Ghilarza, nasce l’International Gramsci Festival e riapre la Casa Museo

Il 12, 13 e 14 dicembre tre giornate di appuntamenti, mostre, dibattiti in memoria del grande intellettuale sardo. Tra gli ospiti Giovanni Maria Flick, Seba Pezzani, Sam Millar, Sahm Venter, Fabio Cavalli e Antonio Gramsci jr. Nella giornata conclusiva un raffronto con le Lettere dal carcere di Nelson Mandela

 

GHILARZA. Ospiti internazionali, mostre, proiezioni e incontri nel nome dell’intellettuale sardo più conosciuto al mondo, più letto di Grazia Deledda e icona universale dell’antifascismo. Ghilarza si prepara ad accogliere la prima edizione dell’International Gramsci Festival, un evento di portata internazionale che il 12, 13 e 14 dicembre, oltre alla presenza di personaggi del calibro di Giovanni Maria Flick, Seba Pezzani, Sam Millar, Sahm Venter, Fabio Cavalli e Antonio Gramsci jr, troverà uno dei momenti clou nel raffronto tra la figura dello studioso e quella di Nelson Mandela.

C’è grande attesa anche per la riapertura della Casa Museo, al numero 57 di Corso Umberto I, nella quale il pensatore sardo visse dai sette ai vent’anni (1898 -1911). L’edificio, chiuso dai primi di luglio per lavori di ristrutturazione, in questi mesi è stato adeguato alle esigenze di fruizione museale con il rifacimento del tetto, l’adeguamento degli impianti, e la messa a disposizione di nuovi locali destinati a ospitare i servizi d’accoglienza.

Ma cuore pulsante di questa prima edizione del festival sarà un tema guida profondamente legato al pensatore di Ghilarza, vittima innocente di una giustizia ingiusta fino alle estreme conseguenze: il tema “carcere”.  L’argomento sarà declinato attraverso le più rilevanti questioni, che vanno dagli aspetti costituzionali e quelli della rieducazione e il reinserimento nella società. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM la FIHRM e l’Ambasciata del Sudafrica in Italia.

Un momento della conferenza stampa

Il programma è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa alla Torre Aragonese, durante la quale sono intervenuti il presidente della fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, il sindaco di Ghilarza Alessandro Defrassu, il direttore del museo, Paolo Piquereddu, Barbara Mura dell’Associazione per Gramsci di Ghilarza, Ignazio Ibba, dell’Associazione Casa natale Antonio Gramsci di Ales, e Marinella Mura dell’Associazione Onnigaza di Ghilarza.

L’inaugurazione si terrà giovedì 12 dicembre alle 17 nei locali della Torre aragonese di piazza San Palmerio, con i saluti istituzionali e gli interventi del presidente della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, del sindaco di Ghilarza, Alessandro Marco Defrassu e delle autorità regionali.

La cerimonia di riapertura della Casa Museo è prevista per le 17.30. All’interno della struttura saranno allestite due importanti mostre. La prima a cura del nipote diretto, Antonio Gramsci jr, una selezione di 45 immagini tratte dagli archivi della “famiglia Shucht”, i parenti russi del filosofo. La seconda, intitolata “Global Gramsci”, raccoglie le illustrazioni dell’artista Agostino Iacurci corredate di testi dai quali si evince la capillare diffusione degli studi gramsciani in ogni parte del mondo, dal Brasile, all’India e al Giappone.

La Casa Museo di Antonio Gramsci a Ghilarza

Alla Casa Museo sarà inoltre consegnata l’opera “In punta di ago, un frammento di vita”, realizzata dagli studenti del Liceo artistico Foiso Fois e vincitrice del concorso Home promosso dall’Istituto Piemontese Antonio Gramsci.

Il festival coinvolgerà quindi l’“Agorà” del paese, dove sarà allestita la mostra “Gramsci dietro le sbarre”, un’esposizione delle migliori opere premiate nelle tre edizioni dell’omonimo concorso nazionale di pittura per detenuti, realizzato a cura dell’associazione Culturale Casa Natale Antonio Gramsci di Ales.

