Voci d’Europa, domenica in musica tra Borutta e Porto Torres

Dalla messa cantata a San Pietro di Sorres al Terzo tempo a Li Lioni, saranno protagonisti il coro sloveno Vikra, Santa Cecilia di Sassari, Hic et Nunc di Cagliari, Santu Mauru di Sorgono, Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, San Teodoro di Paulilatino, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano

PORTO TORRES / BORUTTA. Domenica 6 settembre il festival “Voci D’Europa” 2026 si prepara a un’intensa giornata di fede, musica corale e convivialità fra Borutta e Porto Torres. Alle 11 nella chiesa di San Pietro di Sorres, il Coro sloveno Vikra si esibirà accompagnando la Messa cantata, un momento di profonda spiritualità e raccoglimento che alle 12 lascerà spazio al concerto polifonico in cui, oltre a Vikra, saranno impegnate l’associazione Santa Cecilia APS di Sassari e del Coro Hic et Nunc di Cagliari.

Vikra di Trieste. Sopra Hic et Nunc di Cagliari.

Nel tardo pomeriggio la manifestazione si trasferisce alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, dove ogni anno lo spirito autentico del festival fonde l’espressività corale con la socialità, la cultura dell’ospitalità e la tradizione enogastronomica sarda. A partire dalle 18, la serata procederà nel festoso “Terzo Tempo”, con la partecipazione del Coro Santu Mauru di Sorgono, del Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano.

L’appuntamento a Li Lioni è un omaggio alla condivisione, nella serata più informale in cui si riducono le distanze tra palco e platea, e in cui la convivialità e i sapori dell’isola diventano uno strumento di dialogo universale e un veicolo di accoglienza. I coristi daranno vita a momenti irripetibili, nei quali l’energia del gospel riesce a mescolarsi alle tradizioni sarde e alle polifonie classiche, dando prova che la musica non è solo performance ma anche un elemento di unione e di scambio culturale.

Il festival è organizzato dal Coro Polifonico Turritano, inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Polifonica Santa Cecilia di Sassari



“Sport e Periferie 2026”, il Comune di Alghero non ha partecipato: bufera del centrodestra

Persa l’occasione di un milione di euro per gli impianti sportivi cittadini. L’opposizione: «Basta con la propaganda, servono spiegazioni pubbliche»

Il Comune di Alghero non ha presentato alcuna candidatura al bando nazionale “Sport e Periferie 2026”, rinunciando così alla possibilità di accedere a un finanziamento fino a un milione di euro destinato alla riqualificazione degli impianti sportivi cittadini. La notizia arriva dai consiglieri comunali di centrodestra Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori), che hanno reso pubblica la vicenda dopo aver ottenuto accesso agli atti comunali.

La richiesta di accesso agli atti

A far emergere la mancata partecipazione è stata un’istanza presentata dal consigliere Pais, con cui si chiedeva di conoscere gli atti relativi alla partecipazione dell’Amministrazione al bando del Dipartimento per lo Sport. Nella risposta ufficiale, il responsabile del Servizio Programmazione e Sviluppo Strategico del Comune ha confermato per iscritto che nessuna candidatura è stata presentata.

Per l’opposizione la situazione è ancora più grave di un progetto respinto o non finanziato: Alghero, semplicemente, non ha partecipato al bando.

Le critiche dell’opposizione

I consiglieri firmatari parlano di «una scelta incomprensibile», soprattutto alla luce delle condizioni di diversi impianti sportivi cittadini. Tra gli esempi citati, il campo Mariotti, che secondo l’opposizione necessiterebbe di un intervento strutturale e non di ulteriori interventi parziali.

Il comunicato allarga poi il ragionamento al metodo di gestione delle risorse comunali, denunciando un ricorso sistematico all’avanzo di amministrazione a fronte di una scarsa capacità di intercettare finanziamenti esterni, statali o regionali. Secondo i firmatari, questo approccio consuma nel tempo il patrimonio accumulato dalla comunità, mantenendo al contempo una pressione fiscale elevata sui cittadini algheresi.

La richiesta di chiarimenti

Il centrodestra chiede ora all’Amministrazione di spiegare pubblicamente le ragioni della mancata partecipazione al bando, perché non sia stato predisposto alcun progetto da candidare e quali siano, allo stato attuale, i progetti cantierabili per gli impianti sportivi cittadini.

Comunicato stampa a firma di Michele Pais (Lega), Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC), Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero), Giovanna Caria (Riformatori).




San Teodoro Jazz: domani (giovedì 3 settembre) l’undicesima edizione prosegue con “A Bassa Voce” sulla spiaggia di Cala Ginepro.

il Marco Valeri Quartet sul palco di Piazza Gallurae la STJ Session al Kumbia.Venerdì il Selmer Day con Giacomo Smithe “Chimera” di Matteo Pastorino.Sabato il gran finale con Mila Trani e Logan Richardson.

