“Fede” è il primo CD di Federica Olla

Il progetto discografico sarà presentato mercoledì 29 gennaio alle 18, al Teatro Houdini di Cagliari, in una serata concerto condotta da Giacomo Serreli

CAGLIARI. Otto brani per una voce femminile calda e avvolgente, capace di regalare emozioni e trasmettere spensieratezza sulle note di melodie dal fascino profondo. Si chiama “Fede” il primo progetto discografico di Federica Olla, una raccolta tutta in lingua sarda che a partire da un gioco di parole tra il titolo e il suo nome vuol essere un messaggio di speranza da condividere con il mondo.

Il CD sarà presentato mercoledì 29 gennaio, alle 18, al Teatro Houdini in via Molise 2 a Cagliari, in una serata concerto condotta dal giornalista Giacomo Serrelli. L’ingresso è libero e gratuito. Da “Deu cun tie” a “Nebida”, da “T’apo a donai sa manu” a “Danza in su sonnu” e “Istella”, tutte le canzoni sono scritte in Campidanese o in Logudorese, e sono realizzate in collaborazione con affermati autori isolani e musicisti di provata bravura. Gli arrangiamenti sono a cura di Paolo Poddighe, produttore di altri noti artisti di tutta l’isola.

Nativa di Cagliari, Federica è un’artista eclettica, cantante e musicista appassionata di arti e spettacolo. Da diversi anni ha incentrato le sue attenzioni sulla ricerca, valorizzazione e divulgazione della cultura musicale isolana di estrazione folk ed etno-pop contemporanea.

Dopo un periodo in cui diversi avvenimenti l’hanno particolarmente segnata, si è avvicinata con maggior vigore alla musica e alla fede, che sono state le principali protagoniste di questo nuovo percorso artistico nel quale oggi proietta, con passione e dedizione, tutte le sue energie. In questo momento Federica lavora molto all’estero dove porta la sua musica oltre i confini regionali e nazionali attraverso i circoli sardi. Tanto è vero che al concerto non potrà mancare il presidente dei circoli sardi di tutta l’Olanda, Mario Agus, autore del testo di “Su destinu miu”, uno dei brani presenti del CD.

Tra le numerose collaborazioni musicali è stata ideatrice di un format teatrale dal titolo “Tradizioni di Sardegna” che è diventato un appuntamento mensile al Teatro Houdini di Cagliari, poi ha aderito come voce solista a diversi progetti musicali e ha partecipato alla presentazione del CD “Carrera” prodotto con le canzoni di Tony Del Dro, indimenticato cantautore sassarese, tradotte in spagnolo.

L’incontro decisivo per la sua carriera è stato quello con il maestro Bruno Noli che, affascinato dal suo timbro vocale, l’ha incoraggiata a intraprendere la professione e a fare il salto di qualità. Attualmente compone canzoni curando, anche per altri, musiche e testi prevalentemente in lingua sarda. Tra gli altri riconoscimenti, Federica ha ricevuto il titolo di “Miss Eleganza” alle Selezioni Regionali del Concorso di “Miss Italia” del 2002, attribuito dalla Giuria presieduta da Daniela Ferolla.

«Questa pubblicazione segna un passaggio molto importante per la mia carriera e costituisce un sogno che si realizza – ha affermato Federica –. Dedico il progetto a chi è riuscito a dare un senso profondo alla mia vita, cioè ai miei figli Isaia e Chiara. L’obiettivo del lavoro è trasmettere leggerezza e regalare sogni in un momento in cui, tra crisi e conflitti a livello globale, se ne sente particolarmente bisogno». L’iniziativa è patrocinata dal circolo sardo “Amici Mediterranei” di Arnhem (Olanda), dall’Associazione italiana tutela emigrati famiglie e l’Istituto Fernando Santi.




Golfo Aranci, aperte le iscrizioni alla Scuola di Cinema e Produzione

C’è tempo fino al 23 gennaio per aderire a “Travel On Set”: workshop e lezioni pratiche per i giovani sino a 21 anni e una serie TV finale

GOLFO ARANCI. Le iscrizioni alla Scuola di Cinema e Produzione “Travel On Set” sono ufficialmente aperte. Il progetto, rivolto ai bambini e agli adolescenti della Sardegna, offre un’opportunità unica di entrare nel mondo del cinema e della produzione, combinando creatività, educazione e formazione professionale.

Sarà possibile presentare le domande fino al 23 gennaio e i posti sono limitati.