Le strade del centro urbano accoglieranno le gigantografie fotografiche in bianco e nero dei “Luoghi gramsciani”, a cura dell’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, mentre i negozi saranno impreziositi dagli allestimenti “Le parole di Gramsci”, un’originale raccolta di oggetti legati ai suoi scritti, curata dell’associazione Onnigaza.

Venerdì 13 dicembre, dalle 12 alle 15.30 la manifestazione prende gusto attraverso l’evento gastronomico diffuso “Il cibo dei territori gramsciani”, proposto nel menù dei ristoranti di Ghilarza, Abbasanta, Tadasuni e Sedilo. L’iniziativa sarà replicata anche sabato dalle 12 alle 15.

Alle 17, primo protagonista della serata alla Torre Aragonese sarà l’autore irlandese Sam Millar, ex attivista dell’IRA e compagno di carcere di Bobby Sands, che dialogherà con lo scrittore Seba Pezzani, a pochi mesi dall’uscita del suo ultimo libro “I cani di Belfast” (edito da Milieu).

Alle 18.30 interverrà un altro ospite molto atteso, il giurista e accademico Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, che terrà una conferenza dal titolo “Costituzione e Carcere: dalla riforma promessa alla controriforma realizzata”.

Sabato 14 dicembre, alle 10 la Torre Aragonese sarà teatro di una lettura comparata tra le Lettere dal carcere di Nelson Mandela e quelle di Antonio Gramsci. All’evento, patrocinato dall’Ambasciata del Sudafrica in Italia, parteciperanno Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, e Seba Pezzani, traduttore del testo, in compagnia di Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci di Roma.

Alle 17 a raccontare la sua esperienza di vita sarà l’autore nuorese Sebastiano Prino, conosciuto come l’“ergastolano-scrittore”, esempio virtuoso di un percorso di rieducazione per il riscatto sociale e culturale. Prino interloquirà con il sociologo Gianfranco Oppo (già garante dei diritti delle persone detenute nel carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro) e con i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi.

Alle 18.30 all’Auditorium comunale di viale Antonio Carta, il regista e attore Fabio Cavalli introdurrà la visione del film-documentario “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”, presentato di recente a Venezia (2019, Rai, Clipper Media), che testimonia un’esperienza unica per i giudici della Corte costituzionale, entrati per la prima volta nella storia tra le mura del carcere per comprendere cosa sia la vita dietro le sbarre. Cavalli, che dirige il Teatro di Rebibbia, è stato ispiratore del film dei fratelli Taviani “Cesare deve morire”. La manifestazione si concluderà alle 21 con un evento gastronomico a base di prodotti della tradizione locale.

 

L’IGF è svolto in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Guilcer, la Fondazione Istituto Antonio Gramsci di Roma, l’International Gramsci Society, l’Istituto Gramsci Sardegna, le Proloco di Abbasanta-Ghilarza-Norbello, l’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, l’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci di Ales, l’Associazione Onnigaza di Ghilarza, l’Associazione archeologica “Orgono” di Ghilarza, il Rotary Club Centro Sardegna, l’Unione regionale degli ordini forensi della Sardegna, la fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci.




ACLI, a Oristano una speciale XXX edizione del Premio di Poesia Sarda

Sabato e domenica due giornate di eventi con tante novità: il 7 dicembre una maratona linguistica all’Hospitalis Sancti Antoni darà il via all’intenso calendario che si concluderà l’8 dicembre con la cerimonia di premiazione

 

CAGLIARI. Le Acli regionali della Sardegna presentano la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda che sabato 7 e domenica 8 dicembre si concretizzerà in un grande evento culturale all’Hospitalis Sancti Antoni, in via Cagliari 161 a Oristano.

Saranno due intense giornate di festa per la lingua e cultura sarda. La prima dedicata a una Maratona linguistica (novità assoluta) in cui i partecipanti si cimenteranno in letture di opere, poesie improvvisate, esibizione canore e performance teatrali. La seconda riguarderà la vera e propria cerimonia di premiazione dei vincitori nelle diverse sezioni del concorso.

L’impianto originario studiato per dare risalto allo straordinario patrimonio della poesia (in rima e versi sciolti) e della prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte (catalano, tabarchino, sassarese e gallurese), in occasione dell’importante traguardo del trentennale si rinnova a partire dall’impianto con un’apertura verso altri innesti sperimentali quali la poesia musicata.