Comunicato stampa del 2 settembre 2026

Dal dialogo essenziale tra una voce e un basso, immerso nel paesaggio di Cala Ginepro, alla dimensione del quartetto sul palco principale di Piazza Gallura, fino all’incontro libero e imprevedibile della jam session. Il San Teodoro Jazz prosegue domani, giovedì 3 settembre, con una giornata che attraversa tre luoghi differenti e altrettanti modi di vivere la musica, confermando quella relazione tra ricerca artistica, territorio e condivisione che accompagna l’undicesima edizione del festival diretto artisticamente da Matteo Pastorino.

Dopo la giornata di oggi, dedicata in particolare alle nuove generazioni con lo STJ Lab curato da Sara Cuzzupoli e Serena Porcu, il concerto dei Far Side Quartet al MAST e la session serale degli USBeat a La Posta Art Pub, domani il percorso ripartirà dal mare. Alle 18.30 la Spiaggia di Cala Ginepro ospiterà “A Bassa Voce”, con Claudia Belli alla voce e Alessio Concas al basso; alle 21 Piazza Gallura accoglierà il Marco Valeri Quartet, mentre alle 23 al Kumbia la giornata si concluderà con una nuova STJ Session, affidata a Matteo Cara al pianoforte, Mauro Dore al contrabbasso e Paolo Addis alla batteria, prima dell’apertura del palco alla jam session.

· Ore 18.30: “A Bassa Voce” sulla spiaggia di Cala Ginepro

Il primo appuntamento di domani porta il festival nuovamente sulla costa. Alle 18.30, sulla Spiaggia di Cala Ginepro, saranno protagonisti Claudia Belli e Alessio Concas con “A Bassa Voce”, progetto costruito intorno all’incontro tra voce e basso.

Una formazione ridotta all’essenziale, nella quale i due strumenti rimangono al centro dello spazio musicale e il dialogo diventa la struttura stessa dell’esibizione. La scelta di portare il duo sulla spiaggia inserisce il concerto in quella geografia diffusa che il San Teodoro Jazz continua a costruire attraverso il territorio, alternando il palco principale di Piazza Gallura agli spazi culturali, ai locali e agli scenari naturali.

Cala Ginepro diventa così uno dei luoghi attraverso i quali l’edizione 2026 rinnova il rapporto tra musica e paesaggio: non un semplice sfondo, ma uno spazio d’ascolto differente rispetto alla dimensione tradizionale del concerto.

Ad accompagnare l’appuntamento sarà anche un assaggio dei vini della Cantina Tercis di Telti, iniziativa che in questi giorni affianca alcuni degli eventi del festival ospitati al MAST e negli scenari naturali di Cala Ginepro e Costa Caddu – Spiaggia dei Cani.

· Ore 21: in Piazza Gallura il Marco Valeri Quartet

Dalla dimensione raccolta del duo sulla spiaggia, alle 21 il San Teodoro Jazz tornerà nel cuore del paese e sul suo palco principale, in Piazza Gallura, con il Marco Valeri Quartet.

La formazione riunisce Marco Valeri alla batteria, Daniele Tittarelli al sax alto, Vittorio Esposito al pianoforte e Alessandro Bintzios al contrabbasso.

Quattro strumenti e una formazione pienamente inscritta nella tradizione del quartetto jazz riportano così il festival nella dimensione del concerto serale, dopo un pomeriggio affidato all’essenzialità del dialogo tra voce e basso.

Anche nella costruzione della giornata emerge uno dei principi che guidano il programma dell’undicesima edizione: mettere accanto esperienze, formazioni e modalità di ascolto differenti, facendo convivere gli appuntamenti immersi nel paesaggio con quelli del palco principale e con la dimensione più informale delle session notturne.

· Dalle 23: al Kumbia la notte continua con la STJ Session

Alle 23 il percorso della giornata si sposterà al Kumbia per una nuova STJ Session.

Sul palco saliranno Matteo Cara al pianoforte, Mauro Dore al contrabbasso e Paolo Addis alla batteria. Al concerto seguirà, come nelle altre session dell’edizione, la jam session aperta.

È proprio nella jam che una parte importante dell’identità del San Teodoro Jazz trova la sua espressione più immediata. Musicisti presenti al festival, artisti provenienti da percorsi differenti e nuove generazioni possono condividere lo stesso palco, lasciando che ascolto e improvvisazione determinino lo sviluppo della musica.

Il programma della giornata si muove così attraverso tre dimensioni complementari: l’ascolto raccolto di “A Bassa Voce” davanti al mare, il concerto del Marco Valeri Quartet sul palco di Piazza Gallura e, infine, uno spazio nel quale la musica torna a costruirsi nel momento stesso in cui viene suonata.

