IL FESTIVAL DELL’AEROSPAZIO DAL 16 AL 18 OTTOBRE AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI OLBIA

Organizzato da Astec – AeroSpace Technology Education Center – realtà nata e cresciuta a Olbia, il Festival porterà all’attenzione del grande pubblico temi cruciali per il futuro dell’umanità: lo spazio e la blue economy, il cibo nello spazio, il ruolo della Sardegna nello sviluppo aerospaziale, con uno sguardo costante alla sostenibilità come chiave di progresso. 

I numeri dell’edizione 2025 delineano un evento in crescita: 10 conferenze con esperti, istituzioni e protagonisti della filiera; 101 laboratori didattici rivolti alle scuole primarie e secondarie di I e II grado, per stimolare curiosità e competenze STEM; 3 mostre tra astrofotografia, space food e l’esposizione della tuta di un’astronauta; oltre a 3 appuntamenti speciali per coinvolgere il pubblico con esperienze originali e interattive. 

A completare il programma, una grande area espositiva di networking che metterà in relazione aziende, start-up, enti di ricerca e università, favorendo il dialogo, le collaborazioni e il trasferimento tecnologico.

Qui in allegato il programma completo dell’evento. 




CIBO E MISSIONI SPAZIALI AL FESTIVAL DELL’AEROSPAZIO 2025

 

A OLBIA IL RACCONTO DEL MENU DEGLI ASTRONAUTI

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Nelle navicelle anche piatti tipici della Sardegna: è il caso della fregula

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Un percorso espositivo dove sarà possibile vedere da vicino il cibo dello spazio e una tavola rotonda per sviluppare un tema affascinante: come si sopravvive in ambienti estremi e cosa mangiano gli astronauti? A rispondere alle domande saranno i protagonisti del Festival dell’Aerospazio, in programma al Museo Archeologicodi Olbia dal 16 al 18 ottobre 2025. ​

Durante l’evento, organizzato da Astec – Aerospace Technology Education Center – la mostra “Space Food”, omaggiata da Altec S.p.A. ad Astec, metterà sotto i riflettori le sfide e le opportunità legate alla nutrizione in ambienti estremi. I protagonisti del settore presenteranno soluzioni di alimentazione compatta, sistemi produttivi indoor, come la idroponica, e le colture rigenerative, gli approcci nutrizionali adattivi e i protocolli di conservazione per missioni di lunga durata. Tematiche che verranno sviluppate durante la tavola rotonda “Space Food: tecnologia, gusto e sopravvivenza nello spazio profondo”, in programma il 16 ottobre alle 15:30, che vedrà protagonisti Stefano Polato, lo chef degli astronauti; Antonella Pantaleo, docente dell’Università di Sassari; Stefania De Pascale, docente dell’Università Federico II di Napoli e Valentina Sumini, architetto dello spazio. Moderatrice dell’interessante dibattito sarà Marilisa Pischedda, founder di Astec e direttrice del Festival dell’Aerospazio: “La mostra e la tavola rotonda dedicate allo space food- spiega Marilisa Pischedda – rappresentano un’importante occasione di confronto tra ricerca scientifica, innovazione tecnologica e sostenibilità. Come Festival dell’Aerospazio, intendiamo valorizzare il ruolo dello spazio come laboratorio d’avanguardia, capace di generare conoscenze e soluzioni applicabili anche al futuro dell’alimentazione sulla Terra. Lo space food non è solo nutrimento, ma un elemento di benessere e motivazione per gli astronauti: il cosiddetto bonus food è uno degli aspetti più personali nelle missioni spaziali, e di grande attesa perché restituisce valore e significato a qualcosa che sulla Terra spesso diamo per scontato e di cui si sente la mancanza nelle missioni più lunghe”.​

Piatti tipici sardi nelle navicelle: la fregula.  La prima volta che andò in orbita fu nel 2007, quando durante un “convivio spaziale” dedicato alla cucina italiana, la fregula sarda fu servita agli astronauti a bordo della Stazione spaziale internazionale. La piccola pasta di semola tipica della Sardegna fu il piatto chiave di un menù studiato per portare nello spazio non solo cibo nutriente, ma anche radici culturali e valori simbolici. L’orizzonte della nutrizione spaziale raccoglie le innovazioni per portare, anche attraverso l’identità, le tecnologie alimentari pensate per lo spazio ma che si rivelano utili anche nel contesto terrestre, contribuendo a sistemi agricoli più efficienti, sostenibili e resilienti.​

Lo chef degli astronauti, Stefano Polato. Il suo cibo ha nutrito Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano, Paolo Nespoli e altri astronauti europei. Stefano Polato, soprannominato “lo chef degli astronauti”, sarà tra i protagonisti della tavola rotonda dedicata al tema dello space food, il 16 ottobre, nella giornata inaugurale del Festival dell’Aerospazio. Lo chef racconterà la sua esperienza partendo da un assunto: la ricerca aerospaziale può essere utile a noi terrestri. ​