INAUGURAZIONE. A dare avvio l’intera manifestazione, patrocinata dal Comune di Oristano e dalla RAS, sabato mattina alle 9.30 saranno gli interventi del presidente delle Acli regionali, Franco Marras, del sindaco di Oristano, Andrea Lutzu e del segretario del concorso, Daniela Masia, che presenterà le giornate del premio.

«Lo spirito è quello di rilanciare un premio di poesia che ha una lunga storia, con l’ambizione di ampliarlo anche attraverso i temi che sono cari alla nostra organizzazione – ha affermato il presidente Franco Marras durante la conferenza stampa di presentazione –. Le Acli si rendono disponibili affinché le sensibilità più diverse che si occupano di lingua e cultura sarda possano trovare il modo di dialogare in un tavolo neutro, condividendo l’obiettivo principale e prioritario, che quello della trasmissione di questi preziosi elementi di cultura alle future generazioni».

NUMERI E GIURIA. Sono oltre centoquaranta i componimenti pervenuti alla segreteria delle Acli, buona parte dei quali di altissimo livello, al punto che è stato piuttosto arduo il compito della commissione tecnica presieduta da Vincenzo Pisanu e composta da poeti, scrittori, sociologi e filosofi come Giuseppe Tirotto, Nicolino Pericu, Nicolò Migheli e Michele Pinna, che del premio è direttore artistico.

«La qualità delle opere lascia ben sperare per il futuro della poesia sarda, sul doppio binario della lingua della cura dell’anima – ha sottolineato Daniela Masia –. Grazie alle novità introdotte auspichiamo un sempre maggiore stimolo verso il desiderio di praticare il sardo in ogni contesto, anche in funzione del valore culturale che assume per la formazione della persona».

LE NOVITÀ DELLA XXX EDIZIONE. La Maratona linguistica è pensata come occasione per mettere insieme espressioni linguistiche diverse che vanno dalla poesia alla prosa, dal teatro alla musica, al dibattito e alla riflessione per leggere, declamare, cantare, recitare ognuno secondo il proprio estro artistico nelle diverse varianti idiomatiche dell’isola.

Un’altra novità è la sezione con tema fisso dedicata allo spirito che caratterizza le Acli e la loro opera in ambito sociale, culturale. Sarà inoltre inaugurato il premio unico per una sezione dedicata alla letteratura edita non prima del 2016, che va a colmare una lacuna dei Premi di Poesia e che riconosce al lavoro degli artisti un giusto valore.

Una sezione dedicata ai laboratori linguistici di scrittura creativa, promossi in realtà comunali in cui sono attive azioni di animazione linguistica, sarà introdotta nella giornata dedicata alle premiazioni. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Infine, sarà istituito il riconoscimento dedicato a personalità che abbiano inciso nella storia cultura musicale, poetica, letteraria e di artistica della Sardegna. Quest’anno il premio verrà conferito a Tonietto dei Salis&Salis. Oltre alle targhe e ai premi in denaro e prevista l’assegnazione di menzioni e segnalazioni.

Il Comitato dei garanti è composto dal segretario del concorso, Daniela Masia, dal presidente della giuria Vincenzo Pisano, dal presidente Regionale Acli Sardegna Franco Marras, dai presidenti provinciali delle Acli Mauro Carta per Cagliari, Carlo Tortora per Oristano, Salvatore Urru per Nuoro e Salvatore Sanna per Sassari; dal Segretario Regionale della FAP- federazione pensionati Acli, Sebastiano Sanna, dal Presidente CREI- Comitato per l’emigrazione e l’immigrazione Acli Sardegna, Mauro Carta, dal Presidente dell’Unione Sportiva Acli Sardegna, dal direttore del Patronato Acli Sardegna e dal presidente Acli Service Sardegna.




Star internazionali a Paulilatino per lo show “Woodstock legacy 1969 – 2019”

Uli Roth degli Scorpions e Graham Oliver e Paul Quinn dei Saxon suoneranno insieme ad altri grandi musicisti: un supergruppo formato appositamente per la grande serata del 13 dicembre 2019 nel teatro Grazia Deledda di Paulilatino.

