Incontro con l’architetto Enzo Satta sulla storia e il futuro del paesaggio della Costa Smeralda
Nello Spazio Nexus, un viaggio nel linguaggio architettonico unico voluto dal Principe Karim Aga Khan
Arzachena, 20 maggio 2026. Il Comune di Arzachena, in collaborazione con MSD & Partners, ospita un appuntamento culturale dedicato alla genesi e all’evoluzione del modello architettonico che caratterizza la Costa Smeralda. Martedì 26 maggio, alle ore 17:00, nello Spazio Nexus in via San Pietro, l’architetto Enzo Satta, sarà protagonista di un incontro pubblico dal titolo: “Evoluzione dell’architettura nel contesto dello sviluppo urbanistico paesaggistico della Costa Smeralda”. L’iniziativa è promossa dall’assessore all’Ambiente e Pubblica Istruzione, Michele Occhioni.
L’evento, moderato da Mario Sotgiu, rappresenta un’occasione per approfondire lo stato dell’arte, le prospettive future e la storia di un comprensorio che ha ridefinito il concetto di lusso e integrazione paesaggistica a livello globale insieme a un testimone d’eccezione.
“Questo appuntamento divulgativo vuole offrire ai cittadini l’opportunità di incontrare un professionista di altissimo profilo che ha vissuto da protagonista la trasformazione della nostra costa: dalla visione architettonica del Principe Karim Aga Khan IV, ai cambiamenti avvenuti con i passaggi di proprietà del patrimonio immobiliare fino all’evoluzione che vediamo oggi negli hotel e nelle ville in Costa Smeralda – dichiara l’assessore Michele Occhioni –. Studiare le idee alla base della progettazione dei primi edifici e dello stesso villaggio di Porto Cervo, che dovevano armonizzarsi con il contesto naturale, significa acquisire la consapevolezza necessaria per governare le sfide urbanistiche di domani“.
L’architetto Enzo Satta è tutt’ora componente del Comitato di Architettura del Consorzio Costa Smeralda. Negli anni ‘80 – ‘90 ricoprì il ruolo di coordinatore responsabile dell’Ufficio Planning del piano di sviluppo della Costa Smeralda.
“Per decenni, l’architetto Enzo Satta è stato attento custode del sogno della Costa Smeralda – racconta Mario Sotgiu, organizzatore dell’incontro -. Lavorando a stretto contatto con il Principee i più grandi maestri dell’architettura internazionale, Satta ha contribuito a forgiare un linguaggio estetico che fonde eleganza e natura. Il suo racconto permetterà di ripercorrere sessant’anni di storia, svelando come la visione dei fondatori sia diventata un modello di sviluppo unico al mondo”.
L’ingresso è libero.
Olbia-New York, Arzachena rilancia: il volo diretto accende turismo, investimenti e cultura
Il nuovo collegamento tra Olbia e New York viene letto come un passaggio decisivo per la Gallura e per la Costa Smeralda. Per il sindaco Roberto Ragnedda non è soltanto una novità nei trasporti, ma un segnale forte di crescita internazionale, capace di aprire nuove opportunità per il territorio.
Un collegamento che rafforza il profilo internazionale
Ad Arzachena il volo diretto per New York viene accolto come una conferma del peso sempre più forte della Costa Smeralda sul piano internazionale. Per Roberto Ragnedda, i dati presentati durante l’evento raccontano con chiarezza l’interesse crescente del mercato americano verso questo tratto di Sardegna, considerato ormai un punto di riferimento riconoscibile in tutto il mondo.
“Questo volo Olbia-New York conferma la forza attrattiva della Costa Smeralda”.
Il sindaco descrive la fase attuale come una stagione particolarmente favorevole per Arzachena e per tutta la Gallura, tra promozione internazionale, investitori in arrivo e voglia di crescita. In questa prospettiva, la nuova tratta aerea rappresenta un tassello in più nel percorso di apertura verso altri continenti.
“È un momento d’oro per Arzachena e per la Gallura”. “È un momento epocale che rafforza il nostro territorio”.
La spinta non si ferma al turismo balneare
Nel ragionamento del primo cittadino, la novità non riguarda soltanto l’arrivo di nuovi visitatori. Il collegamento con gli Stati Uniti viene visto anche come una leva per attrarre investimenti e creare nuove prospettive economiche, con effetti che potrebbero andare oltre la sola stagione estiva.
“Sarà l’occasione non soltanto per promuovere oltremodo la nostra destinazione, ma anche per attingere nuovi investitori”.
Ragnedda lega questo scenario a una crescita che deve produrre ricadute durature, soprattutto per i più giovani. L’idea è quella di consolidare un territorio sempre più competitivo, senza perdere il legame con la propria identità.
“Dobbiamo far sì che ci sia sempre una grande possibilità di crescita per le nostre future generazioni”.
