LAVORO: AL VIA DOMANI A NUORO LA CONFERENZA REGIONALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 9/02/2025

Tutto pronto domani a Nuoro per la Conferenza regionale per le politiche del Lavoro. Promossa dalla Regione con il supporto dell’ASPAL, la giornata sarà dedicata al tema “Seminiamo il futuro, formazione e lavoro per una Sardegna che cresce”.
“L’incontro – osserva l’assessora del Lavoro Desirè Manca – sarà un momento di analisi e confronto in cui tracciare le azioni necessarie al rilancio del sistema occupazionale e formativo della Sardegna. Capire in che modo le nuove tecnologie stanno modificando il panorama della formazione e venire incontro alle esigenze delle imprese nella ricerca di figure professionali sempre più qualificate sarà uno dei temi centrali del dibattito. Per rilanciare l’occupazione della nostra isola e diminuire il tasso di disoccupazione – conclude – dobbiamo lavorare d’intesa con tutte le parti coinvolte per ridurre il gap tra domanda e offerta nel mercato del lavoro”.

I lavori si svolgeranno nella sala conferenze della Camera di Commercio, in via Papandrea 8, con inizio alle 9.45. Previsti i saluti istituzionali della presidente della Regione Alessandra Todde, dell’assessora regionale del lavoro Desirè Manca, dell’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini e del prefetto di Nuoro Alessandra Nigro.
Ale 10.45, con l’intervento di Elisabetta Schirru, direttrice del servizio governance della formazione professionale e dei servizi per il lavoro dell’assessorato del lavoro, si avvieranno i lavori dedicati al tema del lavoro e della formazione professionale; a seguire l’intervento di Luisa Zedda, rappresentante delle agenzie formative, Fabrizio Pilo, prorettore Territorio e Innovazione dell’Università di Cagliari, e Roberto Saba, Its Accademy energia di Macomer.

I temi del lavoro e dello sviluppo saranno affrontati a partire dalle 11.30 con l’intervento di Eugenio Annichiarico, direttore generale dell’assessorato del lavoro, cui seguiranno i contributi dei segretari generali regionali di CISL, Pierluigi Ledda, di Fausto Durante, CGIL, e di Francesca Tidda, UIL. A seguire sono previsti gli interventi di Roberto Bolognese, presidente della Confesercenti provinciale di Cagliari e di Giuseppe Scura, direttore della Confcommercio del Sud Sardegna.

La terza parte dei lavori sarà dedicata al tema del lavoro e dell’inclusione. Il primo intervento sarà quello di Luca Mereu, direttore generale dell’Aspal, l’agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. Sarà poi la volta di Camilla Soru, presidente della Commissione Lavoro, cultura e formazione professionale del Consiglio regionale e di Marco Espa, presidente di ABC Sardegna. I lavori di questa sessione saranno chiusi dall’intervento di Maria Cristina Ornano, presidente del Tribunale di sorveglianza di Cagliari.

La conferenza, moderata da Stefano Cucca, si concluderà con l’intervento dell’assessore regionale del lavoro, Desirè Manca.

I lavori potranno essere seguiti anche da remoto, in diretta streaming, a partire dalle ore 9.45 sul portale Sardegnalavoro.it, nella pagina dedicata che sarà resa disponibile domani.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna




SANTA MARIA COGHINAS. IL BANCO DI SARDEGNA RIDIMENSIONA IL SERVIZIO. IL SINDACO: “UN SEGNALE GRAVISSIMO”

IL BANCO DI SARDEGNA RIDIMENSIONA IL SERVIZIO, MALCONTENTO IN PAESE. 