“Non è solo una questione di esplorazione o curiosità, ma di apprendere regole alimentari che migliorano la qualità della vita. Nelle missioni spaziali di lunga durata – spiega Polato – il cibo non è solo nutrimento, ma supporto psicologico, mantenimento delle prestazioni e garanzia di salute in condizioni estreme. Molte delle regole che guidano la produzione dei pasti per gli astronauti – dalla densità nutrizionale, alla minimizzazione degli sprechi, fino alla stabilità e praticità – possono essere applicate con grande vantaggio anche qui, nella vita quotidiana”.​

Piantare patate su MarteStefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all’Università Federico II di Napoli, autrice di “Piantare patate su Marte: il lungo viaggio dell’agricoltura”, porterà all’attenzione del pubblico dell’evento il risultato dello studio sull’agricoltura spaziale. “Non significa soltanto garantire l’alimentazione degli astronauti – afferma la De Pascale – ma sviluppare sistemi innovativi, sostenibili e sicuri per supportarne la vita e il benessere nelle missioni di lunga durata, sulla Luna e su Marte. Le conoscenze acquisite – spiega la docente – hanno un impatto diretto anche sulla Terra, aprendo nuove prospettive per un’agricoltura più efficiente, circolare e rispettosa delle risorse naturali.”​

Il Festival come laboratorio gastronomico spaziale. Durante il Festival dell’Aerospazio di Olbia saranno esposte autentiche confezioni di cibo spaziale, progetti di ricerca e soluzioni sperimentali studiate per un ambiente microgravitazionale. L’evento, giunto alla terza edizione, non solo discute di formazione, tecnologia e impresa spaziale, ma mette “in tavola” il dialogo tra innovazione e radicamento identitario, dentro un progetto che guarda al futuro dei delicati equilibri tra cibo, uomo e pianeta.




“Casteddos e Fortilesas” giovedì a Olbia va alla scoperta del Castello di Pedres

Il 16 ottobre la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras porterà su CatalanTV uno dei monumenti più rappresentativi del capoluogo gallurese in compagnia dell’archeologo Marcello Cabriolu

OLBIA. Nuovo appuntamento su CatalanTV (Canale 15) per la trasmissione “Casteddos e fortilesas”, programma in lingua sarda dedicato alla scoperta di alcuni dei castelli medievali più rappresentativi dell’isola. Giovedì 16 ottobre, alle 21.15, il giornalista Salvatore Taras sarà a Olbia, dove le telecamere del regista Mauro Fancello porteranno in tv un monumento molto noto, posizionato a poca distanza dall’Aeroporto Costa Smeralda e conosciuto soprattutto per la caratteristica silhouette dell’alta torre in parte crollata, che svetta su un rilievo granitico tra le fertili vallate a sud-ovest del capoluogo gallurese.

Lungo il percorso, Salvatore Taras incontrerà l’archeologo Marcello Cabriolu, originario di Sant’Antioco ma olbiese d’adozione, uno dei massimi esperti delle realtà archeologiche della zona.

Pur non essendoci arrivate fonti scritte, si presume che il forte sia stato edificato nel XIII secolo da maestranze pisane durante il periodo visconteo, sotto il Giudicato di Gallura.

Attraverso una rampa di scale eretta per scopi militari durante la Seconda guerra mondiale, si accede a un primo piazzale circondato dalla vegetazione e, pochi metri più in alto, al piazzale superiore sul quale è posizionato il mastio.

L’area è interessata da testimonianze archeologiche molto antiche. La puntata su Pedres risulta di un certo interesse anche per il fatto che, di recente, l’accesso al pubblico è stato interrotto per motivi di sicurezza, a causa di lesioni alla torre principale con il conseguente pericolo di crolli.

A impreziosire il format saranno le immagini dei figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Al progetto hanno collaborato il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello e il docente universitario Marco Milanese. Dopo Olbia la trasmissione proseguirà, ogni giovedì, con Burgos, Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




La Maddalena: Controlli coordinati dei Carabinieri per la sicurezza e la tutela dell’ambiente







Controlli Carabinieri La Maddalena – SardegnaPress.it


5 Ottobre 2025
CRONACA

La Maddalena: Controlli coordinati dei Carabinieri per la sicurezza e la tutela dell’ambiente

Operazione interforze nell’arcipelago: 51 veicoli e 88 persone controllate, 4 contravvenzioni elevate

📍 LA MADDALENA (SS) | Comando Provinciale Carabinieri Sassari

Sabato 4 ottobre 2025, a La Maddalena, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, con il supporto di aliquote dello Squadrone Cacciatori di Sardegna, della Motovedetta classe 800 “Monteleone”, unitamente a personale del Centro Anticrimine Natura (C.A.N.) della Stazione Forestale di Caprera, hanno svolto un articolato servizio coordinato di prevenzione generale volto a garantire la sicurezza pubblica e la tutela ambientale dell’arcipelago.

