Binu de Sardigna racconta la “Cooperativa agricola tissese”

Mercoledì 18 dicembre Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi incontrano a Tissi i rappresentanti di una piccola realtà produttiva con una grande storia alle spalle

TISSI. Domenica 15 dicembre alle 21, il programma “Binu de Sardigna” condotto in lingua sarda da Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi porta a conoscere la storia singolare della Cooperativa Agricola Tissese, fondata nel lontano 1907 dal maestro elementare Gerolamo Pinna.

Come racconteranno Mariuccia Lai e l’attuale presidente, Giommaria Manunta, la cooperativa è la più antica del settore in Sardegna, e ed è nata grazie alla visione di un uomo illuminato con il fine di essere un punto di riferimento sul territorio locale. La volontà era quella di proporre un «contrasto al grave fenomeno della disoccupazione, alla gestione clientelare del mercato del lavoro da parte dei proprietari e ai conseguenti bassi salari».

I primi passi furono incerti e pieni di ostacoli, ma nonostante le difficoltà e le dure critiche ricevute, la gestione amministrativa aveva sempre presentato bilanci in attivo.

Dopo gli anni ’40 e la fine del regime fascista, i soci seppero conquistare la fiducia dei possidenti di Tissi, valorizzando e tramandando sino ai nostri giorni l’arte della coltivazione dei vigneti, ed insieme ad essa i processi di vinificazione e la conseguente commercializzazione del vino, coniugando l’antica tradizione con le tecniche moderne.

Maria Giovanna Cherchi intervista Giovanni Sanna

Tra le produzioni più importanti spicca certamente quella del Cagnulari, un vino dal colore rosso rubino, tipico del Coros, che si abbina perfettamente con i dolci e i pani tradizionali tissesi presentati nel corso della puntata da Bianca Rosa Pazzola. Maria Giovanna Cherchi visiterà invece il paese insieme a Giovanni Sanna, per tanti anni attivo componente della Proloco. Tra le curiosità di questo piccolo centro del Sassarese, è da ricordare che fu il set principale del film “Proibito”, ispirato al romanzo “La madre” di Grazia Deledda, che nel 1954 vide l’esordio alla regia del grande Mario Monicelli con attori come Amedeo Nazzari, Mel Ferrer e Lea Massari. Gli approfondimenti sulle caratteristiche dei vini sono affidati alla consueta rubrica in lingua sarda a cura del critico enogastronomico Gilberto Arru.

“Binu de Sardigna” è un programma dedicato alle cantine, ai produttori, ai vini e ai vitigni dell’isola, prodotto dalla DB Video Management con la regia di Mauro Fancello. Il prossimo appuntamento sarà mercoledì 18 dicembre, alle 21, per conoscere l’azienda Vinicola Cherchi di Usini.

Gilberto Arru



Oschiri senza medico: il “Comitato Art. 32” scrive alla presidente Todde

I cittadini esasperati inviano una lettera aperta alla Governatrice affinché sostenga la causa per restituire alla comunità un modello di assistenza medica incentrato sui bisogni della popolazione

OSCHIRI. Dal mese di gennaio del 2024 la comunità di Oschiri si ritrova sprovvista dell’unico medico di medicina generale, per sopraggiunto pensionamento. Dopo le numerose proteste della popolazione e l’esposto alla procura presentato dal sindaco Roberto Carta assieme ai primi cittadini di altri comuni a cui è toccata la stessa sorte, il Comitato “Art.32: LA SALUTE È UN DIRITTO FONDAMENTALE” scrive una lettera aperta alla presidente della Giunta regionale Alessandra Todde, nella speranza che possano essere trovate le soluzioni riguardo a una condizione diventata oltremodo insostenibile.

Nella missiva viene sottolineata l’inadeguatezza delle soluzioni programmatiche prospettate dai vertici della ASL Gallura e di come il servizio ASCOT, nonostante l’impegno profuso dai medici preposti, non riesca a far fronte alla domanda di assistenza medica dei cittadini.

Un servizio definito a tratti discontinuo e temporalmente troppo limitato, che impegna i cittadini per lunghe ore in fila dinanzi agli ambulatori. Nel testo sono menzionate le persone che, in questi mesi, per non perdere la giornata lavorativa, dormono in auto dinanzi ai suddetti presidi; gli animosi confronti tra cittadini stremati che, per essere visitati prima della fine del turno del medico, si ritrovavano a sostenere sterili discussioni su chi fosse effettivamente arrivato per primo; dello sconcerto vissuto dai malati quando improvvisamente e anche per lunghi periodi hanno visto interrotta l’assistenza medica.