IL SINDACO: “UN SEGNALE GRAVISSIMO, CI AUGURIAMO CHE L’ENTE DI CREDITO FACCIA UN PASSO INDIETRO”

“Il Banco di Sardegna, in maniera del tutto autoritaria e silenziosa, ridimensiona gli orari di apertura al pubblico e fomenta il malcontento tra i cittadini di Santa Maria Coghinas”. E’ molto amareggiato il sindaco Pietro Carbini che non condivide questa decisione calata dall’alto senza nessun dialogo con l’amministrazione.  La filiale, aperta tutti i giorni, dal lunedi al venerdi sino al 31 dicembre 2024, da inizio anno, ha ridimensionato l’apertura al pubblico aprendo lo sportello solamente due giorni a settimana,  il martedi e il giovedi, con evidenti ripercussioni sul servizio e soprattutto sul supporto agli utenti, in particolare agli anziani, che nei piccoli comuni rappresenta un’ elevata percentuale della clientela. “Mentre il paese cresce, sotto il profilo delle attività artigianali, insediamenti produttivi, investimenti per diversi milioni di euro con imponenti costruzioni con oltre 150 appartamenti – sottolinea amareggiato il sindaco Pieruccio Carbini – la Banca taglia il servizio invece di rimanere al passo con la crescita del paese. Un aspetto molto preoccupante e molto grave- ribadisce ancora Carbini-  da parte di un istituto di credito nato  per favorire l’imprenditoria e supportare l’economia locale. 

Sono numerose la chiusure delle filiali nei comuni sotto i 1500 abitanti, come quello di Santa Maria Coghinas. “Il governo – prosegue il sindaco- ha garantito la sopravvivenza alle banche, in momenti storici particolari, lasciando invariate le loro attività redditizie, a discapito dell’economia locale. Ci auguriamo che l’ente creditizio faccia una riflessione, che comprenda le dinamiche territoriali e che fornisca alla clientela un servizio dignitoso. Siamo moto preoccupati e amareggiati, in particolare perché le aziende come queste dovrebbero lavorare e collaborare con le amministrazioni invece di palesare esclusivamente i loro interessi.”

A Santa Maria Coghinas ci sono 668 famiglie ed una popolazione di 1300 abitanti. Il ridimensionamento imposto dalla direzione centrale, che prevede l’apertura soltanto due giorni a settimana è un danno considerevole per tutti i cittadini. “Questo provvedimento– ha ribadito il sindaco Pieruccio Carbini-  è un segnale gravissimo per il nostro paese. L’assenza di una banca, come dei servizi essenziali alla persona, vedi le scuole, le farmacie, i medici etc, sono deterrenti considerevoli per chi vuole fare impresa, scoraggiando anche chi, con tanti sacrifici crede ancora nelle potenzialità del territorio”. 

Proprio in questi giorni in paese, i cittadini si stanno organizzando per far partire una raccolta firme, per mettere nero su bianco il loro malcontento e scongiurare il ridimensionamento degli orari e dei giorni di servizio.




A che punto siamo sul oramai famoso progetto del Treno ad Idrogeno?

Ve lo diciamo noi a che punto siamo!

Siamo nella fase che i nostri Amministratori provano a raccapezzarsi tra procedure e incontri politici ma nessuno ha il coraggio di prendere decisioni concrete e degne dell’incarico che gli è stato conferito dai cittadini. 

Noi Comitati, rappresentanti legittimi dei cittadini, lesi dei nostri diritti di partecipazione nelle fasi di programmazione degli investimenti e lasciati fuori nella fase di progettazione, proviamo a far fare alla politica un ragionamento di buon senso che integri i bisogni di infrastrutture strategiche per il territorio e la legittima tutela di ambiente, paesaggio e della proprietà privata.

La politica non può demandare le scelte strategiche ai tecnici o peggio ai dirigenti ed abdicare al suo ruolo di programmazione e tutela dei cittadini.

Con la nostra attenzione quotidiana siamo riusciti ad ottenere un consiglio comunale aperto, l’istituzione della commissione speciale e siamo riusciti a sollecitare anche un forte dibattito in città.

Siamo però, purtroppo, al punto della non sufficienza!

A seguito degli incontri pubblici degli ultimi mesi ma soprattutto nell’ultimo incontro di giovedì scorso organizzato dall’associazione Maestrale, che ringraziamo per aver portato interventi di grande profilo, è emerso chiaramente che l’opera così come concepita non darà le risposte alla mobilità del territorio vasto, sarà fortemente impattante per l’ambiente, per il paesaggio e per le attività produttive coinvolte.

Gli interventi dei tecnici del Politecnico di Torino hanno messo chiaramente in evidenza, se ancora ve ne fosse bisogno, la necessità di ripensare soluzioni alternative a quanto proposto di mobilità sostenibile, che daranno vere risposte alla collettività vasta del nord ovest Sardegna. 

