Lingua materna e plurilinguismo, incontro Is.Be a Sassari

Il 15 giugno l’Istituto Bellieni organizza un importante evento alla Biblioteca Universitaria per promuovere l’inclusione e la tutela dell’identità locale

SASSARI. Il valore delle lingue materne, la ricchezza del plurilinguismo e le sfide per la tutela delle minoranze linguistiche saranno al centro di un importante incontro che lunedì 15 giugno, alle 17.30, porterà studiosi e appassionati a confrontarsi negli spazi della Biblioteca Universitaria di Sassari (Via Enrico Costa).

L’evento, intitolato “Giornata internazionale della lingua materna e Giornata europea delle lingue: affinità e obiettivi”, è inserito all’interno del Programma 2026 dell’Istituto Camillo Bellieni, e nasce con il preciso intento di stimolare una riflessione corale e approfondita sulla salvaguardia e la trasmissione dei patrimoni linguistici locali. Patrimoni intesi non come barriere storiche, ma come potenti strumenti di inclusione sociale e coesione culturale.

A guidare il pubblico in questo percorso tra identità, storia e sguardo al futuro saranno i componenti dell’Osservatorio linguistico Is.Be: Mario Lucio Marras accenderà i riflettori sull’importanza dei modi di dire e dei proverbi nella tradizione sassarese; Immacolata Salis proporrà “un tributo al sacrificio vs il valore del plurilinguismo”; Daniela Masia Urgu traccerà lo “stato dell’arte” partendo dalle due grandi ricorrenze internazionali istituite dall’UNESCO, la Giornata internazionale delle lingue materne del 21 febbraio e la Giornata europea delle lingue del 26 settembre.

Organizzatori e promotori invitano l’intera cittadinanza, gli studenti, gli studiosi e tutti gli appassionati a partecipare a un momento di confronto aperto e gratuito, fondamentale per riconoscere nelle lingue minoritarie un patrimonio vivo da tramandare alle future generazioni.

La serata sarà impreziosita dal contributo scientifico di Beniamina Mercante, ricercatrice dell’Università degli Studi di Sassari, che sposterà l’orizzonte del dibattito verso i confini della scienza medica. La studiosa illustrerà il profondo legame tra le neuroscienze e le lingue minoritarie attraverso un focus sui benefici cognitivi legati al bilinguismo e all’uso dei codici locali. Accanto alle voci principali, l’incontro darà spazio al racconto e alle testimonianze dirette degli operatori linguistico-culturali dell’Istituto Camillo Bellieni che lavorano quotidianamente sul campo. Interverranno le operatrici Lucia Sechi, Francesca Sini, Adriana Cocco e Roberta Tola. L’evento è finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna ed è patrocinato dal Comune di Sassari e della Biblioteca Universitaria.




Il Grande teatro dei piccoli, misteri e viaggi avventurosi domani al centro della prima giornata della rassegna firmata Is Mascareddas

Appuntamento alle 16 negli spazi di Sa Manifattura di Cagliari

Si alza il sipario a Sa Manifattura di Cagliari su Il grande teatro dei piccoli, la rassegna di teatro di figura che la compagnia Is Mascareddas (Premio Ubu 2023), in collaborazione con Sardegna Ricerche, dedica alle famiglie e al suo pubblico più giovane.

Domani, mercoledi 10 giugno, si parte alle 16 con la presentazione di questa ventiquattresima edizione del festival. Subito dopo si entra nel vivo con il laboratorio di ombre cinesi “La magia del buio”, curato dalla cooperativa Agorà. Alle 18 arriva il primo spettacolo: “Il mistero del cane nero”, una produzione della Compagnia Barbariccia (Piemonte). Tratto da un racconto antico, lo spettacolo per burattini a baracca racconta la storia di una strega malvagia che porta a corte lo scompiglio tramando di inviare il Grande Cane Nero in città. Il Re cerca disperatamente salvezza, ma solo la Principessa accetta di aiutarlo…

Alle 19,30 arriva anche “L’acqua miracolosa” della compagnia I burattini di Mattia. Dopo essere stato imbrogliato da Brighella, Fagiolino decide di partire per il mondo in cerca di fortuna. La troverà quando, giunto in un bosco della Siberia, scoprirà che due streghe hanno lanciato una maledizione alla figlia del re…

Durante l’intervallo tra uno spettacolo sarà possibile tentare rompicapi, indovinelli e paradossi geometrici grazie all’animazione tutta in legno curata da Terzostudio. Sarà anche offerta una merenda condivisa: panadas, marmellate e succhi di frutta offerti da Sa Pintadera di Mellino Mario e Bresca Dorada.

Informazioni e Contatti: [email protected], +39 392 525 2971

Biglietteria: Spazio TAB | Sa Manifattura, viale Regina Margherita 33, Cagliari

Il Grande Teatro dei Piccoli è realizzato con il contributo di: Regione Autonoma di Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ministero della Cultura, Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna.

Con il patrocinio di: Sardegna Chircas Sardegna Ricerche, Unima Italia.

In collaborazione con: FABLAB Sardegna Ricerche, Biblioteca Sardegna Chircas Sardegna Ricerche, Sa Manifattura, Corsica Ferries, A.T.F. Associazione dei Teatri di Figura, Panta Rei, MuBe, ShamRock, Agorà, Bresca Dorada, Sa Pintadera.




Per le vie di Sassari sfila la Cavalcata dei bambini L’11 giugno la “piccola grande festa della bellezza”

Il centro di Sassari è pronto a ospitare la prima edizione della Cavalcata sarda dei bambini, in programma giovedì 11 giugno a partire dalle 17. La manifestazione è organizzata dal Comune di Sassari e dalla Fondazione Maria Carta e porterà nelle vie della città 250 bambini vestiti con gli abiti tradizionali dei rispettivi paesi d’origine. L’iniziativa, inizialmente prevista a maggio tra gli eventi collaterali della Cavalcata Sarda e poi rinviata a causa del maltempo, nasce con l’obiettivo di tramandare ai più piccoli il prezioso patrimonio musicale, vestimentario e storico dell’isola, rendendoli protagonisti assoluti di una “piccola, grande festa della bellezza”, ispirata alla grande sfilata che si tiene tradizionalmente a Sassari la penultima domenica di maggio.

