Barabba sconfigge anche il maestrale. Grande festa con Claudia Crabuzza.

Una serata speciale nel cuore della città vecchia. L’evento dell’Associazione Culturale Cabirol ha raccolto nella piazza del Molo una gran folla di appassionati che non hanno voluto mancare all’appuntamento di festa per Pietro Ledda nonostante il maestrale. Viva Barabba! E così è stato. L’incontro con Claudia Crabuzza è stato coinvolgente. Era da tempo che non si vedeva un entusiasmo così trasversale che ha unito giovani e meno giovani a cantare insieme, uniti dal repertorio di Pino Piras che ha trascinato la piazza. E poi una sfilata di cantanti algheresi che ha tenuto una piazza festante per due ore di spettacolo autentico. L’evento è stato occasione per condividere il riconoscimento ottenuto con la partecipazione al bando del Nuovo Imaie, il nuovo Istituto Mutualistico per Artisti Interpreti o Esecutori, riservato agli over 65 che abbiano lavorato alla composizione ed esecuzione di brani musicali incisi e pubblicati. Tanta musica, nella serata organizzata dall’Associazione Culturale Cabirol e dalla cantante Claudia Crabuzza, protagonista di un  incontro – scambio generazionale con Pietro Ledda molto apprezzato. E poi gli amici che si sono esibiti : Angelo Maresca, Giancarlo Sanna,  Antonello Colledanchise, Berto Calaresu, Piero Sotgiu, Franco Mulas, Anna Maria Multineddu, con la partecipazione a sorpresa di Pino Ferraris. Una serata di musica vera, non di plastica, come dice Barabba, in un contesto di autentico senso di appartenenza ad un’identità forte che attraverso la musica si ritrova sempre.

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Divulgare la scienza, con Gianluca Dotti e Silvano Fuso a Sassari per difendersi da bufale e fake news


SASSARI. Basta connettersi per cinque minuti in rete e si legge di tutto. No vax,  scie chimiche, terapie alternative e addirittura un ritorno alle teorie terrapiattiste. Cosa è vero e cosa è falso? Prima o poi ci cascano tutti, o quasi. È innegabile che uno dei problemi della divulgazione scientifica del momento sia il filone delle bufale e delle fake news. A spiegare come difendersi dal fenomeno, nei giorni scorsi a Sassari ci hanno pensato il giornalista scientifico Gianluca Dotti e il noto saggista Silvano Fuso del Cicap, ospiti della seconda edizione di “Divulgare la scienza”, un’iniziativa organizzata da Aristeo e SAT nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna.
Come ha ricordato Gianluca Dotti, sul web si assiste spesso a veri e propri duelli da tastiera. Secondo gli esperti, l’errore più grande per far valere le proprie ragioni è utilizzare un atteggiamento di tipo fideistico: da un lato c’è chi sbandiera teorie alternative, illudendosi di favorire ad esempio la salute umana, dall’altro  c’è chi difende lo scientismo incondizionato, come un atto di fede.
Sotto accusa è lo stesso abuso del termine bufala. Un termine che per il giovane e brillante divulgatore andrebbe addirittura sdoganato, perché riconduce tutto alla dialettica del vero-falso, fa bene o fa male, favorendo gli estremismi.
Occorre invece trovare un equilibrio, restare sempre critici nei confronti del sapere, perché la scienza non è una fede ma un metodo, caratterizzato da risultati in costante evoluzione.
Ma qual è la differenza tra fake news e bufale, spesso utilizzate impropriamente come sinonimi?  “La prima – ha spiegato Dotti – è intesa come un’informazione creata ad arte per raggiungere uno scopo, quello di arricchirsi oppure modificare il consenso. La seconda è invece una semplice informazione falsa, e può essere del tutto innocua e non portare alcun beneficio a chi la diffonde.
“In realtà il problema – ne è convinto Silvano Fuso – è molto più vecchio del web. I social, per parafrasare Umberto Eco hanno solo contribuito a dare parola a legioni di imbecilli”. Il rappresentante del Cicap (Comitato italiano di controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), ha evidenziato il pericolo della manipolazione delle parole, mostrando come sia possibile diffondere il falso anche dicendo il vero. E a cascarci sono stati spesso anche i canali mediatici tradizionali, producendo allarmismi ingiustificati.
La chiave per comprendere questi fenomeni, starebbe nel fatto che producono una forte attrattiva emozionale, colpiscono l’immaginazione del pubblico perché soddisfano i suoi desideri, le sue aspettative e le sue paure.
Per smontare improbabili teorie del complotto allora, a detta di Fuso, occorre sfruttare proprio questo richiamo emozionale, e “dire il vero partendo dal falso”. Ossia partire dalle fake news esplorandone i misteri per raccontare la scienza in maniera corretta. I consigli pratici sono quelli di non parlare ex cattedra con toni supponenti, far comprendere che la scienza non è un’autorità calata dall’alto e che anche i premi Nobel possono sbagliare.
Il convegno è stato anche occasione per illustrare diverse pratiche virtuose di divulgazione scientifica in Sardegna. Tra queste “Le passeggiate di Enrico Costa” di Aristeo, le attività dell’OAC di Cagliari, il progetto Life Asap degli atenei di Sassari e Cagliari sulle specie aliene invasive, il laboratorio LaPArs dell’Uniss e le attività di ricerca scientifica sulla “pompìa” a cura della start-up Phareco.