È stigmatizzata infine la continua turnazione di medici diversi, che – si legge nel documento – impedisce l’instaurazione di un consolidato rapporto fiduciario con i pazienti, i quali, dovendosi relazionare sempre con operatori sanitari differenti, non possono ricevere cure il più possibile calibrate alla loro situazione personale.

I contenuti della lettera evidenziano un disagio drammatico che non vuole essere tanto un grido di aiuto.

La richiesta alla presidente Todde – nella speranza che la governatrice possa perorare la causa – è quella di volgere lo sguardo sulle reali e concrete esperienze degli Oschiresi in modo da restituire alla comunità un modello di assistenza medica incentrato sui bisogni della popolazione.

Di seguito il documento integrale.

Lettera aperta

Alla Presidente della Regione Autonoma Sardegna,

On. Dott.ssa Alessandra Todde

Illustre Presidente,

in qualità di membri del Comitato “Art.32: LA SALUTE È UN DIRITTO FONDAMENTALE” con la presente vogliamo informarLa delle ormai note criticità legate alla mancanza di una continuativa assistenza sanitaria nel nostro paese, il Comune di Oschiri.

Sono stati plurimi gli articoli riportati da diverse testate giornalistiche che, a mezzo di titoli sensazionalistici quali: “emergenza sanitaria ad Oschiri”, “crisi sanitaria”, “sanità a rischio”, hanno dato una notevole risonanza mediatica alle gravi, persistenti e, purtroppo ancora attuali, problematiche in materia di accesso alle cure mediche insorte ad Oschiri da quando, a gennaio del 2024, sopraggiungeva il pensionamento dell’unico medico di medicina generale rimasto.

Avrà sicuramente saputo di come noi cittadini Oschiresi non siamo rimasti passivi destinatari di una situazione drammatica ma, a mezzo di una partecipata mobilitazione collettiva, abbiamo costituito questo Comitato che ha denunciato con veemenza i limiti degli ambulatori ASCOT (Ambulatori Straordinari di comunità territoriali) istituiti ad Oschiri per sopperire all’assenza di un medico di base e, nel contempo, a gran voce, abbiamo sollecitato un confronto diretto e chiaro con i consiglieri regionali più attivi sul territorio unitamente ai dirigenti ed ai funzionari dell’ASL Gallura.

Si starà chiedendo, quindi, visto il nostro attivismo perché Presidente, stiamo cercando una diretta interlocuzione con Lei?

Noi membri del Comitato vogliamo con questa lettera, senza ricorrere ad inutili pietismi, portare alla Sua attenzione l’inadeguatezza delle soluzioni programmatiche e di lunga attuazione prospettate dai vertici della ASL Gallura che non sono idonee nel breve termine ad arginare e risolvere l’emergenza sanitaria sussistente ad Oschiri. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale sottoporre alla Sua attenzione come il servizio ASCOT, ad oggi, nonostante l’impegno profuso dai medici preposti, non riesca a far fronte alla domanda di assistenza medica dei cittadini.

Nel nostro Paese, come sopra già ribadito, “il diritto alle cure non è garantito in maniera continuativa”. Questa locuzione, tuttavia, si risolve in una semplice manifestazione di principio, una clausola di stile, un vuoto contenitore che deve essere riempito delle concrete esperienze vissute dagli Oschiresi delle quali riteniamo che Lei debba avere contezza.

È opportuno, quindi, raccontarle delle ore trascorse dai cittadini in fila dinanzi agli ambulatori ASCOT, un servizio a tratti discontinuo e temporalmente troppo limitato, di tutte quelle persone che, in questi mesi, per non perdere la giornata lavorativa, dormivano in auto dinanzi ai suddetti ambulatori, degli animosi confronti tra cittadini stremati che, per essere visitati prima della fine del turno del medico, si ritrovavano a sostenere sterili discussioni su chi fosse effettivamente arrivato per primo, dello sconcerto vissuto dai malati quando improvvisamente e anche per lunghi periodi hanno visto interrotta l’assistenza medica.

Non si può non evidenziare infine, come la continua turnazione di medici diversi abbia impedito l’instaurazione di un consolidato rapporto fiduciario con i pazienti che, dovendosi relazionare sempre con operatori sanitari differenti, non possono ricevere cure il più possibile calibrate alla loro situazione personale.

Soltanto comprendendo il dramma del singolo, Onorevole Presidente, è possibile capire il problema della collettività.

La mancanza di un’adeguata assistenza sanitaria non ha soltanto un impatto diretto sulla salute del cittadino ma comporta anche il venir meno di quel senso di solidale comunanza che da sempre permea i rapporti sociali nel paese di Oschiri.

