𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗩𝗘𝗥𝗡𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝟮𝟬𝟮𝟱 – 𝗦𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔 𝗘𝗗𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘Baratili San Pietro, 2-3 agosto 2025

Baratili San Pietro brinda al successo: conclusa positivamente la seconda edizione del Baratili Wine Fest – Festival della Vernaccia

Due giornate tra cultura, vino, arte e musica che hanno trasformato Baratili San Pietro in un punto di riferimento per l’enoturismo e la promozione identitaria del Sinis

Si è conclusa ieri, domenica 3 agosto, la seconda edizione del Baratili Wine Fest – Festival della Vernaccia, che ha animato per due giorni il centro storico e il Parco Eventi di Baratili San Pietro con un programma ricco di appuntamenti dedicati alla cultura, all’enogastronomia e alla musica. L’evento, promosso dal Comune di Baratili San Pietro, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del GAL Sinis e con l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo ha rappresentato un importante passo avanti nell’offerta turistico culturale del Sinis, sia nei contenuti che nel rafforzamento della rete di collaborazioni istituzionali e territoriali.

L’apertura ufficiale del Festival si è tenuta sabato mattina presso l’Ex Cantina Madau con il convegno “Vernaccia: Storia, Cultura e Identità di un Territorio”, un momento di approfondimento dedicato al valore simbolico e culturale della Vernaccia di Oristano, primo vino della Sardegna a ottenere la denominazione DOC nel 1971.

A seguire, è stato inaugurato il nuovo murale firmato da Giorgio Casu, artista sardo di fama internazionale, che ha dedicato la sua opera all’identità artistica e vitivinicola del paese. Il murale arricchisce e valorizza il centro storico, offrendo un omaggio visivo al legame profondo tra Baratili San Pietro e il suo territorio.

“Questa seconda edizione ha segnato un importante passo avanti, sia nei contenuti che nel rafforzamento della rete di collaborazioni istituzionali e territoriali. – ha dichiarato il sindaco Alberto Pippia – Il Festival non è solo un evento, ma uno strumento concreto di promozione del territorio, capace di generare cultura, economia e attrattività. Solo attraverso la collaborazione tra enti, imprese, associazioni e comunità locali possiamo continuare a crescere e rendere Baratili San Pietro e il Sinis un punto di riferimento nel panorama dell’enoturismo e della valorizzazione identitaria”.

“L’Amministrazione Comunale di Baratili San Pietro – continua il Sindaco Pippia – è impegnata da anni in un lavoro costante e strutturato all’interno dell’Associazione G.A.L. Sinis, di cui il nostro Comune fa parte fin dalla sua costituzione, nel 2016. Il GAL rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere il nostro territorio attraverso azioni di sistema coordinate e una visione condivisa dello sviluppo locale.Grazie a questa rete, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a manifestazioni di rilievo nazionale, come il Merano Wine Festival e la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum, portando l’identità del Sinis e le sue eccellenze produttive su palcoscenici di alto profilo. Anche a livello internazionale, l’impegno del GAL si è tradotto in risultati concreti: ha sostenuto e accompagnato le imprese del nostro territorio nella partecipazione a eventi di grande valore come l’appuntamento di promozione territoriale a New York il 28 marzo 2025 e alla prossima Expo 2025 di Osaka Kansai, offrendo visibilità globale alle produzioni e alle specificità culturali del Sinis. Queste esperienze – conclude il Sindaco – dimostrano quanto sia importante lavorare in rete, superare i confini locali e costruire percorsi comuni capaci di valorizzare al meglio il patrimonio materiale e immateriale della nostra terra”.

La giornata di sabato è proseguita nel Parco Eventi con una buona partecipazione di pubblico che ha potuto sceglierà tra Degustazioni guidate di Vernaccia e prodotti locali, estemporanee d’arte e lo showcooking dello chef Roberto Serra, che ha proposto una reinterpretazione moderna della cucina sarda. In serata il palco ha ospitato il concerto di Ambra Pintore con lo spettacolo musicale “Terre del ritorno”.

Domenica i visitatori hanno invece potuto partecipare al tour dei murales, un percorso artistico tra le vie del paese per scoprire le opere realizzate nell’ambito del progetto “Verniccia” e le nuove installazioni del 2025. Anche nella seconda giornata il pubblico ha potuto partecipare a nuove degustazioni e assistere ad esibizioni artistiche dal vivo. A chiudere il festival, il concerto degli Ittasinanta Rockband, che ha coinvolto il pubblico con un’esibizione energica tra rock e sonorità locali.