Il Sindaco Raimondo Cacciotto e l’Assessore Roberto Corbia del Comune di Alghero nei loro interventi hanno esplicitato le loro preoccupazioni per la possibile perdita delle risorse in caso di blocco dell’iniziativa, dichiarandosi comunque favorevoli a valutare un progetto di mobilità alternativa. 

E’ ora che si smetta di tergiversare e di passare dai buoni propositi ad azioni concrete, che sono quelle più volte emerse in occasione di tutti gli incontri pubblici, con richieste ufficiali di rimodulazione dei fondi e di revisione totale del progetto.

Il Sindaco deve farsi carico di attivare con la massima urgenza tutte le procedure formali per inoltrare alla Presidente della Regione Alessandra Todde la richiesta del territorio affinché la stessa vertenza arrivi al Ministro Salvini. 

La commissione consiliare speciale in parallelo deve lavorare velocemente per valutare quanto sia strategica l’opera o quanto sia dannosa per il territorio, attraverso le audizioni e lo studio degli atti e valutare un progetto alternativo che risponda alle vere esigenze dei cittadini e del territorio vasto del nord ovest Sardegna. 

Firme

Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà 

Comitato di Borgata Santa Maria La Palma 

Comitato di Borgata Guardia Grande – Corea 

Comitato di Borgata Maristella 

Comitato Zonale Nurra 

Comitato di Quartiere di Fertilia – Arenosu 

Comitato di Quartiere della Pietraia 

Comitato Metrotranvia Sassari Alghero Sorso

LIPU – Coordinamento Regionale Sardegna 




Comunicato stampa- consigliere regionale Antonello Peru-Capogruppo e componente Commissione Sanità

Per una sanità più efficiente serve una visione strategica

Cagliari, [6 febbraio 2025] – “Dopo mesi di discussioni inconcludenti e tre
settimane sprecate in commissione per portare avanti una legge inefficace,
la maggioranza continua a ignorare le vere criticità del sistema sanitario
in Sardegna.” Lo dichiara Antonello Peru, capogruppo di Sardegna al Centro
20Venti in Consiglio regionale, sottolineando la necessità di un cambio di
rotta per garantire ai cittadini un servizio sanitario efficiente e
accessibile.

“Invece di applicare la riforma esistente attraverso i necessari
provvedimenti di giunta, si preferisce complicare ulteriormente il quadro
normativo, con il solo obiettivo di favorire nuove nomine politiche. Questo
approccio non solo non risolve i problemi, ma rischia di aggravare
ulteriormente le difficoltà del sistema sanitario regionale.”

Peru richiama l’attenzione della maggioranza sulle priorità reali: “È
urgente approvare la legge di bilancio per evitare il rischio di un terzo
mese in esercizio provvisorio. La sanità sarda ha bisogno di scelte
concrete, non di sterili battaglie politiche.”

Tra le misure indispensabili per rilanciare il sistema sanitario, il
capogruppo di Sardegna al Centro 20Venti indica la realizzazione di nuovi
ospedali e il potenziamento della rete tra servizi territoriali e strutture
ospedaliere. “Non possiamo pensare di ridurre le liste d’attesa solo con
interventi normativi: serve una gestione più efficace delle risorse e una
programmazione attenta delle politiche sanitarie.”

“Una sanità moderna non è un’opzione, ma una necessità. Gli investimenti in
edilizia sanitaria devono tradursi in soluzioni concrete, perché senza una
strategia chiara la sanità non può davvero curare,” conclude Peru.




FIUME TEMO, AL VIA L’ARGINATURA DELLA SPONDA DESTRA. L’ASSESSORE PIU ILLUSTRA OPERA AI CITTADINI

COMUNICATO STAMPA

C agliari, 06/02/2025

L’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu ha partecipato al consiglio comunale di Bosa, nell’aula consiliare, per illustrare e spiegare ai cittadini e alle cittadine il progetto, previsto nel centro abitato, di arginature della sponda destra del fiume Temo, nel tratto compreso fra Santu Lò e il rio Su Seggiu. “Oggi sono qui perché ritengo importante che un’opera fondamentale per la sicurezza e che impatta sulla vita dell’intera comunità debba passare per un confronto – spiega l’assessore – Sento il dovere di essere presente per spiegare che il progetto, datato 2008, non può subire interruzioni. Tengo anche a precisare che quest’opera è necessaria perché consentirà di mettere in sicurezza 3306 residenti”.

