Porto Cervo ospita la quarta edizione del Longevity Fest
Dal 5 al 7 settembre 2025, tre giorni di scienza, cultura e tradizione dedicati alla longevità
Porto Cervo, agosto 2025 – Torna a Porto Cervo il Longevity Fest, il primo festival al mondo interamente dedicato alla longevità e alla qualità della vita. L’appuntamento, giunto alla quarta edizione, si svolgerà dal 5 al 7 settembre 2025 ed è promosso dal Consorzio Costa Smeralda, ideato dal regista Pietro Mereu e sostenuto da Smeralda Holding come partner e sponsor principale.
Il festival vedrà la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti mondiali di nutrizione, genetica e medicina preventiva, protagonisti del panel “Harvard meets Porto Cervo”. L’evento, che gode del patrocinio della Regione Sardegna e del Comune di Arzachena, si propone di aprire un dialogo internazionale sul futuro della ricerca e della qualità della vita, coniugando scienza, innovazione e tradizioni locali.
Negli anni, il Longevity Fest si è affermato come un appuntamento di riferimento, capace di unire rigore scientifico e divulgazione culturale, offrendo al pubblico momenti di confronto, riflessione e conoscenza.
Il Programma Venerdì 5 settembre – Conference Center Porto Cervo
11:00 – Saluti istituzionali
11:30 – Lectio magistralis: “Food as Medicine for a Longer, Healthier Life” con Frank Hu
13:00 – Light lunch a cura di Coldiretti
15:00 – Panel: “Genetica ed Epigenetica dell’invecchiamento” con Giuseppe Passarino e Paolo Francalacci, modera Benedetta Rinaldi
16:00 – Panel: “Longevity Startup” con Stefano Benedikter (Nuraxi) e Daniela Galdi (Lifeness), modera Pietro Mereu
17:00 – Panel: “Epigenetica, ambiente e destino” con Immaculata De Vivo e Giovanni Scapagnini, modera Giulia Cimpanelli
18:30 – Proiezione documentario “Climbing the Elixir” di Monica Dovarch, con dialogo con l’autrice condotto da Pietro Mereu
20:00 – Degustazione: “Menu della Longevità” a cura di Coldiretti
Sabato 6 settembre – Conference Center Porto Cervo
13:00 – Light lunch a cura di Coldiretti
15:30 – Panel: “Il cibo dei centenari” con Alessandro Serra (Coldiretti) e Bernardo Fancello, modera Alessandra Guigoni
17:00 – Panel: “Comunicare la longevità” con Pietro Mereu, Maurizio Maresca e Gianluigi Tiddia, modera Barbara Carfagna
18:30 – Panel conclusivo: “Harvard meets Porto Cervo – La ricerca continua” con Giovanni Scapagnini, Frank Hu e Immaculata De Vivo, modera Barbara Carfagna
19:30 – Premiazione: “Longevity Award 2025” con Pupi Avati, conduce Barbara Carfagna
20:30 – Degustazione: “Menu della Longevità” a cura di Coldiretti
Domenica 7 settembre – Piazza Risorgimento, Arzachena
14:30 – 19:30 – Programma in piazza:
Proiezione documentario “Arzachentos” di Pietro Mereu
Anteprima doc “Finding the Blue”
Talk con Pietro Mereu, Gianni Pes e Giovanni Scapagnini, modera Benedetta Rinaldi
Informazioni
Ingresso libero su prenotazione (fino a esaurimento posti)
A La Maddalena “Un viaggio nel cuore dell’Opera” con Caterina D’Angelo, Yoo Sang Yoon e Irene Dore
Il 30 agosto prende il via l’Autumn Edition del Festival internazionale Contrasti
Un intenso recital lirico con interpreti d’eccezione del Teatro dell’Opera di Roma
LA MADDALENA. Un recital lirico che riunisce sul palco tre interpreti d’eccezione provenienti dal prestigioso Teatro dell’Opera di Roma, una tra le istituzioni di settore più rinomate a livello mondiale. Sabato 30 agosto alle 19, nella Sala Consiliare di piazza Garibaldi, alla Maddalena, il Festival Internazionale Contrasti inaugura la sua Autumn Edition con un evento di straordinaria intensità musicale. Protagonisti di “Un viaggio nel cuore dell’Opera” saranno il mezzosoprano Caterina D’Angelo e il tenore Yoo Sang Yoon, che si distinguono per una carriera che coniuga sapientemente l’attività corale con quella solistica, accompagnati al pianoforte dal maestro Irene Dore, artista di consolidata esperienza nel panorama musicale internazionale. L’ingresso è libero e gratuito.
