“Roma Criminale” il 22 agosto arriva a Budoni

Prosegue il tour di presentazioni del romanzo d’esordio di Giuseppe Scarpa: il noir del giornalista di Repubblica il 27 farà tappa a Porto Torres e il 30 a Porto Cervo

Il romanzo nasce da una lunga esperienza di cronista di giudiziaria

C’è una Roma che non compare nelle cartoline, né nelle fiction patinate. Una Roma di cocaina e boss, ultras e stadi, mafie e criminalità organizzata, che scorre sottopelle fra tribunali, strade e carceri. È la città raccontata da Giuseppe Scarpa in “Roma Criminale. Il Romanzo” (Newton Compton), un romanzo asciutto, teso, che nasce dall’esperienza diretta del suo autore come cronista di giudiziaria. E proprio da Roma, dove vive e lavora dal 2011 come giornalista a Repubblica, Scarpa torna nella sua terra d’origine, la Sardegna, con un mini-tour che ad agosto toccherà tre località: Budoni, Porto Torres e Porto Cervo, con incontri pubblici, dialoghi e riflessioni sul confine – sempre più sottile – tra cronaca e finzione.

A Budoni, il romanzo sarà presentato venerdì 22 agosto, alle 21.30, in piazza Einaudi, nell’ambito della rassegna “Culturalmente Budoni”. A conversare con Scarpa sarà lo scrittore Vanni Lai, in un dialogo che promette profondità e ritmo. L’evento, curato con attenzione dall’assessore alla cultura Vanessa Sanna, dalla delegata Denise Zirottu, dalla bibliotecaria Paola Scanu e dalla libreria Amadori è pensato come un momento di ascolto collettivo e confronto, in linea con lo spirito della manifestazione: portare la cultura al centro della vita pubblica.

Mercoledì 27 agosto alle 19, il tour farà tappa a Porto Torres, nella libreria Koinè Ubik di Corso Vittorio Emanuele 40, grazie alla collaborazione tra il libraio Stefano Sanna e le Inner Wheel di Porto Torres, rappresentate da Rita Secchi. A presentare il libro sarà il giornalista Salvatore Taras, che affiancherà Scarpa in un incontro non meno ricco di spunti, in cui si discuterà della genesi del romanzo e delle connessioni tra informazione e narrativa.

Il 30 agosto alle 19.30, nella Sottopiazza Spiaggietta di Porto Cervo, il libro sarà presentato all’interno della rassegna “Porto Cervo Libri”. In un contesto simbolo della Costa Smeralda, l’incontro sarà moderato da Davide Mosca, direttore di Olbianotizie.it. Anche qui, il racconto di una Roma sotterranea – dominata da bande, traffici, connivenze e silenzi – si misurerà con un pubblico diverso, offrendo un’altra angolazione sul fenomeno narrato.

Al centro del romanzo c’è Sandro Marinelli, detto il Boia: capo ultrà della più importante squadra di calcio della capitale, neofascista e spietato narcotrafficante, che costruisce il proprio potere tra violenza organizzata, impunità e legami opachi. Intorno a lui si muove un mondo che non ha bisogno di essere esagerato per risultare disturbante: Scarpa lo conosce bene, lo ha visto in aula e nei faldoni, lo ha sentito respirare nei corridoi della giustizia. E sceglie di raccontarlo con il passo della narrativa, ma senza tradire mai il rigore della realtà.

“Roma Criminale. Il Romanzo”, già in ristampa a poche settimane dalla pubblicazione, non cerca effetti speciali. Racconta, piuttosto, ciò che l’autore ha visto da vicino: processi, verbali, storie vere che sfiorano il grottesco e sprofondano nel reale. È un romanzo che non giudica ma osserva, e che attraverso la finzione restituisce un’immagine più nitida della realtà. Tre incontri, tre luoghi, una sola linea narrativa: quella che unisce l’urgenza di capire al bisogno di raccontare.




Magia al Cala di Volpe: Jennifer Lopez accende la notte in Costa Smeralda

Porto Cervo, 12 Agosto 2025 – di Fausto Farinelli

Arrivare in anticipo, al Cala di Volpe, è sempre un rito. La splendida cornice della baia si apre davanti a me come un sipario su un sogno, e ogni volta che oltrepasso i controlli di sicurezza per entrare in hotel, l’effetto è sempre lo stesso: wow. Da qualunque parte ti giri, c’è qualcosa che incanta. È un luogo che non smette mai di sorprenderti, un santuario del lusso e dell’eleganza, tra i più belli al mondo.