“Binu de Sardigna” va alla scoperta della Vernaccia di Oristano

Domenica 22 dicembre Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi accompagnano gli spettatori di Catalan TV all’interno dell’azienda Silvio Carta di Baratili

ORISTANO. La Vernaccia di Oristano e i suoi segreti saranno il prossimo tema d’approfondimento della trasmissione “Binu de Sardigna”, che domenica 22 dicembre ritorna alle 21 su Catalan TV (Canale 15) sotto la conduzione di Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi.

A fare da cicerone (in lingua sarda) all’interno dell’azienda Silvio Carta – una delle imprese di settore più importanti del territorio e dell’isola – sarà Elio, titolare dell’omonima ditta fondata dal padre Silvio negli anni ’50.

La Silvio Carta, che oggi produce decine e decine di etichette tra vini, liquori e distillati, è nata e si è sviluppata dedicandosi alla più tradizionale delle produzioni vitivinicole locali: la Vernaccia di Oristano, “un oro ambrato che racchiude in sé nobiltà e generosità”. Non si contano i premi ricevuti negli anni: già Gran medaglia d’oro in Canada (unico vino Italiano), Medaglia d’oro in Germania, Inghilterra e Giappone, e primo vino della Sardegna a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata nel 1971, quest’anno la Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2004 Silvio Carta ha vinto il premio come miglior bianco @5starwines con il punteggio di 96/100 al Vinitaly.

Tuttavia la vernaccia vince ma, essendo considerata un vino di nicchia, è in crisi di consumo. Per cui la Silvio Carta ha intrapreso un’azione mirata con l’intento di garantire nuove prospettive alla coltivazione di questa varietà pregiata, dando il via a un progetto di ricerca ambizioso che ha permesso di creare il blend “Kusidura”, il primo capace di “cucire” i più importanti rossi dell’isola (cannonau, cagnulari e carignano) assieme alla vernaccia, che è un bianco ossidativo, offrendole un valore aggiunto e una spinta per sopravvivere alle nuove esigenze di mercato. Le telecamere guidate dal regista Mauro Fancello entreranno prima nella sede storica di Baratili, che custodisce la vasta cantina di botti di castagno, e quindi nella più recente struttura di Baratili. All’interno della trasmissione non può mancare la consueta rubrica di approfondimento sulle caratteristiche dei vini a cura del critico enogastronomico Gilberto Arru.

Nel corso della puntata, Maria Giovanna Cherchi incontrerà Maurizio Casu, professore di Storia e Filosofia, con il quale accompagnerà il pubblico a conoscere monumenti, piazze e particolarità della città di Oristano.

“Binu de Sardigna” è un programma dedicato alle cantine, ai produttori, ai vini e ai vitigni dell’isola prodotto dalla DB Video Management. Il prossimo e ultimo appuntamento sarà domenica 29 dicembre, alle 21, con la Cantina Su ‘Entu di Sanluri, alla scoperta del Bovale.

Maria Giovanna Cherchi



Silvio Carta crea il blend “Kusidura”: il primo vino rosso a base vernaccia

Nuove prospettive per il vitigno che ha fatto la storia del comparto nell’Oristanese

Il progetto nasce per volontà dell’azienda di Baratili in collaborazione con l’Ateneo cagliaritano, l’impresa agricola Mario Perra e la LM Consulting di Sassari

CAGLIARI – 09.08-2024. La vernaccia vince ma non vende. Senza un’azione mirata questo vitigno autoctono che ha fatto la storia del comparto vinicolo oristanese rischia di scomparire. Con l’intento di garantire nuove prospettive alla coltivazione di questa varietà pregiata e unica nel 2021 ha preso il via Prinveor, un progetto di ricerca ambizioso e innovativo che ha permesso di creare il blend “Kusidura”, il primo capace di “cucire” i più importanti rossi dell’isola assieme alla vernaccia, che è un bianco ossidativo, offrendole un valore aggiunto e una spinta per sopravvivere alle nuove esigenze di mercato.

