Olbia, Pudda e Arca incontrano gli studenti del Deffenu

Due campioni per promuovere i valori dello sport e dell’inclusione

OLBIA. Due campioni per promuovere a scuola i valori dello sport e dell’inclusione. Stefano Pudda, navigatore di rally con una carriera internazionale e Luca Arca, atleta paralimpico di tennis in carrozzina e rappresentante italiano alle Paralimpiadi, nei giorni scorsi sono stati ospiti di uno speciale incontro all’Auditorium dell’Istituto Tecnico Attilio Deffenu di Olbia, dedicato a “Sport-Abilità: quando la passione abbatte ogni barriera”.

Attraverso le loro appassionanti testimonianze di sfide e successi, hanno trasmesso agli studenti l’importanza della determinazione, del superamento dei limiti e della valorizzazione delle peculiarità individuali.

L’evento, reso possibile grazie all’iniziativa dei docenti Nicola Antonio Piras e Gloria Turtas, ha rappresentato per la comunità scolastica un’importante opportunità di crescita e una concreta illustrazione dell’impatto positivo dell’inclusione.

La sessione mattutina è stata inaugurata dagli interventi del dirigente scolastico Stefano Stacca e della responsabile del dipartimento Sostegno, Silvia Pedoni, che hanno evidenziato l’importanza di creare contesti di confronto e di ascolto capaci di ispirare i giovani e permettergli di toccare con mano esperienze all’uguaglianza e alla resilienza.

Stefano Pudda, di Padru, nonostante una disabilità fisica che lo accompagna dalla nascita, ha dimostrato sempre grande determinazione e passione per il motor-sport. Ha iniziato la sua carriera come navigatore nei rally, partecipando a numerose competizioni sia a livello regionale che nazionale. Nel 2020 ha celebrato le sue prime quaranta gare in carriera durante il Rally Italia Sardegna, evento valido per il Campionato del Mondo Rally (WRC), affiancando il pilota Pablo Biolghini su una Skoda Fabia R5. Nel 2023 ha preso parte alla GR Yaris Rally Cup, una competizione monomarca organizzata da Toyota, iniziando la stagione con il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio.

Luca Arca è di Ozieri, ha iniziato a praticare il tennis in carrozzina all’età di vent’anni, dopo un incidente avvenuto nel 2008. Nel 2015 ha esordito ufficialmente in competizioni internazionali, e oggi è tesserato con il Tennis Club Terranova di Olbia. Nel 2024 ha rappresentato l’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi, partecipando al torneo di Singolare maschile nel tennis in carrozzina.

I due hanno avuto un confronto a tu per tu con diversi ragazzi appassionati di Rally, tra i quali il giovane Matteo Mureddu, al quale Pudda hanno fatto omaggio di un trofeo in ricordo della giornata. Le loro esperienze sono state ulteriormente approfondite in una puntata del podcast scolastico “Via Vicenza 63”, disponibile sulle piattaforme social, attraverso le interviste curate dagli studenti Dario Deiana e Andrea Tala, sotto la supervisione dei docenti Antonio Menconi, Ciriaco Canu e Valeria Motzo.




Cagliari, omaggio a Emilio Lussu per i cinquant’anni dalla morte

Venerdì 16 maggio l’associazione L’Alambicco propone una nuova anteprima del Festival: il libro “Il Capitano. Emilio Lussu: il Carso, l’Altopiano e il Piave che non ha mai raccontato”

CAGLIARI.In occasione dei cinquant’anni dalla scomparsa di Emilio Lussu, l’associazione culturale l’Alambicco omaggia il grande intellettuale e combattente di Armungia con la presentazione di un libro scritto a quattro mani da Stefano Aluisini e Ruggero Dal Molin: “Il Capitano. Emilio Lussu: il Carso, l’Altopiano e il Piave che non ha mai raccontato” (Itinera Progetti, 2024).

Venerdì 16 maggio, a partire dalle 17.30 nella sede della Fondazione di Sardegna (via San Salvatore da Horta 2) a Cagliari, sarà presente il co-autore Dal Molin, che dialogherà con Alberto Cabboi, direttore del sistema museale Joyce ed Emilio Lussu di Armungia. L’ingresso è libero e gratuito.

“Un anno sull’Altipiano” è stato un classico della Grande Guerra – spiegano Aluisini e Molin – un compagno sui banchi di scuola per tanti studenti soprattutto delle passate generazioni, un libro indimenticabile di quella “letteratura con le stellette” nata in Italia nel primo dopoguerra, ma rivela solo parzialmente il reale vissuto di Lussu tra i “Dimonios” della gloriosa Brigata “Sassari” nel 1915-18.

