Libri, a Cagliari Voltolini presenta “Dagli undici metri”

Venerdì 9 maggio l’associazione L’Alambicco propone nelle sale della libreria “L’isola che non c’era” una nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI.Nuova anteprima a Cagliari dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che venerdì 9 maggio alle 18.30, propone negli spazi della libreria L’isola che non c’era (via Garibaldi 43) la presentazione del romanzo “Dagli undici metri” (Baldini+Castoldi 2024) di Dario Voltolini. A dialogare con l’autore sarà Bepi Vigna, sceneggiatore e scrittore. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco.

È una storia che parla di sport come metafora di qualcos’altro, attraverso una sequela di intuizioni, e lo fa come d’incanto, con la precisione e il calore della sua scrittura, attraverso uno sguardo che scompone la realtà e la ricompone per farne un racconto. Il romanzo pone domande sul peso del destino, sul peso che hanno il talento, l’allenamento, l’intuizione e il caso. La risposta arriva nel momento in cui il protagonista affronta, con leggerezza e saggezza, il momento più importante della sua carriera: quando da un calcio di rigore dipende la vittoria o la sconfitta della sua squadra. Proprio lui che, contro tutte le previsioni di aveva deciso di fare il portiere, andando contro le certezze, gli schemi e le statistiche degli adulti, sorprendendo perfino il suo professore.

Dario Voltolini è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. È docente alla Holden Academy. Cura la collana di narrativa italiana Pennisole per Hopeful- monster editore. Fra le sue pubblicazioni troviamo Una intuizione metropolitana (1990), Rincorse (1994), Forme d’onda (1996), 10 (2000), Primaverile (2001). Nel 2003 ha pubblicato I confini di Torino, un ritratto inedito e affascinante della città in cui vive, cui sono seguiti Sotto i cieli d’Italia (2004, con Giulio Mozzi), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (2006), Foravìa (2010), Pacific Palisades (2017), Sedici passeggiate con Kuma (2023) e Imaginations (2024). Per La nave di Teseo sono usciti i romanzi Il Giardino degli Aranci (2022) e Invernale (2024). Con Invernale ha vinto il primo premio per la narrativa ed è stato conferito della Medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati nella X edizione 2024 del Festival Premio Emilio Lussu.




Oristano, l’Is.Be presenta il cd “Le musiche di Antonio Simon Mossa”

Domenica 11 maggio al Museo Diocesano l’Istituto Camillo Bellieni offre un’occasione imperdibile per scoprire l’anima sonora di uno dei più grandi intellettuali sardi del Novecento

ORISTANO. Domenica 11 maggio alle 18, al Museo Diocesano di Oristano, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari presenta il cd “Le musiche di Antonio Simon Mossa”, un’occasione imperdibile per immergersi nell’anima sonora di un grande uomo di cultura sardo scomparso nel 1971.

Le partiture sono state ritrovate solo negli ultimi anni dal responsabile dell’Archivio Simon Mossa, Pietro Simon, e affidate a Battista Giordano per l’analisi e la trascrizione.

Si assisterà a un vero e proprio concerto con la partecipazione del quartetto d’archi Reunis e del pianoforte di Antonella Chironi. Alla chitarra e voce si esibirà invece il cantante Beppe Dettori, per una novità assoluta che impreziosirà una serata già ricchissima di sorprese: la presentazione di “Dimandas”, poesia di Michele Pinna musicata e interpretata proprio dall’ex frontman dei Tazenda.

Alla presentazione interverranno la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai, che in qualità di curatrice parlerà del progetto di promozione culturale dell’opera, il maestro Battista Giordano, che racconterà la genesi e lo sviluppo di un aspetto inedito di Simon Mossa, quindi il figlio dell’autore, Pietro Simon, analizzerà alcuni aspetti relativi alla figura del padre e all’archivio a lui dedicato, infine la studiosa Daniela Masia illustrerà la poesia di Michele Pinna, Dimandas. L’ingresso è gratuito ma è preferibile prenotazione.

L’intento è quello di raccontare l’attività di trascrizione delle composizioni di Antonio Simon Mossa, e di quanto fosse avanti questo intellettuale poliedrico – scomparso all’età di cinquantacinque anni – anche dal punto di vista della scrittura di colonne sonore per film. Emerge così il talento musicale di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, complesso uomo di cultura, architetto, scrittore e giornalista.

A distanza di tre anni dall’evento di Alghero, in cui veniva raccontata la riscoperta di questo filone artistico inedito dell’autore, la presentazione del CD prevede tre serate concerto dedicate al compositore, musicista ed etnomusicologo.

Dopo Oristano l’appuntamento sarà il 21 maggio alle 18, alla Fondazione “Giuseppe Siotto” di Cagliari; e il 17 giugno, alle 18, al Teatro Astra di Sassari. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dall’ensemble d’archi Glareano.

L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale del 07.08.2009, art. 9, c. 10, lett. m. annualità 2005), e solo per la prima tappa con il patrocinio delle Acli provinciali di Oristano (risorse 5×1000). Per info e prenotazioni contattare l’email [email protected] o chiamare il numero 079/230268 (lun-merc-ven dalle 10 alle 13).




Olbia, il Festival Contrasti prende il via con una grande performance di Andrea Lucchi

Tre giornate di masterclass e concerto finale nella chiesa di Nostra Signora de La Salette per la prima tromba solista dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia

OLBIA. Con la masterclass di tromba di Andrea Lucchi nella Chiesa Nostra Signora de La Salette, a Olbia si è aperto ufficialmente il Festival Internazionale Contrasti. Una manifestazione che nel corso dell’anno si protrarrà con numerosi appuntamenti in luoghi suggestivi della Gallura e del Sassarese dedicati alla musica classica e al jazz.

