Appuntamento il 29 e 30 settembre dalle ore 10 alle 15 all’Hotel Cala di Volpe
23 settembre 2026 – La stagione 2027 segnerà un’importante evoluzione dell’offerta delle strutture icona della Costa Smeralda, con nuovi progetti nel campo della ristorazione, dei servizi, delle esperienze dedicate agli ospiti, creando al tempo stesso interessanti opportunità di crescita e sviluppo professionale.
Porte aperte ai giovani che vogliono intraprendere una carriera nel mondo dell’hôtellerie di lusso e ai professionisti con esperienza, che desiderano vivere in Sardegna e lavorare in un contesto internazionale.
«Due giornate che ci permetteranno di presentare il mondo dell’eccellenza alberghiera. L’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel, la collezione di ristoranti e bar e il Pevero Golf Club, punti di riferimento dell’hôtellerie di lusso a livello mondiale, saranno felici e onorati di accogliervi e di raccontarvi la filosofia della nostra compagnia “People First”».
Gli appuntamenti sono fissati per il 29 e 30 settembre, dalle 10.00 alle 15.00, presso l’iconico Hotel Cala di Volpe.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di incontro e dialogo per conoscere da vicino le strutture della Costa Smeralda gestite da Marriott International per conto di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority.
Persone, formazione e territorio
L’iniziativa si inserisce in una strategia che pone le persone al centro, valorizzando competenze, formazione e crescita professionale e rafforzando al contempo il legame con il territorio.
«Queste strutture confermano il proprio impegno nella valorizzazione del capitale umano anche a livello locale: nella stagione 2026, infatti, il 73% del personale assunto proviene dalla Sardegna.– spiegano dall’Hotel Cala di Volpe, Cervo Hotel e Pevero Golf Club -. Un risultato che riflette una strategia chiara: investire sul talento locale, sull’alta formazione e nel rafforzare il legame con il territorio. Una visione che si traduce concretamente in percorsi di crescita fondati sulla formazione continua, standard internazionali di sicurezza e qualità, programmi “on the job” e opportunità di cross training, oltre che incentivi allo studio, compresi corsi di lingua all’estero».
Le selezioni per la stagione 2027 riguarderanno numerose figure professionali nelle principali aree operative:
Nel settore Food & Beverage saranno ricercati Director of Bars, Bartender, Sommelier, Restaurant Director, Maître, Chef de Rang, Chef di Cucina, Chef de Partie per cucina Mediterranea e Nikkei, Pastry chef.
Per l’area Ospitalità e Accoglienza si selezioneranno Concierge, Guest Service Agent, Front Desk Agent, Guest Relations Agent, Lobby Ambassador, Butler, Room Service Attendant, Valet Attendant e Bell Services Attendant.
Le opportunità nella Room Division includeranno Housekeeping Manager, Housekeeping Porter, Room Attendant e Laundry Attendant.
Le posizioni Back of House comprenderanno personale di Magazzino, Manutenzione ed Engineering, oltre a Gardener.
Saranno inoltre ricercati professionisti per le aree Spiaggia e Piscina, tra cui Bagnini, Conduttori di imbarcazioni, Beach e Swimming Pool Attendant.
Completano il piano di selezione le opportunità nelle Aree Corporate, con posizioni aperte nei dipartimenti Finance, Risorse Umane, Sales & Marketing e Revenue Management.
ESTATE IN FIORE 2026: IL CENTRO STORICO SI TRASFORMA IN UN GIARDINO DEDICATO ALL’OUTDOOR
Quattro giornate tra installazioni floreali, ambiente, sport, natura, incontri, artigianato, enogastronomia, musica e attività per bambini.
Arzachena, 3 settembre 2026 – Dal 10 al 13 settembre torna Estate in Fiore, che per la sua dodicesima edizione sceglie come filo conduttore l’Outdoor, inteso come incontro tra natura, movimento, benessere, scoperta del territorio e nuove opportunità di vivere e raccontare Arzachena in ogni stagione.
Per quattro giorni il centro storico si trasforma in un grande giardino urbano a cielo aperto, dove installazioni artistiche e composizioni floreali dialogano con gli spazi della città. Protagoniste dell’allestimento le aziende florovivaistiche Sgaravatti Group, Garden Center Costa Smeralda, Isola Verde Giardini di Piras Riccardo, Vivai Piante Prato Verde, MEF Landscaping & Gardening, Ever Green e Vivai Carta, affiancate dai tappeti floreali delle associazioni di infioratori “Puppusedda”di Arzachena e “Procupra” di Cupramontana.
Accanto ai giardini, il programma propone il Mercato in Fiore con artigianato ed enogastronomia, workshop, esperienze outdoor, musica dal vivo, laboratori e attività per bambini. La manifestazione si apre giovedì 10 settembre con l’apertura degli stand, il taglio del nastro e la presentazione del progetto “La Casa di Plastica Fatata”, realizzato nell’ambito della Scuola Estiva di Abbiadori dalla cooperativa sociale La Rosa di Gerico, un’iniziativa che unisce educazione ambientale, riciclo e creatività con il coinvolgimento dei più piccoli.
Uno dei momenti centrali sarà il Convegno “Outdoor”, in programma giovedì alle 18.30 in Piazza Risorgimento, dedicato a turismo sostenibile e destagionalizzazione, con gli interventi di Telemaco Murgia, Elisa Asara e Fabio Viglioli (La Contea di Rena), Raimondo Ziroddu e Antonio Sanna (Hotel Vallicciola), Mario Sotgiu (La Scatola del Tempo) e di Adriana Miotto, Andrea Gelsomino e Angelo Seneci, che presenteranno il Piano Arzachena Outdoor 2030.
«L’Outdoor rappresenta oggi una delle direttrici più importanti per lo sviluppo turistico del territorio. Non parliamo soltanto di attività sportive, ma di un modo nuovo di vivere Arzachena attraverso il cammino, la bicicletta, l’escursionismo, il contatto con la natura e la scoperta del patrimonio ambientale e culturale – afferma l’Assessore al Turismo e Commercio Claudia Giagoni – Con Estate in Fiore vogliamo raccontare questa visione e condividere con cittadini e operatori il percorso avviato con il Piano Arzachena Outdoor 2030, che punta a costruire un’offerta sempre più strutturata, sostenibile e capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, contribuendo concretamente alla destagionalizzazione».