Il museo della Costa Smeralda come nuovo tassello
Tra i progetti che il sindaco collega a questa fase di sviluppo c’è anche quello di un museo capace di raccontare la storia, l’architettura e l’anima della Costa Smeralda. L’acquisizione recente di un immobile ritenuto strategico viene considerata un passaggio concreto in questa direzione.
“Abbiamo acquisito un bene strategico”. “Non si tratta soltanto di un valore economico, ma di un valore intrinseco alla nostra comunità”.
L’obiettivo, spiega Ragnedda, è arricchire l’offerta per chi arriva in Gallura, affiancando al mare una proposta culturale più ampia. Non solo spiagge, dunque, ma anche architettura, artigianato, prodotti tipici, enogastronomia e memoria del territorio.
“La missione è far sì che i nostri visitatori possano apprezzare il nostro mare e le nostre spiagge, ma vedere anche qualcosa in più”.
Immobiliare, domanda alta e mercato che cambia
Il sindaco osserva poi come il mercato immobiliare della zona stia attraversando una trasformazione profonda. I valori continuano a crescere, soprattutto nel segmento alto, mentre molte operazioni riguardano riqualificazioni e rilanci di strutture nate decenni fa e oggi non più adeguate alle richieste di una clientela internazionale.
“Il mercato immobiliare oggi si è completamente trasformato”. “I numeri dicono che i valori stanno crescendo moltissimo per quelle che sono le realtà altospendenti”.
In questo scenario, anche l’entroterra sta conquistando spazio. Non solo perché alcune aree costiere risultano più sature, ma anche perché sempre più investitori cercano privacy, natura e autenticità, elementi che le zone interne possono offrire con forza crescente.
“Molti investitori ritrovano nel nostro entroterra una grande opportunità”. “Garantisce una privacy unica che in altre parti del nostro territorio magari non hai”.
La scommessa sull’entroterra e sulla stagione lunga
Per Ragnedda, il territorio va osservato nel suo insieme, senza fermarsi alla sola immagine della fascia costiera. La sfida, secondo il sindaco, è distribuire meglio i flussi, valorizzare siti archeologici e produzioni identitarie, e costruire una proposta capace di prolungare la stagione turistica.
“Bisogna cercare di vedere il territorio a tutto tondo”. “La fascia costiera è il nostro biglietto da visita, però bisogna stare attenti a un’evoluzione che ci sta integrando a livello territoriale”.
È in questo passaggio che il volo per New York assume, nelle parole del sindaco, un significato che va oltre la semplice connessione aerea: diventa uno strumento per allargare lo sguardo e rafforzare anche le aree meno legate al turismo balneare tradizionale.
“Dal mare al Limbara”, una visione che torna attuale
Nel finale, Ragnedda richiama la visione originaria che ha accompagnato la nascita della Costa Smeralda, quella di uno sviluppo capace di superare i confini della costa e coinvolgere il territorio in modo più esteso. È una lettura che lega il presente a un’idea più ampia di crescita, diffusione delle opportunità e valorizzazione delle eccellenze locali.
“Dal mare all’imbaro era una delle massime”. “La lungimiranza stava proprio nel fatto che la Costa Smeralda non doveva essere un enclave chiuso”.
Per il sindaco, il nuovo collegamento internazionale, i progetti culturali e l’interesse economico verso la zona sembrano oggi ricomporre un disegno più ampio. Un passaggio che viene vissuto come storico e che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà trasformarsi in una crescita concreta e diffusa.
“Si chiude un cerchio, si concretizzano diversi sogni”. “Siamo veramente molto soddisfatti e orgogliosi di essere testimoni di questo momento storico”.
Olbia-New York, Nizzi: “Un passaggio storico per la città e per tutta la Sardegna”
Il debutto del collegamento diretto tra Olbia e New York apre una fase nuova per il nord-est dell’isola. Per Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e presidente della Provincia di Gallura, non è solo una novità nei trasporti, ma una vera occasione di crescita per il territorio.
Una giornata che segna un punto di svolta
Per Nizzi, l’avvio della rotta diretta con gli Stati Uniti ha un valore che va oltre i confini cittadini. “È una giornata storica per la nostra città, ma soprattutto per l’intera Sardegna”, osserva, spiegando che il nuovo volo rappresenta una risposta concreta a una difficoltà vissuta per anni da chi doveva raggiungere l’America partendo dall’isola.
Finora, racconta, il viaggio verso New York significava quasi sempre passare da Roma o Milano, affrontando scali, attese lunghe e partenze all’alba. “Chi ha avuto la fortuna di andare a New York sa quanto sia stato complicato dover fare trasferimenti, aspettare magari una mattinata intera o alzarsi prestissimo per prendere il primo aereo”, sottolinea.
La scelta di Olbia come segnale di fiducia
Secondo il sindaco, la decisione di una compagnia internazionale di puntare su Olbia è un riconoscimento importante per tutto il territorio. “Questa compagnia così importante ha creduto nel nostro territorio”, dice Nizzi, rimarcando che non si parte da zero, perché la Gallura e la Sardegna sono già conosciute all’estero.