Quattro Supernova della musica saranno protagonisti di uno spettacolo indimenticabile, intitolato “Woodstock Legacy 1969 – 2019”, un evento di portata internazionale organizzato dalla Fondazione Teatro Grazia Deledda in collaborazione con il Teatro Instabile e il patrocinio della Fondazione Sardegna,che si svolgerà il 13 dicembre 2019 al teatro Grazia Deledda di Paulilatino. Uli Jon Roth, chitarrista degli Scorpions, Graham Oliver e Paul Quinn dei Saxon, insieme a Mario Schilirò, chitarrista storico di Zucchero, saliranno sul palco del bellissimo teatro di Paulilatino per ripercorrere 50 anni di musica, dall’iconico festival di Woodstock del 1969 a oggi. Inoltre, allo show parteciperanno anche diversi grandi artisti, come Emiliano e Marco Polizzi, Archelao Micrillo, Mauro Borsetti, Piero Leporale e Amedeo Bianchi: sono alcuni tra i più quotati session-man italiani, abituati a calcare i palchi più prestigiosi dell’Europa. Special guest della serata saranno gli Arthmony, un gruppo sardo-belga con alle spalle già un tour continentale.

L’attesa è già cominciata. In Sardegna, una produzione di questo livello in un periodo non estivo rappresenta un’eccezione assoluta. Gli organizzatori di “Woodstock legacy 1969 – 2019”, Antonio Vilardi e Aldo Sicurella, spiegano: “Siamo fieri di poter organizzare uno spettacolo simile. Suoneranno artisti che hanno fatto la storia della musica. Inventando stili, modi di esibirsi, look, poi ereditati da altri musicisti diventati ancora più famosi”. L’obiettivo della serata è quello di ampliare e diversificare le attività della Fondazione Teatro Grazia Deledda con uno show divertente e coinvolgente, in grado di coinvolgere tutte le fasce di pubblico e di essere apprezzato anche dai più raffinati cultori della musica. “Noi riteniamo che l’era musicale e sociale culminata con Woodstock sia terminata – spiegano Vilardi e Sicurella – e quindi adesso siamo pronti a voltare pagina. Sono svaniti del tutto i sogni e le illusioni che hanno accompagnato la nostra generazione, cresciuta per l’appunto col mito di Woodstock. I cambiamenti sono stati radicali, in questi 50 anni, ed è quindi arrivato il momento di iniziare un nuovo percorso. Per riuscirci, però, vogliamo omaggiare quell’epoca e ciò che è avvenuto successivamente. Per questo motivo abbiamo scelto artisti come i due dei Saxon, o Roth degli Scorpions: stiamo parlando di musicisti che hanno lasciato un segno profondo della loro arte e che tuttora, a distanza di mezzo secolo dagli esordi, suonano nei maggiori festival mondiali”.

Sarà proprio Uli Jon Roth ad aprire l’evento: suonerà l’inno degli Stati Uniti, “The Star-Spangled Banner”, con la chitarra elettrica, in completa distorsione. Un omaggio a ciò che fece Jimi Hendrix proprio a Woodstock. Roth, del resto, è unanimemente riconosciuto come uno dei suoi eredi. Dopo questa notevolissima intro, il supergruppo formatosi per l’occasione partirà in una emozionante cavalcata che percorrerà gli incendiari anni 70, 80 e 90 per concludere la corsa con le ultime produzioni degli anni Duemila. Sarà pertanto anche una grande occasione per valutare i vari cambiamenti apportati all’arte musicale: da dove si è partiti e qual è l’attuale punto di arrivo.




Oristano: comunicato su concerto lirico del 20 ottobre

Domenica 20 ottobre scorso grande festa della musica lirica al Mistral 2 in Oristano.

Un gruppo di valenti artisti presentati dal sig. Georg Buchel, sponsor la Casa della musica di Oristano, ha offerto al S.I.club Oristano un programma di brani lirici, classici e moderni, per sostenere il progetto del secondo lotto di restauro delle cumbessias del Rimedio, da utilizzare per l’accoglienza dei familiari in difficoltà di lungodegenti nell’ Istituto Maria Bambina.