«È un’occasione da non perdere far parte di questa straordinaria esperienza che unisce arte, formazione e innovazione in una delle location più suggestive della Sardegna – ha affermato Ermelinda Maturo, fondatrice di Travel On Set –. Questo progetto rappresenta per me un sogno che si realizza. Portare il cinema anche ai giovani dell’isola significa dare loro la possibilità di esprimere la propria creatività e costruire un futuro migliore. Vogliamo coltivare i talenti del domani in un ambiente che unisce formazione di qualità e innovazione. Da New York, Los Angeles e San Diego” Travel On Set” apre le porte ad una piccola Hollywood nel comune di Golfo Aranci».

Il progetto “Travel On Set” si propone come un percorso educativo unico rivolto a valorizzare le potenzialità artistiche e creative dei giovani sardi, offrendo loro strumenti concreti per muovere i primi passi nel mondo della produzione cinematografica e televisiva. I partecipanti avranno l’opportunità di apprendere da esperti di livello internazionale, con workshop, laboratori pratici e la possibilità di lavorare su progetti reali. Le lezioni, della durata complessiva di ottanta ore, saranno articolate in incontri settimanali e includeranno sia aspetti teorici che pratici.

«Il nostro obiettivo è offrire ai giovani un’esperienza educativa che non solo stimoli la loro immaginazione, ma che dia loro gli strumenti per trasformare i loro sogni in realtà – ha aggiunto Angela Bellia, cofondatrice di Travel in Set –. La Sardegna diventerà un punto di riferimento per il cinema e la produzione, partendo proprio da Golfo Aranci».

Palpabile la soddisfazione del sindaco Giuseppe Fasolino, che ha fortemente voluto l’iniziativa: «Siamo orgogliosi che Golfo Aranci ospiti un progetto così ambizioso e significativo, che non è solo una scuola di cinema, ma un’opportunità straordinaria per i nostri giovani e un modo per promuovere la nostra terra a livello internazionale. Il talento e la bellezza della Sardegna troveranno il loro palcoscenico».

La partecipazione è aperta a tutti con priorità riservata ai residenti di Golfo Aranci, in particolare alle famiglie con figli minori o giovani fino ai 21 anni. A conclusione del progetto, gli iscritti potranno collaborare alla realizzazione di una serie TV, che rappresenterà una palestra creativa per chi sogna di lavorare nel settore.

L’iniziativa è stata lanciata a novembre nel corso di un importante evento che ha visto la partecipazione di figure illustri del panorama cinematografico internazionale. Tra gli ospiti, l’attore Francesco Montanari (celebre per il suo ruolo ne Il Libanese in Romanzo Criminale), l’attrice Syama Rayner, e il regista premio Oscar per gli effetti visivi di Spiderman 2, Anthony La Molinara. L’evento ha riunito anche numerosi professionisti del settore, rendendo l’occasione un momento di ispirazione e confronto per giovani e aspiranti talenti.

I moduli per la domanda di iscrizione e il relativo disciplinare sono disponibili negli uffici del comune o sul sito istituzionale www.comune.golfoaranci.ss.it. Le richieste dovranno pervenire all’ufficio protocollo entro il 23 gennaio 2025 attraverso la consegna a mano, oppure via email all’indirizzo [email protected] o via pec a [email protected].

Per maggiori informazioni chiamare il numero 3792731776 o contattare [email protected].




contributi ras posidonia spiaggiata – il comune di Alghero presente la domanda oltre i termini




Continuità territoriale: polemiche sull’aeroporto di Alghero tra accuse e difese

Antonio Moro accusa la Giunta Todde di penalizzare lo scalo algherese, l’assessora Manca replica: “Investimenti e crescita dimostrano il nostro impegno”

L’aeroporto di Alghero torna al centro del dibattito politico sardo, con Antonio Moro, presidente del Partito Sardo d’Azione, che punta il dito contro la Giunta regionale presieduta da Alessandra Todde. Nel mirino ci sono le politiche di continuità territoriale, ritenute penalizzanti per il Riviera del Corallo, soprattutto rispetto agli scali di Olbia e Cagliari. Le dichiarazioni di Moro hanno però trovato la ferma replica dell’assessora ai Trasporti, Barbara Manca, che difende l’operato della Giunta, sottolineando i risultati ottenuti e gli interventi programmati.