Stasera l’atmosfera è ancora più elettrica: il concerto di Jennifer Lopez è blindatissimo. Sul prato, vicino alla piscina, le luci disegnano riflessi dorati sull’acqua mentre gli ospiti arrivano a piccoli gruppi, accolti da un’aria frizzante di attesa.

Tra la folla, il maestro Andrea Bocelli, elegantissimo, scambia saluti e sorrisi. Poco più in là, Elisabetta Gregoraci, splendida in un abito lungo che cattura la luce a ogni passo. L’incontro con lei è breve ma intenso: un sorriso, un saluto e i complimenti sinceri per la sua bellezza e la sua eleganza. Presente anche Domenico Dolce, accolto dagli auguri speciali di Jennifer Lopez direttamente dal palco. Si notano inoltre imprenditori di fama internazionale, designer, collezionisti d’arte, volti noti della televisione italiana e straniera, personalità del jet set internazionale arrivate appositamente per la serata. Alcuni ospiti, habitué della Costa Smeralda, ritrovano qui l’occasione per incontrare amici di lunga data; altri, più riservati, si muovono lontano dagli obiettivi fotografici, preferendo conversazioni a bordo piscina.

La cena a buffet è un viaggio nei sapori, con ogni genere di prelibatezza. Quest’anno, agli antipasti, brilla anche la firma di Nobu Matsuhisa, il celebre chef giapponese che d’estate trova casa proprio al Cala di Volpe. Ostriche, sushi, crudi di mare, oltre alla selezioni di formaggi e piatti della tradizione sarda.

Poi, alle 23 in punto, le luci si abbassano. Jennifer Lopez entra in scena e il Cala di Volpe esplode. Energia pura, carisma magnetico, un corpo di ballo impeccabile e una band che spinge ogni nota al limite: per 80 minuti, J.Lo domina il palco, facendo cantare e ballare tutti, persino i più riservati. Nel mezzo dello show, un momento speciale: gli auguri a Domenico Dolce, accolti da un applauso fragoroso.

La serata prosegue con i fuochi d’artificio che da sempre sono la firma luminosa del Cala di Volpe, seguiti dal dj set che trascina gli ospiti fino a notte fonda.


Una tradizione di stelle – I concerti del Cala di Volpe (2005–2025)

Negli ultimi due decenni, il Cala di Volpe ha portato in Costa Smeralda alcune delle più grandi voci e band del panorama musicale mondiale, trasformando le sue “Gala Night” in eventi leggendari:

  • 2007 – Zucchero Fornaciari: il bluesman italiano infiamma la notte di metà agosto.
  • 2008 – Duran Duran: la storica band new wave britannica in concerto il 13 agosto.
  • 2009 – Donna Summer (fine luglio) e Craig David (13 agosto).
  • 2010 – Simply Red (30 luglio) e Anastacia (12 agosto).
  • 2011 – Leona Lewis (30 luglio) e MIKA (13 agosto).
  • 2012 – Elton John (16 luglio), un’esibizione memorabile sotto le stelle.
  • 2013 – Jamiroquai (20 luglio) e Mary J. Blige (13 agosto).
  • 2014 – Simple Minds (20 luglio) e John Legend (10 agosto).
  • 2015 – Earth, Wind & Fire con Natalie Imbruglia (26 luglio) e Robbie Williams (14 agosto).
  • 2016 – Ricky Martin (23 luglio) e Kylie Minogue (13 agosto).
  • 2017 – John Newman (29 luglio) e Black Eyed Peas con Enrique Iglesias (12 agosto).
  • 2018 – Jason Derulo (29 luglio) e OneRepublic (13 agosto).
  • 2019 – Clean Bandit (26 luglio) e Rita Ora con Jess Glynne (12 agosto).
  • 2020–2022 – Nessun grande concerto pubblico, a causa della pandemia.
  • 2023 – Imagine Dragons (12 agosto, evento “Something Special”).
  • 2024 – Mariah Carey (13 agosto, evento “Something Dazzling”).
  • 2025 – Jennifer Lopez (12 agosto), la superstar latina che firma l’evento più atteso dell’estate.

Jennifer Lopez, la diva che non tradisce
Vederla dal vivo, qui, non è solo assistere a un concerto: è vivere un’esperienza. Jennifer Lopez non si limita a cantare e ballare, ma costruisce un legame diretto con chi ha davanti. In ogni sguardo, in ogni movimento, trasmette la passione per la musica e per la vita. È impossibile non farsi trascinare.

