Ozieri, Giuseppe Scarpa presenta “Roma Criminale”

Giovedì 18 dicembre il giornalista di Repubblica, originario di Sassari, presenta il suo romanzo nella Sala conferenze del Centro culturale San Francesco

La storia del capo ultras diventato signore della coca dalle curve dell’Olimpico al cuore della criminalità: l’ascesa, la violenza e la caduta del Boia nella Roma che non vuole padroni.

Un romanzo feroce ispirato alle ombre reali della mala romana.

OZIERI. Grande attesa ad Ozieri per la presentazione del libro Roma Criminale di Giuseppe Scarpa. L’incontro si terrà giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 18:00, presso Sala conferenze del Centro culturale San Francesco, voluto dall’Inner Wheel Club di Ozieri, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri –e la collaborazione dell’Istituzione San Michele. Dialogherà con l’autore la giornalista ANSA Antonella Brianda.

Nel cuore più oscuro della capitale prende forma l’ascesa di Sandro Marinelli, detto il Boia: capo degli ultras più violenti dell’Olimpico, simbolo di un neofascismo aggressivo, carismatico leader di curva e, al tempo stesso, trafficante di droga, alto ufficiale della mala e braccio destro del più potente mafioso romano.

Dopo aver scalato con velocità impressionante le gerarchie del crimine, il Boia decide di prendersi tutto: Roma, il suo sottobosco criminale e il monopolio della polvere bianca. Con la sua banda di “lupi”, scatena una spirale di violenze, omicidi e rapimenti che travolge la città nell’indifferenza con il benestare della ‘ndrangheta e all’insaputa di polizia e magistratura.

Ma Roma non vuole padroni. E l’ascesa – rapida, feroce, inarrestabile – si spezza quando arrivano i primi tradimenti, le vendette, la guerra.

Ispirato liberamente a fatti reali che l’autore ha seguito per anni da cronista instancabile, Roma criminale è un romanzo di immaginazione potentissima, cupo e angosciante, che racconta senza filtri la brutalità del potere occulto che governa nell’ombra.

In copertina, i giudizi lo definiscono con precisione: «La banda del Boia viaggia spedita, il loro sogno è grande e vivo, un incubo per i nemici: il regno del male fondato tra gli ultras di avanguardia sta inghiottendo la città.»

Dal giornalista autore delle inchieste più esplosive sulla mala romana, una storia spietata: dal Boia capo ultras al signore della coca, da boss di Roma a bersaglio numero uno di alleati e nemici.

Soddisfazione per la presidente dell’Inner Whee Club di Ozieri “La presentazione del libro Roma criminale di Giuseppe Scarpa rientra pienamente tra le attività culturali che il nostro Club promuove con impegno costante. Come Inner Wheel crediamo, infatti, nel valore della lettura, nella forza del dialogo culturale e nella necessità di valorizzare gli autori contemporanei che raccontano, con sensibilità e competenza, la storia delle nostre città e del nostro Paese.  Iniziative come questa, da noi fortemente volute,  rappresentano un’occasione preziosa per avvicinare la comunità alla narrativa d’inchiesta e alla conoscenza delle realtà che hanno segnato e segnano tuttora la nostra Italia”.

L’evento sarà aperto al pubblico e si terrà con ingresso libero.

Appuntamento quindi per il 18 dicembre, alle ore 18:00, nella Sala Conferenze di San Francesco a Ozieri, per un dibattito avvincente che vedrà protagonisti due firme prestigiose del giornalismo italiano: Giuseppe Scarpa, giornalista de “La Repubblica” e autore del romanzo, e Antonella Brianda, giornalista ANSA.

Un incontro di qualità, aperto alla cittadinanza, per approfondire temi, storie e dinamiche della Roma criminale raccontata nel libro.

Giuseppe Scarpa è un giornalista d’inchiesta, cronista di giudiziaria, autore televisivo, saggista, autore di fiction con forte radice giornalistica.

Nato a Sassari, noto soprattutto per il suo impegno nel campo della cronaca giudiziaria e investigativa.

Si è trasferito a Roma dove ha svolto la maggior parte della sua carriera. 

Ha collaborato con testate importanti, tra cui “La Repubblica”, diventando una firma di riferimento per le indagini sulla criminalità organizzata, sul neofascismo, sulla corruzione politica e sulle grandi vicende della malavita capitolina. 

Tra i suoi lavori televisivi e documentaristici spiccano progetti come “Stefano Cucchi – La Seconda Verità”, che affronta il caso Cucchi, e il docufilm “Sara”, sul femminicidio di Sara Di Pietrantonio, premiato ai Nastri d’Argento. 

Alcune delle sue indagini più significative comprendono l’omicidio di Simonetta Cesaroni, un caso ancora oggi controverso nei contorni. e la scomparsa di Emanuela Orlandi, un mistero che ha acceso l’attenzione nazionale. 