Le accuse di Moro
Antonio Moro ha commentato i dati di traffico passeggeri di novembre 2024, evidenziando un incremento modesto per l’aeroporto di Alghero (+2,6% e 62.863 passeggeri) rispetto agli scali di Olbia (+33%) e Cagliari (+9%). Secondo Moro, questi numeri dimostrano una “scarsa attenzione della Regione” verso lo scalo del Nord-Ovest, aggravata dalla gestione della continuità territoriale, che avrebbe portato a una riduzione dei movimenti aerei (-1,1%). Il leader del Psd’Az ha inoltre criticato la mancata pubblicazione di un bando per incentivare nuove rotte, finanziato dalla precedente Giunta con 30 milioni di euro, e denunciato la privatizzazione congiunta degli aeroporti di Alghero e Olbia come una minaccia per il futuro dello scalo algherese.

La replica della Giunta Todde
L’assessora Barbara Manca ha respinto le accuse di Moro, definendole “ingenerose” e sottolineando il lavoro svolto per garantire la continuità territoriale e migliorare i servizi dello scalo di Fertilia. Manca ha ricordato che, grazie a un secondo bando, le rotte di Alghero sono state messe in sicurezza con un investimento aggiuntivo, che ha permesso di superare le criticità iniziali. A partire dal 20 dicembre, sono state introdotte tre coppie di voli giornalieri per Milano Linate e quattro per Roma Fiumicino, con orari migliorati, tra cui un anticipo significativo del primo volo per Milano.

“L’aeroporto di Alghero non è in crisi irreversibile”, ha dichiarato l’assessora, sottolineando una crescita annuale del 6,96% tra il 2023 e il 2024, in linea con quella di Cagliari (+6,36%). Il dato di dicembre 2024 ha inoltre registrato un ulteriore aumento del traffico passeggeri del 5%. Tra le iniziative messe in campo, Manca ha evidenziato un piano di interventi da 4,75 milioni di euro per potenziare la sicurezza dello scalo e il progetto di collegamento ferroviario, che punta a rendere l’aeroporto di Fertilia sempre più competitivo.

“Gli investimenti e l’attenzione della Giunta Todde dimostrano l’impegno verso Alghero”, ha concluso Manca, invitando a leggere i dati con una prospettiva più ampia e non limitandosi a un singolo mese.




Sergio Ferrentino a Ittiri con “Sussurri e grida”

Dal 17 al 19 gennaio al Teatro Comunale il laboratorio dedicato a “uso e abuso della voce: podcast, audio e radiodrammi”, alla scoperta del mondo sonoro come possibilità professionalizzante e creativa


ITTIRI. Lui è Sergio Ferrentino, regista, conduttore e autore radiofonico, autore teatrale e televisivo, produttore e docente. Dal 17 al 19 gennaio sarà al Teatro Comunale di Ittiri per tre giorni con “Sussurri e Grida”, il Laboratorio dedicato a “uso e abuso della voce: podcast, audio e radiodrammi”. Un incontro che vuol essere in primis una chiamata all’ascolto come invito a studiare e approfondire i fondamenti audio, la voce indiretta e al microfono, la narrazione come scoperta e tecnica per sperimentare il mondo sonoro come possibilità professionalizzante e creativa.

L’iniziativa si propone come luogo di condivisione e messa in pratica di ciò che concerne l’universo acustico e le sue declinazioni artistiche, dal podcast al radiodramma, con un momento conclusivo di registrazione dei monologhi a cura dei partecipanti.

Lunghissimo il curriculum di Ferrentino, nativo di Ivrea, che ha iniziato la sua carriera radiofonica nel 1979 realizzando e dirigendo RadiOlona Popolare a Legnano, per poi entrare nel 1981 a Radio Popolare con sede a Milano. Dal 1997 al 2012 ha collaborato con Rai Radio 2, dal 2003 con RSI Rete Due e del 2012 con Radio 24. Nel campo dell’editoria ha pubblicato per Feltrinelli e per la Garzanti, e per la tv ha affrontato la sua prima trasmissione “Un Fantastico Tragico Venerdì” sulle reti Fininvest con la Gialappa’s Band, mentre su Rai 3 è stato coautore con Massimo Cirri della prima edizione di “Fuori orario” con Enrico Ghezzi.

Notevole anche la sua attività nel mondo del Teatro. Dal 1988 ha iniziato a collaborare come coautore con Lella Costa, insieme alla quale ha prodotto sette spettacoli teatrali. Nel 2010 ha fondato l’associazione RadioMERCURYTeatro.