Ne è un esempio la profonda amicizia tra lo scrittore e Teresa Nardini, l’amatissima “Madrina” volutamente mai nominata nel libro, una figura ancor più celata di quella fanciulla sconosciuta e del suo amore che invece compaiono tra le pagine più toccanti, segnando la sottile traccia di un sentimento destinato a morire con uno dei migliori amici dello scrittore.

Questa fresca pubblicazione invece ricostruisce un’immagine poco nota dello scrittore sardo e della sua Brigata Sassari, se non del tutto sconosciuta. E lo fa attraverso le testimonianze di quanti condivisero con Lussu glorie e miserie della guerra.

Il libro ripercorre tutti i campi di battaglia nei quali egli fu protagonista, riscoprendo i volti di chi allora gli fu vicino e rileggendo, attraverso le immagini, i suoi tre anni e mezzo di guerra dal Carso all’Altopiano, dalla Bainsizza a Caporetto, dai “Tre Monti” al Piave. E tutto questo grazie a un vasto apparato fotografico, in buona parte raro ed inedito.

Ufficiale pluridecorato nella Grande Guerra, eroe della Resistenza, membro della Costituente e Ministro della Repubblica, Lussu era destinato a diventare una vera figura iconica della Storia d’Italia. Un uomo deciso a non rinunciare mai e, in nessun caso, sul campo di battaglia come in politica, a quanto il cuore e la coscienza gli dettavano, così come a quel codice d’onore che lo rese l’eterno “Capitano” svelato da queste pagine.




Sassari, al Civico quattro accademie internazionali per il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”

Il 17 maggio il festival SYEMF (Sassari Youth Early Music Festival) entra ufficialmente all’interno del festival “Note senza tempo” per dare spazio ai giovani talenti della musica antica

SASSARI. Sabato 17 maggio, alle 19, al Teatro Civico di Sassari, l’associazione Dolci Accenti presenta il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”, che mette insieme l’Accademia di musica antica “Cristobal Galan”, l’Istituto musicale città di Thiene”, la Early Music Youth Orchestra e la String Academy di Londra per eseguire brani originali che vanno dal Cinquecento al Settecento su copie di strumenti d’epoca. Le formazioni giovanili saranno affiancate dai maestri delle rispettive accademie. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa porta il marchio del festival SYEMF rivolto ai giovani talenti che si avvicinano alla musica antica,

nato nel 2022 in concomitanza della nascita dell’Accademia Galan, e da quest’anno è inserito all’interno del festival internazionale “Note senza tempo”.

«Dolci Accenti rivolge lo sguardo alla formazione della musica antica partendo dalla base, quindi dai giovani, per suscitare un interesse verso questo genere musicale», spiega il presidente Calogero Sportato.

La dislocazione geografica della Sardegna rappresenta per molti studenti un limite talvolta invalicabile nella prosecuzione dei propri studi musicali, in quanto sono limitate le opportunità di approfondimento, specializzazione ed esecuzione dei concerti. Chi studia musica antica è ulteriormente penalizzato in quanto non esistono nell’isola master o occasioni di studio.

«Dal 2024 la nostra associazione ha portato il proprio know-how in Veneto a Thiene, dove gestisce con altre due associazioni locali l’Istituto musicale città di Thiene – specifica il direttore artistico di “Note senza tempo”, Daniele Cernuto – ed è proprio lì che sono partite diverse iniziative rivolte alla musica antica e principalmente ai ragazzi, alcuni dei quali saranno protagonisti del concerto a Palazzo di Città». La collaborazione con Alberto Sanna, attuale direttore dell’Accademia Galan ha portato al partenariato con la Early Music Youth Orchestra e con String Academy di Londra.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Un Porto Cervo Wine & Food Festival 2025 da grandi numeri

Presenze in crescita, glamour e un programma ricco di eventi
hanno battezzato l’avvio della stagione turistica

Si chiude la 14esima edizione dell’evento boutique dedicato
al meglio della produzione vitivinicola sarda e nazionale

Il Porto Cervo Wine & Food Festival, l’evento boutique dedicato al meglio della produzione vitivinicola e gastronomica sarda e nazionale, chiude la sua 14esima edizione con un grande successo di pubblico e il generale apprezzamento da parte di produttori e buyers, per una formula che si è consacrata negli anni e ha ottenuto la ribalta regionale e nazionale.
Sono state oltre 3 mila le presenze durante i quattro giorni dell’evento. Un appuntamento prestigioso che rappresenta da anni un vero e proprio evento dedicato al mondo del vino e del cibo, organizzato dall’Hotel Cala di Volpe e il Cervo Hotel. Il taglio del nastro quest’anno è stato affidato a Giusy Meloni, conduttrice televisiva, attrice e doppiatrice, splendida madrina dell’edizione 2025 del Porto Cervo Wine & Food Festival.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha, ancora una volta, saputo raccontare i territori e valorizzare i loro prodotti attraverso i sapori e i profumi, creare momenti di incontro tra le realtà enogastronomiche locali, nazionali ed internazionali, far vivere esperienze memorabili agli ospiti, dare visibilità alle eccellenze tramite l’importante e diffusa rete di contatti, strumenti di comunicazione e canali di marketing.