Le bambine e i bambini, con indosso gli abiti tradizionali delle proprie comunità, trasformeranno le strade del centro in un mosaico di colori, ricami, suoni e danze. Il corteo partirà alle 17 da piazza Santa Caterina e percorrerà corso Vittorio Emanuele, via Luzzati, piazza Castello, largo Cavallotti e via Cesare Battisti, per poi confluire in piazza Tola, dove è previsto un gran finale di balli e canti. Ad aprire la sfilata saranno i minitamburini della Faradda dei Candelieri, seguiti dai bambini dei gruppi di Sassari, Bono, Ittiri, Oristano, Osilo, Posada, Sennori, Siligo e Tempio Pausania. Parteciperanno inoltre i piccoli Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, i piccoli Tamburini della Sartiglia di Oristano, i giovani suonatori di organetto di Villaputzu, il canto a tenore di Thiesi e la Sartigliedda.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza, la circolazione sarà temporaneamente chiusa al traffico nelle vie interessate dal passaggio del corteo, dalle 17 alle 20. Nello stesso orario sarà istituito il divieto di fermata per qualunque tipo di veicolo, esclusi quelli di servizio, in piazza Azuni, piazza Castello, largo Cavallotti e via Cesare Battisti. Dalle 13 alle 22 è inoltre previsto il divieto di fermata in corso Vico, a partire dalla sede dell’Intergremio, dove indicato dall’apposita segnaletica.




Sardegna, la nuova mappa della ricchezza turistica: Alghero regina delle presenze, Arzachena capitale del valore, Olbia prima per strutture censite.

redazione Sardegna Press

Non basta più contare quanti turisti arrivano. La vera domanda è quanto valore genera ogni territorio. L’analisi incrocia presenze ufficiali, strutture registrate IUN, offerta ricettiva, affitti brevi, mercato premium e capacità di spesa.

La Sardegna turistica non si può più leggere con un solo numero.

Per anni il dato dominante è stato quello delle presenze: quanti turisti arrivano, quante notti dormono, quale Comune supera gli altri nella classifica regionale. Ma oggi quel dato, da solo, non basta più. Perché una notte in un campeggio, una camera in un hotel a cinque stelle, un appartamento in affitto breve, una villa in Costa Smeralda o un soggiorno collegato alla nautica di lusso non producono lo stesso impatto economico.

La vera domanda, oggi, è un’altra:

quanta ricchezza genera davvero ogni località turistica?

Da questa domanda nasce un’elaborazione che prova a ridisegnare la mappa economica del turismo sardo. Non una classifica ufficiale dei fatturati, che a livello comunale non esiste in questa forma, ma una stima avanzata della ricchezza turistica generata dai principali territori dell’isola.

Il risultato racconta una Sardegna più complessa di quella descritta dalle sole presenze.

Alghero è la regina dei numeri.
Arzachena e la Costa Smeralda sono la capitale del valore.
Olbia è la città con il maggior numero di strutture censite nel Registro IUN tra le località analizzate.

Tre primati diversi. Tre modi diversi di pesare nel turismo sardo.

La Sardegna dei numeri ufficiali

Il punto di partenza sono i dati statistici dell’Osservatorio del Turismo della Regione Sardegna, basati sul sistema SIRED-ROSS1000.

Nel 2024 la Sardegna ha registrato:

4.442.111 arrivi,
18.907.165 presenze,
una permanenza media di 4,26 notti.

La componente straniera è ormai decisiva: le presenze estere superano i 10 milioni e rappresentano circa il 53% del totale regionale. Quelle italiane si attestano poco sotto i 9 milioni.

Il Nord Sardegna ha un peso determinante. La Provincia di Sassari supera i 9,7 milioni di presenze, più della metà del movimento turistico regionale.

Dentro questo quadro, il primo verdetto è molto chiaro: Alghero è il Comune con il maggior numero di presenze turistiche in Sardegna.

Le presenze ufficiali: Alghero davanti a tutti

Posizione Località Presenze 2024
1 Alghero 1.589.756
2 Arzachena / Costa Smeralda 1.188.081
3 Olbia 1.079.885
4 Cagliari 964.380
5 San Teodoro 893.910
6 Orosei 870.513
7 Villasimius 824.403
8 Budoni 776.673
9 Muravera / Costa Rei 760.892
10 Palau 700.474

La fotografia delle presenze dice che Alghero è prima. Ma il turismo non è fatto solo di quantità. È fatto anche di qualità della spesa, categoria delle strutture, capacità di trattenere ricchezza sul territorio, mercati internazionali, ristorazione, commercio, servizi, nautica, affitti brevi e valore immobiliare.

Ed è qui che la classifica cambia.

La classifica della ricchezza turistica stimata

La stima economica non misura il fatturato ufficiale delle imprese. Misura la ricchezza turistica generata dai territori, costruita incrociando presenze ufficiali, tipologia dell’offerta ricettiva, capacità ricettiva, dati del Registro IUN, indicatori AirDNA sugli affitti brevi, profilo dei mercati turistici, peso del lusso e coefficienti territoriali.

Posizione Località Presenze 2024 Ricchezza turistica stimata Valore al minuto Tempo stimato per generare 1 milione €
1 Arzachena / Costa Smeralda 1.188.081 circa 550 mln € 1.046 €/min 15 h 56 min
2 Alghero 1.589.756 circa 375 mln € 713 €/min 23 h 22 min
3 Olbia 1.079.885 circa 315 mln € 599 €/min 1 g 3 h 49 min
4 San Teodoro 893.910 circa 260 mln € 495 €/min 1 g 9 h 42 min
5 Villasimius 824.403 circa 260 mln € 495 €/min 1 g 9 h 42 min
6 Cagliari 964.380 circa 220 mln € 419 €/min 1 g 15 h 49 min
7 Orosei 870.513 circa 215 mln € 409 €/min 1 g 16 h 45 min
8 Palau 700.474 circa 205 mln € 390 €/min 1 g 18 h 44 min
9 Muravera / Costa Rei 760.892 circa 195 mln € 371 €/min 1 g 20 h 55 min
10 Budoni 776.673 circa 190 mln € 361 €/min 1 g 22 h 06 min

Il dato più forte è questo: Arzachena non è prima per presenze, ma è prima per valore stimato.