A Fonni tre giornate di “Libri in Barbagia” dal 14 al 16 dicembre


FONNI. Il viaggio letterario di Isola dei libri, il circuito regionale dell’editoria sarda, si conclude nel cuore della Sardegna, a Fonni, con “Libri in Barbagia”. Dal 14 al 16 dicembre è in in calendario un lungo weekend di iniziative dal forte sapore identitario, come richiama in modo evocativo il titolo. Sono previsti incontri con autori, presentazioni delle novità librarie, dibattiti sul bilinguismo e sulla promozione delle ricchezze archeologiche del territorio.
Di notevole interesse saranno anche le osservazioni archeoastronomiche notturne direttamente sul sito nuragico di Gremanu, i reading letterari e le proiezioni (sabato alle 20) del docu-film di Gavino Murgia sul canto a tenore e, per la prima volta in pubblico (domenica alle 18), del teaser di “Iskida dalla terra di Nurak”.
La manifestazione, alla quale partecipano ben trenta editori da tutta l’isola, è finanziata e coordinata dall’assessorato regionale alla Cultura e organizzata dall’AES d’intesa con l’Amministrazione comunale di Fonni e il Ceas locale.
«La mia scelta di individuare e inserire Fonni per l’ultima tappa della manifestazione non è stata casuale – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Giuseppe Dessena – ma pensata e ragionata, così come è stato fortemente voluto l’investimento per il sito di Gremanu. Le nostre comunità hanno uno straordinario paesaggio culturale che deve essere valorizzato e promosso. Trovo questa una delle migliori occasioni: è un evento di promozione della lettura immerso in una cornice dalle suggestioni uniche, tra le cime più alte dell’isola. Un prezioso scenario in cui la promozione dell’Editoria libraria sarda fa da cassa di risonanza di tutte le nostre migliori tradizioni culturali».
E proprio Fonni, il centro abitato più alto della Sardegna, si presenta come un luogo di grande valore simbolico per accogliere la mostra diffusa dell’editoria libraria sarda, una mostra nata dalla volontà di diffondere, e rendere più capillare, la presenza delle opere pubblicate in Sardegna, anche in aree periferiche.
«Fonni chiude anche idealmente un anno speso dall’AES nel promuovere intensamente un comparto che ha bisogno di recuperare la sua centralità e di superare una crisi strutturale – ha specificato la presidente AES, Simonetta Castia –. Con Libri in Barbagia porremo ancora una volta in risalto il binomio tra l’isola, nelle sue molteplici sfaccettature e peculiarità, e il suo racconto. Non è la prima volta che l’AES rivolge la sua attenzione verso aree geograficamente periferiche, che rispondono all’esigenza di una diffusione capillare del libro sardo e della sua spiccata funzione sociale».
L’inaugurazione è prevista per venerdì 14 dicembre, alle 10.30, nella Sala conferenze del Ceas, con il saluto della prima cittadina Daniela Falconi, accompagnata dagli interventi di Raffaela Mureddu, vice-sindaca e assessora alla Pubblica istruzione, e di Simonetta Castia, presidente dell’Associazione Editori Sardi. A dare l’avvio ai lavori sarà l’intervento dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, Giuseppe Dessena.
La mattinata sarà impreziosita da un prologo sugli straordinari “Pani in Barbagia”, attraverso il quale Antonello Cuccu e Anna Pau, in collaborazione con Ilisso. In contemporanea sarà visitabile una peculiare esposizione di pani rituali di Fonni e del territorio barbaricino.
Gli incontri con gli autori, moderati da Salvatore Taras, prenderanno il via alle 17, per ospitare ogni sera alla stessa ora le più interessanti novità librarie del momento. Si parlerà di romanzi, di saggistica e ricerche scientifiche e letterarie, saranno approfondite la figura del politico Giorgio Asproni e l’opera del premio Nobel Grazia Deledda.
Sempre venerdì, dopo le 20, Aristeo e SAT guideranno gli appassionati verso un raro appuntamento archeoastronomico sul sito di Gremanu, dal quale poter osservare la “visione nuragica” del cielo e dialogare del rapporto tra paesaggio, archeologia e stelle.
Sono previsti infine due interessanti dibattiti. Il primo, dal titolo Bilinguismo e comunità, si terrà sabato alle 11, per mettere a confronto diversi editori sui possibili riflessi del nuovo testo unico sulla lingua e cultura sarda. Il secondo, domenica alle 11, sarà dedicato invece all’“Archeologia e territorio in età prenuragica e nuragica”. Interverranno all’incontro l’assessore regionale Giuseppe Dessena, lo storico Attilio Mastino, gli archeologi Alberto Moravetti e Gianfranca Salis e l’editore Carlo Delfino.
 