Nel 2025 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Roma Criminale (edito da Newton Compton Editori), in cui utilizza la sua esperienza giornalistica per raccontare in chiave narrativa la Roma della criminalità, degli ultras, dei traffici e delle connivenze. 

Grazie a uno stile che coniuga rigore d’inchiesta e forza narrativa, Scarpa ha saputo offrire al pubblico un punto di vista “dall’interno” sulla malavita romana, restituendo con lucidità ombre che spesso restano invisibili. 




Swingin’ With Strings ad Alghero con Denise Gueye

Il 17 dicembre al Teatro Civico quartetto jazz e quartetto d’archi insieme per l’evento musicale della rassegna “Echi armonici” del “Cap d’Any de l’Alguer 2025”
 

ALGHERO. Il 17 dicembre alle 20.30 il Teatro Civico Gavì Ballero di Alghero accoglie il concerto “Swingin’ With Strings – La magia del Natale tra jazz e archi”, inserito nella rassegna “Echi armonici” del“Cap d’Any de l’Alguer 2025”.
L’iniziativa unisce la vitalità di un quartetto jazz al respiro elegante di un quartetto d’archi, in un dialogo musicale raffinato e sorprendente, impreziosito dalla voce intensa e versatile di Denise Gueye.

Tra gli strumentisti si esibiranno Simone Faedda alla chitarra, Marco Occhioni e Fabrizio Leoni al contrabbasso, Bruno Brozzu alla batteria, Michela Pastafiglia e Cristina Serra al violino, Francesco Spanu alla viola.

Le melodie si intrecciano con sfumature armoniche calde e luminose, capaci di creare un ambiente intimo e avvolgente. L’estetica del progetto guarda alle storiche produzioni del bebop anni ’50, come i celebri Clifford Brown with Strings e Charlie Parker with Strings, in cui i solisti intrecciavano linee melodiche fluide con la morbidezza degli archi, creando un equilibrio sonoro ancora oggi di grande fascino. Per questa produzione, il chitarrista Simone Faedda ha elaborato una scrittura originale pensata appositamente per l’ensemble: gli archi non sono semplice sostegno armonico, ma diventano contrappunto, colore, ritmo interno; la sezione jazz risponde con fraseggio, libertà improvvisativa ed energia tipica del bebop, una musica che, pur radicata nel suo tempo, rimane sorprendentemente moderna per freschezza e vitalità.

Il risultato è un intreccio sonoro capace di illuminare brani amatissimi con una luce nuova senza tradirne l’essenza: melodie care a generazioni, arricchite da arrangiamenti che ne esaltano la naturale cantabilità, restituendo tutta la poesia del jazz e il fascino degli archi. Una serata in cui la magia del Natale si fonde con creatività, tradizione e raffinatezza musicale.

Il progetto “Echi armonici” è patrocinato e sostenuto dal Comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero, con la direzione artistica di Laura Cocco e Irene Dore. L’ingresso ai concerti è gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Boxol o alla Tabaccheria D’Apello. Nei giorni degli spettacoli la biglietteria del Teatro Civico sarà aperta dalle 18 alle 20. Per info rivolgersi ad [email protected] o [email protected].




Is.Be, “Così ricordiamo Camillo Bellieni”

Grande successo per il convegno dedicato al pensatore scomparso nel 1975

Presentati il riordino e l’inventariazione dell’archivio privato

SASSARI. «Con orgoglio il nostro istituto porta il nome di un personaggio fondamentale per la storia culturale e politica del Novecento sardo. Non potevamo non omaggiarlo con questa iniziativa per i cinquant’anni dalla scomparsa». Con queste parole la presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, Maria Doloretta Lai, ha salutato l’inizio dei lavori del convegno che si è tenuto nell’Aula Magna del rettorato dell’Università di Sassari, in occasione dei cinquant’anni dalla morte del pensatore sassarese avvenuta a Napoli nel 1975.

«Bellieni è stata fonte ispiratrice per il fondatore dell’Is.Be, Michele Pinna», ha precisato Daniela Masia, coordinatrice dell’incontro, che ha ricordato come un paio d’anni fa proprio Pinna si adoperò per intitolare la sala consiliare del rettorato a Camillo Bellieni.

Dal saluto accalorato di Maria Picciau, soprintendente ai beni archivistici della Sardegna, è trasparsa tutta la soddisfazione per il riordino e l’inventariazione dell’archivio privato di Bellieni, donato dal figlio Nicola nel 2007.

Proprio le prime due relazioni, tenute dal funzionario dell’archivio, Enrico Fenu, e dall’archivista Stefano Alberto Tedde, curatore il primo e operatore il secondo, hanno mostrato la perizia con cui sono stati condotti i lavori che hanno fatto emergere un archivio familiare molto articolato, con carte che risalgono addirittura alla fine del ‘600.