Il laboratorio è realizzato con il contributo di Fondazione di Sardegna in seno al progetto “Passavamo sulla terra …leggendo!”, in collaborazione con Mab Teatro e Fonderia Mercury. Le attività avranno un costo di 320 euro a partecipante fatturabili e comprensivi di assicurazione. Per info e iscrizioni contattare l’indirizzo email [email protected] o il numero 3498236007.

La locandina del laboratorio. Nella foto in alto Sergio Ferrentino.



Capodanno, lo show di Gianna Nannini è un successo in tutta sicurezza. Mascia: «La città non si ferma, appuntamento sabato in porta Sant’Antonio»

01.01.25 Capodanno è un succcesso, ora la musica si sposta in Porta Sant’Antonio

Capodanno, lo show di Gianna Nannini è un successo in tutta sicurezza. Mascia: «La città non si ferma, appuntamento sabato in porta Sant’Antonio»

Il bilancio

«Capodanno è stato un grande successo, le oltre 20mila persone che hanno affollato l’area del concerto, ma anche le tante che sono rimaste fuori e di cui ben comprendiamo la delusione, sono la chiara dimostrazione che la nostra scelta è stata azzeccata». Il giorno dopo lo show musicale di Gianna Nannini in piazza d’Italia, ma anche del countdown in compagnia di Pino e gli Anticorpi e dei dj che hanno animato la festa fino alle prime ore del mattino, il sindaco Giuseppe Mascia è molto soddisfatto.

«Le norme di sicurezza hanno la priorità: alcune zone non affollate della piazza rispondevano a tale finalità – dice Mascia – ma le nuove formule sperimentate per ampliare l’area della manifestazione sono state vincenti». Il sindaco precisa che «ci sarebbe piaciuto poter installare altri schermi per accontentare ancora più persone, ma non era possibile proprio per motivi di sicurezza». E dato che «tutto è andato per il meglio e il piano di sicurezza ha funzionato», il bilancio è positivo. «La serata è stata caratterizzata da un grandissimo entusiasmo generale e da un pubblico mai visto prima: questo ci spinge a non fermarci qui», dichiara.

«Facciamo tesoro di questa esperienza e puntiamo a migliorare, sempre», è lo sprone. «Ottimismo, sorriso e voglia di migliorarsi sono le parole d’ordine che devono ispirare il modo di porsi di questa città nei confronti di sé stessa e del territorio», aggiunge Mascia. «Sassari è viva e vegeta e noi vogliamo alimentare questa grande voglia di arte, cultura, socialità e divertimento», aggiunge l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni. «Per questo la musica non si ferma: abbiamo già in serbo un altro appuntamento per sabato in porta Sant’Antonio», annunciano sindaco e assessora.

L’idea
Il luogo è Porta Sant’Antonio, immortalata dalla tradizione musicale sassarese come sede di una storica discussione tra tre persone. L’idea è di rinnovare l’attitudine di quella piccola piazza al dialogo e al confronto verbale e culturale. L’intenzione è di farlo attraverso una manifestazione musicale che ha l’ambizione di diventare un appuntamento fisso. Una rassegna in cui il folk sassarese incontra altre musiche dal mondo. Proprio lì, in quella parte bassa del centro storico in cui Sassari sperimenta la multiculturalità, con tutte le contraddizioni, le difficoltà, gli stimoli e i vantaggi che ne derivano. Nasce così Una discussione a tre – Il folk sassarese incontra altre musiche dal mondo, il concerto fortemente voluto dal sindaco Giuseppe Mascia e dalla sua amministrazione «per portare un po’ di festa anche ai confini della città medievale e iniziare l’anno nel solco dell’impegno che ha caratterizzato questi primi mesi del nostro operato: ridare a Sassari vecchia la centralità che merita e di cui ha bisogno per

Gian Mario Sias, portavoce del sindaco

+39079279314 – [email protected]

COMUNE DI SASSARI

Portavoce del sindaco

rinascere, innescando un processo virtuoso che coinvolga anche gli altri quartieri, le periferie, le borgate rurali e quelle costiere», per dirla con le parole che lo stesso Mascia usa per motivare la sua scelta.

La manifestazione
L’appuntamento per l’edizione zero della kermesse è fissato per sabato 4 gennaio dalle 19. Grazie al supporto organizzativo di OllahRound Events, l’assessora Nicoletta Puggioni ha allestito con il settore su cui ha delega un programma ricco, vario e coerente con la missione culturale che l’amministrazione persegue attraverso la rassegna. Si parte dal tributo del cantautore Giuliano Rassu a Ginetto Ruzzetta, suo zio e capostipite di una delle scuole di musica sassarese più famose, romantiche e raffinate, e si spazia dalla rumba gitana alla cumbia, dal joropo al bolero, dalla world music al cantautorato, dalla samba al forrò, dal carimbò al funky, sino alla patchanka. Sul palco si alterneranno, oltre all’ensemble guidato da Rassu, Los Matas Chicas, Medit, Filhos Maravilha e Chichimeca.