E mentre lascio l’hotel, con negli occhi le luci dei fuochi e nelle orecchie le ultime note, spero di essere qui il prossimo anno. Perché il Cala di Volpe non è solo un luogo: è un incantesimo che ogni estate si rinnova.




Porto Ferro, l’emozione di una danza fuori dalle mode

Al Baretto i “corpi in movimento” scatenati dei performer Notarnicola e Mazzi coinvolgono un pubblico di gente di mare sotto i colori del tramonto

E durante una piroetta volano via anche gli occhiali da sole

PORTO FERRO (Sassari). Due performance soliste scatenate. Un’emozione autentica. Quella di danzare in un teatro il cui confine sono il cielo e il tramonto sulla costa nord-ovest della Sardegna. E un pubblico di gente di mare che ha voglia di divertirsi e scoprire forme d’arte fuori dalle mode, come quelle che il Baretto di Porto Ferro riesce a proporre tutte le estati.

I performer Gianni Notarnicola e la danzatrice Viola Mazzi hanno dato il massimo per entusiasmare il pubblico assiepato a pochi passi dalla spiaggia, in uno degli appuntamenti più suggestivi del festival della danza d’autore Corpi in Movimento.

Uno spettacolo più che mai adatto alla location, quello proposto dalla Mazzi con la compagnia ErsiliaDanza di Verona: “Al di sopra non c’era altro che il cielo”, un lavoro che indaga il modo di permettere al corpo di liberarsi volontariamente dal velo che copre lo sguardo delle persone. Una composizione nata da un sentimento personale, e dalla voglia di liberarsi di un velo fatto di preoccupazioni e ansia, per riuscire a vedere la bellezza della vita. «E in questo caso – ha dichiarato l’artista – ha aiutato tantissimo vedere questo mare meraviglioso, questo spazio enorme intorno».

A infiammare la platea è stata poi l’esibizione del coreografo pugliese Notarticola, che ha proposto tutta l’energia di “Kama”, lavoroselezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore 2024 dal Network Anticorpi XL, secondo premio per la coreografia e Premio finale scelto dal pubblico al 28esimo International Solo-Dance-Theatre Festival di Stoccarda.

Una performance sfrenata, un’esplosione di movenze e volteggi trascinanti, che anche gli occhialini da sole, studiati come effetto scenografico del personaggio rappresentato, sono volati giù dal palcoscenico alla prima piroetta, per poi essere recuperati come se niente fosse. Nel suo spettacolo, l’artista prova a esplorare un personaggio che incarna due identità coesistenti, come il giorno e la notte che in qualche modo sono i due elementi del tramonto di fronte al quale si è svolto lo spettacolo.

«Nelle mie performance voglio rompere una tradizione sulle modalità di trasmissione della danza non solo a livello visuale ma anche a livello fisico, a livello di interazione, di scambio, di comunicazione – ha spiegato Notarnicola –. Provo a metterci tanto umore, tanta intensità, tante emozioni, tante stranezze, che molte volte ci sorprendono. Mi piace scavare in questi tesori e coinvolgere le persone. Voglio cercare il più possibile di creare connessioni, non divisioni, e il pubblico si è divertito».

Grande la soddisfazione di Danilo Cappai, rappresentante della cooperativa Piccoli Passi che gestisce Il Baretto: «Siamo qui da ventidue anni e da diciotto almeno abbiamo una programmazione studiata per abbracciare un po’ tutte le arti, compresa la danza, che da sette anni è degnamente rappresentata dal festival Corpi in movimento. E quando ci sono spettacoli del genere è magia. Vogliamo essere una vetrina per motivare le persone ad ascoltare generi musicali diversi dalle mode del momento, o arti come la danza e il teatro, inconsuete in questi contesti». Il prossimo appuntamento con il festival Corpi in movimento sarà il 29 agosto nel panorama suggestivo del Vulcano di Monte Lìsiri, a Ittireddu, dove andrà in scena la Mandala Dance Company con “Riti di passaggio”.

La manifestazione è organizzata da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Ittireddu e Sassari.