· Venerdì il Selmer Day, Giacomo Smith e “Chimera”

Il San Teodoro Jazz proseguirà venerdì 4 settembre con il Selmer Day, giornata che mette al centro la collaborazione con Henri Selmer Paris, una delle principali novità dell’edizione 2026. Dalle 14.30 al MAST è in programma lo showcase dedicato a clarinetti e sassofoni; alle 18.30 a Costa Caddu – Padula Sicca, Spiaggia dei Cani, con un nuovo assaggio dei vini della Cantina Tercis di Telti, si esibiranno Giacomo Smith al clarinetto e Saverio Zura alla chitarra. Alle 21 in Piazza Gallura Matteo Pastorino presenterà “Chimera”, produzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica, insieme a Francesca Palamidessi, Federico Casagrande e Armando Luongo. La giornata si concluderà alle 23 al Gallo Blu con la Selmer Jam by STJ, prima jam session firmata Henri Selmer Paris organizzata in Sardegna.

· Sabato il gran finale con Mila Trani e Logan Richardson

Sabato 5 settembre l’undicesima edizione arriverà alla giornata conclusiva. Alle 18.30 al 2B di Lu Impostu saranno protagonisti Mila Trani e Bartolomeo Barenghi con “Menta Selvatica”; alle 21 in Piazza Gallura arriverà Logan Richardson con “A Living Score”, insieme a Tony Tixier al pianoforte e Zach Morrow alla batteria. La chiusura sarà alle 23 al Gallo Blu con la STJ Session “Slappin’ On”, con Edoardo Meledina, Paolo Corda, Livio Solinas, Raffaele Puglia e Arturo Pischedda, prima dell’ultima jam session del festival.

Organizzato dall’Associazione Culturale San Teodoro Jazz, con la direzione artistica di Matteo Pastorino, il festival prosegue fino a sabato attraversando spiagge, piazze, spazi culturali e locali di San Teodoro, mantenendo al centro l’incontro tra generazioni, linguaggi e differenti modalità di vivere la musica.

Tutti gli appuntamenti del San Teodoro Jazz sono gratuiti con offerta libera a sostegno dell’Associazione Culturale San Teodoro Jazz




Sassari, al Civico è il momento del “Solista con Orchestra”

Dal 3 al 5 settembre quattro finalisti si contendono la quarta edizione del concorso internazionale per pianoforte promosso dal CISM. Il 6 settembre la cerimonia di premiazione e concerto finale aperto al pubblico

SASSARI. Un pianoforte solista, un’intera orchestra a disposizione, note magiche, talento ed entusiasmo giovanile. Sono questi gli ingredienti della quarta edizione de “Il Solista con Orchestra”, il Concorso Internazionale di pianoforte che ritorna dal 3 settembre al Teatro Civico di Sassari per concludersi domenica 6, con la cerimonia di premiazione del vincitore e un concerto finale aperto al pubblico.

L’evento è promosso dal CISM (Centro Internazionale Studi Musicali) in collaborazione con l’Orchestra da Camera Ars Musicandi. Il programma è stato presentato oggi (2 settembre) in conferenza stampa all’ex Infermeria di Sassari da Stefano Mancuso (presidente CISM), Francesco Pasqualetti (direttore d’orchestra), Sergio Pintore (presidente ARS Aurelia) e Donatella Parodi (presidente Musicando Insieme).

«La particolarità del talent è la formula innovativa con la quale si determina il valore dei musicisti – hanno affermato gli organizzatori –. È studiata per superare la rigidità dei concorsi tradizionali basati su un’unica esecuzione della durata di pochi minuti, che talvolta penalizza i candidati più sensibili».

Il concerto finale 2025. In alto la conferenza stampa

La fase di preselezione online ha preso il via con l’arrivo di quattordici candidature di alto livello, valutate da un’attenta commissione. Dopo la prima scrematura, quattro concorrenti di particolari capacità sono stati ammessi alle semifinali in presenza. Sono Gianmaria Conzato, Domenico Cossari, Anna Massi e Pietro Viola.

Saranno loro i protagonisti delle intense giornate di prove e audizioni dal vivo che si svolgeranno dal 3 al 5 settembre a Palazzo di Città, dove i musicisti potranno perfezionare la propria interpretazione lavorando fianco a fianco con l’orchestra e sotto la guida esperta del direttore. Sabato 5 settembre saranno svelati i nomi dei finalisti (non più di tre) che si contenderanno la vittoria.

Il culmine dell’evento sarà domenica 6 settembre con il Concerto finale, un momento di grande condivisione artistica aperto alla cittadinanza e agli appassionati, che culminerà con la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori. L’ingresso è libero e gratuito. La direzione artistica collegiale è affidata a Stefano Mancuso, Maria Daniela Gonzalez e Filippo Maria D’Angelo, la cui visione programmatica contribuisce alla crescita della manifestazione anno dopo anno.

A valutare le performance dei candidati nel corso delle fasi live sarà una giuria d’eccezione presieduta dal maestro Francesco Pasqualetti, direttore d’orchestra, e arricchita dalla presenza di maestri e docenti di chiara fama quali i pianisti Francesco Giammarco, docente al Conservatorio di Cagliari; Simone Ivaldi, docente al Conservatorio di Udine; Clara Antoniciello, docente attiva al Conservatorio di Sassari; e infine Marco Ligas, violino spalla dell’Orchestra Ars Musicandi.

