TG Alghero in chiaro, edizione serale 16 Marzo 2026




INAUGURATO DOPO 40 ANNI L’IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO DI UTA NORD

Una inaugurazione che ha atteso ben 40 anni quella dell’impianto di sollevamento di Uta Nord con la conseguente riattivazione del comprensorio irriguo ad esso collegato. Il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale stamane ha tagliato il nastro di un’opera della quale, dopo averne ottenuto l’affidamento nel 2020 da parte della Regione, ha curato il suo ripristino e messa in funzione, salvandola dall’abbandono in cui era caduta. Ora quell’opera è pronta finalmente a servire un territorio a forte vocazione agricola che conta 1700 ettari nel distretto di Uta Nord e, che in questi anni sta salvando le stagioni irrigue nel distretto del Cixerri (6000 ettari attrezzati).
Presenti all’inaugurazione, insieme al presidente di Bonifica della Sardegna Meridionale Efisio Perra, l’assessore Regionale all’Agricoltura Francesco Agus, il consulente dell assessore ai lavori pubblici Stefano Secci, il presidente dell’Anbi Sardegna, Gavino Zirattu, i sindaci di Uta, Giacomo Porcu, e Villaspeciosa, Gianluca Melis e i tecnici che hanno illustrato storia, lavori e potenzialità dell’impianto. Presenti anche diversi sindaci e assessori del territorio, consiglieri regionali e le associazioni di categoria.
“Una risposta dovuta al territorio, attesa da tempo, che permette la messa in opera di un progetto di infrastrutturazione agricola ed economica fondamentale per la competitività delle aziende – commenta Efisio Perra, presidente del Consorzio – per il Consorzio sempre a stretto contatto con la comunità territoriale, essendo la nostra base consortile proprio composta da agricoltori, era fondamentale e primario raggiungere l’obiettivo.
Nel ringraziare la regione che ha finanziato l intervento preme evidenziare il rispetto dei tempi nel realizzare le opere. Dobbiamo ridare speranza e fiducia per una ripresa economica e sociale dei territori che veda l’agricoltura all centro delle politiche di sviluppo. Ora ci aspettano altri importanti progetti, come quello che vede al centro la riconversione dell’ approvvigionamento idrico nell’agro di Decimoputzu, Villasor e Villaspeciosa. Anche lì, come per Uta, si tratta di interventi attesi da tempo a cui stiamo lavorando come consorzio”.

Cronistoria. Verso la fine degli anni ’70 è stato predisposto il progetto per l’infrastrutturazione del complesso irriguo di Uta dall’Ente Autonomo del Flumendosa. Contestualmente furono appaltati i lavori per la realizzazione dello sbarramento sul Rio Cixerri a Genna Is Abis, necessari per fornire di risorsa idrica l’impianto irriguo in costruzione. Ma i tempi di realizzazione delle due opere non coincisero, e a causa dell’intervallo di tempo intercorso tra l’infrastrutturazione del territorio e la realizzazione della diga, una parte delle opere realizzate, in particolare l’impianto di sollevamento di Uta Nord, è stata oggetto di una serie di atti vandalici che ne hanno compromesso la funzionalità impedendo, una volta resa disponibile la risorsa, la messa in servizio dell’opera. Il comprensorio irriguo non è mai entrato in funzione.
La svolta nel 2020, quando la Regione Sardegna decide con Decreto del Presidente della Regione di assegnare il comprensorio di Uta Nord al Consorzio di bonifica della Sardegna Meridionale (che dal primo gennaio 2018 aveva incorporato anche i Consorzi di bonifica del Cixerri e del Basso Sulcis). A ottobre del 2022 l’assegnazione, sempre da parte della Regione di 2 milioni di euro necessari per l’esecuzione dei lavori di «Realizzazione opere idrauliche ed elettromeccaniche a servizio dell’impianto di sollevamento di Uta Nord» che permetteranno l’avvio dell’impianto nell’aprile 2024. Da allora, nel 2024 e 2025, oltre 7 milioni di metri cubi d’acqua sono stati erogati a servizio del comparto di Uta (circa 50 ettari) ma soprattutto verso il distretto irriguo dell’ex comprensorio del Cixerri (attraverso la condotta di collegamento verso le miniere di Iglesias) garantendo il servizio irriguo ad oltre 700 ettari per oltre 1000 utenti.