L’iniziativa nasce per volontà dell’azienda Silvio Carta di Baratili San Pietro (capofila) in collaborazione con l’Università degli studi di Cagliari, l’impresa agricola Mario Perra e la LM Consulting di Sassari, che stamani hanno presentato i dettagli del progetto (finanziato con i fondi Psr 2014-2020 – sottomisura 16.2) in conferenza stampa alla Cittadella universitaria di Monserrato.

Un momento della conferenza stampa alla Cittadella Universitaria di Monserrato

IL PRODOTTO. “Kusidura” è un blend a base di una vernaccia giovane e di un’altra raffinatissima e strutturata con vent’anni di invecchiamento in botti di castagno, tagliate con rossi sardi altrettanto importanti, cannonau, carignano e cagnulari, al fine di percepire con equilibrio quel sentore caratteristico di mandorla amara che ne rende sublime il gusto al palato. Insomma, un mix che può sembrare avveniristico ma che nella sua complessità risulta ben bilanciato e armonico e, a giudicare dai primi test, sta dando ottimi risultati in termini di apprezzamento.

Un ruolo fondamentale nello sviluppo del prodotto lo ha avuto il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’ambiente l’Università di Cagliari. Come ha spiegato Alberto Angioni, docente di Chimica degli alimenti e responsabile del progetto di ricerca, «sono state investigate le caratteristiche chimiche, microbiologiche e organolettiche delle uve e dei vini vernaccia per ottenere il miglior blend con i rossi che portassero a un prodotto unico di elevata qualità. Gli studi hanno permesso di evidenziare le caratteristiche di salubrità e le aromaticità peculiari e uniche del vino “Kusidura”».

LA VERNACCIA. Già Gran medaglia d’oro in Canada (unico vino Italiano), Medaglia d’oro in Germania, Inghilterra e Giappone, e primo vino della Sardegna a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata nel 1971, quest’anno la Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2004 Silvio Carta ha vinto il premio come miglior bianco @5starwines con il punteggio di 96/100 al Vinitaly. Ma sono lontani i tempi in cui i bar in Sardegna richiedevano dai trecento ai cinquecento litri in media a settimana. «I nuovi mercati prediligono vini freschi e leggeri – ha precisato il docente di Microbiologia Agraria, Severino Zara –. L’invecchiamento in un legno neutro come il castagno provoca un’importante evaporazione, aumentandone la gradazione fino a 19° e mezzo e a questa si aggiunge l’ossidazione biologica. Ciò che in altri tempi sarebbe stato un pregio ulteriore, oggi ai fini del consumo può essere un ulteriore ostacolo. Oltretutto la vernaccia è tanto resistente come prodotto finito quanto delicato come vitigno». Tutto questo spinge i produttori a optare per la coltivazione di varietà più resistenti e remunerative. Numeri alla mano, dai 1500 ettari lavorati tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento si è passati ai 435 del 2002 e, nel 2021 gli ettari totali dichiarati tra produzioni Doc e Igt sono stati solo 67 (fonte Laore), seguendo un passo che, senza interventi di alcun genere, potrebbe portare in pochi anni la coltivazione della vernaccia a essere solo un ricordo.

Elio Carta

NUOVA COLLOCAZIONE. «Il nostro tentativo è quello di offrirle una nuova collocazione, proponendo il nostro blend come vino da tavola per il segmento Premium», ha affermato Elio Carta, CEO dell’azienda di Baratili e figlio del fondatore. La ditta, che oggi produce oltre ottanta etichette (tra vini, liquori e distillati), non vuole rinunciare a tutelare il prodotto che l’ha vista decollare nel 1951 e che nell’Oristanese ha fatto la storia dell’intero comparto. «Non possiamo abbandonare la nostra storia – ha proseguito Elio Carta – dobbiamo salvare questo vitigno che magari fra venti o trent’anni, se non prima, potrebbe tornare a vendere in modo sorprendente».

TEST DI MERCATO. Kusidura” è stato sottoposto a un’indagine di mercato a cura della LM Consulting che, come ha illustrato il CEO Antonio Lorenzoni, ha coinvolto esperti e consumatori attraverso focus group per degustazione e confronto con prestigiosi vini internazionali, nazionali e regionali di fascia super premium. Nonostante l’ardua comparazione, il riscontro è stato decisamente positivo. Anche l’indagine svolta al Vinitaly ha mostrato ottimi risultati di gradimento sensoriale. «”Kusidura” ha le carte in regola per trovare una giusta collocazione nel segmento di mercato Premium Price – ha evidenziato Lorenzoni –. La cosa ci fa ben sperare perché, nonostante la crisi dei vini rossi tradizionali, i prodotti premium e luxury continuano a crescere, ma occorre investire in comunicazione e in storytelling, perché raccontare il territorio, la sua storia, la sua cultura attraverso il vino è un modo potente per creare valore e differenziarsi».

