Presentato il calendario eventi 2026 a Monti. Un modello di sinergia tra identità, cultura e turismo

Monti si conferma polo d’eccellenza per la programmazione turistica e culturale della Gallura. Grazie a una sinergia senza precedenti tra l’Amministrazione Comunale e il ricco tessuto associativo locale, è stato ufficialmente presentato il Calendario Annuale degli Eventi 2026, inserito nel prestigioso circuito regionale “Salude e Trigu” e presentato oggi nella sede camerale.

Il programma non è solo un elenco di appuntamenti, ma una visione strategica che trasforma la tradizione in un volano di sviluppo economico e sociale. Il progetto vede la collaborazione di realtà storiche: Pro Loco di Monti, Gruppo Folk San Paolo, Confraternita San Gavino Martire, Associazione Sos Misureris, Strada del Vermentino di Gallura DOCG e Sardegna Lirica, con il supporto di Coro Sos Balaros, Coro Terra Galana, Banda Musicale San Gavino Martire e Associazione Erenzia.

A sottolineare il valore di questa operazione è Gavino Sanna, promotore dell’iniziativa, che ha voluto rimarcare come la coesione sia l’unico strumento per competere sui mercati turistici moderni:

“Abbiamo lavorato per trasformare singole eccellenze in un sistema integrato,” dice nel corso della presentazione “Monti possiede un patrimonio immateriale immenso: dai riti della Settimana Santa alla sapienza enologica del Vermentino. Mettere a sistema queste energie significa passare dalla logica della ‘festa di paese’ a quella di ‘destinazione turistica’. Il nostro obiettivo è raccontare un’identità forte che sappia emozionare il visitatore internazionale, garantendo al contempo una ricaduta economica reale per le nostre aziende e i nostri artigiani. Questo calendario è la nostra firma: un patto d’amore tra i cittadini e la propria terra.”

Il viaggio tra cultura e identità si snoda lungo tutto l’anno, toccando i vertici della devozione, dell’enogastronomia e delle arti:

Primavera di Tradizioni: si parte con i riti solenni della Settimana Santa e le sonorità ancestrali di “Cantos e Sonos de sa Terra Nostra”.
L’Estate Internazionale: luglio sarà il mese di punta con il 31° Festival Folk Internazionale “Ballos de Triulas”, affiancato dall’eleganza del Concerto Lirico Sinfonico di Sardegna Lirica.
Le Eccellenze del Territorio: protagoniste la 18ª edizione di “Monti Produce” e la 10ª di “Artigiani di Sardegna”, seguite dalle storiche Fiere del Miele (29ª edizione e 14ª del Miele Amaro), fiori all’occhiello della Pro Loco.
Vino e Vendemmia: settembre celebrerà l’Antica Vendemmia, mentre ottobre proietterà il borgo nel Circuito Internazionale delle Strade del Vino, consolidando il ruolo di Monti come capitale dell’enoturismo.
Il Gran Finale: l’anno si chiuderà con la tipicità di “Sa Festa de su Piritzolu Montinu” e il decennale del concerto “Natale Insieme”, simbolo di una comunità coesa.
Grazie al sostegno di Salude&Trigu, la Camera di Commercio di Sassari riconosce ancora una volta in Monti un modello da sostenere. La capacità di programmare con largo anticipo permette al paese di posizionarsi strategicamente nelle fiere di settore, offrendo pacchetti turistici che spaziano dal folklore all’enogastronomia di qualità. Monti non si limita a ospitare eventi: costruisce un’offerta turistica identitaria che parla al mondo, valorizzando il lavoro instancabile dei volontari e l’orgoglio di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.




Carraro: la scommessa vinta di un evento che ha allungato la stagione

Da intuizione coraggiosa a appuntamento ormai centrale: nel suo intervento, Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding, ha ripercorso la crescita dell’iniziativa nata nel 2008 e il suo impatto sul territorio. Un passaggio che, nelle sue parole, racconta bene come turismo e produzioni locali possano crescere insieme.

Una visione nata quando il territorio era ancora fermo

Nel suo saluto, Franco Carraro ha voluto anzitutto ringraziare istituzioni, espositori e organizzatori, ricordando il valore di un progetto nato anni fa quasi come una scommessa. Un pensiero particolare è andato a Franco Mulas, indicato come il promotore dell’iniziativa avviata nel 2008 con un obiettivo chiaro: prolungare il più possibile la stagione turistica.

Carraro ha sottolineato come, agli inizi, il contesto fosse molto diverso da quello di oggi. Ha ricordato che ancora nel 2015 questa manifestazione rappresentava quasi un’eccezione, in un periodo in cui gran parte delle attività commerciali era chiusa e il territorio appariva ancora lontano dal pieno fermento della stagione.

Da evento isolato a realtà consolidata

Oggi, secondo Carraro, quello scenario è cambiato in maniera netta. L’iniziativa è diventata una presenza stabile e riconoscibile, inserita in una stagione che non parte più tardi ma che, al contrario, è già viva e pienamente avviata. Nelle sue parole, il traguardo indicato anni fa dall’amministrazione comunale è stato raggiunto fino in fondo: «l’obiettivo di allungare la stagione è stato conquistato completamente».

Da qui anche il ringraziamento rivolto a chi ha creduto nel progetto fin dal principio e a quanti si sono aggiunti negli anni successivi, contribuendo a trasformarlo in una realtà solida. Carraro ha definito questo percorso come la prova concreta di una crescita importante, costruita con continuità e visione.