Il maestro Lucchi, prima tromba solista dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, è stato protagonista di tre giornate seminariali molto intense e seguite soprattutto dai giovani, concludendo questo importante appuntamento sardo con un concerto per ensemble di trombe che ha coinvolto una quindicina di esecutori provenienti da tutta l’isola e in parte da varie regioni d’Italia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla direttrice artistica Laura Cocco: «Siamo molto felici che il festival sia partito con un’attenzione rivolta alla didattica per i giovani, perché uno degli aspetti principali della manifestazione vuol essere l’attenzione alle nuove generazioni di musicisti. I ragazzi erano entusiasti, c’è stata da subito un’ottima intesa e la possibilità di scoprire segreti e singolarità dell’utilizzo professionale di uno strumento per nulla scontato».

Andrea Lucchi incarna l’eccellenza nel panorama musicale internazionale, una figura di spicco la cui carriera testimonia un talento straordinario e una dedizione assoluta alla musica. Il suo ruolo come prima tromba solista in una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia, e nel mondo, lo colloca al vertice della gerarchia orchestrale, confermando la sua maestria tecnica e la sua profonda musicalità.

Diplomato al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro, Lucchi ha completato i suoi studi distinguendosi alla Hochschule für Musik di Detmold in Germania, e nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche nazionali ed internazionali, tra cui l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musica le Fiorentino, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, l’Orchestra della SWR di Freiburg e l’Orchestra Sinfonica del Concertgebow di Amsterdam. Docente di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente diretto dai nomi più importanti della musica classica.

A Olbia il maestro ha approfondito gli accorgimenti tecnico esecutivi della tromba con un’attenzione alla musica d’insieme e agli aspetti solistici. Sono stati eseguiti brani che vanno dal repertorio barocco sino al cinema contemporaneo. Tra i partecipanti alla masterclass ragazzi di ogni età, a partire dalle scuole medie fino al perfezionamento post conservatorio e ai professionisti.

Il maestro tornerà in Gallura per un secondo appuntamento con il Festival internazionale Contrasti tra fine giugno e i primi di luglio, quando presenterà un’altra masterclass e un concerto solistico.

Il focus su comuni come Olbia, dove la programmazione artistica è spesso limitata rispetto alle grandi città, è uno degli obiettivi del progetto per ridurre il divario di opportunità culturali tra aree centrali e periferiche della Sardegna, contribuendo a un’equilibrata ridistribuzione sul territorio. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Contrapunctum in collaborazione con l’Associazione Ars Aurelia di Sassari e il contributo della Fondazione di Sardegna.




Arb Dance Company sabato a Sassari con Harmless

Il 3 maggio in sala Estemporada la compagnia casertana esplora la sottile tensione fra stasi e trasformazione

SASSARI. Sabato 3 maggio alle 20.30 in Sala Estemporada (via Venezia 7) a Sassari, la Arb Dance Company di Casertapresenta lo spettacolo Harmless, una produzione Arabesque realizzata sotto la direzione artistica di Annamaria Di Maio. Monica Cristiano e Luigi D’Aiello porteranno in scena le coreografie di Irma Cardano per accompagnare il pubblico in un viaggio attraverso il tempo, la materia e il movimento. Il lavoro è inserito nel calendario di Primavera a Teatro 2025, la rassegna coreutica organizzata da Estemporada e diretta da Livia Lepri.

Nell’idea degli autori, anche ciò che sembra inerte, privo di voce e di volontà, custodisce in sé un ritmo segreto, un respiro sommesso che attende di essere rivelato. In questa coreografia, il corpo diventa pietra e la pietra si fa corpo, esplorando la sottile tensione tra stasi e trasformazione.

Il peso diventa leggerezza, l’equilibrio si spezza per ritrovarsi altrove, in un dialogo continuo con il tempo che modella, erode e rinnova. I danzatori si muovono come rocce che rotolano lungo il pendio del destino, come sculture che prendono vita nel battito silenzioso dei secoli. Ogni gesto, ogni postura, evoca l’eterna ambivalenza tra l’essere e il divenire: siamo immobili solo in apparenza, eppure dentro di noi qualcosa si muove incessantemente.

Il tempo ci modella, ci leviga, ci porta con sé, proprio come il vento scolpisce la pietra fino a farle raccontare nuove storie. Attraverso un linguaggio coreografico fluido e scultoreo, la danza si fa eco di questa tensione tra il visibile e l’invisibile, tra il permanere e il mutare. La musica, rarefatta e vibrante, accompagna questo viaggio con suoni che evocano la materia primordiale e il battito profondo dell’universo. Harmless è un’esperienza che invita a guardare oltre l’apparenza, a cogliere il movimento là dove sembra esserci solo quiete, a scoprire la vita anche nel più profondo silenzio.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Artemide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




Premio Costa Smeralda, a Porto Cervo proclamati i vincitori

Premio Narrativa

Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza) 

Premio Saggistica

Riccardo Falcinelli con “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi)

Durante la cerimonia di premiazione a Björn Larsson è stato assegnato il Premio Internazionale, a Giorgio Spanu il Premio Speciale e ad Adrian Paci il Premio Cultura del Mediterraneo

Porto Cervo, 26 aprile 2025 – Oggi, al Conference Center di Porto Cervo, si è svolta la cerimonia pubblica di premiazione del Premio Costa Smeralda, promosso dal Consorzio Costa Smeralda, presieduto da Renzo Persico. Nel corso dell’evento, sono stati rivelati i vincitori assoluti delle sezioni Narrativa e Saggistica, selezionati da una giuria d’eccezione composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio, con la direzione artistica di Stefano Salis. 

