”Nuotiamo Insieme con Nieddittas”L’azienda di Arborea sostiene la traversata del Golfo di Oristanoin programma il 28 giugno e all’insegna dell’inclusione

Supporto al territorio, allo sport e all’inclusione: Nieddittas partecipa alla terza traversata non competitiva del Golfo di Oristano organizzata da Sea Scout e sarà in prima fila a fare il tifo.

Arborea, 21 giugno 2024. Nieddittas per lo sport, l’inclusione e il territorio. La traversata non competitiva “Nuotiamo Insieme con Nieddittas”, in programma la mattina di venerdì 28 giugno 2024 fra Mare Morto a San Giovanni di Sinis e la Marina Torre Grande di Oristano, beneficia del contributo del brand di Arborea, nell’ambito delle molteplici iniziative che sostiene nel suo territorio.
In questo caso particolare, l’evento apre l’attesissima terza edizione di Power of Sport, la tre giorni ideata e organizzata da Sea Scout proprio alla Marina di Torre Grande, dove numerosi giovani e meno giovani che convivono con disabilità intellettivo-relazionali possono misurarsi con la pratica di diverse attività sportive.

Dopo un primo contatto due anni fa, Nieddittas ha deciso di dare un sostegno ancora più concreto e deciso alla ONLUS con sede a Oristano, perché estremamente coerente con i valori che animano l’azienda di Arborea. “Un evento che fonde il fascino del nostro mare, i valori nobili dello sport e l’importanza cruciale dell’inclusività trova in Nieddittas il suo fan più fervente”, dichiara il Marketing Manager di Nieddittas, Terry Lanfranco Murgia: “Già nel 2022, avevamo sostenuto l’associazione Sea Scout con un progetto dedicato all’erogazione di borse sportive per atleti con disabilità. Oggi, facciamo un ulteriore passo avanti, supportando con maggiori risorse una manifestazione che esalta il nostro territorio e abbraccia gli ideali per i quali ci impegniamo quotidianamente”.

“Nuotiamo Insieme con Nieddittas” vuole essere prima di tutto una festa in acqua aperta a tutti, in cui ognuno può divertirsi azzerando le differenze e portare in dote le proprie abilità sportive. Chiunque può partecipare a questa traversata non competitiva, in cui il supporto delle barche ai nuotatori è costante, perché nessuno deve rimanere indietro. Secondo Riccardo La Porta, fondatore di Sea Scout: “Chiunque avrà la possibilità di cimentarsi nella staffetta “Nuotiamo Insieme con Nieddittas”. Si tratta di una traversata che unisce due importanti rive del Golfo di Oristano e che porta con sé i grandi valori intrinseci e puri dello sport: inclusione senza distinzione: siamo molto orgogliosi che le più grandi aziende del territorio, come Nieddittas li condividano e supportino il grande progetto di Power of Sport”.
Programma orario traversata “Nuotiamo Insieme Con Nieddittas” – Power of Sport
venerdì 28 giugno 2024

Ore 8:45 Raduno imbarcazioni fronte campo boe Mare Morto
Ore 9 Raduno degli atleti presso il piazzale fronte molo galleggiante AMP Sinis Mare Morto San Giovanni – appello partecipanti e consegna boe
Ore 9:15 Saluti del Sindaco Andrea Addis e delle autorità intervenute
Ore 10 Trasferimento dal molo dell AMP Sinis alla piattaforma galleggiante fronte campo boe
Ore 10:10 Partenza dei gruppi sup surf e natanti non a motore e, a seguire, dei nuotatori
Arrivo alla Marina di Torre Grande di Oristano
A suonare la campanella sarà l’ULTIMO nuotatore, non il primo.

Per partecipare chiunque può rivolgersi a Sea Scout per perfezionare l’iscrizione.

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La storia di Nieddittas inizia nel 1967, quando nove pescatori si riunirono per dare vita alla CPA Cooperativa Pescatori Arborea e valorizzare le cozze e il pescato offerti dal mare. Il risultato è stato quello di creare tante opportunità per i collaboratori che, nel tempo, hanno affiancato i soci fondatori. In oltre 50 anni di vita la piccola cooperativa è diventata una delle aziende più importanti d’Italia nel proprio settore, capace di proporre al mercato un prodotto di alta qualità, certificato per tutta la filiera e distribuito in tutta Italia.