Turismo e agricoltura, un legame che rafforza la Sardegna

Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il rapporto tra turismo e produzioni locali. Carraro ha spiegato che il turismo non si limita ad accogliere visitatori, ma ha anche il compito di far conoscere l’identità autentica del territorio. In questo senso, vini, formaggi e specialità sarde diventano parte essenziale dell’esperienza di chi arriva sull’isola.

Il messaggio è stato chiaro: conoscere davvero la Sardegna significa entrare in contatto con ciò che produce, con i suoi sapori e con il lavoro che c’è dietro quelle eccellenze. «Promuovere il territorio significa anche valorizzare la sua agricoltura», è il senso del passaggio più forte del suo intervento, che ha legato l’evento non solo al richiamo turistico, ma anche alla promozione concreta delle qualità locali.

Il ricordo dell’Aga Khan e l’orgoglio per un’eredità che continua

Nel finale, Carraro ha rivolto un pensiero anche alla figura dell’Aga Khan, ricordandone la visione e il ruolo determinante nella nascita e nello sviluppo di un luogo che, a distanza di decenni, continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale. Un passaggio sentito, che ha collegato il presente a una storia lunga e ambiziosa.

Il presidente di Smeralda Holding ha poi concluso con un ringraziamento a Mario Ferraro e a tutte le persone che ogni giorno lavorano per mantenere alto il valore e il prestigio di questa destinazione. Un finale segnato da un sentimento preciso: l’orgoglio per un territorio che continua a crescere senza perdere la propria identità.




La Cavalcata Sarda 2026 si fa corale: a Sassari debutta il “Villaggio Salude & Trigu”

Dal 15 al 17 maggio, Piazza Castello si trasforma nel cuore pulsante delle tradizioni del Nord Sardegna con degustazioni, laboratori artigianali ed esibizioni identitarie.

Per la prima volta nella storia della Cavalcata Sarda, la grande sfilata della tradizione isolana si arricchisce di una vetrina esperienziale senza precedenti. La Camera di Commercio di Sassari, attraverso il programma quadro definito dal network Salude & Trigu, firma un’integrazione strutturata tra il grande evento cittadino e le eccellenze diffuse del territorio, portando in Piazza Castello un vero e proprio spaccato della Sardegna più autentica.

L’esordio del villaggio non è solo uno spazio fisico, ma la consacrazione di Salude & Trigu come brand di riferimento per il turismo esperienziale del territorio. Nato per valorizzare gli eventi del Nord Sardegna, questo marchio è diventato un catalizzatore di sviluppo capace di unire, quest’anno, ben cento appuntamenti in un’offerta corale. La sua forza risiede nel rilancio del settore turistico attraverso una narrazione coordinata che trasforma la frammentazione di piccole realtà ma importantissime specificità in una destinazione unica e competitiva.

Il brand agisce in modo trasversale, fungendo da ponte tra i saperi millenari e il mercato globale: la tessitura di Nule, l’enologia di Sennori e l’artigianato locale smettono di essere realtà isolate per diventare capitoli di un unico racconto che spinge la destinazione Sardegna verso una stagionalità più ampia. La Cavalcata Sarda 2026 rappresenta il palcoscenico ideale per questa sinergia: se la sfilata è l’estetica della festa, il Villaggio ne è l’anima fisica, dove il visitatore “impara facendo” e la tradizione si proietta nel futuro.

In Piazza Castello sorgerà il “Villaggio Salude & Trigu”: dodici casette in legno che ospiteranno 25 realtà (tra Pro Loco e associazioni) in rappresentanza dei 100 eventi del circuito 2026. Non sarà solo un’area espositiva, ma un laboratorio a cielo aperto dove i visitatori potranno interagire direttamente con i maestri artigiani e i produttori locali. “La Cavalcata Sarda e il Villaggio rappresentano la sintesi perfetta della nostra missione e della collaborazione con l’amministrazione comunale di Sassari,” afferma il presidente della Camera di Commercio, Stefano Visconti. “Trasformiamo l’eredità culturale in un’occasione concreta di sviluppo economico, rendendo il Nord Sardegna una destinazione capace di emozionare attraverso l’eccellenza delle proprie radici. Con Salude&Trigu promuoviamo gli eventi, e sosteniamo un sistema produttivo che vive di identità, innovando la tradizione per generare ricchezza e orgoglio in tutto il territorio.”

QUESTO IL PROGRAMMA DETTAGLIATO

VENERDÌ 15 MAGGIO | Dalle 17 alle 22

Apertura: Inaugurazione ufficiale degli stand alle 18:30 in Piazza Castello.

Sapori: Degustazioni di prodotti tipici a cura delle associazioni di Borutta, Burgos, Alghero, Florinas, Sennori, Uri e Usini.

Saperi e Laboratori: Dimostrazione di tessitura a telaio verticale (Nule), laboratorio sui pipistrelli del Monastero di Sorres, pasta fresca (Sos Andarinos di Usini) e l’intreccio dei cestini.

Esibizioni: Canti tradizionali dei cori di Cheremule e Uri; danze e sfilate di figuranti in abiti medievali (Goceano) e folk.

SABATO 16 MAGGIO | Dalle 17 alle 22

Sapori: Eccellenze enogastronomiche di Monti, Ittireddu, Nule e i vini della Confraternita del Moscato di Sennori.

Saperi e Laboratori: L’arte dei biscotti sardi (Uri), i dolci tipici (Ozieri) e l’esposizione dei prodotti di Monti.

Esibizioni: Spettacolo di vestizione degli abiti sardi (Ittiri), dimostrazioni di ricamo e mostre di costumi d’epoca.