Il tema prosegue nelle giornate successive con esperienze e itinerari proposti da operatori specializzati: dal 10 al 12 settembre lo Stand Verde Ambiente ospita le attività di Qr Sport, Gallura Avventura, Mediterranea Adventure e Pannysbikelab. Venerdì 11 settembre spazio alla cultura con la presentazione del libro “Selvaggio Blu” di Telemaco Murgia, il workshop “Oltre il miele. Biodiversità, territorio e futuro” a cura di Clem Bees e lo spettacolo musicale “Storie di un poeta” di Mauro Savignidedicato a Fabrizio De André.
Sabato 12 settembre la manifestazione unisce ambiente e solidarietà con la Walk for the Cure, passeggiata a sostegno di Komen Italia, il workshop “Olivi e olio di Sardegna” a cura di Agricura, un Pic Nic per bambini, la premiazione dei florovivaisti alle 19.00 e il live del Francesco Piu Trio. Domenica 13 settembre è dedicata alla libera passeggiata tra le installazioni artistiche nel centro storico. Particolare attenzione è riservata in tutte le giornate ai più piccoli, con laboratori creativi, giochi e attività sulla natura, il riciclo e la sostenibilità.
«Estate in Fiore continua ad essere uno degli appuntamenti più rappresentativi del nostro calendario perché riesce a coniugare valorizzazione del verde, educazione ambientale e coinvolgimento della comunità – commenta l’Assessore all’Ambiente Michele Occhioni – Attraverso installazioni, laboratori, attività e momenti di approfondimento vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza sul rispetto dell’ambiente e sul ruolo che ciascuno può svolgere nella tutela del nostro territorio».
Con la dodicesima edizione di Arzachena Estate in Fiore 2026, il verde diventa così non soltanto elemento decorativo, ma strumento per raccontare il territorio e le sue potenzialità: un territorio da vivere all’aria aperta, da conoscere attraverso il movimento e l’esperienza, da valorizzare in una prospettiva di turismo sostenibile capace di andare oltre la tradizionale stagione estiva. La manifestazione è promossa dal Comune di Arzachena, con gli assessori Michele Occhioni e Claudia Giagoni, e organizzata da Enjoy Communication di Viola Angioi.
Al Romazzino il lusso ha ancora un’anima. E Da Vittorio gli regala il sapore del mare
Costa Smeralda, 28 Luglio 2026 – di Fausto Farinelli
Costa Smeralda® 28 Luglio 2026 – di Fausto Farinelli
Non vedevo l’ora di tornare all’Hotel Romazzino.
Era passato qualche tempo dall’ultima visita e, questa volta, arrivo con qualche minuto di ritardo. Varco l’ingresso e, quasi automaticamente, mi tornano alla mente le parole dell’architetto Giancarlo Busiri Vici, inserite nel mio libro dedicato alla Costa Smeralda:
«Abbiamo consegnato i lavori del Romazzino, compresi tutti i giardini, in soli dodici mesi.»
Una frase che continua a sorprendermi.
Dodici mesi per realizzare non soltanto un albergo, ma uno dei luoghi destinati a diventare parte della storia e dell’immaginario della Costa Smeralda. Un edificio capace di inserirsi nel paesaggio senza aggredirlo, con i suoi muri bianchi, le linee morbide, gli archi, il verde dei giardini e il mare che sembra entrare naturalmente in ogni spazio.
Il Romazzino non è semplicemente un hotel.
È una testimonianza ancora viva di quella stagione irripetibile nella quale architettura, paesaggio e ospitalità furono chiamati a costruire qualcosa che prima non esisteva. Non una destinazione artificiale, ma un nuovo modo di raccontare la Sardegna al mondo.
Entro e vengo accompagnato sulla terrazza.
La vista è di quelle che non hanno bisogno di presentazioni. Il mare si apre davanti agli occhi, il granito sembra trattenere la luce e l’orizzonte restituisce immediatamente quella sensazione di pace che solo alcuni luoghi riescono ancora a offrire.
Saluto i colleghi già presenti e proprio sulla terrazza abbiamo l’occasione di conoscere Danilo Guerrini, direttore del Romazzino.
Ha 55 anni e alle spalle una lunga esperienza maturata negli hotel di lusso. La sua storia personale racconta molto del suo carattere e del modo in cui interpreta il proprio ruolo.
Proviene da una famiglia composta da uomini delle Forze dell’ordine. Un ambiente nel quale parole come disciplina, responsabilità, rispetto delle regole e senso del dovere non erano concetti astratti, ma parte della vita quotidiana.
Danilo, però, aveva scelto il proprio destino quando aveva appena tredici anni.
Voleva diventare direttore d’albergo.
Non si trattava del sogno confuso di un adolescente. Era già una direzione precisa, una di quelle convinzioni che, quando nascono così presto, sembrano accompagnare una persona per tutta la vita. Quella scelta è diventata prima un percorso professionale e poi una carriera costruita attraverso esperienze nelle strutture di alta gamma.
Il Romazzino rappresenta per lui una tappa particolarmente significativa: è la sua prima esperienza alla guida di un hotel sul mare.
Dirigere una struttura di questo livello non significa soltanto occuparsi delle camere, della ristorazione o dell’organizzazione del personale. Significa coordinare una macchina complessa nella quale ogni reparto deve muoversi con precisione, mantenendo però agli occhi dell’ospite una sensazione assoluta di naturalezza.
È proprio parlando di disciplina e organizzazione che Guerrini ci racconta una curiosità.
Secondo quanto ci spiega, il sistema degli ordini impartiti dallo chef alla brigata di cucina sarebbe stato introdotto da Napoleone Bonaparte, attraverso un modello organizzativo fondato su ruoli precisi, gerarchie definite, comandi chiari e capacità di esecuzione coordinata.
Il parallelismo è affascinante.