Nel corso della serata sono stati premiati lo scrittore e giornalista Pietro Marongiu e la poetessa Fulvia Tolu, selezionati per partecipare al Festival di musica e letteratura internazionale 2020 a Zurigo.

Marongiu ha fatto dono al club di copie del suo romanzo “La danza della farfalla”, attualmente alla fiera internazionale del libro a Francoforte.

Il ricavato è destinato al progetto cumbessias, così come le offerte spontanee dei presenti che hanno voluto sostenere ancora una volta il progetto.

il brindisi finale sulle note di “ libiam ne’ lieti calici”: bollicine sarde e cioccolato svizzero ed ilgrazie commosso della presidente del club ha chiuso l’evento.

Sul palco il tenore Michele Manfrè, il basso Dante Muro, la soprano Fabiana Visentin, la contralto Sibilla Serafini, il pianista Franco Moro, la flautista Maria Pia Lixi.  

La responsabile comunicazione




San Vero Milis: Programma San Michele

PROGRAMMA RELIGIOSO

VENERDI 20 SETTEMBRE – Ore 18:00 Novena nella Chiesa di San Michele

Da lunedì a venerdì dalle ore 18:00 nella Chiesa di San Michele

Sabato e domenica presso la Chiesa di Santa Sofia

 

SABATO 28 SETTEMBRE – Ore 18:00 Vespri solenni nella Chiesa di San Michele

DOMENICA 29 SETTEMBRE

Ore 10:30 Processione a seguire Santa Messa solenne cantata dal Coro Amici della Musica

Ore 17:30 Santa Messa in onore di San Michele presso la Chiesa di Santa Sofia

 

PROGRAMMA CIVILE

SABATO 28 SETTEMBRE – Ore 22:00 Spettacolo Musica Sarda BOGHES e BALLOS

DOMENICA 29 SETTEMBRE

Ore 17:00 Spettacolo Animazione Bambini THE BUBBLE’S MAN

Ore 21:00 Commedia Teatrale Sarda I BARBARICIRIDICOLI




San Vero Milis:BLUE HACK Le nuove sfide della Blue Economy scadenza iscrizioni imminete

Il 27 e il 28 settembre, presso gli spazi del Museo nel Comune di San Vero Milis (OR), si svolgerà Blue Hack, un hackathon della durata di due giorni finalizzato alla nascita di nuove idee progettuali e proposte imprenditoriali, sviluppate sui concetti fondanti della Blue Economy.

Ai partecipanti sarà richiesto di ricercare soluzioni innovative per promuovere una strategia di crescita nei settori relativi al mare e alle zone costiere, secondo modalità di sostenibilità ambientale e con particolare attenzione alla promozione delle zone umide e costiere del Golfo di Oristano.

Le due migliori idee imprenditoriali si aggiudicheranno ognuna un premio di 1.500 euro, di cui uno messo in palio da Nieddittas, e i vincitori accederanno di diritto ad un successivo percorso di validazione dall’idea al business model.

Blue Hack nasce da un’idea di Francesca Santoro che, assieme alla Fondazione MEDSEA, ha progettato un Hackathon dedicato all’innovazione blu ovvero all’innovazione sostenibile applicata all’Economia Blue, con lo scopo di promuovere la tutela degli ecosistemi marini ma anche di aumentare la consapevolezza sui beni e servizi che il mare fornisce.

Blue Hack è organizzato dalla Fondazione MedSea nell’ambito del progetto MARISTANIS e il Coast Day 2019, e sostenuto da Mava Foundation, Fondazione di Sardegna e Sardegna Ricerche, in collaborazione con il Comune di San Vero Milis.

 

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 23 settembre, i posti disponibili sono 30.

Per partecipare e leggere il programma completo è possibile consultare il link https://www.opencampus.it/event/blue-hack/




Innovare la salsiccia sarda: incontro a Oristano

Innovare la salsiccia sarda: incontro intermedio del progetto cluster InTeSaS il 20 settembre a Oristano

18 settembre 2019

ORISTANO. Venerdì 20 settembre alle 17:00, si terrà ad Oristano il primo incontro intermedio del progetto cluster “InTeSaS” per l’innovazione della salsiccia sarda promosso da Sardegna Ricerche e finanziato da POR FESR Sardegna Ricerche 2014-2020. L’evento avrà luogo nella sala riunioni del Laboratorio Analisi dell’Associazione Regionale Allevatori in via Rimedio a Nuraxinieddu (OR). Il gruppo di ricerca è formato da ricercatori dell’Università degli Studi di Sassari e di Agris Sardegna; sono partner del progetto diversi salumifici rappresentativi della maggior parte del comparto produttivo.

