percorsi formativi gratuiti del progetto S.IN.I.S.

Comune di San Vero Milis (OR)
 
 
Siamo lieti di informare e invitare i cittadini a partecipare martedì 20 novembre 2018 alle ore 17.30 in Aula Consiliare, all’incontro di presentazione dei percorsi formativi gratuiti del progetto S.IN.I.S. – Sviluppo Integrato Imprese Sostenibili, promossi dal GAL Sinis (di cui fa parte anche il Comune di San Vero MIlis), in partenariato con l’agenzia di formazione ARAFORM.
Il progetto è finanziato dal POR Sardegna FSE 2014-2020 attraverso il bando “Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo e occupazione nell’ambito della Green&Blue Economy – Linea Progettuale 2” ed è un’ottima opportunità per acquisire competenze tecniche e imprenditoriali specifiche,  guidati da consulenti esperti nello sviluppo della propria idea d’impresa e da figure professionali specialistiche che consentiranno al partecipante di sviluppare il proprio piano d’impresa, che potrà essere utilizzato per richiedere contributi e finanziamenti per l’avvio d’impresa.
Il progetto S.IN.I.S. è riservato ai disoccupati, lavoratori in cassa integrazione, NASPI e in Mobilità. Tutte le attività si svolgeranno ad Oristano e prevedono un massimo di 15 partecipanti per ciascun percorso, con una specifica quota riservata alle donne.
Quattro i percorsi formativi a disposizione:
  1. Gestione dell’impresa agricola
  2. Gestione dell’azienda food and beverage
  3. Gestione delle strutture ricettive
  4. Organizzazione servizi turistici ed eventi
Sarà possibile iscriversi fino a giovedì 29 novembre 2018.
Per maggiori informazioni e/o supporto all’iscrizione, si invita a partecipare all’incontro o a consultare il sito del progetto: www.impresasinis.wordpress.com  o contattare l’ Associazione GAL Sinis – Tel. 0783 399493 – e-mail: [email protected]
Con l’augurio di vedervi numerosi, invio i miei più cordiali saluti:
Dott.ssa Daniela Zaru



Un giorno insieme a Casa Serena

Come ormai tradizione da qualche anno, anche questo autunno l’Amministrazione comunale, insieme alla Coopas che gestisce l’istituto, ha organizzato un nuovo appuntamento per far scoprire e riscoprire gli spazi di Casa Serena come luogo di incontro e socializzazione per tutta la città. Sabato 17 novembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30, la residenza di via Pasubio sarà animata da musica e performance teatrali a cui parteciperanno i tanti artisti che ogni giorno si esibiscono per gli ospiti.

La mattina spazio alla musica e alle danze, con il coro di Casa Serena, diretto da Roberta Usai, quello di Monte Rosello Alto, diretto da Paola Dongu e Clara Mela, quello di sant’Agostino diretto da Marina Mua, i Vip Sardegna Onlus, il gruppo folk Thathari, Alessio Porcu, Roberta Usai, Enzo Mugoni, Danilo Tangianu, Giuseppe Fiori e tanti altri. Al pomeriggio, dalle 16, è in programma l’opera teatrale “Girotondo”, scritto e diretto da Adele Loriga. Saliranno sul palco gli ospiti della residenza, Asd Dance2000 di Pozzomaggiore, Eleonora Soggiu, Carlo Cesaraccio, Ksenia Nikitina, la scuola di danza orientale di Baggedda e Marroccu, il coro di Casa Serena, la Dance school Number One di Dolores Montixi e Danilo Cuccureddu e gli ospiti della struttura Eba Giara. La pièce racconta di uno scambio generazionale durante il quale gli anziani speigano come si divertivano e cosa facevano da ragazzi e giovani invece descrivono cosa voglia dire essere adolescente nel 2018, tra smartphone, balli latino-americani e danze orientali. A condurre residenti e ospiti alla scoperta di questa giornata di festa sarà come sempre l’artista Adele Loriga.