Una grande cucina, in effetti, non è molto diversa da una perfetta organizzazione sul campo. Ogni persona deve sapere esattamente cosa fare, in quale momento e in relazione al lavoro degli altri. Non c’è spazio per l’improvvisazione, perché basta un solo ingranaggio fuori tempo per compromettere il risultato finale.
Ma disciplina non significa necessariamente rigidità.
Nel racconto di Guerrini emerge piuttosto l’idea della responsabilità. Chi guida deve conoscere la propria squadra, deve saperne valorizzare le qualità e, soprattutto, deve assumersi il peso delle decisioni.
Osservandolo parlare si coglie immediatamente il profilo di un direttore presente, attento, cordiale ma mai invadente. Uno di quei professionisti che non hanno bisogno di occupare continuamente la scena per far percepire la propria autorevolezza.
In fondo, la qualità di un direttore si misura anche da ciò che l’ospite non vede.
Dalla puntualità del servizio.
Dalla serenità del personale.
Dalla capacità di prevenire un problema prima ancora che si presenti.
Dalla sensazione che ogni cosa accada con assoluta semplicità, anche quando dietro quella semplicità esistono ore di lavoro, coordinamento e attenzione quasi spasmodica ai dettagli.
Dopo questo primo incontro lasciamo la terrazza e ci dirigiamo verso il ristorante sulla spiaggia Entu e Mari.
È lì che la serata cambia definitivamente ritmo.
Il Romazzino ospita, dal 15 luglio al 14 agosto, la residenza gastronomica di DaV Costa Smeralda Da Vittorio, il format casual dining della famiglia Cerea. Per un mese il ristorante sulla spiaggia viene affidato a una delle realtà più prestigiose della ristorazione italiana, in un contesto nel quale il mare, la sabbia chiara e la brezza serale diventano parte integrante dell’esperienza.
Ad accoglierci è Francesca Formaggioni, Communication Manager del Romazzino.
L’atmosfera è già quella giusta. Il mare è davanti a noi, la luce del giorno sta lasciando spazio alla sera e la luna appare esattamente di fronte al ristorante.
Francesca guarda il cielo, sorride e pronuncia una frase capace di sciogliere immediatamente ogni formalità:
«Stasera siamo stati bravi anche a posizionare la Luna proprio davanti a noi.»
La battuta suscita il sorriso di tutti.
E, a dire il vero, osservando quella scena, viene quasi da crederle.
La luna sembra davvero essere stata collocata lì appositamente, come l’ultimo elemento di una scenografia preparata per accompagnare la cena.
Ma Francesca non si limita a comunicare l’immagine dell’hotel.
Il suo lavoro racconta una visione molto più profonda.
Gira la Sardegna in lungo e in largo alla ricerca delle antiche maestranze, degli artigiani, dei produttori e delle persone che continuano a custodire i saperi tradizionali dell’isola. Ogni settimana porta alcune di queste realtà all’interno del Romazzino, permettendo agli ospiti di entrare in contatto con la Sardegna più autentica.
Non la Sardegna costruita per essere esibita.
Ma quella vera.
Quella fatta di mani, materiali, gesti tramandati, lavorazioni antiche e storie familiari.
È un lavoro che assume un significato ancora più importante se si guarda al passato della Costa Smeralda.
La volontà del Principe Karim Aga Khan non era semplicemente quella di creare una destinazione frequentata dal jet set internazionale. La sua visione era più complessa e più rispettosa: portare la Sardegna dentro la Costa Smeralda.
Fare in modo che chi arrivava da ogni parte del mondo non incontrasse soltanto un mare straordinario, ma anche l’identità, la cultura, l’artigianato e la storia dell’isola.
A distanza di oltre sessant’anni, quella visione continua a vivere proprio attraverso iniziative come quelle curate da Francesca Formaggioni.
Ed è forse questo uno degli aspetti più affascinanti della serata.
Il Romazzino non si limita a custodire il proprio passato. Cerca di reinterpretarlo, mantenendo vivo quel dialogo tra ospitalità internazionale e identità sarda che era alla base del progetto originario.
Poi arriva il momento della cena.
La proposta gastronomica di DaV è affidata alla direzione dello chef Davide Galbiati, responsabile dello sviluppo gastronomico dei ristoranti del format. Il menu è costruito prevalentemente attorno alla cucina di mare, da sempre uno dei tratti distintivi di Da Vittorio, e combina l’eccellenza delle materie prime con una dimensione più conviviale e condivisa.
La cucina dialoga con il paesaggio.
E non è una frase di circostanza.
Mangiare a pochi passi dal mare, con la brezza che attraversa il ristorante e la luna davanti agli occhi, modifica realmente la percezione dei sapori. Il luogo non è soltanto lo sfondo della cena: diventa una componente del piatto.
La filosofia è quella di interpretare la tradizione gastronomica sarda con sensibilità contemporanea, rispettando la stagionalità e selezionando ingredienti capaci di stabilire un legame diretto con il territorio. Accanto a questa attenzione per la Sardegna trovano spazio i grandi classici della famiglia Cerea.
Tra questi il celebre Pacchero alla Vittorio, lo Spaghetto di tonno e l’Elefantino, definito il fratello minore della storica cotoletta a orecchia d’elefante.
Piatti che portano con sé una storia, un’identità e una riconoscibilità immediata.
La cucina di Da Vittorio colpisce per la capacità di essere raffinata senza diventare distante. La tecnica è evidente, ma non viene mai esibita come un esercizio di stile. Il piatto rimane comprensibile, piacevole, generoso.
C’è eleganza, ma c’è anche gioia.
C’è ricerca, ma non viene sacrificato il gusto.
C’è precisione, ma rimane intatto quello spirito conviviale che la famiglia Cerea considera uno dei valori fondamentali della propria proposta.
E poi c’è il servizio.
Un servizio di prim’ordine.
Presente, puntuale, attento, ma mai invadente. I tempi sono calibrati, i movimenti della sala appaiono quasi coreografici e ogni dettaglio viene seguito con una cura che non lascia spazio all’approssimazione.
L’accoglienza è superlativa.