Ma la novità, da sola, non basta. Ora serve continuità. “Dobbiamo lavorare tutti assieme”, afferma, ricordando anche il ruolo delle istituzioni regionali nel sostenere il progetto. “La Regione ci ha creduto, noi ci abbiamo creduto e dobbiamo fare in modo che questa iniziativa, che ci dà una spinta importante per il futuro, possa essere mantenuta e soprattutto sostenuta da tutti”.
Quattro collegamenti a settimana, con la prospettiva di crescere
Il nuovo collegamento parte con quattro voli settimanali, ma il margine per crescere esiste. Nizzi richiama le valutazioni già emerse sul possibile ampliamento del servizio. “Potrebbero essere implementati a seconda dei risultati il prossimo anno, magari allungando il periodo all’inizio o alla fine della stagione”, spiega.
Molto dipenderà dall’andamento della rotta e dalle scelte della compagnia, che valuterà numeri e prospettive. “La scelta fatta da Delta Air Lines è stata quella di individuare questo territorio e saranno loro a decidere in futuro quale sarà la strategia migliore”, osserva il sindaco.
Il territorio deve farsi trovare pronto
Per Nizzi, la Gallura ha tutte le caratteristiche per attrarre un pubblico internazionale di alto livello. Il clima, il paesaggio e la qualità ambientale sono elementi forti, capaci di rendere competitiva la destinazione anche agli occhi di un viaggiatore esigente come quello americano. “Per quanto riguarda il clima e l’ambiente, penso che non ci sia niente di uguale”, afferma.
Proprio per questo, però, occorre alzare ulteriormente l’asticella. “Dobbiamo farci trovare pronti”, insiste, perché il nuovo collegamento può portare a Olbia un turismo con grandi possibilità di scelta e aspettative molto alte.
Servizi, ospitalità e qualità dell’accoglienza
Il sindaco spiega che la città e il territorio sono già abituati a gestire grandi numeri. “Siamo abituati ad avere numerosi turisti, milioni di presenze in questa parte di territorio”, ricorda. Ma l’arrivo di un target ancora più internazionale richiede un impegno aggiuntivo da parte di tutti.
L’appello è rivolto agli albergatori, ai commercianti, ai ristoratori, a chi si occupa di trasporto pubblico e alle istituzioni. “Dobbiamo stare attenti ai servizi e fare quello che un turista si aspetta”, dice Nizzi, convinto che la qualità dell’esperienza sia decisiva quanto il collegamento aereo stesso.
La sfida: unire la costa con l’interno
Nella visione del sindaco, questa nuova apertura può diventare anche l’occasione per allargare i benefici del turismo oltre la fascia costiera. “Questa è la volta buona per cercare di collegare la costa con l’interno”, sottolinea, indicando la necessità di un lavoro condiviso e di una strategia che coinvolga tutto il territorio.
Per raggiungere questo obiettivo serviranno organizzazione, servizi efficienti e una capacità di accoglienza autentica. Nizzi mette al centro un principio semplice ma fondamentale: “Gentilezza, cordialità e accoglienza sono le parole importanti”.
L’immagine che il territorio deve lasciare
Alla fine, spiega il sindaco, la vera promozione passa dal ricordo che il visitatore porta con sé al ritorno. Anche con qualche limite linguistico, conta soprattutto il modo in cui ci si presenta. “Un turista deve tornare a casa dicendo: guarda che bel posto, c’è gente brava, cordiale, gentile”, conclude.
È in questa idea di ospitalità, più ancora che nella rotta stessa, che Nizzi vede la chiave per trasformare il volo diretto Olbia-New York in una possibilità duratura per la città e per tutta la Sardegna.
Delta punta su Olbia: “Un volo importante, un mercato che ci incoraggia”
Per Delta il debutto del collegamento diretto tra Olbia e New York non è una semplice novità stagionale. È un test strategico che lega turismo di fascia alta, domanda internazionale e crescita della Sardegna nel mercato americano.
La Sardegna entra nel network Delta
Per la compagnia americana, l’apertura della rotta Olbia-New York segna un passaggio di peso nella stagione estiva europea. Roberto Iatti, Senior Vice President International Pricing Revenue Management di Delta Air Lines, spiega che si tratta del “primo collegamento sull’isola” e di “un evento molto importante”, inserito in un piano che vede l’Italia come uno degli investimenti principali del gruppo.
Olbia diventa così la sesta città italiana servita da Delta, dentro quella che Iatti definisce la stagione europea più forte mai operata dalla compagnia.
Una rotta nata da una scelta dei clienti
Il nuovo volo è nato in modo insolito. Delta ha chiesto ai clienti più fedeli e ai dipendenti di scegliere quale isola collegare direttamente agli Stati Uniti. In gara c’erano Olbia, Malta e Ibiza.