Il programma dettagliato.
Venerdì 14 dicembre la sezione “Tra Isola e mondo – Incontri con gli autori” prende il via ufficialmente alle 17, con l’autrice  Simonetta Delussu che presenta “Spiriti nella notte” (Arkadia). Alle 17.45 Giovanni Follesa propone “La presunta storia vera di Giulia e Giulio” (Arkadia) e, alle 18.30, Gian Nicola Cabizza illustra l’“Atlante astronomico della Divina Commedia” (Mediando Edizioni)
Alle 20 la manifestazione si sposta sul sito di Gremanu per l’evento “Celesti notturni. Antichità in luce – Osservazione del cielo ‘nuragico’ e breve conferenza sul rapporto tra paesaggio, archeologia e stelle”, organizzato in collaborazione con Circolo Aristeo e Società Astronomica Turritana.
Sabato 15 dicembre alle 11, la sala conferenze CEAS accoglierà il dibattito “Bilinguismo e comunità, una lingua alla portata di tutti. I riflessi sull’editoria del nuovo testo unico sulla lingua e cultura sarda”, moderato da Antonello Garau. Parteciperanno gli editori Diego Corraine di Papiros, Francesco Cheratzu di Condaghes e Maria Marongiu di Alfa Editrice.
Gli incontri con gli autori prenderanno il via alle 17 con l’intervento dell’autrice Francesca Pau, che presenta “Giorgio Asproni, una vita per la democrazia” (Paolo Sorba Editore) realizzato assieme a Tito Orrù,
Alle 17.45 Isabella Mastino presenta “Ma io non vedevo quella luna. Breve antologia di Grazia Deledda” (Alfa Editrice). L’ultima presentazione, alle 18.30 vedrà impegnato Diego Corraine nell’illustrazione del libro “In mesu de amigos” di Amos Oz  (Papiros). Alle 20 sarà il momento dell’attesa proiezione del film “A tenore”, prima esperienza cinematografica di Gavino Murgia, che subito dopo si esibirà in concerto.
Domenica 16 dicembre, la sala conferenze CEAS ospiterà alle 11 il dibattito “Corpora delle antichità della Sardegna. Archeologia e territorio in età prenuragica e nuragica”. Dopo il saluto della sindaca Daniela Falconi interverranno l’assessore regionale Giuseppe Dessena, lo storico Attilio Mastino, l’archeologo Alberto Moravetti, l’archeologa Gianfranca Salis e l’editore Carlo Delfino.
Si riprende nel pomeriggio con l’anteprima di “Adotta un libro sardo”, speciale sezione dedicata alle scuole.
Alle 16.30, per “I libri si raccontano”, con un accenno alle loro pubblicazioni per ragazzi, interverranno Francesco Cheratzu (Tre maghi alla deriva, Nemici, Porci e principesse, Volo nel passato, Janàsa, Rossoblù chestoria!) e Diego Corraine (Sas aventuras de Pinocchio, Càntigu de Nadale, Librigheddu pro pitzinnos
de cada colore).
Alle 18, per la prima volta sarà proiettato in pubblico il teaser del film “Iskìda dalla terra di Nurak” (Condaghes), a corollario dello speciale per i ragazzi sulla trilogia fantasy ad ambientazione nuragica di Andrea Atzori. Assieme all’autore parteciperanno le illustratrici Dany & Dany, alcuni protagonisti del film e l’editore Francesco Cheratzu.
La manifestazione si conclude alle 20 con un reading concerto dal titolo “Un paese ci vuole”, un viaggio letterario e musicale dentro le pagine della letteratura sarda che vedrà protagonisti Giacomo Casti e Chiara Effe. Le tre serate saranno presentate da Salvatore Taras.