La Costa Smeralda ha meno presenze di Alghero, ma genera una ricchezza turistica superiore perché lavora su una fascia di mercato diversa: hotel di alto livello, ville, nautica, ristorazione premium, shopping, servizi, portualità turistica e clientela internazionale con maggiore capacità di spesa.

Nel turismo, dunque, non vince solo chi ha più notti. Vince anche chi riesce a trasformare ogni notte in più valore.

Presenze, strutture censite e ospitalità diffusa

Per capire davvero il turismo sardo non basta osservare gli arrivi e le presenze. Bisogna guardare anche alla struttura dell’offerta.

L’analisi dei CSV estratti dal Registro Regionale IUN per Alghero, Arzachena, Olbia, Cagliari, San Teodoro, Villasimius, Orosei, Budoni, Muravera e Palau mostra un quadro molto netto: nelle principali destinazioni turistiche dell’isola l’ospitalità diffusa non è più un segmento laterale, ma una componente strutturale del sistema.

Nelle dieci località analizzate risultano complessivamente 22.786 strutture IUN.

Di queste, circa 22.230 rientrano nell’area dell’ospitalità diffusa: alloggi privati, affittacamere, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze e boat & breakfast. Le strutture alberghiere sono 470. Le altre strutture complementari sono 86.

Il dato non riduce il peso economico degli alberghi, che in alcune località resta altissimo, soprattutto dove il livello medio delle tariffe è elevato. Ma mostra una trasformazione profonda: la Sardegna turistica non vive più soltanto dentro hotel, resort e villaggi. Vive sempre di più dentro una rete estesa di case, appartamenti, B&B, affittacamere e strutture registrate che alimentano ristorazione, commercio, pulizie, manutenzioni, trasporti, escursioni e servizi locali.

Questa è la fotografia dell’offerta ufficialmente censita nelle dieci località analizzate:

Località Strutture IUN totali Ospitalità diffusa IUN Strutture alberghiere
Olbia 4.524 4.440 75
Alghero 3.869 3.810 45
Cagliari 2.909 2.858 37
San Teodoro 2.350 2.309 36
Arzachena 2.314 2.193 108
Villasimius 1.843 1.786 54
Budoni 1.562 1.514 42
Palau 1.288 1.254 26
Muravera 1.083 1.056 19
Orosei 1.044 1.010 28

In questa lettura Olbia emerge come la località con il maggior numero di strutture IUN censite tra quelle considerate, seguita da Alghero e Cagliari.

È un dato che aiuta a spiegare perché alcune città non siano semplici destinazioni balneari, ma vere piattaforme turistiche: luoghi in cui l’economia del turismo entra nella vita urbana, immobiliare e commerciale del territorio.

AirDNA e IUN: due dati diversi che si completano

Il confronto con AirDNA consente di distinguere tra offerta ufficialmente registrata e mercato digitale effettivamente attivo.

Il Registro IUN fotografa le strutture censite. AirDNA rileva invece gli annunci visibili e monetizzati sulle principali piattaforme degli affitti brevi.

I due dati, quindi, non devono coincidere. Una struttura può essere regolarmente registrata ma lavorare con canali diretti, agenzie locali, clienti abituali o sito proprio. Allo stesso tempo, gli annunci rilevati da AirDNA rappresentano una quota del mercato online attivo.

Località Ospitalità diffusa IUN Annunci AirDNA attivi Valore AirDNA stimato
Olbia 4.440 1.604 44,7 mln $
Alghero 3.810 1.729 42,7 mln $
Cagliari 2.858 1.829 39,7 mln $
Arzachena 2.193 566 29,0 mln $
San Teodoro 2.309 628 27,4 mln $
Palau 1.254 550 19,7 mln $
Budoni 1.514 538 15,5 mln $
Villasimius 1.786 486 15,0 mln $
Orosei 1.010 575 13,8 mln $
Muravera 1.056 422 13,6 mln $

Il valore complessivo stimato da AirDNA per le dieci località supera i 260 milioni di dollari annui.

Non è l’intero mercato degli alloggi turistici, ma è un indicatore significativo della parte digitale, attiva e monetizzata dell’ospitalità diffusa.

Il dato è compatibile con lo IUN perché gli annunci AirDNA sono sempre inferiori al totale dell’offerta censita. La differenza non è un’anomalia: è lo scarto naturale tra offerta ufficiale registrata e offerta effettivamente visibile sulle piattaforme monitorate.

Arzachena: meno presenze di Alghero, più valore

Il caso Arzachena è il più evidente.

Con 1.188.081 presenze, Arzachena è seconda per presenze tra le località analizzate. Ma nella classifica della ricchezza stimata supera tutti.

La ragione è nella composizione del mercato: Costa Smeralda, Porto Cervo, Baja Sardinia, Cannigione, Poltu Quatu, ville, hotel di fascia alta, nautica, ristorazione premium e servizi collegati al turismo di lusso.

Nel Registro IUN Arzachena conta 2.314 strutture, di cui 108 alberghiere. È il dato alberghiero più alto tra le dieci località considerate. Ma soprattutto è la località con il più alto ricavo medio AirDNA per annuncio tra quelle analizzate: 51.250 dollari annui.

Questo conferma il profilo premium del territorio.

Arzachena dimostra che nel turismo non conta solo il volume. Conta la capacità di trasformare la presenza in spesa, la spesa in valore e il valore in economia locale.

Alghero: la regina delle presenze e la città turistica più completa

Alghero resta il grande motore quantitativo del turismo sardo.

