I piloti algheresi protagonisti del 1° Challenge Riviera del Corallo

I piloti algheresi protagonisti del 1° Challenge Riviera del Corallo
A trionfare sul circuito del piazzale della Pace di Alghero è Fabio Angioj, secondo il sassarese Enea Carta e terzo Luca Tilloca

E’ Fabio Angioj ad alzare la coppa più importante del 1° Challenge Riviera del Corallo organizzato dal Team Alghero Corse. Il secondo posto va al pilota sassarese Enea Carta e sul terzo gradino del podio un altro algherese, Luca Tilloca. E’ stata una gara davvero intensa durante la quale si sono sfidati circa 70 piloti arrivati da tutta la Sardegna e da oltre tirreno, quasi 10 ore di spettacolo puro nel circuito allestito nel Piazzale della Pace a ridosso del porto di Alghero. La formula Challenge è una tipologia di evento motoristico completamente nuovo per la Riviera del Corallo ma che a giudicare dall’importante cornice di pubblico si dimostra molto apprezzata già dalla prima edizione.

Il regolamento di gara premia la sommatoria dei due tempi migliori tra le tre manches, di tre giri ognuna, a disposizione per ogni pilota. Ed è grazie alle due ultime manches in cui non sbaglia un colpo che l’algherese Fabio Angioj su Radical Prosport vince il titolo della prima edizione del Challenge Riviera del Corallo con un tempo di 4:02,36. Medaglia d’argento ad Enea Carta, il sassarese a guida della Formula Gloria ha dimostrato da subito di trovarsi a suo agio sul circuito e realizza il miglior tempo nelle prime due possibilità ma all’ultimo viene scavalcato per soli 6 decimi. Terzo posto assoluto per Luca Tilocca anche lui su Formula Gloria con 4:02, 82. Il pilota algherese realizza anche il giro più veloce in gara, unico a scendere sotto i due minuti in una terza manche davvero impeccabile.

“Correre nella propria città è una sensazione unica, sentirsi acclamato quando si esce dalla pista un’emozione indescrivibile a parole, in più a trasformare la giornata in magia è arrivata la vittoria assoluta” questo il commento a caldo di Fabio Angioj che visibilmente emozionato continua “vincere il Challenge è stata una grandissima soddisfazione ma quella più grande in assoluto per me arriverà a breve, quando sulla griglia di partenza della vita si posizionerà la mia principessa, la primogenita Ambra a cui dedico il successo di oggi”.

Mentre è Tore Bellu, presidente del T.A.C. a ringraziare “tutti coloro che si sono impegnati per la riuscita di questa splendida manifestazione”, orgogliosamente il primo pensiero va proprio “al Team Alghero Corse per l’impegno profuso e al direttore di gara Mauro Guazzi”. Non solo, Bellu continua “un grazie di cuore a tutte le forze dell’ordine per il lavoro sulla sicurezza e a chi ci ha sostenuto in questa meravigliosa avventura, in particolare l’amministrazione comunale di Alghero, Fondazione Alghero, Aci Sport, Regione Sardegna, il Coni Sassari e tutti i nostri sponsor privati”.

Il 1° Challenge Riviera del Corallo chiude davvero con la migliore prestazione possibile in vista del semaforo verde per la titolazione di campionato italiano formula challenge nell’edizione 2019.

Alghero, 10 Dicembre 2018
Ufficio Stampa 
1° Challenge Riviera del Corallo – Team Alghero Corse

Valdo di Nolfo, giornalista pubblicista
Iscrizione ordine nazionale dei giornalisti, Roma, Tessera n°166365
Ufficio Stampa e Social Media Editor 



rasferimento tecnologico: si cercano candidati all’incubazione – Pubblicato il primo bando R2I