EDITORI PARTECIPANTI
Aipsa – Cagliari
Alfa Editrice – Quartu S. Elena
Arkadia – Cagliari
AM&D Editore – Cagliari
Carlo Delfino Editore – Sassari
Catartica Edizioni – Sassari
Condaghes – Cagliari
Cuec Editrice – Cagliari
Domus de Janas – Selargius
Edes – Sassari
Edizioni della Torre – Cagliari
Edizioni Enrico Spanu – Cagliari
G.C. Edizioni – Quartu S. Elena
Grafica del Parteolla – Dolianova
Ilisso – Nuoro
Imago Multimedia – Nuoro
Il Maestrale – Nuoro
Iskra Edizioni – Ghilarza
La Zattera Edizioni – Cagliari
Logus mondi interattivi – Cagliari
Magnum – Sassari
Mediando Edizioni – Sassari
Nor – Ghilarza
Paolo Sorba Editore – La Maddalena
Papiros – Nuoro
PTM – Mogoro
Soter Editrice – Villanova Monteleone
Taphros – Olbia




“L’ischis ma no l’ischis”, domenica a Macomer in festa con la lingua sarda

MACOMER. Per la prima volta sbarca in provincia di Nuoro l’appuntamento più atteso dell’anno da corsisti e docenti di lingua sarda dell’Istituto Camillo Bellieni. L’evento culturale “L’ischis ma no l’ischis” si terrà il 16 dicembre alle 10, a Macomer, nei locali della Biblioteca comunale.

Sarà un incontro all’insegna della promozione dell’identità del territorio, che oltre a dare spazio a relazioni, interventi di esperti e appassionati, sarà occasione per ospitare attività artistiche di carattere musicale e teatrale e visite guidate in sardo. Momento clou della manifestazione sarà la consegna degli attestati  di partecipazione ai corsisti di Borore, Bortigali, Martis, Macomer, Orotelli, Bari Sardo, Bolotana, Nuoro, Marrubiu, Buddusò e Fonni.

C’è grande attesa anche per l’assegnazione del premio “Si moves sa limba, sa limba ti movet”, destinato ogni anno a personalità che si siano distinte in maniera significativa, con il proprio impegno, attraverso un progetto interessante e meritevole, alla diffusione e alla promozione della lingua sarda. L’iniziativa promette di essere molto partecipata, forte del successo delle precedenti edizioni svolte a Pozzomaggiore, Ploaghe e Martis.

Il programma. L’apertura dei lavori è prevista per le 10 con i saluti istituzionali del sindaco Antonio Succu e dell’assessora comunale alla Cultura Tiziana Atzori. A coordinare la serie di interventi in programma sarà Maria Doloretta Lai, presidente Is.Be, mentre a toccare gli aspetti più delicati e profondi del problema linguistico in Sardegna sarà il direttore scientifico del Bellieni, Michele Pinna, con una relazione a tema “Traballare cun sa limba est vìvere cun s’ànima pro unu mundu de amore. Fainas e contivìgios de s’annu chi nch’est cumprende”.