“Mediterranea” di Giuni Russo rivive dopo 40 annicon un video realizzato ad Alghero

Progetto musicale di Warner Music Italy e Vanity Fair Italia, con il coinvolgimento dell’Insieme Vocale Nova Euphonia e della Corale Studentesca Città di Sassari diretti dal M° Vincenzo Cossu

Un’operazione musicale senza precedenti, frutto della sinergia tra Warner Music e Vanity Fair. A 40 anni dalla prima uscita, “Mediterranea”, uno dei brani più emozionanti di Giuni Russo, scritto insieme a Maria Antonietta Sisini, torna in una nuova veste sonora, con un remix firmato dal dj e produttore friulano Mattia Del Moro, in arte Dumar, già disponibile in tutti gli store digitali da alcune settimane. L’obiettivo: lanciare una summer hit per le nuove generazioni e mantenere viva l’eredità artistica di Giuni Russo. Dumar è conosciuto per i suoi rework musicali in cui unisce passato e presente, rispettando gli interpreti originali ma restituendo alle loro opere un nuovo vigore.
Ed è qui che nasce il coinvolgimento dei cori del M° Cossu, l’Insieme Vocale Nova Euphonia e la Corale Studentesca Città di Sassari, che il 4 agosto ad Alghero hanno registrato una versione di “Mediterranea” pubblicata giovedì 7 agosto online sul canale ufficiale di YouTube di Giuni Russo e promossa sui social di Giuni Russo, Warner Music Italy e Vanity Fair. Il riscontro è stato straordinario: il reel di anteprima ha superato sulle pagine social di Giuni Russo le 250mila visualizzazioni mentre il video integrale ha già raccolto su YouTube circa 30mila visualizzazioni.
Il M° Cossu, direttore artistico del Festival delle Bellezze e dei cori coinvolti, era stato contattato dal team creativo di Warner Music Italy con una proposta: realizzare dal vivo al Mirador Giuni Russo di Alghero (città a cui la cantante dedicò l’omonima hit) un video nel quale i due cori avrebbero eseguito “Mediterranea”. Il tempo a disposizione era però poco, come ricorda lo stesso direttore: «La Warner Music mi aveva contattato agli inizi di luglio attraverso il suo team creativo, guidato da Veronica Faccin. Erano rimasti colpiti dal video della nostra versione del “Deus ti salvet Maria”, eseguita al nuraghe di Santu Antine di Torralba nel 2020 e pubblicata su YouTube (dove ad oggi ha raccolto circa un milione e 200mila visualizzazioni). Ci chiedevano però di realizzare a breve termine il progetto completo, tra la fine di luglio e gli inizi di agosto, a causa delle esigenze promozionali legate all’uscita della versione remix di Dumar, avvenuta a metà luglio. Per fortuna sono riuscito a elaborare rapidamente l’arrangiamento e tutti i coristi si sono impegnati al massimo; così, in appena dieci giorni, siamo riusciti a completare il lavoro».
Le prove di studio con i cori si sono svolte il 24 e il 29 di luglio. Le riprese del video sono state effettuate al Mirador Giuni Russo di Alghero, come detto, lunedì 4 agosto. Erano presenti anche Renato Tanchis, Manager Catalogue Director di Warner Music Italia, che ha sostenuto con forza il progetto, il presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu e soprattutto Maria Antonietta Sisini, coautrice della canzone e anche lei molto legata ad Alghero. Sono intervenuti il sindaco Raimondo Cacciotto e Gabriella Esposito, oggi in Consiglio comunale: a lei si devono l’intitolazione del Mirador a Giuni Russo nel 2014 e l’idea di impiegare quello stesso spazio per un’iniziativa con cui ricordare e celebrare la cantante che aveva un forte legame con Alghero.
La registrazione è stata realizzata dal team di Sardinian Life e ISO Image; fonica e mixaggio a cura di Marco Pinna; regia, montaggio e produzione video a cura di Cesare Donati. La canzone è stata eseguita dall’Insieme Vocale Nova Euphonia e dalla Corale Studentesca Città di Sassari; pianoforte: Carlo Morittu; chitarra: Gabriele Griva; basso elettrico: Gabriele Serra.
Le riprese sono così diventate una vera e propria vetrina promozionale per Alghero e la giornata del 4 agosto è stata inoltre inserita fra gli eventi collaterali del Festival delle Bellezze 2025, che ha l’importante sostegno della Camera di Commercio di Sassari attraverso il network Salude & Trigu.