Gli artisti

• Giuliano Rassu
Giuliano Rassu, sassarese, 41 anni, è cantautore, compositore e arrangiatore. Secondo a X Factor nel 2009, dove duetta con Lucio Dalla, ha collaborato con artisti e produttori di prestigio, come Fio Zanotti e Lucio Fabbri. Oggi e allora è un omaggio al maestro Ginetto Ruzzetta, il cui repertorio viene reinterpretato dal nipote con un’orchestra e arrangiamenti moderni. Il progetto nasce dal desiderio di preservare il patrimonio culturale di Sassari, omaggiando il maestro Ruzzetta attraverso un percorso musicale che abbraccia classica, jazz, swing e blues, unendo passato e presente.

• Los Mata Chicas
Il progetto nasce nel 2004 da un’idea di Virgilio Zinnarosu e Gianni Virdis con la collaborazione di Cristian Cabitza alle percussioni e Andrea Piu alla tromba. A lungo in stand-by per via dei percorsi artistici di ciascuno dei musicisti coinvolti, riprende vita a distanza di vent’anni con una formazione rinnovata, che vede al fianco di Zinnarosu il bassista Gavino Riva, Davide Catta alle percussioni e Roberto Sechi alla chitarra ritmica. La loro performance è un viaggio nei ritmi della rumba gitana, del Mexico e di Cuba, tra joropo, boleros e cumbia.

• Filhos Maravilha
La band Filhos Maravilha, attiva dal 2014 in Sardegna, propone un repertorio di musica popolare fatto di samba, forró, carimbó e funky attraverso l’opera di grandi autori e canti di dominio popolare. Il percorso nell’universo del folklore musicale brasiliano ha per protagonisti Almir da Cruz alla voce e chitarra, Cristian Ferlito al cavaquinho, Federico Unali al pandeiro e Daniele Merrone alle percussioni.

Gian Mario Sias, portavoce del sindaco

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COMUNE DI SASSARI

Portavoce del sindaco

• Medit
Medit è un crocevia musicale dove si incontrano etnie, culture e popoli diversi. Il nome, ispirato al Mediterraneo, riflette il bacino di intrecci sonori da cui trae spunto. Il gruppo si distingue per la capacità di mescolare world music e cantautorato, dando vita a un’esperienza musicale ricca e avvolgente. Sul palco Martino Roggio, Sara Porcu e Roberto Mura.

• Chichimeca
I Chichimeca sono Claudia Crabuzza alla voce, Fabio Manconi alla chitarra e Andrea Lubino alle percussioni e al basso. Dal vivo alternano il loro repertorio storico a una selezione scelta di patchanka internazionale, omaggiando tra gli altri Mano Negra, Fabulosos Cadillacs e Amparanoia. Nati nel 2000 sotto la produzione di Tajrà, etichetta indie di Cagliari, i Chichimeca si sono esibiti in varie città d’Italia e d’Europa.

L’obiettivo

«Sul piano politico, iniziative come quella che abbiamo pensato per Porta Sant’Antonio hanno un valore aggiunto indiscusso perché sono anche occasioni per stimolare la frequentazione di un luogo che troppo spesso, per la maggior parte di noi, è solo un luogo di passaggio», riflette Giuseppe Mascia. «Il cambiamento che preconizziamo ha bisogno di complessi processi di rigenerazione urbana, economia e sociale, ma il successo di tali processi dipende dalla presenza di persone e attività», prosegue il sindaco. «In questo caso c’è anche un altro aspetto da valorizzare», aggiunge. «Questo confronto tra mondi musicali differenti, provenienti da diversi posti, sarà ospitato in quella parte della città in cui la costruzione di una comunità aperta, accogliente, inclusiva, multietnica e multiculturale è la sfida di tutti i giorni», chiosa.

«Vogliamo che Sassari sia viva e vitale tutto l’anno così come lo è stata nel periodo natalizio», è l’auspicio di Nicoletta Puggioni. «In questi primi mesi di mandato abbiamo la conferma del grande fermento culturale, artistico e sociale che anima la nostra città», aggiunge l’assessora. «Dal Capodanno in piazza d’Italia al concerto per la riapertura del Teatro Civico, passando per questa manifestazione dal significato speciale – conclude Puggioni – creiamo i presupposti per assecondare la grande voglia di vivere la città, di riappropriarsi di spazi pubblici al chiuso o all’aperto, e di farlo grazie a iniziative di qualità».