Contatti
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Domani a Baratili San Pietro il primo Festival della Vernaccia

Domani, sabato 15 giugno, la cittadina di Baratili San Pietro ospiterà il primo Festival della Vernaccia, un evento organizzato dal Comune di Baratili San Pietro con la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna, del GAL Sinis, dell’Eco Museo della Vernaccia di Oristano, del consorzio della Vernaccia e dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo. Il festival celebra la tradizione, la cultura e l’enogastronomia del territorio, con un ricco programma di attività pensate per coinvolgere e affascinare visitatori di tutte le età.

Il sindaco Alberto Pippia ha dichiarato: “Il Festival della Vernaccia rappresenta la conclusione di un percorso iniziato oltre 40 anni fa con la prima Sagra della Vernaccia. Questo progetto si sviluppa attraverso la riqualificazione urbana, la promozione culturale e sociale e la promozione economica. Crediamo che questo festival possa contribuire a rilanciare la cultura della Vernaccia.”

Il festival inizierò alle ore 17:30 nei locali dell’Ex Cantina Madau con un convegno dal titolo “Da sa terra a sa Tassa: la Vernaccia dalla terra al bicchiere”. Alle 19:00, si terrà l’inaugurazione di un murale realizzato dall’artista Nicholas Bembo. Pochi minuti dopo, alle 19:30, la centrale via Roma si trasformerà in un vivace mercato all’aperto con degustazioni di prodotti locali e il concerto itinerante della Peter’s Day Street Band.

Un momento speciale sarà quello riservato allo showcooking curato dalla Chef Alessandra Noi e dalla Giornalista Giulia Salis. La giornata proseguirà poi alle 21:30 con il concerto dei FantaFolk in Piazza dei Balli.

“Il Festival – conclude il Sindaco Pippia – si pone tra i suoi obbiettivi principali quello di promuovere la collaborazione tra le aziende, i piccoli e piccolissimi produttori, gli enti locali e le altre realtà del territorio, sia produttive che sociali e financo scolastiche e universitarie. Crediamo infatti che solo attraverso una sinergia tra tutte le energie del territorio possa svilupparsi un percorso di crescita congiunta. In questo senso anche attraverso il coordinamento del GAL Sinis che promuove anche la Bottarga di Cabras e l’olio di Riola e l’artigianato di San Vero, in aggiunta ovviamente all’immenso valore delle attrattive costiere ed archeologiche, il nostro territorio può puntare davvero in alto”

Ufficio Stampa Festival della Vernaccia 2024 Baratili San Pietro




Festival della Vernaccia 2024: un evento imperdibile a Baratili San Pietro

Baratili San Pietro è un affascinante comune di circa mille e trecento abitanti, celebre per la produzione della Vernaccia, un vitigno autoctono tipico dell’Oristanese. Il 15 giugno, la cittadina ospiterà il primo Festival della Vernaccia, un evento organizzato dal Comune di Baratili San Pietro con la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna, del GAL Sinis, dell’Eco Museo della Vernaccia di Oristano, del consorzio della Vernaccia e dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e dello Spettacolo. Il festival celebra la tradizione, la cultura e l’enogastronomia del territorio, con un ricco programma di attività pensate per coinvolgere e affascinare visitatori di tutte le età.

“Il Festival della Vernaccia – afferma Alberto Pippia, Sindaco di Baratili San Pietro – rappresenta la conclusione di un percorso iniziato oltre 40 anni fa con la prima “Sagra della Vernaccia”, riproposta nel tempo in varie formule. È un tassello fondamentale di un progetto di riscoperta del legame storico tra Baratili e la Vernaccia. Questo progetto si sviluppa attraverso la riqualificazione urbana, la promozione culturale e sociale e la promozione economica. Crediamo e speriamo che questo Festival possa contribuire a rilanciare, all’interno della nostra comunità e di quelle vicine, la cultura della Vernaccia, intesa come insieme di tradizioni legate all’intero ciclo di produzione. Allo stesso tempo, vogliamo che rappresenti una vetrina moderna per questo vino così importante.”