Tedde, storico collaboratore dell’Is.Be, ha posto l’accento sugli aspetti poco conosciuti della famiglia Bellieni-Marras. «Bellieni fu influenzato dai filosofi del diritto che hanno insegnato nei due atenei dell’isola nei primi del ‘900, ed è stato portatore di una forma originale di federalismo”, ha sostenuto Alberto Contu, mentre del Bellieni storico hanno parlato l’emerito rettore dell’Università di Sassari, Attilio Mastino e Vanni Piras.

Mastino ha esaminato i rapporti tra lo storico di fama Ettore Pais e Bellieni, attribuendo a quest’ultimo il merito di aver operato un rovesciamento di visuale dell’opera del Pais al fine di dare al popolo sardo un ruolo da protagonista nelle vicende del mondo antico.

Piras ha fatto un resoconto dell’ultima grande opera del Bellieni dedicata al ruolo dei sardi nel Medioevo, evidenziando il filo rosso che dall’ambiente romano-orientale conduce alla nascita dei giudicati. Dopo aver portato i saluti del sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il direttore scientifico dell’Istituto, Antonello Nasone, ha chiuso i lavori rievocando sia i rapporti tra Bellieni e Giovanni Gentile, sia la centralità della figura di Attilio Deffenu, decisiva nel cammino di formazione del pensatore sassarese.




Antonio Me racconta il “Tundu” di Ploaghe

Tutti i segreti dietro al “Miglior pane da mensa della Sardegna”

PLOAGHE. Crosta scura e croccante, mollica soffice e compatta, forma tondeggiante e profumo intenso, ha trionfato nei giorni scorsi al concorso “Pani di Sardegna 2025” ad Alghero come il “Miglior pane da mensa” dell’isola: il “Tundu” di Ploaghe dell’azienda “Salude e Trigu” di Antonio Me è l’emblema di un’antica cultura contadina che si rinnova con metodi e tecniche moderne. Un vero gioiello agroalimentare logudorese che ha entusiasmato la giuria presieduta da Manolo Albano per le sue caratteristiche di consistente morbidezza, la giusta lavorazione del lievito madre e l’utilizzo di un’ottima semola di grano duro.

Figlio di agricoltori ma agronomo laureato, Antonio si è appassionato alla panificazione dopo aver visto alcune donne di Orgosolo preparare il carasau in casa. A rimboccarsi le maniche per “mettere le mani in pasta” ci ha messo un attimo. La vera scommessa è stata quella di riscoprire le tipicità del proprio territorio e far risorgere “Su Tundu” e “Sos paesanos”, prodotti tradizionali a mollica realizzati con lo stesso impasto ma in forme diverse, che a Ploaghe rischiavano di scomparire. E invece, nel 2025 “Su Tundu” ha primeggiato in modo lampante al concorso promosso dall’Accademia sarda del lievito madre presieduta da Antonio Farris.

Ma quali sono i segreti dietro a una panificazione di eccellenza? «Il premio è un riconoscimento al lievito madre, alla filiera del grano a chilometro zero e al benessere dei consumatori – ha affermato il produttore – e il segreto più importante sta proprio nella cura di tutta la filiera».

Antonio Me coltiva il suo grano nei campi di famiglia, producendo “trigu” della tipologia Marco Aurelio e in parte Nazareno. Cosciente che gli stessi grani assumono caratteristiche differenti a seconda del terreno in cui vengono seminati, ogni raccolto è selezionato per produrre diversi tipi di pane.

Antonio semina il grano, lo coccola, lo trebbia e infine produce le farine con la sua “macina a pietra” per ottenere semole di qualità, perché una bassa la temperatura di macinazione preserva le proprietà nutritive. Rispetto ad altre farine comuni presenti sul mercato, restano più integre le fibre, il germe di grano che ha alte proprietà antiossidanti, le vitamine del gruppo B e i minerali. La pasta è estremamente lavorabile e in grado di assorbire grandi quantità d’acqua, per sopportare medie e lunghe lievitazioni.

Niente lieviti industriali ma rigorosamente fermenti naturali, creati a partire dalla microflora (frutta di stagione) ottenuta da more, uva, mele, pere, susine che crescono nelle campagne ploaghesi. Gli accorgimenti dell’esperto sono fondamentali anche in questo contesto. Di stagione in stagione è opportuno modificare le percentuali di utilizzo, perché con il variare della temperatura muta anche la forza della fermentazione e, con essa, il gusto e la fragranza.

I tempi di lievitazione ruotano intorno alle sette, otto ore, senza considerare che l’impasto del lievito madre (venti per cento del totale), necessita di una pre-lievitazione di dodici ore, per un totale di circa venti. Il lievito madre di “Salude e Trigu” è attualmente stoccato nelle banche dati di Porto Conte Ricerche e del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Sassari.