Calici di stelle, a Sennori venti candeline festeggiate come un fiume in piena

Un’edizione molto partecipata in chiave esperienziale che ha accostato tanti laboratori alle degustazioni dei vini pregiati della Romangia

Sulle magliette degli organizzatori la bandiera della pace

SENNORI. Venti candeline per un’edizione come al solito molto partecipata ma con un’organizzazione pianificata al meglio per ottimizzare l’afflusso di visitatori. L’anniversario per Calici di Stelle a Sennori è stato festeggiato con quasi tremila calici venduti e l’arrivo di un fiume di persone proveniente da tutto l’hinterland, distribuito lungo le dieci postazioni del percorso per degustare i pregiati vini della Romangia. Tra loro anche un gran numero di turisti stranieri. Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco Nicola Sassu e la prefetta di Sassari Grazia La Fauci, l’assessora alla Cultura Elena Cornalis e gli altri assessori e consiglieri dell’Amministrazione comunale, quindi i vertici delle istituzioni e delle forze dell’ordine territoriali. Presenti anche Antonella Viglietti, responsabile dell’ufficio progetti strategici della Camera di commercio di Sassari, e Giuseppa Tanda, che è stata ringraziata per il suo impegno nel percorso che ha portato al riconoscimento Unesco per le Domus come Patrimonio dell’Umanità.

Dopo le esibizioni delle maschere dei Gigantes, i canti del Coro polifonico di Sennori e i balli dei gruppi folk “Janas” e “Sos Femminedos”, i viottoli e gli slarghi del centro storico si sono affollati fino a tarda notte, tra musica, mostre e laboratori. Ad accoglierli, le postazioni di Agreste Natura, Cantina Leo Conti, Cantina Fara, Cantina Nuraghe Cabrioni, Cantina Mode, Cantina Ruiu, Cantina Sorres, Viticoltori di Romangia, Nico Loriga, Giacomo Urgeghe. Non poteva mancare uno spazio riservato al Moscato DOC, a cura dell’associazione Il Lentischio. A ruba anche i baby ticket per bambini. La parte gastronomica è stata curata dalle associazioni Pallacanestro Sennori, San Basilio, Santa Lucia, San Biagio, San Giovanni, Madonna degli Angeli.

«Siamo contenti di questa grande affluenza – ha affermato il primo cittadino – e siamo certi che abbia funzionato soprattutto la formula in chiave esperienziale, quella dei laboratori dove i turisti diventano i protagonisti della manifestazione, attraverso la partecipazione in prima persona ad attività che richiamano la tradizione e l’artigianato sardo».

Un vero spettacolo dell’artigianato alimentare sono stati i laboratori di Gianfranca Dettori sul pane e di Maria Fara sui dolci, mentre la mostra del ricamo dei costumi sardi, a cura di Vanna Sassu, ha permesso ai curiosi di cimentarsi in forme d’arte ormai conosciute da pochissimi maestri. Nello spiazzo del centro culturale a dare spettacolo è stata poi la dimostrazione della lavorazione degli gnocchetti sardi a cura delle donne dell’associazione San Biagio.

Tutti gli organizzatori hanno indossato una maglietta con la bandiera della pace, tema centrale di quest’anno. «Questa edizione di Calici vuol essere un inno alla pace – ha detto l’assessora Cornalis – le nostre magliette parlano di pace e nel percorso è presente lo stand di Emergency, dove tutti possono fare una piccola donazione per i medici che operano a Gaza».

Tra le novità di quest’anno l’utilizzo dell’applicazione Wineapp di Nadia De Santis, messa a disposizione dall’amministrazione comunale, grazie alla quale è stato possibile ottimizzare le prenotazioni. Il percorso è stato allietato dalle musiche dei gruppi locali e dai racconti della vendemmia che hanno reso uniche le degustazioni. Allestimenti e mostre a cura di Vanni Rocca, Betti Casula, Delia Fiori, Antonella e Dina e Piero Doro, hanno impreziosito ulteriormente l’evento, con un tocco di magia nella possibilità di brindare con i calici guardando le stelle attraverso la lente dei telescopi della Società Astronomica turritana.

Ma le star della manifestazione sono state in particolar modo le suggestive Domus de janas dell’Orto del Beneficio parrocchiale, fresche del riconoscimento Unesco come Patrimonio dell’umanità. L’evento è organizzato dall’Amministrazione comunale, dalla Proloco e dalla Banda musicale di Sennori.