“Il Festival – continua Pippia – propone tra i suoi obiettivi principali la promozione della collaborazione tra aziende, piccoli produttori, enti locali e altre realtà del territorio, siano esse produttive, sociali, scolastiche o universitarie. Crediamo che solo attraverso una sinergia tra tutte le risorse del territorio possa svilupparsi un percorso di crescita condivisa. In questo contesto, il coordinamento del GAL Sinis, che promuove anche la Bottarga di Cabras, l’olio di Riola e l’artigianato di San Vero, unito al grande valore delle attrattive costiere e archeologiche, può davvero portare il nostro territorio a nuovi traguardi”.

Il prossimo 15 giugno, la cittadina di Baratili San Pietro accoglierà il primo Festival della Vernaccia, un evento che celebra la tradizione, la cultura e l’enogastronomia del territorio. L’appuntamento, che apre le manifestazioni estive del territorio, presenta un ricco programma di attività pensate per coinvolgere e affascinare visitatori e turisti di tutte le età.

“In questa prima edizione del Festival della Vernaccia di Baratili San Pietro – conclude Pippia – abbiamo voluto unire le degustazioni alla presenza di artisti legati alla tradizione musicale sarda. Tuttavia, come per la promozione del vino, abbiamo scelto artisti capaci di rivisitare in chiave moderna le tipicità e le peculiarità della nostra tradizione musicale e artistica. Anche per la realizzazione dei murales, attraverso il progetto Verniccia, abbiamo dato piena libertà agli artisti di interpretare la Vernaccia e il suo legame con Baratili e il territorio, secondo la loro visione e il loro estro. Questo ha permesso loro di restituire, attraverso le immagini, sensazioni ed emozioni uniche e differenti, che, sebbene non facilmente interpretabili a primo impatto, lasciano il segno nell’osservatore attento. Con lo stesso spirito, attraverso la partecipazione di chef e giornalisti del settore, abbiamo avviato un percorso di riscoperta e valorizzazione della Vernaccia anche dal punto di vista gastronomico”.

Il festival avrà inizio sabato 15 giugno alle ore 17:30 nei locali dell’Ex Cantina Madau con un convegno dal titolo “Da sa terra a sa Tassa: la Vernaccia dalla terra al bicchiere”. Un’opportunità unica per approfondire la conoscenza della Vernaccia, dalle sue origini alla degustazione, attraverso l’intervento di esperti del settore.

Alle 19:00, sempre nell’area dell’Ex Cantina Madau, si potrà assistere all’inaugurazione di un murale realizzato dall’artista Nicholas Bembo. L’opera, destinata a diventare un simbolo artistico del paese, sarà svelata al pubblico in una cerimonia con la partecipazione dell’autore e degli amministratori locali.

Pochi minuti dopo, alle 19:30, la centrale via Roma si trasformerà in un vivace mercato all’aperto, dove sarà possibile scoprire e degustare i prodotti locali. Un’occasione per mettere in risalto le eccellenze gastronomiche del territorio, mentre nell’aria si diffonderanno le note del concerto itinerante della Peter’s Day Street Band, che accompagnerà i visitatori lungo le strade del paese, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente.

Un momento speciale sarà riservato allo showcooking curato dalla Chef Alessandra Noi e dalla Giornalista Giulia Salis, con i visitatori invitati ad assistere alla preparazione di piatti che combinano tradizione e creatività culinaria.

La prima edizione del Festival della Vernaccia proseguirà alle 21:30 con il concerto dei FantaFolk in Piazza dei Balli. Questo evento saprà conquistare il pubblico e chiudere la giornata con una nota di allegria e divertimento.




Le Camminate della Biodiversità FAI anche ad Arborea con Nieddittas

Le Camminate nella Biodiversità, evento nazionale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, interesseranno anche il territorio della provincia di Oristano. Questo è stato reso possibile grazie all’impegno della Delegazione FAI di Oristano in collaborazione con Nieddittas, che per domenica 26 maggio ha ideato e organizzato una giornata con visita all’azienda e alla parte relativa dello stagno di Corru Mannu, con un percorso suggestivo naturalistico e tecnico.