Nella relazione illustrata dagli export manager della Silvio Carta, Alberto Mason e Nino Mason, la Germania è stato il primo paese estero sottoposto a indagine di mercato su un pubblico internazionale, con esiti che fanno ben sperare. Nelle prossime settimane si farà un piccolo tour europeo che interesserà diverse nazioni, e sarà fondamentale per sondare i mercati ricevendo feedback da operatori del settore e consumatori di cultura, gusti e abitudini differenti. «Internazionalizzare i vini sardi vuol dire non solo divulgare i prodotti, le vicende e la filosofia di un’azienda – ha concluso Elio Carta – ma anche tutto ciò che è Sardegna con la sua cultura e la sua storia millenaria».




Domani a Baratili San Pietro il primo Festival della Vernaccia

Domani, sabato 15 giugno, la cittadina di Baratili San Pietro ospiterà il primo Festival della Vernaccia, un evento organizzato dal Comune di Baratili San Pietro con la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna, del GAL Sinis, dell’Eco Museo della Vernaccia di Oristano, del consorzio della Vernaccia e dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo. Il festival celebra la tradizione, la cultura e l’enogastronomia del territorio, con un ricco programma di attività pensate per coinvolgere e affascinare visitatori di tutte le età.

Il sindaco Alberto Pippia ha dichiarato: “Il Festival della Vernaccia rappresenta la conclusione di un percorso iniziato oltre 40 anni fa con la prima Sagra della Vernaccia. Questo progetto si sviluppa attraverso la riqualificazione urbana, la promozione culturale e sociale e la promozione economica. Crediamo che questo festival possa contribuire a rilanciare la cultura della Vernaccia.”

Il festival inizierò alle ore 17:30 nei locali dell’Ex Cantina Madau con un convegno dal titolo “Da sa terra a sa Tassa: la Vernaccia dalla terra al bicchiere”. Alle 19:00, si terrà l’inaugurazione di un murale realizzato dall’artista Nicholas Bembo. Pochi minuti dopo, alle 19:30, la centrale via Roma si trasformerà in un vivace mercato all’aperto con degustazioni di prodotti locali e il concerto itinerante della Peter’s Day Street Band.

Un momento speciale sarà quello riservato allo showcooking curato dalla Chef Alessandra Noi e dalla Giornalista Giulia Salis. La giornata proseguirà poi alle 21:30 con il concerto dei FantaFolk in Piazza dei Balli.

“Il Festival – conclude il Sindaco Pippia – si pone tra i suoi obbiettivi principali quello di promuovere la collaborazione tra le aziende, i piccoli e piccolissimi produttori, gli enti locali e le altre realtà del territorio, sia produttive che sociali e financo scolastiche e universitarie. Crediamo infatti che solo attraverso una sinergia tra tutte le energie del territorio possa svilupparsi un percorso di crescita congiunta. In questo senso anche attraverso il coordinamento del GAL Sinis che promuove anche la Bottarga di Cabras e l’olio di Riola e l’artigianato di San Vero, in aggiunta ovviamente all’immenso valore delle attrattive costiere ed archeologiche, il nostro territorio può puntare davvero in alto”

Ufficio Stampa Festival della Vernaccia 2024 Baratili San Pietro




Festival della Vernaccia 2024: un evento imperdibile a Baratili San Pietro

Baratili San Pietro è un affascinante comune di circa mille e trecento abitanti, celebre per la produzione della Vernaccia, un vitigno autoctono tipico dell’Oristanese. Il 15 giugno, la cittadina ospiterà il primo Festival della Vernaccia, un evento organizzato dal Comune di Baratili San Pietro con la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna, del GAL Sinis, dell’Eco Museo della Vernaccia di Oristano, del consorzio della Vernaccia e dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo. Il festival celebra la tradizione, la cultura e l’enogastronomia del territorio, con un ricco programma di attività pensate per coinvolgere e affascinare visitatori di tutte le età.