Gli attestati saranno quindi consegnati dai docenti Daniela Masia Urgu, Lucia Sechi, Francesca Sini, Adriana Cocco, Immacolata Salis, Ivan Marongiu e Angela Andrea Orani.

Daniela Masia Urgu, che è anche responsabile del Colcs (Coordinamentu operadores limba e cultura sarda), traccerà le conclusioni sugli esiti delle attività annuali con un intervento dal titolo “Aficu mannu, annestru e bona volontade, sa limba chi creschet non timet impèigos”.

Speciale intrattenimento musicale della manifestazione saranno le melodie del coro polifonico “Santa Anastàsia” di Buddusò, mentre i ragazzi di Macomer che hanno seguito le attività di animazione dello sportello linguistico, si esibiranno in un originale intermezzo. Dopo la pausa pranzo, nuovo appuntamento alle 15 al Museo etnografico di Macomer per una interessante visita guidata in sardo a cura di Leonardo Murgia.




Olbia, applausi per “Aspittendi a Pinocchju” e le musiche di Gavino Murgia

OLBIA. “Approdi letterari” ha chiuso domenica sera una tre giorni intensa, che ha rappresentato il primo tassello per l’edificazione di un evento che ambisce a crescere e a divenire un punto di riferimento a livello regionale nei prossimi anni. È un forte segnale con il quale, la comunità olbiese, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale in collaborazione con l’AES, ha voluto spalancare le porte all’editoria libraria sarda come fondamentale veicolo di promozione e di crescita del territorio.

La seconda serata di appuntamenti, moderata da Salvatore Taras, è stata piuttosto partecipata sia durante gli incontri con gli autori che nel corso degli spettacoli. A trasportare il pubblico nei meandri di una Sardegna atavica, tra personaggi dai nomi surreali e narrazioni dal sapore onirico, è stato lo scrittore Gianluca Medas, con il suo “Mammai Manna. La grande madre”, edito dalla Cuec. Il libro di Medas è un viaggio a cavallo tra realtà e fantasia in un universo in cui si coglie lo spirito di una memoria collettiva ancestrale, quella sarda, tra flashback e salti temporali che ricordano procedimenti narrativi tipici della cinematografia. È una realtà dove tutto ruota attorno alla mappa dei sogni, “Sa pedra pintada” di Mamoiada, e nella quale a salvare il mondo finiranno per essere in qualche modo le donne.

Un interessante dibattito è scaturito dalla presentazione de “L’isola delle lusinghe”, romanzo edito da Condaghes e scritto da Sandro Manoni, architetto veneziano che ha trascorso ben dodici anni in Sardegna durante gli anni del boom economico e turistico. È un romanzo-verità nel quale, attraverso una prosa di ampio respiro che descrive i paesaggi costieri quasi poeticamente, emerge la denuncia degli aspetti negativi di una modernità ambigua e dissacrante, alla quale hanno fatto seguito i caratteri della speculazione edilizia e della corruzione. Utilizzando nomi di fantasia, la trama racconta le vicende di una famiglia di possidenti proiettate verso un interessante affare redditizio, interrotto all’improvviso dal dramma di un rapimento.

Alto gradimento in Sala conferenze per le cinque voci dell’evento letterario “Aspittendi a Pinocchju”, un reading in lingua gallurese in cui Andrea Columbano, Maria Paola Mariotti, Francesco Giorgioni, Alessandra Corda e Simone Satta, hanno raccontato le avventure di Pinocchio tratte dal libro “L’avvinturi di Pinocchju”, edito da Taphros con la traduzione di Ivan Ponsano. Il bravissimo illustratore Simone Sanna ha realizzato in diretta una copia delle illustrazioni interne del volume, a corollario delle diverse parti della sceneggiata.

Applauditissimo anche Gavino Murgia per il concerto al sax. Il virtuoso musicista nuorese si è esibito in numerosi brani tratti dal suo repertorio jazz con accompagnamento alla chitarra, uno stile di grande originalità in cui le note afroamericane si fondono alla perfezione con le radici profonde della tradizione. La proiezione del docu-film “A Tenore” (che lo vede esordire quest’anno come regista), è stata rinviata alle 20 di domenica (9 dicembre).