Le Camminate nella Biodiversità sono un evento in programma in tutt’Italia e rientra nella campagna #FAIBiodiversità di sensibilizzazione e attivazione a partire dalla conoscenza, con l’obiettivo di comunicare l’importanza della tutela della biodiversità, soprattutto laddove potrebbe essere compromessa. In Sardegna si è scelto di affrontare il tema a partire dalle zone umide, come ambienti lagunari o costieri, luoghi rappresentativi della biodiversità isolana e indicatori del fenomeno del cambiamento climatico, in cui è essenziale preservare la biodiversità e il clima, per il benessere delle comunità e per uno sviluppo sano delle attività economiche. A raccontare come ambiente e uomo possono convivere in modo sostenibile.

“Nella nostra provincia abbiamo pensato all’esempio di Nieddittas, un’azienda che da anni è tesa a coniugare la tutela delle zone umide e l’economia, in un rapporto di osmotica compenetrazione e di realizzazione di progetti innovativi – spiega Bruna Bianchina capodelegazione FAI di Oristano – La possibilità di visitare in esclusiva anche lo stabilimento rende questa offerta culturale ancora più preziosa e unica”.

“Siamo particolarmente orgogliosi che la delegazione del FAI di Oristano abbia inserito Nieddittas nel programma delle Camminate nella Biodiversità, invitando tutti i loro soci e non a conoscere la nostra realtà e la zona umida dove sorgono i nostri stabilimenti: il compendio di pesca di Corru Mannu ad Arborea, una zona umida protetta demaniale la cui tutela e salvaguardia è affidata alla nostra azienda”, commenta Terry Lanfranco Murgia di Nieddittas.

Il 26 maggio i visitatori avranno quindi l’occasione di ammirare, assieme allo staff Nieddittas, direttamente lo splendido scenario offerto dallo stagno di Corru Mannu, uno dei territori più suggestivi dell’Oristanese, zona Ramsar, con una camminata naturalistica di pregio, conoscere un esempio di economia circolare innovativa, visitare l’allevamento semiselvatico delle orate, scoprire la storia della creazione dell’isolotto dei gusci di cozze e approfondire la ricchezza floristica e faunistica di questa preziosa zona umida e la realtà dell’azienda dall’interno.

Sono stati predisposti due turni di visita alle ore 9.00 e 9.45, la durata totale sarà di circa un’ora e mezza (percorso naturalistico e aziendale). I posti sono limitati. Per partecipare all’evento è consigliabile prenotarsi al link https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/camminate-nella-biodiversita-zone-umide-ed-economia-si-puo-22949/ Non sarà più possibile accedere al raggiungimento del numero massimo.

Il contributo per le visite parte da 15 euro per iscritti FAI, 20 euro per non iscritti FAI.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulla visita, leggere con attenzione il sito FAI:

https://fondoambiente.it/eventi/camminate-nella-biodiversita-zone-umide-ed-economia-si-puo

Contatti

Ufficio Stampa FAI – Delegazione di Oristano Patrick Demuru 328 7173811 [email protected]

Ufficio Stampa Nieddittas Diesis Group 02 62693.1 [email protected]

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La Delegazione del Fondo Ambiente Italiano di Oristano è nata nel 2020, con lo scopo principale di valorizzare e tutelare il patrimonio culturale e ambientale afferente alla provincia di Oristano che porta avanti attraverso progetti concreti. Un obiettivo che passa attraverso una conoscenza diretta del territorio grazie al quale si possono trovare – in accordo con istituzioni, soggetti privati e associazioni locali di differente natura – i modi migliori per raccontarlo e farlo conoscere nella maniera più reale e corretta possibile, tenendo presente le peculiarità di ogni luogo, sia storiche che artistiche che ambientali.