DOMENICA 17 MAGGIO | Dalle 9 alle 22

Il Grande Giorno: Alle 9 partenza della 75ª Edizione della Cavalcata Sarda. Il Villaggio in Piazza Castello resterà aperto tutto il giorno.

Sapori: Degustazioni continuate con le Pro Loco di Banari, Berchidda, Telti e molte altre.

Saperi e Laboratori: Laboratorio del raviolo berchiddese e delle erbe officinali (Telti); dimostrazione di tessitura tappeti e ricamo.

NEL Villaggio sarà attivo un punto informativo dedicato, dove turisti e residenti potranno scoprire il calendario completo degli oltre 100 eventi di Salude & Trigu previsti per la stagione 2026, spaziando tra cultura, musica, enogastronomia e natura.

Sito ufficiale: www.ss.camcom.it

Hashtag ufficiali: #SaludeTrigu #CavalcataSarda2026 #VisitSardinia




Confindustria Centro Nord Sardegnaalla Fiera Nautica a Porto Rotondo

L’Associazione ha predisposto un suo stand nel quale, fino a domenica 10 maggio, sarà possibile ricevere informazioni sul progetto IN-Mare, finanziato dalla Regione nell’ambito della misura FILO, che punta ad avvicinare la formazione al mondo dell’impresa

Olbia – È in corso in questi giorni (fino a domenica 10 maggio) a Porto Rotondo (Olbia) la Fiera Nautica di Sardegna, promossa dal Cipnes Gallura con il sostegno della Regione Sardegna. Un appuntamento di grande rilievo nel panorama non solo nazionale della Blue Economy, con oltre 250 imbarcazioni e circa 150 espositori. Tra gli stand della Fiera c’è anche quello di Confindustria Centro Nord Sardegna: uno spazio dedicato all’incontro, al dialogo e alla valorizzazione delle imprese del territorio che operano nel settore della nautica, in particolare per quanto riguarda innovazione, competenze, filiera produttiva e opportunità di sviluppo per tutta la Sardegna.
«La Fiera costituisce un appuntamento fondamentale per le imprese nautiche nostre associate perché innanzitutto permette un confronto con tutti i protagonisti del comparto – dichiara Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna –. Sosteniamo inoltre il progetto IN-Mare finanziato della Regione». Quest’ultima iniziativa ricade nell’ambito della misura della RAS FILO Sardegna – Filiere Innovazione Lavoro Occupazione, che comprende undici settori, tra cui la cantieristica nautica da diporto, e punta ad avvicinare la formazione al mondo dell’impresa. Le aziende e i giovani interessati ai percorsi formativi possono richiedere ulteriori informazioni presentandosi allo stand di Confindustria Centro Nord Sardegna.




Porto Cervo Wine & Food Festival 2026, Franco Mulas: “La Sardegna ha un potenziale enorme e il mercato americano sta crescendo oltre le attese”

redazione online

Il Porto Cervo Wine & Food Festival continua a rafforzare il suo ruolo di vetrina d’eccellenza per la Sardegna e per le sue produzioni. Nell’edizione 2026, tra crescita internazionale, nuovi collegamenti aerei e segnali incoraggianti dal turismo, emerge una visione chiara: fare sistema per valorizzare il territorio tutto l’anno.

Il Porto Cervo Wine & Food Festival si conferma anche nel 2026 come uno degli appuntamenti più significativi per la promozione dell’enogastronomia sarda e delle sue eccellenze. A raccontarne il percorso e le prospettive è Franco Mulas, esponente della direzione dell’Hotel Marriott, che ripercorre la storia di un evento nato nel 2008 e cresciuto nel tempo fino a diventare un punto di riferimento sempre più ampio, capace di richiamare operatori e produttori ben oltre i confini dell’isola.

Secondo Mulas, il successo della manifestazione affonda le radici soprattutto nella fiducia degli espositori, che hanno creduto nel progetto sin dall’inizio e hanno continuato a sostenerlo negli anni. “La verità è che il merito è soltanto degli espositori che ci credono e continuano a crederci”, sottolinea, riconoscendo come il festival sia riuscito a consolidarsi grazie a una partecipazione costante e convinta.

Uno degli aspetti più evidenti dell’evoluzione della manifestazione è la sua apertura sempre più marcata verso una dimensione internazionale. Pur mantenendo un forte legame con la Sardegna, il festival presenta oggi una composizione equilibrata tra realtà isolane e presenze provenienti dalla penisola, con alcune partecipazioni anche dall’estero. “Il 50 per cento sono isolani, il 50 per cento invece arriva dalla penisola e c’è anche qualche espositore internazionale”, spiega Mulas, evidenziando come il Wine & Food Festival sia ormai una vetrina capace di parlare a pubblici diversi.

Ma la missione dell’evento, a suo giudizio, va oltre il semplice obiettivo di allungare la stagione turistica. L’idea originaria era soprattutto quella di offrire visibilità a produzioni e produttori che, da soli, avrebbero avuto meno occasioni per emergere. “L’intento non era soltanto quello di allungare la stagione: l’intento era quello di essere ambasciatori del nostro territorio e dare visibilità a chi non aveva visibilità”, afferma. È questa, probabilmente, la chiave che ha permesso al festival di costruire nel tempo una sua identità precisa.

Guardando all’evoluzione del comparto enogastronomico isolano, Mulas parla di una crescita evidente, sostenuta anche da altre iniziative nate nel solco del festival, capaci di portare le etichette e i prodotti sardi in contesti internazionali prestigiosi. Dalle manifestazioni organizzate in città come Londra e New York, fino alle esperienze negli Stati Uniti, il lavoro di promozione ha contribuito a far conoscere sempre di più il valore della produzione sarda all’estero.