Con 1.589.756 presenze, è il primo Comune dell’isola. Ha un mercato turistico ampio, internazionale, distribuito tra alberghi, B&B, appartamenti, affittacamere, ristorazione, commercio, escursioni, servizi balneari e aeroporto.

Il Registro IUN conferma la forza dell’offerta: 3.869 strutture censite, secondo dato più alto tra le località analizzate dopo Olbia.

Di queste, 3.810 rientrano nell’area dell’ospitalità diffusa e 45 sono strutture alberghiere.

Anche il dato AirDNA è molto rilevante: 1.729 annunci attivi e un valore stimato di circa 42,7 milioni di dollari annui.

Alghero non è solo una destinazione turistica. È una città turistica completa, con una base ricettiva ampia, un’identità forte, un mercato straniero importante e una capacità di distribuire ricchezza su molte categorie economiche.

La sua sfida non è dimostrare di avere turismo. La sua sfida è aumentare il valore medio prodotto da ogni presenza.

Olbia: la capitale dell’ospitalità censita

Olbia è il caso più interessante se si guarda al Registro IUN.

Con 4.524 strutture censite, è prima tra le dieci località analizzate. Di queste, 4.440 rientrano nell’area dell’ospitalità diffusa.

Il dato conferma che Olbia non può essere letta solo come città di passaggio. È una delle principali infrastrutture economiche del turismo sardo.

Aeroporto, porto, servizi, collegamenti, vicinanza alla Costa Smeralda, quartieri residenziali turistici e una massa enorme di alloggi registrati fanno di Olbia una piattaforma turistica di primo livello.

Anche AirDNA conferma la forza del mercato digitale: 1.604 annunci attivi e un valore stimato di circa 44,7 milioni di dollari annui, il più alto tra le località osservate per valore complessivo AirDNA.

Olbia è il punto in cui la Sardegna turistica diventa sistema: non solo mare, ma logistica, case, servizi, mobilità, arrivi, partenze e permanenza.

Cagliari: il caso più sottostimato

Cagliari è sesta nella classifica della ricchezza stimata, ma probabilmente è il territorio più sottostimato dai dati tradizionali.

Il motivo è semplice: il turismo urbano non si misura solo con i pernottamenti. Cagliari intercetta crociere, business travel, turismo culturale, eventi, ristorazione, shopping, visite giornaliere, congressi, mobilità e spesa urbana.

Con 964.380 presenze ufficiali, Cagliari è quarta per movimento turistico tra i Comuni analizzati. Ma il Registro IUN mostra una realtà ancora più ampia: 2.909 strutture censite, di cui 2.858 nell’area dell’ospitalità diffusa.

AirDNA rileva 1.829 annunci attivi, il numero più alto tra quelli osservati, con un valore stimato di circa 39,7 milioni di dollari annui.

La capitale regionale dimostra che una parte importante della ricchezza turistica non passa solo dalla notte registrata, ma dalla spesa urbana. Cagliari non è solo una destinazione: è un mercato.

San Teodoro e Villasimius: meno città, più destinazione balneare

San Teodoro e Villasimius rappresentano due modelli turistici fortemente stagionali, ma ad alto valore.

San Teodoro conta 893.910 presenze e 2.350 strutture IUN, con un mercato AirDNA da circa 27,4 milioni di dollari annui. Il ricavo medio per annuncio è molto alto: 43.580 dollari, secondo solo ad Arzachena tra le località considerate.

Villasimius conta 824.403 presenze e 1.843 strutture IUN. È una destinazione balneare premium, con una forte riconoscibilità nazionale e internazionale, un patrimonio ambientale di altissimo valore e una capacità di spesa superiore alla media.

Entrambe confermano che le località balneari più forti non si misurano solo con il numero di turisti, ma con la qualità del posizionamento.

Orosei, Palau, Muravera e Budoni: il turismo diffuso che genera economia reale

Orosei, Palau, Muravera e Budoni completano la top ten e raccontano una Sardegna meno metropolitana ma decisiva.

Orosei supera le 870 mila presenze, con una permanenza media lunga e una forte vocazione naturalistica.

Palau, pur con meno presenze, beneficia della prossimità alla Maddalena, alla nautica e al turismo internazionale.

Muravera, con Costa Rei, ha un modello balneare molto forte e una lunga permanenza media.

Budoni conferma la forza della costa nord-orientale e dell’ospitalità diffusa.

In tutti questi territori il Registro IUN mostra numeri importanti. Non si tratta di economie marginali, ma di sistemi locali in cui case, appartamenti, B&B, affittacamere, commercio, ristorazione e servizi producono ricchezza reale.

La nuova verità del turismo sardo

La conclusione è chiara: la Sardegna non può più misurare il turismo solo attraverso il numero delle presenze.

Le presenze servono. Sono fondamentali. Ma non bastano.

Oggi bisogna guardare anche alla qualità della spesa, alla tipologia delle strutture, alla crescita degli alloggi privati, alla forza degli affitti brevi, alla presenza dei mercati stranieri, al peso della nautica, al valore immobiliare, alla ristorazione, ai servizi e alla capacità di un territorio di trasformare il turismo in economia stabile.

La Sardegna turistica del 2024 è una regione a più velocità.

C’è la Sardegna dei grandi numeri, guidata da Alghero.
C’è la Sardegna del lusso e del valore, guidata da Arzachena.
C’è la Sardegna delle strutture censite e dell’ospitalità diffusa, guidata da Olbia.
C’è la Sardegna urbana, con Cagliari probabilmente sottostimata.
E c’è la Sardegna delle destinazioni balneari mature, da San Teodoro a Villasimius, da Orosei a Palau, da Muravera a Budoni.

La vecchia domanda era: quanti turisti arrivano?

La nuova domanda è: quanta ricchezza lascia ogni turista?

Ed è su questa domanda che si giocherà il futuro del turismo sardo.

Nota metodologica

Questa elaborazione non misura il fatturato ufficiale delle imprese turistiche, né sostituisce i bilanci aziendali o i dati fiscali.

La classifica economica è una stima giornalistica avanzata della ricchezza turistica generata nei territori analizzati.