I PREMI AI VINI. Nella serata di sabato, durante il Fuori Fiera nella Piazzetta di Porto Cervo, davanti al “Nuna al Sole”, sono stati assegnati i premi PCWFF Award a seguito di una degustazione effettuata dai sommelier dell’Ais, delegazione Sardegna, coordinati da Attilia Medda.
Per gli Spumanti Metodo Charmat: il premio è andato a Foss Marai, con il Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg 2024.
Per gli Spumanti Metodo Classico: il premio è andato a Villa Franciacorta, con RNA Metodo Classico Millesimato 2007.
Per i Bianchi nazionali e i Rosati: i premi vanno entrambi a La Viarte, con Friulano Liende Doc 2023 e Rosè Liende 2024.
Per i Bianchi sardi i premi vanno a: Tenute Olianas, con il Vermentino di Gallura Superiore Olianas Docg 2023 e a Cantina Mesa, con Galesa, Uve autoctone bianche, Valli di Porto Pino Igt 2021.
Per i Vini Rossi nazionali: il premio va a Schiopetto con Rivarossa, Igt Venezia Giulia 2019.
Infine, per i Vini Rossi sardi: il premio va a Tenute Asinara con Cayenna Igt 2018.
I vini premiati entreranno a far parte del Taste of Sardinia: l’iniziativa tramite cui Marriott Costa Smeralda presenta le eccellenze italiane nel mondo.
GLI SPIRITS. Quest’anno il Porto Cervo Wine & Food Festival ha proposto anche la Pcwff Spirits Challenge: la mattina di venerdì 9 maggio all’Hotel Cala di Volpe, shaker e bicchieri alla mano, i protagonisti sono stati i nove spirits in gara, valutati con attenzione dai giovani talenti dell’Ipsar Costa Smeralda, futuri professionisti del settore. Gli studenti hanno analizzato aspetto, aroma e gusto di ogni distillato, trasformando la sala in una vera aula di mixology.
La prima classificata è risultata l’azienda Nettare di Sardegna, con un cocktail realizzato con l’Amaretto di Sarule, composto da mandorle dolci, mandorle amare, scorza di arancio e zucchero caramellato. 
Seconda classificata Rena 41, con il gin omonimo prodotto artigianalmente con botaniche del territorio, che spaziano dal ginepro locale, all’elicriso, al mirto e al limone.
Infine, terza classificata è risultata Amistà, con il Nizza Vermouth, combinazione tra il vino rosso da uve Nizza Docg e le erbe aromatiche.

I PREMI. Quest’anno il Porto Cervo Wine & Food Festival ha assegnato ulteriori premi a personalità che si sono distinte nel mondo del vino e del cibo, vere eccellenze dell’isola.
Il Premio come ambasciatrice del vino è andato a Denise Dessena, agente di aziende vitivinicole, sommelier degustatrice e relatrice dell’Ais, l’associazione italiana sommelier.
Il Premio per il lavoro di coppia nel mondo del vino è andato a Nicola Peano e Lucia Orunesu: due agenti nel mondo del vino con una storia originale, visto che hanno intrapreso la nuova strada professionale e di vita da soli cinque anni, dopo una carriera da ingegnere lui e avvocato lei.
Infine, il Premio tradizione e innovazione, che è andato a Danilo Farina e la moglie Daria Cambedda, titolari dell’azienda Mannalita di Oliena, produttori di formaggi caprini, che grazie alle antiche conoscenze familiari tramandate nel tempo, unite alle più innovative ricette casearie e alla ricerca di abbinamenti con ingredienti e aromi dell’isola, rappresentano una sintesi tra tradizione locale e gusti moderni.

CENA STELLATA. Sabato sera all’Hotel Cala di Volpe si è svolta la cena stellata, inserita nel programma del Porto Cervo Wine & Food Festival. Max Mascia, chef e proprietario del prestigioso ristorante San Domenico di Imola, due stelle Michelin, affiancato e con la collaborazione di Maurizio Locatelli, Culinary director e Michele Bacciu, Executive chef dell’Hotel Cala di Volpe, ha realizzato un menù speciale con una sapiente rivisitazione di piatti della tradizione sarda, affiancati dai piatti signature che hanno reso il San Domenico un’icona della ristorazione.
Gli artisti della cucina hanno saputo stregare gli ospiti con “Amuse Bouche” a base di tortellini fritti, seguiti da chips di pane carasau e mousse di mortadella e cozza sedano e bottarga, un antipasto di gamberi e guanciale, con emulsione di piselli al basilico. Il primo piatto è stato un classico della cucina di chef Mascia e del ristorante San Domenico, il famoso Uovo in Raviolo “San Domenico”, con parmigiano 24 mesi e tartufo di stagione. Il secondo piatto è stato ispirato alla più celebre tradizione sarda reinterpretato in collaborazione e con il sapiente tocco degli chef Locatelli e Bacciu: il maialetto croccante con zabaione di carciofi e ristretto di rosmarino. Infine, chiusura in grande stile con la Namelaka alle fragole, con Crumble di meringa, riduzione al mirto e gelato alla vaniglia.