Il progetto, del valore complessivo di dieci milioni e mezzo, è stato affidato alla società di ingegneria Vams srl e attualmente è in fase di consegna dei lavori. Il cronoprogramma prevede la consegna dei lavori per il prossimo sabato 15 di febbraio, la durata del cantiere è calcolata in 540 giorni. L’ultimazione delle opere è fissata al 09/08/2026 e il collaudo è calendarizzato al 09/02/2027.

Il Consiglio convocato oggi è stato preceduto, lo scorso 24 settembre, da un incontro dell’assessore Piu con l’associazione professionale “Generazione Mare”, il comitato “Non Ti Temo” e i tecnici dell’Assessorato dei Lavori pubblici sul tema delle opere di difesa idraulica della città di Bosa, con particolare riferimento all’intervento di primo lotto di cui si è parlato anche oggi nell’aula consiliare. Nello scorso incontro il comitato ha fatto presente di essere contrario all’opera illustrandone i motivi, ma in questa fase così avanzata del progetto non è più possibile pensare di intervenire in tal senso. “Quello che però si può fare, ed è l’intento degli incontri fatti con la comunità – sottolinea Piu – è assumersi la responsabilità di fare qualcosa che andava fatto negli anni precedenti: spiegare alla popolazione l’importanza dell’opera in un confronto aperto e franco come avvenuto anche oggi. Tengo a segnalare il grande lavoro del sindaco Alfonso Marras, dei progettisti e gli uffici dell’Unita di progetto, ma anche del comitato che con la sua attività ha dato un contributo per aumentare l’attenzione sull’opera e sulle problematiche del rischio idrogeologico”.

Questo intervento fa parte di una serie di interventi a tutela della città di Bosa, tra i quali i lavori finanziati con 10 milioni da fondi Fsc per il completamento e il collaudo della diga di monte Crispino.

Il lavoro dell’Assessorato è orientato ad attivare tutte le misure e iniziative di prevenzione dal rischio idrogeologico e dare avvio alle opere che rappresentano un argine per contenere al massimo ogni possibile rischio legato alle conseguenze dei fenomeni atmosferici estremi, sempre più frequenti, per tutelare il territorio sardo.

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Ufficio Stampa Regione Sardegna




La Fondazione “Giuseppe Dessì” a Oslo per i Parchi Letterari

COMUNICATO STAMPA DEL 6 FEBBRAIO 2025

La Fondazione Giuseppe Dessì in visita a Oslo

per un incontro sui Parchi letterari in Italia e Norvegia.

A rappresentare le realtà sarde il Parco Letterario Giuseppe Dessì e il
Parco Letterario Grazia Deledda.

Grande successo per i parchi letterari sardi in terra norvegese. Si è
svolto ieri, 5 febbraio 2025, a Oslo, nella sede dell’Istituto italiano di
Cultura, un incontro di scambio e confronto fra le le realtà sarde e quelle
norvegesi che hanno dato vita a Parchi letterari dedicati ai grandi autori
delle rispettive letterature: Grazia Deledda e Giuseppe Dessì per la
Sardegna e Henrik Ibsen, Johan Falkberget, Sigrid Undset e Pietro Querini
per la Norvegia.

A rappresentare il Parco Letterario Giuseppe Dessì, la presidente della
Fondazione a lui intitolata, Debora Aru, e il sindaco di Villacidro,
Federico Sollai. Per il Parco Letterario Grazia Deledda, il sindaco di
Galtellì, Franco Solinas, con l’assessora al Turismo e al Parco letterario,
Marzia Gallus.

L’evento si è aperto con il benvenuto dei sindaci sardi, cui sono seguite
le distinte presentazioni degli scrittori sardi e dei Parchi a loro
intitolati. Presenti alcuni rappresentanti della cultura letteraria
norvegese che con interesse ed entusiasmo hanno ascoltato le presentazioni
delle realtà di Villacidro e Galtellì, trovando punti di contatto fra
autori e autrici così distanti per origine, ma tanto vicini per tematiche e
spirito narrativo.