ufficio stampa cbsm
Michela Columbu




Sassari, il mito di Penelope incanta il Teatro Civico

È il debutto coreografico di Francesco Bax con la compagnia Estemporada

Apertura ad alto gradimento per la XV edizione di “Primavera a Teatro”

Sul palco anche Padova Danza Project con Sublime Thinking

SASSARI – L’intensità della ricerca artistica ha saputo coniugare il mito con il bisogno della riscoperta di sé e l’urgenza della sensibilizzazione ambientale in una serata di altissimo profilo artistico. Sabato al Teatro Civico di Sassari si è alzato il sipario sulla quindicesima edizione di Primavera a Teatro, con l’atteso debutto nazionale di “Nel tempo intessuto di Penelope – il viaggio”, la nuova produzione Estemporada, che ha segnato l’esordio coreografico di Francesco Bax con la compagnia di casa dopo l’apprezzata rappresentazione di “Sublime Thinking” di Padova Danza Project.

L’opera firmata da Bax è stata accolta con profonda emozione e lunghi applausi. Attraverso una scrittura intima e raffinata, l’autore ha reinterpretato la figura mitologica di Penelope, trasformando il rito della tessitura in un potente atto di preghiera e introspezione.

Sul palco, il viaggio della protagonista si è rivelato come una riscoperta di sé: un incontro tra diverse proiezioni della propria identità che si riconoscono, superano i pregiudizi e ritrovano emozioni dimenticate. Il lavoro ha saputo tradurre in movimento il concetto di memoria e trasformazione, confermando la vitalità creativa di Estemporada nel panorama della danza d’autore.

A dare il via alla serata inaugurale è stato “Sublime Thinking” di Padova Danza Project: i coreografi Jessica D’Angelo e Toni Flego hanno esplorato il parallelo tra le profondità marine e l’animo umano, lanciando un forte messaggio di sensibilizzazione ambientale. La performance, sostenuta dalle musiche di Hans Zimmer e dei Radiohead, ha saputo amalgamare tecnica e impegno civile, preparando il terreno per il successo della serata.

La manifestazione diretta da Livia Lepri è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno del MIC, della Regione Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna. Il prossimo appuntamento della rassegna sarà sabato 28 marzo, alle 19:30, nella Sala Estemporada (via Venezia 7, Sassari) con “Perseo e Medusa” della compagnia ASMED Balletto di Sardegna.

Per info e prevendita è possibile contattare il numero 079 281129 o inviare un’email all’indirizzo [email protected]. I biglietti sono in vendita alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello, Sassari) oppure online sul Circuito Boxol.it.

Padova Danza Project in Sublime Thinking



Quadro contrastante per l’export dell’Isola nel 2025

Il 2025 si chiude per la Sardegna con un quadro contrastante sul fronte delle esportazioni. Da un lato resta il peso determinante del comparto energetico, dall’altro emerge una struttura dell’export regionale che, al di fuori della raffinazione, mostra una tenuta più marcata. Con un valore complessivo delle esportazioni pari a 5,9 miliardi di euro, l’Isola registra una contrazione dell’11,4% rispetto al 2024, un dato che colloca la Sardegna tra le peggiori performance regionali italiane e che conferma la forte esposizione del sistema export sardo alle oscillazioni dei mercati internazionali.

Il cuore dell’export sardo continua a battere al ritmo della raffinazione dei prodotti petroliferi, che nel 2025 rappresentano circa il 75,8% delle vendite regionali all’estero. È questa fortissima concentrazione a rendere il dato complessivo particolarmente sensibile all’andamento dei mercati energetici. Il calo del valore dell’export registrato nell’ultimo anno è infatti riconducibile soprattutto al peso del comparto petrolifero, che continua a condizionare in misura decisiva il risultato regionale.

La distribuzione territoriale delle esportazioni riflette con evidenza questa specializzazione. Cagliari, con il suo polo industriale, concentra circa l’87,1% dell’export regionale ed è il territorio in cui si riflette maggiormente la frenata del comparto energetico. Se però si guarda al dato al netto della raffinazione, emerge con maggiore chiarezza il ruolo del Nord Sardegna, che assume un rilievo più significativo nella parte più diversificata del sistema produttivo isolano.