L’incontro, che è rivolto alle imprese ed agli operatori del settore, ha l’obiettivo di fare il punto sulle attività svolte e presentare i risultati raggiunti nel primo anno di attività.

Le azioni intraprese col progetto InTeSaS hanno come obiettivo la caratterizzazione e l’implementazione dell’innovazione tecnologica della salsiccia sarda, prodotto maggiormente rappresentativo della salumeria della Sardegna, con interessanti prospettive di sviluppo e un’immagine che evoca forti legami con le tradizioni regionali.

Il progetto intende favorire l’innovazione tecnologica presso le aziende di produzione della salsiccia sarda attraverso la definizione e l’ottimizzazione del processo produttivo, intervenendo in particolare sulla stagionatura, per garantire la sicurezza alimentare del prodotto e il miglioramento della qualità anche dal punto di vista sensoriale.

Lo studio dei processi e dei prodotti realizzato nella prima fase ha portato a definire interventi e soluzioni utili alle aziende per innovare e ottimizzare in modo mirato la gestione della produzione e acquisire nuove informazioni sulle caratteristiche di conservabilità. E’ stato inoltre realizzato uno studio delle caratteristiche sensoriali dei prodotti, pensato per acquisire informazioni utili alle aziende per meglio conoscere la percezione delle caratteristiche dei loro prodotti da parte dei consumatori. Il progetto nelle fasi successive proseguirà con lo studio di tecnologie aggiornate utili (colture protettive, trattamenti di stabilizzazione) al fine di migliorare ulteriormente la conservabilità della salsiccia sarda.

Il progetto InTeSaS è realizzato attraverso il programma “Azioni cluster top-down” ed è finanziato grazie al POR FESR Sardegna 2014-2020. I progetti cluster sono attività di trasferimento tecnologico condotte da organismi di ricerca pubblici con l’attiva collaborazione di gruppi di piccole e medie imprese del settore o di settori affini, per risolvere problemi condivisi e portare sul mercato le innovazioni sviluppate nei laboratori. Come per tutti i progetti cluster, anche per InTeSaS vale il principio della porta aperta: tutte le imprese del settore interessate a partecipare possono chiedere di entrare a far parte del progetto in qualsiasi momento. Ulteriori informazioni potranno essere fornite dal Responsabile Scientifico del progetto, Prof. Enrico De Santis (Tel: 079 229453 E-mail: [email protected]) e da Elena Lai di Sardegna Ricerche (Tel: 070 9243 2814 E-mail: [email protected]).




Busachi e i suoi colori 2019

SI RINNOVA L’APPUNTAMENTO CON BUSACHI E I SUOI COLORI: TRE GIORNI DI FESTA NEL PAESE DELL’AMORE

13-14-15 settembre 2019

 

Tutto è pronto nel piccolo centro della regione storica del Barigadu, per una nuova edizione di Busachi e i suoi colori che, da venerdì 13 a domenica 15 settembre, animerà l’intero paese in provincia di Oristano.

Una tre giorni all’insegna di tradizione, folklore, musica ed enogastronomia che regalerà a turisti e visitatori uno spettacolo di colori, suoni e gusti unico nel suo genere.

Anche quest’anno alla manifestazione prenderà parte il noto pubblicitario e critico d’arte Gavino Sanna che, nel 2017, creò appositamente uno slogan grazie al quale Busachi è divenuto per tutti, abitanti e non, il paese dell’amore.

                                                                           

Nel pomeriggio di venerdì 13, alle 17.00, si terrà la premiazione del concorso regionale di poesia A sa moda ‘e Usacche nato con lo scopo di preservare la lingua sarda e la tradizione della poesia estemporanea in limba, che vanta ancora eccellenti rappresentanti a Busachi. Ventisette i poeti, tra professionisti e dilettanti, che hanno partecipato alla competizione. Tra loro verranno proclamati i vincitori, tre per ciascuna delle due categorie, a cui andranno in premio prodotti di artigianato locale.