LE DEGUSTAZIONI. Si sono svolte all’interno del Cervo Conference Center di Porto Cervo alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Cervo Conference Center erano presenti 60 espositori di vino & spirits e oltre 20 del food: l’edizione 2025 ha potuto contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival, infatti, negli anni ha avuto una graduale evoluzione, diventando anche una piattaforma di scambio e arricchimento tra i produttori e i consumatori, dove gli attori del sistema turistico ed enogastronomico si confrontano insieme agli esperti sulle tendenze future e le recenti scoperte scientifiche nel mondo del vino. Un’occasione per celebrare, soprattutto, la convivialità, il buon vino e il buon cibo.
EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità del Porto Cervo Wine & Food Festival, riproposta dopo il grande successo dei due anni passati, è stata quella degli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico. Cocktail d’autore, dj e vibrazioni a disposizione del pubblico. Nelle serate di venerdì e sabato il protagonista assoluto è stato Manuelito, nome d’arte di Manuel Zappadu, classe 1990, discografico, manager, direttore creativo, artista e talent scout. Manuelito è co-founder e co-owner di Machete Empire Records, Me Next, Next Show e Machete Gaming, di cui è anche Ceo. I “Fuori Fiera” sono stati il lato dell’evento dove gli incontri diventano feste, i brindisi si fanno social e ogni angolo della Costa Smeralda si trasforma in un palcoscenico di divertimento. Grandi marchi, serate a tema, convivialità e un concetto di evento diffuso che quest’anno, per la 14esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, ha coinvolto l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel e la Piazzetta di Porto Cervo, con le serate ospitate nel locale “Nuna al Sole”.
GLI ESPOSITORI. Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha saputo accrescere la propria attrattività ed efficacia negli anni: l’edizione 2025 ha potuto contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: degli espositori di vino e spirits, circa il 50% erano provenienti da ogni parte dell’Isola. Si tratta di un’ulteriore conferma della crescita prepotente del mondo enologico sardo, capace di proporsi stabilmente in qualsiasi rassegna internazionale grazie alla qualità dei propri prodotti.




Primo congresso di Europa Verde Sardegna: al centro i giovani tra lavoro, sanità, casa e ambiente

I neoeletti co-portavoce Piu e Bonelli hanno presentato una mozione con sette punti programmatici per i prossimi quattro anni di attività del partito

Antonio Piu: «Europa Verde è casa per chi cerca un’alternativa coerente»

Francesca Citroni: «Ci battiamo per più equità sociale e di genere»

Angelo Bonelli: «Fermiamo la fuga di laureati e ricercatori»

Alessandra Todde: «È una forza politica centrale per la maggioranza»

Sassari. Ambiente, transizione energetica, trasporti, infrastrutture, politiche della casa, sanità, politiche carcerarie. Sono questi i principali punti programmatici toccati in una mattinata di interventi che ha posto al centro i giovani e il futuro. Per Europa Verde Sardegna è stato soprattutto il momento dei neoeletti co-portavoce regionali Antonio Piu e Francesca Citroni, che al fianco del co-portavoce nazionale Angelo Bonelli, hanno esposto i contenuti di una mozione che guiderà i propositi e le attività del partito per i prossimi quattro anni. A impreziosire il dibattito sono intervenuti anche la presidente della Regione Alessandra Todde, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e il segretario del PD, Piero Comandini.

Nella Sala Piazza Italia del Pegasus Hotel una folta platea ha ascoltato con attenzione fino alla tarda mattinata le argomentazioni concentrate sul tema “È una terra per giovani?”.  E in particolare ai giovani si è rivolto Antonio Piu, definendoli una categoriatroppo spesso trascurata, se non abbandonata dalla classe politica, in una società dove ormai va a votare anche meno del cinquanta per cento degli aventi diritto. Giovani che fuggono dalle zone interne in una diaspora che sembra irreversibile.