Non quella formalità fredda che talvolta si incontra negli ambienti di lusso, ma un’attenzione capace di far sentire l’ospite riconosciuto e seguito.
È in questi particolari che si coglie il livello reale di una struttura.
Non soltanto nella bellezza degli ambienti o nella qualità di ciò che arriva in tavola, ma nella capacità di costruire un’esperienza coerente dall’inizio alla fine.
DaV Costa Smeralda nasce dalla collaborazione tra la famiglia Cerea, Belmond e Smeralda Holding. Non si tratta di un incontro occasionale, ma dello sviluppo di una relazione già avviata nel 2021 con DaV Mare allo Splendido Mare di Portofino. Il progetto approda oggi in Sardegna con l’obiettivo dichiarato di unire ospitalità, qualità e valorizzazione del territorio.
Il Romazzino, però, non è soltanto un albergo affidato alla gestione Belmond.
Rimane saldamente nell’alveo della proprietà di Smeralda Holding, la società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority e guidata dall’amministratore delegato Mario Ferraro. Il patrimonio della società comprende i quattro hotel simbolo della destinazione — Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo — oltre alla Marina di Porto Cervo, al Cantiere navale, al Pevero Golf Club, a negozi, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e a circa 2.300 ettari di terreni sulla costa. (Smeralda Holding)
Ed è proprio nella strategia portata avanti da Ferraro che il pop-up di Da Vittorio trova una collocazione precisa.
Non si tratta di aggiungere semplicemente un altro nome prestigioso alla stagione estiva, ma di diversificare l’offerta della Costa Smeralda, trasformandola progressivamente in una destinazione capace di proporre esperienze differenti, pur mantenendo intatta la propria identità.
Negli ultimi anni Ferraro ha lavorato su più direttrici: la riqualificazione degli alberghi, l’ingresso di operatori internazionali di altissimo profilo, il potenziamento della ristorazione, l’apertura a nuovi segmenti di clientela e la costruzione di una destinazione meno dipendente da una sola formula di lusso.
Il Cala di Volpe è stato profondamente rinnovato e ripensato come una vera destinazione nella destinazione. Il Romazzino è entrato nella collezione Belmond, mentre il percorso di trasformazione del Pitrizza punta ad associarlo al marchio Cheval Blanc. L’obiettivo strategico appare evidente: legare la Costa Smeralda ai nomi più esclusivi dell’ospitalità internazionale, ampliandone contemporaneamente la capacità distributiva, la notorietà e il posizionamento sui mercati mondiali.
I numeri raccontano una parte importante di questo percorso.
Nel 2022 Smeralda Holding aveva raggiunto un fatturato di 120 milioni di euro, superando i 106 milioni registrati nel 2019. Nel 2024 il fatturato è salito a 168,1 milioni di euro, con una crescita del 12,5 per cento rispetto all’anno precedente e un EBITDA adjusted di 50,6 milioni di euro. Nello stesso anno il gruppo ha dichiarato 1.471 dipendenti, 544 fornitori sardi coinvolti e 44,2 milioni di euro di approvvigionamenti effettuati nell’isola.
Anche il dato sulle prenotazioni confermate per il 2026 offre una misura del risultato raggiunto. Alla fine del 2025 Ferraro aveva indicato un incremento del 40 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale che conferma come la strategia di innalzamento e diversificazione dell’offerta abbia rafforzato l’attrattività internazionale della destinazione.
La ristorazione è diventata uno dei pilastri di questo nuovo corso.
Il pop-up di Da Vittorio non è dunque un’operazione isolata, ma un tassello di un progetto più ampio che punta ad affiancare all’ospitalità alberghiera una pluralità di esperienze gastronomiche riconoscibili, affidate a marchi e professionisti capaci di attrarre pubblici differenti.
È una scelta che appare strategicamente azzeccata.
Il lusso contemporaneo, infatti, non si identifica più soltanto con la camera, la spiaggia o il servizio. È cucina, benessere, cultura, intrattenimento, autenticità e capacità di costruire esperienze che possano diventare parte del viaggio.
È proprio questa strategia complessiva a rendere la residenza gastronomica di Da Vittorio al Romazzino qualcosa di più di un semplice pop-up estivo.
Da una parte c’è una delle famiglie simbolo dell’alta cucina italiana.
Dall’altra un hotel che appartiene alla storia stessa della Costa Smeralda.
Alle spalle c’è una proprietà che, sotto la guida di Mario Ferraro, ha scelto di investire sulla trasformazione, sulla diversificazione e sull’ingresso di grandi marchi internazionali.
In mezzo, la Sardegna.
Non utilizzata soltanto come cornice spettacolare, ma chiamata a entrare nel racconto attraverso i suoi ingredienti, le sue tradizioni, le sue maestranze e la sua cultura.
Durante la serata penso più volte alle parole ascoltate all’arrivo.
Ai dodici mesi impiegati per consegnare il Romazzino con tutti i suoi giardini.
Alla determinazione di Danilo Guerrini, che a tredici anni aveva già scelto il proprio futuro.
Alla disciplina delle brigate, alle gerarchie della cucina e al curioso richiamo all’organizzazione napoleonica.
Al lavoro di Francesca Formaggioni, che attraversa l’isola alla ricerca delle persone capaci di rappresentarne l’anima più profonda.
Alla strategia di Mario Ferraro, che sta cercando di accompagnare la Costa Smeralda verso una nuova fase della sua storia senza disperderne l’identità.
E poi torno con lo sguardo alla luna.
Quella luna che, almeno per una sera, sembra davvero essere stata sistemata nel punto esatto.
Quando lascio il Romazzino porto con me una certezza.
Il vero lusso non è soltanto ciò che si vede.
Non è una terrazza sul mare.
Non è una camera elegante.
Non è neppure un piatto perfettamente eseguito.
Il vero lusso è la somma di tante attenzioni invisibili.
È la capacità di un direttore di guidare senza imporsi.
È il lavoro di una squadra che si muove con precisione.
È una Communication Manager che cerca l’autenticità dell’isola e la porta dentro un hotel frequentato dal mondo.
È una brigata che trasforma materie prime eccellenti in un’esperienza capace di restare nella memoria.