Il mancato accesso alle cure va ad esacerbare la conflittualità e ingenera un forte senso di insicurezza ed impotenza soprattutto in quei cittadini che, non avendo la possibilità di sottoporsi a costose visite specialistiche, sanno di non poter accedere a tempestive cure.

La decisione, quindi, come Comitato di rivolgerci direttamente a Lei Onorevole Presidente, per esporle il disagio vissuto ad Oschiri in questi mesi, perseguendo l’obiettivo di restituire ai nostri concittadini il diritto ad essere adeguatamente curati e nel farlo Le chiediamo di volgere lo sguardo sulle reali e concrete esperienze degli Oschiresi così da restituire alla nostra comunità un modello di assistenza medica incentrato sui bisogni della popolazione.

Nella speranza che anche Lei possa sostenere la nostra causa Le porgiamo distinti saluti.

Il Comitato “Art.32: LA SALUTE È UN DIRITTO FONDAMENTALE”




Alzheimer, a Sassari con AMAS “Ricordiamoci… di andare in scena!”

Domenica 15 dicembre all’Ex.Ma.Ter è in programma l’esito scenico del laboratorio teatrale curato da Pierangelo Sanna della compagnia Paco Mustela

Il progetto è organizzato da Amas-Sassari e ha l’obiettivo di sensibilizzare il territorio sardo sull’importanza delle terapie non farmacologiche (TNF)

SASSARI. Domenica 15 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Ex.Ma.Ter (ex mattatoio) di Via Zanfarino a Sassari, l’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna – Sassari presenta “Ricordiamoci di… andare in scena!”, l’esito scenico del laboratorio teatrale curato da Pierangelo Sanna della Compagnia Paco Mustela, che fa parte del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per Sostenere”. L’iniziativa è organizzata da AMAS–Sassari e sostenuta dall’assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale e dalla Regione Autonoma della Sardegna, LR 1 del 21 febbraio 2023, con il patrocinio del Comune di Sassari. L’ingresso è libero e gratuito.

La serata-spettacolo, moderata da Pina Ballore (presidente dell’associazione), concluderà l’annualità 2024 del progetto e sarà occasione per illustrare le attività svolte. Il teatro come terapia lavora sulle emozioni, sulla memoria e ha un valore imprescindibile per ogni persona, per la socializzazione, l’arricchimento delle relazioni e l’autostima. Non sono coinvolti né attori né attrici professioniste, ma persone che nonostante le loro fragilità hanno creduto nell’idea e si sono volute mettere in gioco.

«Abbiamo operato su gran parte del territorio sardo, cercando di sensibilizzare attraverso attività laboratoriali di musicoterapia, arteterapia, laboratori di canti, teatro, counseling espressivo, corsi di formazione sulla Dolly Terapy, corsi di formazione sulle terapie occupazionali e occupazionali-motorie, oltre a convegni sui temi delle terapie non farmacologiche», ha spiegato Ballore.

“Insieme per Sostenere” ha l’obiettivo di informare il territorio sardo sull’importanza delle terapie non farmacologiche (TNF), che rappresentano un elemento fondamentale nella gestione delle demenze, offrendo un approccio complementare ai trattamenti farmacologici. Queste terapie mirano a migliorare la qualità della vita del paziente e a rallentare la progressione dei sintomi attraverso interventi personalizzati che coinvolgono aspetti cognitivi, emotivi, fisici e sociali.

Alla realizzazione del laboratorio hanno collaborato in prima persona i soci e le socie dell’associazione AUSER Li Punti. All’esito di domenica parteciperà anche, con una performance, la compagnia teatrale L’Asino Vola di Mamoiada (NU). Il coordinamento organizzativo è affidato all’Associazione Culturale Music & Movie diretta da Roberto Manca. Per info e conferma posti contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




A Sassari “Il Cosmopolitismo globale” con Luigi Ferrajoli e Omar Chessa

L’incontro seminariale organizzato dall’Is.Be sarà moderato da Maria Antonietta Foddai con l’introduzione di Alberto Contu

SASSARI. Venerdì 13 dicembre alle 17, nell’Aula Mossa del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, l’Istituto Camillo Bellieni organizza un incontro seminariale dedicato al “Cosmopolitismo Globale”, con le relazioni a cura di Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto dell’Università di Romatre, e Omar Chessa, professore ordinario di Diritto costituzionale e coordinatore della Scuola di dottorato di ricerca in scienze giuridiche dell’Università di Sassari.