COMUNICATO STAMPA

Trasferimento tecnologico: si cercano candidati all’incubazione 

Pubblicato il primo bando del progetto R2I, Research innovation

10 dicembre 2018

SASSARI. È stato pubblicato il primo bando del progetto R2I, Research2Innovation, destinato a società di capitali o persone fisiche interessate a diventare “candidati all’incubazione”. Usufruire delle tecnologie sviluppate dall’INFN e dal CERN ora è un’opportunità concreta per molte imprese o startupper che decidono di puntare all’hi-tech e investire sull’innovazione in Italia. R2I è un progetto promosso dall’INFN, dal CERN e dai BIC, Business Incubation Centres, i3P del Politecnico di Torino, Bioindustry Park di Colleretto Giocosa (Torino) e Cubact dell’Università di Sassari, per sostenere in Italia le imprese e gli imprenditori nel traghettare tecnologie innovative dal cosiddetto proof of concept al mercato. Per favorire questo impegnativo passaggio, INFN e CERN mettono a disposizione le proprie tecnologie e competenze tecniche, mentre i BIC offrono le proprie strutture e competenze grazie a programmi di incubazione dedicati. A manifestare interesse sono invitati sia tutti i soggetti costituiti in forma societaria-consortile da meno di 3 anni o che, pur costituiti da più di 3 anni, abbiano recentemente avviato un nuovo progetto di sviluppo di prodotti innovativi compatibili con le tecnologie e le competenze dell’INFN e del CERN, sia le persone fisiche che intendano avviare un’impresa e accedere ai programmi di incubazione presso uno dei BIC che partecipano all’iniziativa. Da parte loro, l’INFN e il CERN si impegnano a fornire alle aziende incubate un sostegno per un accesso facilitato allo sviluppo e allo sfruttamento delle proprie tecnologie, per un periodo di 24 mesi e fino a 40 ore/uomo, compatibilmente con le esigenze di ricerca istituzionale di esperti e infrastrutture. Mentre i BIC forniranno un contributo di supporto al business, attraverso finanziamenti, infrastrutture e consulenza. Ciascuna azienda incubata riceverà un contributo del valore di 40.000 euro, che potrà essere in natura e includere una serie di servizi.

La scadenza dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse è fissata per le ore 11:59 del giorno 11 febbraio 2019.

 

Link al sito TT: https://web.infn.it/TechTransfer/index.php/it/sosteniamo-l-innovazione/business-incubation-centres

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Dott.ssa Valentina Guido

Giornalista professionista

Ufficio stampa dell’Università di Sassari

p.zza Università 21, 07100 Sassari




NOTA STAMPA “OPERAZIONE ARRUGA”

Dalle ore 06.00 di oggi, lunedì 10 dicembre 2018, nelle province di Cagliari, Sassari e Alessandria, i militari della Compagnia CC di Carbonia, coadiuvati da personale delle competenti giurisdizioni, hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di applicazione di custodia cautelare in carcere, disposte dal Tribunale di Cagliari su richiesta della locale D.D.A. nell’ambito del P.P. N. 15218/14, nei confronti di 6 soggetti stranieri (un algerino, un tunisino e quattro nigeriani), gravemente indiziati dei reati di cui agli artt. 73 c. 80 (Detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti a minorenni), art. 416 c.p. (Associazione a delinquere), art. 12 co. I, III, III ter e V del d.l.vo 25.7.1998 nr. 286 (Sfruttamento e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina), art. 3 co. IV e VIII, art. 4 co. VII l. 75/58 (Sfruttamento della prostituzione) e art. 453 c.p.  (Detenzione di banconote contraffatte).

I provvedimenti scaturiscono dagli esiti investigativi dell’operazione convenzionalmente denominata “ARRUGA”, condotta dal dicembre 2014 al mese di dicembre 2018 dal NORM della Compagnia CC di Carbonia, che, attraverso due principali filoni d’indagine ha svelato l’esistenza di altrettante distinte tratte di extracomunitari clandestini che, giunti in Sardegna, venivano gestiti e sfruttati da due organizzazioni criminali.

La tratta Hannaba – Sulcis favoriva l’ingresso illegale di stranieri che, partiti dall’Algeria e giunti sulle coste del Sulcis, venivano successivamente impiegati nell’illecita attività dello spaccio al “dettaglio” di droga nelle piazze di Cagliari, in particolare nel quartiere “Marina”. Nello specifico, era il MESSADI Yacine, nato in Algeria il 19.12.1973, residente a Cagliari, che organizzava i viaggi di migranti dall’Algeria all’Italia: acquistava il motore e la barca, pagava e dava istruzioni allo “scafista”, teneva i contatti con le famiglie dei profughi.

L’operazione ARRUGA ha dato riscontro a ciò a maggio 2015, quando i carabinieri della motovedetta classe 700, nelle acque antistanti Sant’Antioco, intercettato un barchino in legno con a bordo 5 nordafricani, hanno tratto in arresto lo scafista algerino che li stava trasportando. Infine, il MESSADI forniva loro i suggerimenti opportuni per evitare il rischio di un immediato rimpatrio: raccomandava loro di dire che erano minorenni, di cancellare il suo numero di cellulare e che, da Carbonia collocati al CAS di Cagliari, terminate le formalità di identificazione sarebbero dovuti di fuggire. MESSADI, infatti, ai clandestini offriva rifugio a casa sua per poi utilizzarli nel traffico della droga da lui gestito. Da maggio 2016 a tutto il 2017, il MESSADI ha favorito l’immigrazione illegale, agevolando la permanenza sul territorio dello Stato di numerosi cittadini stranieri irregolari che impiegava nella sua attività di spaccio ovvero garantendo la loro partenza verso altre località in Italia e in Europa.