La scrittrice Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza) si è aggiudicata il Premio Narrativa del Premio Costa Smeralda 2025.

Motivazione della giuria: La scrittura organica, e drammaturgica, di Wanda Marasco costruisce e trasmette con “Di spalle a questo mondo” un resoconto sublime dell’ossessione per la cura, nelle sue molteplici accezioni, come ideale e come metafora di un’esistenza. Un romanzo necessario fluviale e concentrato. La vita di Ferdinando Palasciano, e il suo amore per Olga Pavlova Vavilova: una coppia di personaggi che declinano il proprio male come male del mondo e finiscono per trasformarsi in poesia, come incarnazione di un pensiero del mondo. Un romanzo che è il territorio storico su cui con stile straordinario Wanda Marasco innesta gli argomenti della letteratura e quindi del lettore. L’accudimento degli esseri viventi è la strada attraverso cui questo mondo può diventare abitabile. L’accudimento dell’imperfezione è la strada attraverso cui vale la pena di lottare per l’umanità, per la bellezza. L’accudimento delle parole è la strada attraverso cui ogni storia finisce per riguardarci, per interessarci, per comprenderci. Un altro ritratto stupefacente di un universo che nella sua fine trova il senso primo della sua esistenza. Nella necessità del pensiero della morte ci sono ragioni sufficienti per intentare una vita straordinaria. 

Il Premio Saggistica è andato invece a Riccardo Falcinelli per il suo “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi). 

Motivazione della giuria: Di Riccardo Falcinelli, saggista e graphic designer si possono dire e apprezzare molte cose, ma quella per cui la premiamo oggi, partendo da “Visus” – senza dimenticare “Cromorama” o “Figure”, tutti editi da Einaudi Stile Libero – è la sua capacità di considerare un gesto antiestetico e antisociale, un fenomeno popolare e quasi pornografico – perché ripetuto e ripetibile all’infinito – come, in questo caso il selfie, e ricondurlo a una ricerca eterna dell’essere umano: la rappresentazione del volto. Ce lo hanno insegnato i make-up artist col trucco non trucco, il trucco invisibile, il trucco naturale. La natura c’entra assai poco. E non da adesso, da sempre. Da Ecce Homo a Elsa di Frozen, Falcinelli inanella la sua – e la nostra – galleria di facce, di modo da non far sentire straniero nessuno, e nessuna, dall’arte alle neuroscienze, dalla semiotica ai cosmetici (eh sì, i trucchi tornano!), dal Manzanarre al Reno. Se Franco Battiato nel 1981 cantava “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore”, Riccardo Falcinelli, nell’anno 2025, gli fa eco con “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti del bianco e nero, buono o cattivo, di qui o di lì, gli idioti del confine”. Per la profondità, lo studio, il pensiero, il catalogo, la volontà e la capacità di dire, il Premio Costa Smeralda per la Saggistica 2025 va a Riccardo Falcinelli.

In linea con la tradizione del Premio Costa Smeralda, durante la cerimonia pubblica di premiazione, affidata condotta dalla giornalista Roberta Floris, oltre ai libri scelti dalla giuria, sono stati assegnati tre ulteriori riconoscimenti. Dopo le vittorie del Nobel Orhan Pamuk, diEmmanuel Carrère e Alicia Giménez-Bartlett, lo scrittore svedese Björn Larsson ha vinto il Premio Internazionale con la seguente motivazione della giuria: Con Björn Larsson si viaggia. Per mare e per terra, da sognatori e da pendolari, da lettori e da osservatori dell’animo umano. Uno scrittore come Björn Larsson è prezioso. Perché è curioso. È curioso dell’umanità, delle sue storture, del tempo che passa e che non torna. Della magia delle parole. L’opera che lo ha reso famoso in Italia è “La vera storia del pirata John Silver” (1998), un’affettuosa e accurata ricostruzione della vita e dei tempi di uno dei protagonisti dell’Isola del tesoro, il capolavoro di Robert Louis Stevenson che ha colpito generazioni di lettori. E, attraverso le memorie di Silver, racconta vicende che fanno riflettere sul passare del tempo e su quanto sia fragile il bene della libertà. Con Larsson si riscopre il piacere della lettura, della divagazione, della riflessione. I suoi libri, tutti insieme e presi uno per l’altro, sono diari di bordo di un saggio capitano che ha trovato nel mare della letteratura porti sicuri e venti propizi, sa sfruttare il vento ed evitare le tempeste. Ci regala momenti di bonaccia ma conosce l’ebbrezza delle onde che ci trasportano. Al velista, filologo, scrittore, viaggiatore e pendolare Björn Larsson il Premio Internazionale Costa Smeralda 2025 con l’augurio di non fermarsi. E di portarci ancora con lui in giro nelle sue prossime avventure. 