«Chiedere ai giovani di restare significa offrire una prospettiva: una casa, un lavoro dignitoso, una scuola che parli il linguaggio del presente, un’economia capace di accogliere l’innovazione, la cooperazione e la sostenibilità – ha affermato Piu –. La politica non è più riuscita ad essere attrattiva per le persone ma soprattutto per loro. In questi anni abbiamo fatto un lavoro capillare nei territori, andando non a chiedere tessere ma ad ascoltare i problemi che attanagliano la nostra isola. E ci siamo convinti che sia più che mai necessario formare la nuova classe dirigente e avere rappresentanti preparati nelle istituzioni, che conoscano le esigenze della popolazione e della società attraverso percorsi d’ascolto che partano dal basso. Un partito in crescita come il nostro ha bisogno di una classe dirigente matura – ha aggiunto – capace di raccogliere le sfide che il nostro tempo ci impone. Una classe dirigente che sappia radicarsi nel territorio, che diventi punto di riferimento per i cittadini. Oggi siamo la terza forza del campo progressista, con una responsabilità nuova e crescente: dobbiamo rafforzare questo spazio, ampliarlo, renderlo casa per chi cerca un’alternativa coerente, radicale e concreta. Il percorso in alleanza con Sinistra Italiana dentro Alleanza Verdi e Sinistra si è rivelato un’intuizione politica felice, costruendo radicamento, credibilità e consenso».

Francesca Citroni ha focalizzato il suo intervento su equità sociale ed equità di genere, facendo leva sulla sua esperienza di amministratrice locale in qualità di vicesindaca del comune di Santu Lussurgiu: «La difficoltà di amministrare un piccolo comune da donna equivale alla difficoltà di amministrare una grande realtà – ha spiegato –. Dobbiamo concentrarci sulle opportunità che possono offrire le piccole comunità, per ridare speranze e futuro ai giovani».

Sono sette punti inseriti all’interno della mozione che, è stato detto, «è nata dall’urgenza di invertire le tendenze che stanno svuotando le comunità sarde, marginalizzando intere generazioni, riducendo l’isola a una terra di passaggio. Ma è nata anche dalla speranza che un’altra direzione sia possibile».

Tra gli obiettivi compare la lotta all’abbandono precoce degli studi, la ricerca di un lavoro giusto e una transizione ecologica non slegata dal concetto di equità sociale. Quindi scuola, cultura e comunità per non fuggire oltremare e nondimeno un’attenzione a mobilità, digitale, accessibilità e infrastrutture. Quindi tra i punti figurano la salute e il benessere intesi come un diritto, non un privilegio, la giustizia ambientale e il protagonismo ecologico giovanile, per un’isola protagonista di un cambiamento che possa portare verso un’Europa Verde e pacifica.

Angelo Bonelli ha evidenziato come dal 2022 e il 2023 in Italia centomila giovani abbiano lasciato la loro terra per andare a lavorare all’estero: «Laureati, ricercatori, un fatto e un danno incredibile anche per la regione Sardegna, dove c’è una quota rilevante di giovani che hanno abbandonato le loro case – ha ribadito il co-portavoce nazionale –. Noi come Europa Verde vogliamo riportarli a casa, per fare in modo che diano il contributo al rilancio economico di questa importante regione. E questo lo possiamo fare investendo nelle nuove tecnologie, nell’innovazione, nella transizione ecologica, abbassando il costo dell’energia per riportare le imprese a produrre con nuove tecnologie e dare nuovi posti di lavoro».

Nel suo intervento, la presidente Alessandra Todde ha definito Europa Verde Sardegna una forza politica molto importante e centrale per la maggioranza: «Oggi è importante ribadire l’unità della nostra coalizione – ha affermato –, e questo congresso contribuirà anche a un cambio di passo sostanziale nei prossimi mesi». Da oggi i due co-portavoce inizieranno un percorso territoriale per dare il via alle frasi congressuali provinciali che avverranno entro fine anno.

Francesca Citroni, Antonio Piu, Alessandra Todde, Angelo Bonelli



Europa Verde Sardegna elegge i vertici del partito: Antonio Piu e Francesca Citroni co-portavoce regionali

Sono stati proclamati inoltre gli esponenti dell’esecutivo sardo ed è stata approvata la mozione con le linee programmatiche per i prossimi quattro anni

SASSARI. Antonio Piu e Francesca Citroni sono i primi co-portavoce regionali di Europa Verde Sardegna. I due esponenti del partito sono stati eletti il 9 maggio dal Congresso regionale riunito a porte chiuse nella sede di via Nurra, a Sassari.

Assieme a loro sono stati proclamati i componenti dell’Esecutivo sardo, che è formato da Alessandra Casu, Raimondo Cacciotto, Melania Delogu, Stefano Ori, Ignazio Cirronis, Thomas Castangia, Giulia Corda, Serafino Pischedda, Giulia Andreozzi; quindi dagli aventi diritto in qualità di consiglieri regionali, Maria Laura Orrù e Diego Loi, e in rappresentanza dei Giovani Gev, Laura Ortu. Pierluigi Salis è il tesoriere regionale.

Il congresso ha inoltre approvato la mozione che contiene le linee programmatiche dei prossimi quattro anni di attività del partito. Tra i punti fondamentali sono elencati Ambiente, Transizione energetica, Trasporti, Infrastrutture, Politiche della casa, sanità, Politiche carcerarie.