MESSADI però non gestiva da solo il mercato della droga nelle piazze di Cagliari, ma si avvaleva della collaborazione di HAMMOUDA Nidham, nato in Tunisia il 15.03.1986 residente a Selargius, che si riforniva di droga, principalmente hashish, da terzi spartendola con il suo socio per poi venderla al consumatore finale. Dalle investigazioni si è appurato che MESSADI e HAMMOUDA dal 2015 a tutto il 2017, avevano padroneggiato nello spaccio di droga (principalmente hashish) nel quartiere Marina di Cagliari, servendosi di minorenni (tra cui i due figli del MESSADI) e vendendo lo stupefacente anche a minorenni.  Il MESSADI riceveva gli ordinativi della droga per telefono e utilizzava i figli per effettuare le consegne, anche ad altri minori: in una circostanza i carabinieri di Cagliari hanno fermato due minori e li hanno trovati con 50 gr di hashish acquistato poco prima dal figlio del MESSADI. Tuttavia quest’ultimo non voleva assolutamente che i propri figli facessero uso di droghe, alcool e fumo. Dalle indagini, infatti, il MESSADI è apparso come un musulmano connotato da una rigida osservanza delle pratiche religiose e dei dettami islamici, fortemente rispettato e temuto dalla propria comunità.

Il MESSADI infine è accusato di concorso in detenzione di banconote contraffatte: egli, dopo aver contattato un soggetto straniero dimorante in Campania, era riuscito a far arrivare al porto di Cagliari 5.000,00 euro di banconote false che aveva acquistato al prezzo di 1.000,00 euro, che avrebbe smerciato nelle operazioni di vendita della droga.

L’altra tratta emersa è quella Nigeria – Libia – Sassari, che, invece, consentiva di far giungere in Italia giovani donne nigeriane per essere immesse nel circuito della prostituzione anche a Sassari.

Nell’ambito delle attività tecniche sviluppate nell’operazione ARRUGA, è stata individuata la presenza di una pericolosa compagine criminale di etnia nigeriana, avente carattere transnazionale e operante nella città di Sassari, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e allo sfruttamento della prostituzione, che, nel periodo oggetto d’indagine, ha promosso e finanziato il trasferimento in Italia di numerosi migranti. I soggetti facenti parte di questa organizzazione, tratti in arresto questa mattina, sono TONY Sofia nata in Nigeria il 21.02.1986, residente a Sassari, EDOMWONYI Bridget Tina nata in Nigeria il 26.06.1982 domiciliata ad Alessandria, (entrambe con il ruolo di Maman) un terzo soggetto, uomo di fiducia e principale collaboratore di un quarto soggetto entrambi destinatari di OCC, ancora ricercati sul territorio nazionale e all’estero. Questi si erano suddivisi tra loro i compiti: la Tony si occupava di individuare le donne interessate a immigrare clandestinamente in Italia e di finanziare il viaggio; l’Obasohan di finanziare la permanenza in Libia dei migranti in attesa della loro partenza mentre la Edomwonyi coordinava l’illecita attività di favoreggiamento e sfruttamento in Italia. 

Per favorire l’immigrazione clandestina si avvalevano di soggetti dimoranti in Libia e Nigeria, inseriti nel traffico di esseri umani, tale Mama Vera (nigeriana non identificata) la quale aveva il compito di individuare in patria le giovani da avviare alla prostituzione e di anticipare il corrispettivo per il viaggio delle ragazze (150.000,00 naira per migrante versate sul conto del traghettatore) che venivano affidate in Libia ad altro soggetto non identificato (tale Frede). Gli associati si occupavano anche di sovvenzionare la permanenza delle migranti custodite in ghetti nel campo libico: qui aspettavano anche molte settimane prima di essere imbarcate, costrette a subire la sofferenza della fame, del freddo, le pessime condizioni igieniche nonché le avance e le minacce dei loro carcerieri. Arrivate in Italia e sistemate in un centro di accoglienza in Campania, ricevevano dalle Maman nuove schede telefoniche, soldi, documenti d’identità falsi nonché indicazioni su come allontanarsi dal centro d’accoglienza e prendere il traghetto Civitavecchia – Olbia. A questo punto le Maman davano alle loro protette le istruzioni sulle attività che avrebbero dovuto svolgere per “riscattare” la propria libertà: procuravano loro una casa dove esercitare il meretricio e gli abiti “da lavoro”, davano consigli su come comportarsi con i clienti, aiutavano le ragazze, che non parlavano l’italiano, a trattare con i clienti.