“Il Festival della Vernaccia – afferma Alberto Pippia, Sindaco di Baratili San Pietro – rappresenta la conclusione di un percorso iniziato oltre 40 anni fa con la prima “Sagra della Vernaccia”, riproposta nel tempo in varie formule. È un tassello fondamentale di un progetto di riscoperta del legame storico tra Baratili e la Vernaccia. Questo progetto si sviluppa attraverso la riqualificazione urbana, la promozione culturale e sociale e la promozione economica. Crediamo e speriamo che questo Festival possa contribuire a rilanciare, all’interno della nostra comunità e di quelle vicine, la cultura della Vernaccia, intesa come insieme di tradizioni legate all’intero ciclo di produzione. Allo stesso tempo, vogliamo che rappresenti una vetrina moderna per questo vino così importante.”

“Il Festival – continua Pippia – propone tra i suoi obiettivi principali la promozione della collaborazione tra aziende, piccoli produttori, enti locali e altre realtà del territorio, siano esse produttive, sociali, scolastiche o universitarie. Crediamo che solo attraverso una sinergia tra tutte le risorse del territorio possa svilupparsi un percorso di crescita condivisa. In questo contesto, il coordinamento del GAL Sinis, che promuove anche la Bottarga di Cabras, l’olio di Riola e l’artigianato di San Vero, unito al grande valore delle attrattive costiere e archeologiche, può davvero portare il nostro territorio a nuovi traguardi”.

Il prossimo 15 giugno, la cittadina di Baratili San Pietro accoglierà il primo Festival della Vernaccia, un evento che celebra la tradizione, la cultura e l’enogastronomia del territorio. L’appuntamento, che apre le manifestazioni estive del territorio, presenta un ricco programma di attività pensate per coinvolgere e affascinare visitatori e turisti di tutte le età.

“In questa prima edizione del Festival della Vernaccia di Baratili San Pietro – conclude Pippia – abbiamo voluto unire le degustazioni alla presenza di artisti legati alla tradizione musicale sarda. Tuttavia, come per la promozione del vino, abbiamo scelto artisti capaci di rivisitare in chiave moderna le tipicità e le peculiarità della nostra tradizione musicale e artistica. Anche per la realizzazione dei murales, attraverso il progetto Verniccia, abbiamo dato piena libertà agli artisti di interpretare la Vernaccia e il suo legame con Baratili e il territorio, secondo la loro visione e il loro estro. Questo ha permesso loro di restituire, attraverso le immagini, sensazioni ed emozioni uniche e differenti, che, sebbene non facilmente interpretabili a primo impatto, lasciano il segno nell’osservatore attento. Con lo stesso spirito, attraverso la partecipazione di chef e giornalisti del settore, abbiamo avviato un percorso di riscoperta e valorizzazione della Vernaccia anche dal punto di vista gastronomico”.

Il festival avrà inizio sabato 15 giugno alle ore 17:30 nei locali dell’Ex Cantina Madau con un convegno dal titolo “Da sa terra a sa Tassa: la Vernaccia dalla terra al bicchiere”. Un’opportunità unica per approfondire la conoscenza della Vernaccia, dalle sue origini alla degustazione, attraverso l’intervento di esperti del settore.

Alle 19:00, sempre nell’area dell’Ex Cantina Madau, si potrà assistere all’inaugurazione di un murale realizzato dall’artista Nicholas Bembo. L’opera, destinata a diventare un simbolo artistico del paese, sarà svelata al pubblico in una cerimonia con la partecipazione dell’autore e degli amministratori locali.

Pochi minuti dopo, alle 19:30, la centrale via Roma si trasformerà in un vivace mercato all’aperto, dove sarà possibile scoprire e degustare i prodotti locali. Un’occasione per mettere in risalto le eccellenze gastronomiche del territorio, mentre nell’aria si diffonderanno le note del concerto itinerante della Peter’s Day Street Band, che accompagnerà i visitatori lungo le strade del paese, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente.

Un momento speciale sarà riservato allo showcooking curato dalla Chef Alessandra Noi e dalla Giornalista Giulia Salis, con i visitatori invitati ad assistere alla preparazione di piatti che combinano tradizione e creatività culinaria.

La prima edizione del Festival della Vernaccia proseguirà alle 21:30 con il concerto dei FantaFolk in Piazza dei Balli. Questo evento saprà conquistare il pubblico e chiudere la giornata con una nota di allegria e divertimento.