È una proprietà che investe, rinnova e diversifica l’offerta senza dimenticare la storia dei luoghi che amministra.
È il rispetto per il passato, senza trasformarlo in una reliquia.
Quella al Romazzino non è stata soltanto una cena.
È stata la dimostrazione che l’ospitalità, quando incontra la cultura, la cucina e l’identità di un territorio, può ancora diventare racconto.
E che, in certi luoghi, qualcuno riesce davvero a farci credere di avere posizionato la luna proprio davanti a noi.
GALÀ DELLA SARDEGNA: NELLA PIAZZA PRINCIPE KARIM AGA KHAN IV DI PORTO CERVO SUONI, BALLI E CANTI DALL’ISOLA.
Lunedì 27 luglio ore 22, presenta Giuliano Marongiu
SUPER OSPITE MOSES CONCAS
Porto Cervo, 24 luglio 2026 – Torna un classico della kermesse smeraldina organizzata dal Consorzio Costa Smeralda: il Galà della Sardegna, interamente dedicato alle musiche di matrice popolare, in scena lunedì 27 luglio alle ore 22, in Piazza Principe Karim Aga Khan IV a Porto Cervo.
Quest’anno il concertone dedicato ai suoni, ai canti e ai balli dell’Isola sarà presentato dal celebre conduttore e showman Giuliano Marongiu e articolato in due parti: nella prima si alterneranno quattro formazioni, tra le più interessanti del panorama folclorico regionale, dando un saggio delle loro straordinarie capacità di tramandare un bagaglio di tradizioni dal valore inestimabile; nella seconda parte, un autorevole interprete della musica contemporanea di ispirazione popolare, riadattata in chiave sperimentale, sarà protagonista sul palco di Porto Cervo con alcuni brani simbolo del suo repertorio.
Ad aprire lo spettacolo sarà il Tenore “Su Cunsonu Santu Juanne” di Thiesi, quartetto vocale tra i più apprezzati nell’Isola e spesso portabandiera del canto a tenore nella Penisola e all’estero.
A seguire i virtuosismi strumentali degli “Organeddas” di Giampaolo Piredda e Mauro Spiga, due autentici campioni che fondono in un duo spettacolare le peculiarità dell’organetto e delle launeddas. Inoltre, l’estro degli Organeddas metterà in luce le eccezionali capacità di Mauro Spiga di cimentarsi anche in altri strumenti a fiato come trunfa e sulittu, e di Giampaolo Piredda all’organetto che riesce a rielaborare tutte le melodie della tradizione creando un caleidoscopio di note e colori dal fascino ancestrale.
Ancora voci suggestive con il coro maschile “Sos Astores” di Golfo Aranci, uno dei migliori ensemble oggi in attività ripercorrerà un vastissimo repertorio di melodie immortali arrangiate per un gruppo polifonico di soli uomini; una performance che fa vibrare le corde dell’anima grazie alla direzione magistrale di un musicista poliedrico come Giuseppe Orrù.
Nella magica cornice della piazzetta di Porto Cervo non potevano mancare i balli tipici che saranno proposti dagli eredi di una tradizione tramandata da decenni: per la prima volta sul palco della Costa Smeralda si esibirà il gruppo Minifolk della Pro Loco di Aggius, curato da Laura Bianco e accompagnato all’organetto da Giovanni Lepori, un giovanissimo talento di 17 anni già proiettato verso un’importante carriera. Un gruppo di giovanissimi appassionati del folclore e della cultura popolare
che portano avanti un lavoro fondamentale per la salvaguardia di un’espressione artistica straordinaria e amata dalle persone di ogni classe sociale, in grado di unire in un sentire comune turisti e appassionati di qualunque provenienza.
Dopo gli interventi dedicati alla tradizione, spazio alla seconda parte con un ospite straordinario che catturerà l’attenzione di sardi e turisti: sarà il virtuoso Moses Concas, già Premio Costa Smeralda, conosciuto in tutto il mondo per aver partecipato in America e in Spagna a World’s Got Talent con i migliori talenti internazionali. Concas delizierà la platea con le sue magie che lo hanno fatto conoscere anche nel mondo del cinema firmando la colonna sonora del film campione di incassi “La vita va così” di Roberto Milani.
Posti a sedere ad ingresso libero e gratuito.
Porto Cervo, pattuglie in e-bike per l’estate: più controlli tra centro e Costa Smeralda
Con l’arrivo della stagione estiva, a Porto Cervo entra in servizio un nuovo modello di vigilanza più agile e vicino alle persone. Le biciclette elettriche permetteranno di presidiare con maggiore rapidità le aree più frequentate, dalle vie del centro ai percorsi pedonali della località turistica.
La stagione turistica porta con sé un aumento delle presenze e, insieme, la necessità di rafforzare i controlli nelle zone più battute di Porto Cervo. Per questo, durante l’estate, i servizi di vigilanza potranno contare anche sull’impiego delle e-bike, pensate per garantire spostamenti rapidi e una presenza costante nei punti più frequentati della località.
Le biciclette elettriche consentiranno di muoversi con più facilità lungo le strade del centro, nelle aree pedonali e in quei tratti dove i mezzi tradizionali risultano meno pratici. Una soluzione che punta a rendere i controlli più dinamici, ma anche più discreti, in un contesto urbano e turistico dove rapidità e flessibilità fanno la differenza.
L’obiettivo è rafforzare il contatto diretto con residenti, operatori economici e visitatori, soprattutto nei mesi in cui Porto Cervo e l’intera Costa Smeralda registrano il maggior afflusso di persone. Una presenza più capillare sul territorio potrà favorire sia la prevenzione dei comportamenti illeciti sia interventi più tempestivi nelle aree maggiormente frequentate.
La scelta di puntare su mezzi elettrici si inserisce anche in una visione più ampia, che unisce sicurezza, attenzione all’ambiente e qualità della vita. In una delle mete turistiche più note della Sardegna, il presidio del territorio si adatta così alle caratteristiche del luogo, con strumenti moderni capaci di coniugare efficienza, sostenibilità e vicinanza alla comunità.