L’operazione ARRUGA, inoltre, ha permesso finora di:

      • assicurare alla giustizia 8 soggetti, di cui 4 italiani (1 minorenne) e 4 stranieri, arrestati in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti nel Lazio ed in Sardegna;
      • trarre in arresto, in flagranza di reato, uno “scafista” algerino, mentre trasportava extracomunitari clandestini da Hannaba alle coste del Sulcis;
      • eseguire n. 1 fermo di indiziato di delitto e 2 ordinanze di custodia cautelare a carico di 3 nigeriani, responsabili di traffico di sostanze stupefacenti.

sequestrando complessivamente:

    • kg 2,582 di eroina;
    • gr. 500 di hashish;
    • gr. 54 di marijuana;
    • 5.020 euro di banconote contraffatte.



Intrecci Sanveresi, II ed 15 dicembre 2018 dalle ore 15.00 Giardino del Museo

il Comune di San Vero Milis ha avviato da diversi anni, un percorso di conoscenza e valorizzazione, del proprio patrimonio legato alla cultura materiale e immateriale, in funzione culturale, turistica e produttiva e per il secondo anno consecutivo organizza la manifestazione “Intrecci Sanveresi”, cofinanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e che ha visto un grande successo in partecipazione, riscontro mediatico ed opportunità di progetti di sviluppo per l’artigiano dell’intreccio, che sono diretta conseguenza della precedente edizione.

“Intrecci Sanveresi” IIed. ha già preso inizio con dei laboratori di introduzione all’arte gratuiti, e ha in programma per il 15 dicembre c.a. una conferenza sul tema delle risorse dei materiali per l’intreccio, una mostra  dei manufatti di pregio messi a disposizione della comunità, una mostra fotografica con immagini legate alla nostra tradizione (in allegato troverà la locandina con il programma dettagliato).

L’Amministrazione di San Vero sarebbe lieta di poter condividere con Lei questo momento di incontro e ospitarla in particolare alla conferenza: “L’Arte intrecciata all’ambiente:materiali, raccolta e tutela”  che si terrà sabato 15 dicembre 2018 alle ore 17.30 in Aula Consiliare alla quale parteciperanno come relatori il dott. archeologo Alfonso Stiglitz, la dott.ssa Maria Antonietta Dessì, responsabile regionale CNA Artistico e Tradizionale e il dott. Alessio Satta, presidente della Fondazione MedSea.                                                                                

Confidando in un suo interesse, spero di vederla partecipe.

Cordiali saluti.

f.to Il Sindaco

Luigi Tedeschi




AOU SASSARI – «Aou al lavoro per dare risposte ai lavoratori»

«Aou al lavoro per dare risposte ai lavoratori»

Questa mattina incontro tra direzione amministrativa e rappresentanze sindacali su stabilizzazioni e utilizzo fondi contrattuali.

Sassari 10 dicembre 2018 – In settimana una nuova riunione con la direzione generale dell’Aou di Sassari con al centro i temi della stabilizzazione e le modalità di utilizzo dei fondi contrattuali dell’ultimo triennio. Questo il sintesi l’incontro che si è svolto questa mattina nella sala riunioni della direzione generale dell’azienda di viale San Pietro che ha visto seduti al tavolo il direttore amministrativo Lorenzo Pescini, il direttore del Servizio risorse umane Chiara Seazzu, le Rsu aziendale e i sindacati di categoria.

Il direttore amministrativo ha subito fatto notare come «ci sia assoluta convergenza di volontà tra le parti in quanto non c’è difformità di vedute nelle politiche del personale. In questi ultimi sei mesi si è registrato un sovraccarico di lavoro amministrativo che ha provocato ritardi sulla tabella di marcia, evidenziando alcune criticità legate anche alla carenza di risorse umane negli uffici della tecnostruttura». Per quanto riguarda le stabilizzazioni e più in generale le assunzioni previste, dopo l’incontro in assessorato regionale della Sanità a Cagliari la scorsa settimana, la direzione aziendale ha trovato un punto di accordo con la Regione. «Gli uffici – ha aggiunto Lorenzo Pescini – sono al lavoro per rispettare gli obiettivi posti dalla Regione e portare a conclusione l’iter amministrativo che consentirà di dare risposte a circa 230 lavoratori».

Per tutti gli altri argomenti sollevati durante l’incontro, le parti si sono accordate per una nuova riunione da convocare in settimana nella quale la direzione aziendale presenterà una proposta operativa da discutere con le organizzazioni sindacali.