Veicoli controllati
51

Persone verificate
88

Contravvenzioni
4

Nel corso dell’attività, alcuni assetti speciali dell’Arma hanno garantito la vigilanza e la sicurezza durante le fasi di imbarco e sbarco dei traghetti, ancora interessate dalla presenza di numerosi turisti, mentre il personale del Centro anticrimine natura ha svolto mirati controlli per prevenire la sottrazione e l’esportazione illecita di materiale litoideo, sabbioso e biogenico, tutelato dalla normativa ambientale e dal regolamento del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

🛡️ Dispositivo di sicurezza:
L’operazione ha visto impegnate diverse unità specializzate dell’Arma dei Carabinieri, tra cui lo Squadrone Cacciatori di Sardegna e la Motovedetta “Monteleone”, per garantire un controllo capillare sia via terra che via mare.

Sono stati inoltre predisposti numerosi posti di controllo nel centro abitato, con la verifica di 51 veicoli e 88 persone e l’elevazione di 4 contravvenzioni al Codice della Strada per mancata copertura assicurativa.

Parallelamente, le verifiche via mare hanno riguardato la sicurezza e la regolarità dei documenti di quattro imbarcazioni da diporto, con l’impiego della motovedetta “Monteleone”.

“L’attività rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio che vede costantemente impegnati i Carabinieri nel garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto della legalità”

L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio che vede costantemente impegnati i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia e le articolazioni speciali dell’Arma nel garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto della legalità in un contesto di straordinario valore naturalistico come quello dell’arcipelago maddalenino.

🌊 Tutela ambientale:
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla prevenzione dell’esportazione illecita di sabbia e materiale biogenico, fenomeno che rappresenta una seria minaccia per l’ecosistema del Parco Nazionale dell’Arcipelago.






Blue Marina Awards a Porto Cervo: sostenibilità e innovazione al centro della rotta dei porti turistici:

Porto Cervo, 6 ottobre 2025 – Conference Center

Porto Cervo 1ottobre 2025. – La Costa Smeralda si conferma capitale della sostenibilità nella blue economy con una nuova tappa del blue show dei Blue Marina Awards: l’appuntamento del 6 ottobre, moderato da Walter Vassallo – fondatore e coordinatore dei Blue Marina Awards – che riunirà istituzioni, imprese, porti turistici e innovatori per tracciare la rotta del futuro dei porti turistici all’insegna della sostenibilità.

L’evento, dal titolo “Porti, Territorio, Futuro: Sostenibilità e Innovazione per Valorizzare il Mare”, offrirà una giornata di confronto strategico e operativo con la partecipazione di autorevoli rappresentanti del settore.

Un programma tra visione strategica e soluzioni concrete.

Il programma dei Blue Marina Awards a Porto Cervo si articola in tre momenti principali: dopo gli interventi istituzionali e le visioni strategiche europee, seguiti da un confronto sui porti turistici come hub di innovazione e sostenibilità, la giornata entrerà nel vivo con una sessione operativa dedicata a soluzioni concrete e buone pratiche replicabili. Qui esperti, imprese e fondazioni presenteranno progetti già attivi e tecnologie innovative capaci di trasformare i porti in laboratori di sostenibilità, affrontando temi cruciali come tutela della biodiversità, mobilità elettrica, efficienza energetica, tecnologie digitali e applicazioni di intelligenza artificiale al turismo costiero.

La mattinata si aprirà con la sessione “Politiche, strumenti e governance per i porti del futuro”, con interventi istituzionali e visioni europee. Parteciperanno: Regione Sardegna con l’Assessore al Turismo Franco Cuccureddu; Comune di Arzachena con il Sindaco Roberto Ragnedda; Direzione Marittima di Olbia con il Direttore Gianluca D’Agostino; Davide Cerea (CFO, Porto Cervo Marina & Smeralda Holding); ASSONAT-ConfcommercioAntonello Gadau (Vicepresidente); Commissione Europea – WestMED Blue Economy InitiativeLeonardo Manzari (Coordinatore Italian Hub). A seguire, Walter Vassallo presenterà i Blue Marina Awards, iniziativa volta ad accompagnare in un percorso di crescita i Marina.

Seguirà il talk “Porti turistici come hub di sostenibilità: innovazione, competenze e nuove opportunità”, con i contributi di Matteo Molinas (Rete dei Porti Sardegna), Gianfranco Bacchi (Marina Cala dei Sardi, già Comandante della nave scuola Amerigo Vespucci) e Lavinia Carrese (a|cube / Faros Blue Economy Accelerator).

La terza sessione sarà focalizzata su soluzioni concrete e buone pratiche replicabili, dall’ambiente all’efficienza energetica, dalla digitalizzazione al turismo costiero sostenibile. Interverranno, tra gli altri: Davide Cerea (CFO, Smeralda Holding); One Ocean FoundationJan Pachner (Progetto Posidonia); Repower ItaliaDavide Damiani (mobilità elettrica, cicloturismo, efficienza energetica); LimenetStefano Cappello (sequestro e stoccaggio della CO₂ in ambiente marino); NeMea SistemiMichele Boella (monitoraggio marino con ecorobotica, droni e boe intelligenti); Innovation GroupMatteo Locatelli (intelligenza artificiale per l’analisi dei flussi e l’ottimizzazione delle risorse); Blue GoldAndrea Delogu (IoT e gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche).