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La storia di Nieddittas inizia nel 1967, quando nove pescatori si riunirono per dare vita alla CPA Cooperativa Pescatori Arborea e valorizzare le cozze e il pescato offerti dal mare. Il risultato è stato quello di creare tante opportunità per i collaboratori che, nel tempo, hanno affiancato i soci fondatori. In oltre 50 anni di vita la piccola cooperativa è diventata una delle aziende più importanti d’Italia nel proprio settore, capace di proporre al mercato un prodotto di alta qualità, certificato per tutta la filiera e distribuito in tutta Italia.




L’associazione politico-culturale Liberanimos di Oristano. Per il 25 aprile ha organizzanto una marcia contro la guerra da Oristano a Torre Grande.




2024Anche Goran Bregović tra i protagonisti del ventiseiesimo festival Dromos:il musicista e compositore balcanico in concertocon la sua Wedding and Funeral Band il 13 agosto a Neoneli (OR).

2024Anche Goran Bregović tra i protagonisti del ventiseiesimo festival Dromos:il musicista e compositore balcanico in concertocon la sua Wedding and Funeral Band il 13 agosto a Neoneli (OR).*Il festival Dromos scopre un’altra carta dal mazzo della sua ventiseiesima edizione, in programma l’estate prossima tra vari centri e località dell’Oristanese; ed è un asso della musica balcanica quello che calerà sul palco di Neoneli, in località S’Angelu, il 13 agosto: Goran Bregović con la sua Wedding and Funeral Band, trombe, tromboni, grancassa, clarinetto, sassofono e voci bulgare in una fusione di sonorità del folklore slavo, polifonia sacra ortodossa e pulsazioni rock, per un concerto tutto da vivere e ballare, tra storici successi del musicista e compositore bosniaco e brani tratti dai suoi album più recenti, non senza qualche anticipazione del suo nuovo progetto di prossima uscita; uno spettacolo carico di energia e dinamismo, che promette di coinvolgere il pubblico in una dolce trance collettiva.

Nato nel 1950 a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregović ha conosciuto i primi grandi successi con i Bijelo Dugme, il gruppo rock da lui fondato nel 1974 e cresciuto costantemente in tutto l’Est Europa fino alla fine degli anni ottanta, con dodici album all’attivo venduti in milioni di copie e folle di spettatori a ogni concerto. Ma sarà il connubio con il cinema del regista Emir Kusturica a consacrare la fama di Bregović a livello mondiale attraverso le sue musiche per film come “Il tempo dei gitani” nel 1988 (che gli ha permesso di affinare il suo senso della drammaturgia musicale e di lavorare sulla musica gitana), “Arizona dream” nel 1993 (dove a cantare alcune canzoni della colonna sonora è Iggy Pop) e “Underground”, Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1995. Con la sua Wedding and Funeral Orchestra, gruppo eterogeneo di dimensioni variabili (da nove a diciannove elementi e fino a sessanta in occasioni speciali), Bregović percorre da più di vent’anni tutti i continenti in un tour senza fine che finora conta oltre tremila spettacoli e che il 13 agosto farà tappa a Neoneli. Con lui sul palco alle prese con chitarra e sintetizzatore ci saranno Bokan Stankovic e Dragic Velickovic alle trombe, Stojan Dimov al sax e al clarinetto, Aleksandar Rajkovic e Milos Mihajlovic ai tromboni, Muharem Redžepi al goc (la grancassa tradizionale) e le voci bulgare di Ludmila Radkova Trajkova e Daniela Radkova – Aleksandrova.

I biglietti, a 25 euro (più diritti di prevendita), si possono acquistare sul sito di Dromos, dove sono in vendita anche quelli per i concerti già annunciati in programma all’anfiteatro di Tharros del quartetto di Brad Mehldau, Chris Potter, John Patitucci e Jonathan Blake (il 19 luglio) e della pianista giapponese Hiromi (il 20 luglio), di Jan Garbarek e Fatoumata Diawara a Oristano (rispettivamente il 27 e il 28 luglio), e di Roberto Fonseca a Donigala Fenughedu (il 2 agosto). Attivo il bonus cultura Carta del docente, 18 App, Carta del Merito e Carta Giovani Sardegna.

Fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Neoneli, il concerto di Goran Bregović rinnova ancora una volta la partecipazione del piccolo centro del Barigadu al circuito di Dromos. «Ribadiamo l’importanza di aderire ad un progetto di grande spessore qual è Dromos» sottolinea il sindaco Salvatore Cau, «per il valore culturale che riveste e per la grande possibilità di visibilità esterna che offre a Neoneli e alle sue peculiarità culturali, identitarie, enogastronomiche».

Per informazioni, la segreteria del festival Dromos risponde al numero di telefono 0783310490, al numero Whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. Notizie e aggiornamenti sul sito www.dromosfestival.it, sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.




tutto pronto a Riola per la prima del 2024

La sabbia di Riola Sardo è pronta ad accogliere i 100 iscritti al primo round degli Internazionali d’Italia EICMA Series 2024. Il Motoclub Motor School di Riola Sardo, in provincia di Oristano sarà ancora una volta la pista che accoglie il primo appuntamento col motocross internazionale dell’anno. La giornata del sabato, tradizionalmente riservata alle verifiche e alle operazioni tecniche ha visto gli uomini della OffRoadProRacing impegnati negli ultimi preparativi assieme ai membri della Provideo di Viterbo, agli ufficiali della Federazione Italiana Motociclistica e ai membri del Motoclub Motor School diretti dal Presidente Fulvio Maiorca. Quasi 100 i piloti verificati nelle tre classi 125, MX2 ed MX1 che domani disputeranno le prove cronometrate e le due manche per categoria per completare la prima delle due prove degli INTMX 2024. 

Come sempre gli appassionati di motocross di tutto il mondo potranno seguire le gare di 125, MX2 ed MX1 in diretta, collegandosi sul sito Federmoto.TV. La visione sarà gratuita per tutti i tesserati Federmoto e a pagamento per i non tesserati, con la possibilità di seguire le gare con il commento in italiano di Marco Gualdani o in inglese di Lorenzo Resta, entrambi coadiuvati dalla pit reporter Martina Riboni. Via alle trasmissioni a partire dalle 13.15 con la prima gara della MX2 alle 13.30, seguita alle 14.15 dalla prima della MX1, alle 15.00 dalla seconda della 125. Le seconde manche di MX2 ed MX1 prenderanno il via rispettivamente alle 15.45 e alle 16.30.




Cinema, il “terre di confine film festival” riparte da Orani

Domenica 17 dicembre al Museo Nivola l’anteprima della XVI edizione

ORANI. Il “terre di confine filmfestival” riparte con un’anteprima in tre tappe di una XVI edizione che prenderà il via domenica 17 dicembre alle 16.30 al Museo Costantino Nivola di Orani, in via Gonare 2, per una serata dedicata all’antimilitarismo ma soprattutto a un nuovo modo di fare e concepire la comunicazione.

A introdurre il festival cinematografico saranno il direttore del Museo Nivola, Luca Cheri, con Antonio Lombardo dell’archivio biblioteca ‘Primo Maggio’ di Orani. Un museo di grande bellezza, innovativo e multidisciplinare, e uno dei fondatori di un Archivio e Biblioteca dedicato alla storia del Novecento.

Si parte subito con la presentazione di un libro dello scrittore e blogger bolognese Valerio Minnella, “Se vi va bene, bene, sennò segxxx, dall’antimilitarismo a Radio Alice e ancora più in là” (Edizioni Alegre 2023), un oggetto narrativo assemblato a sei mani insieme a WuMing1 e Filomena Sottile.

Antimilitarista e promotore della Lega degli Obiettori di Coscienza, poi cofondatore di Radio Alice e di Orfeo TV, Valerio Minnella racconta cinquant’anni di attivismo, dal terremoto del Belice alla Trieste di Basaglia, fino alla drammatica e straordinaria Bologna degli anni Settanta.
L’intento di Radio Alice – nelle parole del fondatore – è stato quello di rovesciare il paradigma comunicativo di ogni altra radio al mondo, cioè di non fare una radio che parla a molti, ma di attirare i molti a parlare in radio.