Nel 2025 il Nord Sardegna registra un risultato positivo, con esportazioni pari a 257,3 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto ai 240,7 milioni del 2024. Sul totale regionale il territorio pesa per il 4,4%, ma la sua incidenza sale fino al 18,0% se si esclude il comparto dei raffinati del petrolio. È un dato che conferma la presenza di una struttura produttiva meno concentrata e più articolata, capace di offrire segnali di tenuta superiori alla media regionale.

Accanto al comparto petrolifero, la Sardegna conferma una presenza significativa in altri settori. Nel 2025, dopo i raffinati del petrolio, i principali prodotti esportati sono i prodotti chimici, i prodotti alimentari, i prodotti in metallo e i prodotti lattiero-caseari. Il quadro regionale resta però fortemente segnato dalla concentrazione del valore complessivo in un’unica filiera, che continua a incidere in modo decisivo sia sui risultati sia sui valori assoluti dell’export isolano.

Nel Nord Sardegna il 2025 mostra un andamento differenziato. Restano centrali i prodotti lattiero-caseari, che però scendono rispetto al 2024, così come risultano in calo anche le bevande. A sostenere il risultato complessivo del territorio è soprattutto il comparto delle navi e imbarcazioni, che registra una crescita molto marcata e rappresenta uno dei dati più dinamici dell’anno. Rilevante anche il contributo del sistema del legno e del sughero, che continua a mantenere un ruolo strategico nell’economia del territorio e nella sua proiezione verso i mercati esteri.

L’analisi geografica dei flussi commerciali mostra una Sardegna fortemente inserita nei mercati internazionali, con una distribuzione delle esportazioni influenzata in misura rilevante dal comparto energetico. Nel 2025 i principali partner commerciali dell’Isola risultano Gibilterra, Spagna, Libia, Stati Uniti e Francia, una geografia che riflette in larga parte il peso dei flussi legati ai prodotti petroliferi raffinati.

Per il Nord Sardegna, invece, si confermano centrali gli Stati Uniti, primo mercato di sbocco del territorio, soprattutto per comparti come i lattiero-caseari e le bevande. Proprio l’andamento verso il mercato americano evidenzia un rallentamento nella seconda parte del 2025, con effetti visibili nei settori più esposti. In questo quadro, il clima di maggiore incertezza commerciale registrato nel secondo semestre può avere contribuito a frenare il valore esportato verso gli Stati Uniti.

Tuttavia, depurando il dato dalla componente petrolifera, emerge un’isola che sa stare sui mercati con prodotti a forte valore aggiunto. Nonostante la contrazione del valore nominale, il sistema produttivo sardo dimostra una maturità consolidata. Le imprese hanno imparato a navigare l’incertezza dei costi logistici e delle materie prime, ma la sfida del 2026 sarà legata alla capacità di penetrare mercati emergenti e alla digitalizzazione dei processi di vendita.

“I dati dell’ultimo anno confermano una verità che non possiamo più ignorare: la Sardegna ha bisogno di bilanciare la sua forza industriale con una spinta decisa verso l’export dei settori manifatturieri e agroalimentari”, dichiara il Presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti. “Se il petrolchimico subisce le oscillazioni dei prezzi internazionali, sono le nostre piccole e medie imprese a garantire quella capillarità economica che sostiene le famiglie del territorio. Dobbiamo proteggere questa diversità produttiva, che è la nostra vera assicurazione sul futuro.”

“Il ruolo delle istituzioni camerali è oggi più che mai quello di una bussola strategica”, conclude il Presidente Visconti. “Non possiamo controllare le dinamiche generali, ma possiamo e dobbiamo lavorare per rendere le nostre imprese del Nord Sardegna sempre più competitive sui mercati esteri. La nostra operatività si misura sia in miliardi di euro sia con la capacità locale di esportare il saper fare locale.”

In un contesto globale complesso, il Nord Sardegna può puntare sull’innovazione e sulla qualità produttiva del territorio per tenere e crescere.