Alla fine, racconta Roberto Iatti, “Olbia ha vinto, la Sardegna ha vinto”. Un risultato che la compagnia considera significativo anche perché, per la prima volta, la scelta di una nuova destinazione è passata direttamente dal coinvolgimento di passeggeri e personale.
Domanda alta e clientela premium
I primi segnali vengono letti in modo positivo. “Il volo sta andando molto bene”, afferma Iatti, spiegando che la domanda è forte e che il collegamento sembra trovare un equilibrio naturale tra il profilo dei passeggeri Delta e l’offerta turistica sarda.
La compagnia guarda infatti a una clientela premium, interessata a un servizio elevato e a destinazioni di qualità. In questo quadro, la Sardegna viene vista come una meta perfettamente coerente con un turismo di fascia alta.
Perché gli americani guardano alla Sardegna
Secondo Roberto Iatti, negli Stati Uniti l’isola è sempre più conosciuta. A pesare sono elementi come la Blue Zone, la cultura gastronomica e il fascino di una destinazione che, nel mercato americano, viene percepita come autentica e distintiva.
C’è poi un altro aspetto: il collegamento diretto permette di unire la Sardegna agli Stati Uniti senza passaggi intermedi. Per il manager di Delta, il volo serve anche a mettere in contatto “persone, culture e posti”, rafforzando un legame che va oltre il turismo.
Nuove rotte? Delta resta prudente
Sulle possibili estensioni future, la compagnia non si sbilancia. Le ipotesi su altri collegamenti vengono lasciate sullo sfondo, anche se il bilancio iniziale è incoraggiante.
La linea resta prudente: “È un buon inizio”, dice Roberto Iatti. Delta vuole osservare l’andamento del mercato e poi valutare come muoversi. Ma il messaggio è chiaro: se la risposta continuerà a essere positiva, Olbia potrebbe davvero rappresentare il primo passo di una presenza più ampia della compagnia in Sardegna.
Olbia-New York, Cuccureddu: «La Sardegna era pronta per il volo diretto»
Il debutto della rotta Olbia-New York segna un passaggio simbolico e strategico per il turismo sardo. Per Franco Cuccureddu, assessore del Turismo della Regione Sardegna, il nuovo collegamento nasce da numeri chiari: crescita degli arrivi dagli Stati Uniti, alta capacità di spesa e interesse sempre più forte per un’isola che vuole andare oltre il solo mare.
Il mercato americano, per la Sardegna, non è più una scommessa. È una realtà in forte espansione. A dirlo è Franco Cuccureddu, che in occasione del volo inaugurale ha legato l’arrivo della tratta diretta a una crescita costante dei flussi dagli Usa. «L’incremento notevolissimo dei flussi dagli Stati Uniti giustificava un volo diretto», ha spiegato.
I numeri, secondo l’assessore, parlano da soli. Nel 2025 gli arrivi statunitensi in Sardegna sono stati 121.118, con 400.860 presenze complessive e una permanenza media di 3,31 giorni. Un dato che pesa ancora di più se confrontato con l’anno precedente: «Le presenze quest’anno sono cresciute del 34,33%». Oggi quello americano è il nono mercato turistico dell’isola e il primo tra quelli extraeuropei.
La spinta più forte arriva dalla Gallura. Qui si concentra circa la metà delle presenze americane registrate in Sardegna. Cuccureddu ha ricordato che tra il 2023 e il 2025 il territorio è cresciuto del 100,03%, mentre rispetto al 2024 l’aumento nel 2025 è stato vicino al 44%. È in questa cornice che il volo diretto ha preso forma: non come un azzardo, ma come la risposta a una domanda già esistente.
L’assessore ha chiarito che la scelta finale è stata della compagnia, ma che l’interesse intorno alla Sardegna era ormai concreto. «È una scelta innanzitutto che ha fatto la Delta», ha detto. Ma ha anche aggiunto che «c’erano molte compagnie interessate», proprio perché i dati su arrivi, presenze, spesa e motivazioni di viaggio avevano reso il mercato sardo sempre più attrattivo.
Uno dei punti più forti del ragionamento riguarda la capacità di spesa. Secondo Cuccureddu, i turisti americani sono quelli che in Sardegna spendono di più per singola transazione. «Gli americani, per esempio, sono in assoluto quelli che spendono di più a singola transazione», ha sottolineato, indicando una media superiore agli 80 euro. Un segnale che, nelle valutazioni della Regione, conferma la presenza di una clientela di livello medio-alto.
Anche il profilo dei passeggeri Delta è stato letto in questa chiave. «Delta Airline ha un profilo di clientela elevato, in alcuni casi anche molto elevato», ha osservato Cuccureddu. E ancora: «La Sardegna è in grado di soddisfare le esigenze dei clienti Delta». Per questo, ha aggiunto senza esitazioni, «per noi è l’utenza migliore».