Il Premio Cultura del Mediterraneo è andato invece ad Adrian Paci. Tra gli artisti più importanti della scena contemporanea, noto per le sue opere che esplorano le complesse dinamiche culturali e sociali del Mediterraneo, Paci è nato in Albania nel 1969 ma da tempo risiede a Milano. La sua arte, che è stata esposta in alcuni dei musei più prestigiosi del mondo, come il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi, affronta temi legati all’identità, alla migrazione e alla memoria. Tra le sue opere più suggestive, ricordiamo la recente installazione video «The Bell Tolls Upon The Waves» nel sotterraneo della galleria Cukrarna di Lubiana, centro pulsante d’arte contemporanea della capitale slovena, e l’opera site-specific «Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo» realizzata per l’Agorà del MUDEC di Milano. Infine, sempre per celebrare il dialogo tra letteratura e arte, il Premio Speciale il Premio Speciale è stato conferito a Giorgio Spanu, co-fondatore insieme a Nancy Olnick della Magazzino Italian Art Foundation di New York. Spinti dalla passione per l’arte e la cultura italiana, Olnick e Spanu hanno costituito una delle collezioni più prestigiose di vetri di Murano del XX secolo e di arte italiana del dopoguerra, con particolare attenzione all’Arte Povera. Nel 2014 hanno dato vita a Magazzino Italian Art, un museo e centro di ricerca situato a Cold Spring, a pochi passi da New York City. In riconoscimento del loro eccezionale sostegno all’arte e alla cultura italiane, Nancy Olnick e Giorgio Spanu sono stati recentemente insigniti della Medaglia di Cavaliere, Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A simbolo dell’attribuzione del Premio Costa Smeralda, oltre a un premio in denaro i vincitori hanno ricevuto un’opera esclusiva di Giuseppe Sanna. Anche per l’edizione 2025 lo scultore ha realizzato un premio unico per ciascuna categoria, un simbolo della connessione tra il Premio e il territorio della Sardegna, utilizzando pietre locali che rappresentano la solidità, la resistenza e la bellezza senza tempo della cultura e della natura dell’isola.

Partner e sponsor principale della manifestazione è Smeralda Holding, società italiana indirettamente controllata da Qatar Investment Authority, che nel 2012 ha acquistato proprietà immobiliari e terreni in Costa Smeralda. 

L’organizzazione operativa, l’allestimento scenografico e la produzione dell’evento di premiazione è affidata a Filmmaster, che ha inoltre realizzato il logo, l’immagine grafica coordinata e il concept del premio materiale.

PREMIO NARRATIVA

WANDA MARASCO “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza)

Motivazione: La scrittura organica, e drammaturgica, di Wanda Marasco costruisce e trasmette con “Di spalle a questo mondo” un resoconto sublime dell’ossessione per la cura, nelle sue molteplici accezioni, come ideale e come metafora di un’esistenza. Un romanzo necessario fluviale e concentrato. La vita di Ferdinando Palasciano, e il suo amore per Olga Pavlova Vavilova: una coppia di personaggi che declinano il proprio male come male del mondo e finiscono per trasformarsi in poesia, come incarnazione di un pensiero del mondo. Un romanzo che è il territorio storico su cui con stile straordinario Wanda Marasco innesta gli argomenti della letteratura e quindi del lettore. L’accudimento degli esseri viventi è la strada attraverso cui questo mondo può diventare abitabile. L’accudimento dell’imperfezione è la strada attraverso cui vale la pena di lottare per l’umanità, per la bellezza. L’accudimento delle parole è la strada attraverso cui ogni storia finisce per riguardarci, per interessarci, per comprenderci. Un altro ritratto stupefacente di un universo che nella sua fine trova il senso primo della sua esistenza. Nella necessità del pensiero della morte ci sono ragioni sufficienti per intentare una vita straordinaria. 

PREMIO SAGGISTICA

RICCARDO FALCINELLI“Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi) 

Motivazione: Di Riccardo Falcinelli, saggista e graphic designer si possono dire e apprezzare molte cose, ma quella per cui la premiamo oggi, partendo da “Visus” – senza dimenticare “Cromorama” o “Figure”, tutti editi da Einaudi Stile Libero – è la sua capacità di considerare un gesto antiestetico e antisociale, un fenomeno popolare e quasi pornografico – perché ripetuto e ripetibile all’infinito – come, in questo caso il selfie, e ricondurlo a una ricerca eterna dell’essere umano: la rappresentazione del volto. Ce lo hanno insegnato i make-up artist col trucco non trucco, il trucco invisibile, il trucco naturale. La natura c’entra assai poco. E non da adesso, da sempre. Da Ecce Homo a Elsa di Frozen, Falcinelli inanella la sua – e la nostra – galleria di facce, di modo da non far sentire straniero nessuno, e nessuna, dall’arte alle neuroscienze, dalla semiotica ai cosmetici (eh sì, i trucchi tornano!), dal Manzanarre al Reno. Se Franco Battiato nel 1981 cantava “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore”, Riccardo Falcinelli, nell’anno 2025, gli fa eco con “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti del bianco e nero, buono o cattivo, di qui o di lì, gli idioti del confine”. Per la profondità, lo studio, il pensiero, il catalogo, la volontà e la capacità di dire, il Premio Costa Smeralda per la Saggistica 2025 va a Riccardo Falcinelli.

