Il nuovo vino di Siddùra, Bàcco CARIGNANO, trionfa nella guida del Vinitaly con 93 punti

Il nuovo vino di Siddùra trionfa al Vinitaly

Bàcco 2020 eletto miglior Carignano dalla guida 5StarWines

Solo 4mila bottiglie prodotte per una edizione limitata

di un rosso che conquista pubblico ed esperti.

Con l’uscita sul mercato di Bàcco 2020il nuovo Carignano di Siddùra, la cantina di Luogosanto completa la gamma dei vini figli dei grandi vitigni della Sardegna. La filosofia della cantina, con il suo famoso slogan “Sardegna in purezza”, trova compimento nel nuovo vino rosso, espressione della storia vitivinicola dell’Isola: Bàcco 2020 alla sua prima uscita ha incantato il palato dei severi giudici di “5StarWines – The book 2023”, la guida del Vinitaly, conquistando 93 punti e classificandosi come miglior Carignano d’Italia

EDIZIONE LIMITATA. Le 4mila bottiglie di Bàcco, in edizione limitata, raccontano la storia millenaria della Sardegna del vino: Siddùra ha scelto di raccogliere questa eredità e di promuoverla a livello internazionale. Le uve Carignano arrivano da piccoli conferitori del Sulcis selezionati dalla cantina gallurese per l’elevata qualità dei grappoli. Vigne vecchie di oltre 40 anni coltivate a piede franco nella baia di Porto Pino.

 “Bàcco Carignano – dichiara l’azienda di Luogosanto – è un vino elegante che la cantina custodisce da due anni. L’affinamento ha avuto luogo, infatti, in due fasi: 12 mesi in legno, in piccoli fusti di rovere, e ulteriori 12 mesi in bottiglia”. 

Il successo al Vinitaly, con 93 punti assegnati dalla giuria, dimostra la qualità di questo Carignano pensato e prodotto per competere con i grandi rossi d’Italia.

Questa è la visione del Carignano secondo Siddùra: un vino in purezza che ben rappresenta le potenzialità dell’Isola come territorio di produzione di vini d’eccellenza. 

 ROSSI AL TOP. Oltre Bàcco, altri tre vini sono entrati a far parte della guida del Vinitaly grazie a punteggi pari ai 90 punti: un risultato sempre molto difficile da ottenere. 

Il Cannonau DOC Èrema, il Cannonau Riserva Fòla e il blend di Cabernet Sauvignon e Sangiovese Tìros hanno ottenuto un riconoscimento molto ambito e rappresentano la conferma del successo dei vini rossi coltivati in un territorio storicamente legato al bianco: la Gallura si propone sempre di più come area geografica dalla produzione eclettica, capace di proporre sempre vini di altissima qualità. 




GDF SASSARI: TRE DENUNCIATI PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA E SEQUESTRI DI IMMOBILI PER OLTRE 250.000 EURO.

I militari della Tenenza di Tempio Pausania, all’esito di complesse indagini coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno accertato una bancarotta fraudolenta del valore di oltre 3 milioni di euro perpetrata dagli amministratori di una società calangianese fallita nel 2018 che operava nel settore del commercio di orologi e gioielleria.

In particolare, sulla base delle risultanze emerse dagli accertamenti eseguiti sulle scritture contabili, sui rapporti bancari e sulla documentazione fiscale della fallita, le Fiamme Gialle tempiesi hanno deferito alla locale Autorità Giudiziaria tre soggetti responsabili a vario titolo di gravi ipotesi di delitti fallimentari.

Nello specifico, i soggetti denunciati risultano aver “distratto” beni societari, falsificato libri e scritture contabili per ottenere ingiusti profitti facendo altresì abusivo ricorso al credito mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti nonché “simulato” la vendita di tre immobili con conseguente grave nocumento per i creditori.

Al termine delle indagini è stato pertanto disposto dall’Autorità Giudiziaria tempiese ed eseguito dalle Fiamme Gialle il sequestro dei predetti immobili aventi un valore pari ad oltre 250.000 euro.

L’attività di servizio delle Fiamme Gialle testimonia il costante impegno profuso dal Corpo e dalla locale Autorità Giudiziaria a tutela del tessuto imprenditoriale sano del Paese.




Sassari: La Polizia di Stato notifica dei provvedimenti DASPO.

Nella giornata di ieri, personale della DIGOS della Questura di Sassari ha notificato due provvedimenti di interdizione dalle manifestazioni sportive ai sensi dell’art. 6 Legge 401/89 (D.A.Spo.) a due giocatori della squadra di calcio del Calangianus, militante nel campionato juniores regionale. Si tratta di un diciannovenne di Calangianus e di un diciassettenne originario del Mali.

I D.A.Spo., entrambi della durata di tre anni, sono stati adottati dal Questore di Sassari in seguito ad un grave episodio verificatosi il 9 marzo scorso allo stadio comunale “Limbara” di Luras, durante la partita di calcio del campionato juniores tra la squadra locale e il Calangianus.

In particolare, il giocatore della squadra ospite, ha colpito con un violento pugno al volto il direttore di gara, un diciassettenne residente ad Olbia, dopo che questi aveva estratto il cartellino rosso nei suoi confronti per una protesta sfociata in una frase oltraggiosa. Non soddisfatto, il giovane calciatore ha cercato di raggiungere l’arbitro in mezzo al campo per colpirlo nuovamente, e solo l’intervento di alcuni compagni di squadra ha evitato conseguenze ancora più gravi.

Pochi istanti dopo, anche un altro giocatore della squadra ospite, si è rivolto in modo offensivo al direttore di gara e per questo motivo è stato espulso; anche in questo caso il giocatore, per niente contento del provvedimento arbitrale, si è scagliato contro l’arbitro sferrandogli un violento calcio alla schiena. Le aggressioni subite hanno indotto il direttore di gara ad interrompere l’incontro e a ricorrere alle cure mediche presso il nosocomio di Olbia, ove gli è stata diagnosticata la frattura dello zigomo e contusioni varie.