I porti turistici non sono solo approdi, ma veri e propri gateway di innovazione e sostenibilità per i territori costieri. I Blue Marina Awards sono uno strumento capace di valorizzare e diffondere buone pratiche, attrarre investimenti e supportare la transizione blu” – Walter Vassallo, Fondatore e Coordinatore Blue Marina Awards.

La giornata si concluderà con un momento esperienziale di networking enogastronomico, dedicato alla valorizzazione delle eccellenze locali.

L’evento è organizzato da Blue Marina Awards e ospitato dalla Marina di Porto Cervo.

PROGRAMMA

Lunedì 06/10/2025 – Conference Center, Porto Cervo

 “Porti, Territorio, Futuro: Sostenibilità e Innovazione per Valorizzare il Mare”

Moderatore:Walter Vassallo – Fondatore e Coordinatore Blue Marina Awards

09:30 – 09:50 | Apertura istituzionale e saluti

Davide Cerea – CFO – Porto Cervo Marina & Smeralda Holding  

Roberto Ragnedda – Sindaco di Arzachena

Franco Cuccureddu – Assessore TurismoRegione Sardegna

Gianluca D’Agostino – Direttore Marittimo 

09:50 – 10:20 | Contributi strategici e visione europea

Politiche, strumenti e governance per i porti del futuro. Focus su visione strategica, politiche UE e strumenti a supporto della transizione sostenibile nei porti turistici.

Antonello Gadau – Vicepresidente ASSONAT-Confcommercio.
Infrastrutture, governance e strumenti di supporto.

Piano del Mare. Proposte e linee guida per rafforzare la competitività delle marine attraverso investimenti, semplificazioni e partenariati pubblico-privati.

Leonardo Manzari – Coordinatore Italian Hub West-Med Blue Economy Initiative -Commissione Europea.
Programmi e fondi europei per il turismo costiero sostenibile.

Panoramica su iniziative, call e strumenti UE dedicati alla Blue Economy, con attenzione a progetti transfrontalieri e sviluppo integrato delle coste.

Walter Vassallo – Fondatore e Coordinatore – Blue Marina Awards.
Blue Marina Awards: riconoscimento ai migliori porti e approdi turistici in tema ESG, innovazione, accoglienza turistica e inclusività.

Blue Marina Awards: riconoscere, misurare e guidare il cambiamento.

10:20 – 11:00 | Tavola rotonda / Talk tematici

Porti turistici come hub di sostenibilità: innovazione, competenze e nuove opportunità

Matteo Molinas – Presidente Rete dei Porti Sardegna.
Ruolo dei porti turistici come gateway per la sostenibilità.

Analisi del potenziale dei porti turistici come hub di innovazione e sostenibilità ambientale, sociale ed economica nei territori costieri.

Gianfranco Bacchi  – Direttore NSS Group – 122 Comandante Amerigo Vespucci.

Capitale umano e leadership per la sostenibilità nei porti turistici.

Il valore delle persone come risorsa strategica per la transizione blu: formazione, competenze e cultura marinaresca al servizio dell’innovazione e della sostenibilità.

Lavinia Carrese – a|cube / Faros Blue Economy Accelerator. 

Innovazione e trend nella sostenibilità marina.

Analisi delle tecnologie emergenti e soluzioni digitali per la sostenibilità in ambito marino, con focus su startup e acceleratori.

11:00 – 12:10 | Tavola rotonda / Talk tematici

Sessione operativa e multidisciplinare, con focus su soluzioni concrete, progetti attivi e buone pratiche replicabili.

Tema: Soluzioni concrete per la sostenibilità nei porti turistici e nella valorizzazione del territorio.

Davide Cerea – CFO Smeralda Holding.  

Sostenibilità per il Territorio.

Interventi integrati sul territorio: visione e iniziative per la preservazione del territorio e per il benessere delle comunità.

Davide Damiani – Responsabile relazioni esterne – Repower Italia SpA. 

Mobilità sostenibile, cicloturismo, efficienza energetica.

Infrastrutture elettriche leggere per turisti e residenti, con focus su efficienza energetica nei porti.

Jan Pachner – Segretario Generale – One Ocean Foundation. 

Progetto Posidonia e tutela dei fondali.

Ricerca e azioni per la conservazione della posidonia e la biodiversità marina in collaborazione con porti e operatori.

Stefano Cappello – Founder e CEO – Limenet. 

Soluzioni per il sequestro e stoccaggio della CO₂ in ambiente marino.

Tecnologie innovative per contrastare l’acidificazione e il cambiamento climatico a livello locale.

Michele Boella – CEO – NeMea Sistemi.

Sistemi tecnologici e digitali per il monitoraggio marino.

Ecorobotica, droni, boe intelligenti e tecnologie per la salvaguardia del mare.

Matteo Locatelli – Business Development Manager – Innovation Group. 

Intelligenza Artificiale per il turismo sostenibile. 

Analisi dati, predizione dei flussi e ottimizzazione delle risorse turistiche grazie all’AI e all’analisi predittiva.

Andrea Delogu – Managing Director – Blue Gold.

Innovazione idrica smart e gestione integrata delle risorse marine.

Soluzioni IoT e tecnologie per l’efficienza e la sostenibilità del ciclo dell’acqua in contesti marini e costieri, con applicazioni per porti turistici e comunità locali.