Il riscontro, racconta, è stato molto positivo. “Incredibile”, lo definisce senza esitazioni, riferendosi sia ai vini sia agli altri prodotti simbolo dell’isola. Non solo bottiglie, dunque, ma anche formaggi, miele e altre specialità che hanno saputo conquistare attenzione e apprezzamento. Un segnale importante, che conferma come la Sardegna possa giocare un ruolo sempre più centrale nel mercato del gusto di alta qualità.

Tra i fattori che stanno incidendo maggiormente sulla stagione 2026 c’è anche il nuovo collegamento diretto tra New York e Olbia, considerato da Mulas un passaggio di grande valore per tutto il territorio. “Avere un volo diretto da New York a Olbia era impensabile fino a qualche tempo fa”, osserva, mettendo in evidenza l’importanza strategica di una tratta che apre nuove opportunità non solo per la Costa Smeralda ma per l’intera Sardegna. Il dato che più colpisce riguarda però la risposta del mercato: “Il coefficiente di riempimento è incredibilmente alto e lo vediamo anche nelle prenotazioni che arrivano nei nostri alberghi”.

Il mercato americano, infatti, starebbe mostrando risultati superiori alle aspettative, con un numero di richieste e prenotazioni che lascia intravedere una stagione molto positiva. Pur nel quadro internazionale segnato da tensioni e incertezze, Mulas guarda con fiducia ai prossimi mesi e parla di prospettive incoraggianti per la Sardegna e per le strutture ricettive del territorio. “Avremo un’ottima stagione”, dice, pur ricordando la necessità di continuare a lavorare con determinazione.

Ed è proprio il lavoro condiviso il punto su cui insiste maggiormente in chiusura. Per crescere ancora, spiega, non basta il solo impegno delle istituzioni: serve una vera alleanza tra enti pubblici, imprese, operatori e privati. “Gli stakeholder devono essere tutti insieme: istituzioni, imprenditori, privati, tutti quanti devono lavorare insieme”, afferma. La convinzione di fondo è netta: “La Sardegna ha un potenziale inesploso”.

Il messaggio che arriva dal Porto Cervo Wine & Food Festival 2026 è quindi chiaro: la promozione del territorio passa dalla qualità, dalla capacità di fare rete e da una visione che sappia unire turismo, ospitalità e produzioni identitarie. E se il festival continua a crescere, è anche perché riesce ancora a raccontare la Sardegna nel modo più efficace: mettendo al centro ciò che rende quest’isola unica.




Porto Cervo punta su eventi, lusso e benessere: la stagione si allunga e guarda ai dodici mesi

Alla 15ª edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, il CEO di Smeralda Holding Mario Ferraro ha tracciato il bilancio di una destinazione che cambia volto. Non più soltanto mare e alberghi di fascia alta, ma un sistema turistico che punta su esperienze, grandi eventi, wellness e collegamenti internazionali.


Una stagione sempre più lunga

Porto Cervo si presenta a questa nuova stagione con un obiettivo chiaro: consolidare una crescita che negli ultimi anni ha cambiato il ritmo turistico della destinazione. Se in passato l’avvio dell’estate coincideva quasi con la fine di maggio, oggi lo scenario è molto diverso. La stagione, ha spiegato Mario Ferraro, parte ormai all’inizio di aprile e arriva fino alla fine di ottobre.

“Quindici anni fa questa manifestazione era stata pensata per inaugurare la stagione. Oggi, invece, a metà maggio siamo già in una fase avanzata, perché la destinazione è cresciuta molto”, ha osservato il manager, sottolineando come il territorio abbia progressivamente superato la logica della vacanza breve e concentrata in poche settimane.

Non solo spiagge: la nuova identità della destinazione

Il messaggio è netto: la Costa Smeralda non vuole più essere identificata soltanto con il turismo balneare. Accanto al mare, restano centrali i contenuti, le esperienze e un’offerta sempre più ampia, pensata per un pubblico internazionale con interessi diversi.

Enogastronomia, cultura, spettacoli, salute e benessere sono i pilastri di questo percorso. “Non basta avere il mare, gli alberghi belli e il paesaggio. Bisogna evolversi e costruire un’offerta capace di rispondere a esigenze sempre più varie”, ha spiegato Ferraro, indicando la direzione intrapresa dal gruppo.

Il calendario degli eventi tra festival, concerti e wellness

Il programma annunciato per la stagione è ricco e distribuito lungo diversi mesi. Dopo l’apertura con il premio letterario Costa Smeralda e il Wine & Food Festival, il calendario prevede appuntamenti musicali di grande richiamo e una lunga serie di iniziative fino all’autunno.

Tra gli eventi di punta figurano i concerti annunciati per agosto, con Robbie Williams il 9 agosto al Romazzino e Katy Perry il 12 agosto al Cala di Volpe, indicato come uno degli appuntamenti centrali dell’estate. Grande attenzione anche al nuovo Longevity Festival, pensato per animare Porto Cervo per tutto settembre con incontri e attività dedicati alla longevità, alla salute e al benessere.

Investimenti negli hotel e nuovi ristoranti

Smeralda Holding continua intanto il proprio piano di investimenti sulle strutture ricettive e sui servizi. Quest’anno si completa la seconda fase della ristrutturazione del Romazzino e del Pitrizza, con nuove camere e un ulteriore innalzamento degli standard dell’offerta.