Sopravento riaccende la magia della Costa Smeralda: inaugurata la stagione firmata Jerò.
Di Fausto Farinelli
video dalla pagina ufficiale instagram di Jerò.
Porto Cervo – Giovedì 18 giugno ha riaperto ufficialmente i battenti uno dei locali simbolo della nightlife smeraldina: il Sopravento, storico punto di riferimento dell’intrattenimento in Costa Smeralda, oggi rilanciato sotto la gestione del marchio Jerò Restaurant.
Una serata all’insegna dell’eleganza, della buona cucina e di un servizio impeccabile, in perfetta sintonia con l’atmosfera esclusiva di Porto Cervo. Presente il fondatore del locale, Antonello Verona, e il figlio Massimo che si occupava dell’accoglienza e che oggi porta avanti una tradizione iniziata decenni fa e diventata parte integrante della storia della Costa Smeralda.
La cena è stata accompagnata da uno spettacolo coinvolgente che ha visto protagonisti ballerini e performer capaci di trasformare la serata in una vera esperienza immersiva. Coreografie, musica e intrattenimento hanno scandito il ritmo della notte, mentre due funamboli hanno catturato l’attenzione del pubblico con esibizioni spettacolari che hanno strappato applausi e momenti di autentica meraviglia.
L’apertura del Sopravento rappresenta il primo atto di una stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti. Tra una settimana, infatti, tornerà ad accendersi anche il Sottovento, altro nome storico dell’intrattenimento smeraldino, con una serata speciale dedicata proprio ad Antonello Verona e ai suoi amici più cari.
Un evento che si annuncia particolarmente emozionante e che vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti della stagione d’oro della Costa Smeralda: imprenditori, artisti, musicisti e personaggi che hanno contribuito a costruire il mito delle notti di Porto Cervo e a trasformare l’intrattenimento in una vera arte.
Per molti sarà un’occasione per ritrovarsi, ricordare gli anni più iconici della Costa Smeralda e celebrare una storia che continua ancora oggi grazie alla passione di chi ha saputo trasformare un locale in un simbolo riconosciuto ben oltre i confini dell’isola.
NUOVE OPPORTUNITÀ DI FORMAZIONE AD ARZACHENA CON I CORSI GRATUITI PER SUBACQUEI
L’iniziativa, promossa dalla delegata alle Politiche del Lavoro Daniela Desogus, mira ad arricchire i curricula di 10 giovani arzachenesi per l’inserimento nel comparto nautico e della subacquea.
ARZACHENA, 16 giugno 2026. Il Comune di Arzachena punta sulla formazione legata all’economia del mare e lancia una nuova offerta formativa incentrata su corsi subacquei e sviluppata in collaborazione con il team Orso Diving. L’obiettivo è fornire a 10 allievi, residenti ad Arzachena con età dai 16 ai 21 anni, gli strumenti concreti per accrescere la propria professionalità e spendere nuove competenze nel mercato del lavoro balneare, diportistico e turistico. L’iniziativa è promossa dalla delegata alle Politiche del Lavoro, Daniela Desogus.
La partecipazione è gratuita, ma verrà richiesta una cauzione all’iscrizione che verrà incamerata nel caso in cui il corso non venga portato a termine. L’offerta si articola in due percorsi con lezioni pratiche nella baia di Punta Battistoni: il “Basic Diver” (un’introduzione di 3 ore a un massimo di 12 metri di profondità) e il corso completo “Open Water Diver” (4 sessioni di circa 3 ore a un massimo di 18 metri di profondità). Al termine verrà rilasciato un brevetto internazionale.
“Investire nelle competenze legate alle nostre risorse naturali è strategico per creare nuovi sbocchi professionali – spiega la delegata alle Politiche del Lavoro, Daniela Desogus–. Questi corsi non sono solo un’esperienza formativa, ma rappresentano una reale opportunità per i cittadini di Arzachena di diversificare il proprio curriculum a costo zero grazie all’impiego di fondi comunali. Acquisire un brevetto subacqueo internazionale costituisce un valore aggiunto fondamentale per chiunque desideri lavorare nella nautica, nei centri diving o nei servizi turistici del nostro territorio”.
Tutti i corsi includono l’attrezzatura, le uscite in gommone e il kit didattico digitale. I dettagli sulle date di decorrenza e le modalità di iscrizione sono disponibili nel bando ufficiale pubblicato sul sito www.comune.arzachena.ss.it Le domande possono essere presentate fino alle ore 13:00 del 30 giugno 2026.
LANGOSTERIA APRE A PORTO CERVO
La cucina elegante e contemporanea unita all’ospitalità inimitabile di Langosteria sbarcano in Costa Smeralda con un ristorante “pieds dans l’eau” al Porto Vecchio di Porto Cervo.
15 Giugno 2026, Porto Cervo – Inizia la prima stagione di Langosteria a Porto Cervo. Il brand di Buonocore Hospitality Group aggiunge un’altra destinazione iconica al suo portfolio di ristoranti: dopo Milano, Paraggi, Parigi, St. Moritz, assieme all’imminente apertura di Londra, ora è il momento della Sardegna.
La location è una delle più esclusive di tutta la Costa Smeralda, il Porto Vecchio di Porto Cervo, dove nel 1960 era stato aperto il ristorante Il Pescatore. Langosteria è l’unico locale pieds dans l’eau di Porto Cervo, con due terrazze unite da una passerella, per un totale di 160 coperti, tutti all’aperto per godere della vista spettacolare sul mare e del fascino naturale della Gallura. La prima terrazza ospita anche Langosteria Ally’s Bar, la seconda destinazione per il cocktail bar del Gruppo, con la sua drink list dall’identità essenziale e contemporanea, centrata su sapori diretti e autentici.
Langosteria è dotata di un pontile che permette l’accesso al ristorante via mare. Inoltre un tender dedicato è a disposizione degli ospiti che ne hanno necessità.