I dati ufficiali di base su arrivi, presenze, provenienze, macro-tipologie ricettive e capacità ricettiva derivano dai file statistici dell’Osservatorio del Turismo della Regione Sardegna, che indicano come fonte il sistema SIRED-ROSS1000, con estrazione al 21 maggio 2025.

Per il controllo dell’offerta ricettiva ufficialmente censita sono stati analizzati i CSV estratti dal Registro Regionale IUN per dieci località: Alghero, Arzachena, Olbia, Cagliari, San Teodoro, Villasimius, Orosei, Budoni, Muravera e Palau.

Il Registro IUN misura l’offerta ufficialmente censita. AirDNA misura invece la quota di offerta rilevabile sulle principali piattaforme online degli affitti brevi. Per questo AirDNA non è stato usato come censimento completo di tutte le strutture regolari, ma come indicatore del mercato digitale attivo e monetizzato.

Le stime economiche sono state costruite incrociando:

  • presenze turistiche ufficiali 2024;
  • capacità ricettiva regionale;
  • distribuzione tra alberghiero ed extra-alberghiero;
  • dati IUN comunali;
  • dati AirDNA su annunci attivi e ricavo medio annuo;
  • indicatori di spesa per provenienza;
  • peso del turismo internazionale;
  • presenza di hotel di fascia alta;
  • incidenza di nautica, ristorazione, commercio e servizi;
  • coefficienti territoriali legati al posizionamento turistico delle singole località.

I valori economici sono quindi da leggere come ordini di grandezza stimati, non come fatturati certificati. Per questo nell’articolo vengono utilizzate le formule “circa”, “stima” e “ricchezza turistica stimata”.




Ad Alghero “Il Mandolino nel Barocco” di Note senza tempo

 Il 6 giugno al Teatro Civico il concerto dell’Ensemble Benedetto Marcello con il solista Francesco Mammola per il Festival internazionale di musica antica

ALGHERO. Per la prima volta il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” fa tappa nel comune di Alghero, portando un concerto che privilegia lo strumento principe della tradizione popolare italiana. Sabato 6 giugno, alle 20.30, l’ensemble abruzzese “Benedetto Marcello” porta in scena al Teatro Civico “Il Mandolino nel Barocco“.

Sul palco, ad intrecciare le trame sonore di questo affascinante viaggio tra le note, ci saranno i violinisti Gianfranco Lupidii e Luca Matani, insieme al clavicembalo di Ettore Maria Del Romano, in un vivace dialogo di armonie con il mandolino del solista Francesco Mammola. Il programma unisce la ricercatezza della musica colta all’immediatezza di uno strumento considerato la voce più autentica della cultura popolare dello Stivale.

Il percorso si snoderà tra le atmosfere di Venezia e Napoli, due regioni che hanno reso il Barocco uno dei periodi storici più prolifici della storia della musica e delle arti. Il pubblico del Civico potrà farsi trasportare dalle note della Sonata in Re maggiore di Michele Mascitti e del Concerto in Sol maggiore di Giuseppe Giuliano, per poi immergersi nel celebre Concerto in Do maggiore di Antonio Vivaldi. La serata proseguirà con l’esecuzione della Sonata numero sei in Re minore di Giovanni Sammartini, per poi tornare ancora alla genialità vivaldiana con il Concerto in Re maggiore. Il concerto troverà infine la sua ideale conclusione in una serie di raffinati arrangiamenti dedicati al repertorio ormai classico e intramontabile della grande canzone napoletana. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria, attraverso il link seguente: https://forms.gle/ppkgMZahbK9iAW7E9.

La manifestazione è diretta artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzata da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione) della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Il nuovo video promozionale in sassarese: “A piglià in giru v’è sempri tempu!”

Un divertente quadretto familiare tra le vie di Sassari per promuovere la lingua e la cultura locale attraverso l’ironia. Il corto, secondo video promozionale del progetto “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari”, sarà disponibile dal 1 giugno nei canali social dell’Istituto Bellieni.

SASSARI – Cosa succede quando una pagella scolastica viene interpretata con troppa fantasia? La risposta è nel secondo video promozionale del progetto “Lu Sassaresu: un’isthória ippiziari”, intitolato “A piglià in giru v’è sempri tempu!”, che è stato pubblicato il 1° giugno nelle pagine social dell’Istituto Camillo Bellieni (incaricato per la realizzazione del progetto).

Il simpatico sketch, nato da un’idea di Roberta Tola (che ne ha curato la regia), è finanziato al Comune di Sassari dalla Regione Sardegna tramite i fondi delle Leggi Regionali 22/18 e 6/12 (Bando TuLiS 2025-2027), con l’obiettivo di valorizzare e diffondere la lingua e la cultura sassarese attraverso lo strumento della commedia e della multimedialità. Riprese e montaggio sono di Giovanna Ruggiu.

Il corto promette di strappare un sorriso, dimostrando come l’ironia sassarese possa diventare un veicolo per riscoprire l’identità linguistica locale. Il video, ambientato a due passi dal Duomo, si apre con una scena di quotidiana tranquillità: Babbo Salvatore si gode un momento di relax leggendo le poesie di “I’ l’intragni segreti” di Cinzia Cossu. Ma la pace dura poco. Mamma Grazia rientra dai colloqui scolastici entusiasta e convinta di avere in casa una figlia prodigio: “Salvato’, nostra figlia è un genio! In tutte le materie ha preso NC. Notevoli Capacità!”.

A dar manforte all’interpretazione un po’ bizzarra della mamma arriva anche il fratello della sedicente secchiona. Ma Salvatore non si lascia incantare e, capita la reale entità del voto (Non Classificato), sbotta: “Althru che -Nutàbiri Capazziddai, tu di la schora no ài visthu nemmancu lu purthari!” (Altro che Notevoli Capacità, tu della scuola non hai visto neanche il portone!).