12:10 – 12:30 | Conclusioni e Networking Enogastronomico

Chiusura lavori

Walter Vassallo – Blue Marina Awards.

12:30 – 14:00 | Networking Enogastronomico

Momenti Esperienziali.

Degustazione prodotti del territorio. 

foto credti Marcello Chiodino




Nuovi Open Day per Hotel Cala di Volpe, Cervo Hotel e Pevero Golf Club:selezioni aperte in vista della stagione 2026

Appuntamento il 7 e 8 ottobre 2025 dalle 10 alle 15 all’Hotel Cala di Volpe

Dopo il primo Open Day dello scorso 25 settembre, l’Hotel Cala di Volpe, Cervo Hotel e Pevero Golf Club, punti di riferimento dell’hôtellerie di lusso a livello mondiale, confermano due nuove giornate dedicate alle opportunità di lavoro nel mondo dell’eccellenza alberghiera in Costa Smeralda.

L’appuntamento è fissato per il 7 e 8 ottobre 2025, dalle 10.00 alle 15.00, sempre presso l’iconico Hotel Cala di Volpe. La filosofia è quella di partire in netto anticipo rispetto alla prossima stagione turistica, valutando e scegliendo da subito i migliori talenti che entreranno a far parte del team nel 2026. La formula dell’Open Day, infatti, è pensata sia per i giovani che vogliono intraprendere una carriera nel mondo dell’hôtellerie di lusso, sia per professionisti con esperienza che desiderano vivere in Sardegna e lavorare in un contesto internazionale.
Un’iniziativa di selezione e orientamento che è stata estesa anche ai principali attori del mondo del lavoro e professionale in Sardegna: l’Aspal, l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro; i Centri per l’impiego, le associazioni di categoria per barman e sommelier; le Scuole alberghiere del territorio e la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Sassari.
L’evento rappresenta, quindi, una grande opportunità per i partecipanti, che potranno entrare in contatto con le strutture in Costa Smeralda, gestite da Marriott International, per conto di Smeralda Holding: l’Hotel Cala di Volpe, il Cervo Hotel e il Pevero Golf Club, oltre a un’ampia collezione di ristoranti e bar. Un’occasione unica per conoscere da vicino strutture, servizi e le opportunità professionali e di stage.
“Dopo il grande successo ottenuto dall’Open Day del 25 settembre scorso, si intende ribadire l’impegno nella valorizzazione del capitale umano, anche a livello locale: nella stagione 2025, infatti, il 74% del personale assunto proviene dalla Sardegna – confermano dall’Hotel Cala di Volpe, Cervo Hotel e Pevero Golf Club -. Numeri che raccontano una strategia chiara: investire sul talento locale, sull’alta formazione e nel rafforzare il legame con il territorio. Una visione che si traduce concretamente in percorsi di crescita fondati sulla formazione continua, standard internazionali di sicurezza e qualità, programmi “on the job” e opportunità di cross training, oltre che incentivi allo studio, compresi corsi di lingua all’estero”.

Le figure ricercate copriranno tutte le aree operative:
• Food & Beverage: barman, sommelier, maitre, chef de rang, chef di cucina mediterranea e nikkei.
• Ospitalità e accoglienza: concierge, guest service agent, front desk agent, hostess.
• Back of house: housekeeping, lavanderia, magazzino, giardinaggio, manutenzione/engineering.
• Aree corporate: finance, risorse umane, sales & marketing.
 
Informazioni su Marriott International
Marriott International, Inc. (Nasdaq: MAR) ha sede a Bethesda, nel Maryland (USA), e comprende un portafoglio di oltre 9.600 strutture in più di 30 marchi leader in 143 paesi e territori. Marriott gestisce, concede in franchising e in licenza hotel, strutture residenziali, multiproprietà e altre strutture ricettive in tutto il mondo. L’azienda offre Marriott Bonvoy®, la sua pluripremiata piattaforma di viaggi. Per ulteriori informazioni, visitate il nostro sito web all’indirizzo www.marriott.com e per le ultime notizie sull’azienda, visitate www.marriottnewscenter.com. Inoltre, seguiteci su Facebook e @MarriottIntl su X  e Instagram.




Il Comune di Arzachena si candida per l’assegnazione di “Ville Jacques Couëlle Monti Mannu” per dar vita al Museo della Costa Smeralda

Redatto il progetto di un polo culturale integrato tra architettura, paesaggio e archeologia

Arzachena, 3 ottobre 2025. Il Comune di Arzachena si candida per l’assegnazione del compendio immobiliare Ville Jacques Couëlle Monti Mannu da parte dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata con il progetto Museo della Costa Smeralda. Lo studio di fattibilità è stato coordinato dall’architetto Mario Chiodino, dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune di Arzachena, e dall’Ufficio Patrimonio con la collaborazione dello Studio Artek Design di Alghero.