Il primo volo, secondo l’assessore, ha già offerto un’indicazione precisa. «Questo primo volo aveva un solo posto libero, quindi era un volo full», ha raccontato, sottolineando la forte richiesta anche nelle classi più alte. Un elemento che rafforza l’idea di una rotta costruita su una domanda solida e su un pubblico con disponibilità economica importante.
Ma il punto, per la Regione, non è solo portare più visitatori. È cambiare il modo in cui la Sardegna si presenta all’estero. Cuccureddu ha insistito sul fatto che il turista americano non guarda all’isola soltanto come meta balneare. «L’utenza americana non è legata al nostro primo prodotto che è il marino-balneare», ha detto. Cerca piuttosto archeologia, storia, cultura, cammini, turismo lento, tradizioni e qualità della vita.
In questo quadro entrano anche le Blue Zone, spesso al centro dell’interesse del pubblico statunitense. «Sono molto affascinati dalle Blue Zone, dai nostri stili di vita, dall’alimentazione, dal modo di vivere», ha spiegato l’assessore. È qui che si inserisce la strategia regionale: «Dobbiamo internazionalizzare sempre di più la nostra offerta, delocalizzare e destagionalizzare».
La promozione, infatti, si è mossa da tempo in questa direzione. Cuccureddu ha richiamato le campagne portate avanti a New York, tra azioni digitali, pubblicità tradizionale e presenza nei punti più visibili della città. Un lavoro che punta a consolidare l’immagine della Sardegna come destinazione internazionale capace di offrire molto più del mare.
Anche la frequenza del collegamento viene letta come un segnale forte. Nei confronti avuti con i vettori, ha ricordato l’assessore, si ragionava inizialmente su due voli a settimana. Poi Delta ha alzato il livello dell’investimento. «Delta ha voluto rilanciare e investire con un volo quadrisettimanale. Questo è estremamente significativo», ha detto.
Adesso la vera sfida è far durare di più questa apertura. Il collegamento arriva fino al 26 ottobre, ma l’obiettivo è andare oltre. «Dobbiamo cercare di convincere, facendo crescere la domanda e proponendo nuovi prodotti, la possibilità di un volo magari con frequenza bisettimanale per tutto l’anno», ha affermato Cuccureddu. «Questa è la nostra ambizione».
Il percorso, però, resta complesso. La Sardegna continua a concentrare quasi tutto il suo movimento turistico nei mesi più caldi. «Il 96% dei nostri flussi si concentra nella stagione aeronautica summer», ha ricordato l’assessore, spiegando che solo una parte minima si distribuisce nel periodo invernale. Ed è proprio qui che il mercato americano può diventare decisivo.
Per Cuccureddu, il volo inaugurale Olbia-New York è quindi molto più di un evento simbolico. È il segnale che la Sardegna può giocare una partita nuova sui mercati internazionali, attirando visitatori interessati a cultura, esperienza e qualità della spesa. In altre parole, una rotta aerea che prova a diventare anche una rotta di sviluppo.
KATY PERRY SI ESIBIRÀ DURANTE IL GALA NIGHTDEL 12 AGOSTO ALL’HOTEL CALA DI VOLPE
La star mondiale sarà la protagonista della notte più esclusiva della Costa Smeralda Scenografie mozzafiato, effetti speciali e un ricco programma di performance artistiche per l’evento più glamour del Mediterraneo nell’hotel icona della Costa Smeralda
Il Gala Night del Cala di Volpe torna a trasformare la Costa Smeralda nel palcoscenico più esclusivo del Mediterraneo, dove spettacolo, eleganza e mondanità si incontrano in una notte destinata a lasciare il segno. Per l’edizione 2026, l’Hotel Cala di Volpe farà da cornice ad una serata d’eccezione caratterizzata da una raffinata cena di gala, scenografie immersive e un programma di performance artistiche pensate per sorprendere gli ospiti. Culmine della serata sarà l’esibizione live di Katy Perry, una delle più celebri icone del pop internazionale. La presenza di Katy Perry consacra ancora una volta il Cala di Volpe come simbolo globale di eccellenza, glamour e lifestyle internazionale. Inserito nell’atmosfera dell’Hotel Cala di Volpe, l’evento sarà una soirée esclusiva, concepita per celebrare lo spirito autentico dell’estate in Costa Smeralda.
L’EVENTO La serata del 12 agosto si preannuncia come un evento irripetibile, capace di unire musica, eleganza e spettacolo in una cornice senza tempo. Un live esclusivo che porterà sul palco del Cala di Volpe tutta la potenza scenica e il repertorio iconico di una superstar globale. Il Gala Night torna così ad accendere le luci sul Cala di Volpe, simbolo internazionale della Costa Smeralda, gestito da Marriott International e di proprietà di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA), il fondo sovrano dello Stato del Qatar.