Nel dettaglio, il Romazzino aggiunge 36 nuove camere, mentre il Pitrizza ne inaugura 24. Sul fronte della ristorazione, a Porto Cervo sono attese tre nuove aperture: Langosteria, il Beefbar all’Hotel Cervo e il concept African Queen, già noto sulla Costa Azzurra.

Accanto al segmento luxury, cresce anche l’attenzione per le famiglie e per lo sport. Tra le novità annunciate ci sono una nuova piscina nel Kids Club del Cala di Volpe e l’ampliamento del centro sportivo con l’aggiunta di due campi da padel. L’idea è quella di rendere la destinazione più completa e competitiva, anno dopo anno.

Prenotazioni in crescita e segnali forti dai mercati esteri

Le previsioni per la stagione vengono definite molto incoraggianti. Nonostante le iniziali preoccupazioni legate allo scenario internazionale e alla guerra in Medio Oriente, i dati raccolti dal gruppo raccontano un andamento positivo.

Ferraro ha parlato di un aumento delle prenotazioni compreso tra il 10 e il 15% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per tutte le strutture del gruppo. Un incremento sostenuto anche dalla domanda proveniente dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente, mercati che in questa fase stanno mostrando un interesse crescente per il nord Sardegna.

Da tre a sette mesi, con l’idea di arrivare a tutto l’anno

Uno dei temi centrali dell’intervento è stato quello della destagionalizzazione. Ferraro ha ricordato come, fino a pochi anni fa, alcune strutture simbolo della Costa Smeralda aprissero a metà giugno per chiudere a metà settembre. Oggi, invece, la finestra operativa si è allargata fino a coprire circa sette mesi.

“Quando sono arrivato qui, nel 2014, c’erano alberghi che lavoravano appena tre mesi. Oggi abbiamo costruito una stagione di sette mesi e ci sono tutte le condizioni per crescere ancora”, ha detto. L’obiettivo, ormai dichiarato, è avvicinarsi progressivamente a una destinazione viva per dodici mesi l’anno.

A sostenere questa prospettiva non c’è soltanto il lavoro di Smeralda Holding, ma anche l’arrivo di nuovi investitori, la trasformazione di altri alberghi in strutture di fascia alta e l’evoluzione complessiva del sistema turistico del territorio.

La sfida è superare il modello del solo mare

Il cambiamento, nelle parole del CEO, passa anche da una revisione dell’immagine stessa della Sardegna. Per anni il territorio è stato percepito quasi esclusivamente come meta balneare. Oggi, invece, l’ambizione è quella di proporsi come una destinazione completa, capace di unire vacanza, gusto, sport, cultura e benessere.

“Non più solo spiaggia. Oggi contano le esperienze gastronomiche, il wellness, il benessere e tutto ciò che rende il soggiorno più ricco”, ha ribadito Ferraro. Una trasformazione che, secondo il manager, richiede anche una collaborazione costante con il territorio e con le istituzioni.

Il lavoro con il territorio e la visione comune

Su questo fronte, Ferraro ha parlato di un rapporto stretto con il Comune di Arzachena e con la pubblica amministrazione, descritto come fondamentale per sostenere la crescita della destinazione.

L’idea condivisa è quella di promuovere Arzachena e la Costa Smeralda non come un semplice prodotto di mare, ma come un sistema turistico integrato, capace di valorizzare le tante esperienze offerte anche oltre il litorale. Una strategia che, nelle intenzioni, rafforza la competitività internazionale dell’intera area.

Il volo New York-Olbia e l’effetto sul turismo del nord Sardegna

Tra gli elementi considerati più promettenti per il futuro c’è il rafforzamento dei collegamenti aerei internazionali. Ferraro ha definito particolarmente significativo l’avvio della tratta New York-Olbia, considerata un passaggio importante per l’apertura verso il mercato americano.

Secondo quanto riferito dal CEO, la business class sui voli sarebbe già esaurita fino alla fine di settembre, mentre anche l’economy viaggerebbe rapidamente verso il tutto esaurito. Le stime parlano di una percentuale di riempimento superiore al 90%, con circa 2.500 viaggiatori americani a settimana diretti nel nord dell’isola.

“Questo è solo l’inizio”, ha detto Ferraro, ricordando che dopo l’apertura ai collegamenti con Dubai l’arrivo della rotta con New York rappresenta un ulteriore passo in avanti. L’aspettativa è che nei prossimi anni il calendario dei voli su Olbia continui a crescere in modo deciso.

Una Costa Smeralda che vuole restare centrale tutto l’anno

Il quadro che emerge è quello di una destinazione in piena trasformazione, sempre più orientata a un turismo di qualità distribuito su più mesi, con servizi ampliati, grandi eventi e una forte vocazione internazionale.

Per Smeralda Holding, la sfida non è più soltanto riempire gli hotel d’estate, ma rendere Porto Cervo un luogo vissuto più a lungo, capace di attrarre visitatori in periodi diversi dell’anno e di alimentare un indotto stabile per tutto il territorio. Una visione ambiziosa, che mette insieme lusso, infrastrutture, intrattenimento e benessere, con un obiettivo ormai dichiarato: fare della Costa Smeralda una destinazione sempre meno stagionale e sempre più globale.




Sa Segada, l’Alberghiero di Sassari alla Sagra della fragola

Sabato il convegno realizzato assieme al Comitato di Borgata per parlare di potenzialità e futuro della Nurra, e domenica la Grande torta di beneficenza

ALGHERO – La decima edizione della Sagra della Fragola di Sa Segada (Alghero), il 9 e il 10 maggio vedrà l’Alberghiero di Sassari tra i protagonisti dell’evento agroalimentare, confermando il legame dell’Istituto con il territorio della Nurrae il costante impegno nello sviluppo culturale ed economico del nord-ovest dell’Isola.