Lo scrittore Valerio Minnella

Per ottenere questo sono state fatte tre scelte che Minnella sintetizza così: la prima, parlare il linguaggio della strada, affinché nessuno si senta inadeguato pur non essendo un fine dicitore; la seconda, abolire il palinsesto, affinché nessuno debba chiedere il permesso per trasmettere; e la terza, collegare il telefono in maniera strutturale al mixer, affinché per trasmettere in radio non si debba nemmeno venire in studio.

Alle 17.30 ci sarà una pausa per il firmacopie, l’aperitivo e il buffet al Museo. Quindi, dalle 18 alle 20, sarà presentata la visione del film “Lavorare con lentezza” di Guido Chiesa (Italia, 2004, 108’), sceneggiato dal collettivo WuMing e dallo stesso Chiesa. Nel cast sono presenti Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi, Tommaso Ramenghi e Marco Luisi.

Il film è ambientato nella Bologna degli anni settanta, durante il periodo segnato dall’austerità economica, dall’inflazione al 21 per cento, dal terrorismo e dalle stragi, in cui le vicende di due ragazzi di periferia, di due improvvisati rapinatori e di un carabiniere alle prese con un insolito modo di fare comunicazione, s’intrecciano a quelle che animarono il movimento del Settantasette. Il tutto sulle onde di Radio Alice, emittente bolognese che “dà voce a chi non ce l’ha”.

L’evento è promosso da ‘terre di confine filmfestival’, che nella XVI edizione tratta il tema “Vertigine delle liste. Musei, biblioteche, collezioni, blob!”, in collaborazione con la Fondazione Costantino Nivola. Il progetto ha il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Asuni.

Creato ad Asuni nel 2005, il festival è organizzato da Su Disterru onlus – l’associazione dei “sardi di fuori”, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro”, che si propone di riannodare i legami tra le due componenti, creando reti e circoli virtuosi.

Il prossimo appuntamento dell’anteprima sarà il 22 dicembre alle 18 alle Messaggerie Sarde di Sassari, con Giovanni Campus e Nello Rubattu che introdurranno la proiezione del corto vincitore di Visioni Sarde 2023, “Quello che è mio” di Gianni Cesaraccio. Il regista incontrerà il pubblico. Subito dopo Valerio Minnella presenterà ancora una volta il suo libro. Il terzo appuntamento sarà il 29 dicembre ad Asuni.




Is.Be, a Marrubiu si parla di “Carta de Logu”, consuetudini e codificazioni nel Mediterraneo

MARRUBIU. Giovedì 18 maggio, nell’aula consiliare di Marrubiu, alle 17, si svolgerà un seminario dal titolo “Dal diritto consuetudinario al diritto scritto nel Mediterraneo occidentale. La Sardegna” dedicato alle “Tradizioni giuridiche: diritto consuetudinario, i primi esperimenti di codificazione nel medioevo, con particolare riferimento alla Carta de Logu, nozioni di diritto regionale, nozioni di diritto e legislazione Europea”.

L’appuntamento, che varrà due crediti formativi come corso di formazione per gli avvocati presenti, è organizzato dallo Sportello dell’Unione dei Comuni del Terralbese, coordinato dall’Istituto di studi ricerche “Camillo Bellieni” di Sassari e patrocinato dall’Ordine Forense di Oristano.

L’attività seminariale sarà coordinata dalla responsabile dello Sportello linguistico Unione dei Comuni del Terralbese Daniela Masia Urgu, tra gli interventi quello del relatore Attilio Pinna, avvocato del Foro di Sassari, del presidente dell’Ordine degli avvocati di Oristano, Enrico Maria Meloni, della presidente Is.Be Maria Doloretta Lai; aprirà il seminario l’avvocato e sindaco del Comune di Marrubiu Luca Corrias.

L’iniziativa è propedeutica alle azioni progettuali di formazione linguistico-culturale del corso di lingua e cultura sarda “Fains de giudu” realizzato nell’ambito del progetto “Is Comunidadis e su territòriu de s’Unioni; fainas e ainas de promotzioni e valorizatzioni linguìsticas e culturalis” per l’Unione dei Comuni del Terralbese, che prevede due corsi di livello base e avanzato. Il progetto è finanziato con i fondi della legge 22/2018. Le attività sono a titolo gratuito. Per info e iscrizioni inviare un’email a [email protected].