L’incontro sarà moderato da Maria Antonietta Foddai, presidente del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Sassari, mentre l’introduzione è affidata ad Alberto Contu, studioso di filosofia ermeneutica del diritto, che presenterà le più recenti pubblicazioni di Ferrajoli.

Luigi Ferrajoli è il principale teorico internazionale del modello di “costituzionalismo globale”, codificato in studi di altissimo valore teorico e tradotti in tutto il mondo. Alla base del modello c’è l’influenza ideale del federalismo mondiale kantiano e del suo progetto di pace perpetua. In quarant’anni di ricerche, il filosofo e giurista fiorentino ha impostato un paradigma costituzionalistico garantista, basato sul primato dei diritti fondamentali e sul modello della Costituzione rigida, che poi ha esteso alla interpretazione dell’ordinamento multilevel della UE, fino a codificare una compiuta teoria democratica costituzionalistico-globale, culminata persino in un progetto di Costituzione declinata secondo i paradigmi del federalismo garantista: nessuna pace è possibile se non si disponga di istituzioni costituzionali e non si superi il modello di anarchia costitutivo del diritto internazionale.

Omar Chessa ha pubblicato numerose opere tra le quali spiccano le monografie “Libertà fondamentali e teoria costituzionale”, “Il Presidente della Repubblica parlamentare. Un’interpretazione della forma di governo italiana”, “I giudici del diritto. Problemi teorici della giustizia costituzionale”, “La costituzione della moneta. Concorrenza, indipendenza della banca centrale, pareggio di bilancio”.

Dopo gli interventi si aprirà il dibattito al quale potranno intervenire gli studenti, i dottorandi e i docenti universitari. L’incontro è valido al fine del conferimento dei crediti universitari e si configura come lezione per i dottorandi di ricerca. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Uniss e l’Ersu, con il contributo della Regione Sardegna, LR 3/2009 art. 9 annualità 2024.




“Binu de Sardigna” va alla scoperta di Badesi e dei suoi tesori

Mercoledì 11 dicembre Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi fanno tappa alla Cantina Li Duni e raccontano le eccellenze del rinomato centro costiero

BADESI. A partire dall’11 dicembre l’appuntamento settimanale con “Binu de Sardigna” si fa in due per andare in onda su Catalan TV sia il mercoledì che la domenica. E proprio mercoledì 11 dicembre, alle 21, Salvatore Taras e Maria Giovanna Cherchi porteranno gli spettatori a conoscere i segreti della Cantina Li Duni, attraverso le testimonianze in lingua gallurese di “Ciccu” Addis, memoria storica della produzione vinicola di questo territorio, e del giovane Francesco Addis, che illustrerà tutte le innovazioni e gli aspetti moderni della vinificazione in azienda. Una delle principali caratteristiche aziendali riguarda la maggior parte delle viti, coltivate a piedefranco come si faceva nei secoli scorsi prima dell’attacco della fillossera, e la presenza di terreno sabbioso, elementi che concedono ai vini un carattere importante.

Quindi un’accurata selezione delle uve, una raccolta esclusivamente manuale e i rigorosi processi di vinificazione all’interno della cantina, permettono di estrarre un prodotto ricco di aromi e profumi. Tra gli intervistati in lingua gallurese troverà spazio anche Eliana Muzzigoni, che si occupa di accoglienza ed enoturismo, mentre tra le curiosità, un incontro inaspettato sarà quello con l’operatore di turismo esperienziale Giovanni Antonio Sanna, studioso di “musica delle piante”, che con una apposita strumentazione riesce a cogliere l’energia trasmessa dalle foglie di vite ogni qualvolta entrano a contatto con elementi della natura e con altri esseri viventi, per poi decriptarla in note musicali.

Salvatore Taras intervista Francesco Addis

Maria Giovanna Cherchi incontrerà invece Giovanni Maria Mamia, sindaco del paese, che dopo una passeggiata alla scoperta dei bellissimi murales, esporrà il progetto del futuro museo multimediale del vino: oltre a essere un museo della civiltà contadina, evidenzierà le modalità con le quali la coltivazione della vite a Badesi sia cambiata nel corso dei secoli. Infine una breve visita alla chiesa del Sacro Cuore e ad altri monumenti religiosi. Gli approfondimenti legati alle caratteristiche dei vini sono come sempre a cura del critico enogastronomico Gilberto Arru.

“Binu de Sardigna” è un programma in lingua sarda dedicato alle cantine, ai produttori, ai vini e ai vitigni dell’isola prodotto dalla DB Video Management con la regia di Mauro Fancello. Il prossimo appuntamento sarà domenica 15 dicembre, alle 21, alla scoperta della storia singolare e delle produzioni della Cooperativa agricola tissese.