Sono trentacinque in nomi che entrano in totale nel Consiglio federale della Sardegna. Per Cagliari sono Donatella Spiga, Roberta Kappler, Sara Didaci, Francesca Pusceddu, Luca Salis, Marco Meloni, Andrea Scano, Corrado Sorrentino e Anna Luisa De Giorgio. Per il Sud Sardegna Pietro Lai. A Nuoro Marco Fadda, Gianluca Atzori, Marco Sedda, Pierangela Masala, Pierluigi Meloni. A Oristano Federica Oppo, Giuseppe Onni, Giovanna Manca, Angelo Masala e Maria Sebastiana Moro.

A Sassari Antonio Panu, Lorena Tedde, Beatrice Podda, Valentino Canu, Eleonora Frau, Nives Biosin, Pina Ballore, Maurizio Satta, Salvatore Dau, Gianluigi Testoni, Alfredo Roggio, Sergio Scavio, Renzo Petretto, Dora Quaranta e Claudia Solinas.

Sabato 10 maggio, alle 10.30, nella Sala Piazza Italia del Pegasus Hotel, il congresso darà vita a un incontro a tema “È una terra per giovani?” che si preannuncia molto partecipato, accogliendo esponenti della politica nazionale e regionale. Interverranno il co-portavoce nazionale di Europa Verde e parlamentare, Angelo Bonelli, i neo-eletti co-portavoce regionali Antonio Piu e Francesca Citroni, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde e al segretario regionale del PD, Piero Comandini.




Sabato 10 maggio è “Smeralda Holding Blue Day”:torna la giornata dedicata alla pulizia dei fondalidella Marina di Porto Cervo organizzata da Smeralda Holding.

L’iniziativa è inserita nell’ AgendaBLU 2025, il calendario di appuntamenti per la tutela dell’ambiente promosso dal Comune di Arzachena

Porto Cervo, 9 maggio 2025 – Smeralda Holding e la Marina di Porto Cervo – asset del Gruppo Smeralda Holding, indirettamente controllato da Qatar Investment Authority – nell’ambito dell’impegno per la sostenibilità ambientale, organizzano per sabato 10 maggio 2025 “Smeralda Holding Blue Day”, una giornata ecologica dedicata alla pulizia dei fondali antistanti la Marina Nuova e il Porto Vecchio di Porto Cervo. L’iniziativa è svolta sotto la supervisione della Guardia Costiera, in collaborazione con le autorità locali, grazie al contributo volontario di sub professionisti e associazioni del territorio, che partecipano al progetto.

“Smeralda Holding Blue Day” è inserita nel calendario dell’AgendaBLU 2025 del Comune di Arzachena dal 2018, che riunisce azioni per la tutela dell’ambiente e la divulgazione di pratiche sostenibili condotte con associazioni, fondazioni, aziende e volontari.
Questa giornata, come le altre iniziative dell’AgendaBLU, nasce per proteggere l’ambiente e il paesaggio costiero, coinvolgendo in sinergia gli attori del territorio al fine di promuovere la sostenibilità e costruire una rete solida tra pubblico e privato, al servizio della salvaguardia del patrimonio naturale.

Il progetto rientra nel programma del Gruppo “Smeralda Holding per il Territorio”, che raccoglie e promuove eventi e opportunità per la comunità locale, per la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del paesaggio e lo sviluppo sostenibile dell’area.

“Come Smeralda Holding, siamo felici di poter contribuire con azioni concrete alla salvaguardia dell’ambiente – ha commentato Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding -. Iniziative come Smeralda Holding Blue Day e AgendaBLU 2025 rappresentano un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, istituzioni, associazioni, aziende, cittadini e operatori turistici nel perseguimento dell’obiettivo comune di tutelare il mare e il patrimonio naturale”.

L’evento sarà svolto in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda, lo Yacht Club Costa Smeralda, il personale della Guardia Costiera, i Carabinieri, la Componente Navale della Guardia di Finanza, il Comando Provinciale VVF Sassari con il nucleo soccorso subacqueo e acquatico, i sommozzatori delle ditte private DILAMAR S.r.l., STEMAR S.r.l., Leila Diving Center, Area11 DIVING CENTER, l’agenzia di servizi G&P Multiservices S.r.l., Treforsail srl, Lavori Marittimi PIN srl, CNR-IAS Consiglio nazionale delle ricerche di Torregrande, l’Associazione Promozione Sociale APS Porto Cervo, il Nelson Pub e Esmeralda Bazar.