Così, per rimediare alle lacune dei figli, Babbo Salvatore decide di portarli in un luogo dove si impara davvero, la sede dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni, in Via Maddalena 35, un luogo fondamentale per la salvaguardia della lingua sarda e di quella sassarese. Il finale si accende di ritmo. Mentre il padre varca la soglia, i ragazzi tentano la fuga, dando il via a un esilarante inseguimento tra le vie del centro, sotto gli occhi di una mamma Grazia che tenta invano di fermarli.

Per vedere il filmato cliccare sul link https://www.youtube.com/watch?v=f6jMIzIp6uc




L’Alberghiero di Sassari e Sa Segada campioni della solidarietà

I proventi della Sagra della Fragola vanno in beneficenza alla ricerca oncologica e cardiologica: tremila euro alla Fondazione IEO-Monzino

SASSARI. La “Sagra della fragola di Sa Segada” ha portato i suoi frutti anche sul versante della solidarietà. I primi tremila euro ricavati dalla vendita delle eccellenze preparate dall’Ipsar-Ipseoa di Sassari nel corso dell’evento agroalimentare, sono stati devoluti nei giorni scorsi in beneficenza alla “Fondazione IEO-Monzino di Milano – Sostegno alla ricerca clinica e scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico”.

La cerimonia di conferimento si è svolta a Sassari nella sede dell’Istituto Alberghiero, che è stato uno dei principali protagonisti della decima edizione della Sagra. A consegnare simbolicamente la copia dell’assegno sono stati la dirigente dell’Ipasar-Ipseoa, Antonietta Piras, il docente formatore Pietro Canu e il presidente del “Comitato Sa Segada-Tanca Farrà”, Antonio Zidda. In collegamento video da Milano, è invece intervenuto il rappresentante della IEO-Monzino, Federico Palazzotto, che ha ringraziato gli organizzatori, facendo presente che “iniziative come questa sono fondamentali per sostenere il lavoro di ricerca”.

Il 9 e 10 maggio scorso, nella piccola borgata di Alghero, gli studenti degli indirizzi Sala Bar, Accoglienza ed Enogastronomia avevano organizzato uno speciale momento conviviale con gustosi aperitivi a base di fragole, quale premessa al momento di più alto valore sociale: il taglio della Grande Torta di Beneficenza preparata dagli studenti guidati da Pietro Canu in collaborazione con l’Associazione Cuochi della Provincia di Sassari. Una torta da Guinnes lunga oltre dodici metri, accompagnata da una seconda torta di otto metri senza glutine e senza lattosio. Il pubblico ha risposto con forte partecipazione, tanto che si è avuto un incasso record di circa seimila euro.

Oltre all’istituto professionale e alle associazioni locali, alla manifestazione hanno collaborato numerosi sponsor che hanno coperto le spese. Il ricavato è stato preso in consegna dal “Comitato Sa Segada-Tanca Farrà” e dall’associazione provinciale Cuochi della provincia di Sassari. E sarà proprio l’associazione guidata da Fausto Tavera, nel corso di un prossimo appuntamento, a consegnare il secondo assegno da tremila euro, stavolta devoluto alla “Lega del filo d’Oro”.




Sassari, Masterclass di clarinetto di Simone Simonelli

Uno speciale laboratorio del Primo clarinetto del Teatro San Carlo di Napoli. Il 31 maggio Concerto finale a Santa Maria di Betlem per il Festival Internazionale Contrasti diretto da Laura Cocco

SASSARI. Simone Simonelli, Primo clarinetto del Teatro San Carlo di Napoli, venerdì 29 maggio sarà a Sassari per una masterclass di approfondimento dello strumento musicale a fiato di cui è un virtuoso e uno straordinario conoscitore. La masterclass si svolgerà negli spazi della Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem, dove domenica 31 maggio, alle 16, si concluderà con il Concerto finale dell’ensemble di clarinetti.

Notevole il curriculum di Simonelli, che si è diplomato in clarinetto con il massimo dei voti sotto la guida del maestro Ciro Scarponi al Conservatorio di musica di Perugia, dove ha conseguito anche il Diploma di laurea di II livello in Discipline musicali-Clarinetto con il massimo dei voti e la lode.

Ha già ricoperto il ruolo di Primo clarinetto nell’Orchestra Gran Teatro La Fenice di Venezia, e ha al suo attivo numerosi concerti sia come solista che come componente di numerose orchestre prestigiose: Teatro alla Scala di Milano, Filarmonica della Scala di Milano, Gran Teatro La Fenice, Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino, Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Comunale di Bologna solo per citarne alcune.

Ha al suo attivo diverse registrazioni radiofoniche e discografiche con Euphonia, Naxos, The Voice Classic. L’esperienza concertistica è affiancata da un’importante attività didattica.

Il concerto è inserito all’interno della programmazione del Festival Contrasti 2026-Spring Edition diretto da Laura Cocco, uno spazio di incontro tra linguaggi musicali, generazioni e visioni artistiche, nato per offrire al pubblico esperienze di alto valore culturale.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Contrapunctum ETS ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Sassari, il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari all’interno del network Salude&Trigu. Per info e prenotazioni chiamare il numero 347 482 2192 o inviare un’email a [email protected].




Tra Porto Torres e Sassari i concerti di Syemf e Accademia Galan

Venerdì e sabato la freschezza dei giovani musicisti incontra il patrimonio barocco: trentacinque talenti sul palco sotto la guida di Alberto Sanna per “Note senza tempo”

SASSARI – Due concerti da non perdere tra Porto Torres e Sassari in cui l’Accademia Galan e il Festival SYEMF celebrano l’alta formazione musicale e abbracciano la valorizzazione dei talenti del territorio in un contesto di forte sinergia internazionale. Si parte venerdì 29 maggio, alle 19, nella Sala Filippo Canu di Porto Torres, dove gli studenti dell’Accademia di musica antica Cristóbal Galán, sotto la prestigiosa direzione artistica e la guida del maestro Alberto Sanna (primo violino concertatore), si uniranno ai musicisti provenienti dalle accademie collegate di Nuoro, Olbia, Milano e Londra, a cui si è associata di recente la nuova realtà di Caltanissetta, e la Early Music Youth Orchestra. L’ingresso è libero e gratuito.