Il concorso è reso possibile grazie al fondamentale contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari, nell’ottica di considerare un valore strategico la cultura e la formazione musicale giovanile, e si avvale inoltre della collaborazione di importanti associazioni del territorio quali ‘Musicando insieme’, ‘Ars Aurelia’ e ‘Thàmus‘.




“LUOGOSANTO IN FESTA”, IL 5 SETTEMBRE TUTTA LA GALLURA IN PIAZZA

TORNA LA FORMULA DEL VARIETÀ TRA TALK, MUSICA, BALLI E FOLKLORE

L’attore Stefano Fresi sarà l’ospite d’onore dello spettacolo ideato e diretto da Giuliano Marongiu

Una piazza, tanti linguaggi, le comunità della Gallura e un’intera Isola raccontata attraverso la sua gente.Talk con ospiti a sorpresa, musica, danza, folklore, costumi e racconti si alterneranno sullo stesso palcoscenico il 5 settembre, dalle 22, in Piazza Incoronazione, per “Luogosanto in festa – Tradizioni, identità e spettacolo nel cuore della Gallura”. Una serata che porta Luogosanto nel nome, ma che coinvolgerà l’intera Gallura, con la presenza di rappresentanze dei centri che la compongono. Luogosanto apre così i grandi eventi di settembre recuperando una formula di spettacolo che ha segnato per decenni l’intrattenimento popolare e che oggi è sempre più raro incontrare, anche nelle manifestazioni all’aperto: il varietà. Sul palco arriveranno ospiti a sorpresa e uno spazio centrale sarà riservato all’ospite d’onore della serata, Stefano Fresi, attore tra i volti più noti del cinema italiano e profondamente legato alle proprie origini luogosantesi e galluresi. Fresi, dopo il conferimento della cittadinanza onoraria, sarà protagonista del talk e si racconterà al pubblico, ripercorrendo una storia personale e professionale nella quale, nonostante il successo e i tanti riconoscimenti, il rapporto con Luogosanto e la Gallura è rimasto una presenza costante.

GIULIANO MARONGIU, IL VARIETÀ TORNA IN PIAZZA

L’idea di “Luogosanto in festa” porta la firma di Giuliano Marongiu, protagonista da anni delle piazze della Sardegna e profondo cultore delle tradizioni e della cultura dell’Isola. Sarà lui a guidare il varietà fortemente voluto dal Comune di Luogosanto e dal sindaco Agostino Pirredda, nasce per mettere insieme linguaggi, artisti, comunità e generazioni diverse, mantenendo un rapporto diretto con il pubblico.

“Abbiamo immaginato una grande festa di popolo, capace di unire intrattenimento e spettacolo e nella quale il pubblico non sia soltanto spettatore, ma parte integrante della serata – spiega Giuliano Marongiu –.Luogosanto sarà il cuore pulsante della Sardegna: la Gallura abbraccerà l’Isola intera e la cultura sarda si racconterà attraverso i suoi suoni, i suoi costumi, le sue danze e soprattutto attraverso la sua gente. Vogliamo dare vita a un mosaico di identità, coinvolgendo generazioni diverse e mettendo insieme artisti, tradizioni e comunità”. Non solo diretto artistico, Marongiu sarà anche il filo conduttore dello spettacolo, passando dal talk alla musica, dal racconto delle comunità alle esibizioni. Al suo fianco il corpo di ballo Incantos e alcuni tra i protagonisti più conosciuti e apprezzati dello spettacolo isolano.

Grande spazio sarà riservato alla tradizione. Colori, costumi, danze e suoni arriveranno in Piazza Incoronazione attraverso i gruppi folk e le rappresentanze dei territori. Il coordinamento artistico sarà affidato ad Alessandro Secchi, chiamato a raccordare gruppi, artisti e rappresentanze tradizionali e a scandire i diversi momenti del varietà. Un ruolo particolare sarà affidato proprio alla tradizione gallurese: 17 coppie in abito tradizionale, in rappresentanza delle diverse comunità, renderanno omaggio a Luogosanto e alla sua festa religiosa, portando in Piazza Incoronazione colori e identità dei territori.

Sul palco si alterneranno, tra gli altri, il Gruppo Folk Civitas Mariana di Luogosanto e il Gruppo Folk OlbieseRoberto Tangianu, Peppino Bande, Lucia Budroni, Andrea Zara e Cecilia Concas, in un susseguirsi di musica, canto e folklore.

Spazio anche alla danza classica, con i giovani allievi della Scuola Civitas Mariana, a completare una formula pensata per intrecciare tradizione e linguaggi diversi dello spettacolo.

STEFANO FRESI, DAL CONSIGLIO COMUNALE ALLA PIAZZA

La festa avrà un significato particolare per Stefano Fresi. Qualche ora prima di salire sul palco come ospite d’onore, alle 19:30, l’attore riceverà infatti la cittadinanza onoraria di Luogosanto durante una seduta speciale del Consiglio comunale convocata con un unico punto all’ordine del giorno. La festa allargherà idealmente i confini della celebrazione: Luogosanto festeggerà il suo nuovo cittadino chiamando intorno a sé la Gallura, la stessa terra alla quale Fresi ha sempre dichiarato di appartenere.