“Così com’è stato per il Parco dell’Inclusione nell’area dello stagno di Saloni, oggi vogliamo cogliere un’altra opportunità, quella di restituire alla comunità un bene di straordinario valore architettonico e simbolico sottratto alla criminalità per trasformarlo in un luogo di cultura, memoria e legalità – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda -. Il documento presentato per la candidatura prevede spazi espositivi dedicati alla storia della Costa Smeralda, sale per convegni, attività didattiche e laboratori, un bookshop e una caffetteria. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia dell’Amministrazione comunale di valorizzazione della destinazione grazie alla cultura e alla diversificazione dell’offerta turistica con cui attrarre flussi tutto l’anno e creare nuove opportunità economiche e occupazionali”.

Il compendio si estende per circa 30 mila metri quadri nel borgo di Abbiadori e comprende 3 unità immobiliari. Le ville furono realizzate negli anni ‘60 dall’architetto francese Jacques Couëlle, pioniere dello stile Costa Smeralda, che ha saputo coniugare forme organiche, materiali locali e rispetto per l’ambiente, creando un linguaggio architettonico unico e riconoscibile.

“La posizione strategica del compendio, a metà strada tra il centro abitato di Arzachena e la costa, è un ulteriore punto di forza per la creazione di percorsi integrati alla scoperta del territorio con cui coniugare natura, archeologia e architettura – prosegue Ragnedda -. Questo per noi significa investire in un modello turistico sostenibile, un modello che attrae visitatori 12 mesi l’anno e connette prodotto balneare, storico e culturale anche grazie a una rete tra Museo della Costa Smeralda, Museo civico Michele Ruzittu, centro storico cittadino e parco archeologico. Le potenzialità sono numerose se pensiamo che, oggi, la Tomba di Giganti Coddu Vecchiu, il Nuraghe La Prisgiona, la Necropoli Li Muri e il Tempietto di Malchittu, da soli, attraggono oltre 170 mila visitatori l’anno, pari al 50 percento del turismo culturale del Nord Sardegna”.




Longevity Fest Costa Smeralda 2025

L’annuncio: Arzachena inserita tra le Blue Zones della Sardegna

Porto Cervo, 6 settembre 2025 – Arzachena sarà inserita tra le Blue Zones della Sardegna. L’annuncio è arrivato durante la prima giornata del Longevity Fest 2025, in corso dal 5 al 7 settembre a Porto Cervo, promosso dal Consorzio Costa Smeralda, in partnership con Smeralda Holding e con il patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Arzachena. L’attesa notizia è stata comunicata da Gianni Pes, medico e ricercatore dell’Università di Sassari, fondatore del concetto di Blue Zone, al termine della proiezione in Piazza Risorgimento del documentario “Arzachentos” e la preview di un estratto del nuovo “Finding the Blue”, firmati da Pietro Mereu, creatore e direttore artistico del Festival. Il centro della Costa Smeralda entra nel novero delle Blue Zones della Sardegna insieme a Barbagia e Ogliastra.
Il filmato indaga gli elementi che hanno portato al riconoscimento di Arzachena come nuova Blue Zone, includendo figure di spicco come il sacerdote don Francesco Cossu, da oltre cinquant’anni, parroco e viceparroco di Arzachena e Porto Cervo e autore di oltre trenta libri sul passato e le tradizioni locali. La serata è stata moderata da Benedetta Rinaldi, giornalista e conduttrice della trasmissione televisiva Elisir, con l’intervento di Pietro Mereu e del neurologo e biochimico Giovanni Scapagnini. Un traguardo storico per Arzachena e per tutta la Costa Smeralda.
“Accogliamo con immenso piacere i risultati del grande lavoro di ricerca storica e scientifica che riconoscono ad Arzachena le caratteristiche uniche che la accomunano alle altre, rare, Blue Zones del mondo – sottolinea il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda -. Attendiamo di leggere la pubblicazione scientifica integrale del dottor Gianni Pes, pioniere nell’individuazione delle Blue Zones in Sardegna, per scoprire i dettagli che confermano come la nostra destinazione vanti il potenziale per l’inclusione tra quelle aree geografiche in cui la qualità della vita e le condizioni sociali e naturali favoriscono la longevità. Da questo annuncio, si aprono nuove opportunità per il territorio e nuove sfide che, come amministratori, ci impegnano ancor di più nella tutela del patrimonio materiale e immateriale di cui abbiamo la fortuna di beneficiare. Grazie a questi elementi puntiamo a delineare un modello di sviluppo sostenibile che coniughi sempre più turismo e benessere”.
Il festival, che si propone di aprire un dialogo internazionale sul tema della longevità e della qualità della vita, si è affermato negli anni come un momento di confronto scientifico e di divulgazione culturale, capace di unire ricerca, innovazione e tradizioni locali. L’obiettivo non è soltanto indagare come vivere più a lungo, ma soprattutto come vivere meglio, attraverso la prevenzione, la promozione di stili di vita sani, l’attenzione all’ambiente e alle relazioni sociali, senza dimenticare il ruolo della genetica.
“Siamo onorati che questo annuncio sia arrivato durante un evento che, anno dopo anno, si conferma un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e per la promozione di uno stile di vita consapevole e sostenibile – conferma Mario Ferraro, vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda -. Il Longevity Fest è un’occasione unica per mettere in dialogo esperti di fama internazionale, comunità locali e cultura del territorio, creando un ponte tra ricerca scientifica e

tradizione. Un appuntamento che contribuisce a rafforzare il ruolo della Costa Smeralda non solo come destinazione turistica d’eccellenza, ma anche come polo di innovazione e laboratorio naturale nel campo del turismo del benessere”.