La giornata prenderà il via sabato 10 maggio alle ore 8:30, nella piazza antistante lo scivolo del Cantiere Navale di Porto Cervo, e inizierà con un briefing operativo prima delle immersioni, cui seguiranno le attività di recupero dei rifiuti dai fondali.
Le operazioni di pulizia si concluderanno intorno all’ora di pranzo. A fine lavori, i volontari saranno accolti con un buffet nella Piazza della Marina offerto dalla Marina di Porto Cervo e dal Nelson Pub e Esmeralda Bazar, per la parte bevande, con il supporto organizzativo dell’Associazione Per il Sociale – APS Porto Cervo.

L’intero evento si svolgerà in totale sicurezza, grazie a un’apposita ordinanza della Guardia Costiera che regola e interdice temporaneamente lo specchio acqueo interessato dalle opere di pulizia.




L’AEROPORTO DI ALGHERO ANNUNCIA L’APERTURA DELLA NUOVA CLUB LOUNG Euno spazio confortevole ed elegante dedicato ai passeggeri più esigenti

Alghero, 8 maggio 2025 – Nell’Aeroporto di Alghero apre la nuova Club Lounge, un ambiente raffinato e accogliente dove stile e privacy si fondono per accompagnare il passeggero prima della partenza.
Situata nell’area partenze, immediatamente dopo i controlli di sicurezza, la Lounge rappresenta un’oasi di tranquillità: uno spazio moderno e curato nei minimi dettagli, pensato per chi desidera trasformare il tempo d’attesa in un’opportunità per rilassarsi, lavorare o semplicemente rigenerarsi.
L’atmosfera è intima, gli arredi eleganti con dettagli che richiamano l’essenza della Sardegna. All’ingresso, gli ospiti vengono accolti da un servizio di reception multilingue attento e professionale.
Tra i principali servizi offerti:
• Self Food & Beverage;
• Wi-Fi e postazioni di ricarica per dispositivi elettronici;
• TV per l’intrattenimento;
• Informazioni sui voli in tempo reale;
• Spazi accessibili anche a persone con esigenze speciali di mobilità;
• Sconto del 15% sul parcheggio P1.
La lounge è aperta tutti i giorni dalle 08:00 alle 22:00 con accesso a numero limitato per garantire massima tranquillità.
“Con la nuova Club Lounge compiamo un passo concreto verso l’innalzamento degli standard qualitativi dei servizi offerti al nostro pubblico” ha dichiarato Silvio Pippobello, Amministratore Delegato di Sogeaal – Società di gestione dell’aeroporto di Alghero. “Siamo orgogliosi di offrire ai passeggeri un ambiente raffinato e riservato, capace di trasformare l’attesa in aeroporto in un momento di comfort assoluto.”
Fabio Gallo, General Manager di Sogeaal – Aeroporto Alghero, sottolinea l’importanza strategica dell’iniziativa: “L’apertura della Club Lounge rappresenta uno dei tasselli di un più ampio progetto di miglioramento dei servizi aeroportuali. A breve è prevista l’inaugurazione di una nuova sala partenze, oltre a una riorganizzazione della viabilità esterna che renderà l’accesso all’aeroporto più semplice, sicuro e funzionale. Il nostro obiettivo è quello di offrire un’esperienza di viaggio completa e di qualità, fin dal primo momento.”




“Nemos andando per mare”, il nuovo film di Marco Antonio Pani

La rilettura dell’Odissea in lingua sarda tra mito e tradizioni

L’8 maggio in prima assoluta al Cityplex Moderno di Sassari

SASSARI. L’Odissea come non si era mai vista prima: un viaggio in lingua sarda interpretato da pastori, contadini, artigiani, pescatori e marinai che, attraverso l’improvvisazione guidata, danno vita a un racconto dolceamaro, epico, ironico e universale, in cui la modernità si intreccia con l’impronta e la forza delle tradizioni. A partire dall’8 maggio, con la prima uscita ufficiale al Cityplex Moderno di Sassari, nelle sale di tutta Italia arriva “Nemos, andando per mare”, il nuovo film di Marco Antonio Pani, una produzione Altamarea Film di Milano distribuita da My Culture.

E non è soltanto una rilettura in chiave fantastica della grande opera di Omero. È una favola in bianco e nero fuori dal tempo, uno sguardo sottile e divertente sul mondo che cambia, sul senso di appartenenza, sull’amicizia e sull’accoglienza. Un volo onirico in un sogno chiamato Sardegna, da cui si parte e si riapproda sempre. Una terra ancestrale e attuale al contempo.

Il film è stato presentato oggi (7 maggio) al Cityplex di Sassari da Marco Antonio Pani, che lo ha scritto e diretto, dal produttore Mario Castagna e dall’attore protagonista, Giovanni Masia, allevatore di Olmedo che con Pani vanta una lunga collaborazione a partire da “Panas”, per proseguire con “Capo e croce” e “Il maialetto della Nurra”.