La serata di domenica, moderata da Francesco Giorgioni, ha preso il via con la prima presentazione assoluta, piuttosto seguita, del libro “Deu mi peldonet e santos” di Dionigi Pala (Paolo Sorba Editore). L’autore ha illustrato i contenuti della pubblicazione, che contiene detti e maledizioni in sardo e sardo-gallurese, in un dialogo con Agostino Amucano.




Approdi letterari: grande interesse per l’omaggio a Michelangelo Pira e Manlio Brigaglia


OLBIA . La prima edizione di “Approdi letterari” ha preso il via venerdì (7 dicembre) nell’area Expo con l’omaggio a due significativi intellettuali del Novecento sardo: Michelangelo Pira nell’intervento appassionato di Bachisio Bandinu, e poi Manlio Brigaglia, che proprio della Gallura era originario.
La tappa gallurese del circuito regionale “L’Isola dei libri”, organizzata dall’AES con il sostegno del Comune di Olbia, è stata inaugurata dall’assessora alla Cultura, Sabrina Serra, assieme alla presidente AES Simonetta Castia e al rappresentante olbiese degli editori sardi, Dario Maiore, con l’auspicio da parte di tutti di trovare continuità e crescita negli anni a venire.
“Siamo molto orgogliosi di questo importante traguardo, che parte da lontano – ha affermato Serra –. Abbiamo deciso con convinzione di puntare sull’editoria isolana, perché crediamo che rappresenti un patrimonio di tutti da valorizzare per crescere insieme”.
Soddisfazione è stata espressa anche dagli editori: “Iniziative e scelte così lungimiranti vanno premiate – ha ribadito Castia – e anche noi cercheremo di fare in modo che non sia solo un’edizione spot, ma che abbia una prosecuzione e possa diventare un appuntamento atteso e consolidato”.
Notevole interesse ha suscitato l’intervento dell’antropologo e giornalista Bachisio Bandinu, che nel ricordare la figura di Michelangelo Pira, ne ha evidenziato alcuni tratti fondamentali del pensiero, emersi attraverso i volumi postumi “Sos Sinnos” e “Il villaggio elettronico”. Punti chiave di approfondimento sono stati il rapporto di conflittualità tra codici, da un punto di vista politico, linguistico, culturale e infine scolastico. L’idea del pensatore bittese era quella di un confronto positivo tra questi codici, un confronto nel quale non vi fosse prevaricazione ma un rapporto costruttivo e arricchente per entrambe le realtà. Tra le curiosità del “villaggio elettronico”, è emerso come Pira avesse in qualche modo anticipato straordinariamente l’avvento di internet, prevedendo il futuro della comunicazione.
Salvatore Tola e Sandro Ruiu, attraverso la presentazione del volume “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto”, hanno ricordato non solo la figura dello storico, del giornalista e del docente, ma quella di un uomo straordinariamente innamorato dell’editoria, alla quale Brigaglia aveva dedicato gran parte del suo impegno culturale. Un omaggio che arriva nella sua terra d’origine, la Gallura, nella quale “il professore” aveva per alcuni versi iniziato la sua carriera con il “Giornalino di Arzachena”. All’interno del libro, edito da Mediando, gli autori hanno ripercorso da un lato la sua vita da giornalista, dove si evince la storia della Sardegna di quegli anni, e dall’altro la lunga esperienza nell’editoria libraria.
A essere raccontato, sotto forma di intervista, è stato in particolare il lavoro dietro le quinte di un uomo estremamente colto e nondimeno popolare, grazie alla sua freschezza e alla sua verve ironica e pungente.
La serata si è conclusa con la presentazione del libro “Pasquale Paoli. La Leggenda”, edito dalla Taphros, che attraverso il linguaggio accattivante del fumetto racconta la storia anticolonialista del grande patriota corso. Lo studioso Emilio Aresu ne ha descritto in modo preciso gli elementi culturali e politici che portarono la Corsica, una piccola isola nel Mediterraneo, a divenire un laboratorio e fucina di idee rivoluzionarie.
Come anteprima della manifestazione, la Società Astronomica Turritana ha permesso agli studenti delle scuole superiori di osservare il sole e la sua atmosfera, mentre l’esperto Gian Nicola Cabizza ha parlato di Dante e della sua profonda conoscenza del cielo. In contemporanea, gli autori Diego Corraine e Alessandra Corda hanno raccontato agli alunni delle scuole elementari la storia del Piccolo Principe (Le Petit Prince) di Antoine de Saint Exupery in sardo e in sardo-gallurese.