In mattinata, al settimo piano dell’ospedale civile di via De Nicola, i lavoratori si erano ritrovati per un’assemblea convocata congiuntamente dalla Rsu aziendale e dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Nursind, Nursing Up, Fials e Fsi-Usae.

All’ordine del giorno le organizzazioni sindacali avevano posto le questioni relative alle relazioni sindacali e richieste di convocazione tra le parti, produttività pregresse, riconoscimento delle progressioni economiche pregresse e future, stabilizzazione dei precari storici, indennità di sub intensiva e festività infrasettimanale, erogazione buoni pasto 2017-2018.

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni

Tel.: 079.26.45.742
Cell.: 334.810.6757
e-mail: [email protected]
sito web: www.aousassari.it 




PRESENTAZIONE SASSARI TORRES FEMMINILE – LA SALA “ANGIOY” OSPITA LE ROSSOBLU’ E I PROGETTI DEL SODALIZIO DI ANDREA BUDRONI

La Torres femminile svela alla città la propria rosa, le proprie ambizioni per la stagione 2018/19, le maglie ufficiali, i partner, i progetti sul sociale e l’Academy, il settore giovanile totalmente al femminile più ricco del panorama calcistico isolano. Un’occasione, quella di oggi nella Sala “Angioy” del Palazzo della Provincia, per il presidente Andrea Budroni per ringraziare tutti coloro che non fanno mai mancare il proprio sostegno e per rilanciare ancora una volta la volontà di riportare in alto i colori rossoblu. Con lui, presenti al tavolo, anche il team manager Francesco Muggianu, la responsabile dello sviluppo academy Claudia Carta e l’Assessora allo sport Alba Canu.

Le prime parole del Presidente della compagine sassarese sono per lo sviluppo del movimento: “Grazie agli ingressi di Juventus, Milan, Roma e tante altre società maschili che oggi stanno investendo nel femminile, la ribalta per la parte in rosa del calcio è assicurata. Non è la nostra storia ma grazie a un gruppo dirigente, staff tecnico e ragazze che hanno creduto in questo progetto, si continua ad andare avanti e ci si crede sempre di più. Non siamo più quella Torres plurititolata ma siamo una squadra di chi fatica ogni giorno dentro e fuori dal campo per conquistarsi i propri spazi. Tra le novità di quest’anno ce n’è una che riguarda il settore giovanile: l’ingresso di Claudia Carta, ex capitano fino allo scorso anno, una quota rosa che siamo orgogliosi di avere.

Alba Canu, Assessora allo sport  racconta così la sua convinzione che la Torres femminile possa essere un punto di rifermento per lo sport nel territorio e non solo: “Torres è il nome della prima polisportiva nata all’inizio del secolo e ancora oggi continua a scaldare il cuore. Voi ragazze portate il nome della città di sassari e siete un punto di riferimento verso chi guarda lo sport del calcio e lo sport femminile in generale. Le statistiche raccontano che le ragazze abbandonano la pratica della pratica sportiva prima dei ragazzi: a 12 anni, per svariati motivi, abbandonano a causa della mancanza di stimoli e non proseguono. Voi siete e dovete essere “sul pezzo” e se nelle scuole riuscissimo a veicolare il messaggio che fare sport è bello e che è una forma di cura della propria salute sarebbe il raggiungimento di un obiettivo comune. Siete anche testimonial di attività sociali come quella contro il bullismo e ogni altro tipo di violenza, avete combattuto a favore della ricerca per la SLA e, perchè no, potreste essere veicolo per messaggi legati a problemi alimentari proprio perchè per via del vostro essere atlete conducete una vita ideale. Insomma – prosegue l’Assessora – sentitevi un punto di riferimento e nell’amministrazione comunale avrete sicuramente sempre un grande appoggio. Gli stereotipi hanno condizionato la vita di generazioni di donne e voi fate parte di un percorso in divenire che è stato intrapreso perchè voi come donne, giocate a calcio e siete parte di questo cambiamento, di questo processo di crescita culturale.”

Ancora il Presidente Budroni prosegue ricollegandosi agli impegni nel sociale e a quanto siano fondamentali i sostegni esterni alla causa rossoblù: “Bullismo e cyberbullismo saranno i pilastri anche di questa stagione, grazie sempre al valore aggiunto che porterà lo psicologo Manolo Cattari. Non mi dimentico neanche della partita per Paolo Palumbo. Non posso certo dimenticare la Dinamo Sassari che, grazie al suo patròn non ci ha fatto mai mancare l’aiuto. La Torres nasce per unire, lo sport nasce per unire anche se sono differenti le estrazioni.” Poi si passa ai ringraziamenti e alle nuove maglie da gioco firmate Eye Sport:
“Il ringraziamento non può mancare nei confronti dei partner che ci hanno permesso di portare due maglie importanti: una legata alla prima squadra, con chi ha rinnovato il proprio sostegno come EP, Profamily a cui si è aggiunta l’Agenzia Immobialare Sarda e una dedicata al settore giovanile, con il sostegno di quella che non è più solo una start-up ma ormai una delle più affermate aziende a livello mondiale che ha deciso di sostenerci, Abinsula.”