In Neonatologia accoglienza e interazione con le famiglie

Il 17 novembre si celebra la Giornata mondiale della prematurità nel segno della multiculturalità con guide alla struttura tradotti in sette lingue, una biblioteca con 850 volumi, un progetto con l’Istituto comprensivo “P. Tola” e i libri delle firme e dei pensieri.

SASSARI 15 novembre 2018 – Libretti per l’accoglienza in sette lingue, una biblioteca dedicata alle mamme e ai bambini con 850 volumi e poi, ancora, un progetto con l’Istituto comprensivo “Pasquale Tola” per portare una ventata di colori e allegria in Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. Sono le tre iniziative che la struttura complessa di viale San Pietro, situata al primo piano del palazzo Materno infantile dell’Aou di Sassari, metterà in campo in occasione della Giornata mondiale della prematurità, in programma sabato 17 novembre. E a queste si aggiungerà, proprio sabato, l’open day, l’apertura dalle 12 alle 17 delle porte della Neonatologia a genitori e bambini, e il libro delle firme e dei pensieri.

Per la struttura guidata da Giorgio Olzai si tratta della seconda edizione della manifestazione che, realizzata per la prima volta nel 2008 da Efnci, European foundation for care of newborn infants, quest’anno compie dieci anni.

La giornata è stata presentata questa mattina nella sede della direzione aziendale dell’Aou di Sassari alla presenza del direttore sanitario aziendale, Nicolò Orrù, del direttore della Neonatologia e Tin, Giorgio Olzai, della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Pascquale Tola” Maria Grazia Falchi e della rappresentante della libreria Giunti di Sassari Maria Antonietta Carboni.

«A Sassari, l’obiettivo della giornata internazionale del neonato pretermine, in linea con la mission aziendale – ha detto Giorgio Olzai – sarà quello di migliorare le cure globali al neonato e alla famiglia, per dare ai bambini un futuro con una vita “normale”». E nella struttura al primo piano del Materno infantile, nella quale lavorano 10 medici, 1 neuropsichiatra infantile e 32 infermieri, si punta a dare la massima accoglienza ai genitori e a fare in modo che il tempo passato in reparto sia di qualità e consenta loro di riconoscere i bisogni dei loro bambini e a prendersene cura. Con questo spirito nascono le iniziative che quest’anno arricchiscono la giornata che si caratterizza per l’apertura della struttura al pubblico, visitare la terapia intensiva neonatale, la terapia sub-intensiva, la patologia neonatale, la sezione balie, in grado di ospitare 12 mamme per il soggiorno notturno e altre ancora per il soggiorno diurno,e conoscere le attività svolte.

È stato il direttore sanitario Nicolò Orrù a sottolineare l’importanza delle terapie intensive neonatali «che – ha detto – non si trovano in tutti gli ospedali ma soltanto in quelli hub e in Sardegna sono due: a Sassari e a Cagliari. Oggi noi a Sassari abbiamo in fase di accreditamento 12 posti in terapia intensiva neonatale e 12 in neonatologia».

I LIBRETTI DELL’ACCOGLIENZA. In primo piano gli operatori della Neonatologia, medici e infermieri, hanno voluto mettere il tema della multiculturalità e il superamento delle barriere linguistiche, così da garantire una migliore accoglienza. Ecco allora, i manuali-guide per i genitori tradotti in sette lingue, italiano-sardo, inglese, francese, spagnolo, tedesco, rumeno e arabo, con il contributo di operatori e familiari dei piccoli ricoverati in reparto (dei medici Elena e Giovanni per il sardo, dei medici in formazione Laura e Will con il contributo di Maria Laura per l’inglese, della studentessa spagnola Erasmus Claudia, della tirocinante Hafsa per l’arabo, della mamma Lydia per il francese, ancora, di Ines mamma di una bimba italo-tedesca, di Felicia per il rumeno). Piccoli volumi di trenta pagine e poco più, con immagini e illustrazioni, che presentano la struttura, le attività, che contengono consigli, indicazioni sul lavaggio mani, sul corredino e sui cambi quindi sui servizi quali il Lactarium, l’alloggio per le mamme, gli ambulatori per il follow-up e i numeri di telefono utili. Una iniziativa originale e unica nel suo genere nell’azienda che mette al centro il neonato e i suoi genitori.