Comunicato stampa_Il regista francese Patrice Leconte a Cagliari il 15 dicembre per ritirare il premio alla carriera

Arriva a Cagliari il regista francese Patrice Leconte che sabato 15 dicembre alle ore 19, ritirerà il PREMIO ALLA CARRIERA conferitogli dall’associazione culturale L’Alambicco. Seguirà un incontro con il pubblico e un concerto omaggio per piano solo del M° Romeo Scaccia, che eseguirà le musiche dei film più significativi.

Ingresso libero

COMUNICATO STAMPA

Si intitola “PATRICE LECONTE. Bagliori di cinema, vita e solitudini” l’omaggio alla cinematografia del regista francese, in corso di svolgimento a Cagliari, organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco, in collaborazione con La Macchina cinema (FICC) e con il contributo della Regione Sardegna.

Sedici film selezionati dalla sua lunga filmografia, proiettati cronologicamente dal 17 novembre (“Tandem” – 1987) per concludersi il 29 dicembre con “Tutti pazzi in casa mia” (2015), passando per quelli che lo hanno reso famoso in tutto il mondo “Il marito della parrucchiera”, “La ragazza sul ponte”, L’uomo del treno”.

Il regista arriverà a Cagliari per ritirare il Premio alla Carriera sabato 15 dicembre alle ore 19 presso lo spazio degli Intrepidi Monelli nel viale Sant’Avendrace 100, ospite insieme alla moglie Agnès Leconte Beraud, giornalista. Premio che l’Associazione culturale L’Alambicco ha già consegnato negli anni precedenti ad altri grandi autori (Liliana Cavani, Francesco Rosi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Pupi Avati, Giuliano Montaldo, Roberto Faenza, Carlos Saura,…). Nella stessa serata, confermando anche in questa occasione la collaborazione de L’Alambicco con il M° Romeo Scaccia, l’autore verrà omaggiato con un concerto al pianoforte delle musiche, trascritte e arrangiate per l’occasione, accompagnate dalle immagini dei suoi film più significativi.

Al termine del concerto, il regista risponderà alle domande del pubblico.

“I film del regista francese – sottolinea Alessandro Macis, presidente dell’associazione e direttore artistico della manifestazione – sono capaci di raccontare sentimenti, relazioni umane, solitudini. Con umorismo, delicatezza e originalità, passando con maestria, da grande autore, dalla commedia al drammatico. Un cinema fatto di sogni e immaginazione, che gli permette di far germogliare la sua creatività ed esplorare la parte oscura della sua anima di regista. Parte oscura che è insita in ogni essere umano. Leconte entra nelle vite dei suoi personaggi. Uomini soli, dalle esistenze travagliate, che nei momenti di una parabola esistenziale discendente, trovano l’amicizia; donne perfide e calcolatrici che approfittano dell’ingenuità e del bisogno d’affetto di uomini senza relazioni sociali; o donne che trasudano amore e passione e si immolano per non vederli scemare e dissolversi; uomini traditi che uccidono, impuniti, donne adultere e i loro amanti, e uomini che per antichi traumi psichici odiano le donne; omosessualità non risolte e ludibrio sociale; dubbie paternità e amore filiale; pulsioni di morte e redenzione. Una variegata umanità popola il cinema di Leconte. Umanità dolente che con ironia, dolore, voglia di vivere ci tiene incollati allo schermo, dispensando lacrime e sorrisi”.