La danza moderna torna a brillare a Sassari celebrando quindici “Primavere a Teatro”

La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri prende il via il 14 marzo al Teatro Civico con Padova Danza Project e la Compagnia Estemporada. Tra i quattro appuntamenti lo speciale omaggio a Lindsay Kemp

SASSARI. Primavera a Teatro celebra quest’anno un importante traguardo di longevità e qualità artistica con quattro appuntamenti che tra marzo e maggio animeranno il cuore della città, portando in scena alcune delle più vivaci espressioni della danza moderna e contemporanea nazionale.

Sabato 14 marzo alle 20.30, la rassegna diretta da Livia Lepri dà il via alla quindicesima edizione al Teatro Civico, dove Padova Danza Project offrirà spettacolo portando in scena “Sublime Thinking”, un’esplorazione coreutica firmata da Jessica D’Angelo e Toni Flego, che crea un parallelo suggestivo tra le profondità degli abissi marini e i moti più intimi dell’animo umano.

Sul palcoscenico si esibiranno Alessia Lobba, Anna Pellizzon, Giacomo Quagliotti, Roman Riabych e Ginevra Zaramella. I cinque danzatori daranno corpo a sentimenti di nostalgia e smarrimento, ma anche alla potente spinta verso la rinascita con un sotteso, ma non troppo, invito alla consapevolezza ambientale e alla tutela degli ecosistemi fragili, rendendo la composizione un’esperienza formativa ideale anche per le nuove generazioni. Tra gli elementi centrali, il tappeto sonoro fonde le musiche originali di Stolfo Fent (“Inside the Deep”) con le sonorità iconiche di Hans Zimmer e dei Radiohead (“Ocean Bloom”). La serata sancirà inoltre il debutto di Francesco Box come coreografo della compagnia Estemporada, che presenta una speciale rappresentazione a corollario dello spettacolo.

La rassegna proseguirà sabato 28 marzo alle 19.30 nella Sala Estemporada di via Venezia 7, accogliendo “Perseo e Medusa” della compagnia ASMED Balletto di Sardegna. Sabato 18 aprile si torna a Palazzo di Città dove, alle 20.30, andrà in scena “Balancier” della Mandala Dance Company.

La chiusura della rassegna sarà dedicata a un grande coreografo, danzatore e poliedrico regista britannico, Lindsay Kemp, che con Sassari stringeva un importante legame affettivo e professionale: Livia Lepri è stata sua allieva in qualità di danzatrice per il Balletto di Roma. Il 4 maggio, alle 20.30, a rendere omaggio a Kemp a Palazzo di Città sarà la compagnia Borderline Danza con un inedito “Borderline Romeo & Juliet Project – Creazione di Lindsey Kemp”.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno e il patrocinio del MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e Artemide. Per info e prevendita chiamare il numero 079281129 o inviare un’email a [email protected]. È possibile acquistare i biglietti alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello) di Sassari o comodamente online sul circuito Boxol.it.




Contrasti a Sassari con il violino Tchijik e il pianoforte di Giraud

Venerdì 13 marzo la Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem ospita il rinomato duo francese in concerto con musiche di Mozart, Beethoven e Franck

SASSARI. Uno dei violinisti più talentuosi del momento arriva a Sassari accompagnato al pianoforte in un viaggio tra i capisaldi del repertorio cameristico internazionale: venerdì 13 marzo alle 18.30, Vadim Tchijik e Bertrand Giraud saranno i protagonisti del nuovo appuntamento del Festival Internazionale Contrasti (terza edizione) alla Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem.

Il duo francese condurrà il pubblico in un’immersione nei capolavori di Mozart, Beethoven e César Franck, in un palcoscenico intimo, suggestivo e dal profondo valore storico. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Vincitore di premi prestigiosi come il “Paganini” di Genova e il “Tchaikovsky” di Mosca, Vadim Tchijik è riconosciuto dalla critica, per la sua tecnica eccezionale, come uno dei migliori violinisti della sua generazione. Nato nel 1975, ha iniziato lo studio dello strumento all’età di sei anni e ha tenuto il suo primo concerto a otto. Ha terminato gli studi con la menzione “Eccellente” alla Central Special School of Music del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e ha quindi perfezionato le sue competenze in Francia, Germania e Stati Uniti. Una superlativa carriera internazionale lo ha visto esibirsi come solista assieme alle orchestre sinfoniche e nelle sale più importanti del mondo. Suona un rarissimo violino di Ferdinando Gagliano costruito a Napoli nel 1775.