PER INFO I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione. Si prega di contattare [email protected]
Sardegna Rally Raid. Numeri Vincenti (ma non li potete giocare al lotto)
Dall’alba lo sbarco ordinato del Sardegna Rally Raid. Il Molo Brin si riempie gradualmente: è il bivacco della “carovana multicolore” che si espande tra banchina e lungomare. Si svolgono le verifiche sportive e tecniche di piloti e mezzi, in un carosello che si fonde con la vita cittadina e i festeggiamenti per San Simplicio, sacro e profano, occasione unica.
Dal 15 maggio si entra nel vivo: foreste intricate, montagne di granito rosa, strade della Gallura, Romangia, Monte Acuto e Anglona. Un paradiso-labirinto dove il road book è l’unica guida. La natura sarda esplode in tutta la sua meraviglia.
In gara i campioni dell’Europeo Baja Moto, dell’Italiano Cross Country e dei nazionali Motorally. Due versioni del percorso autografate da Tiziano Siviero, mondiale e campione. Sfida tra i top italiani: Jacopo Cerutti (Aprilia), Alessandro Botturi (Yamaha), Paolo Lucci (Husqvarna). Tra le auto, spiccano Alfio Bordonaro (Suzuki), campione uscente, Andrea Schiumarini, Lorenzo Codecà, e le ragazze del team Ladies Dakar: Serena Rodella e Paola Tagliabue, campionessa di apnea.
Tre giorni di gara, 792 chilometri totali, 504 di settori selettivi a cronometro. Per le classi Regolarità e Experience, invece, tempi imposti. Semaforo verde!
Olbia, 14 Maggio 2026. Lo sbarco ordinato, discreto e solo vagamente eccitato è iniziato all’alba ed è proseguito per quasi tutta la mattinata. Il tempo di veder occuparsi piano piano il Molo Brin, storico attracco della marinara Olbia che accoglie il paddock (ma sarebbe meglio dire “bivacco”) del Sardegna Rally Raid 2026. La “carovana multicolore” si espande a macchia d’olio sulla banchina e il lungomare di Olbia nel brulicare di attività che preludono alla competizione. Sono le operazioni preliminari, ovvero le verifiche sportive dei partecipanti e tecniche dei loro mezzi da corsa. Moto e Auto da competizione sfilano per la “OP” in un carosello di vetrina che si inoltra nel pomeriggio di Olbia, fino a fondersi non solo idealmente con il tessuto della vita della Città, tra le antiche vie della città marinara e nel programma della celebrazione del Santo Patrono, San Simplicio. Sacro e profano, la processione e la “parade” dei Concorrenti in una fusione irripetibile.
Poi, dall’alba del 15 Maggio, sarà Sardegna, la fascia settentrionale delle foreste intricate e della montagne di granito rosa. Saranno le visite alla Gallura, la Romangia, del Monte Acuto e dell’Anglona. Un Paradiso, s’è già detto, e un labirinto di strade e vie forestali il cui rebus può essere risolto solo con un preciso usi del road book, il libro del Rally che rivelerà ad ogni pagina un piccolo tratto del percorso, tutto insieme, esageriamo, il romanzo del Sardegna Rally Raid edizione 2026. non scordiamocelo, tutto questo accade nel periodo in cui la natura dell’Isola esplode nella sua totale meraviglia di scenari unici.
Sono i Campioni dell’Europeo Baja delle Moto, dell’Italiano Cross Country, delle serie nazionali Motorally e Raid TT, nel complesso edificio agonistico del Sardegna Rally Raid, che gli Organizzatori, AC Sassari e Moto Club Insolita Sardegna, sotto il patrocinio della Regione Sardegna e dell’Automobile Club d’Italia, hanno voluto dedicare in ben due versioni del percorso alle differenti finalità delle classi. È un’idea di Tiziano Siviero, Mondiale Campione e tracciatore, che ha voluto questo “special” mai visto prima d’ora nell’album del Rally-Raid. Non si può definire meno che attesa la sfida incrociata che vede protagonisti i tre migliori “Rally-Raid men” italiani, Jacopo Cerutti, Aprilia Racing, Alessandro Botturi, Yamaha, Paolo Lucci, Husqvarna, ma c’è aspettativa, personale e non, per molti dei piloti auto, e tra questi Alfio Bordonaro, Suzuki, il Campione in carica del Sardegna Rally Raid, Andrea Schiumarini, “L Dugento” come dice Patron Rickler, Lorenzo Codecà, Suzuki, le super ragazze del team Ladies Dakar… dalla Dakar all’Isola, Serena Rodella e Paola Tagliabue, Campionessa di apnea, Suzuki, o la già “leggendaria” Christine Giampaoli “GZ” Zonca, Polaris.