NEL PROGRAMMA DELLA FESTA MANNA

“Luogosanto in festa” è inserita nella 798ª edizione della Festa Manna di Gaddura e inaugura una sequenza di giornate particolarmente importanti per il paese. Il programma avrà uno dei suoi momenti più solenni il 7 settembre con l’apertura della Porta Santa del Santuario di Nostra Signora di Luogosanto, rito che si rinnova ogni sette anni.

La festa del 5 settembre anticiperà dunque di due giorni quel momento straordinario, inserendosi in un calendario nel quale fede, identità, cultura popolare e spettacolo accompagneranno Luogosanto verso le giornate centrali del




Porto Torres, il 4 settembre a San Gavino

tradizione sarda e grandi cori internazionali

Il festival “Voci d’Europa” accoglie in basilica il Vikra di Trieste e il coro polifonico di Ruda; ad aprire la serata i cori Boghes Noas di Ossi e Iddanoa Monteleone

PORTO TORRES. Venerdì 4 settembre la 43esima edizione del Festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, organizzato dal Coro Polifonico Turritano sotto la direzione artistica di Laura Lambroni, fa tappa nella basilica di San Gavino a Porto Torres. L’appuntamento unisce la tradizione sarda alle grandi eccellenze corali internazionali, al cospetto di uno dei monumenti romanici più importanti e affascinanti del Mediterraneo.

La serata prende il via alle 20 nel piazzale della chiesa con un’intensa anteprima affidata alle voci e alle sonorità del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, in un omaggio alle radici e al patrimonio identitario della Sardegna. Dalle 20.30 la basilica accoglierà al suo interno i concerti di due straordinarie realtà polifoniche pluripremiate a livello internazionale: il Coro Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda.

Coro de Iddanoa Monteleone. In alto il coro Vikra

Vikra è un coro da camera che opera sotto l’egida della Glasbena Matica, ente di istruzione musicale e di promozione culturale della minoranza slovena in Italia, fondato a Trieste nel 1909 con l’obiettivo di formare e diffondere la cultura musicale slovena.

La compagine è diretta, sin dalla sua fondazione nel 2014, da Petra Grassi, tra i direttori più apprezzati e premiati della sua generazione, e rappresenta un unicum nel panorama europeo. Composto da giovani cantanti e musicisti sloveno-italiani, incarna la profonda ricompensazione tra comunità che la storia aveva diviso, trasformando un confine segnato da antiche ferite in un crocevia di armonie e rispetto reciproco.

Nel suo repertorio, che spazia dalla musica rinascimentale a quella contemporanea, Vikra unisce rigore stilistico, spiritualità e una insolita empatia sonora, suggellata nel 2022 dalla vittoria del Grand Prix al Concorso Internazionale “Seghizzi” di Gorizia.

Il Coro Polifonico di Ruda è un’altra importante realtà corale, fondata nel 1945 e guidata da Fabiana Noro. Costituisce una delle compagini a voci maschili più importanti al mondo, forte di una storia costellata di concerti in ogni continente e di oltre quaranta primi premi conquistati nei concorsi internazionali di massimo prestigio, da Vienna a Linz, da Graz a Rimini. Il coro friulano è custode di una tradizione secolare e, al tempo stesso, instancabile promotore di progetti sinfonici, cinematografici e di produzioni discografiche d’eccellenza.

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Coro Boghes Noas di Villanova Monteleone



Porto Ferro, al “Baretto” si danza tra emozioni e riflessioni

Sul palcoscenico del festival “Corpi in movimento” il talento e l’energia di Artemis Danza e ResExtensa con “Infinitamente Mutabile” e “L’Altro”

PORTO FERRO. Il sole al tramonto, la spiaggia, il mare e la danza. Un nuovo appassionante spettacolo del festival “Corpi in Movimento” è andato in scena sabato sera sul palcoscenico del Baretto di Porto Ferro, con le compagnie Artemis Danza di Parma e Res Extensa di Bari, regalando al pubblico momenti di forte intensità emotiva e un pizzico di riflessione.

A dare il via alla serata è stato “Infinitamente Mutabile” della Compagnia Artemis Danza diretta da Monica Casadei, un vero e proprio viaggio di liberazione e trasformazione attraverso la danza, che ha messo in luce la difficoltà, la paura ma anche la straordinaria forza d’animo necessarie per spogliarsi di ogni maschera e ritrovare se stessi.

Firmato da Raffaele Coppola al suo primo lavoro autoriale, e presentato all’interno della sezione dedicata agli Artisti associati e ai giovani autori, lo spettacolo si è rivelato un assolo intenso e suggestivo incentrato sul tema delle maschere e delle barriere difensive dell’identità.

La creazione coreografica ha esplorato la necessità umana di indossare protezioni invisibili per difendersi dagli sguardi esterni e dal timore di essere feriti, evidenziando al contempo il paradosso di queste armature che, se da un lato offrono riparo, dall’altro finiscono per soffocare l’essenza autentica della persona, intrappolandola in una falsa identità.