Il programma musicale offrirà un viaggio emozionante tra Rinascimento e Barocco, pensato specificamente per valorizzare un’orchestra giovanile alle prese con gli strumenti antichi, dai grandiosi Concerti Grossi di Arcangelo Corelli e Georg Friedrich Händel, fino alle travolgenti danze rinascimentali come il celebre “Ballo del Granduca”.

«Il cuore pulsante del progetto, che l’associazione Dolci Accenti porta avanti con dedizione da sei anni, è l’attività didattica e l’opera di divulgazione e promozione – dicono gli organizzatori –. Una vera e propria missione sociale e culturale che quest’anno vedrà esibirsi ben trentacinque ragazzi. È bello vedere questi giovani – che si sono impegnati per mesi con dedizione, lasciando da parte il cellulare e altri svaghi – pronti finalmente a esibirsi su un palcoscenico importante».

L’ensemble orchestrale vanta una composizione generazionale ricchissima, dagli allievi delle scuole medie a indirizzo musicale e dei licei musicali del circondario fino ad allievi del Conservatorio di Sassari, affiancati da un nucleo di cinque professionisti nel ruolo di tutor e insegnanti. Sul palco saranno affiancati da docenti e interpreti d’eccezione come Calogero Sportato (arciliuto, tiorba e chitarra barocca), Daniele Cernuto (violoncello barocco) e Andrea Lubino (percussioni storiche).

Il secondo appuntamento è per sabato 30 maggio, alle 19, al Teatro Civico di Sassari, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria al seguente indirizzo https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfaJMz1r_LbDudZe33bQ-O5EdTvb3oWZTJdGtgVg-kcmy06dg/viewform.

L’iniziativa è inserita nel calendario del Festival internazionale di musica antica “Note senza Tempo”, organizzato da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione)della Camera di Commercio di Sassari e ha il patrocinio del REMA (European Early Music Network). Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Wizz Air blinda il Nord Sardegna: piano di espansione record e la scommessa sui mercati dell’Est

ALGHERO (27 Maggio 2026) – Più del doppio dei posti a sedere , cinque nuove rotte internazionali , una flotta guidata dalla più avanzata tecnologia sostenibile e una partnership industriale fondata sulla fiducia reciproca. Wizz Air lancia la sua sfida per la stagione estiva nel Nord Sardegna, mettendo sul piatto una crescita senza precedenti che unisce gli scali di Alghero e Olbia in un’unica visione di sviluppo territoriale.

L’occasione per tracciare la rotta di questo potenziamento è stata l’innovativo Media Breakfast tenutosi ad Alghero. All’incontro hanno preso parte i massimi vertici della gestione aeroportuale del Nord Sardegna, tra cui l’amministratore delegato Silvio Pippobello e il direttore commerciale Mario Garau, insieme a Raffaele Ciaravola (relatore dell’incontro) e al protagonista della giornata, Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air.

Insieme hanno celebrato un legame nato nel 2013 con il primo storico volo Alghero-Bucarest e che oggi, dopo aver superato le alterne fasi della pandemia, consolida un nuovo e ambizioso capitolo strategico.

I numeri del boom: +108% di capacità nel Nord Sardegna

I dati ufficiali del network descrivono un’operazione commerciale di impatto massiccio sull’economia dell’isola. Durante la Summer Season 2026, i posti messi in vendita da Wizz Air tra Alghero e Olbia saliranno a 439.000 , segnando un incremento complessivo del 108% rispetto ai 212.000 posti messi a disposizione nel 2025.

Il balzo in avanti più clamoroso si registra sullo scalo di Alghero. Raffaele Ciaravola ha evidenziato con forza la portata dell’operazione: “Alghero va a incrementare quasi di tre volte i voli che venivano fatti prima, registrando un +253% di aumento sui posti in vendita per la stagione estiva ”. Numeri straordinari, supportati da oltre 250 voli già operati ad Alghero nel solo avvio del 2026 (+583% vs 2025) , che consolidano la compagnia come il terzo vettore dello scalo per quota di mercato , con una market share specifica del 13,8% nell’anno corrente.

Dal 2013 a oggi, la presenza di Wizz Air nel Nord Sardegna si riassume in traguardi storici impressionanti: oltre 1,5 milioni di posti in vendita complessivi , più di 1,3 milioni di passeggeri trasportati e un’attività che nel solo 2025 ha registrato oltre 910 voli operati sui due scali.

Il nuovo Schedule Estivo 2026 nel dettaglio

La nuova offerta della compagnia si divide tra il lancio di collegamenti internazionali inediti da Alghero e il forte potenziamento delle frequenze domestiche e continentali da Olbia.

Le 5 Nuove Rotte da Alghero:

L’allargamento degli orizzonti su Alghero punta dritto verso l’Europa centrale, l’Italia continentale e i Balcani, con tariffe d’attacco altamente competitive ed esclusive isolane:

Rotta Frequenza operativa Tariffa Base da* Inizio Operazioni
Alghero – Belgrado Lunedì, Mercoledì, Venerdì 29.99€ 30 Marzo 2026
Alghero – Varsavia Modlin Martedì, Giovedì, Sabato 24.99€ 31 Marzo 2026
Alghero – Tirana Mercoledì, Domenica 19.99€ 24 Giugno 2026
Alghero – Venezia Lunedì, Mercoledì, Venerdì 29.99€ 01 Luglio 2026
Alghero – Skopje Martedì, Sabato 39.99€ 18 Luglio 2026

  • Le tariffe si indicano di sola andata, comprensive di tasse e spese amministrative, con borsa a mano inclusa.

Il Potenziamento delle Frequenze su Olbia:

Per lo scalo di Olbia, dove Wizz Air è presente dal 2021 e ha già movimentato 600.000 passeggeri totali , la Summer Season ’26 prevede oltre 128.000 posti in vendita (+4% vs 2025) concentrati sull’aumento delle frequenze di tre rotte chiave per rispondere sia alla domanda leisure che business:

  • Olbia – Milano Malpensa: Incrementata da 9 a 11 frequenze settimanali.
  • Olbia – Roma Ciampino: Diventa un collegamento a frequenza giornaliera.
  • Olbia – Varsavia Chopin: Fino a 3 frequenze settimanali durante il picco estivo (summer peak).