PREMIO INTERNAZIONALE

BJÖRN LARSSON

Motivazione: Con Björn Larsson si viaggia. Per mare e per terra, da sognatori e da pendolari, da lettori e da osservatori dell’animo umano. Uno scrittore come Björn Larsson è prezioso. Perché è curioso. È curioso dell’umanità, delle sue storture, del tempo che passa e che non torna. Della magia delle parole. L’opera che lo ha reso famoso in Italia è “La vera storia del pirata John Silver” (1998), un’affettuosa e accurata ricostruzione della vita e dei tempi di uno dei protagonisti dell’Isola del tesoro, il capolavoro di Robert Louis Stevenson che ha colpito generazioni di lettori. E, attraverso le memorie di Silver, racconta vicende che fanno riflettere sul passare del tempo e su quanto sia fragile il bene della libertà. Con Larsson si riscopre il piacere della lettura, della divagazione, della riflessione. I suoi libri, tutti insieme e presi uno per l’altro, sono diari di bordo di un saggio capitano che ha trovato nel mare della letteratura porti sicuri e venti propizi, sa sfruttare il vento ed evitare le tempeste. Ci regala momenti di bonaccia ma conosce l’ebbrezza delle onde che ci trasportano. Al velista, filologo, scrittore, viaggiatore e pendolare Björn Larsson il Premio Internazionale Costa Smeralda 2025 con l’augurio di non fermarsi. E di portarci ancora con lui in giro nelle sue prossime avventure. 

PREMIO CULTURA DEL MEDITERRANEO

ADRIAN PACI

Motivazione: Una campana che suona, da sola, nel mare. Il suono di una campana mossa dalle onde è una poesia surrealista, un sogno metafisico che può essere dolcezza, festa e molto dolore. Solitudine e compassione, traccia di un fato comune che ogni singolo tocco, dong, anziché separare unisce e non importa chi siamo e da dove veniamo. Con questo sogno, struggente e magnetico, l’artista albanese, da tempo residente a Milano, Adrian Paci, ha realizzato con forza e potenza una danza marina: un canto delle sirene che calamita irresistibile la nostra ammirazione. L’installazione video («The Bell Tolls Upon The Waves») è la ragione del Premio Costa Smeralda Cultura del Mediterraneo 2025 che va comunque a tutta la sua opera. La leggenda della campana rubata dagli ottomani e perduta nel mare è un’occasione per ricordarci che il Mare Mediterraneo unisce storie e destini, affratella popoli, provoca scambi ma genera anche guerre, invasioni, atti ostili. La campana che naviga immobile, il suo lamento gioioso o funesto, è metafora, fantasma di chi in mare, nei secoli, ed ora, e qui, trova esilio, perde vita, ripone speranza, cerca riscatto, magari trova futuro. E siamo noi a dover decifrare il suo messaggio. Nei rintocchi della sua arte Adrian Paci ci manda segnali di vita. Speranza. La forza di un artista che sa da sempre che la campana suona per noi: e siamo noi, che il Mediterraneo ha cullato come civiltà, a doverci incaricare di ascoltarla e tramandarla.

PREMIO SPECIALE

GIORGIO SPANU

Motivazione: Giorgio Spanu e Nancy Olnick non sono collezionisti, sono custodi. Amano dirlo e ripeterlo. Perché il collezionismo, il possesso, è solo un aspetto, e non il più importante, di chi l’arte la ama e, proprio per questo motivo, la vuole diffondere. Il Magazzino Italia Art di Cold Spring, a un’ora da NY, museo fondato e alimentato da Giorgio e Nancy con la loro passione, è la vera ambasciata dell’arte italiana negli Stati Uniti. La loro forza non è quella di proporre un movimento artistico come l’Arte Povera, di cui sono alfieri e conoscitori, o l’arte del vetro che fu la loro prima scoperta o di proporre altri artisti e studi. Non è nemmeno quello, e ci può far piacere, di far riscoprire in America autori come Nivola o Maria Lai, per dire due mostre bellissime e recenti che si sono tenute al Magazzino. Il loro messaggio è quello di credere nell’arte e nella sua potenza rivelatrice, di far vedere a tutti quali bellezze e pensieri questi artisti sappiano portare nella nostra vita.  Spanu arriva da questa isola e non ha dimenticato le sue radici isolane, anzi se ne è fatto forza. Ne ha fatto un destino. Quando in America, oggi, si porta il vessillo dei nostri grandi artisti e, perché no, dei nostri piccoli asini, e lo dico in senso letterale, Spanu ci ricorda quali miracoli sappiamo fare in questa isola. E che lui testimonia. Miracoli di intelligenza, testardaggine, coerenza, coraggio. A un grande sardo che non dimentica mai le grandezze della sua isola, il Premio Speciale Costa Smeralda è un segno di riconoscimento di valore, un orgoglio e un segno che non ci sono confini per l’eccellenza e che anche da queste parti nascono personaggi che meritano l’onore del mondo, perché onorano il posto dal quale arrivano. Senza pose ma con dignità, carattere, qualità.




Premio Nino Carrus, aperte le iscrizioni all’ottava edizione

Il focus sulle aree interne della Sardegna cerca risposte nelle tecnologie emergenti, nella transizione digitale e nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale

BORORE. L’Associazione Nino Carrus, protagonista nel panorama politico e culturale della Sardegna, presenta l’ottava edizione del prestigioso “Premio Nino Carrus”. Anche quest’anno l’iniziativa pone un focus su temi cruciali per il futuro delle aree interne della Sardegna, che potrebbero trovare risposte adeguate nelle tecnologie emergenti, nella transizione digitale e nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Questa edizione introduce una significativa novità: la distinzione in Sezione A e Sezione B, per valorizzare in modo mirato il contributo di diverse categorie di partecipanti. 

La Sezione A è rivolta a giovani di età non superiore ai quarant’anni, già in possesso di diploma, che dovranno sviluppare un progetto sul tema “Transizione digitale e intelligenza artificiale nelle aree interne della Sardegna: idee, progetti e opportunità per promuovere uguaglianza territoriale e benessere sociale nei piccoli paesi”.

La Sezione B è destinata alle studentesse e agli studenti degli Istituti Superiori della Sardegna, con la possibilità di presentare proposte innovative sul tema “Futuro senza confini: AI, nuove tecnologie e digitale per rilanciare lo sviluppo in Sardegna.”