Celebrati i 65 anni del Coro Polifonico Turritano: emozioni in musica tra applausi scroscianti

Grande partecipazione di pubblico nella Basilica di San Gavino per il concerto di fine anno intitolato “Bach, immortal Bach”, realizzato in collaborazione con il Trio imago e l’Ars musicandi Ensemble

PORTO TORRES. Un concerto di fine anno in cui la musica “immortale” di Bach ha simboleggiato l’augurio di lunga vita per una formazione che rappresenta un consolidato punto di riferimento culturale della città di Porto Torres. Venerdì 27 dicembre il Coro Polifonico Turritano ha celebrato il 65esimo anno di attività nella basilica di San Gavino, concedendo rare emozioni tra gli applausi del pubblico, in una dimensione comunitaria molto sentita e partecipata.

Pubblico a San Gavino

«Per me è un traguardo importantissimo – ha affermato la presidente dell’associazione, Maria Maddalena Simile – perché un qualsiasi gruppo non sempre riesce a superare le difficoltà che immancabilmente sopraggiungono negli anni, e a raggiungere un’età così importante. Ciò che sicuramente ci ha sempre dato forza sino ad ora è stata la grande passione che abbiamo ereditato dal fondatore, don Antonio Sanna, perché alcuni di noi hanno cantato con lui per diversi anni, hanno raggiunto traguardi importanti e questo è stato uno stimolo fortissimo che vogliamo trasmettere ai più giovani, per far sì che questa musica continui ad essere eseguita per tantissimi anni ancora».

Uno speciale allestimento fotografico, tra immagini, scritti, articoli di giornale e altre curiosità ha catturato l’attenzione dei presenti e permesso di rievocare i sei decenni e un lustro di iniziative, successi e momenti di vita insieme.

L’Ars Musicandi Ensemble

Dopo il saluto della direttrice artistica Laura Lambroni, il concerto “Bach, immortal Bach” ha preso il via con l’esibizione del Trio Imago nella navata laterale sinistra, intervallato sulla navata destra dalla suggestiva esibizione a cappella di un ensemble del Coro Polifonico Turritano. L’ascolto si è quindi focalizzato verso la navata centrale con l’arrivo in scena dell’Ars musicandi Ensemble, con Marco Ligas al violino solista e Michele Nurchis all’organo, per confluire in un esaltante finale condiviso tra voci e strumenti di due celebri composizioni bachiane.

A porgere un saluto e un augurio di lunga vita sono state diverse autorità istituzionali, a cominciare dall’assessora alla Cultura di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, che ha enfatizzato il contesto della basilica quale luogo ideale per respirare eternità ed evocare una “musica immortale”. Monsignor Salvatore Masia ha ricordato l’aneddoto dell’esibizione del Coro Polifonico Turritano il giorno della sua ordinazione a sacerdote, nel 1991, per cui ne ha sempre custodito un ricordo molto caro e personale.

Il Trio Imago

Il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia ha definito la formazione musicale come un’eccellenza del territorio del Nord Sardegna, e l’ex sindaco di Porto Torres, Eugenio Cossu, ha rievocato la figura del fondatore, don “Tonino” Sanna, come quella di un personaggio di elevatissima cultura, non solo musicale, riconosciuta a livello europeo. Sono intervenuti inoltre Gilda Usai, anche lei già sindaca di Porto Torres e sostenitrice del coro, e il violoncellista tedesco Christian Antwerpen, che dal 1971 si è legato indelebilmente alla cittadina portuale del nord Sardegna dopo aver assistito in Germania a un’esibizione del Coro Polifonico Turritano.

«Dietro pochi minuti di musica c’è veramente un grande lavoro – ha spiegato la direttrice artistica Laura Lambroni – però è quello che unisce, che fa crescere le persone e anche i giovani musicisti all’interno del gruppo. Seguendo il principio della condivisione, in serata abbiamo cantato assieme ad altri strumentisti che, con l’espressione massima della musica di Bach, hanno contribuito a produrre la gioia che questa musica genera quando la si fa e, soprattutto, quando la si fa insieme». L’evento è stato realizzato con il contributo del Comune di Porto Torres e della Regione Sardegna – CunSonos 2024 LR 64/1986 art.2.