La stagione 2026 si apre al pubblico Sabato 20 giugno, e sarà seguita, il 1 luglio, dall’apertura di Langosteria a Londra, un’altra importante tappa per Buonocore Hospitality Group. «Il 2026 segna un momento di straordinaria evoluzione per noi», afferma Enrico Buonocore, CEO & Founder del Gruppo. «Inaugurare Langosteria qui e a pochissima distanza a Londra rappresenta una doppia sfida che racconta perfettamente la nostra identità: il consolidamento nelle destinazioni estive più esclusive del Mediterraneo e la proiezione internazionale nelle grandi capitali europee. Porto Cervo, con la sua bellezza senza tempo, è la location ideale per la nostra visione di ospitalità e cucina. Siamo orgogliosi di portare la nostra ricerca dell’eccellenza in Sardegna, immersi nel fascino di un territorio unico e pronti a offrire ai nostri ospiti un’esperienza indimenticabile».
Il progetto di Langosteria a Porto Cervo nasce in partnership con Smeralda Holding. «Con Langosteria arriva un brand iconico della ristorazione italiana che contribuirà a elevare ulteriormente l’esperienza gastronomica degli ospiti della Costa Smeralda», commenta Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding. «Si tratta di una collaborazione prestigiosa, avviata nel solco di una visione sistemica che, in sinergia con la strategia del nostro azionista, il fondo sovrano del Qatar, punta a fare della Costa Smeralda un benchmark globale, dando vita a una delle offerte turistiche più straordinarie ed esclusive al mondo.»
Il menù di Langosteria Porto Cervo include piatti signature e nuove proposte, che spaziano da preparazioni alla Catalana o al Vapore, alla Brace o al Forno, passando per Crudi, Frittura e Pasta. In carta troviamo icone di Langosteria come il King Crab Special Edition 2007 o l’Astice Bretone “Spicy Blue” e creazioni più legate al territorio come i Culurgiones con scampi e bottarga di Cabras e l’Orata di Golfo Aranci. Completano il menù i dessert, tra cui figurano omaggi alla Sardegna quali La Seada di Laura Prinzis o la Crostata di fragole e mirto.
Sarà disponibile anche un menu Langosteria on board, un servizio pick-up per godere dei piatti di Langosteria anche a bordo della propria imbarcazione. Per chi desidera un’esperienza su misura è a disposizione Langosteria Chef on board, con un team dedicato che si occupa della preparazione del pranzo o della cena a bordo.
Alla guida di Langosteria Porto Cervo il General Manager Marco Pannacci e l’Executive Chef Antonio D’Ambrosio, con il Resident Chef Marcello Muzzaqui e il Restaurant Manager Eugenio Moschiano. I dessert sono curati dal Corporate Pastry Chef Daniele Bonzi, mentre la selezione di vini da Valentina Bertini, Corporate Wine Manager del Gruppo.
Il ristorante sarà aperto tutti i giorni a cena.
LANGOSTERIA
Porto Vecchio, 07021 Porto Cervo OT +39 0789 1738 012 [email protected]
PIETRA MADREAnima archeologica del paesaggio Sardo. Arzachena, Museo Civico Michele Ruzittu Inaugurazione: 27 giugno 2026, ore 18:00 Mostra visitabile fino al 27 agosto 2026
Il Museo Civico Michele Ruzittu di Arzachena ospiterà, dal 27 giugno al 27 agosto 2026, la mostra fotografica “Pietra Madre – Anima archeologica del paesaggio sardo”, un progetto espositivo degli autori Alessandra Cossu e Fabrizio Pinna, patrocinato dal Comune di Arzachena.
L’inaugurazione si terrà venerdì 27 giugno alle ore 18:00 e offrirà al pubblico l’occasione di incontrare gli autori e approfondire il percorso che ha dato origine alla mostra.
“Pietra Madre” nasce dal desiderio di raccontare il patrimonio archeologico della Sardegna attraverso una narrazione visiva che mette in relazione monumenti, paesaggio e identità. Le immagini in mostra conducono il visitatore in un viaggio tra nuraghi, pozzi sacri, tombe dei giganti e siti archeologici distribuiti in tutta l’isola, restituendo una visione contemporanea di luoghi che continuano a dialogare con il presente.
La mostra propone due sguardi complementari: quello di Alessandra Cossu, sviluppato attraverso una fotografia che pone particolare attenzione al rapporto tra presenza umana, memoria e territorio, e quello di Fabrizio Pinna, che attraverso la fotografia aerea offre nuove prospettive sul paesaggio archeologico sardo, evidenziando le connessioni tra architettura, natura e geografia.
Le opere esposte raccontano la pietra non soltanto come testimonianza del passato, ma come elemento vivo del paesaggio, capace di custodire e tramandare la memoria collettiva dell’isola. Le fotografie invitano a osservare i monumenti archeologici come parti integranti del territorio, immersi in un dialogo continuo con la luce, il tempo e la presenza umana.
Attraverso differenti punti di vista, da terra e dal cielo, il percorso espositivo offre una lettura del patrimonio archeologico sardo che unisce ricerca fotografica, valorizzazione culturale e sensibilità contemporanea, contribuendo a promuovere una maggiore consapevolezza del valore storico e identitario di questi luoghi.
Alessandra Cossu è fotografa professionista e autrice di due libri fotografici dedicati alla Sardegna. La sua ricerca visiva si concentra sul rapporto tra paesaggio, memoria, identità e presenza umana. Parallelamente sviluppa progetti di reportage e fotografia sociale, tra cui la mostra “Attraverso i nostri occhi”, realizzata insieme a Caterina Murino ed esposta in diverse città italiane, tra cui Cagliari, Arzachena e Venezia.
Fabrizio Pinna è fotografo e autore specializzato nella fotografia aerea e nella documentazione del territorio. Attraverso l’utilizzo del drone sviluppa una ricerca visiva che mette in relazione archeologia, paesaggio e nuove prospettive di osservazione.