Sabato pomeriggio, alle 16, dopo l’apertura degli stand espositivi ed enogastronomici, l’Ipsar-Ipseoa Sassari e il Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà presentano il convegno a tema “La Nurra: Potenzialità e Futuro”, dedicato alle prospettive di crescita e alle sfide del territorio. L’incontro, che si terrà nella tensostruttura appositamente adibita, riunisce istituzioni, esperti e operatori per discutere di accoglienza turistica, innovazione agricola e gestione sostenibile delle risorse idriche.

All’incontro, moderato dal docente Fabio Zago, interverranno l’enogastronomo e docente Mario Sechi (Turismo rurale: al di là dell’offerta turistica); l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus (PAC: risorse e limiti); il direttore generale AGRIS Giovanni Piras e il dirigente Agris, Marco Dettori (Il ruolo della ricerca e dell’assistenza tecnica); la titolare del Mulino di Ozieri, Sonia Galleu (La Filiera del grano nella Nurra); il presidente ANBI Sardegna, Gavino Zirattu (Gestione delle acque); il rappresentante Laore, Francesco Mura (La coltivazione delle fragole: produzione, commercializzazione e futuro).

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e il presidente del Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà, Antonio Gavino Zidda.

A chiusura dei lavori, gli studenti di Sala Bar, Accoglienza ed Enogastronomia proporranno uno speciale momento conviviale. In particolare, gli allievi guidati dal docente Pietro Canu offriranno gustosi aperitivi a base di fragole, per valorizzare il prodotto principe della borgata coniugando creatività culinaria e professionalità nel servizio.

La Sagra, che animerà l’intero fine settimana con musica live, mostre fotografiche e attività per bambini, domenica 10 maggio alle 13 proporrà anche un momento di importante valore sociale, con la Grande Torta di Beneficenza preparata dagli studenti dell’Alberghiero e dall’Associazione Cuochi della provincia di Sassari, i cui proventi saranno devoluti dal Comitato di Borgata alle associazioni Lega del Filo d’Oro e Fondazione IEO Monzino.




Daniela Ferolla madrina del Porto Cervo Wine & Food Festival 2026

La giornalista e conduttrice televisiva inaugurerà venerdì 8 maggio alle 14:30
la 15esima edizione dell’evento dedicato alle eccellenze
vitivinicole ed enogastronomiche sarde e nazionali

Sarà Daniela Ferolla la madrina del Porto Cervo Wine & Food Festival 2026. Giornalista e conduttrice televisiva, tra i volti più eleganti e autorevoli della televisione italiana, inaugurerà ufficialmente la 15esima edizione della manifestazione, venerdì 8 maggio, alle 14:30 al Cervo Conference Center di Porto Cervo, con il tradizionale taglio del nastro.
Il Festival, in programma dal 7 al 10 maggio 2026, rappresenta uno degli appuntamenti più glamour dedicati al mondo del vino e del food nel Mediterraneo.
Organizzato dall’Hotel Cala di Volpe e dal Cervo Hotel, il Porto Cervo Wine & Food Festival si conferma anche quest’anno come una piattaforma di incontro tra aziende, buyer nazionali e internazionali, stampa specializzata e appassionati del settore.

LA MADRINA. Dopo una prima fase nel mondo della moda, Daniela Ferolla ha intrapreso un percorso televisivo solido, affermandosi sulle reti Rai con programmi dedicati a informazione, territorio, intrattenimento e lifestyle. Il suo stile sobrio ed elegante, unito a una narrazione attenta e misurata, la rende una figura credibile e distintiva nel racconto dell’eccellenza italiana. Attualmente è uno dei principali volti del day time di Rai1, alla guida con successo di UnoMattina, il buongiorno degli italiani. 

LE DATE DEL FESTIVAL. La manifestazione si articolerà in quattro giornate. Giovedì 7 e venerdì 8 maggio saranno riservati agli operatori del settore, ai buyer e alla stampa specializzata, mentre sabato 9 a domenica 10 maggio gli spazi espositivi saranno aperti al pubblico.
La Costa Smeralda continua così a rafforzare il proprio ruolo di ambasciatrice delle eccellenze enogastronomiche della Sardegna, della Penisola e del panorama internazionale. Il Porto Cervo Wine & Food Festival rappresenta infatti una vetrina di respiro globale, capace di offrire visibilità e opportunità di networking agli espositori, anche attraverso il circuito deli hotel, ristoranti e bar più esclusivi della destinazione.

IL CALENDARIO.
Giovedì 7 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni riservate agli operatori del settore al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole, nella Piazzetta di Porto Cervo
Venerdì 8 maggio
10:00 – 12:00 | PCWFF Spirits Challenge al Matsuhisa at Cala di Volpe
14:30 | Taglio del nastro al Cervo Conference Center
15:00 – 18:00 | Degustazioni riservate agli operatori del settore
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole
Sabato 9 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni aperte al pubblico al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole
Domenica 10 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni aperte al pubblico al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole

I PREMI. Tra i momenti più attesi va annoverata la consegna dei PCWFF Award, che includono riconoscimenti dedicati ai vini, a seguito di degustazione alla cieca, agli spirits e alle personalità che si sono distinte nel panorama enogastronomico.