Per finire… anzi per iniziare, saranno tre giorni di gara, tre tappe, così “confezionate”:
Tappa 1. SS1a Coiluna Loelle + SS1b Fiorentini, 120 di Trasferimento, 190 Settore selettivo, 310KM totali
Tappa 2. SS2a + SS2b Monte Acuto, 65 di Trasferimento, 180 Settore Selettivo, 300KM Totali
Tappa 3. SS3 Padru + Terranova, 57 di Trasferimento, 125 Settore Selettivo, 182KM totali
In Totale, 792 Chilometri di cui 504 di Settori Selettivi contro il cronometro o, nel caso della Classe Regolarità e Experience, di tempi imposti.
Sardegna Rally Raid. FIA-FIM Rally-Raid World Championship Candidate Auto: Campionato Italiano Cross Country e SSV Moto: Campionati Italiani MotoRally e Raid-TT, Europeo Baja Epicentro: Olbia Organizzazione: Automobile Club Sassari e il supporto del Moto Club Insolita Sardegna Con il sostegno dell’Automobile Club d’Italia e della Regione Autonoma della Sardegna
Presentato il calendario eventi 2026 a Monti. Un modello di sinergia tra identità, cultura e turismo
Monti si conferma polo d’eccellenza per la programmazione turistica e culturale della Gallura. Grazie a una sinergia senza precedenti tra l’Amministrazione Comunale e il ricco tessuto associativo locale, è stato ufficialmente presentato il Calendario Annuale degli Eventi 2026, inserito nel prestigioso circuito regionale “Salude e Trigu” e presentato oggi nella sede camerale.
Il programma non è solo un elenco di appuntamenti, ma una visione strategica che trasforma la tradizione in un volano di sviluppo economico e sociale. Il progetto vede la collaborazione di realtà storiche: Pro Loco di Monti, Gruppo Folk San Paolo, Confraternita San Gavino Martire, Associazione Sos Misureris, Strada del Vermentino di Gallura DOCG e Sardegna Lirica, con il supporto di Coro Sos Balaros, Coro Terra Galana, Banda Musicale San Gavino Martire e Associazione Erenzia.
A sottolineare il valore di questa operazione è Gavino Sanna, promotore dell’iniziativa, che ha voluto rimarcare come la coesione sia l’unico strumento per competere sui mercati turistici moderni:
“Abbiamo lavorato per trasformare singole eccellenze in un sistema integrato,” dice nel corso della presentazione “Monti possiede un patrimonio immateriale immenso: dai riti della Settimana Santa alla sapienza enologica del Vermentino. Mettere a sistema queste energie significa passare dalla logica della ‘festa di paese’ a quella di ‘destinazione turistica’. Il nostro obiettivo è raccontare un’identità forte che sappia emozionare il visitatore internazionale, garantendo al contempo una ricaduta economica reale per le nostre aziende e i nostri artigiani. Questo calendario è la nostra firma: un patto d’amore tra i cittadini e la propria terra.”
Il viaggio tra cultura e identità si snoda lungo tutto l’anno, toccando i vertici della devozione, dell’enogastronomia e delle arti:
Primavera di Tradizioni: si parte con i riti solenni della Settimana Santa e le sonorità ancestrali di “Cantos e Sonos de sa Terra Nostra”. L’Estate Internazionale: luglio sarà il mese di punta con il 31° Festival Folk Internazionale “Ballos de Triulas”, affiancato dall’eleganza del Concerto Lirico Sinfonico di Sardegna Lirica. Le Eccellenze del Territorio: protagoniste la 18ª edizione di “Monti Produce” e la 10ª di “Artigiani di Sardegna”, seguite dalle storiche Fiere del Miele (29ª edizione e 14ª del Miele Amaro), fiori all’occhiello della Pro Loco. Vino e Vendemmia: settembre celebrerà l’Antica Vendemmia, mentre ottobre proietterà il borgo nel Circuito Internazionale delle Strade del Vino, consolidando il ruolo di Monti come capitale dell’enoturismo. Il Gran Finale: l’anno si chiuderà con la tipicità di “Sa Festa de su Piritzolu Montinu” e il decennale del concerto “Natale Insieme”, simbolo di una comunità coesa. Grazie al sostegno di Salude&Trigu, la Camera di Commercio di Sassari riconosce ancora una volta in Monti un modello da sostenere. La capacità di programmare con largo anticipo permette al paese di posizionarsi strategicamente nelle fiere di settore, offrendo pacchetti turistici che spaziano dal folklore all’enogastronomia di qualità. Monti non si limita a ospitare eventi: costruisce un’offerta turistica identitaria che parla al mondo, valorizzando il lavoro instancabile dei volontari e l’orgoglio di una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.
Carraro: la scommessa vinta di un evento che ha allungato la stagione
Da intuizione coraggiosa a appuntamento ormai centrale: nel suo intervento, Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding, ha ripercorso la crescita dell’iniziativa nata nel 2008 e il suo impatto sul territorio. Un passaggio che, nelle sue parole, racconta bene come turismo e produzioni locali possano crescere insieme.