Il Coro Polifonico Turritano a San Gavino



A Serdiana è tutto pronto per ospitare il Wine Festival

Intrecci di Vite 2024.Il Serdiana Wine Festival: Intrecci di Vite 2024, inizialmente previsto per il 20 dicembre, è stato posticipato a domenica 29 dicembre 2024 a causa del maltempo che ha colpito il Sud Sardegna. L’evento è organizzato dal Comune di Serdiana con il sostegno della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

La giornata avrà inizio alle ore 11:00 con lo spettacolo per famiglie Old Circus, nei locali del centro di aggregazione sociale di via Roma a Serdiana, a cura dell’Associazione Antico Baule. Uno show di teatro di strada, pensato per affascinare sia bambini che adulti che ricrea l’atmosfera magica del circo tradizionale. Contemporaneamente, sempre dalle 11:00, saranno disponibili le degustazioni di prodotti tipici locali, organizzate dalle associazioni del territorio, e dei vini offerti dalle cantine di Serdiana. L’atmosfera di festa sarà completata dalle esibizioni del gruppo folk locale, che allieterà i presenti con musica e balli tradizionali.

Nel pomeriggio, alle ore 15:00, l’evento proseguirà con l’animazione per bambini a cura della Compagnia Teatro Circo Maccus, che presenterà il laboratorio di circo BabyCircus presso la Piazza Gruxi ‘e Ferru, situata di fronte al Centro di Aggregazione. Questo laboratorio offrirà ai più piccoli l’opportunità di avvicinarsi all’arte circense in modo ludico e formativo, stimolando la loro creatività e coordinazione motoria.

Ufficio Stampa Serdiana Wine Festival: Intrecci di Vite 2024




FOOD ECONOMY – Quasi 6mila imprese e 46mila addetti ecco il “giacimento” dell’agroalimentare sardo

FOOD ECONOMY – Quasi 6mila imprese e 46mila addetti: ecco il
“giacimento” dell’agroalimentare sardo. Metà delle aziende sono
artigiane. Meloni e Serra (Confartigianato Sardegna): “Comparto in
piena crescita ed evoluzione che va costantemente difeso e
valorizzato”.

270 prodotti agroalimentari tradizionali, 9 eccellenze a marchio
europeo DOP, IGP e STG, 5.783 imprese agroalimentari, di cui 2.916
artigiane, con 46.042 addetti, di cui 10.042 artigiani. Pasta, pane,
dolci, formaggi, carne, frutta, pesce e bevande, freschi o conservati,
che quotidianamente vengono prodotti, confezionati e spediti in Italia
e nel resto del Mondo.

Sono questi i numeri principali dell’immenso “giacimento” della food
economy isolana che emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna che, nel dossier “Qualità, tradizione
e sostenibilità dell’artigianato alimentare” ha rielaborato i dati di
Istat, UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni
alimentari.

La Sardegna ha il 2,8% dei prodotti alimentari di qualità riconosciuti
dall’Unione europea mediante i marchi DOC (Denominazione di Origine
Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG. La lista ne
comprende 9: agnello di Sardegna, Carciofo Spinoso di Sardegna,
Culurgionis d’Ogliastra, Fiore Sardo, Pecorino Romano, Pecorino Sardo,
Olio di Sardegna, Zafferano di Sardegna e Sebadas.

La ricchezza del territorio sardo si declina anche in ben 270 prodotti
agroalimentari tradizionali (PAT), il 4,8% di tutto il patrimonio
italiano, caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e
stagionatura consolidate nel tempo: 98 paste fresche e panetteria, 68
prodotti vegetali, 19 carni, 21 formaggi, 20 prodotti della
gastronomia, 20 prodotti di origine animale, 15 pesci e molluschi, 7
bevande e distillati, 1 grassi e 1 condimenti.

Sempre secondo il rapporto l’Isola ha registrato il più alto numero
nazionale di operatori agroalimentari certificati DOP, IGP e STG: ben
15.440, il 19% del totale italiano. Parliamo in primis di produttori
primari ovvero vivai, aziende agricole, aziende zootecniche che
conferiscono le proprie le materie prime alle migliaia di piccole
imprese, soprattutto artigiane, come pastifici, risifici, molini,
oleifici, caseifici, conserve e marmellate, mielifici, trasformatori
di prodotti sott’olio e verdure confezionate, pasti pronti, cantine,
birrifici, salumifici che, a loro volta, le trasformano in prodotti
d’eccellenza a certificazione europea.