Di tutto rispetto anche il curriculum di Bertrand Giraud, diplomato nei Conservatori di Parigi e Ginevra, con una carriera che ha toccato oltre quaranta nazioni, distinguendosi sia per l’attività solistica che per quella didattica a livello internazionale.

Tra i pezzi in programma a Sassari c’è la sonata in do maggiore kv 296 di Wolfgang Amadeus Mozart, la sonata n 1, op. 12 in re maggiore di Ludwig van Beethoven e la sonata in la maggiore di César Franck.

Promosso dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia, il festival diretto da Laura Cocco mira a creare un dialogo vivo tra i grandi interpreti e la comunità locale. L’obiettivo è quello di offrire musica di alto livello e, al contempo, valorizzare il patrimonio architettonico cittadino attraverso l’esperienza dal vivo: «Il Festival si propone come uno spazio di incontro e condivisione – spiega Laura Cocco – rafforzando il legame tra la musica e i luoghi storici di Sassari». Per maggiori informazioni contattare l’indirizzo email [email protected].




Al via il corso avanzato di lingua e cultura sassarese

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni

SASSARI – Continuano le attività del progetto “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari” con l’avvio del corso avanzato di lingua e cultura sassarese che si svolgerà tutti i martedì dalle 15.30 alle 17.30, a partire dal 10 marzo, negli spazi dell’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa” di Sassari.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni, ed è finanziata dalla Regione Sardegna (fondi LR 22/18 e LR 6/12 – Bando TuLiS 2025-2027).

L’annuncio del corso ha fatto registrare un immediato sold out. A fare da volano a questo traguardo è stata una campagna promozionale innovativa basata su un videoclip amatoriale che ha rapidamente catturato l’attenzione del pubblico. Il video è il frutto del lavoro svolto nel laboratorio di teatro in Sassarese, attivo dallo scorso 5 dicembre, e vede come protagonisti tre attori d’eccezione: due giovani e un signore, simbolo di un passaggio generazionale fondamentale per la conservazione della lingua. Le immagini mostrano in anteprima l’energia dello spettacolo che verrà presentato a fine anno, a conclusione del percorso formativo.

Il corso, della durata di 30 ore, è affidato alla competenza del docente Mario Lucio Marras, ed è rivolto a chi desidera consolidare e perfezionare le proprie competenze, con un focus specifico sull’approfondimento dello Standard ortografico approvato dalla Regione Autonoma della Sardegna. Tutte le lezioni si terranno negli spazi dell’Archivio Costa (via Insinuazione 31), e prevedono attività pratiche e laboratoriali, esercitazioni scritte e orali, approfondimenti linguistici e culturali di livello avanzato.

Per maggiori informazioni sul programma completo è possibile consultare il sito dell’Istituto Bellieni all’indirizzo www.istituto-bellieni.it o scrivere una mail a [email protected].




Alberghiero Sassari, sicurezza e didattica al centro dell’agenda

Sono in fase di progressione i lavori di consolidamento del “Corpo A” ed è a buon punto la costruzione delle nuove sale di laboratorio

SASSARI – Procede a passo spedito il piano di riqualificazione e messa in sicurezza dell’Istituto Alberghiero (IPSAR-IPSEOA) di Sassari, con l’obiettivo di riportare la struttura alla massima efficienza e corredata di nuovi ambienti di laboratorio più moderni e funzionali.

L’intervento permetterà alla scuola superiore di recuperare entro un anno circa la completa fruizione di tutti gli spazi. Fin dalla primavera del 2024, la sala principale del corpo A era stata isolata e messa in sicurezza in seguito al distacco di un elemento della struttura.