Salvatore Taras con Giovanni Antonio Sanna



Gospel, la tournée sarda dei “Marquis Dolford & The Capital Gospel Group”

Direttamente da Washington ad Alghero il 19 dicembre e a Sassari il 20 per due concerti emozionanti organizzati da Music&Movie

Il “Gospel” come una voce dello spirito che da Washington arriva in Sardegna a ridosso del Natale per emozionare in una straordinaria tournée con le sue magiche melodie. Giovedì 19 dicembre la corale “Marquis Dolford & The Capital Group” sarà al Teatro Civico di Alghero con due spettacoli alle 18 e alle 21, mentre venerdì 20 dicembre, solo alle 21, il gruppo darà spettacolo all’Auditorium Ex.Ma.Ter (ex mattatoio) in via Zanfarino a Sassari con i suoi otto straordinari cantanti e musicisti.

“L’emozione del Gospel 2024” è una rara opportunità per gli appassionati del genere nell’isola, ed è organizzato dall’associazione culturale Music&Movie. L’ensemble arriva dalla straordinaria esperienza maturata nella comunità Gospel della capitale Usa, dove tutto è come un “up and down”, dai palchi ai protagonisti della musica afro-americana, e dove è importante tenere viva l’eterogeneità dei sentimenti, abbinandoli ad arrangiamenti rotondi e mai estremi.

Non solo il groove e il blues in “Gospel”, ma anche le ballate slow-folk mettono in risalto le capacità magnetiche che ogni band dovrebbe avere sapendo usare anche il silenzio con equilibrio all’interno dei brani.

Supportato dalla sezione ritmica e dal piano e voci per una versione più acustica, “Marquis Dolford & the Capital Gospel Group”, nel suo disegno musicale propone il “Gospel” come voce dello spirito, ma anche delle viscere. E queste loro interpretazioni odorano di solidità e sedimenti profondi. Le canzoni non sono improvvisazioni o riempitivi. Ogni pezzo compone il puzzle con una caratteristica unica, e il risultato è profondo, tenue e piacevolmente memorabile. Il concerto di Alghero è realizzato con il patrocinio della Fondazione Alghero e del Comune, quello di Sassari gode del patrocinio del Comune.

Per la prevendita rivolgersi tutti i lunedì e martedì al negozio Viale in via Roma 13 a Sassari, e tutti i mercoledì e giovedì al Centro culturale IL T in via Kennedy 107/a ad Alghero. Per informazioni contattare il 3401846468 (Roberto Manca, direttore artistico Music & Movie).




CONTINUITÀ TERRITORIALE: LA REGIONE OTTIENE PIÙ VOLI GRAZIE ALL’ATTIVAZIONE DI UNA CLAUSOLA DEL DECRETO MINISTERIALE.

Cagliari, 7 dicembre 2024 – L’Assessorato regionale dei trasporti comunica un importante rafforzamento dei servizi di continuità territoriale aerea, reso possibile grazie ad uno studio dettagliato sui livelli di domanda che lo stesso assessorato ha trasmesso e illustrato al ministero e all’Enac. Lo studio ha dimostrato un’importante crescita dei livelli della domanda rispetto ai livelli di riferimento considerati dal D.M 466/2021, che sta alla base del dimensionamento dei servizi minimi. I nuovi voli saranno quindi aggiunti in maniera strutturale, e non a discrezione dei vettori, su tutte le rotte in continuità territoriale da e per la Sardegna. Questi incrementi permetteranno di rispondere in maniera più efficace all’attuale richiesta di domanda.

dettagli dei nuovi voli

Tra le principali novità, spicca la richiesta di un nuovo operativo da Alghero a Milano Linate, servito da Ita Airways, a cui è stato chiesto di anticipare sensibilmente il primo volo dal Riviera del Corallo in maniera tale da permettere ai passeggeri di sfruttare al meglio la giornata, oltre a un rientro serale ritardato. Sono previsti incrementi anche sulle rotte tra Alghero e Roma Fiumicino (sempre coperta da Ita Airways), tra Cagliari e Linate/Fiumicino (Aeroitalia), e tra Olbia e le due principali destinazioni nazionali (Aeroitalia/Volotea).
Questo aggiornamento del decreto consente alla Regione di avere una leva forte nei confronti dei vettori. In assenza di questo nuovo passaggio l’unico sistema nelle mani dell’assessorato per migliorare l’offerta era la contrattazione di ogni modifica con le singole compagnie aeree.