Il ritmo e la tensione emotiva hanno preso una nuova dimensione con “L’Altro” della ResExtensa Dance Company, fondendo la fluidità della danza contemporanea con la carica vibrante dell’house dance. La coreografia firmata da Gianni Wers e magistralmente interpretata dal giovane danzatore Moreno Guadalupi, in venticinque minuti di pura energia ha perlustrato le dinamiche di conflitto, competizione e individualismo della società contemporanea.

Al centro della narrazione, è la spinta costante a primeggiare e a “scavalcare” chi vive in prossimità, persino nei rapporti umani più intimi. Anche un semplice giaccone diventa così il simbolo polisemico di protezione, status e identità, trasformandosi in un terreno di contesa immaginaria da parte di tutti ma destinato a pochi.

la performance ha costruito una narrazione astratta ma profondamente riconoscibile, capace di partire dall’illusione di un supporto reciproco per giungere allo svelamento amaro di una lotta solitaria e illusoria.

Il prossimo appuntamento con il festival sarà il 31 agosto alle 20.30 al Vulcano di Ittireddu, accogliendo la Compagnia Zappalà Danza 2 con “LIF” e la ViDaVé Company con “Coraggio la Sfortuna non esiste”.

La manifestazione è organizzata da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio di Mic, Regione autonoma della Sardegna, Comune di Ittireddu, Festival Multidisciplinare Sardegna, Fondazione di Sardegna, Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.

Per info contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, scrivere all’indirizzo [email protected] o consultare il sito ufficiale www.danzeventi.com.




Quartu Sant’Elena va oltre il mare Su Loquis un viaggio audio tra litorali da bandiera blu, oasi naturalistiche, grande sport e tradizioni millenarie

Un affascinante microcosmo dove il mare azzurro dialoga con le saline, la storia militare incontra la preistoria e le antiche tradizioni artigianali rivivono nella quotidianità di un territorio sorprendente. Apre oggi su Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcasting, che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici, il nuovo canale “Quartu Sant’Elena – oltre il mare”, una serie audio geolocalizzata ideata per guidare i viaggiatori alla scoperta del patrimonio culturale, naturale, sportivo ed enogastronomico di uno dei territori più ricchi di fascino della Sardegna meridionale.

La produzione audio, strutturata in 10 episodi, è nata da un’idea del Comune di Quartu Sant’Elena ed è interamente a cura della Loquis Factory. Il travel podcast è progettato per favorire una frequentazione lenta e consapevole del territorio, svelando aneddoti e dettagli storici sia sul posto – attivando i contenuti direttamente nei punti di interesse – sia da remoto.

“La produzione, e conseguente pubblicazione, dei podcast è un altro tassello che si aggiunge all’interno della cornice del piano della comunicazione previsto nel Piano strategico del Turismo approvato di recente dall’Amministrazione – spiega il ViceSindaco e Assessore al Turismo del Comune di Quartu Sant’Elena Tore Sanna -. Un tassello importante che mette insieme informazioni e percorsi conoscitivi del nostro territorio e della nostra comunità. Un’ulteriore vetrina per la città, che rende un utile e importante servizio ai nostri ospiti e ai turisti”.

Il racconto parte dai suoi ventisei chilometri di costa, un litorale unico che si distende dal celebre Poetto – un’enorme piazza di sabbia aperta dodici mesi all’anno – fino alle intime calette di Sant’Andrea e Flumini. Superato il promontorio di Is Mortorius, la costa si apre sulla magnifica spiaggia di Mari Pintau (letteralmente “mare dipinto”), premiata più volte con la Bandiera Blu per la limpidezza delle sue acque. Proseguendo lungo la litoranea, la costa svela la località di Kal’e Moru, una cala riparata che rievoca antichi sbarchi saraceni, caratterizzata da un arenile di ciottoli e sabbia bagnati da un mare che digrada rapidamente in spettacolari tonalità azzurre, per poi concludere il percorso verso est nella rinomata località di Geremeas, dove la roccia granitica si apre per accogliere un ampio arenile di sabbia dorata.

“Quartu Sant’Elena rappresenta perfettamente il tipo di destinazione che amiamo valorizzare su Loquis: un territorio stratificato e sorprendente, dove la bellezza del paesaggio costiero si intreccia con una storia millenaria e tradizioni ancora vive”, dichiara Bruno Pellegrini, CEO di Loquis. “L’audio geolocalizzato serve esattamente a questo: permette di alzare lo sguardo dallo schermo dello smartphone per connettersi profondamente con l’ambiente circostante. Siamo orgogliosi di affiancare l’Amministrazione comunale in questo progetto, dando finalmente voce all’anima più autentica di Quartu, per invitare chi la visita a spingersi, per l’appunto, ben oltre il suo splendido mare”.