Sorprende la comune storia di miniere, di minatori e di contadini a
Villacidro e nella Parte d’Ispi come a Røros per Falkberget: entrambi gli
autori raccontano i momenti difficili delle vite di quegli uomini e degli
eventi che hanno segnato le loro esistenze. Analogamente, per le scrittrici
Deledda e Undset, entrambe Premio Nobel per la letteratura, si trovano
punti di contatto nella narrazione del paesaggio e nella loro formazione a
Roma.

Per Villacidro la presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, ha
illustrato le attività per la valorizzazione dell’autore di Paese d’ombre e
della sua opera. Per Galtellì Marzia Gallus ha descritto i luoghi della
memoria e del narrato deleddiano, che ancora oggi si possono scoprire con
una visita.

«Questo incontro – ha commentato Debora Aru – è una testimonianza di come
la letteratura sia un linguaggio universale, capace di costruire ponti tra
terre lontane, ma legate da un amore comune per la natura e per il
racconto. Rappresenta l’inizio di una potente rete di connessioni
culturali, un dialogo che arricchirà entrambi i nostri popoli,
permettendoci di scoprire e condividere storie e tradizioni che ci legano
in modo profondo».

L’incontro, che ha fatto seguito alla visita a Villacidro, a Casa Dessì,
dell’ambasciatore di Norvegia Johan Vibe, accompagnato dal Console Onorario
Corrado Fois, nello scorso mese di maggio, è stato reso possibile grazie
alle relazioni tra Stanislao De Marsanich, presidente dei Parchi Letterari
di Italia e Torill Rambjør, coordinatrice dei Parchi Letterari di Norvegia.

«Siamo onorati – ha affermato il sindaco di Villacidro, Federico Sollai –
di aver preso parte a una tale evento, che si configura come il primo passo
verso una continuità nel mutuo scambio di incontri tra la comunità
letteraria e intellettuale norvegese e quella sarda. Gli stimati ospiti
hanno apprezzato la narrazione dei luoghi e delle atmosfere sarde che
auspicano di conoscere personalmente quanto prima. L’appuntamento ha
gettato le basi per un nuovo legame culturale tra la Norvegia e i nostri
territori, con l’obiettivo di sviluppare un turismo esperienziale che metta
al centro le radici culturali, i paesaggi autentici e l’ambiente».

Nel pomeriggio è stata la volta di un gradito incontro e saluto con
l’Ambasciatore italiano a Oslo, Stefano Nicoletti, che ha ricevuto presso
la sua residenza la delegazione sarda: un’ ulteriore occasione in cui si è
conversato di letteratura, paesaggi e future interazioni.

Fondazione Giuseppe Dessì

Via Roma n. 65 – 09039 – Villacidro (SU)

www.fondazionedessi.it – [email protected]




BUONI SANITARI, MELONI (FDI): “NONOSTANTE IL PARERE DEGLI UFFICI DEL CONSIGLIO REGIONALE E I POSSIBILI PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ, LA GIUNTA TODDE CONFERMA IL PROVVEDIMENTO”

*BUONI SANITARI, MELONI (FDI): “NONOSTANTE IL PARERE DEGLI UFFICI DEL
CONSIGLIO REGIONALE E I POSSIBILI PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ, LA GIUNTA TODDE
CONFERMA IL PROVVEDIMENTO”*

*COMUNICATO STAMPA*

*Cagliari, 6 febbraio 2025* – “Due settimane fa sono arrivate le
circostanziate critiche prodotte dagli uffici del Consiglio regionale, che
hanno demolito il provvedimento, ma la Giunta regionale ha deciso di non
considerarle e di fare a meno anche del parere della Commissione
competente, confermando i ‘Buoni sanitari’ proposti dall’assessore del
Lavoro, Desirè Manca”. Così Corrado Meloni, consigliere regionali di
Fratelli d’Italia, ha commentato l’approvazione “in via definitiva” della
delibera riguardante i “Buoni servizi sanitari”.