Lo schema dei voli aggiuntivi

Da e per Alghero (AHO)
AHO → FCO (Roma Fiumicino)
+1 nuovo volo nella fascia mattutina
FCO → AHO
+1 nuovo volo nella fascia serale
AHO → LIN (Milano Linate)
+1 nuovo volo nella fascia mattutina
LIN → AHO
+1 nuovo volo nella fascia serale

Da e per Cagliari (CAG)
CAG → FCO (Roma Fiumicino)
+2 voli già esistenti che diventano strutturali: uno nella fascia mattutina, uno nella fascia infra-giornaliera
FCO → CAG
+2 voli già esistenti che diventano strutturali: uno nella fascia mattutina, uno nella fascia infra-giornaliera
CAG → LIN (Milano Linate)
+1 volo già esistente che diventa strutturale nella fascia infra-giornaliera
LIN → CAG
+1 volo già esistente che diventa strutturale nella fascia infra-giornaliera

Da e per Olbia (OLB)
OLB → FCO (Roma Fiumicino)
+1 volo già esistente che diventa strutturale nella fascia infra-giornaliera
FCO → OLB
+1 volo già esistente che diventa strutturale nella fascia infra-giornaliera
OLB → LIN (Milano Linate)
+1 volo già esistente che diventa strutturale nella fascia infra-giornaliera
LIN → OLB
+1 volo già esistente che diventa strutturale nella fascia infra-giornaliera

Le modifiche, già concertate con Enac e ministero dei trasporti, riflettono una pianificazione meticolosa condotta dall’assessorato, che ha già comunicato ai vettori l’incremento dei voli. Ora le compagnie dovranno adeguarsi al nuovo dimensionamento richiesto e ottenuto dalla Regione Sardegna in virtù della crescente domanda, radicalmente cambiata rispetto alle previsioni del 2021, in piena epoca Covid.

L’assessora Barbara Manca precisa che alcuni di questi nuovi voli, quelli operati da Aeroitalia, sono già in esercizio, dopo che erano stati inseriti volontariamente nel piano operativo dalla compagnia. Tuttavia, il fatto di averli inseriti nel decreto ministeriale li rende a tutti gli effetti strutturali e non più sopprimibili a discrezione del vettore. Altri di questi, quelli da Alghero in particolare, sono a tutti gli effetti nuovi operativi: una coppia di voli aggiuntivi tutto l’anno, sia per Linate che per Fiumicino.

“Questo risultato è il frutto di un lavoro costante e approfondito di monitoraggio della domanda e di analisi delle esigenze del territorio – afferma l’assessora -. Per la prima volta, infatti, abbiamo chiesto ai vettori di fornire dati precisi sulle prenotazioni, un elemento che riteniamo fondamentale per una programmazione proattiva ed efficace. Proprio grazie alla richiesta e all’ottenimento di questi dati è possibile avere un controllo più attento e una gestione più virtuosa dello strumento della continuità territoriale. Nell’immediato questo ha portato a un adeguamento dell’offerta nei momenti di picco con la collaborazione delle compagnie. È davvero difficile comprendere come sia stato possibile lavorare in passato senza questi elementi essenziali”. Manca sottolinea inoltre che l’attivazione della clausola del decreto ministeriale, mai utilizzata prima, rappresenta una svolta. “Non possiamo che chiederci perché non sia stata mai sfruttata questa opportunità da chi il decreto lo ha concertato e concordato, con tutti i disagi che ne sono derivati – dichiara l’assessora -. La Giunta guidata da Alessandra Todde, invece, ha deciso di utilizzare ogni strumento possibile per garantire ai sardi un servizio migliore e più rispondente alle loro esigenze. Certo, non è stato un meccanismo automatico, ma un’opzione attivata a seguito di numerosi studi che abbiamo fornito a Enac e ministero. Studi che sono stati possibili soprattutto grazie alla richiesta dei dati avanzata nei confronti delle compagnie aeree”. L’assessorato sta lavorando su due orizzonti temporali: da un lato, massimizzare i benefici possibili nel regime attuale di continuità territoriale nei limiti degli strumenti che sono stati resi disponibili, dall’altro, prepararsi per il nuovo decreto ministeriale. “Le regole attuali non ci soddisfano pienamente, lo abbiamo ribadito più volte, ma stiamo facendo il massimo per ottimizzare ogni possibilità e garantire una mobilità dignitosa ai nostri cittadini”, conclude Manca.