Ora al consolidamento del Corpo A sta lavorando l’impresa Sica SRL, mentre SERF Costruzioni sta operando sul Corpo B dell’edificio e sono a buon punto i lavori esterni per la realizzazione dei nuovi spazi laboratoriali (sale e plonge) a cura dell’impresa Giuseppe Delogu. La priorità è quella di consentire il normale andamento delle attività didattiche e permettere al cantiere di procedere a pieno regime.

Per mitigare l’impatto degli interventi sono state adottate soluzioni logistiche avanzate, isolando le aree interne con divisori OSB, in modo da garantire pulizia e separazione delle aree coinvolte. È stata inoltre richiesta l’installazione di pannelli fonoassorbenti nella zona uffici, al fine di assicurare un comfort acustico durante le operazioni cantieristiche più rumorose.

Alla riunione di avvio dei lavori hanno partecipato le figure chiave della Città Metropolitana di Sassari, tra cui l’ingegnera Michela Branca, responsabile del progetto, il geometra referente tecnico Filippo Soggia, e i professionisti dello Studio CVS, Mirko Sanna e Simone Chessa. Per l’istituto erano presenti la dirigente scolastica Antonietta Piras, il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Alessandro Gadau e i docenti Aldo Sini e Roberto Ruggiu, per una gestione sinergica che mette al primo posto le esigenze degli studenti e del personale, confermando l’IPSAR-IPSEOA di via Cedrino come un’eccellenza nel panorama formativo regionale.




Jazz a Sassari, Lucy Yeghiazaryan inaugura Contrasti 2026

Martedì 10 marzo al Teatro Civico il primo appuntamento del festival internazionale diretto da Laura Cocco

SASSARI. Il Festival Internazionale Contrasti sta per tornare a Sassari sotto la direzione artistica di Laura Cocco: martedì 10 marzo alle 20.30, il Teatro Civico darà il via alla terza edizione, accogliendo la voce magica e l’energia di Lucy Yeghiazaryan, una tra le più autorevoli e raffinate espressioni del jazz a livello internazionale.

Artista di talento, Yeghiazaryan è apprezzata per la profondità interpretativa, la padronanza dello swing e il rispetto rigoroso della tradizione jazzistica. Il suo percorso coniuga eleganza, solida conoscenza del repertorio classico e una spiccata personalità. Ad accompagnarla sul palco di Palazzo di Città saranno Simone Faedda alla chitarra, Marco Occhioni al contrabbasso e Bruno Brozzu alla batteria.

Il gruppo spazierà dai grandi classici dell’American Songbook a composizioni più ricercate, spesso arricchite da sfumature che omaggiano le radici est-europee della protagonista. Nata nell’Armenia post-sovietica e cresciuta musicalmente a New York, la sua storia è quella di una ricerca instancabile: arrivata negli Stati Uniti con poco più di qualche disco di Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan in valigia, è riuscita a trovare un posto considerevole nella scena internazionale grazie a una vocalità che non ammette compromessi.

Ancora una volta sotto la direzione artistica del maestro Laura Cocco, il Festival Contrasti si conferma un palcoscenico d’eccellenza capace di intercettare i flussi più vitali del jazz globale, portando in città una ventata di quell’atmosfera fumosa e sofisticata dei club di Manhattan. Tradizione, identità e visione si intrecciano in un’apertura che segna l’inizio di un’edizione ambiziosa e di ampio respiro. La manifestazione è organizzata dall’associazione Contrapunctum con il patrocinio e il contributo del Comune di Sassari.

«La linea progettuale è orientata a valorizzare la tradizione jazzistica mondiale sempre in dialogo con le energie artistiche del territorio – ha affermato Cocco –. La scelta di aprire il festival con l’esibizione di Lucy assume oltretutto un valore simbolico, a pochi giorni dalla Giornata internazionale della donna. Il concerto intende celebrare una musicista capace di incarnare forza, consapevolezza e autenticità, offrendo al pubblico un’esperienza di grande intensità musicale». I biglietti sono acquistabili al Teatro Civico il giorno del concerto, e in prevendita a un prezzo ribassato al Teatro Verdi oppure online sul sito https://www.anyticket.it/anyticketprod/Web/SchedaEvento.aspx?partner=TRMU&idSpettacolo=24188.




Capitaneria di Porto di Porto Torres-Sequestro cantiere Stintino

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