Non sono state poche le difficoltà quest’estate a creare la squadra per via di motivi ormai noti ai più legati a riforme che hanno dato poco margine alla società per lavorare sul mercato ma in questa difficoltà la squadra si è compattata: “Abbiamo trovato un mister, un amico, come Mario Desole con cui si spera ci creare un’intesa per oggi e per il futuro. Un ringraziamento speciale per cui va a lui, per aver creduto nel progetto #conLaTorresNelCuore nonostante i numeri all’inizio fossero risicati. Non mi dimentico inoltre del Mister Antonello Campus, chioccia dell’Academy e presente nelle vittorie nella fase preliminare della Coppa Italia. 
Quest’anno penso di aver trovato un gruppo importante, oggi in crescita. Un gruppo unito così come quello del settore giovanile, con un mantra che le accomuna “non mollare mai”.

Arriva anche il turno di intervenire per Claudia Carta, responsabile dello Sviluppo Academy: “Questo è un ruolo nuovo per me: fino allo scorso anno ero dall’altra parte della barricata ma l’emozione è inalterata. Più che responsabile mi definisco un motivatore dell’Academy Torres Femminile, una ex giocatrice che vuole provare ad infondere la passione a ragazze che vanno dal 2002 al 2009 portandole lontano da Iphone e tablet; infondere un pensiero retrogrado, se così si può dire, che le riporti ad inseguire un pallone, sognando di diventare grandi. Vedere i miglioramenti è la maggiore soddisfazione. In 17 anni di calcio ho imparato molto, in primis da Antonello Campus che, prima di essere un collega, è stato un mio insegnate di calcio. Oggi cerchiamo di dare valori e quello contro il bullismo è anche per noi fondamentale. – Poi il punto sui numeri del settore giovanile – Il movimento sta crescendo, quando ero piccola eravamo in poche, oggi sono in 24, tutte ragazze che affrontano due campionati. Questa cosa forse è successa prima che io nascessi, questa è a tutti gli effetti una rivoluzione che vede una rosa al 100% al femminile affrontare squadre di maschietti. Un grazie doveroso và a chi compie sacrifici quotidiani come i genitori che verranno ripagati perchè sono sicura che di qualcuna di loro sono sicura ne sentirete parlare, perchè sono davvero #campionessedeldomani.”
Alba Canu a chiudere “Anche chi non diventerà una campionessa, avrà la forza di andare dritta verso il vostro obiettivo grazie a questa scuola di vita”.

A chiusura dell’incontro è ancora Andrea Budroni a voler svelare una sorpresa per la città: “Quest’anno ricorre il 25° anniversario dal primo scudetto, è giusto festeggiarlo: in questo ore stiamo parlando con tutte le campionesse che portarono al raggiungimento di quell’obiettivo con l’intento di riportarle a Sassari per una rievocazione di quelle sfide con un’amichevole di fine campionato celebrativa. Sarà una grande festa e anche stavolta con il ricavato proveremo a contribuire nel nostro piccolo a qualche nobile causa”.

La presentazione della rosa da parte del team manager Francesco Muggianu, conclude la presentazione e l’augurio di Budroni come saluto finale: “Tutte voi insieme siete la Torres e con questo nome sapete che dovrete a lottare oltre i 90′, la società crede in voi, le giovani credono in voi. Rispetto sempre per le due croci e le due torri a cui io tengo particolarmente e auguriamoci tutti insieme un in bocca al lupo per il proseguo del campionato.”




TORRES. Fabio Cancelli è un nuovo giocatore rossoblù

Alla Torres il portiere classe ’98 Fabio Cancelli

Nella stagione 2016 è stato a Grosseto sotto la guida di mister Sanna

La Società comunica l’ingaggio del portiere Fabio Cancelli (Chiari 4/03/98)

Cresciuto nel settore giovanile del Milan,  società in cui ha militato per 7 anni dai Giovanissimi fino alla formazione Primavera, Cancelli ha esordito direttamente in serie D con il Grosseto nella stagione 2016/ 2017. A dicembre il passaggio, sempre in Interregionale, nell’Us Caravaggio (un totale di 16 presenze all’attivo).