«I temi sono stati individuati con la consapevolezza che le nuove soluzioni tecnologiche, se adeguatamente sviluppate, potrebbero garantire centralità e sviluppo anche alle aree interne – ha affermato la presidente dell’associazione, Rosanna Carboni – sia migliorando i servizi, sia aprendo nuove prospettive di lavoro. Il premio è un’opportunità per pensare, proporre e costruire il futuro dei paesi e delle città sarde, senza confini e senza barriere»

Premi. Per la Sezione A, il primo classificato avrà un premio di 2500 euro, il secondo avrà il Premio Comune di Borore per un valore di 1500; Per la Sezione B ci sarà un premio unico di duemila euro, che potrà essere erogato in denaro o destinato al finanziamento di un percorso formativo o una visita guidata in un centro di ricerca.

Le domande possono essere inviate esclusivamente online entro il 30 novembre 2025, seguendo le indicazioni presenti sul sito ufficiale www.ninocarrus.it o inviando un’email all’indirizzo [email protected].

Il Premio Nino Carrus, che negli anni ha portato visibilità e prestigio all’Associazione, si propone, attraverso i temi individuati, di stimolare riflessioni e ispirare proposte innovative per costruire un futuro senza confini per la Sardegna interna, valorizzando l’ingegno e la creatività delle giovani generazioni. “L’Associazione valorizza il potenziale straordinario dei giovani e promuove partecipazione, inclusione e collaborazione, affinché siano protagonisti del cambiamento e dello sviluppo della Sardegna interna”.

Al fine della valutazione degli elaborati presentati dai candidati, l’Associazione si riserva di avvalersi della collaborazione di Istituzioni Universitarie e importanti Istituti di ricerca, che aderiranno al presente bando e ne condivideranno lo spirito e gli obiettivi. L’iniziativa è finanziata dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di Borore.




Sassari, Daniele Monachella al Civico con “Un anno sull’Altipiano”

Inserito tra le celebrazioni per la Giornata della liberazione, il 24 aprile andrà in scena il recital musicale tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu con i brani originali di Andrea Congia e Andrea Pisu

Sassari. Venerdì 24 aprile alle 12, al Teatro Civico di Sassari, “B-oghes&Ispantu produzioni” in collaborazione con “MAB Teatro” presenta “Un anno sull’Altipiano – Ho tanti ricordi come se avessi cento anni”. Il recital musicale è tratto dall’omonimo romanzo di Emilio Lussu, e prende spunto dall’esergo presente nel libro “Ho più ricordi che se avessi mille anni”, di evidente rimando a “I fiori del male” di Baudelaire, il testo letterario fedele “amico” dell’autore durante la sua lunga permanenza sull’Altipiano di Asiago.

L’adattamento teatrale e la voce recitante sono di Daniele Monachella, accompagnato dalle musiche originali di Andrea Congia alla chitarra classica e loop station e da Andrea Pisu alle launeddas e percussioni.

Al matinée scolastico sono invitati a partecipare gli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado della città di Sassari e della provincia, in occasione delle commemorazioni per l’Anniversario della Liberazione.

Arrivano come fendenti le parole di un autore che si rivolta moralmente alla guerra e alla classe che la provoca. I suoni provocatori di chitarra, di launeddas e tamburi, notoriamente strumenti del folklore, intrecciano la narrazione e parlano in questo viaggio con suoni universali che rifiutano la belligeranza e le inutili stragi.

Con il suo alto valore letterario, civile, identitario, storico e sociale, il memoriale traduce in esigenza artistica la volontà di tramandare attraverso il linguaggio performativo di prosa-musicale, il messaggio morale che vi è contenuto. E intende onorare la memoria del popolo sardo che con migliaia di vite umane pagò l’immane prezzo della Prima guerra mondiale. Protagonisti sono i Dimonios e gli eventi della trincea, la poesia del ferro e del cognac, del fuoco e del sangue.

Se è noto che i dominatori aragonesi vissuti in Sardegna definivano i sardi “Pocos locos y mal unidos”, Emilio Lussu, nella sua analisi testuale sottolineava come, per la prima volta, i sardi furono coesi, seppur nella sventura delle trincee. Proprio perché unità, solidarietà e fratellanza furono i comuni denominatori che permisero agli sfortunati combattenti di trascorrere quei tre lunghi anni di guerra. Il pensiero collettivo dei “Diavoli Rossi” è raccolto sotto l’egida del motto “Forza paris” (Forza insieme).

Il recital è realizzato con il patrocinio e contributo del Comune di Sassari, il patrocinio della Presidenza del Consigli dei Ministri “Struttura di missione per la commemorazione del Centenario della prima guerra mondiale”, il contributo di Fondazione di Sardegna Progetto “Passavamo sulla terra … leggendo!” e per gentile concessione e Autorizzazione degli aventi diritto eredi Emilio Lussu.




2025-04-17 TODDE E MELONI SU LEGGE STABILITA.docx

Approvata la Legge di Stabilità Regionale 2025 

TODDE: “UNA FINANZIARIA POLITICA, UN CAMBIO DI PASSO NETTO” 

Giuseppe Meloni: “una manovra da 10 miliardi per lo sviluppo della Sardegna” 

 

 

Cagliari, 17/04/2025 

Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato oggi la Legge di Stabilità 2025 e il Bilancio di previsione 2025-2027, segnando un importante traguardo per la crescita e lo sviluppo dell’Isola. Con una manovra da circa 10 miliardi di euro, la Legge rappresenta il primo bilancio organico dell’attuale Legislatura, frutto di un lavoro condiviso e orientato agli obiettivi del Programma regionale di sviluppo 2024/2029. Nonostante i tagli imposti dalla legge finanziaria nazionale, la Sardegna dimostra resilienza e capacità di programmazione, incrementando le risorse finanziarie in tutti i settori strategici e ponendo le basi per un nuovo ciclo di crescita e sviluppo. 