LA BIBLIOTECA. Sono 850 i volumi raccolti dalla libreria Giunti di Sassari, grazie alla generosità dei lettori e che costituiranno patrimonio librario della Neonatologia. Libri di favole, racconti brevi, libri sulla genitorialità, sul tempo libero e temi vari che potranno essere presi in prestito. I volumi, temporaneamente, sono disponibili nella biblioteca del reparto e a breve, una volta consegnate le nuove librerie, saranno spostati nell’area antistante l’ingresso alla terapia intensiva neonatale (Tin). La biblioteca sarà inaugurata sabato mattina alle ore 11,30.

PROGETTO ARTISTICO. Proprio quest’area sarà interessata dal progetto artistico che sarà realizzato dai ragazzi delle scuole medie di via Monte Grappa, che fa parte dell’istituto comprensivo Pasquale Tola, sotto la guida della professoressa Aline Spada. «Quattro pannelli che riprodurranno disegni e colori legati all’infanzia, come un caldo abbraccio – ha detto Maria Grazia Falchi – che accomuna i nostri alunni a questi piccoli bimbi».

LIBRI DELLE FIRME E DEI PENSIERI. A queste iniziative si aggiunge quella dei libri delle firme e dei pensieri. I libri serviranno a riportare pensieri, suggerimenti, esigenze dei genitori che vivono l’esperienza della prematurità dei loro figli. Non solo, saranno un registro firme sul quale anche i nonni e gli altri familiari potranno riportare le loro emozioni. Un esempio di ulteriore interazione con genitori e familiari.

I libri saranno posizionati sempre nella zona di ingresso alla Tin e arricchiranno l’iniziativa già partita lo scorso anno, quella dell’angolo dei ricordi che raccoglie fotografie e lettere, semplici e commoventi, di mamme e papà che con i loro piccoli hanno vissuto l’esperienza della Neonatologia.

ALCUNI DATI. Secondo i dati della Società italiana di neonatologia, in Italia nel 2017 sono nati 464mila bambini e di questi circa il 10 per cento erano prematuri. A Sassari lo scorso anno sono nati 1165 bambini e, sempre nello stesso periodo, la struttura complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale ne ha ospitati 414. Una media più elevata quella sassarese rispetto a quella nazionale che, spiegano dalla struttura, è riconducibile al fatto che nella clinica di Ostetricia dell’Aou, vengono seguite anche le gravidanze a rischio del bacino di utenza della Neonatologia. Piccoli bimbi grandi tanto da stare quasi nel palmo di una mano e dal peso che, nella maggior parte delle volte, non supera il chilo.

E se ancora non sono spiegati i motivi di molte nascite pretermine, – secondo gli esperti di Epicentro, il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità nei Paesi ad alto reddito il loro incremento risulta associato all’aumento dell’età materna al parto, al maggiore ricorso alle tecniche di procreazione assistita con conseguente maggiore frequenza di gravidanze gemellari e, in alcuni Paesi, ai tagli cesarei effettuati prima della 38esima settimana di gestazione.

Il tasso di sopravvivenza per i neonati prematuri è, per fortuna, in continuo miglioramento grazie ai progressi compiuti dalla scienza.




Policlinico Sassarese, Tedde (FI): parzialmente soddisfatti, ma non abbassiamo la guardia.