Accanto ad attività tradizionali come il trekking e il birdwatching, Quartu Sant’Elena si afferma oggi come un polo d’eccellenza per lo Sport. L’Amministrazione comunale ha infatti attuato un importante piano di investimenti per ristrutturare e creare nuovi impianti e palestre all’avanguardia. Questa forte vocazione sportiva ha già permesso alla città di ospitare eventi di rilievo internazionale e nazionale, consolidandone la presenza nei calendari agonistici futuri con manifestazioni di assoluto prestigio come il Campionato mondiale di Vela, il Campionato mondiale di Kitesurf e i Campionati nazionali di Judo e di Ginnastica artistica.

Tra le principali tappe e tematiche approfondite nella serie audio figura il Parco di Molentargius-Saline. L’area umida protetta ha rilievo internazionale ed è tutelata dalla Convenzione di Ramsar. Per secoli fulcro dell’estrazione dell’oro bianco (il sale), oggi l’area verde ospita stabilmente i nidificanti fenicotteri rosa. Vi si accede comodamente dagli ingressi urbani, attrezzati con percorsi ciclopedonali, in particolare dagli ingressi di via Marconi e via della Musica. Lungo il cordone di Is Arenas, inoltre, affiora una spiaggia fossile risalente a 125.000 anni fa, contenente il fossile dello Strombus bubonius, eccezionale testimone di un antichissimo mare tropicale.

Il viaggio sonoro prosegue esplorando il Nuraghe Diana e le Batterie Faldi sul promontorio di Is Mortorius, dove l’insediamento dell’età del Bronzo (XIV sec. a.C.) e i bunker della Seconda Guerra Mondiale testimoniano tremila anni di difesa del Golfo degli Angeli. Spazio anche a L’arte dei forni nell’antico centro urbano, un legame profondo con l’economia domestica che rivive nelle storiche case campidanesi. Qui si tramanda la sacralità della panificazione – in particolare i più tipici coccoi e civraxiu – e una raffinata tradizione dolciaria a base di mandorle, che dà vita a capolavori tra i quali spiccano i candelaus. A completare l’itinerario sono le Chiese Romaniche e la Basilica di Sant’Elena: un percorso che unisce cinque chiese medievali del Giudicato di Cagliari e culmina nel cuore urbano con la maestosa Basilica, celebre per il campanile gotico-catalano scampato all’incendio del 1775. E non troppo distante brilla anche il seicentesco Ex Convento dei Cappuccini, oggi centro culturale e sede istituzionale.

Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, trasformando la visita in un’esperienza immersiva che unisce scoperta, approfondimento e racconto del territorio.

Il canale “Quartu Sant’Elena – oltre il mare” è disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store.




“Corpi in movimento” conquista Ittireddu tra acrobazie e miti

Grande successo dello spettacolo “Fortuna” di Piergiorgio Milano al Vulcano di Monte Lisiri, mentre a Porto Ferro c’è Estemporada. Il sindaco Franco Campus: “A breve metteremo a disposizione la dimora dell’artista”

ITTIREDDU. “Corpi in movimento” ha preso il via giovedì (27 agosto) sulla spiaggia di Porto Ferro con una prima nazionale di Estemporada, ma il mare è arrivato simbolicamente fino al Vulcano di Ittireddu con lo spettacolo “Fortuna” di Piergiorgio Milano in prima regionale.

Lo scenario post apocalittico di Monte Lisiri si è animato di luci, e sul palcoscenico alberi di imbarcazioni hanno formato un’impalcatura mobile in cui due artisti si sono mossi in bilico come acrobati e marinai al contempo, perduti in un naufragio che parla d’amore per il mare.

Il coreografo torinese e la danzatrice francese Viviene Miehe hanno dato vita a un’allegoria di miti, racconti e leggende, storie di chi ha vissuto tra le onde e sfidato gli abissi, accompagnati dal sottofondo musicale creato da Steeve Etonno, musicista, polistrumentista, cantante e attore francese di origine guadalupense, capace di creare paesaggi acustici di profonda suggestione. Nel piccolo paese del Logudoro, un pubblico numeroso si è assiepato ad assistere allo spettacolo. Molti i turisti.

«È un risultato che ci dà conferma del buon lavoro svolto negli anni – ha affermato il sindaco di Ittireddu, Franco Campus –. Crediamo molto nella cultura. Siamo onorati di avere Corpi in movimento e di valorizzare il nostro patrimonio paesaggistico. L’Amministrazione comunale ha deciso inoltre di fare un importante investimento acquisendo un immobile che diventerà la dimora dell’artista, per garantire a chiunque si occupi di teatro, danza e musica di poter soggiornare qui da noi e trascorrere anche del tempo per mettere a disposizione la propria creatività, in funzione di una crescita culturale per tutti». 

Nel frattempo, al Baretto di Porto Ferro è andato in scena “Ombra / Omaggio a Michael Jackson / Runway” di Estemporada, con le coreografie di Cristian Pagliaro e Livia Lepri.

Un lavoro ispirato al ritmo e all’immaginario dell’alta moda e del cinema, per un travolgente omaggio al Re del Pop in uno scenario da favola affacciato sulla costa nord-occidentale dell’isola.