A Sennori tutto pronto per Calici di stelle 2025

L’8 agosto dalle 19.30 dieci postazioni di vini e 4 stand di degustazione, tiket baby per i più piccoli e poi musica, arte, tradizioni, buon cibo e turismo esperienziale

SENNORI. Sapori, ospitalità e atmosfera coinvolgente per consacrare al palato i vini pregiati della Romangia tra musica e divertimento, tipicità e tradizione. Venerdì 8 agosto, a partire dalle 19.30, Centro turistico via Rosa Gambella, Sennori si prepara ad accogliere migliaia di visitatori per l’evento più atteso dell’anno: Calici di Stelle, con l’entusiasmo del fresco riconoscimento per le meravigliose domus de janas come Patrimonio dell’umanità.

Lungo il percorso saranno allestite dieci postazioni dove assaggiare i pregevoli vini del territorio prodotti da Agreste Natura, Cantina Leo Conti, Cantina Fara, Cantina Nuraghe Cabrioni, Cantina Mode, Cantina Ruiu, Cantina Sorres, Viticoltori di Romangia, Nico Loriga, Giacomo Urgeghe. Non mancherà uno spazio a cura dell’associazione culturale Il Lentischio riservato al moscato, che con la sua DOC a Sennori è una vera istituzione. Il percorso sarà allietato dalle musiche dei gruppi locali, mentre i racconti della vendemmia e delle aziende renderanno uniche le degustazioni.

Quattro stand gastronomici proporranno invece l’antipasto “su Fossu” nelle due postazioni della Pallacanestro Sennori; un primo di gnocchetti alla sarda nella postazione del Comitato di San Biagio; frutta allo stand del Comitato di Santa Lucia; dolci con amaretos e tiricas nello spazio del Comitato di San Giovanni.

Si terranno laboratori del pane (dalle 20 alle 22 nello spazio esterno del Centro culturale) a cura di Gianfranca Dettori; laboratori di dolci (dalle 20 alle 22 al Centro di aggregazione via Farina a cura di Maria Fara e le signore del centro; laboratorio di cestini (via Vittorio Emanuele). Il percorso ospiterà dimostrazioni della preparazione del piatto tipico locale, “Su fossu” e della lavorazione degli gnocchetti sardi.

Ci saranno inoltro mostre e installazioni artistiche, e l’osservazione delle stelle con l’Associazione astronomica turritana. Saranno aperte le Domus de janas dell’Orto del Beneficio parrocchiale, dove andranno in scena le esibizionidel Coro polifonico di Sennori e i balli dei gruppi folk “Janas” e “Sos Femminedos”. Tema della serata sarà “la pace”, un messaggio dalla Romangia contro tutte le guerre che contro ogni singolo atto di violenza quotidiana. Gli organizzatori avranno stampata sulle proprie magliette la bandiera della pace. Chi avesse piacere potrà lasciare ad Emergency una piccola donazione per la Palestina.




Silent Concert, a Capo Testa un firmamento di luci blu

A Santa Teresa Gallura le suggestioni di un festival a basso impatto ambientale

Nessuna amplificazione esterna e pubblico ammaliato dai suoni in cuffia

SANTA TERESA GALLURA. Centinaia di cuffie luminose al calar del sole diventano un firmamento di luci blu. Nessun confine. Solo il cielo, il mare e il silenzio. Tra i graniti del faro di Capo Testa c’è il Silent Sardinia festival, l’evento multidisciplinare a basso impatto ambientale, ideato per immergersi completamente nei suoni e nelle performance senza disturbare la fauna locale e senza alterare l’equilibrio della natura.

Il primo spettacolo della serata sono i colori del tramonto. Da una rupe che sembra il palcoscenico ideale per una jam session di contaminazioni musicali, le armonie dell’organetto di Pierpaolo Vacca si fondono con il violino di Michele Moi e le sonorità eteree di Perry Frank, maestro dell’ambient music. Nessuna amplificazione esterna. Ma tutti possono sentire fino a trecento metri di distanza i brani del Silent concert, rigorosamente in cuffia. All’esterno rimbombano soltanto gli applausi.

Sul panorama nord si intravede la Corsica e la scogliera di Bonifacio. Dall’altro lato, la luna si eleva sui monti della Sardegna. Lo spettacolo è totale. L’evento è pensato per non arrecare disturbo all’ambiente e consumare il minimo di energia indispensabile, ricavandola da fonti rinnovabili stoccate in batterie al litio.

Una serata incantevole per le centinaia di persone radunatesi a ridosso dell’area faro, che nella prima serata hanno potuto accompagnare i propri figli ai laboratori creativi realizzati con oggetti di scarto, dove grazie alla psicologa infantile Julie Messina, i più piccoli hanno potuto dare sfogo alla propria creatività, realizzando opere artistiche con l’utilizzo di materiali di riciclo.