“Abbiamo partecipato con grande convinzione e determinazione alla manifestazione a difesa del Policlinico. A differenza di alcuni assenti, probabilmente giustificati, che si sono fiondati a fare comunicati di solidarietà. Non possiamo che essere parzialmente soddisfatti per l’avvio a soluzione della complessa vicenda del Policlinico sassarese. E’ evidente che quando il territorio reagisce -cosa che nel sassarese non accade spesso- la politica si muove per risolvere i problemi. Non si possono mettere a rischio 200 posti di lavoro e 80 posti letto in un territorio la cui sanità ha subito un pesante depotenziamento. Ma non possiamo abbassare la guardia. Occorre vigilare con attenzione affinché l’assessore Arru mantenga gli impegni assunti. Ora auspichiamo che dopo le letterine a Arru e Pigliaru il PD sassarese lavori con noi per modificare il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e la ripartizione dei posti letto, eliminando le ingiustizie perpetrate dal centrosinistra con l’approvazione in aula del documento del 25 ottobre 2017.”




Arrestato all’aeroporto di Elmas un corriere della droga.

Nell’ambito dei servizi di vigilanza istituiti all’interno degli spazi doganali dell’Aeroporto di Cagliari Elmas, i Finanzieri del Comando Provinciale hanno tratto in arresto un soggetto che trasportava, all’interno del proprio corpo, 11,6 grammi di cocaina.

L’attività di intelligence quotidianamente espletata dalle Fiamme Gialle in servizio all’aeroporto mira all’individuazione dei potenziali target nei cui confronti indirizzare una specifica e più approfondita opera di controllo: l’esame delle diverse informazioni acquisite durante il controllo del territorio, l’analisi delle liste passeggeri indicizzate con puntuale riferimento tanto all’aeroporto di partenza dei voli quanto alla nazionalità dei passeggeri, consente di definire un perimetro di azione definito.

L’opera di controllo sui passeggeri in transito allo scalo aeroportuale viene altresì perfezionata dall’impiego delle unità cinofile, valore aggiunto di imprescindibile importanza nell’individuazione di sostanze stupefacenti.

Nella giornata di ieri, i Finanzieri, coadiuvati dal “fiuto” del pastore tedesco Abba, hanno individuato un soggetto colombiano, classe 1979, residente in Italia e proveniente dallo scalo di Linate, il quale, proprio alla vista dell’unità cinofila, ha mostrato evidenti segni di agitazione e sospetto.

Nel corso del controllo, il soggetto è stato accompagnato presso il Policlinico Universitario di Monserrato, dove è stato sottoposto ad esami radiodiagnostici che hanno consentito di appurare che aveva un ovulo all’interno dell’apparato digerente.

L’esame della sostanza stupefacente contenuta nell’involucro ha evidenziato che la stessa fosse cocaina: 11,6 grammi complessivi, che sono stati sequestrati, unitamente al telefonino e relativa scheda SIM in possesso del corriere.

Il soggetto, tratto in arresto e comparso di fronte al Giudice nella mattinata odierna, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.




ATS Sardegna e Accademia di Belle Arti di Sassari firmano una convenzione biennale

Sassari 14 Novembre 2018,

È stata siglata nei giorni scorsi la convenzione di collaborazione tra l’ATS Sardegna e l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Il protocollo, di durata biennale, ha tra i suoi obiettivi l’implementazione dei canali di comunicazione adottati dall’Azienda per la Tutela della Salute, la formazione degli studenti attraverso specifici progetti formativi nell’informazione e nell’educazione sanitaria, nonché la valorizzazione estetica delle strutture sanitarie.

«Siamo lieti di aver siglato questa intesa con l’Accademia Mario Sironi, ottima sede di ricerca e di formazione artistica e scientifica – dichiara il direttore della Struttura per le Relazioni Istituzionali e Comunicazione dell’ATS Sardegna, Giuseppe Pintor. Il protocollo ci consentirà di perseguire al meglio alcune attività di comunicazione istituzionale dell’Azienda garantendo interessanti possibilità di percorsi formativi e di crescita per i giovani studenti e futuri professionisti».