INFORMAZIONI Mostra: Pietra Madre – Anima archeologica del paesaggio sardo Autori: Alessandra Cossu e Fabrizio Pinna Luogo: Museo Civico Michele Ruzittu, Arzachena Inaugurazione: 27 giugno 2026, ore 18:00 Periodo espositivo: dal 27 giugno al 27 agosto 2026
AL VIA LA PIÙ LUNGA STAGIONE DEL WATERFRONT COSTA SMERALDA: APERTURA ANTICIPATA, DESIGN RINNOVATO, ARTE IMMERSIVA E BRAND ICONICI
Dal design firmato Gio Pagani ai nuovi “Portals” artistici: il Waterfront di Smeralda Holding apre con un mese di anticipo rispetto alle passate edizioni e prolunga la stagione fino a settembre, confermandosi hub internazionale di lifestyle, cultura e intrattenimento.
Porto Cervo, 11 giugno 2026 – Smeralda Holding annuncia la riapertura al pubblico del Waterfront Costa Smeralda 2026, il punto di riferimento per ospiti e visitatori della destinazione che, a partire da giovedì 11 giugno, accoglierà il pubblico con un’edizione profondamente rinnovata, all’insegna di design, arte e nuove esperienze immersive. La stagione 2026 si distingue inoltre per un calendario esteso rispetto agli anni precedenti, con un’apertura anticipata di circa un mese, a conferma del crescente ruolo del Waterfront nell’offerta turistica e di intrattenimento della Costa Smeralda.
Situato nella suggestiva cornice del Porto Vecchio di Porto Cervo e sviluppato come di consueto da Filmmaster – una delle più importanti realtà italiane nell’ideazione e produzione di grandi eventi – per conto di Smeralda Holding – società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA) – il Waterfront evolve ulteriormente il proprio concept, trasformandosi in uno spazio sempre più integrato e dinamico, capace di coniugare shopping, intrattenimento e cultura in un’unica esperienza.
Aperto tutti i giorni dalle 18:00 all’01:00 fino al 7 settembre, con una stagione significativamente più lunga rispetto al passato grazie all’apertura anticipata, il Waterfront si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, contribuendo ad arricchire l’offerta della destinazione con nuove esperienze capaci di valorizzare l’identità internazionale e contemporanea della Costa Smeralda.
“Con il Waterfront Costa Smeralda continuiamo a far evolvere un progetto che, anno dopo anno, si arricchisce di nuovi contenuti, esperienze e interpretazioni innovative del lifestyle contemporaneo – commenta Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding –. L’edizione 2026 rappresenta un ulteriore passo avanti nella nostra visione di creare un luogo distintivo, in cui design, arte, intrattenimento e ospitalità si integrano armoniosamente, dando vita a un’esperienza autentica e riconoscibile. L’estensione del periodo di apertura testimonia inoltre il nostro impegno nel valorizzare la destinazione lungo un arco temporale più ampio, intercettando una domanda sempre più internazionale e contribuendo a una fruizione della Costa Smeralda che va oltre i tradizionali confini della stagione estiva.”
Un design completamente rinnovato firmato Gio Pagani
Protagonista dell’edizione 2026 è il significativo rinnovamento progettuale curato dall’architetto Gio Pagani, che ha ripensato l’intero layout del Waterfront introducendo nuove aree lounge accoglienti e sofisticate, caratterizzate da una ricercata palette cromatica e da un attento lavoro sui materiali e sui complementi d’arredo.
I lounge sono ulteriormente valorizzati da strutture riflettenti che, al calare della sera, si trasformano in elementi luminosi scenografici, contribuendo a creare un’atmosfera suggestiva e contemporanea.
Portals: l’arte diventa esperienza
Tra le principali novità del 2026, il progetto artistico “Portals” a cura di Deodato Arte introduce quattro installazioni immersive che reinterpretano il concetto di temporaneità del Waterfront in chiave poetica e visiva.
“Portals” trasforma la natura effimera dello spazio in una narrazione artistica, celebrando il viaggio dell’arte che, come il Waterfront stesso, emerge in Costa Smeralda durante la stagione estiva.
Le opere di artisti internazionali dialogano con portali geometrici e luminosi – quadrati, cerchi, rombi – che ne amplificano forme e significati, generando giochi di luce e pattern dinamici capaci di coinvolgere il pubblico in un’esperienza immersiva.
Tra conferme e nuovi arrivi: una selezione di brand iconici
Il Waterfront 2026 propone una selezione curata di brand internazionali, confermando il suo ruolo di piattaforma esclusiva per il mondo del lusso, del design e del lifestyle.
Tra le principali novità spicca il ritorno di Range Rover, con un allestimento esclusivo, affiancandosi a importanti partner già protagonisti delle scorse edizioni: Ferretti Group, con una presenza articolata che include Riva Lounge, spazio bar dall’estetica iconica ispirata al mondo nautico, e Riva Boutique, con una selezione esclusiva di oggetti e accessori di design; Assouline, con le sue collezioni editoriali di pregio dedicate al lifestyle e alla cultura internazionale; Technogym, con uno spazio dedicato al wellness design ed alla nuova collezione Sand Stone che definisce la nuova frontiera del wellness luxury living a casa, in barca o in hotel, previste anche sessioni di allenamento personalizzate con i master trainer Techogym; Kiton, azienda leader nell’abbigliamento di lusso su misura e prêt-à-porter; Deodato Arte, che torna con una selezione di opere di artisti di fama internazionale, tra Pop e Street Art.
Completano l’offerta lo spazio dedicato alla promozione territoriale di Arzachena Turismo che ospiterà una galleria fotografica sulle bellezze della destinazione, alcune riproduzioni di reperti custoditi nel Museo Civico “Michele Ruzittu” e un infopoint dedicato all’intero comprensorio, e la Costa Smeralda Boutique, con collezioni brandizzate per tutti coloro che desiderano acquistare un ricordo delladestinazione: t-shirt, accessori, poster delle località più famose e le miniature dell’iconica pietra di confine con la scritta “Costa Smeralda”.
Una nuova esperienza per la mixology
Altra novità dell’edizione 2026 è il completo rinnovamento dello spazio firmato Nikki Beach, che evolve in un nuovo concept – anche nel naming The Nikki Beach Cocktail Club – dedicato alla mixology. Il nuovo format introduce ambienti ridisegnati e arredi contemporanei, consolidandosi come destinazione di riferimento per aperitivi al tramonto e serate esclusive nella cornice del Waterfront.