Al Mu.Ba il Festival delle ACLI provinciali di Oristano tra percorsi culturali, letterature e linguaggi

ARBOREA. Si chiama ACLI come “Andalas culturalis, Literaduras, Idiomas – Oddeu regionali” (Percorsi culturali, Letterature, Idiomi – Agorà regionale) il nuovo festival linguistico letterario che sabato 29 e domenica 30 aprile sarà presentato dalle Acli provinciali di Oristano al Mu.Ba Museo della Bonifica di Arborea (in corso Italia), quale omaggio agli artisti e all’arte in un vero simposio capace di unire la poesia in lingua sarda in tutte le sue varianti e nelle parlate alloglotte.

Un evento che ha anche il sapore di un omaggio a Michele Pinna, intellettuale, filosofo, promotore culturale e linguistico, artista e poeta recentemente scomparso, con il quale era stata condivisa fin dall’inizio l’idea di una formula che unisse “Lingua-Poesia-Terra-Vita in una sola danza”.

«Il nostro festival – ha affermato la presidente provinciale Acli, Daniela Masia Urgu – nasce con uno stimolante gioco di lettere e lingue, acronimo che apre alla pluralità d’ambiti d’esperienza e vuol essere “unu cumbèniu” dove la parola è “creazione” e diviene racconto di vita».

La direzione artistica è affidata a Vincenzo Pisanu, poeta e artista che ha fortemente voluto una manifestazione per celebrare l’arte poetica in una piazza dove siano accolte tutte le parlate e le espressioni: «Ho pensato che un’agorà avrebbe rappresentato in maniera compiuta questo nostro pensiero – ha spiegato Pisanu – e ho trovato allo scopo una parola presente in alcune parlate della Sardegna meridionale, “oddeu” o “paddeu”, che rappresenta bene questa idea, poiché nella piazza da noi allestita saranno presenti poeti, artisti e intellettuali di ogni parte dell’isola».

PROGRAMMA. Le attività prendono il via sabato 29 aprile alle 16 con una tavola rotonda dedicata a tematiche di grande spessore nel panorama poetico della Sardegna. Daniela Masia Urgu parlerà di “Pedru Casu, l’uomo, l’intellettuale, il linguista”, Mario Marras presenterà “Poesia e poeti di Sassari” e Maurizio Virdis illustrerà “Poesia e poeti del Campidano”.

Tra i temi toccati godrà di particolare attenzione la cultura della scuola come luogo di formazione e crescita degli individui nella conoscenza e nella libertà. Interverranno Pino Tilocca, dirigente IIS De Castro di Oristano con “La scuola di ieri, oggi, domani”; Paolo Vanacore con un ricordo dedicato al “Gruppo Folk di Oristano; una lunga storia Enrico Fiori”; Roger Emmi, divulgatore storico ed estimatore d’arte approfondirà “Sartiglia, cavalli e cavalieri nel tempo”; Luigi Muscas esaminerà “A sa repentina: una forma di canto sardo, e Luciano Cadeddu proporrà “Poesia della Terra”.

Domenica 30 aprile, a partire dalle 10 del mattino, il festival sarà animato dagli artisti e dai gruppi di lettura che condivideranno le opere con l’obiettivo di riportare il senso del poetare nel cuore della gente. Ad accompagnare le letture saranno i contributi artistici di Clara Farina con le sue poesie musicate e del cantautore Antonio Matzeu.

Interverranno i poeti Gigi Angeli di Palau, Antonello Bazzu di Sassari, Tetta Becciu di Ozieri, Maria Giuliana Campanelli di Oristano, Gonario Carta Brocca di Dorgali, Eliano Cau di Sorgono, Luciano Corona di Oristano, Margherita Castro di Carloforte, Gianfranco Garrucciu di Tempio Pausania, Stefano Flore di Sassari, Vittoriana Perotto di Alghero, Giovanni Piga di Nuoro, Giampaolo Salaris di Terralba, Carmen Salis di Cagliari, Paolo Sanna di Sassari, Luigi Suergiu di Selargius, Giuseppe Tirotto di Castelsardo e Giangavino Vasco di Bortigali.