Nella scorsa stagione ha svolto il ruolo di secondo portiere in Lega Pro con l’Arzachena, con 7 presenze, tra campionato e Coppa Italia.

Estremo difensore dotato di reattività ed esplosività, abile con i piedi, Cancelli,  182 cm per 79 kg, ha già svolto il suo primo allenamento con i nuovi compagni e sarà da subito a disposizione del tecnico Marco Sanna.

«Sono molto motivato – le sue prime parole – perché  so di arrivare in una piazza importante, per il blasone e l’attenzione che ha sempre avuto nel panorama calcistico. Ho sentito da subito vicino la Società e il mister, che mi ha voluto qui e che già conoscevo dalla stagione trascorsa a Grosseto. Per me è una bella opportunità  e ho deciso di allontanarmi da casa perché qui si respira calcio. Ho trovato un bel gruppo,  ragazzi affiatati,  seri e alla mano. Io sono pronto a giocarmi tutte le carte a disposizione, conosco la responsabilità e mi metto a disposizione della squadra».




Basket U15: La Pallacanestro Alghero sempre più vicina alla fase regionale

Vittoria sofferta contro il C.M.B. Porto Torres. Due punti importanti per l’accesso alla fase regionale playoff.

Per nulla facile il match disputato domenica 9 dicembre al Palamanchia di Alghero tra Pallacanestro Alghero e C.M.B. Porto Torres. I ragazzi di coach Sotgiu hanno dato non poco filo da torcere agli algheresi, che alla fine la spuntano e chiudono la partita con il risultato di 66 a 57.

I turritani partono indiavolati, chiudendo la prima frazione di gioco in vantaggio di 2 punti. I ragazzi di coach Mulas cercano di contenere, ma l’ottima prova di Bertolini, 32 punti per lui e ben 4 triple a canestro, mette in seria difficoltà la difesa algherese. Alla pausa lunga i padroni di casa sono a sole 2 lunghezze di vantaggio.

Al rientro dagli spogliatoi la musica cambia. La palla passa tra le mani di Piras, con un’ottima visione ed intelligenza riesce a creare gioco e mettere ordine tra le fila dei rossi, che iniziano a segnare creandosi un vantaggio in doppia cifra. Nell’ultima frazione di gioco, invece, la luce dei padroni di casa si spegne di nuovo e il parziale è ancora dei turritani che cercano di rosicchiare, ma il tempo è scaduto e i due punti rimangono ad Alghero. Punti importanti che consentono alla compagine algherese un altro passo verso la fase regionale playoff.

“Una partita avvincente ma pericolosa” aggiunge Salteri Giancarlo, dirigente responsabile della squadra under 15. “Dobbiamo prendere coscienza che non ci sono partite facili e c’è ancora molto da lavorare. La fase playoff sarà intensa e incontreremo sicuramente insidie ben più difficili”.

Prossimo incontro a Sassari, domenica 16 dicembre contro i ragazzi guidati da coach Merella, la Dinamo 2000. Terza giornata di ritorno del girone “A” e ultima prima della pausa festiva.

PALLACANESTRO ALGHERO 66 – C.M.B. PORTO TORRES 57

I Parziali: 19/21 – 13/9 – 19/11 – 15/16

I Tabellini:

PALLACANESTRO ALGHERO: Piras 11, Nulvesu 16, Leone 4, Manca, Di Mauro 28, Emonti 3, Soggiu 4, Calcara, Zanda n.e., Lai n.e., Carta n.e. Coach Mulas.

C.M.B. PORTO TORRES: Barbino, Pazzola 2, Esposito 11, Tatti, Bertolini 32, Dore, Calleri 4, Cabras, Budroni 8, Zaro. Coach Sotgiu.

Arbitri: Daga Benedetta di Olmedo e Alessandro Spissu di Alghero.

Alghero, 10/12/2018

Ufficio Stampa A.S.D. Pallacanestro Alghero




Barabba sconfigge anche il maestrale. Grande festa con Claudia Crabuzza.