Tra i protagonisti di questa quarta edizione, alcuni dei massimi esperti mondiali nei campi della nutrizione, della genetica e della medicina preventiva, coinvolti nel panel “Harvard Meets Porto Cervo”, previsto per domenica 7 settembre, dalle 18,30, al Cervo Conference Center di Porto Cervo.

Tra questi Frank Hu, professore di Nutrizione ed Epidemiologia alla Harvard T.H. Chan School of Public Health e professore di Medicina alla Harvard Medical School, che ha aperto il festival con una lectio magistralis dal titolo “Food as medicine for a longer, healtier life” ed è intervenuto sui legami tra alimentazione, salute pubblica e prevenzione delle malattie croniche. Immaculata De Vivo, docente di Medicina alla Harvard Medical School e di Epidemiologia alla Harvard T.H. Chan School of Public Health, approfondirà i temi di epigenetica e longevità femminile; Giovanni Scapagnini, neurologo e biochimico, parteciperà a diversi momenti tra cui i panel su segreti delle alghe, epigenetica e destino e sulla ricerca condivisa con Harvard, portando la sua esperienza sui meccanismi cellulari dell’invecchiamento; Giuseppe Passarino, ordinario di Genetica presso l’Università della Calabria, sarà protagonista della sessione dedicata a genetica ed epigenetica dell’invecchiamento, presentando le sue ricerche sui centenari; Gianni Pes, medico e ricercatore dell’Università di Sassari, fondatore del concetto di Blue Zone, venerdì 5 settembre ha affrontato con Andrea Cabiddu, ricercatore di Agris Sardegna, il tema delle erbe sarde e delle proprietà nutraceutiche e ha dialogato sul concetto di Blue Zone da lui stesso elaborato. Il programma si arricchirà anche di ulteriori contributi sul rapporto tra longevità e intelligenza artificiale, sul ruolo del cibo tradizionale dei centenari e sulle nuove frontiere della comunicazione e imprenditoria della longevità, con uno spazio dedicato alle start-up impegnate nello sviluppo di soluzioni innovative per una vita lunga, sana e di qualità.

«Siamo partiti con la peculiarità della Blue Zone sarda facendola dialogare con Okinawa e Nicoya, arrivando quest’anno a confrontarci con i massimi esperti a livello mondiale. Il Longevity Fest diventa così un riferimento internazionale nel campo della longevità», aggiunge Pietro Mereu, direttore artistico del Festival.

A rendere ancora più speciale questa edizione sarà la serata conclusiva del Festival, condotta dalla giornalista Barbara Carfagna, durante la quale verrà assegnato al regista Pupi Avati il Longevity Award 2025. Il riconoscimento che ogni anno celebra una personalità di spicco, scelta per l’eccezionale continuità, impatto e longevità della propria opera nel tempo.

Il Longevity Fest si conferma così non solo come un evento di alto profilo scientifico e culturale, ma anche come un motore di valorizzazione del territorio, capace di raccontare la Costa Smeralda come destinazione che coniuga bellezza naturale, cultura dell’ospitalità e nuove tendenze nel turismo esperienziale e del benessere.

Tutti gli eventi saranno ad ingresso libero, previa prenotazione a [email protected] .
Per maggiori informazioni: www.consorziocostasmeralda.com




Aeroporti del Nord Sardegna: Alghero sorprende, Olbia cresce in anticipo sui tempi

Fausto Farinelli – 3 Sett. 2025

L’estate 2025 segna un’inversione di tendenza per gli scali del Nord Sardegna. I dati sul traffico passeggeri internazionali mostrano un andamento particolarmente positivo, con Alghero che sorprende in controtendenza rispetto alle critiche locali e Olbia che conferma la sua forza con numeri in crescita anticipata.


✈️ Alghero: numeri da record già a giugno

Il grafico dedicato allo scalo della riviera del corallo parla chiaro: a giugno 2025 Alghero aveva già raggiunto i volumi di traffico che lo scorso anno si erano toccati solo a luglio. Un mese di anticipo che ribalta le percezioni negative diffuse tra operatori turistici e cittadini, che per mesi avevano criticato la gestione dell’aeroporto.

La crescita è stata particolarmente evidente con l’apertura della stagione estiva. Una spinta che apre a nuove riflessioni: se i collegamenti internazionali partissero già a marzo, il territorio potrebbe beneficiare di una stagione più lunga e di ricadute economiche ancora maggiori.


✈️ Olbia: il motore sempre acceso

Lo scalo gallurese conferma la propria forza. Nel 2025 ha raggiunto i numeri del 2024 con circa venti giorni di anticipo, consolidandosi come punto di riferimento per il turismo internazionale. Una crescita che lascia prevedere picchi ancora più significativi nei mesi centrali dell’estate.