Il festival prosegue il 6 agosto alle 21 in Piazza della Libertà con un programma ricchissimo di attività culturali e ricreative per grandi e piccoli. L’8 agosto l’appuntamento è nello spiazzo del Porto Turistico di Piazza Vignamarina. A partire alle 21, in area Torre di Longonsardo, la serata prenderà il via con i laboratori creativi e, alle 21.45 andrà in scena lo spettacolo “Carlo, Melodie e le Orecchie Celesti”, dal ciclo Silent Tales Fiabe Ecologiche di Roerso Mondo di Alessandra Racca, con la regia di Ania Rizzi Bogdan, in scena con Michele Moi. La fiaba sarà trasmessa in tre lingue (italiano, inglese, francese) dal sistema di cuffie Wifi fornite gratuitamente. Dalle 22.30 si balla sulle selezioni dei Djs Carlo Castangia, Antonio Sotgiu aka Dj Brush ai ritmi più disparati per l’originalissima e inclusiva Silent Disco Night.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.silentsardiniafestival.it. Essendo limitato il numero dei partecipanti, si consiglia di prenotare tramite whatsApp o sms al numero 3246096565, scrivendo nome, cognome e numero di cuffie da riservare.

La rassegna è organizzata da Roerso Mondo e sostenuta da Next Generation UE in ambito PNRR TOCC Azione B2, Mic – Ministero della Cultura, diverse amministrazioni comunali della Gallura, Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari attraverso Salude e Trigu.




Domenica al Baretto di Porto Ferro la magia di “Corpi in movimento”

Doppio spettacolo con il festival della danza d’autore organizzato da Danzeventi

Il 10 agosto nel meraviglioso contesto paesaggistico vanno in scena il performer pugliese Gianni Notarnicola e la compagnia veronese ErsiliaDanza

PORTO FERRO. Nella cornice esclusiva del tramonto a Porto Ferro ritorna la grande danza d’autore del festival internazionale “Corpi in movimento”. Domenica 10 agosto, alle 19, le luci suggestive del calar del sole attraverseranno il palcoscenico del celebre “Baretto” per accarezzare le movenze del performer e coreografo Gianni Notarnicola, che porterà in scena “Kama”, e quindi della danzatrice Viola Mazzi che, per la compagnia ErsiliaDanza, proporrà “Al di sopra non c’era altro che il cielo”.

In Kama l’artista pugliese esplora i diversi modi di agire, parlare e procedere di un personaggio che incarna due identità coesistenti. La prima celebra, seduce e si espone; la seconda resta silenziosa, solitaria e sofferente. Le coreografie esplorano la vulnerabilità del sé e la facilità con la quale ci proteggiamo dietro le apparenze imposte dalla società. L’opera è valsa all’autore il secondo premio per la coreografia e il premio finale scelto dal pubblico al 28esimo International Solo-Dance-Theatre Festival di Stoccarda.

Viola Mazzi

Gianni Notarnicola è un artista giovane ma con un curriculum di tutto rispetto. Ha ballato per l’Avshalom Pollak Dance Theatre e si è unito al Batsheva Ensemble e quindi alla Batsheva Dance Company. Nel 2018 ha debuttato come coreografo con “Dame” e ha poi creato il duetto “La Battaglia” con il violoncellista Eilon Damari. Ha collaborato inoltre con Billy Barry presentando in anteprima i loro duetti Boats e Goats al Tel Aviv Dance Festival ed è stato selezionato per la Vetrina della giovane danza d’autore dal network Anticorpi XL di cui fa parte Danzeventi di Sassari.

Nella seconda parte della serata a Porto Ferro, la compagnia veronese ErsiliaDanza presenterà “Al di sopra non c’era altro che il cielo”, un lavoro in cui la performer Viola Mazzi indaga il modo di permettere al corpo di liberarsi volontariamente dal velo che copre lo sguardo delle persone. Lo stesso velo che non consente di vedere ciò che è più vero e genuino, tenendo l’attenzione concentrata su impegni, preoccupazioni ed errori. L’autrice, attraverso il linguaggio dei movimenti, dovrà cercare di rispondere alla domanda: “Il nostro corpo può finalmente rendersi conto della bellezza del cielo, immenso e placido?”.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Alghero, Porto Ferro, Ittireddu e Sassari, per accogliere sui palcoscenici del nord Sardegna alcune tra le principali compagnie italiane di livello internazionale. Per info inviare un’email a [email protected] o contattare il numero 3406517531.