FUORI FIERA. Anche per il 2026 tornano gli appuntamenti “Fuori Fiera”, format che negli ultimi anni ha riscosso grande successo e che accompagnerà il Festival con una serie di eventi glamour aperti al pubblico.
Dal 7 al 10 maggio, a partire dalle 18:30, il Nuna al Sole nella Piazzetta di Porto Cervo ospiterà brand esclusivi, dj set, cocktail d’autore e momenti di intrattenimento in un’atmosfera esclusiva e coinvolgente.
Ad aprire il calendario, giovedì 7 maggio, sarà l’evento Fuori Fiera creato in collaborazione con Pernod Ricard. Il dj della serata sarà Andrea Satta, dj e producer emergente dal sound energico e contemporaneo, capace di fondere influenze tech house e groove elettronici.
Venerdì 8 maggio, il secondo evento Fuori Fiera sarà firmato da Bonaventura Maschio. La dj protagonista sarà Asia Nardi, musicista apprezzata per la sua sensibilità artistica e per una ricerca sonora che attraversa repertori classici e contemporanei.
Sabato 9 maggio, lo sponsor del terzo evento Fuori Fiera sarà Martini. Il dj della serata sarà Arianna Triassi, giovane dj italiana già protagonista nei principali club europei, da Positano a Mykonos.
Gran finale domenica 10 maggio, con l’evento Fuori Fiera organizzato in collaborazione con Astoria. Dj della serata Helena Bujor, artista contemporanea che sviluppa la propria ricerca tra pittura, installazione e sperimentazione visiva.
I “Fuori Fiera” rappresentano il lato più dinamico e mondano del Porto Cervo Wine & Food Festival: un’occasione per vivere la Costa Smeralda tra musica, brindisi e convivialità, in una serie di appuntamenti gratuiti aperti al pubblico.




Sassari, il “cuore nelle mani” di Lindsay Kemp: al Civico il trionfo del Romeo & Juliet Project

Nel gran finale di Primavera a Teatro 2026, Daniela Maccari ha ricordato il grande affetto che legava l’artista scozzese alla Sardegna

SASSARI – C’è un momento in cui il confine tra palcoscenico e platea svanisce, in cui la danza smette di essere pura esecuzione tecnica per farsi rito, emozione, dono e libertà. È il mondo magico di Lindsay Kemp, quellocheil 4 maggio è arrivato sul palcoscenico del Teatro Civico di Sassari con il debutto del “Romeo & Juliet Project”, portato in scena dalla compagnia Borderline Danza diretta da Claudio Malangone.

L’evento ha siglato il gran finale della rassegna coreutica “Primavera a Teatro” (giunta alla XV edizione e organizzata da Estemporada), riportando in Sardegna l’anima sognatrice di un artista poliedrico che ha segnato la storia della cultura pop e teatrale.

Ed è stata Daniela Maccari – musa e collaboratrice di Kemp per oltre vent’anni, nonché depositaria ufficiale del metodo del maestro – a trasmettere ai dieci danzatori campani non solo i passi, ma la gestualità simbolica e gli sguardi vibranti dell’estetica kempiana. Una visione corale che ha riplasmato il conflitto tra Capuleti e Montecchi in uno specchio della vita, fatta di passioni, lotte e relazioni universali.

«Lindsay diceva ‘don’t act, be’. Non recitare, devi essere –ha ricordato Maccari –, e l’obiettivo fedele al suo testamento spirituale è che nessuno, interprete o spettatore, esca da teatro uguale a come vi è entrato. In questa creazione del 2013, il dramma shakespeariano viene spogliato del superfluo – ha spiegato ancora la coreografa –. Non c’è un solo Romeo o una sola Giulietta, tutti i ragazzi e le ragazze incarnano i protagonisti abbandonandosi alla musica, che per lui era la guida assoluta».

Il ritorno, seppur incorporeo, di Kemp a Sassari (città che aveva già ospitato le sue ultime produzioni) ha un sapore particolare. Nonostante le origini scozzesi, il danzatore si sentiva profondamente latino e mediterraneo, e nutriva per la Sardegna un amore ricambiato da un popolo che ne ha sempre compreso il calore e la passione.

Nel saluto introduttivo, la direttrice artistica Livia Lepri ha espresso una profonda emozione, dichiarandosi fortunata per aver lavorato con un maestro dal profilo così elevato: «Oggi portiamo la storia sul palco – ha detto – con la speranza che questa storia possa vivere ancora nel futuro». Un futuro rappresentato a fine serata dalle giovanissime allieve della compagnia, capitanate da una danzatrice storica di Estemporada, Marta Bullitta, che a fine serata hanno condiviso lo stesso palco dei professionisti in un simbolico passaggio di testimone.

Anche l’Amministrazione comunale ha dato lustro all’evento. L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni ha definito Palazzo di Città come lo «scrigno ideale per ospitare tesori di richiamo internazionale, confermando Sassari come centro nevralgico della cultura coreutica».

Il messaggio finale resta quello della generosità sintetizzato in un gesto: il saluto al pubblico protendendo i palmi in avanti, come se portassimo in dono il cuore per offrirlo agli spettatori. E lunedì sera, a Sassari, quel cuore è arrivato dritto al pubblico, trasformando l’emozione in un applauso scrosciante. La rassegna “Primavera a Teatro” è sostenuta da MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e Artemide.




Cronaca di una Trasformazione: Alghero Inaugura l’Impianto per il Trattamento della Posidonia

L’inaugurazione dell’impianto per il trattamento della Posidonia ad Alghero non rappresenta soltanto un traguardo tecnico, ma segna un cambio di paradigma nella gestione del capitale naturale sardo. Per decenni, la biomassa spiaggiata è stata trattata come un’emergenza da occultare, un “rifiuto” che pesava sulle casse comunali e sul decoro urbano. Oggi, quel paradigma viene ufficialmente scardinato: l’evento odierno sancisce il passaggio da una logica di smaltimento a una di asset management industriale.