Del cast fanno parte l’attrice sassarese Francesca Niedda nel ruolo della dea Atena, la modella sassarese Silvia Senes in quello di Calipso e la studentessa di farmacia Luana Fais, di Ittiri, al debutto nell’interpretazione di Nausicaa. La regina Arete è Valentina Carta di Orosei e il re Alcinoo è Francesco Spada di Ittiri. Ci sono anche i poeti estemporanei Giuseppe Porcu e Bruno Agus, che in chiave tutta isolana introducono la storia di “Odisseu” in versi e rime, accompagnati da diversi gruppi di canto a tenore di Orosei.

La storia si arricchisce di personaggi singolari come Coccoi, Rafaele, Cartuccia, Giommaria, Domenico e Ventroni, tratti dai veri nomi e soprannomi degli attori. «L’idea è nata nel lontano 2006 subito dopo l’uscita di Panas, ma operativamente solo nel 2017 con l’intento di ispirarsi al concetto di tradizione orale, una trasmissione del sapere in continuo mutamento – ha affermato Pani –. In Sardegna abbiamo una forte componente di tradizione orale che riguarda sia la poesia che la musica, le leggende e le narrazioni mitologiche sui fenomeni della vita che ci colpiscono, trasformati sotto forma di cogas, panas e altre figure – ha proseguito il regista –. Questa presenza dell’oralità mi ha convinto che potevo rileggere l’Odissea e farne un racconto nuovo che viene fuori dall’improvvisazione».

Un’improvvisazione che, pur nel rispetto di precisi canoni cinematografici, ha permesso al film di maturare durante le riprese giorno dopo giorno arricchendosi della carica espressiva dei protagonisti. La stessa evoluzione è avvenuta per il trucco, la scenografia, la fotografia e i costumi.

E se il cast è tutto isolano la troupe è invece internazionale, formata dai migliori talenti tecnico-artistici sardi con una direttrice di produzione, Anamaria Del Grande, proveniente dal Brasile, e il direttore della fotografia, Quique Lopez Real, dalla Catalogna.

Tra i professionisti sardi figurano i nomi di Stefania Grilli e Salvatore Aresu per i costumi, Pietro Rais per la scenografia, Gerolama Sale per le acconciature, Carla Aledda per il trucco e Stefano Guzzetti per la colonna sonora, che dal 9 maggio sarà disponibile su Spotify.

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Sardegna – assessorato della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport; con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission (Fondo location scouting e Fondo Sardegna Ospitalità); il contributo di ISRE; il contributo e il patrocinio dei comuni di Olmedo, Orosei, Ittiri; il patrocinio del Comune di Alghero e Fondazione Alghero; il patrocinio del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’Area marina protetta Capo Caccia-Isola Piana. Hanno collaborato l’associazione CAMPOS, la Fondazione di Sardegna, la Società Umanitaria-Cineteca Sarda. L’opera è sostenuta dal Ministero del Beni Culturali attraverso lo strumento del tax credit alle produzioni cinematografiche.

USCITE IMMINENTI:

CAGLIARI – Cinema ODISSEA (Marco e cast in sala il 9 maggio)

SASSARI – Cinema MODERNO (regista e cast in sala l’8 maggio)

ORISTANO – Cinema JOSEPH GHILARZA (9-10 e Marco in sala l’11 maggio)

TORTOLI – Cinema GARIBALDI

TEMPIO PAUSANIA – CINETEMPIO, Cinema Teatro GIORDO

ORISTANO – CInema ARISTON (Marco il 10 maggio)

MACOMER – Cinema COSTANTINO

NUORO – Cinema PRATO




A Sassari il primo Congresso regionale di Europa Verde Sardegna

Sabato il convegno “È una terra per giovani?” con Angelo Bonelli, Antonio Piu, Alessandra Todde e Piero Comandini

SASSARI. Europa Verde si prepara al primo Congresso regionale in Sardegna. Sabato 10 maggio, a partire dalle 10.30, nella Sala Piazza Italia del Pegasus Hotel, in un incontro che si preannuncia molto partecipato interverranno numerose voci della politica regionale e nazionale. Il tema di discussione, “È una terra per giovani?”, sarà argomentato dal co-portavoce nazionale di Europa Verde e parlamentare, Angelo Bonelli, dai dirigenti regionali di Europa Verde Sardegna, Antonio Piu e Francesca Citroni, assieme alla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde e al segretario regionale del PD, Piero Comandini.

Negli intenti degli organizzatori, il congresso sarà un atto di ricostruzione, un primo passo per “rimettere radici e creare una comunità politica più giusta, verde e vicina, un modo per ripartire dalle idee, dal confronto, dalla politica come costruzione collettiva”.

Europa Verde ha iniziato a strutturarsi in Sardegna alla fine del 2022 e in soli due anni e mezzo ha raggiunto risultati significativi eleggendo rappresentanti sia ai massimi livelli dell’amministrazione regionale sia nei seggi di numerosi comuni.