La settimana di Me inizia con la lavorazione del carasau, prosegue con “Tundos” e “cotzula di erda”, altra specialità ploaghese, e va avanti ogni giorno con impacchettamento del pane grattugiato e delle farine macinate a pietra. Le sperimentazioni includono pasta, dolci tanto altro e, a breve, non è difficile immaginare nuove sorprese.

“Pani di Sardegna ad Alghero” nasce da un idea di Tommaso Sussarello, è organizzato dall’associazione culturale Accademia Sarda del Lievito Madre APS-ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, in collaborazione con il Distretto rurale di Alghero Olmedo, Porto Conte Ricerche, Parco Regionale di Porto Conte, e un importante numero di partner del settore ricettivo turistico.




“Voci di Natale” al Teatro Civico di Sassari, quando la lirica è per tutti

Dal 14 dicembre Ars Aurelia presenta tre concerti per le festività all’interno del calendario del “Natale a Sassari”. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.

SASSARI. La magia del canto lirico in tre concerti al Teatro Civico di Sassari per un’atmosfera di festa e d’incontro fra artisti internazionali e giovani talenti locali. Dal 14 dicembre prende il via “Voci di Natale”, la rassegna di concerti organizzata da “Ars Aurelia” per regalare alla città un momento di cultura musicale in cui la lirica sia davvero un bene comune.

Si parte domenica (14 dicembre) alle 19, con l’evento inaugurale del mezzosoprano Marta Pluda e del baritono William Hernandez, accompagnati al pianoforte da Daniela Gonzalez, per un programma festoso interamente dedicato all’atmosfera rossiniana.

«Grandi voci internazionali e giovani talenti si incontrano in un progetto che parla di identità, apertura e bellezza – ha affermato la direttrice artistica Irene Dore –, in un territorio come quello sassarese dove il livello culturale-musicale legato alla lirica è in costante crescita. La nostra attenzione è rivolta anche alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dell’impatto antropico, in linea con una visione culturale contemporanea e responsabile».

Inserito nel programma ufficiale del “Natale a Sassari”, il progetto è patrocinato e sostenuto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, dalla Regione Sardegna, dalla rete Thamus e dalla Fondazione di Sardegna. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito.

Il secondo appuntamento sarà il 27 dicembre alle 20, con una serata dedicata al belcanto donizettiano che vedrà protagonisti Nikoletta Hertsak e Matteo Torcaso, giovani interpreti di prestigio internazionale reduci dai successi del Donizetti Opera Festival di Bergamo. Con loro ci sarà il giovanissimo pianista sassarese Jakob Schroeder, mentre la serata sarà presentata dall’attore Simone Azzu.

La rassegna si concluderà il 3 gennaio, alle 20, con il recital del tenore Dave Monaco, tra le voci italiane più richieste del panorama lirico contemporaneo e uno dei più acclamati vincitori del Premio Operalia 2025. Monaco offrirà al pubblico uno dei suoi primi recital dopo la premiazione, accompagnato al pianoforte dal maestro Marco Schirru sotto la conduzione di Simone Azzu.

È possibile prenotare l’ingresso alle Messaggerie Sarde e nella sede de Le Ragazze Terribili, oppure online tramite Boxol. Nei giorni degli spettacoli la biglietteria del Teatro Civico sarà aperta dalle 18 alle 20. Per informazioni scrivere all’indirizzo [email protected].

Accanto alla rassegna sassarese, Ars Aurelia sarà presente anche ad Alghero in occasione del Cap D’Any 2025, all’interno della rassegna “Echi Armonici” organizzata dalla Fondazione Alghero in collaborazione con l’Associazione Contrapunctum ETS. Ad Alghero verranno proposti tre giorni di “lirica diffusa” nella Casa dei Liuti in Piazza Sventramento: il 13 dicembre con eventi alle 11.30 e alle 17, il 20 dicembre con appuntamenti alle 11.30 e alle 19, e il 21 dicembre nuovamente alle 11.30 e alle 17, offrendo alla città un percorso musicale immersivo e pensato per vivere la vocalità lirica in un contesto intimo e suggestivo.

Compito di Ars Aurelia in “Echi Armonici” sarà inoltre la realizzazione del Gala Lirico di Capodanno, che si terrà il 1 gennaio alle 20.30 al Teatro “Balletti” di Alghero, a ingresso gratuito. Il concerto vedrà la partecipazione del soprano Francesca Sassu, del tenore Valerio Borgioni e del pianista Riccardo Pinna.




Porto Cervo accende il Natale:inaugurati i Mercatini con una giornata di festa per tutta la comunità

Fino al 6 gennaio 2026 Smeralda Holding e Consorzio Costa Smeralda celebreranno le festività natalizie e l’Epifania con un programma di intrattenimento imperdibile, ricco di eventi e degustazioni
che animeranno il centro di Porto Cervo.