Il filo conduttore della prima serata, ça va sans dire, sarà l’amore.

Alle 19.00, infatti, Gavino Sanna si confronterà sul tema con il musicista e compositore ploaghese Soleandro, durante un incontro-concerto che il pubblicitario portotorrese ha voluto offrire alla popolazione del piccolo borgo. Soleandro eseguirà diversi brani tra cui la celebre Savitri (cantico d’amore), traccia principale dell’omonimo cd e cover, in lingua sarda logudorese, del brano della pop star Ed Sheeran, Perfect.

La rassegna busachese proseguirà sabato 14 settembre con un calendario fitto di appuntamenti. Alle 9.30 si svolgerà il laboratorio di pittura per bambini, a cura del gruppo Die po die, intitolato a Filippo Figari, artista indissolubilmente legato al paese abbarbicato sulle colline del Barigadu. Fu infatti proprio il pittore cagliaritano, annoverato tra i padri dell’arte sarda del Novecento, a dipingere, nel 1911, il ciclo pittorico dal titolo l’Amore in Sardegna che impreziosisce la sala del Comune di Cagliari. Per realizzare l’opera Figari decise di trasferirsi a vivere a Busachi e proprio qui, durante i tre anni di permanenza, l’artista trovò l’ispirazione per realizzare la grandiosa opera d’arte.

Alle 19.00 si terrà la XIV edizione di Antigas Armonias, rassegna di canti polifonici a cui prenderanno parte i cori polifonici Santa Usanna e Su Nennere di Busachi, il coro Santa Cecilia di Arborea e il Coro degli Alpini di Preganziol, Treviso.

La serata si concluderà, alle 22.30, con la X edizione del Carnevale estivo che vedrà la sfilata di molte delle scenografiche maschere tradizionali della Sardegna. A seguire musica e balli in piazza con il cantante Emanuele Bazzoni, accompagnato dall’organetto di Roberto Fadda.

La giornata conclusiva di domenica 15 settembre si aprirà, alle 10.45, con la XX Rassegna regionale del folklore, evento clou della manifestazione Busachi e i suoi colori. Donne, bambini e uomini, a piedi e a cavallo, sfileranno tra le vie del centro storico di Busachi per rinnovare un appuntamento che quest’anno coinvolgerà circa cinquecento partecipanti, provenienti da diverse parti dell’isola. Un corteo che, con i colori e l’oro degli splendidi abiti tradizionali sardi, darà vita a una manifestazione di folklore e musica che non ha eguali nell’intera provincia di Oristano.

Alle 13.15, suoni e colori lasceranno il posto a sapori e profumi della tradizione. Nella centrale piazza Italia, verrà infatti organizzata una degustazione dei piatti tipici del matrimonio busachese (succu, angellottoso, bombasa e petza de ebreghe) ma anche di specialità culinarie di altri paesi del Barigadu.

A seguire, alle 15.00, si esibiranno gruppi folk di diversi paesi della Sardegna, tenores e il gruppo musicale composto da Peppino Bande, all’organetto, Roberto Tangianu, alle launeddas, e dalla voce di Carlo Crisponi.

L’evento Busachi e i suoi colori si concluderà, alle 21.00, con un suggestivo spettacolo pirotecnico.

«L’intento – spiega Lino Cordella vicesindaco di Busachi – è quello di organizzare una manifestazione che richiami visitatori e turisti da ogni parte dell’isola, come finora avvenuto, per fare conoscere non solo Busachi ma anche gli altri centri del Barigadu; ogni paese della zona ha una propria anima che va preservata e raccontata attraverso le nostre tradizioni e la nostra cultura enogastronomica».

Un appuntamento al quale, per il terzo anno consecutivo, collaborano non solo la Pro Loco e l’Amministrazione comunale ma tutte le associazioni presenti a Busachi, nessuna esclusa.