Tra le attività indicate nella convenzione spicca L’Arte che cura, un’iniziativa pensata per consentire agli studenti di decorare alcuni plessi o reparti delle strutture sanitarie dell’ATS Sardegna secondo un percorso condiviso. Questa iniziativa offre la possibilità ai ragazzi di esprimere la propria creatività artistica su un tema specifico e all’Azienda per la Tutela della Salute di intervenire sul valore estetico tenendo conto delle esigenze dell’utenza, specialmente di quella infantile e più fragile.

Le altre iniziative prevedono una forte collaborazione sulle attività di comunicazione adottate dall’ATS Sardegna nel corso del 2018: supporto grafico per la rivista ATSInforma; grafica, animazioni, video e fotografie per le campagne di comunicazione; organizzazione di laboratori artistici all’interno dei diversi Dipartimenti; collaborazioni nelle attività inerenti alla gestione dei profili social dell’ATS Sardegna.

«È un vero piacere mettere a disposizione delle strutture sanitarie della Sardegna le competenze di docenti e studenti – aggiunge il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, Antonio Bisaccia. La creatività al servizio della comunità è una delle nostre mission. Non si tratterà, nelle nostre intenzioni, solo di decorare spazi che assumeranno una dimensione estetica nei luoghi di cura ma vogliamo creare percorsi di coinvolgimento per tutti quei pazienti che possono beneficiare dell’arte-terapia».




Oristano: “Potenziamento e diffusione delle attività di E-Government delle Camere di Commercio”

Questa mattina la Prefettura ha ospitato una giornata formativa tenutasi nell’ambito del progetto di “Potenziamento e diffusione delle attività di E-Government delle Camere di Commercio” registrando ampia partecipazione fra i Rappresentanti delle Forze dell’Ordine e del rispettivo personale civile.

In apertura dei lavori il Prefetto, dott. Giuseppe Guetta, nel rivolgere un saluto ai presenti, ha sottolineato che tali azioni sinergiche rientrano nell’attività della Conferenza Permanente Provinciale in considerazione del ruolo strategico attribuitole quale Tavolo congiunto delle Amministrazioni Pubbliche nel territorio che coadiuvano il Prefetto nell’esercizio delle sue funzioni di coordinamento delle attività degli uffici periferici dello Stato e di leale collaborazione di detti uffici con gli Enti Locali.

L’evento è proseguito con i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Oristano, Dott. Salvatore Ferdinando Faedda e l’introduzione del Segretario Generale della Camera di Commercio di Cagliari e di Oristano, dott. Enrico Salvatore Massidda.

Il progetto è finalizzato all’accompagnamento ed alla crescita della “Camera di commercio digitale”, attraverso una efficace comprensione delle modalità di accesso diretto ai servizi della Camera da parte delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni anche attraverso la valorizzazione di una cultura digitale e dei suoi strumenti (identità, firma, pagamenti, fattura, cassetto, fascicolo).

L’Identità digitale, SPID, CNS, Firma Digitale, le Verifiche PA e la condivisione dei Servizi statistici che l’Ente ha a disposizione, relativi al tessuto imprenditoriale locale, sono stati gli argomenti esplicitati dal docente Dott. Francesco Cocco nel corso della citata giornata formativa

Successivamente i presenti hanno preso la parola dando il loro contributo all’incontro.

Oristano 14 novembre 2018.




Nessuna morte cerebrale per la paziente adesso ricoverata in Rianimazione

«Uno spiacevole equivoco tra il medico del reparto di degenza, che l’ha ospitata prima del suo trasferimento in terapia intensiva, e la famiglia»