Una serata speciale nel cuore della città vecchia. L’evento dell’Associazione Culturale Cabirol ha raccolto nella piazza del Molo una gran folla di appassionati che non hanno voluto mancare all’appuntamento di festa per Pietro Ledda nonostante il maestrale. Viva Barabba! E così è stato. L’incontro con Claudia Crabuzza è stato coinvolgente. Era da tempo che non si vedeva un entusiasmo così trasversale che ha unito giovani e meno giovani a cantare insieme, uniti dal repertorio di Pino Piras che ha trascinato la piazza. E poi una sfilata di cantanti algheresi che ha tenuto una piazza festante per due ore di spettacolo autentico. L’evento è stato occasione per condividere il riconoscimento ottenuto con la partecipazione al bando del Nuovo Imaie, il nuovo Istituto Mutualistico per Artisti Interpreti o Esecutori, riservato agli over 65 che abbiano lavorato alla composizione ed esecuzione di brani musicali incisi e pubblicati. Tanta musica, nella serata organizzata dall’Associazione Culturale Cabirol e dalla cantante Claudia Crabuzza, protagonista di un  incontro – scambio generazionale con Pietro Ledda molto apprezzato. E poi gli amici che si sono esibiti : Angelo Maresca, Giancarlo Sanna,  Antonello Colledanchise, Berto Calaresu, Piero Sotgiu, Franco Mulas, Anna Maria Multineddu, con la partecipazione a sorpresa di Pino Ferraris. Una serata di musica vera, non di plastica, come dice Barabba, in un contesto di autentico senso di appartenenza ad un’identità forte che attraverso la musica si ritrova sempre.

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Divulgare la scienza, con Gianluca Dotti e Silvano Fuso a Sassari per difendersi da bufale e fake news


SASSARI. Basta connettersi per cinque minuti in rete e si legge di tutto. No vax,  scie chimiche, terapie alternative e addirittura un ritorno alle teorie terrapiattiste. Cosa è vero e cosa è falso? Prima o poi ci cascano tutti, o quasi. È innegabile che uno dei problemi della divulgazione scientifica del momento sia il filone delle bufale e delle fake news. A spiegare come difendersi dal fenomeno, nei giorni scorsi a Sassari ci hanno pensato il giornalista scientifico Gianluca Dotti e il noto saggista Silvano Fuso del Cicap, ospiti della seconda edizione di “Divulgare la scienza”, un’iniziativa organizzata da Aristeo e SAT nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna.
Come ha ricordato Gianluca Dotti, sul web si assiste spesso a veri e propri duelli da tastiera. Secondo gli esperti, l’errore più grande per far valere le proprie ragioni è utilizzare un atteggiamento di tipo fideistico: da un lato c’è chi sbandiera teorie alternative, illudendosi di favorire ad esempio la salute umana, dall’altro  c’è chi difende lo scientismo incondizionato, come un atto di fede.
Sotto accusa è lo stesso abuso del termine bufala. Un termine che per il giovane e brillante divulgatore andrebbe addirittura sdoganato, perché riconduce tutto alla dialettica del vero-falso, fa bene o fa male, favorendo gli estremismi.
Occorre invece trovare un equilibrio, restare sempre critici nei confronti del sapere, perché la scienza non è una fede ma un metodo, caratterizzato da risultati in costante evoluzione.
Ma qual è la differenza tra fake news e bufale, spesso utilizzate impropriamente come sinonimi?  “La prima – ha spiegato Dotti – è intesa come un’informazione creata ad arte per raggiungere uno scopo, quello di arricchirsi oppure modificare il consenso. La seconda è invece una semplice informazione falsa, e può essere del tutto innocua e non portare alcun beneficio a chi la diffonde.
“In realtà il problema – ne è convinto Silvano Fuso – è molto più vecchio del web. I social, per parafrasare Umberto Eco hanno solo contribuito a dare parola a legioni di imbecilli”. Il rappresentante del Cicap (Comitato italiano di controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), ha evidenziato il pericolo della manipolazione delle parole, mostrando come sia possibile diffondere il falso anche dicendo il vero. E a cascarci sono stati spesso anche i canali mediatici tradizionali, producendo allarmismi ingiustificati.
La chiave per comprendere questi fenomeni, starebbe nel fatto che producono una forte attrattiva emozionale, colpiscono l’immaginazione del pubblico perché soddisfano i suoi desideri, le sue aspettative e le sue paure.
Per smontare improbabili teorie del complotto allora, a detta di Fuso, occorre sfruttare proprio questo richiamo emozionale, e “dire il vero partendo dal falso”. Ossia partire dalle fake news esplorandone i misteri per raccontare la scienza in maniera corretta. I consigli pratici sono quelli di non parlare ex cattedra con toni supponenti, far comprendere che la scienza non è un’autorità calata dall’alto e che anche i premi Nobel possono sbagliare.
Il convegno è stato anche occasione per illustrare diverse pratiche virtuose di divulgazione scientifica in Sardegna. Tra queste “Le passeggiate di Enrico Costa” di Aristeo, le attività dell’OAC di Cagliari, il progetto Life Asap degli atenei di Sassari e Cagliari sulle specie aliene invasive, il laboratorio LaPArs dell’Uniss e le attività di ricerca scientifica sulla “pompìa” a cura della start-up Phareco.