“Si tratta di un comparto in piena crescita ed evoluzione – afferma
Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – che
sempre più risponde alle esigenze di una clientela che nel corso dei
lustri ha modificato e affinato i propri gusti e stili alimentari”.
“E’ merito di questi “artigiani del cibo” se i nostri prodotti
piacciono tanto anche all’estero – aggiunge Meloni – un patrimonio
economico e di tradizione culturale che va costantemente difeso e
valorizzato”.

A livello territoriale 588 imprese artigiane operano a Cagliari con
2.188 dipendenti, 544 a Nuoro con 1.865 addetti, 271 a Oristano con
798 lavoratori, 879 a Sassari-Gallura con 3.089 dipendenti e 634 nel
Sud Sardegna con 2.100 addetti.

Secondo una recente rilevazione nazionale di Confartigianato, la quota
di obesi nel nostro Paese è pari al 9,8% della popolazione adulta, una
percentuale che ci assegna il record dei più snelli tra i 7 Paesi che
si affacciano sul Mediterraneo e il terzo posto tra gli Stati
dell’Ocse (dopo Giappone e Corea del Sud) dove il tasso medio di
obesità è del 19,5%.

“La genuinità delle specialità artigiane, caratteristiche tipiche
della tradizione enogastronomica di Sardegna, sono aspetti che i
consumatori hanno sempre ben presente – sostiene Daniele Serra,
Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – fanno bene alla
salute, mantengono in forma, fanno muovere l’economia e contribuiscono
a mantenere alta la bandiera del food made in Sardegna nel mondo”. “La
“ricetta” dei prodotti artigiani è il rispetto delle materie prime e
delle tecniche di lavorazione tradizionali – prosegue Serra – e
un’attenzione sempre più diffusa a soddisfare particolari esigenze
dietetiche o legate a intolleranze alimentari della clientela”. “I
nostri artigiani del gusto utilizzano anche metodi di produzione
tipici che evidenziano il legame con il territorio regionale –
conclude il Segretario di Confartigianato Sardegna, Daniele Serra –
per questo, i prodotti e le imprese della nostra tradizione
alimentare, che hanno nella qualità e nell’artigianalità della
lavorazione il proprio elemento distintivo, vanno promossi ancora di
più”.




Alghero da visitare tutto l’anno. Il Cap d’Any sulla tv nazionale

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Le bellezze della Riviera del Corallo sulla tv nazionale per sette giorni, con ben ventisette spot, principalmente in prime-time, e un picco di sette uscite il 29 e 30 dicembre per un totale di oltre 10 milioni di contatti netti. L’occasione per rilanciare le splendide immagini che la città di Alghero con il suo territorio è in grado regalare ai turisti italiani è l’atteso Cap d’Any, il Capodanno di Sardegna che quest’anno regala due serate imperdibili sulla grande piazza che si affaccia sul porto turistico.

Gli eventi con il DeeJay Time (30 dicembre) ed i Negramaro (31 dicembre) aprono di fatto un nuovo anno tutto da scoprire, lungo dodici mesi. Alghero è arte, cultura, sport, paesaggi mozzafiato, un territorio con una storia millenaria che insieme alle nostre tradizioni uniche, sono in grado di regalare sempre nuove esperienze e nuove emozioni in ogni stagione dell’anno. “Questo il messaggio che abbiamo voluto lanciare, perchè scegliere la Riviera del Corallo nei periodi di bassa stagione significa vivere emozioni uniche che vanno oltre il mare e l’estate” dice Graziano Porcu, il presidente della Fondazione che ad Alghero si occupa della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, di turismo e gestione dei siti museali.

E ‘ in quest’ottica che lavora il nuovo Consiglio d’amministrazione della Fondazione. “Da metà gennaio ad aprile stiamo già pensando alla creazione di un “pacchetto” a prezzi davvero vantaggiosi che includa esclusivamente l’ingresso ai nostri musei e alla Grotta di Nettuno, che apra le porte a nuovi flussi turistici” anticipa Graziano Porcu. “Ci auguriamo che anche gli operatori alberghieri ed extralberghieri colgano questa grande opportunità cercando di fidelizzare quei clienti che verranno per la notte di Capodanno, magari offrendo loro dei buoni sconto da utilizzare nelle proprie strutture esclusivamente per soggiorni nei prossimi mesi, fino a prima di Pasqua, in modo da invogliare chi verrà a trovarci per i soli eventi di piazza a ritornare ad Alghero per scoprire le innumerevoli bellezze che il nostro territorio offre”.