Sfatato il mito dell’Est Europa “low-spending”

Un passaggio cruciale del dibattito ha riguardato l’identikit del turista proveniente dal Centro-Est Europa. Il direttore commerciale Mario Garau ha smentito categoricamente i vecchi retaggi culturali che associano l’Europa orientale a un turismo a basso valore aggiunto:

“Bisognerebbe affrancarsi da questa falsa concezione per cui Est Europa significa mercato povero. I dati delle indagini annuali a Olbia sulla spesa reale del passeggero certificano che i mercati più interessanti sono proprio quelli dell’Est, in primis la Polonia, soprattutto per quanto riguarda la spesa media non-aviation e l’utilizzo delle lounge. Ci rivolgiamo a mercati di nicchia: il turista che proviene dalle capitali ha una capacità di spesa molto più alta rispetto alla media del Paese”.

A conferma di questo scenario, è stato citato l’esempio dei flussi di viaggiatori polacchi che ad Alghero si dimostrano acquirenti d’élite per comparti di lusso storici come il corallo autentico certificato della Riviera del Corallo.

Sostenibilità e tecnologia: il gigante Wizz Air in Italia

Sul fronte strutturale, Gabriele Imperiale ha illustrato i numeri di una compagnia che punta a raggiungere gli 80 milioni di passeggeri complessivi nel 2026 , forte di una crescita a doppia cifra costante negli ultimi 22 anni e trainata da una flotta globale di 267 aeromobili Airbus.

In Italia, Wizz Air detiene saldamente il 12% della quota di mercato, posizionandosi come la seconda compagnia aerea del Paese. Il mercato italiano è il più grande dell’intero network globale del gruppo per passeggeri trasportati , potendo contare su 309 rotte verso 33 nazioni , 21 milioni di passeggeri trasportati nel solo 2025 , 7 basi operative attive e oltre 1.360 colleghi basati sul territorio nazionale. A supporto di questa centralità, Wizz ha investito ben 40 milioni di euro nel Rome Training Centre, il secondo centro di addestramento del gruppo, dotato di 3 simulatori di volo attivi 24/7.

Il vero pilastro della flotta italiana è però l’innovazione ecologica. “In Italia abbiamo quest’anno 44 aeromobili basati stabilmente e l’intera flotta è composta dal massimo ritrovato tecnologico del settore: gli Airbus A321neo. La tecnologia ‘Neo’ (che rappresenta il 72% della flotta totale del gruppo ) permette di bruciare sensibilmente meno carburante, abbattere le emissioni di $CO_2$ e tagliare drasticamente l’impatto sonoro e le vibrazioni, garantendo un viaggio perfetto al passeggero”, ha spiegato Imperiale.

Il nodo della destagionalizzazione e il “Fattore Rischio”

Se i mesi di spalla registrano ottimi segnali di crescita (con un incremento dell’offerta intorno al 60% sul traffico internazionale), l’amministratore delegato Silvio Pippobello ha invitato l’intera classe imprenditoriale locale a una profonda onestà intellettuale nell’analisi della stagione invernale (Winter), ricordando che i flussi freddi si attestano storicamente a un settimo rispetto a quelli estivi:

“L’espansione di Wizz Air su Alghero e Olbia conferma l’efficacia del percorso di collaborazione avviato tra i due aeroporti del Nord Sardegna e i partner industriali che scelgono di investire stabilmente sul territorio. La crescita dei collegamenti internazionali non rappresenta soltanto un incremento dell’offerta di voli, ma un fattore strategico per migliorare l’accessibilità dell’isola, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e creare nuove opportunità per il tessuto economico e produttivo locale. La capacità di Alghero e Olbia di operare in maniera coordinata rafforza la competitività del Nord Sardegna e contribuisce a consolidarne il posizionamento all’interno del mercato europeo della mobilità e del turismo ”.

Un concetto di sviluppo commerciale che si sposa perfettamente con la filosofia aziendale della compagnia low-cost. Come ricordato da Gabriele Imperiale, Wizz Air mantiene una forte attitudine imprenditoriale: “Siamo un player solido con miliardi di liquidità, ma rimaniamo una compagnia dinamica disposta a rischiare e persino a fallire sui singoli tentativi pur di testare e aprire nuove opportunità di mercato”.

Una proattività commerciale che ha già portato i manager di Wizz Air a un tavolo istituzionale diretto con la Regione Sardegna e la gestione coordinata dei tre scali sardi, confermando l’interesse del vettore verso i prossimi bandi regionali per l’apertura di nuove rotte e lo sviluppo della continuità territoriale.

Prospettive: verso una base sarda?

Sollecitato sull’eventualità di aprire in futuro una base operativa stabile nel Nord Sardegna (con aeromobili posizionati stabilmente negli scali dell’isola), Gabriele Imperiale ha concluso blindando l’ottimo lavoro svolto finora:

“Continuiamo a credere fortemente nel potenziale del Nord Sardegna e nel ruolo strategico che gli aeroporti di Alghero e Olbia rivestono come porte d’accesso verso il resto dell’Italia e l’Europa. In questo contesto, la nostra programmazione estiva 2026 rappresenta un ulteriore e significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento della nostra presenza nella regione, con l’obiettivo di rafforzare in modo sempre più strutturale la connettività internazionale e rispondere a una domanda in costante evoluzione.

Per questo straordinario risultato desideriamo ringraziare Sogeaal e Geasar per la collaborazione, la fiducia e il lavoro che abbiamo costruito nel tempo. La sinergia con le due società è essenziale per sviluppare nuove opportunità di collegamento e contribuire in maniera concreta allo sviluppo turistico ed economico del Nord Sardegna. Let’s WIZZ, Sardegna! ”