Nel corso del dibattito consiliare, che si è svolto con toni costruttivi e con un ampio confronto tra le diverse forze politiche, sono emerse le principali sfide che il bilancio regionale deve affrontare, a partire dalla rigidità strutturale dovuta agli accantonamenti imposti dallo Stato e ai vincoli del patto di stabilità. 

  

“Una legge finanziaria politica e non tecnica”, è il commento della presidente Alessandra Todde. 

“È una manovra che affronta le sfide coraggiosamente, con trasparenza e competenza, per costruire le basi di una ripresa solida”, commenta l’assessore del Bilancio e vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni. 

 

“Questa Legge di Stabilità nasce in un contesto complesso, ma dimostra la nostra volontà di agire con responsabilità e visione. Abbiamo ereditato un bilancio con vincoli stringenti: oltre 340 milioni di euro in accantonamenti imposti dallo Stato e 28 milioni per il rispetto delle regole europee sul contenimento della spesa. Nonostante queste difficoltà, abbiamo scelto di lavorare con rigore per ottimizzare ogni risorsa disponibile, garantendo servizi essenziali, tutelare i diritti e i bisogni dei Sardi, pianificare il futuro con investimenti mirati, perché la Sardegna non si fermi”, sottolineano la presidente e il vicepresidente della Giunta. 

  

“In questo scenario – sottolinea Meloni – il Consiglio ha condotto una discussione seria e approfondita, segno di una volontà condivisa di affrontare le difficoltà senza sottrarsi alle responsabilità. Nonostante i margini ridotti, siamo riusciti a mantenere un’impostazione che garantisce la sostenibilità dei servizi essenziali, a partire dalla sanità, che assorbe oltre la metà delle risorse complessive. Abbiamo inoltre previsto misure importanti a sostegno degli enti locali, per rafforzarne la capacità amministrativa, intervenire su infrastrutture, servizi e digitalizzazione”. 

  

“Fin dal nostro insediamento, come Giunta, abbiamo lavorato per colmare i ritardi ereditati dalla precedente amministrazione. Solo nell’ultimo anno abbiamo dovuto approvare due variazioni di bilancio per garantire la continuità dei servizi essenziali ai cittadini. Abbiamo sbloccato oltre 800 milioni di euro – risorse ferme da troppo tempo – restituendole ai Comuni, alla sanità e ai territori. E abbiamo siglato l’accordo sui 3,7 miliardi dei Fondi di coesione e sviluppo”, specifica Todde.  

  

La manovra 2025, pur in un quadro di risorse fortemente vincolate, garantisce la copertura dei servizi fondamentali e punta su alcune priorità chiave. In ambito sanitario, si conferma il sostegno al sistema ospedaliero e territoriale, all’assistenza sociosanitaria e alla rete di emergenza-urgenza. Parallelamente, gli enti locali ricevono nuove risorse, con stanziamenti mirati per infrastrutture, manutenzioni, mobilità e transizione digitale. 

Accanto a queste priorità, il bilancio prevede interventi per il sostegno sociale, con il rafforzamento del Fondo per la non autosufficienza e del Reddito di inclusione, e azioni mirate su cultura, formazione e sviluppo locale. 

  

“Abbiamo potenziato il Reddito di inclusione sociale (Reis), stanziato oltre 20 milioni per la Continuità territoriale, e confermato la nostra priorità assoluta: la sanità, a cui destiniamo quasi la metà dell’intero bilancio. Accanto a questi settori chiave – evidenzia la presidente Todde – non trascuriamo cultura, turismo e scuola, che completano una visione organica di sviluppo e rinnovamento. Abbiamo destinato, inoltre, 80 milioni per le strade, gli edifici pubblici e la rigenerazione urbana, risorse per i medici di base nei territori, interventi per la Blue tongue e un incremento del Fondo unico per i Comuni, per dare maggiore stabilità e programmazione agli enti locali”. 

  

Con l’approvazione della Legge di Stabilità 2025 e del Bilancio, la Sardegna si dota di uno strumento che consente di affrontare le difficoltà con equilibrio, garantendo stabilità e continuità ai servizi, accompagnando la ripresa e promuovendo coesione sociale e territoriale. 

  

“Un cambio di passo netto, non più risorse distribuite senza visione, ma investimenti orientati verso obiettivi chiari, misurabili, con ricadute concrete per tutta l’Isola. Ogni euro speso dovrà fare la differenza. Non sprechi ma scelte”, sottolinea la presidente Todde. 

  

“Ringraziamo sentitamente gli uffici dell’Assessorato al Bilancio e della Programmazione per l’impegno tecnico e operativo profuso in questi mesi, la Giunta per il lavoro collegiale svolto e tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione, che con le loro osservazioni e proposte hanno arricchito il dibattito, contribuendo a migliorare il testo finale. È stato un lavoro corale, che dimostra quanto la politica, se guidata dal senso di responsabilità, possa offrire risposte concrete ai cittadini sardi”, concludono la presidente e il vicepresidente della Giunta. 