SASSARI 14 novembre 2018 – Uno spiacevole equivoco nella comunicazione tra medico e familiari sulle condizioni cliniche della paziente ricoverata al Santissima Annunziata di Sassari, è questo quanto avvenuto in questi giorni in uno dei reparti di degenza dell’ospedale di via De Nicola prima del trasferimento della stessa nel reparto di terapia intensiva.
«E per questo ci scusiamo con la famiglia della signora che ora si trova ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione». Così interviene il direttore sanitario dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù che precisa:«Per questo motivo nessuna richiesta di donazione è mai stata fatta alla famiglia. Mentre, considerate le gravissime condizioni della signora, l’ipotesi prospettata dal medico del reparto che ha comunicato con la famiglia è stata presa come un dato di fatto che, nell’interesse della paziente e dei familiari, ci auguriamo non avvenga». Come prevede la procedura, infatti, la richiesta di disponibilità alla donazione può essere fatta soltanto in presenza di una diagnosi di morte cerebrale. Che non si è mai verificata..
«Questa – spiega Paola Murgia rianimatore dell’Aou e referente per i trapianti a Sassari – avviene attraverso un percorso di accertamento che vede impegnata una commissione apposita, formata da un anestesista, un neurologo e un medico di direzione medica o medico legale. Nel caso specifico – sottolinea – al momento non sussistono i criteri clinici e strumentali per una diagnosi di questo tipo».
Una procedura codificata quindi che non lascia spazio a nessun dubbio.
«La disponibilità della popolazione alla donazione è assolutamente importante -aggiunge il direttore del dipartimento Emergenza e Urgenza dell’Aou Pier Paolo Terragni -. C’è una tutela del malato e, la tutela viene dal fatto che l’osservazione di morte cerebrale viene fatta in una Rianimazione».
«Siamo il primo ospedale in Sardegna per donazioni – rimarca Nicolò Orrù – proprio perché questa procedura ha sempre caratterizzato l’operato dei nostri sanitari della Rianimazione, deputati ad avviare l’osservazione di morte cerebrale e a richiedere la disponibilità alla donazione».
«Possiamo soltanto pensare che possa essere nato uno spiacevole fraintendimento tra le parti – afferma ancora – cioè il medico del reparto di degenza e la famiglia. Abbiamo comunque un audit interno per chiarire la vicenda. A questo, aggiungeremo una intensificazione dei corsi destinati ai nostri operatori sanitari, per altro già avviati in azienda e alcuni anche già conclusi, sulle modalità di donazione e sulla comunicazione degli eventi avversi».
Ad oggi a Sassari sono state fatte 21 segnalazioni di morte cerebrale, 15 sono stati i donatori effettivi (donatori dei quali è stato prelevato almeno un organo) e solo due opposizioni. Numeri che evidenziano la grande generosità della popolazione sarda.



Sanità del Sassarese, Tedde ( F.I): Ganau e i consiglieri del PD, novelli ladri di pisa

Cagliari, 14 nov. 2018 – “Di cosa parlano tutti i giorni il Presidente del Consiglio Ganau e i Consiglieri regionali del PD espressi dalla Provincia di Sassari con Pigliaru e Arru? E’ possibile che per denunciare i gravi errori che stanno affossando la sanità del sassarese fatti da loro stessi e dalla maggioranza di centrosinistra abbiano necessità di scrivere letterine?”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la lettera scritta a Pigliaru e Arru da Ganau, Lotto, Meloni e Cacciotto con la quale lamentano che “ il documento di riconversione dell’offerta assistenziale degli ospedali pubblici e privati e della ripartizione dei posti letto ospedalieri nell’area del Nord – ovest della Sardegna è sbagliato. “Non è credibile che dopo avere sostenuto la riorganizzazione della rete ospedaliera di Pigliaru e Arru,  approvata il 25 ottobre dello scorso anno, ora i consiglieri del PD fingano di litigare con Pigliaru e Arru  per l’abbattimento dei posti letto della sanità del sassarese. Non è dignitoso politicamente che si presentino come novelli “ladri di Pisa” che di notte vanno a rubare assieme e di giorno litigano per spartirsi il bottino.”. Tedde ricorda che è passato oltre un anno dall’approvazione di un Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera punitivo per tutta la Sardegna, ma specialmente per la Provincia di Sassari. Tedde sottolinea di avere contrastato con decisione la proposta di Piano in aula e nelle assemblee pubbliche, e denunciato a più riprese in periodi non sospetti  la “Caporetto” della sanità del sassarese, sulla quale ha anche pesato la mancata realizzazione del Presidio di primo livello per Alghero-Ozieri che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2018, ma per realizzare il quale non è stato avviato alcun procedimento. “I sardi ricordano ancora che questi consiglieri, che oggi insorgono a colpi di letterine, a ottobre dello scorso anno celebrarono l’approvazione del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che costituisce la fonte normativa della riduzione esponenziale dei posti letto –sottolinea con forza l’ex sindaco di Alghero-. Fin da allora era certificato che per raggiungere a livello regionale la proporzione di 3,7 posti letto ogni 1000 abitanti prevista dalla norma nazionale la sanità sassarese veniva abbattuta a 3,4 posti letto e quella cagliaritana arrivava a 4,4. Con una sperequazione straordinaria di cui sono stati complici i consiglieri del PD della provincia di Sassari e i sindaci Bruno e Sanna. Se i consiglieri del PD hanno cambiato idea -attacca l’ex sindaco di Alghero-, cosa che non può che farci piacere,  piuttosto che inviare letterine elettorali lavorino assieme a noi per portare urgentemente in aula la modifica del  Piano, che peraltro è stato bocciato dal Ministero della salute al quale è stato inviato per motivi sconosciuti.   Ma accantonino le levantine “letterine elettorali” e dimostrino di avere veramente a cuore le sorti della sanità del sassarese –chiude Tedde.”




“La violenza fisica e psichica sulla persona”

SASSARI 14 novembre 2018 – “La violenza fisica e psichica sulla persona” è il titolo del convegno in programma venerdì 16 novembre, alle ore 15, nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, in viale San Pietro a Sassari.

L’incontro, organizzato dal Centro di vittimologia della Clinica psichiatrica dell’Aou di Sassari e dell’Università di Sassari in collaborazione con la Società, pone al centro le vittime di violenza e sottolinea come queste non debbano mai essere lasciate sole.

Esistono delle linee guida nazionali sui percorsi di assistenza alle vittime dopo una esperienza traumatica, che includono aspetti psicologico e psichiatrico, medico-legale, giuridico e sociale. Gli organizzatori del convegno pongono l’accento sull’importanza di implementare e costruire sul nostro territorio percorsi strutturati di accoglienza e sostegno alle vittime.

All’incontro, moderato da Liliana Lorettu, direttore della Clinica Psichiatrica sassarese, e Alberto Porcu, direttore del dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali, parteciperanno numerosi esperti del settore.

Tra gli interventi previsti si segnala quello di Alessandra Nivoli, responsabile del Centro di vittimologia dell’Aou di Sassari, che presenterà il Centro di Vittimologia e le linee guida nazionali sulla assistenza sanitaria alle ,vittime di violenza. Saranno quindi Elena Mazzeo, Direttore Istituto di Medicina Legale dell’Aou, e Antonio D’Urso direttore generale dell’Aou di Sassari, presenteranno una relazioni sugli aspetti medico legali nel percorso di assistenza e tutela delle vittime di violenza. Sarà quindi l’avvocato Gabriele Satta a soffermarsi sugli aspetti giuridici della tutela delle vittime. Maria Lucia Piga, docente dell’Università di Sassari, concentrerà il suo intervento sul concetto della vittimizzazione secondaria e quando le politiche sociali non rispondono. Stefano Sotgiu, direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Aou, parlerà della violenza sugli adolescenti e le conseguenze psicopatologiche.

Jerome Bouteiller, creatore programma ResponsABILITY illustrerà la gestione dello stress fisico e space management.

A chiudere l’evento saranno Paolo Milia, dirigente medico della Clinica psichiatrica, dell’Aou, e Alessandra Nivoli.

 

0006 0198 La violenza fisica e psichica sulla persona

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