“Un’iniziativa fantasiosa e propagandistica dell’assessore Manca, protesa
nel commissariamento ‘de facto’ dell’assessore Bartolazzi, che così
gestirebbe 10 milioni di euro, attraverso l’Agenzia Sarda per le Politiche
Attive del Lavoro (Aspal), da destinare alle spese sanitarie – ha aggiunto
Meloni – Seppure per lodevoli finalità, favorire l’accesso alle prestazioni
sanitarie dei cittadini maggiormente vulnerabili dal punto di vista
socio-economico, la Giunta Todde, oltre a creare un pericoloso precedente,
assoggetta gli atti conseguenti ad un potenziale rischio di danno erariale,
considerati i possibili profili di illegittimità”.

“Il parere degli Uffici, che il 23 gennaio ha causato un imbarazzato rinvio
della Commissione da parte della maggioranza, aveva evidenziato, in
particolare, che ‘le prestazioni sanitarie non possono essere qualificate
come prestazioni sociali’, rappresentando ‘un’anomalia che le prestazioni
correlate ai buoni sanitari siano finanziate con risorse del Fondo FSE+’ e
che ‘la tipologia dei procedimenti amministrativi affidati alla competenza
dell’Aspal non appaiono aderenti agli scopi perseguiti e alla natura del
programma’. Approvando la delibera, resta senza risposta un importante
chiarimento richiesto: sapere ‘presso quali strutture potrà essere
utilizzato il buono’, osservando che ‘le prestazioni sanitarie sono di
norma erogate da soggetti pubblici o dagli erogatori accreditati’. Una
delibera sbagliata e demagogica che viene confermata esclusivamente per i
‘capricci’ dell’Assessore”, ha concluso il Consigliere regionale di FdI.




Il Principe Rahim Aga Khan V nominato 50º Imam ereditario dei musulmani sciiti ismailiti

Lisbona, Portogallo, 5 febbraio 2025

Il Principe Rahim Al-Hussaini Aga Khan V è stato oggi nominato 50º Imam ereditario (leader spirituale) dei musulmani sciiti ismailiti, in seguito all’apertura del testamento del suo defunto padre, il Principe Karim Al-Hussaini Aga Khan IV, scomparso ieri a Lisbona, in Portogallo, all’età di 88 anni.

Il Principe Rahim Aga Khan V è un discendente diretto del Profeta Maometto (pace su di lui e sulla sua famiglia) attraverso sua figlia, Hazrat Bibi Fatima, e il cugino e genero del Profeta, Hazrat Ali, il quarto Califfo Rettamente Guidato dell’Islam e il primo Imam sciita.

Nel corso della loro storia millenaria di 1.400 anni, gli ismailiti sono stati guidati da un Imam vivente ed ereditario. Gli ismailiti vivono in oltre 35 paesi e contano circa 12-15 milioni di persone.




Sassari, sold out e applausi al Civico per “Il Centro all’Opera”

Grande successo del concerto lirico diretto da Irene Dore e Laura Cocco

Pubblico in visibilio per gli artisti Claudia Urru, Marta Pluda, Alessandro Abis e Giuseppe La Malfa

SASSARI. Dal duetto Barcarolle tratto dai Racconti di Hoffmann di Offenbach alla celebre Aria della Regina della notte del Flauto magico di Mozart: l’opera lirica stavolta ha fatto “centro” al Teatro Civico di Sassari, con il sold out di un pubblico tanto caloroso da emozionare persino i protagonisti abituati a calcare i grandi palcoscenici d’oltremare.

Sabato 1 febbraio “Il Centro all’Opera” organizzato dall’associazione Ars Aurelia ha celebrato nel migliore dei modi uno dei primi appuntamenti dopo la riapertura di Palazzo di Città, dando spazio alle voci sensazionali di quattro giovani artisti come la sarda Claudia Urru, soprano cagliaritano di fama internazionale al suo debutto a Sassari, il basso Alessandro Abis, anche lui di origine sarda, e la mezzo-soprano Marta Pluda, accompagnati al pianoforte dal maestro Giuseppe La Malfa.