Sensibilizzare sui rischi incendi, concluso con il catalogo di una mostra il progetto del Comune

Con la realizzazione del catalogo della mostra “NaturArt Spegni il fuoco, riaccendi la speranza”, allestita al padiglione Tavolara a Sassari, si è concluso il progetto di rete “Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione”. L’esposizione rappresenta la tappa finale di un percorso educativo iniziato a novembre 2023, sviluppato dal Ceas Lago Baratz del settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari, in collaborazione con Alea Ricerca&Ambiente e Sardinia Nature, gestori del Ceas. Il progetto ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione sui rischi degli incendi boschivi e le misure preventive necessarie.
Al percorso, finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito dei progetti regionali destinati ai Ceas accreditati e coordinato dall’agenzia Fo.Re.S.T.A.S., hanno partecipato il liceo artistico “Figari” e il corpo Forestale e di Vigilanza ambientale (Cfva), quest’ultimo impegnato nella formazione degli educatori dei Ceas coinvolti.
“Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione” si è articolato in quattro azioni principali. La prima ha previsto il coinvolgimento di cinque classi del liceo artistico (indirizzi di pittura, scultura e grafica) in due incontri di sensibilizzazione. Il primo incontro si è svolto all’Istituto, dove le operatrici del Ceas Lago Baratz, il personale del corpo Forestale e della Protezione civile hanno presentato il progetto, il sistema regionale InFEAS, gli obiettivi dell’Agenda 2030 e altri temi legati agli incendi boschivi. Il secondo incontro ha avuto luogo nel cantiere forestale “Parabile” del Montiferru, area devastata dal grande incendio del luglio 2021, dove gli studenti hanno incontrato il personale che lavora sul territorio.
La seconda fase del progetto ha visto gli studenti impegnati nella produzione di elaborati grafici. Dopo gli incontri informativi e l’esperienza diretta, le classi sono state guidate dagli operatori del Ceas Lago Baratz e dai loro docenti nella progettazione e realizzazione delle opere, con l’obiettivo di sensibilizzare loro stessi e la comunità sui rischi e le misure di prevenzione degli incendi. Gli elaborati sono stati poi esposti in una mostra allestita all Padiglione Tavolara, dove uno spazio era dedicato anche alla proiezione di un video realizzato da una documentarista esperta, che raccontava l’incendio del Montiferru.
Per rendere duraturo l’impatto della mostra e del suo messaggio, è stato realizzato un catalogo digitale, pubblicato sul sito www.ceasbaratz.it, che raccoglie le fotografie delle opere, le didascalie scritte dagli studenti e le descrizioni tecnico-scientifiche degli elaborati. Questo catalogo permette di conservare e diffondere il messaggio di prevenzione e speranza, oltre la temporaneità dell’esposizione stessa.




Gioco d’azzardo, è attivo uno sportello d’ascolto anche nelle Case di Comunità della Gallura

Il servizio prevede il supporto di una psicologa con accesso tramite contatto telefonico o e-mail

Olbia, 7 dicembre 2024 – “Quando l’azzardo non è più un gioco” è il claim utilizzato per lanciare il Piano Gap, il progetto regionale che prevede la realizzazione di un’attività di contrasto alle patologie legate al gioco d’azzardo. Ad ospitare il progetto sarà il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze della Asl Gallura attraverso le strutture territoriali delle Case di Comunità, dove i referenti del Piano potranno avviare un lavoro in team con le psicologhe di comunità, nuove figure professionali in servizio da qualche mese.

La Gallura ha numeri allarmanti. Solo a Olbia si spendono 126 milioni di euro l’anno, 2.106 euro pro capite, per partecipare ai sistemi tradizionali di gioco come lotto e bingo e per le scomesse a distanza. Ma anche nel resto del territorio, soprattutto nei comuni costieri, la spesa è ingente e oscilla tra i 1.173 euro di Santa Teresa Gallura e i 1.753 pro capite di Arzachena. Non è esente dal problema l’Alta Gallura, Tempio Pausania in testa con poco più di mille euro spesi pro capite. «Il problema è, quindi, diffuso in tutti e ventisei comuni – spiega il Direttore del Dipartimento, dottor Giovanni Pietro Tiana – e noi lo tocchiamo con mano ogni giorno attraverso il nostro Servizio Dipendenze, dove aumentano le richieste di aiuto delle persone che cadono nel tunnel della ludopatia. Grazie a questo progetto regionale potremo arrivare anche nei territori periferici dando un supporto a chi vive il problema nei piccoli paesi». Il Direttore Scientifico del progetto è la dottoressa Graziella Boi. La referente dell’equipe del Piano Gap per quanto riguarda la Asl Gallura sarà la psicologa Manuela Tinteri, disponibile per informazioni e appuntamenti al numero di telefono 351 3129371 o alla e-mail [email protected].