I Ricchi e Poveri protagonisti del concerto clou pre–Capodanno
in Piazzetta il 27 dicembre 2025 alle ore 19:30

Il programma di eventi è inserito nel calendario generale di eventi di Natale
del Comune di Arzachena.

Porto Cervo, 10 dicembre 2025 – Un’atmosfera calda, suggestiva e ricca di emozioni ha segnato l’avvio ufficiale del programma “Natale a Porto Cervo”, promosso da Smeralda Holding in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda, con il patrocinio del Comune di Arzachena, inserito all’interno del calendario degli eventi istituzionali.

La cerimonia di apertura si è tenuta nel tardo pomeriggio lungo la Passeggiata di Porto Cervo, trasformata per l’occasione in un incantevole Villaggio natalizio.
Alle ore 17:30, l’accensione dei Mercatini e dell’albero di Natale e la benedizione di Don Mauro Moretti, parroco di Porto Cervo, hanno dato il via alle celebrazioni in un clima di gioiosa partecipazione da parte di famiglie, bambini e visitatori.

Sul palco – allestito davanti al Cervo Hotel – sono saliti Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding e vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda e il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, che hanno dato il via ai festeggiamenti e aperto le porte ideali della grande festa tra le tantissime persone presenti e immerse nell’atmosfera natalizia.

Il programma ha visto una ricca sequenza di eventi che hanno animato la piazza per tutta la serata:
• la Scuola Aristea Danza di Arzachena, che ha emozionato il pubblico con uno spettacolo di danza moderna e contemporanea;
• a seguire, lo spettacolo itinerante “Parola Bianca – Multicolor Butterflies”, che ha incantato grandi e piccoli, con trampolieri vestiti di luci e colori, accompagnato dalla tradizionale musica degli Zampognari;
• il Coro delle Scuole di Abbiadori ha intonato canti natalizi, regalando momenti di autentica atmosfera festiva.

Nel cuore dell’evento, il Villaggio ha preso vita con numerose attività pensate per i più piccoli: zucchero filato, bolle di sapone, trampolieri con palloncini, oltre alla presenza allegra di Topolino, Minnie, Elfi, fino a Babbo Natale, che alle 18:30 ha fatto il suo ingresso per distribuire doni ai bambini, accendendo sorrisi e stupore.

La serata è proseguita con la cena presso le casette dei Mercatini di Natale, dove i partecipanti hanno potuto gustare specialità locali in un’atmosfera conviviale e familiare.
In chiusura, Adele Grandulli ha proposto un raffinato momento musicale con voce, chitarra e sonorità elettroniche dal vivo.

“Natale a Porto Cervo” si conferma così un’occasione speciale per valorizzare il territorio anche nella stagione invernale, promuovendo iniziative di socialità, cultura e intrattenimento, capaci di rafforzare il legame tra residenti, visitatori e istituzioni.

Quest’anno, con la partecipazione di molte associazioni, è stato pensato un calendario ancora più ricco – rivolto a tutte le età e capace di aggregare le famiglie, far divertire i più piccoli ed emozionare i più grandi – grazie alla presenza attiva delle Associazioni locali che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione: l’Associazione Porto Cervo, l’Associazione Li Montimulesi, il Comitato di Battistoni, l’Associazione Monticanaglia, il Comitato Santa Teresina, la Parrocchia Stella Maris, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso che popolano le diciannove casette – tre in più rispetto all’edizione del 2024 – insieme ad altri artigiani del territorio, presenti con una variegata offerta di prodotti gastronomici e di artigianato locale.

Il calendario di eventi include anche la pista di pattinaggio, allestita nella Piazzetta degli Archi, una delle attrazioni che ha riscosso grande successo nella passata edizione del 2024, insieme alle novità di quest’anno, la Giostra per bambini e il grande concerto pre-Capodanno nella Piazzetta Centrale fissato per sabato 27 dicembre.

Il cartellone proseguirà giovedì 11 dicembre alle 18: appuntamento con il quartetto di Josmil Neris.
Originaria di Santo Domingo, Repubblica Dominicana, Josmil Neris è una cantante e autrice dalla voce ricca e avvolgente. Ha definito uno stile raffinato e una forte presenza scenica che l’hanno portata ad esibirsi in Italia e all’estero (Florida, Francia, Germania, Cipro, Mauritius) collaborando con grandi nomi del jazz italiano, come il sassofonista Francesco Bearzatti che sarà presente come super ospite nel concerto smeraldino.

I mercatini di Natale saranno aperti nelle seguenti giornate:
2025:
da mercoledì 10 a domenica 14 dicembre, da giovedì 18 a lunedì 22 dicembre, da sabato 27 a lunedì 29 dicembre.
2026:
tutti i giorni da venerdì 2 a martedì 6 gennaio.