Come sottolineato dalla Direzione del CIPS (Consorzio Industriale Provinciale di Sassari), l’impianto non è un semplice sito di stoccaggio, ma un nuovo asset patrimoniale inserito nel solco dell’economia circolare. La Posidonia passa da criticità irrisolta a “materia prima seconda”, una risorsa capace di generare valore economico e ambientale. Questo traguardo è il risultato di una visione strategica che ha saputo trasformare un limite geografico in un vantaggio competitivo, stabilendo un modello di gestione dei sedimenti che punta direttamente al de-risking ambientale del litorale.

2. L’Architettura del Progetto: Fondi PNRR e Continuità Amministrativa

La realizzazione di questa infrastruttura è l’esito di un complesso “labirinto amministrativo” superato grazie a una rara ed efficace continuità politica. Non si tratta di un’opera estemporanea, ma di un progetto che affonda le radici in una programmazione decennale, capace di resistere ai cambi di legislatura.

Il percorso realizzativo si fonda su tre pilastri fondamentali:

  • Il Precedente Storico (2017): Il seme del progetto risale al 2017, con l’esperimento della vagliatura a secco presso il molo di sottoflutto. Quella “proof of concept”, che permise la creazione di una nuova spiaggia, dimostrò tecnicamente che il recupero era possibile, ponendo fine all’era dei costosi e inefficienti trasporti verso i siti di Quartu Sant’Elena.
  • L’Effetto PNRR: L’accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato il catalizzatore finanziario. La complessità dell’iter di aggiudicazione ha richiesto una progettazione di alto profilo tecnico da parte del CIPS, dimostrando la capacità del territorio di intercettare e mettere a terra investimenti strutturali.
  • Sinergia Istituzionale: L’Assessore Selva ha giustamente lodato la “continuità amministrativa”. Il passaggio di testimone tra la vecchia e la nuova giunta non ha subito rallentamenti ideologici, privilegiando l’interesse collettivo e la risoluzione definitiva del problema.

3. Impatto Ambientale e Decoro Urbano: Il Bilancio Sedimentario e il Recupero dell’Oro Bianco

Il cuore tecnologico dell’impianto risiede nella sua capacità di separare la Posidonia dalla sabbia, restituendo a quest’ultima il suo ruolo naturale di difesa della costa. Il recupero dell’”oro bianco” è essenziale per contrastare l’erosione e preservare l’attrattività internazionale di Alghero.

Situazione Precedente Benefici Futuri e Obiettivi Strategici
Logistica insostenibile: Trasferimento coatto dei materiali a Quartu Sant’Elena con elevati costi energetici e ambientali. Filiera a KM 0: Trattamento localizzato presso il CIPS, riduzione drastica delle emissioni e abbattimento dei costi di trasporto.
Degrado Urbano: Accumuli storici e maleodoranti nei siti critici di Fertilia, Cugutto e San Giovanni. Ripristino del Decoro: Liberazione definitiva dei siti di stoccaggio e restituzione degli spazi alla cittadinanza.
Erosione Costiera: Perdita sistematica di metri cubi di sabbia “intrappolata” nella biomassa e rimossa dalle spiagge. Equilibrio Sedimentario: Recupero meccanico della sabbia e sua reimmissione sui litorali per il ripascimento naturale.
Immagine Critica: Percezione di una città soffocata dai propri scarti naturali. “Città Ritrovata”: Rilancio del brand Alghero come destinazione turistica ecosostenibile e d’avanguardia.

4. Prospettive Future: Verso una Filiera Industriale della Posidonia

L’avvio odierno non è un punto di arrivo, ma l’inaugurazione di una nuova stagione industriale. Il CIPS si prepara a gestire l’impianto con una logica di scalabilità operativa, guardando oltre la semplice pulizia degli arenili.

  • Evoluzione Occupazionale: La fase di start-up prevede l’impiego di 3-5 operai specializzati. Tuttavia, l’assetto è progettato per essere implementato e “tarato” nei prossimi mesi, con una crescita della forza lavoro proporzionale all’entrata a regime del sistema.
  • Messa a Riserva e Continuità: Nei prossimi mesi sarà completata la struttura di “messa a riserva”. Questo passaggio tecnico è cruciale: permetterà di stoccare la materia prima per trattarla durante tutto l’anno, trasformando un’attività stagionale in un processo industriale continuo.
  • Oltre il Trattamento: L’Assessore ha accennato ad “altri mondi”. Il riferimento è alla creazione di una filiera corta dove la Posidonia trattata diventi input per nuove applicazioni (bio-edilizia, agricoltura, packaging), stimolando la nascita di start-up e impianti satellitari.

5. Alghero come “Caso Particolare” e Modello Nazionale

Alghero si conferma oggi un laboratorio di innovazione territoriale. Tuttavia, la gestione di volumi così imponenti di Posidonia rende la città un “caso particolare”, come definito dal Sindaco. Per questo motivo, il successo di questo impianto non può prescindere da un sostegno strutturale e costante da parte della Regione Sardegna e del Ministero dell’Ambiente.

L’inaugurazione odierna restituisce l’immagine di una “città ritrovata”, capace di guardare al futuro con pragmatismo industriale senza rinunciare alla tutela del proprio patrimonio biologico. È un modello virtuoso di come la tecnica, quando supportata da una politica lungimirante, possa trasformare un onere in un volano di sviluppo.