Una visione nata quando il territorio era ancora fermo
Nel suo saluto, Franco Carraro ha voluto anzitutto ringraziare istituzioni, espositori e organizzatori, ricordando il valore di un progetto nato anni fa quasi come una scommessa. Un pensiero particolare è andato a Franco Mulas, indicato come il promotore dell’iniziativa avviata nel 2008 con un obiettivo chiaro: prolungare il più possibile la stagione turistica.
Carraro ha sottolineato come, agli inizi, il contesto fosse molto diverso da quello di oggi. Ha ricordato che ancora nel 2015 questa manifestazione rappresentava quasi un’eccezione, in un periodo in cui gran parte delle attività commerciali era chiusa e il territorio appariva ancora lontano dal pieno fermento della stagione.
Da evento isolato a realtà consolidata
Oggi, secondo Carraro, quello scenario è cambiato in maniera netta. L’iniziativa è diventata una presenza stabile e riconoscibile, inserita in una stagione che non parte più tardi ma che, al contrario, è già viva e pienamente avviata. Nelle sue parole, il traguardo indicato anni fa dall’amministrazione comunale è stato raggiunto fino in fondo: «l’obiettivo di allungare la stagione è stato conquistato completamente».
Da qui anche il ringraziamento rivolto a chi ha creduto nel progetto fin dal principio e a quanti si sono aggiunti negli anni successivi, contribuendo a trasformarlo in una realtà solida. Carraro ha definito questo percorso come la prova concreta di una crescita importante, costruita con continuità e visione.
Turismo e agricoltura, un legame che rafforza la Sardegna
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il rapporto tra turismo e produzioni locali. Carraro ha spiegato che il turismo non si limita ad accogliere visitatori, ma ha anche il compito di far conoscere l’identità autentica del territorio. In questo senso, vini, formaggi e specialità sarde diventano parte essenziale dell’esperienza di chi arriva sull’isola.
Il messaggio è stato chiaro: conoscere davvero la Sardegna significa entrare in contatto con ciò che produce, con i suoi sapori e con il lavoro che c’è dietro quelle eccellenze. «Promuovere il territorio significa anche valorizzare la sua agricoltura», è il senso del passaggio più forte del suo intervento, che ha legato l’evento non solo al richiamo turistico, ma anche alla promozione concreta delle qualità locali.
Il ricordo dell’Aga Khan e l’orgoglio per un’eredità che continua
Nel finale, Carraro ha rivolto un pensiero anche alla figura dell’Aga Khan, ricordandone la visione e il ruolo determinante nella nascita e nello sviluppo di un luogo che, a distanza di decenni, continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale. Un passaggio sentito, che ha collegato il presente a una storia lunga e ambiziosa.
Il presidente di Smeralda Holding ha poi concluso con un ringraziamento a Mario Ferraro e a tutte le persone che ogni giorno lavorano per mantenere alto il valore e il prestigio di questa destinazione. Un finale segnato da un sentimento preciso: l’orgoglio per un territorio che continua a crescere senza perdere la propria identità.
Confindustria Centro Nord Sardegnaalla Fiera Nautica a Porto Rotondo
L’Associazione ha predisposto un suo stand nel quale, fino a domenica 10 maggio, sarà possibile ricevere informazioni sul progetto IN-Mare, finanziato dalla Regione nell’ambito della misura FILO, che punta ad avvicinare la formazione al mondo dell’impresa
Olbia – È in corso in questi giorni (fino a domenica 10 maggio) a Porto Rotondo (Olbia) la Fiera Nautica di Sardegna, promossa dal Cipnes Gallura con il sostegno della Regione Sardegna. Un appuntamento di grande rilievo nel panorama non solo nazionale della Blue Economy, con oltre 250 imbarcazioni e circa 150 espositori. Tra gli stand della Fiera c’è anche quello di Confindustria Centro Nord Sardegna: uno spazio dedicato all’incontro, al dialogo e alla valorizzazione delle imprese del territorio che operano nel settore della nautica, in particolare per quanto riguarda innovazione, competenze, filiera produttiva e opportunità di sviluppo per tutta la Sardegna. «La Fiera costituisce un appuntamento fondamentale per le imprese nautiche nostre associate perché innanzitutto permette un confronto con tutti i protagonisti del comparto – dichiara Achille Carlini, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna –. Sosteniamo inoltre il progetto IN-Mare finanziato della Regione». Quest’ultima iniziativa ricade nell’ambito della misura della RAS FILO Sardegna – Filiere Innovazione Lavoro Occupazione, che comprende undici settori, tra cui la cantieristica nautica da diporto, e punta ad avvicinare la formazione al mondo dell’impresa. Le aziende e i giovani interessati ai percorsi formativi possono richiedere ulteriori informazioni presentandosi allo stand di Confindustria Centro Nord Sardegna.