📊 L’analisi di Usai e il nodo Cagliari

A mettere in evidenza questi dati è stato Sandro Usai, esperto in analisi dei numeri, che ha condiviso le sue osservazioni sul proprio profilo Facebook:

“I due aeroporti del Nord hanno contribuito a far crescere il traffico passeggeri. Esiste una forte sinergia tra direzioni aeroportuali e operatori turistici locali.”

Un commento che va in controtendenza rispetto al malumore di Alghero, dove la fusione societaria con Olbia aveva generato paure e allarmismi.

Anche Fausto Farinelli è intervenuto nel dibattito:

“I numeri dimostrano che quelle preoccupazioni erano infondate. Il management ha dimostrato di essere composto da seri professionisti.”

Non è passata inosservata, tuttavia, l’assenza dei dati relativi a Cagliari-Elmas. Sollecitato sul tema, Usai ha chiarito:

“I dati di Cagliari non mostrano una tendenza degna di essere citata.”

Una dichiarazione che alimenta la sensazione di un Sud Sardegna meno brillante, soprattutto nel confronto con Alghero e Olbia.


🤝 Professionalità e prospettive

Il dibattito ha messo in evidenza una differenza di approccio gestionale. Se a Nord la collaborazione tra aeroporti e operatori turistici appare solida, a Sud sembra mancare la stessa capacità di fare sistema. Come ha osservato ancora Usai:

“È proprio questa la differenza: la professionalità che a Cagliari pare assente.”

Le proiezioni per i prossimi mesi restano comunque ottimistiche: Alghero e Olbia sembrano avere tutte le carte in regola per trainare la stagione turistica del 2025, con prospettive di allungare la stagione e rafforzare ulteriormente l’economia del territorio.


📌 Box dati e grafici

elaborazione Sandro Usai





Porto Cervo ospita la quarta edizione del Longevity Fest

Dal 5 al 7 settembre 2025, tre giorni di scienza, cultura e tradizione dedicati alla longevità

Porto Cervo, agosto 2025 – Torna a Porto Cervo il Longevity Fest, il primo festival al mondo interamente dedicato alla longevità e alla qualità della vita. L’appuntamento, giunto alla quarta edizione, si svolgerà dal 5 al 7 settembre 2025 ed è promosso dal Consorzio Costa Smeralda, ideato dal regista Pietro Mereu e sostenuto da Smeralda Holding come partner e sponsor principale.

Il festival vedrà la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti mondiali di nutrizione, genetica e medicina preventiva, protagonisti del panel “Harvard meets Porto Cervo”. L’evento, che gode del patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Arzachena, si propone di aprire un dialogo internazionale sul futuro della ricerca e della qualità della vita, coniugando scienza, innovazione e tradizioni locali.

Negli anni, il Longevity Fest si è affermato come un appuntamento di riferimento, capace di unire rigore scientifico e divulgazione culturale, offrendo al pubblico momenti di confronto, riflessione e conoscenza.

Il Programma
Venerdì 5 settembre – Conference Center Porto Cervo

11:00 – Saluti istituzionali

11:30 – Lectio magistralis: “Food as Medicine for a Longer, Healthier Life” con Frank Hu

13:00 – Light lunch a cura di Coldiretti

15:00 – Panel: “Genetica ed Epigenetica dell’invecchiamento” con Giuseppe Passarino e Paolo Francalacci, modera Benedetta Rinaldi

16:00 – Panel: “Longevity Startup” con Stefano Benedikter (Nuraxi) e Daniela Galdi (Lifeness), modera Pietro Mereu

17:00 – Panel: “Epigenetica, ambiente e destino” con Immaculata De Vivo e Giovanni Scapagnini, modera Giulia Cimpanelli

18:30 – Proiezione documentario “Climbing the Elixir” di Monica Dovarch, con dialogo con l’autrice condotto da Pietro Mereu

20:00 – Degustazione: “Menu della Longevità” a cura di Coldiretti

Sabato 6 settembre – Conference Center Porto Cervo

13:00 – Light lunch a cura di Coldiretti

15:30 – Panel: “Il cibo dei centenari” con Alessandro Serra (Coldiretti) e Bernardo Fancello, modera Alessandra Guigoni

17:00 – Panel: “Comunicare la longevità” con Pietro Mereu, Maurizio Maresca e Gianluigi Tiddia, modera Barbara Carfagna

18:30 – Panel conclusivo: “Harvard meets Porto Cervo – La ricerca continua” con Giovanni Scapagnini, Frank Hu e Immaculata De Vivo, modera Barbara Carfagna

19:30 – Premiazione: “Longevity Award 2025” con Pupi Avati, conduce Barbara Carfagna

20:30 – Degustazione: “Menu della Longevità” a cura di Coldiretti

Domenica 7 settembre – Piazza Risorgimento, Arzachena

14:30 – 19:30 – Programma in piazza:

Proiezione documentario “Arzachentos” di Pietro Mereu

Anteprima doc “Finding the Blue”

Talk con Pietro Mereu, Gianni Pes e Giovanni Scapagnini, modera Benedetta Rinaldi

Informazioni

Ingresso libero su prenotazione (fino a esaurimento posti)

Per prenotazioni: [email protected]