Il festival prosegue il 29 agosto a Porto Ferro, dove alle 20.30 andranno in scena “Infinitamente Mutabile firmato da Raffaele Coppola per la Compagnia Artemis Danza, con la direzione di Monica Casadei; e “L’altro” di ResExtensa Dance Company firmato da Gianni Wers e interpretato da Moreno Guadalupi.

Il 31 agosto alle 20.30 al Vulcano di Ittireddu, saranno protagoniste la Compagnia Zappalà Danza 2 con “LIF” e la ViDaVé Company con “Coraggio la Sfortuna non esiste”.

Il festival è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio di Mic, Regione autonoma della Sardegna, Comune di Ittireddu, Festival Multidisciplinare Sardegna, Fondazione di Sardegna, Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.

Per info contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, scrivere all’indirizzo [email protected] o consultare il sito ufficiale www.danzeventi.com.




 “Voci d’Europa” al via dal 3 settembre

Ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari e il britannico The Tallis Scholars

L’evento internazionale organizzato dal Coro Polifonico Turritano farà tappa nei comuni di Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Borutta e Monteleone Rocca Doria. Coinvolte dieci tra le più prestigiose formazioni sarde

PORTO TORRES. Il Coro Polifonico Turritano presenta la 43° edizione di “Voci d’Europa”: dal 3 al 6 settembre andranno in scena ben dieci tra le più rinomate compagini di settore provenienti dal territorio regionale, due prestigiose realtà friulane come Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari, per proseguire il 24 ottobre con un evento speciale in compagnia dell’ensemble britannico The Tallis Scholars.

La manifestazione prende il via sul traghetto per l’Asinara per proseguire con la chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas, la basilica di San Gavino a Porto Torres, il borgo di Monteleone Rocca Doria e la chiesa di Santo Stefano, San Pietro di Sorres a Borutta e la Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Coro Polifonico di Ruda

Il programma è stato presentato oggi (27 agosto) in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio del Nord Sardegna: «Nata per intuizione del maestro Antonio Sanna, la rassegna ha rappresentato negli anni un dialogo fecondo con le principali realtà vocali del continente europeo – ha detto la direttrice artistica Laura Lambroni –. I festival corali custodiscono infatti un valore sociale e culturale inestimabile. La polifonia non è soltanto una tecnica esecutiva, ma è diplomazia culturale, è la metafora perfetta di una comunità coesa in cui identità differenti si fondono nell’ascolto reciproco, trasformando il canto in uno strumento d’intesa tra i popoli».

«Cantare in coro significa sacrificio e, per quanto complesso e faticoso, dà emozioni e porta una gratificazione considerevole e preziosa – ha affermato la presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile – Nel nostro format abbiamo incluso diversi eventi collaterali che permetteranno di valorizzare la cultura del territorio e gli aspetti legati alla promozione delle produzioni locali».

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Porto Torres è intervenuto l’assessore Antonello Cabitta, che ha evidenziato il grande affetto e l’orgoglio che legano la comunità al Coro Polifonico Turritano: «È una ricchezza che Porto Torres si tiene cara e un cofanetto di valori che è legato alla nostra cultura e alla nostra storia e di cui andiamo particolarmente fieri».

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Coro Vikra

PROGRAMMA.

Il momento inaugurale arriva giovedì 3 settembre con il suggestivo concerto sul traghetto per l’isola dell’Asinara a cura del Coro Polifonico Turritano, seguito in serata dall’esibizione nella chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas.

Venerdì 4 settembre il nuovo palcoscenico della manifestazione saràil piazzale della chiesa di San Gavino a Porto Torres, con un’apertura all’insegna della tradizione attraverso le voci del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, per proseguire all’interno della basilica con due eccellenze internazionali: il coro Vikra di Trieste diretto da Petra Grassi, che opera sotto l’egida della Glasbena Matica ed è un punto di incontro culturale tra Italia e Slovenia, dove cantano coristi di entrambi i paesi; e il Coro Polifonico di Ruda, compagine friulana guidata da Fabiana Noro.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con una doppia performance. Prima si esibiranno all’aperto il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e quindi all’interno della storica chiesa di Santo Stefano saranno protagonisti il Coro Hic et Nunc di Cagliari e la formazione Vikra e il Coro Polifonico di Ruda.

Domenica 6 settembre si inizia al mattino nell’incomparabile scenario dell’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta, dove il Coro Vikra si esibirà nella messa cantata, per proseguire nel concerto insieme alla Polifonica Santa Cecilia e al Coro Hic et Nunc.

L’intensa settimana del festival si chiuderà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, con il festoso “Terzo Tempo” che riunirà il Coro Santu Mauru di Sorgono, il Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, il Coro San Teodoro di Paulilatino, l’Associazione Intragnas e il Coro Polifonico Turritano.

Il gran finale è in programma per sabato 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, il palcoscenico sarà tutto per The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale. Sarà un epilogo di forte impatto per un festival che continua a fare della Sardegna un crocevia universale d’arte, di musica e di incontro fra culture differenti.

Coro Hic et Nunc