  

“Questa finanziaria è solo il primo passo”, conclude Todde, “ora possiamo guardare avanti, concentrandoci sulle sfide dei prossimi mesi: dal cambio di passo indispensabile per la sanità alla nuova Continuità territoriale, dall’Einstein Telescope fino alla vertenza con lo Stato, per recuperare i 1,7 miliardi di euro sottratti ai sardi tra il 2010 e il 2024”. 

 




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Hotel Cala di Volpe e Cervo Hotel inaugurano la stagione in Costa Smeralda

I due alberghi gestiti da Marriott International per conto di Smeralda Holding

inaugurano ufficialmente la stagione estiva 2025 in Costa Smeralda

L’Hotel Cala di Volpe apre le porte il 18 aprile. Il Cervo Hotel ha inaugurato la stagione lo scorso 28 marzo. I due alberghi che Marriott International gestisce per conto di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority, insieme al Pevero Golf Club e diversi bar e ristoranti, lanciano un segnale forte, con l’apertura per i lunghi ponti pasquali, seguiti dal 25 aprile e il Primo Maggio. Una stagione sempre più lunga per la Costa Smeralda, che andrà avanti fino a ottobre. 

IL CALA DI VOLPE. L’hotel più iconico della Costa Smeralda riapre le porte il 18 aprile per la stagione 2025. Concepito negli anni ’60 dal celebre architetto e scultore Jacques Couëlle, l’Hotel Cala di Volpe nel corso degli ultimi anni è stato sottoposto ad un imponente piano di ristrutturazione guidato dagli architetti francesi Bruno Moinard e Claire Bétaille di 4BI & Associés, con un’armoniosa fusione di tradizione e innovazione, dalle caleidoscopiche pareti in vetro, legno e intonaco decorato alla terracotta setosa e ai tessuti che adornano la proprietà.

Le 121 camere e suite meticolosamente rinnovate – alcune delle quali riprogettate dallo studio di architettura italiano Dordoni Architetti – esaltano lo splendore e il design eccezionale, elevando l’esperienza degli ospiti a livelli senza pari.

Tra le stanze, la Harrods Suite brilla come la gemma più preziosa. Disegnata da Harrods Interior Design Studio, è un capolavoro di eleganza che comprende tre suite distinte, ciascuna con bagno privato, ampie zone giorno, una cantina con una collezione di vini e bar in marmo completato da tecnologie all’avanguardia, mentre all’ultimo piano svetta la terrazza privata con piscina a sfioro e vista mozzafiato sulla baia. 

Per gli amanti della cucina, l’hotel propone un viaggio che inizia con l’esclusivo BeefBar, rinomato per la sua carne di prima qualità, e l’acclamato Matsuhisa, che porta l’eccezionale cucina giapponese in stile Nobu nel cuore della Costa Smeralda. Prosegue poi con Le Grand, pluripremiato ristorante dell’hotel, che invita gli ospiti a concedersi una cucina raffinata in un ambiente senza tempo e il Cala di Volpe Barbeque, che quest’anno rivela nuovi elementi grazie a recenti lavori di restyling. L’esperienza continua con gli aperitivi sulla terrazza panoramica dell’Atrium Bar e i piatti mediterranei di Ai Due Mari, al Pevero Golf Club.

Anche il benessere è al primo posto. La pluripremiata Shiseido Spa invita gli ospiti a concedersi un’evasione olistica che fonde rituali giapponesi e scienza moderna, offrendo una gamma di trattamenti esclusivi pensati per ritrovare equilibrio e tranquillità. Circondata da rilassanti elementi di design, è un rifugio per la mente e il corpo. Per chi ama fare sport anche in vacanza, l’hotel offre aree fitness interne ed esterne, watersports, campi da tennis e da padel all’avanguardia, e l’esclusiva Academy di Mouratoglou, campi da calcetto e la Juventus resort experience per i più piccoli, dove divertimento e apprendimento vanno di pari passo. 

IL CERVO HOTEL. Immerso nel cuore di Porto Cervo, il Cervo Hotel ha riaperto il 28 marzo, invitando gli ospiti a immergersi in un’incantevole estate sarda. Progettato nel 1962 dal famoso architetto Luigi Vietti, l’hotel fonde perfettamente il fascino rustico con il comfort moderno. Con le sue affascinanti facciate color pastello e l’elegante architettura in pietra rosa, le 80 camere e suite dell’hotel sono una celebrazione del design tradizionale mediterraneo. All’interno, piastrelle in terracotta, artigianato sardo e decorazioni su misura creano un’atmosfera di calore e autenticità. Ogni camera è un vero e proprio santuario, dotato di balconi privati ​​con viste mozzafiato sulla scintillante Marina o sulla vivace Piazzetta, offrendo un mix coinvolgente di lusso, comfort e tradizione locale.

Per gli amanti della buona cucina, il Cervo Hotel eleva l’esperienza culinaria con una vasta gamma di opzioni. Il Bar Cervo, con vista sulla Piazzetta, offre aperitivi e cocktail dopo cena con musica dal vivo al pianoforte, mentre La Pergola regala un’elegante esperienza culinaria sempre con vista mozzafiato sulla Piazzetta di Porto Cervo. 

Nuna al Sole sarà il cuore pulsante di Porto Cervo. Aperto tutto il giorno, è un locale glamour e vivace, il luogo ideale per uno spuntino leggero o un cocktail rinfrescante dopo lo shopping, mentre il Pomodoro renderà omaggio al cuore della cucina italiana, esaltando la ricchezza dei piatti tradizionali a base di pomodoro con un’attenzione particolare all’autenticità e al sapore.