L’apertura dei mercatini è fissata alle ore 17, la cena finale della giornata sarà servita a partire dalle ore 19, mentre la pista di pattinaggio e la giostra gratuite rimarranno aperte fino alle ore 21.
Gli appuntamenti fissi durante i giorni di programmazione saranno l’apertura dei mercatini alle ore 17 e la cena finale gratuita della giornata a partire dalle ore 19.

Il programma completo è consultabile sul sito del Consorzio Costa Smeralda, www.consorziocostasmeralda.com




“Casteddos e fortilesas” chiude giovedì con le fortificazioni della città di Sassari

Giovedì 11 dicembre su CatalanTV va in onda l’ultima puntata del programma condotto in lingua sarda da Salvatore Taras, che ha accompagnato i telespettatori alla scoperta dei principali castelli medievali dell’isola. Si andrà a esplorare le torri pisane e il suggestivo barbacane

SASSARI. Giovedì 11 dicembre alle 21.15 su CatalanTV (canale 15) Salvatore Taras presenta la puntata conclusiva di “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione in lingua sarda che da ormai dieci settimane conduce i telespettatori alla scoperta dei castelli medievali dell’isola. A chiudere il ciclo sarà un episodio interamente dedicato alle fortificazioni medievali di Sassari e al Castello Aragonese.

Si parte da Pozzu di Bidda, una piazza dell’antico centro storico dove la tradizione colloca il nucleo originario di abitazioni in cui nacque il paese di Sassari, che poi si espanse al punto da diventare una città forte, libera e indipendente, dotandosi di mura di cinta e di torri perimetrali per circa due chilometri e mezzo di lunghezza.

In “Porta Sant’Antonio”, Taras incontrerà l’archeologo Alessandro Vecciu, e insieme proseguiranno lungo Corso Trinità fino alla Fontana del Rosello, nei pressi di un’altra importante porta cittadina, di cui restano alcune tracce nell’ultimo palazzo alla destra del tratto viario che si estende fino a Piazza Mercato.

La puntata si sposta quindi in Piazza Castello, il cui nome rappresenta l’ultima testimonianza del Castello Reale Aragonese demolito nell’Ottocento, ma di cui sono ancora presenti le rovine dell’antemurale e del barbacane che puntava le sue bocche da fuoco contro la città. In compagnia della guida turistica Nanni Manca e del responsabile del Comune di Sassari, Francesco Ledda, Taras entrerà nei corridoi sotterranei del barbacane per mostrare al pubblico televisivo le caratteristiche del monumento recuperato durante gli scavi archeologici del 2008-2010.

A riservare sorprese sarà anche l’intervento della funzionaria della Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro, Nadia Canu, che descriverà i risultati della campagna di scavo nel cortile dell’Università centrale, con la scoperta dei ruderi di una presunta torre già segnalata a suo tempo da Enrico Costa.

Il giornalista gastronomico Giovanni Fancello illustrerà un alimento medievale tipico del luogo, mentre il docente accademico Marco Milanese (Università di Sassari) darà una pillola di conoscenza delle antiche fortificazioni cittadine. Le immagini spettacolari della troupe diretta da Mauro Fancello proporranno ancora una volta inquadrature coinvolgenti e panorami mozzafiato. Il programma è un prodotto dalla db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




Metro Sassari festeggia i vent’anni con una torta speciale dell’Alberghiero

SASSARI. Una torta gigante per festeggiare i vent’anni di Metro Sassari. Gli allievi dell’Istituto Alberghiero, sotto la guida del docente formatore Gianni Corona e accompagnati dalla professoressa Sabrina Manunta, hanno preparato un omaggio speciale per il ventesimo anniversario della sede locale di Metro, la società internazionale leader nel commercio all’ingrosso con assortimenti alimentari e non solo.

Pan di Spagna infarcito di sciroppo all’arancia, base di parfait aromatizzata al cacao e decorazioni di frutta, il dolce ha esaltato il marchio aziendale con una scritta in pasta di zucchero riprodotta in ritaglio stencil e montata in rilievo, evidenziando i colori giallo e blu, simbolo della multinazionale.

La torta è stata mostrata all’ingresso dello stabilimento e, dopo la foto di rito, è stata offerta ai presenti per un momento conviviale di festa tra clienti e dipendenti di Metro e studenti dell’Alberghiero.

«La nostra azienda – ha spiegato Francesco Annicchiarico, direttore di Metro Sassari – ha un rapporto consolidato di partnership con l’Ipsar-Ipseoa, i cui studenti possono rappresentare i futuri partner come clienti o collaboratori».