«Pensare che abbiamo delle voci così in Sardegna è davvero un’emozione unica», ha commentato dal palco la direttrice artistica Irene Dore, che dopo aver ringraziato l’Amministrazione comunale ha evidenziato come l’obiettivo dell’associazione sia quello di promuovere nell’isola i grandi artisti sardi che si fanno onore nel mondo, e quindi quello di divulgare l’opera lirica avvicinandola a un pubblico ampio ed eterogeno.

Sono seguiti brani tratti dal Barbiere di Siviglia, dalla Cenerentola e da L’italiana ad Algeri di Rossini, dal Don Giovanni di Mozart, l’Habanera della Carmen di Bizet, la Cavalleria Rusticana di Mascagni, Glitter and be Gay di Bernstein e altre arie e melodie di un programma appositamente studiato per avvicinare la gente all’Opera e farla appassionare.

Applausi scroscianti sono arrivati dalla platea e dai loggioni. Neanche un posto libero in tutto il teatro. L’evento è stato realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Sassari e il partenariato delle associazioni Contrapunctum e San Domenico Caniga.

«Nonostante l’abitudine a cantare ovunque, in tante città diverse e teatri anche molto grandi e importanti, tornare a casa è stata un’emozione enorme – ha affermato Claudia Urru – sono felicissima anche per l’affetto che gli spettatori hanno dimostrato, è stato unico e non capita sempre di avere un pubblico del genere».

A fine serata, assieme agli artisti e alle direttrici artistiche Irene Dore e Laura Cocco sono saliti a salutare il pubblico anche il giovane e talentuoso regista Danilo Coppola, il vicepresidente di Ars Aurelia, Christian Pinna, e le rappresentanti dell’associazione San Domenico di Caniga, Anna Cherchi e Dora Quaranta.

«È il secondo sold out dopo il primo appuntamento al Civico, che era scontato – ha detto il sindaco Giuseppe Mascia – ciò significa che la comunità aspettava questo, che ha fame di cultura e quando si intercettano iniziative come questa la città risponde».

Irene Dore



AGRICOLTURA: ASSESSORE SATTA, A ROMA RAGGIUNTO ACCORDO PER LE DUE TONNARE SARDE CHE RIPRENDERANNO A COLLABORARE INSIEME. GRANDE RISULTATO PER LE UNICHE REALTA’ PRESENTI IN ITALIA E NEL MEDITERRANEO

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 15 dicembre 2023 – Confermato l’accordo tra le due Tonnare Sulcitane e Carloforte Tonnare riprenderanno a collaborare riaprendo un nuovo capitolo che le vedrà lavorare ancora insieme e unite come un tempo per rappresentare la nostra Regione al meglio sul settore del tonno. Lo ha detto l’Assessore dell’Agricoltura e Pesca, Valeria Satta, al termine di un vertice svoltosi a Roma, al Ministero dell’Agricoltura.

“ Sono particolarmente felice – ha sottolineato la Satta – per questo accordo che mi ha visto da tempo impegnata in prima persona per riavvicinare i due imprenditori e ricreare così il clima di unione e cooperazione, che da troppo tempo mancava. Un lungo e complesso lavoro che ha visto alla fine la giusta conclusione. Adesso inizia un nuovo capitolo per la valorizzazione del tonno rosso sardo in tutto il mondo. Per questo ringrazio anche il Ministro dell’Agricoltura. In Sardegna si trovano le ultime tonnare attive del Mediterraneo, nell’Isola di San Pietro e a Portoscuso. Qui sopravvive un rito e una tradizione unica in Italia e in tutto il Mediterraneo. Sono le uniche attive e proprietarie di licenza di pesca di tutto il Mare Nostrum. Ne esistono di attive solo in Andalusia, nel Marocco Atlantico e nell’Algarve portoghese mentre le altre restanti in Italia non sono più attive. Per tonnara si intende sia l’insieme delle reti utilizzate per la pesca del tonno rosso, sia il luogo in cui si pratica la mattanza ancora in uso in Sardegna che viene considerata da molti esperti internazionali di pesca, una pratica molto più sostenibile di altre dal punto di vista ambientale. Oggi quelle dell’Isola tabarchina e del Sulcis sono le uniche tonnare attive di tutto il Mediterraneo. (aa)

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Ufficio Stampa Regione Sardegna