Viola Mazzi in “Al di sopra non c’era altro che il cielo”



Tormento Live a La Maddalena – 9 Agosto 2025

Una serata-evento tra rap, soul e R&B in Piazza Umberto I

La Maddalena si prepara ad accogliere uno dei nomi più iconici della scena musicale italiana: Tormento sarà protagonista di una serata imperdibile il 9 agosto 2025 in Piazza Umberto I, per un concerto che si preannuncia imperdibile.

Il Comune di La Maddalena e Zatux Agency presentano “Tormento Live”, un viaggio musicale che attraverserà decenni di rap italiano, dai grandi successi dei Sottotono fino ai più recenti brani da solista.

Sul palco, Tormento infiammerà il pubblico con il suo stile inconfondibile e testi che hanno segnato intere generazioni. Tra i brani in scaletta: La mia coccinella, Dimmi di sbagliato che c’è, Amor de mi vida e altri successi che hanno fatto la storia.

Fresco della sua esibizione al 75° Festival di Sanremo con “La mia parola” insieme a Shablo, Guè Pequeno e Joshua, Tormento porta il meglio del suo repertorio in una delle cornici più suggestive del Mediterraneo.
Sul palco con Tormento il Producer e beatmaker Promo l’Inverso.
Ingresso libero.
Inizio concerto: ore 22:00.
Info: Zatux Agency – [email protected]




Salute mentale e terapie psichedeliche: tre appuntamenti in Sardegna con l’Associazione Luca CoscioniIGLESIAS – QUARTU SANT’ELENA – ALGHERO | 7-8-9 AGOSTO 2025

gli appelli promossi dall’Associazione Luca Coscioni:

“L’Italia apra alle terapie psichedeliche” – Appello nazionale ai Ministri della Salute e della Difesa

PsychedeliCare – Iniziativa civica europea per finanziare la ricerca sugli psichedelici a fini medici

L’Associazione Luca Coscioni torna in Sardegna con tre serate pubbliche dedicate alla salute mentale, alla scienza delle terapie psichedeliche e alle politiche che possono (o dovrebbero) sostenerle: “Una dose di realtà – Salute mentale e terapie psichedeliche: cosa dice la scienza, cosa può fare la politica” è il titolo della rassegna che si terrà a Iglesias il 7 agosto, a Quartu Sant’Elena l’8 agosto e ad Alghero il 9 agosto 2025.

Tre momenti pubblici – realizzati con la partecipazione di esperti, clinici, ricercatori – in cui si parlerà di salute mentale, esperienze cliniche, dati scientifici, ma anche di ostacoli normativi, diritti delle persone e prospettive per una riforma culturale e legislativa.

Interverranno in presenza:

Tania Re, psicologa clinica e consigliera generale dell’Associazione Luca Coscioni

Letizia Renzini, MAPS Italia

Nicola Sportelli, psichiatra, SIMEPSI

Interventi da remoto:

Claudia Moretti, avvocata e responsabile per le politiche psichedeliche dell’Associazione Luca Coscioni

Avy Candeli, direttore creativo dell’Associazione Luca Coscioni e di Psichedelicare.eu (videomessaggio)

Federico Di Vita, Illuminismo Psichedelico

Caterina Bartoli, anatomopatologa

Elisabetta Caria-Zadeh, farmacista (California)
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Luca Coscioni, da anni attiva nel campo dei diritti civili, della libertà di ricerca scientifica e dell’accesso alle cure, e oggi in prima linea per promuovere un dibattito informato sulle terapie psichedeliche, contrastando stigma e disinformazione.

Nel settembre 2024, 170 scienziati ed esperti hanno firmato una lettera inviata ai Ministri Orazio Schillaci e Guido Crosetto, chiedendo l’attivazione di percorsi sperimentali per l’uso terapeutico di sostanze psichedeliche. Nessuna risposta è mai arrivata. Per questo l’Associazione ha lanciato un appello pubblico rivolto a tutte e tutti: Qui l’appello: “L’Italia apra alle terapie psichedeliche”

L’Associazione è anche tra le promotrici della prima iniziativa europea ufficiale sul tema PsychedeliCare (qui l’appello: ICE PsychedeliCare) che chiede alla Commissione UE di attivare una linea di bilancio per la ricerca scientifica sull’uso medico degli psichedelici, riconoscendo il diritto alla salute mentale e alle cure innovative.