Il Gran Premio Sardinia film festival 2025 va a “The night boots” di Pierre-Luc Granjon

La Francia domina tra i premiati nelle opere d’animazione. All’italiano “Dagon” di Paolo Gaudio va il Premio Visioni. Il Miglior Cortometraggio Giuria Giovani è “Scuritate” del Centro Sperimentale di Cinematografia del Piemonte

SASSARI. È “The night boots” del regista Pierre-Luc Granjon il “Gran Premio Sardiniafilmfestival XX Edizione”. L’opera dell’autore francese è il delicato racconto della nascita di un’amicizia, narrato attraverso la raffinata tecnica dello schermo di spilli, un’invenzione quasi centenaria, estremamente fragile e complessa da utilizzare, e rappresenta la volontà – nelle parole della giuria composta da Luigi Manca, Giulia Tolino e Michela Anedda – di “preservare una tradizione ormai persa e, soprattutto, l’amore per l’arte dell’animazione, la scoperta del sé e dell’altro, dell’affrontare la solitudine attraverso la condivisione”.

La commissione tecnica ha decretato di conferire il Premio della critica a “Signal” di Emma Carrè e Mathilde Parquet; Premio miglior Corto scuole di cinema a “L’Avegle”, regia di Remy Xu della ECV Paris; Menzione speciale scuole di cinema a “La Bande a Bonnot” degli studenti della Ecole Georges Melies; Premio Green a “What now?”, regia degli studenti della Ecole Mo Pa; all’italiano “Dagon” di Paolo Gaudio va il Premio Visioni.

Miglior Cortometraggio Giuria Giovani, assegnato dagli studenti della 2a GC del Polo tecnico Devilla, presieduta dai docenti Susanna Loche e Marras Monica, va a “Scuritate” di Marta Anselmi, Miriam Ceribelli, Dario Lauritano e Anna Xiccanto del Centro Sperimentale di Cinematografia del Piemonte (Scuola nazionale di Cinema). L’opera è stata premiata per la trama di forte impatto emotivo e per aver affrontato un fenomeno di grande attualità come la violenza di genere, a questo si aggiunge grande coesione tra musica e immagine, e una grafica suggestiva e accattivante.

Sabato sera (6 dicembre), l’appuntamento conclusivo del festival presentato da Rachele Falchi al Cityplex Moderno di Sassari, è stato un momento per riflettere sulle opere e sulle numerose iniziative proposte dalla manifestazione.

«A livello di cortometraggi c’è un cinema europeo molto interessante – ha affermato il direttore artistico Carlo Dessì – l’Italia ha lavori autoriali importanti, però a livello di quantità abbiamo pochi numeri. Il Csc di Torino forma giovani animatori, con prodotti importanti ma è troppo poco rispetto a ciò che fa la Francia, che ha tantissime scuole di cinema d’animazione che sfornano prodotti di livello, che non lasciano nulla al caso neppure dal punto di vista del contenuto».

Profondamente soddisfatto si è detto il critico dell’animazione Luca Raffaelli, impegnato in questi giorni nell’Omaggio a Hayao Miyazaki e allo Studio Ghibli: «È stato bello scoprire il riscontro alla fine dei film, in un dialogo con gli studenti, con gli spettatori che hanno davvero espresso tante emozioni nei confronti di opere, che sono davvero delle magie, perché creano dei mondi interiori. In alcune proiezioni ho davvero visto la difficoltà di esprimere le proprie emozioni perché erano troppe».

Presente in Sala Marta Anselmi, una delle registe del corto “Scuritate” che ha ritirato il Premio Giuria Giovani: «Il cinema d’animazione è sicuramente fondamentale anche per la varietà delle possibilità espressive – ha dichiarato – comprende una quantità di linguaggi narrativi e tecniche che permettono non solo di comunicare, ma di evocare delle dimensioni in modo fenomenale»

La regista Giulia Tolino ha espresso compiacimento per la partecipazione del pubblico alle Masterclass proposte all’Ex.Ma.Ter: «Gli studenti del Liceo Artistico e delle Accademie erano molto interessati alla programmazione e ai contenuti. Ma anche il livello dei cortometraggi era altissimo. È stato bello vederne così tanti, e tanti provenienti da molti paesi dell’Europa».

Il SFF 2025 è organizzato dal Cineclub Sassari con il patrocinio e il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari, in collaborazione con la Sardegna Film Commission, Ficc, Afic, Cartoonitalia e Cityplex Moderno.




ALGHERO, UN NATALE DI “ECHI ARMONICI” TRA JAZZ E LIRICA 

Si parte lunedì con l’energia dei Lestofunky Street Band. Mercoledì la voce calda e magnetica di Denise Gueye. Dall’8 dicembre al 5 gennaio un cartellone d’eccellenza con Fondazione Alghero, Comune di Alghero, Contrapunctum e Ars Aurelia

ALGHERO. Una deflagrazione di buona musica per unire bellezza, cultura e inclusione, proiettando Alghero in una dimensione sempre più internazionale. Dall’8 dicembre prende il via “Echi armonici”, un ciclo di eventi che fino al 5 gennaio combina ingredienti jazz, lirica e atmosfere festive, richiamando in città artisti di prestigio e una forte attenzione al territorio. Il viaggio musicale inizia lunedì dalle 18 alle 19.30 con l’energia irresistibile della LestofunkyStreet Band, un gruppo di dieci singolari strumentisti provenienti da tutta Italia, in particolare dal nord Sardegna, che animeranno il centro storico con ottoni e percussioni, trasformando le vie e le piazze in una festa itinerante di swing, hip hop e funky jazz. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Alghero e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Alghero, in collaborazione con l’associazione culturale Contrapunctum e con Ars Aurelia ed inserita nel ricco calendario dell’edizione numero 30 del Cap d’Any de l’Alguer.