«Il lavoro multidisciplinare e la collaborazione tra operatori – afferma il Direttore Sanitario della Asl Gallura, Raffaele De Fazio – sono alla base dell’organizzazione che stiamo dando alle Case di Comunità, che anche in questo progetto hanno un ruolo importante. Il confronto tra psicologhe di comunità e operatori del Piano GAP sarà determinante per intercettare i bisogni di salute di chi è dipendente dal gioco d’azzardo».

Il disturbo da Gioco d’Azzardo Patologico ha pesanti implicazioni sul piano individuale, familiare e comunitario, in termini di patologie psichiche, disfunzioni organiche, disagi relazionali e familiari, ripercussioni lavorative, problemi finanziari e questioni legali. Le azioni che saranno portate avanti per supportare i pazienti galluresi abbracceranno i campi della prevenzione, della cura e della riabilitazione. Durante la presa in carico saranno effettuati colloqui, test, interventi motivazionali ed educativi di gruppo. La finalità del piano regionale, oltre a definire il profilo del giocatore e a creare percorsi di sostegno, è quella di avere un quadro sempre più netto del fenomeno, per indirizzare con una precisione sempre maggiore le azioni di contrasto al gioco d’azzardo.




Inaugurata a Stintino la Panchina Rossa davanti al Museo della Tonnara: un simbolo contro la violenza sulle donne

Stintino, 6 dicembre 2024 – Ieri mattina il Comune di Stintino ha inaugurato una nuova Panchina Rossa, aggiungendola ai luoghi simbolo della comunità, per ricordare e sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne. La cerimonia si è svolta tra la Biblioteca Comunale, il porto vecchio e il Museo della Tonnara, con una partecipazione significativa di cittadini, istituzioni e associazioni locali.

Un momento particolarmente toccante è stato il posizionamento delle scarpette rosse, collocate alla Biblioteca Comunale, sulla panchina rossa del porto vecchio e sulla nuova panchina rossa inaugurata davanti al Museo della Tonnara. Le scarpette rosse sono un simbolo universale della lotta contro la violenza di genere: rappresentano le vite spezzate di tante donne vittime di abusi, lasciando un’impronta visiva e potente per mantenere alta l’attenzione su questo dramma sociale.

La Sindaca di Stintino, la Dott.ssa Avv. Rita Limbania Vallebella, ha aperto la cerimonia con un appassionato discorso, ribadendo l’importanza di continuare a sensibilizzare le comunità, soprattutto le più giovani, affinché episodi di violenza non vengano mai ignorati. Sono seguiti i saluti del Presidente del Consiglio Comunale, Sig. Agostino Schiaffino, e dell’Assessora alla Cultura, Turismo e Servizi Sociali, la Dott.ssa Marta Diana, che hanno sottolineato come i simboli visivi, come le panchine e le scarpette rosse, siano fondamentali per stimolare una riflessione collettiva e concreta.

Il dibattito al Museo della Tonnara ha visto la partecipazione di esperti e figure istituzionali, tra cui la Dott.ssa la Dott.ssa Maria Cristina Benenati della FIDAPA – sezione di Porto Torres, che ha affrontato il tema della prevenzione e del sostegno alle vittime. La Dott.ssa Maria Lucia Stacca, Responsabile del Settore Sociale, e la Dott.ssa Grazia Simula, Assistente Sociale del Comune, hanno descritto il lavoro quotidiano svolto per aiutare le donne in difficoltà, mentre la Dott.ssa Mara Maoddi e la Dott.ssa Anna Soranna hanno evidenziato il ruolo della cultura e dell’educazione nella lotta contro la violenza di genere.

Le letture degli studenti della terza media delle scuole di Stintino hanno dato ulteriore profondità all’evento, dimostrando la sensibilità delle nuove generazioni verso un tema così importante.

La dichiarazione di Rita Vallebella, sindaca di Stintino: “Come comunità, abbiamo il dovere di educare, sostenere e proteggere, coinvolgendo le nuove generazioni e sensibilizzando anche i più piccoli, perché il rispetto e l’uguaglianza siano i pilastri del nostro vivere quotidiano. Il Comune di Stintino continuerà a lavorare per promuovere una cultura basata sulla dignità e sul valore di ogni individuo. Questa panchina rossa è un simbolo del nostro impegno, oggi e per il futuro.”

La nuova panchina rossa, posizionata davanti al Museo della Tonnara diventa ora un simbolo visibile e permanente dell’impegno della comunità stintinese. Un invito a ricordare, riflettere e agire, affinché ogni donna possa vivere libera dalla paura e dalla violenza.