«Lo spirito di coesione e collaborazione alla base di Busachi e i suoi colori – conclude Cordella – è per noi motivo di orgoglio e per questo intendo ringraziare chi si adopera per la buona riuscita di un evento che, al di là della manifestazione in sé, vuole essere una vetrina per Busachi e per l’intero territorio circostante. Noi continueremo su questa strada e stiamo già pensando alla prossima edizione, durante la quale ci auguriamo di potere ospitare una coppia di sposi per celebrare il tradizionale matrimonio busachese».

Quello del turismo matrimoniale è un percorso che Busachi ha intrapreso nel 2017 ripristinando il rito tradizionale che non veniva celebrato, ormai, da oltre trent’anni. Una cerimonia che affonda le proprie radici in tempi antichi, riportata in vita con l’intento di preservare e tramandare le tradizioni busachesi ma anche con l’auspicio di fare entrare a pieno titolo il piccolo centro del Barigadu tra le suggestive mete del turismo matrimoniale in Sardegna.

****************************************************************************************************************

Per prendere visione del programma completo si rimanda alla locandina in allegato.

Per informazioni:

Lino Cordella +39 340 2398582 / Serafina Mandra +39 342 3131693

Pagina Facebook: Benvenuti a Busachi




Antiquarium Arborense. Laboratorio didattico: Son tutte belle le mamme del mondo

ultimo appuntamento per le notti bianche oristanesi di Shopping sotto le Stelle 2019. Undici anni di appuntamenti notturni anche per lo storico museo Antiquarium Arborense (piazzetta Corrias) che conserva e tramanda la storia del territorio oristanese attraverso i reperti delle collezioni che lo arricchiscono.
Ai bimbi, ai nostri figli, al nostro futuro dedichiamo dei momenti speciali di gioco ed apprendimento. Un’ora e mezzo di viaggio nel tempo per mettere a fuoco usi e costumi, fatti e leggende, storie e personaggi.
Martedì alle 21:30, gli appuntamenti del museo si chiudono con un laboratorio sulla Dea Madre.
L’uomo la conosce da sempre, sin dal primo respiro. E’ lei la Natura generatrice, nutrice, protettiva ed accogliente. E’ a Lei che il tempo e le latitudini, i popoli e le culture hanno immaginato con forme e figure diverse. Incarnata in magiche fate, in mitiche dee.
Il laboratorio didattico è dedicato a bimbi dai 4 ai 13 anni. E’ gratuito. Per i genitori che accompagnano i bimbi, sarà riservato un biglietto speciale di Euro 3,00.
Ci si può anche prenotare: [email protected]  tel 0783-791262



AltriMari 2019, Meticci in Sardegna e nel Mediterraneo: concerti, musica etnica e sport. Eventi a San Vero Milis e nella sua Marina dal 5 all’11 agosto 2019

5 agosto,  ore 21.30 Giardino del Museo Archeologico San Vero Milis 

“Casta Diva” Raimondo Dore Trio in concerto.

Torna l’appuntamento col Dromos festival. Il lavoro di Raimondo Dore parte dalla celeberrima aria della Norma di Bellini, il brano nel quale la sacerdotessa gallica eleva la sua preghiera alla Luna, al contempo “casta” e “diva”. Un procedimento attraverso il quale sottopone La Norma a un intervento di destrutturazione per poi procedere a una ricomposizione quanto mai straniante e originale.

10 agosto, ore 21.30 Lungomare Putzu Idu

Memorial Lepori-XVIII rassegna delle fisarmonica sarda. A cura della Pro Loco

Si esibiranno alcuni tra i più celebri fisarmonicisti del panorama musicale sardo e sarà ancora una volta occasione di ascoltare le giovani promesse sanveresi dell’organetto. I colori degli abiti tradizionali e i passi delle danze sarde arricchiranno la serata.

11 agosto, ore 16.30 Spiaggia di Putzu Idu 

Farà tappa anche sul nostro litorale la colorata carovana dell’Aperol Spritz che dal 2015 sta girando per l’Italia e dopo la bella esperienza dello scorso anno torna a farci visita. 

 

10/11 agosto, dalle ore 10.00 agosto spiaggia di Putzu Idu 

Torneo di beach volley Sa Zenti arrubia. .

Si tratta di un altro appuntamento molto sentito tra sport e mare; la manifestazione sportiva a cura dell’ASD Sun Volley di San Vero Milis vedrà le finaliste della XIV edizione.