«Per questo Natale abbiamo scelto di dare spazio alla musica di qualità – ha affermato l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna – costruendo un percorso che unisce il jazz e la lirica, valorizzando artisti di prestigio e talenti locali. L’obiettivo è proiettare Alghero in una dimensione sempre più internazionale, senza rinunciare alla sua identità, offrendo spettacoli gratuiti, accessibili e inclusivi, capaci di sostenere anche la filiera turistica e commerciale». A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è anche il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu: «Echi armonici rappresenta il senso più autentico del nostro modo di intendere la cultura: un bene comune, capace di unire generazioni e linguaggi diversi. Abbiamo voluto un cartellone di qualità, diffuso, che renda il centro storico un luogo pulsante di arte e relazioni. La musica è uno strumento straordinario di accoglienza e promozione della città, e questo progetto ne è una chiara dimostrazione».

La direzione artistica è affidata a Laura Cocco e Irene Dore, due talentuose maestre di musica che firmano un percorso sonoro pensato per accompagnare cittadini e visitatori nel cuore delle festività. «Abbiamo immaginato un Natale in cui il suono diventa un luogo d’incontro, dove il jazz dialoga con la lirica e gli spazi urbani si trasformano in palcoscenici diffusi – spiegano -. Vogliamo portare la grande musica vicino alle persone, rendendola un’esperienza condivisa, immediata e contemporanea, che racconti un’Alghero viva e capace di guardare al mondo».

PROGRAMMA. Il percorso proseguirà il 10 dicembre al Teatro Civico, con l’atmosfera più intima e raffinata del “Christmas Jazz Swing”, il concerto della celebre Denise Gueye, voce calda e magnetica del jazz italiano, che proporrà un repertorio elegante fatto di standard e brani natalizi reinterpretati in chiave swing. Il 13 dicembre, nella suggestiva Casa dei Liuti di Piazza Sventramento, alle 11.30 del mattino arriva il primo appuntamento con la Lirica Diffusa, in cui le voci di Maria Grazia Colombino, Marianna Cocco e il pianoforte di Andrea Cossu offriranno momenti di pura emozione, in replica nel pomeriggio alle 17. Il 17 dicembre, sempre al Teatro Civico, l’ensemble di “Swingin’ with Strings” darà vita a un raffinato incontro tra la vitalità del bebop e la delicatezza degli archi, in un concerto dal forte impatto estetico e sonoro.

La Lirica Diffusa tornerà il 20 dicembre (alle 11.30 e 17) con le voci dei soprani Laura Delogu ed Elena Schirru, accompagnate dal pianista Riccardo Pinna, per una proposta che abbraccia Verdi, Rossini e celebri brani natalizi. La festa della vocalità prosegue il 21 dicembre (alle 11.30 e 17),quando la coppia formata dal soprano Chiara Guerra e dal baritono Dario Sogos, insieme alla pianista Agnese Calaresu, porterà nelle vie del centro un repertorio vivace, allegro e pieno di luce.

A inaugurare il 2026, il 1° gennaio alle 20.30, sarà uno degli appuntamenti più attesi: il Galà Lirico di Capodanno al Teatro Civico, con le straordinarie voci del soprano Francesca Sassu e del tenore Valerio Borgioni, accompagnati dal maestro Riccardo Pinna in un percorso tra le arie e i duetti dell’opera italiana più amati. A chiudere la manifestazione, il 5 gennaio alle 19.30, sarà un “Concerto per tromba e quintetto d’archi”, immerso nella calda luce delle candele, pensato come esperienza multisensoriale, intima e raccolta, che trasformerà ancora una volta il Teatro Civico in un luogo di pura magia musicale. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, con prenotazione consigliata attraverso il portale Boxol.it o nella Tabaccheria D’Apello Salvatore in via A. Manzoni 40/D. Per maggiori informazioni scrivere ad [email protected] o [email protected].

Il programma completo del Cap d’Any 2025-2026 e tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono consultabili sul sito www.capdany.algheroturismo.eu e sui canali social istituzionali. L’edizione numero 30 del Cap d’Any de l’Alguer è realizzata col contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo ed il coinvolgimento attivo del mondo culturale, artistico e associativo locale.