Organizzazione:

Associazione culturale L’Alambicco – [email protected]

Direzione artistica Alessandro Macis – 328 0615046

Direzione organizzativa Patrizia Masala – 328 0951378




Conferenza stampa Mostra “Se tu mi guardi… Io non sarò più invisibile”

mercoledì 12 dicembre alle 10 nella sala conferenze di Palazzo Ducale sarà presentata la mostra allestita in sal Duce di sensibilizzazione all’adozione responsabile dei cani. Spesso accade che sotto le feste natalizie si prendano animali che poi diventano un peso. La mostra “Se tu mi guardi… Io non sarò più invisibile” da una parte desidera fare conoscere i tanti ospiti del canile comunale e dall’altra ricordare che un amico a quattro zampe è per la vita.
All’incontro con la stampa saranno presenti l’assessore alle Politiche agro-ambientali Fabio Pinna, la responsabile dell’associazione Qua la Zampa che gestisce il canile in località Funtana sa Figu Emma Angius e la fotografa Gloria Calvi che ha prestato la sua arte per lo scopo. Dopo la conferenza stampa sarà possibile visitare la mostra.
Con preghiera di massima diffusione
vi auguro buon lavoro e buon inizio di settimana
—
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



16/12 Escursione al Monte Ortobene (Nuoro)

16 DICEMBRE 2018

ESCURSIONE AL MONTE ORTOBENE (NUORO)

Una vera rivelazione il Monte Ortobene! Ne avevo un ricordo che risaliva

alla mia infanzia (qualche anno fa, dunque!!) e tornare qui a camminare per

i suoi sentieri era un progetto nel cassetto, finalmente realizzato di recente.

Ci aspettano un ambiente naturale di grande bellezza e panorami ampi, in un

percorso ricco anche di storia e tradizioni.

Mi piace dunque condividere questa scoperta che ci ricerva anche una chicca

artistica finale, che chiude degnamente il percorso.

Lunghezza: circa 12 Km

Dislivello in salita: circa 400 m

Tempo: circa 5 ore

Auto propria, scarpe da trekking, pranzo al sacco, acqua da bere

Partenza ore 7:30 parcheggio del Cimitero di Monserrato

Costo: 20 a persona

Adesioni entro le ore 20 di venerdì 14 dicembre al 3489305607
www.allascopertadi.it

 

Alla scoperta di..
di Maria Stefania Contini
Via dei Gerani, 19 – Villaggio delle Mimose
09048 Sinnai, (CA) Italia
+39 348 9305607




Mercoledì torna cortesie per gli ospiti

Mercoledì 12 dicembre ritorna Cortesie per gli Ospiti, il format patrocinato dal Comune di Sassari che vede unite due realtà che abitano la stessa piazza: la biblioteca comunale di Palazzo d’Usini e piazzaTOLA27, lo spazio privato che si anima di mostre e di eventi. Alle 18 nella sala convegni della biblioteca ci sarà una chiacchierata a tre: Stefano Resmini, Cenzo Cocca e Giuseppe Pinu dialogheranno sul lavoro che sarà esposto in PIAZZATOLA27. Cenzo Cocca, grazie alla borsa di studio a lui assegnata dalla Fondazione Giovanni Antonio Sulas di Nuoro, con l’estro dell’artista-artigiano, ha di fatto tessuto una biografia del professore nuorese. Non con le parole, ma con l’ago e il filo, ha “disegnato” sulle camicie della sartoria Pinu di Nuoro, la famiglia di Giovanni Antonio Sulas. Camicie come sudario di una vita. Indumento che si popola dei visi di tutte quelle persone che hanno attraversato, anche solo idealmente, la vita di Sulas. Ed ecco Biasi, Ciusa Romagna, la signora Pasqua Palimodde, un allievo ideale, De Pisis, i tratti di un pensieroso Pier Paolo Pasolini e tanti altri ancora. Non solo camicie, ma anche altrettanti cartoni con i ritratti che avranno un diritto e un rovescio, come le preziose stoffe e i ricami che Sulas utilizzava per abbellire le dimore private, ma anche gli spazi pubblici come l’hotel Su Gologone o i primissimi e mitici hotel della Costa Smeralda.

Alle 19.30 la mostra dei lavori di Cenzo Cocca, curata da Stefano Resmini, sarà inaugurata in piazzaTOLA27. Presenze simboliche ed emblematiche che popoleranno gli spazi magistralmente allestiti dall’estroso Guido Beltrami, in un gioco irriverente come è lo spirito consono e innato di Cortesie per gli Ospiti.

—
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari