Porto Torres, le note di Scarlatti incantano la basilica di San Gavino

L’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari e “Hof-Musici” di Praga regalano emozioni con il “Vespro della Beata Vergine” ricostruito per l’evento clou del festival “Note senza tempo…”

PORTO TORRES. Voci celestiali e musiche d’altri tempi si fondono in un palcoscenico d’eccezione come la basilica di San Gavino a Porto Torres, regalando emozioni attraverso lo “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine”, concerto barocco in prima assoluta in tempi moderni ed evento clou del sesto festival di musica antica “Note senza tempo…”.

L’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari assieme al “Hof-Musici” di Praga diretto da Ondrej Macek ha condotto il pubblico in un viaggio affascinante tra gli inediti di Alessandro Scarlatti, tra le composizionirimaste nascoste per secoli e ora riproposte in Sardegna grazie a un attento lavoro di ricerca e ricostruzione.

«Ho trovato salmi nell’archivio della diocesi di Münster, in Vestfalia, e anche il magnificat in Germania – ha spiegato il maestro Macek, che proviene dalla Repubblica Ceca –. Le antifone le ho scovate nell’archivio della basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, dove ho portato alla luce un manoscritto sconosciuto. Ho visto che anche lo stile di antifone e salmi e le loro singole tonalità coincidevano perfettamente, e questo mi ha spinto ulteriormente a ricostruire un vespro completo».

Oltre a Macek, che ha suonato l’organo e diretto l’esecuzione dei brani, si sono esibiti i soprani Kamila Zbořilová e Jana Kuželová, il contralto Veronika Mráčková, il tenore Tomáš Kočan e il basso Ivo Michl, accompagnati da Daniele Cernuto al violoncello, da Federica Are al violone, Calogero Sportato e Antonio Fresi alla tiorba e all’arciliuto. Strumenti non proprio comuni da ascoltare al giorno d’oggi, suonati peraltro con una rara maestria e padronanza tecnica. Quella tra il gruppo sardo e l’ensemble ceco è una collaborazione che va avanti da almeno due anni e mezzo, e nel 2025 proseguirà con un altro inedito in occasione dei trecento anni dalla morte di Scarlatti.

«Portare la musica barocca all’interno di questa basilica, che è una meraviglia architettonica, è una grande gioia sia per chi si esibisce sia per chi ascolta. Perché vivere un’esperienza del genere è proprio fare un salto nel tempo e il pubblico avverte questa bellezza e ritorna al prossimo concerto», ha affermato il musicista e presidente dell’associazione “Dolci accenti”, Calogero Sportato, che ha introdotto la serata assieme alla vicesindaca e assessora alle Politiche Sociali, Simona Fois: «Siamo orgogliosissimi di ospitare in uno dei monumenti più importanti della nostra città la prima esecuzione moderna di un componimento di Scarlatti. Ci è sembrato opportuno – ha specificato Fois – che quest’anno la basilica di San Gavino facesse parte di questo festival prestigioso e speriamo di vederci ancora l’anno prossimo».

Il lavoro è frutto di profonda passione per il mondo della musica barocca e di impegno incessante. «Questa operazione culturale porta il festival sicuramente al punto più alto della nostra programmazione – ha concluso il direttore artistico, Daniele Cernuto –. Siamo felici di essere cresciuti sul territorio e ci auguriamo che molti altri comuni possano avere la possibilità di richiedere una tappa. Siamo entusiasti inoltre di essere entrati nella rete REMA, che è un network internazionale di oltre duecentocinquanta festival in tutta Europa, che permettono di dare visibilità a una terra così straordinaria come la Sardegna e di portare fuori dai confini nazionali non soltanto il mare e le altre cose belle che ci sono in estate, ma anche la cultura della musica antica promossa negli edifici religiosi e nei monumentali più importanti».

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




L’UNIVERSITA’ DI ARISTAN PRESENTA ANTONANGELO LIORI IN “LA COMMEDIA TRASLUCIDA”

Un grande ritorno in pubblico per un grande evento organizzato dall’Università di Aristan che giovedì 18 luglio alle ore 20,30 presso la sala conferenze del Seminario Arcivescovile in via Monsignor Cogoni 9 a Cagliari presenta Antonangelo Liori in “La Commedia Traslucida”, un viaggio inedito e privato nei misteri del sommo capolavoro di Dante. Una lezione che si articola su più livelli, con l’intervento del critico letterario, cinematografico e musicale Fabio Canessa e il contributo del  filosofo Silvano Tagliagambe che chiuderà l’incontro con una pillola epistemologica.

La lezione fonde in un unico emozionante flusso narrativo, letture, musica, memorie personali e incursioni nell’arte figurativa, per regalare ai partecipanti un affresco multicodice posizionato su una timeline dinamica e avvincente. 

Al centro dell’incontro la lettura di due canti della Divina Commedia: uno dell’Inferno – il Conte Ugolino – e l’altro del Paradiso (il canto XI) sulla biografia di San Francesco, secondo un personalissimo spartito dove Antonangelo Liori raccorda e restituisce al presente la narrazione di suo padre Albino che ogni notte leggeva ai figli un canto della Divina Commedia, in italiano, spiegandolo poi in lingua sarda. Nei versi di Dante si innesta quindi la potenza di un sapere radicato e antico che trascende qualsiasi scuola: “Mio padre Albino – racconta Liori – aveva la seconda elementare ma conosceva la Divina Commedia a memoria”. Matrici storiche e antropologiche si intrecciano, forgiando un universo in cui dalla più autentica e ancestrale saggezza dell’essere umano, sboccia una cultura spontanea che permea i valori del quotidiano di generazioni intuitive, sveglie e intelligenti.  

Nella lezione poi,  Inferno e Paradiso  trovano la loro trasposizione nell’arte figurativa attraverso l’ accostamento dei versi a due famosi dipinti: “La calunnia” del Botticelli per quanto riguarda il canto dell’Inferno e la pala di Brera (la Madonna dell’uovo) in riferimento al canto del Paradiso. Un excursus trasversale che coglie scintille di similitudini e rimandi in un unico grande respiro che vibra tra le sorti buone e cattive dell’umanità, di ieri e di oggi. In conclusione, sarà la Venere del Botticelli con la sua “nascita” a delineare lo scenario del futuro, sotto i migliori auspici.

Dalle grandi opere pittoriche alla musica, Antonangelo Liori declina infine Dante con  “La mia morte brami” di Carlo Gesualdo per il canto sull’Inferno e  il “Concerto n. 4” di Baldassarre Galuppi per archi per quanto riguarda il Paradiso. La lezione si chiude con la settima frase di Ornitology di Charles Parker, un mascheramento bepop proprio su Carlo Gesualdo attraverso la mediazione di How High the Moon, un jazz standard composto da Morgan Lewis.

Dopo una lunga assenza, con “La Commedia Traslucida” Antonangelo Liori torna con indomabile gioia tra il pubblico, facendo splendere più che mai il suo genio. La sua enorme cultura, supportata da una memoria prodigiosa, da sempre gli consente di vivere un presente sincronico nel quale si muove con sconcertante disinvoltura tra i contemporanei e i grandi del passato. Un uomo dalla vita avventurosa, travolgente, tragica ma anche costellata di immensi riconoscimenti, che coi versi di Dante sussurra alle orecchie dell’uomo contemporaneo la fiducia nel compimento del giusto.




DG Resort 2024 by Dolce&Gabbana – Hotel Cala di Volpe, Costa Smeralda

       DG RESORT 2024

HOTEL CALA DI VOLPE – COSTA SMERALDA
L’Hotel Cala di Volpe, a Luxury Collection Hotel, è tra i luoghi scelti da Dolce&Gabbana per il suo take-over creativo DG Resort, progetto che porta lo stile inconfondibile del brand nei beach club più esclusivi.
Per l’estate 2024, Dolce&Gabbana personalizzerà l’intera area della piscina dell’Hotel Cala di Volpe, una delle piscine di acqua salata più grandi in Europa. Gli ospiti potranno immergersi in un’atmosfera unica, dove lo stile distintivo di Dolce&Gabbana trasformerà ogni dettaglio: dai teli mare in morbido cotone, ai vasi dipinti a mano, alla tappezzeria dai vivaci disegni, l’intera esperienza a bordo piscina sarà reinterpretata dalla creatività del brand italiano.
La Costa Smeralda rappresenta ancora una volta il contesto ideale per valorizzare le scelte del brand, che quest’estate porta all’Hotel Cala di Volpe i decori multicolore della fantasia Carretto Siciliano. Questa particolare stampa affonda le sue radici nel ricco patrimonio artistico e culturale italiano, riflettendo gli audaci contrasti cromatici tipici della tradizione locale: un tributo ai valori del Fatto a Mano e alle eccellenze artigianali.
Oltre ad essersi affermata negli anni come una destinazione di primaria importanza per il turismo di lusso, l’Hotel Cala di Volpe incastonato lungo il tratto costiero della Gallura situato nella zona nord- orientale della splendida Sardegna, è diventato parte integrante del tessuto sociale e del paesaggio che lo accoglie. Una liaison sempre più consolidata quella con Dolce&Gabbana, alimentata da una condivisione di valori e dalla medesima cura nella qualità offerta al proprio pubblico.
DOLCE&GABBANA
Nato nel 1984, Dolce&Gabbana è leader internazionale nel settore della moda e del lusso. I fondatori, Domenico Dolce e Stefano Gabbana, sono da sempre la fonte creativa di tutte le attività del brand, nonché i primi registi delle strategie di sviluppo. Espressione di italianità, il Gruppo crea, produce e distribuisce abbigliamento, accessori, fragranze e cosmetici, orologi e gioielli, ed è presente nei segmenti delle collaborazioni Lifestyle, dell’arredamento e delle creazioni uniche di Alta Moda.
HOTEL CALA DI VOLPE
L’Hotel Cala di Volpe, a Luxury Collection Hotel è un albergo Costa Smeralda gestito da Marriott International e di proprietà di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”), il fondo sovrano dello Stato del Qatar. Disegnato negli anni ’60 dall’architetto francese Jacques Couëlle ed ispirato ad un antico villaggio di pescatori, l’Hotel Cala di Volpe è stato recentemente reinterpretato dagli architetti Bruno Moinard e Claire Bétaille con un sapiente lavoro di restyling. Affacciato sulla omonima baia, l’Hotel Cala di Volpe racchiude in sé un’eleganza senza tempo, incastonato tra i profumi e gli odori della natura e del mare. Set ideale per eventi mozzafiato, il Cala di Volpe continua ad affermarsi come una leggenda a cinque stelle, riconosciuta a livello mondiale come Luxury Lifestyle Authority nel Mediterraneo.
Giugno 2024




ITALIA POLO CHALLENGE–PORTO CERVO, DA MERCOLEDÌ 17 A SABATO 20LA QUARTA EDIZIONE IN COSTA SMERALDA

Torna l’appuntamento con il circuito di arena polo organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri: quattro giorni di spettacolo ad Abbiadori. Previste due sfilate inaugurali a Porto Cervo e per le vie di Arzachena

ARZACHENA, 12 LUGLIO 2024 – Per il quarto anno consecutivo, Arzachena sarà la capitale del polo. Da mercoledì 17 a sabato 20 luglio, Porto Cervo e la Costa Smeralda ospiteranno la tappa sarda (la seconda stagionale) di Italia Polo Challenge, circuito di arena polo organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri. Dopo quello di Roma, inserito nel programma dello CSIO di Piazza di Siena, ecco l’appuntamento diventato tra i più attesi del calendario di eventi sportivi dell’Isola, grazie anche al legame consolidato con la Regione Sardegna e con il Comune di Arzachena: Italia Polo Challenge può contare sulla partnership con Smeralda Holding, società italiana indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA), e proprietaria dal 2012 di proprietà immobiliari e terreni sul mare lungo la Costa Smeralda, tra cui gli Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo.

Italia Polo Challenge-Sardegna 2024 verrà ufficialmente aperto dalle due sfilate dei giocatori a cavallo, entrambe in programma mercoledì 17: la prima alle 16.30 per le vie di Porto Cervo, con tappa finale nella prestigiosa piazzetta a due passi dal mare cristallino, poi il corteo si sposterà ad Arzachena, dove alle 19 si svolgerà una seconda parata conclusa dalla presentazione delle squadre e da un opening cocktail con degustazione di prodotti tipici locali.
L’evento si disputerà anche per il 2024 al centro sportivo ‘Andrea Corda’ di Abbiadori, ancora una volta riconvertito da campo di calcio in campo da polo. Tra gli obiettivi di Italia Polo Challenge, infatti, c’è quello di portare la disciplina in location ‘tradizionali’: una formula vincente, che ha attirato migliaia di appassionati e semplici curiosi sulle tribune, allestite con un villaggio ospitalità curato da Natuzzi e un’area food and beverage, per dare la possibilità a tutti gli spettatori di godersi lo spettacolo in un contesto di grande eleganza e mondanità.
“Grazie alla Federazione italiana Sport Equestri, Arzachena è parte del prestigioso circuito di arena Polo da ormai 4 anni – dichiara Roberto Ragnedda, sindaco del Comune di Arzachena –. Dalla sfilata inaugurale con cavalli e giocatori nel centro storico, al torneo da seguire a bordo campo ad Abbiadori, agli appuntamenti collaterali dedicati ai giovanissimi, questa manifestazione rappresenta un momento coinvolgente e imperdibile che catalizza l’attenzione di appassionati e semplici curiosi. Sport e glamour si fondono nell’Italia Polo Challenge Porto Cervo, un evento su cui il Comune continua a investire per conquistare nuovi target di visitatori e ampliare il suo ventaglio di attrazioni”.
“La Costa Smeralda e il Polo sono ormai un connubio vincente – le parole di Marco Di Paola, presidente della FISE –. Per il quarto anno consecutivo Italia Polo Challenge farà tappa in Sardegna, divenendo una sede naturale del torneo. Dopo un’edizione entrata negli annali a Piazza di Siena, il circuito vedrà impegnati in campo diverse squadre per un torneo che, sono certo, regalerà momenti di sport e spettacolo allo stato puro. A questo si aggiunge la Coppa Italia Polo Pony con le giovanissime promesse pronte a diventare i futuri Campioni di questo splendido e appassionante sport. Alle Istituzioni locali, agli sponsor e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno contribuito all’organizzazione della tappa sarda di Italia Polo Challenge, voglio rivolgere un ringraziamento a nome degli sport equestri italiani”.
“Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione come sponsor dell’Italia Polo Challenge Porto Cervo 2024 – dichiara Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding – e sostenere un evento che celebra non solo la competizione sportiva, ma anche la bellezza e la natura della nostra destinazione. Eleganza, tradizione e passione sono alcuni tra i valori della disciplina del polo e che, credo, ci accomunano. L’evento si inserisce nel ricco calendario di appuntamenti sportivi della stagione estiva, contribuendo a rendere la Costa Smeralda una meta di riferimento anche per gli amanti dello sport e delle attività all’aria aperta”.
IL TORNEO Saranno quattro le squadre in campo ad Abbiadori. Petra Bianca (Francesco Scardaccione, Felipe Kelly ed Eduardo Blousson), U.S. Polo Assn. (Fabricio Facello, Therence Cusmano e Angel Valdez), Santacroce (Alexander Aggravi, Gustavo Penna e Patricio Rattagan) e Costa Smeralda (Stefano Giansanti, Sasha Hauptmann, Boris Bignoli). Il calendario prevede due partite al giorno da giovedì 18 a sabato 20 con inizio alle 20.30 e alle 21.30 (si parte con Santacroce-Costa Smeralda e U.S. Polo Assn.-Petra Bianca) e accesso libero alle tribune del centro sportivo.
COPPA ITALIA POLO PONY Ad Abbiadori, nei giorni di Italia Polo Challenge, si disputerà anche la seconda tappa della Coppa Italia di Polo Pony, organizzata dal Dipartimento Polo della FISE – in Sardegna saranno presenti il responsabile Alessandro Giachetti, il consigliere federale delegata per il polo Maria Grazia Cecchini e il tecnico federale Franco Piazza – e dedicata alla NextGen del polo italiano, con sei squadre al via, provenienti da quattro regioni (Sardegna, Lazio, Lombardia ed Emilia-Romagna): un’occasione per ammirare dal vivo i talenti del futuro in un contesto di promozione turistica di un territorio dove centinaia di migliaia di visitatori ogni anno possono godere di 88 chilometri di costa, 50 spiagge, sette imponenti siti archeologici e di una tradizione enogastronomica che rende la Sardegna un territorio unico conosciuto in tutto il mondo.
POLO CLINIC Tra le novità del 2024, la possibilità per tutti di montare a cavallo e avvicinarsi al polo: venerdì 19 e sabato 20 luglio dalle 10.30 alle 11, al campo sportivo di Abbiadori, Patricio Rattagan – ideatore di Italia Polo Challenge e uno dei giocatori protagonisti del torneo – darà il ‘battesimo della stecca’ a chi vorrà provare per la prima volta a colpire la palla in sella a un cavallo.




Siliqua, Vanessa Roghi presenta il libro su Gianni Rodari

Il 12 luglio la storica e scrittrice sarà ospite delle anteprime della X edizione del Festival Lussu in un dialogo aperto con la giornalista Lorella Costa

SILIQUA. La scrittrice Vanessa Roghi è la nuova protagonista delle Anteprime della X edizione del Festival Premio Emilio Lussu con “Un libro d’oro e d’argento. Intorno alla Grammatica della fantasia di Gianni Rodari”, che presenterà venerdì 12 luglio alle 19 in piazza Martiri a Siliqua.

L’autrice illustrerà la sua ultima fatica letteraria, edita da Sellerio nel 2024, dialogando con la giornalista e operatrice culturale Lorella Costa. Nel volume c’è tutta la storia intellettuale (e sentimentale) di un libro rivoluzionario e del suo autore, Gianni Rodari, ponendo una particolare attenzione alla didattica dell’inventiva che ne è scaturita: l’idea di una Grammatica della fantasia, che venne al poeta di Omegna dopo aver letto una pagina del Novalis.

Il festival è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Sardegna e del comune di Cagliari e, per questo appuntamento, in collaborazione con la libreria La Giraffa e con i Centri Studi Cisesg di Seravezza e Cisle di Torino.

Maestro di scuola, scrittore, poeta, utopista e creatore di una pedagogia poetica «per il mondo urbano e non per un’arcadia rurale che non esiste», Rodari viene ritratto nei capitoli sullo sfondo delle profonde trasformazioni della società del dopoguerra e, soprattutto, nell’ottica delle grandi energie e speranze sprigionate dall’attivismo nella pedagogia internazionale.
È necessario scoprire una disciplina «Fantastica» – sostiene l’autrice – così come esiste una logica. Una disciplina che studi «l’arte di inventare storie», «il modo in cui le storie vengono al mondo», non per essereuna scienza astratta ma con il fine principale di considerare il bambino e la bambina come persone attuali, presenti, né adulti futuri né generica infanzia.Vanessa Roghi, che è storica e autrice di programmi culturali per la Rai, ha scovato anche il Rodari più divagante tra gli esercizi di allegria, le parole e il loro doppio, Pinocchio contrapposto, quanto a realismo, ai Garrone e ai Muratorino di De Amicis, e poi le fiabe «archivio storico dei popoli», gli insiemi e la poesia, i fumetti. È la visione di un geniale, digressivo e trasgressivo fantasista che non è detto che non sia il Rodari più incantevole.




Silvio Carta crea il blend “Kusidura”: il primo vino rosso a base vernaccia

Nuove prospettive per il vitigno che ha fatto la storia del comparto nell’Oristanese

Il progetto nasce per volontà dell’azienda di Baratili in collaborazione con l’Ateneo cagliaritano, l’impresa agricola Mario Perra e la LM Consulting di Sassari

CAGLIARI – 09.08-2024. La vernaccia vince ma non vende. Senza un’azione mirata questo vitigno autoctono che ha fatto la storia del comparto vinicolo oristanese rischia di scomparire. Con l’intento di garantire nuove prospettive alla coltivazione di questa varietà pregiata e unica nel 2021 ha preso il via Prinveor, un progetto di ricerca ambizioso e innovativo che ha permesso di creare il blend “Kusidura”, il primo capace di “cucire” i più importanti rossi dell’isola assieme alla vernaccia, che è un bianco ossidativo, offrendole un valore aggiunto e una spinta per sopravvivere alle nuove esigenze di mercato.

L’iniziativa nasce per volontà dell’azienda Silvio Carta di Baratili San Pietro (capofila) in collaborazione con l’Università degli studi di Cagliari, l’impresa agricola Mario Perra e la LM Consulting di Sassari, che stamani hanno presentato i dettagli del progetto (finanziato con i fondi Psr 2014-2020 – sottomisura 16.2) in conferenza stampa alla Cittadella universitaria di Monserrato.

Un momento della conferenza stampa alla Cittadella Universitaria di Monserrato

IL PRODOTTO. “Kusidura” è un blend a base di una vernaccia giovane e di un’altra raffinatissima e strutturata con vent’anni di invecchiamento in botti di castagno, tagliate con rossi sardi altrettanto importanti, cannonau, carignano e cagnulari, al fine di percepire con equilibrio quel sentore caratteristico di mandorla amara che ne rende sublime il gusto al palato. Insomma, un mix che può sembrare avveniristico ma che nella sua complessità risulta ben bilanciato e armonico e, a giudicare dai primi test, sta dando ottimi risultati in termini di apprezzamento.

Un ruolo fondamentale nello sviluppo del prodotto lo ha avuto il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’ambiente l’Università di Cagliari. Come ha spiegato Alberto Angioni, docente di Chimica degli alimenti e responsabile del progetto di ricerca, «sono state investigate le caratteristiche chimiche, microbiologiche e organolettiche delle uve e dei vini vernaccia per ottenere il miglior blend con i rossi che portassero a un prodotto unico di elevata qualità. Gli studi hanno permesso di evidenziare le caratteristiche di salubrità e le aromaticità peculiari e uniche del vino “Kusidura”».

LA VERNACCIA. Già Gran medaglia d’oro in Canada (unico vino Italiano), Medaglia d’oro in Germania, Inghilterra e Giappone, e primo vino della Sardegna a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata nel 1971, quest’anno la Vernaccia di Oristano Doc Riserva 2004 Silvio Carta ha vinto il premio come miglior bianco @5starwines con il punteggio di 96/100 al Vinitaly. Ma sono lontani i tempi in cui i bar in Sardegna richiedevano dai trecento ai cinquecento litri in media a settimana. «I nuovi mercati prediligono vini freschi e leggeri – ha precisato il docente di Microbiologia Agraria, Severino Zara –. L’invecchiamento in un legno neutro come il castagno provoca un’importante evaporazione, aumentandone la gradazione fino a 19° e mezzo e a questa si aggiunge l’ossidazione biologica. Ciò che in altri tempi sarebbe stato un pregio ulteriore, oggi ai fini del consumo può essere un ulteriore ostacolo. Oltretutto la vernaccia è tanto resistente come prodotto finito quanto delicato come vitigno». Tutto questo spinge i produttori a optare per la coltivazione di varietà più resistenti e remunerative. Numeri alla mano, dai 1500 ettari lavorati tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento si è passati ai 435 del 2002 e, nel 2021 gli ettari totali dichiarati tra produzioni Doc e Igt sono stati solo 67 (fonte Laore), seguendo un passo che, senza interventi di alcun genere, potrebbe portare in pochi anni la coltivazione della vernaccia a essere solo un ricordo.

Elio Carta

NUOVA COLLOCAZIONE. «Il nostro tentativo è quello di offrirle una nuova collocazione, proponendo il nostro blend come vino da tavola per il segmento Premium», ha affermato Elio Carta, CEO dell’azienda di Baratili e figlio del fondatore. La ditta, che oggi produce oltre ottanta etichette (tra vini, liquori e distillati), non vuole rinunciare a tutelare il prodotto che l’ha vista decollare nel 1951 e che nell’Oristanese ha fatto la storia dell’intero comparto. «Non possiamo abbandonare la nostra storia – ha proseguito Elio Carta – dobbiamo salvare questo vitigno che magari fra venti o trent’anni, se non prima, potrebbe tornare a vendere in modo sorprendente».

TEST DI MERCATO. “Kusidura” è stato sottoposto a un’indagine di mercato a cura della LM Consulting che, come ha illustrato il CEO Antonio Lorenzoni, ha coinvolto esperti e consumatori attraverso focus group per degustazione e confronto con prestigiosi vini internazionali, nazionali e regionali di fascia super premium. Nonostante l’ardua comparazione, il riscontro è stato decisamente positivo. Anche l’indagine svolta al Vinitaly ha mostrato ottimi risultati di gradimento sensoriale. «”Kusidura” ha le carte in regola per trovare una giusta collocazione nel segmento di mercato Premium Price – ha evidenziato Lorenzoni –. La cosa ci fa ben sperare perché, nonostante la crisi dei vini rossi tradizionali, i prodotti premium e luxury continuano a crescere, ma occorre investire in comunicazione e in storytelling, perché raccontare il territorio, la sua storia, la sua cultura attraverso il vino è un modo potente per creare valore e differenziarsi».

Nella relazione illustrata dagli export manager della Silvio Carta, Alberto Mason e Nino Mason, la Germania è stato il primo paese estero sottoposto a indagine di mercato su un pubblico internazionale, con esiti che fanno ben sperare. Nelle prossime settimane si farà un piccolo tour europeo che interesserà diverse nazioni, e sarà fondamentale per sondare i mercati ricevendo feedback da operatori del settore e consumatori di cultura, gusti e abitudini differenti. «Internazionalizzare i vini sardi vuol dire non solo divulgare i prodotti, le vicende e la filosofia di un’azienda – ha concluso Elio Carta – ma anche tutto ciò che è Sardegna con la sua cultura e la sua storia millenaria».




Al Verdi di Sassari successo trionfale per “Lo Schiaccianoci”

Sharon Podesva: «Il sogno mia nonna Jaguše Vrankova è realtà»

A dieci anni dalla scomparsa, la Dansoul Studio ha celebrato tra gli applausi la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari

Tra i protagonisti Angelo De Serra, il danzatore sardo che ha conquistato l’America

SASSARI. Con “Lo Schiaccianoci” al Teatro Verdi l’atmosfera del Natale ritorna per magia in una notte di luglio attraverso uno spettacolo che, dovendo rappresentare un caloroso tributo a un’icona della danza classica nel decennale dalla scomparsa, diventa soprattutto un omaggio all’amore e alla passione per questa forma d’arte che Jaguse Vrankova ha lasciato in eredità alla città di Sassari. Un amore fatto di studio, passione, tecnica, e in particolar modo di disciplina e determinazione, la stessa che spinge a dare tutto come vuole Tersicore, la dea greca della danza: umiltà e impegno totale.

Un imprinting preso in carico con convinzione da Sharon Podesva, nipote di Vrankova, che continua a perseguire il sogno della nonna, quello di creare a Sassari una scuola di formazione per talenti a livello mondiale.

Grazie alla DanSoul il sogno può dirsi realizzato. Per “Lo Schiaccianoci” il pubblico è rimasto letteralmente estasiato. L’intero teatro di via Politeama, fra galleria, balconi e platea gremita, ha suggellato tra gli applausi uno spettacolo di oltre due ore e mezzo in cui coreografie, luci, effetti, costumi e movenze si sono fuse alla perfezione con le musiche sublimi di Ciaikovski. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso.

Grande protagonista dell’evento è stato Angelo de Serra, un artista sassarese che ha conquistato l’America dopo essere entrato a far parte della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York. Ora è ritornato a danzare per il pubblico della sua città, omaggiando la memoria di Jaguse Vrankova non solo nello “Schiaccianoci”, ma in una speciale performance a fine serata.

Nel saluto conclusivo Sharon ha dichiarato che il sogno di sua nonna «continua a vivere in tutti gli artisti a cui ha trasmesso questo prezioso lascito, che si propaga di generazione in generazione». In un misto di gioia e commozione, la coreografa applauditissima ha menzionato gli altri suoi studenti che ora si stanno facendo onore oltremare come Elena Idini, danzatrice nella produzione italiana di Anastasia, alla quale Broadway ha ceduto i diritti. Poi Emma Lizza e Laura Coni, ammesse ai corsi intensivi dell’English National Ballet School in Gran Bretagna e della Dutch National Ballet Academy in Olanda.

Quindi Flavia Pisuttu, altra promettente allieva che all’età di soli undici anni è stata selezionata per il secondo corso per ballerini professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.

Tanti successi che già di per sé restituiscono orgoglio e soddisfazione a un’avventura iniziata negli anni Settanta, quando da prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, Jaguse Vrankova aveva portato a Sassari le sue passioni, costituendo la prima e unica scuola di danza classica riconosciuta dal Ministero dell’istruzione.

«Quest’arte è capace di fornire scopo, di fare ardere la motivazione e di portare a esplorare se stessi – ha affermato Sharon dal palcoscenico –, ma regala anche situazioni meravigliose e di livello che, oltre alla bellezza e serietà dell’arte in sé, donano esperienze di vita e di confronto internazionale, aprendo mente e cuore».

Jaguse Vrankova da giovane



Tecnologie Alimentari, depositato un brevetto nazionale e internazionaleLa sfera commestibile e organica made in Italy4 luglio 2024

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari, all’interno del progetto IDOLI, in collaborazione e dietro ispirazione dell’azienda capofila Accademia Olearia (Innovation in Dairy and OLive Industry – Programma di ricerca e sviluppo della Regione Sardegna – Area di specializzazione: AGROINDUSTRIA – POR FESR Sardegna 2014-2020 Asse I – Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico e Innovazione) ha ottenuto il brevetto nazionale e internazionale per invenzione industriale, attraverso lo studio e la realizzazione di un metodo innovativo per una sfera edibile (cioè commestibile) contenente una matrice liquida. Questa invenzione apporterà un approccio innovativo nel panorama dei processi tecnologici del settore chimico e farmaceutico, potendo risultare interessante anche per il settore alimentare e della ristorazione.

In seguito a un lavoro di squadra svolto dai ricercatori Maria Grazia Farbo, Elisabetta Avitabile e Roberto Cabizza, sotto la guida del professor Costantino Fadda della sezione di Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria, è stato possibile mettere a punto una matrice sferica edibile in grado di contenere matrici liquide idrofobiche o idroalcoliche dalle caratteristiche chimico-fisiche innovative. Gli esperimenti sono stati condotti nei laboratori della sezione di Tecnologie Alimentari del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari.
Due anni dopo l’ottenimento del brevetto per invenzione industriale in Italia, la domanda di brevetto è stata estesa in campo internazionale, mediante il deposito della domanda in Spagna e Grecia.

“L’invenzione proposta pone le basi per la realizzazione di sistemi di contenimento, stoccaggio, trasporto e conservazione che siano del tutto edibili, in grado di contenere al proprio interno matrici liquide idrofobiche e idrofile”, spiega Costantino Fadda. “L’invenzione vuole dare inoltre due risposte al mercato, sia di natura tecnica, dunque legata al processo di produzione, sia di natura alimentare, relativa alla possibilità di racchiudere, conservare e proteggere diverse matrici liquide senza alterarne le caratteristiche in modo innovativo”.

Attualmente sul mercato non sono presenti sistemi di sferificazione “Made in Italy” di natura esclusivamente organica e rispettosi dell’ambiente, in grado di contenere l’olio extravergine d’oliva e bevande alcoliche in forma liquida. L’innovativa invenzione di processo potrà essere fruibile dal settore alimentare, chimico e farmaceutico, rispondendo appieno alle richieste sempre più stringenti per la realizzazione, stoccaggio e diffusione di prodotti biocompatibili e sicuri per il consumatore e l’ambiente.




Sarà Mariah Carey la star mondiale che si esibirà il 13 agostodurante l’esclusivo Gala Night all’Hotel Cala di Volpe.

Scenografie mozzafiato, effetti speciali e un ricco programma di performance
artistiche per l’evento più glamour del Mediterraneo
nell’hotel icona della Costa Smeralda

Il Gala Night più esclusivo dell’estate torna ad accendere le luci sull’Hotel Cala di Volpe con una data unica, il prossimo 13 agosto, e un’artista di livello planetario: Mariah Carey.
La cantante icona della musica pop mondiale si esibirà in un unico concerto esclusivo organizzato dall’Hotel Cala di Volpe, l’hotel simbolo della Costa Smeralda gestito da Marriott International e di proprietà di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”), il fondo sovrano dello Stato del Qatar.
L’EVENTO. Una notte indimenticabile e un evento straordinario che combinerà la sontuosa cena di gala firmata dall’Executive chef dell’Area Costa Smeralda, Maurizio Locatelli e dall’Executive Chef dell’Hotel Cala di Volpe, Michele Bacciu, ad allestimenti, performance artistiche, effetti speciali e ad un concerto esclusivo: guadagnandosi così il titolo di uno degli eventi più prestigiosi del Mediterraneo che, anno dopo anno, rafforza il suo fascino e la sua identità.
L’ARTISTA. Mariah Carey è una cantautrice, attrice e produttrice discografica statunitense. Con oltre 200 milioni di album venduti è annoverata fra gli artisti di maggior successo nella storia della musica pop. Tuttavia, l’impronta del suo talento ha influenzato anche altri generi musicali come l’hip hop. Carey ha infatti contribuito alla sua ascesa con il brano Fantasy, rendendo popolari le collaborazioni tra cantanti e rapper, divenute oggi sempre più comuni nell’industria discografica. Fu proprio con Fantasy che divenne la prima donna a debuttare con un singolo al primo posto della classifica statunitense.
È la cantante con più dischi venduti negli anni Novanta, con 467 settimane nella Billboard Hot 100 e 21 hit certificate. I suoi album in studio, dal 1990 ad oggi, hanno sempre raggiunto la top 5 della Billboard 200, così come i suoi singoli, tutti entrati nelle più alte posizioni delle classifiche di vendita.
La sua ragguardevole estensione vocale l’ha resa una delle artiste di maggior talento e più ammirate e sostenute dal grande pubblico. Questo ha fatto sì che il settimanale TIME la eleggesse nel 2014 come la cantante più popolare di sempre, mentre l’anno successivo venne ufficialmente insignita di una stella sulla Hollywood Walk of Fame. Nel corso della sua carriera si è aggiudicata 5 Grammy Awards, 18 World Music Awards e 89 candidature ai Billboard Music Awards, di cui 31 vinte.
È nota come Queen of Christmas per la sua hit natalizia All I Want for Christmas Is You, brano del 1994 che ogni anno torna regolarmente in vetta alle classifiche nel periodo del Natale. Proprio grazie al raggiungimento del primo posto in classifica di quest’ultima, l’artista ha esteso il suo record di singoli numero uno in classifica, raggiungendo quota 19. Più di qualsiasi altro artista solista.




Musica barocca a Porto Torres, alla Basilica di San Gavino arriva lo “Scarlatti project”

Il 14 luglio Dolci Accenti di Sassari e Hof-Musici di Praga presentano “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” per il festival “Note senza tempo…”

Il 16 luglio il maestro Ondřej Macek terrà una masterclass sulla vocalità barocca

PORTO TORRES. Un viaggio affascinante fatto di ricerca minuziosa e di scoperte sorprendenti tra le biblioteche d’Italia e Germania, per portare al ritrovamento di manoscritti preziosi e di inediti di Alessandro Scarlatti rimasti nascosti per secoli. Un patrimonio musicale inestimabile restituito alla luce grazie all’incontrodell’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari con “Hof-Musici” di Praga diretto da Ondrej Macek, che domenica 14 luglio, alle 20.30, nella basilica di San Gavino a Porto Torres presentano in prima assoluta il concerto “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” quale evento clou del VI festival internazionale di musica antica “Note senza tempo…”. L’ingresso è libero e gratuito.

I due gruppi si cimenteranno all’unisono nell’esecuzione appassionata delle opere ritrovate, permettendo al pubblico di fare un viaggio indietro nel tempo e di apprezzare queste melodie per la prima volta in tempi moderni. Macek è stato capace di rigenerare un percorso musicale collegando sapientemente insieme i diversi salmi e le antifone, ricostruendo così un rinnovato concerto.

«È un vero omaggio all’ingegno artistico del compositore siciliano, tra i più illustri della storia musicale italiana – ha affermato Calogero Sportato, presidente “Dolci accenti” –. A questo genio è dedicato il nostro “Scarlatti project” partito lo scorso anno, che sarà sviluppato all’interno del festival in vista del 2025, quando si celebreranno i trecento anni dalla morte. Dobbiamo ringraziare il comune di Porto Torres per la sua lungimiranza nell’accogliere è la tappa più importante del festival in un luogo ricco di storia e di suggestioni».

L’unione tra i due ensemble diretti per l’occasione dal maestro Ondřej Macek è formata dai soprani Kamila Zbořilová e Jana Kuželová, dal contralto Veronika Mráčková, il tenore Tomáš Kočan, il basso Ivo Michl, con Daniele Cernuto al violoncello, Federica Are al violone, Calogero Sportato e Antonio Fresi alla tiorba e all’arciliuto.

Alcuni manoscritti, essendo mancanti di alcune parti, hanno avuto necessità di una ricostruzione, come l’inno Ave maris stella custodito nella biblioteca di San Giovanni in Laterano mancante delle parti del tenore e del contralto in alcune pagine. All’interno del programma si trovano l’Antifona I “Dum esset rex” nella ricostruzione di Macek; il Salmo I “Dixit Dominus” a 5 e l’Antifona II “Leva ejus”; il Salmo II “Laudate pueri” a 5; l’Antifona III “Nigra sum”; il Salmo III “Laetatus sum” a 4; Antifona IV “Jam hiems transiit”; Salmo IV “Nisi Dominus” a 4; Antifona V “Speciosa facta es” a 3; Salmo V “Lauda Jerusalem” a 4; Inno “Ave Maris Stella” a 5; Magnificat a 5.

Il lavoro, frutto di passione e di impegno incessante per il mondo della musica barocca, lo scorso anno si era concentrato sulla rara e meravigliosa “Messa in Canone a 5 Parti” di Scarlatti, che era stata riportata per la prima volta sulle scene moderne a Sassari, aprendo le porte alle nuove ricerche.

L’intento dell’iniziativa è duplice: da una parte la ricerca musicologica nelle biblioteche, dall’altra l’impegno nella trascrizione accurata e nell’esecuzione appassionata di queste opere per riportarle in vita permettendo al pubblico di riscoprirle. Ondřej Macek è specializzato nel repertorio operistico italiano del quindicesimo e sedicesimo secolo, e dal 1996 vive e lavora al castello di Český Krumlov, dove si occupa di ricerca e interpretazione dell’opera barocca, e oltre all’attività concertistica ricopreil suolo di insegnante.

Oltre a dirigere il concerto di domenica, il maestro terrà una masterclass martedì 16 luglio nella basilica di San Gavino sulla vocalità barocca, rivolta a coristi e direttori di coro. La masterclass è organizzata assieme alla Accademia di musica antica Cristóbal Galán di Sassari.

Il festival “Note senza tempo” è realizzato sotto la direzione artistica di Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.

Il maestro Macek