Da “Habanera” della Carmen di Bizet a “E lucevan le stelle” della Tosca diPuccini, da “Una furtiva lagrima” dell’Elisir d’amore di Donizetti alla Cavalleria Rusticana di Mascagni passando per Gounod e Delibes per concludere con il celebre “Brindisi” de La Traviata di Verdi, sono ben quattordici i brani in calendario tra i più significativi del repertorio operistico italiano e d’oltralpe. Un appuntamento imperdibile che celebra l’arte lirica nella sua forma più pura ed emozionante: quella con voce e pianoforte.
«La serata offrirà al pubblico un percorso emozionante attraverso le più celebri arie e duetti del repertorio lirico – afferma la direttrice artistica Laura Cocco – selezionati per mettere in luce la versatilità vocale e la profondità interpretativa degli artisti. La scelta dei brani attraversa i più grandi capolavori dell’opera italiana e francese, in un’alternanza di passioni, drammi e poesia».
Caterina D’Angelo e Yoo Sang Yoon si sono affermati nel panorama operistico per la qualità delle loro voci e per la capacità di restituire con eleganza ed espressività tutte le sfumature emotive dei ruoli che interpretano. La loro formazione e la continua attività sul palco contribuiscono a offrire un’esperienza musicale intensa e coinvolgente. La virtuosa pianista Irene Dore, apprezzata per la sua sensibilità artistica e per l’equilibrio con cui accompagna i cantanti nei contesti più prestigiosi, completerà l’atmosfera con una presenza musicale raffinata e incisiva.
L’evento è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia, con il contributo Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e il patrocinio e contributo del Comune di La Maddalena.
Costa Smeralda® – La magia di un sogno che vive ancora
La sera del 7 agosto, Porto Cervo ha indossato il suo abito più bello. La piazzetta, illuminata da una luce dorata, avvolgeva il caldo intenso della sera, mentre la gente prendeva posto con un’attesa che si poteva quasi toccare. C’era qualcosa di speciale nell’aria, un silenzio rispettoso che precedeva le parole, come se tutti sapessero che non si stava per presentare soltanto un libro, ma un pezzo di memoria viva.
L’autore e il suo legame
Sul palco, Fausto Farinelli si è presentato con emozione sincera. Prima di tutto ha voluto rispondere, quasi con un sorriso, alla domanda che aleggiava nella piazzetta: «Ma chi è questo Fausto Farinelli, un non gallurese che ha deciso di raccontare il sogno del Principe Aga Khan?». Con semplicità ha spiegato il suo amore per la Gallura, maturato in anni di viaggi e incontri, e la decisione di raccogliere le storie che custodivano l’anima della Costa Smeralda. La sua voce, a tratti rotta dal ricordo, ha evocato anche il legame personale con quella data: il 7 agosto, lo stesso giorno in cui quattro anni prima aveva perso suo padre. Non era una coincidenza, ma un segno: la presentazione diventava così un omaggio intimo, una cicatrice trasformata in luce.
I protagonisti della memoria
Accanto a lui, uno dopo l’altro, sono stati ricordati i protagonisti di questo viaggio narrativo. L’architetto Giancarlo Busiri Vici, ultimo testimone della prima generazione di progettisti, ha riportato la memoria alle origini del mito. Vincenzo Frigo, già direttore del Costa Smeralda Magazine, ha custodito per decenni la comunicazione ufficiale del Consorzio. Riccardo Bonadeo, commodoro dello Yacht Club e inventore del Consorzio Azzurra, ha dato voce alla grande avventura velica italiana. Renzo Persico, attuale presidente del Consorzio Costa Smeralda, rappresenta la continuità istituzionale.
Non sono mancati i riferimenti al mondo politico e amministrativo, con l’On. Ugo Cappellacci e il sindaco di Olbia Settimo Nizzi. Sul fronte culturale ed enogastronomico è intervenuto Gilberto Arru, critico appassionato delle radici sarde, l’imprenditore Max Verona e “Zio” Martino Azara è stato ricordato come il primo ristoratore inconsapevole della Costa Smeralda, mentre Carlo Tomassetti ha legato il suo nome al mondo dei rally.
I fotografi Riccardo Frezza e Paolo Curto hanno testimoniato con le loro immagini oltre trent’anni di vita smeraldina, mentre Claudio Rotunno ha portato la sua esperienza nel mondo degli eventi. Luigi Donà Dalle Rose ha riportato il ricordo delle origini di Porto Rotondo, l’ingegnere Silvio Pippobello ha ripercorso la storia degli aeroporti di Olbia e Alghero, e Paolo Manca ha raccontato il legame familiare con la nascita della Costa Smeralda.
Infine, Flavio Briatore, don Francesco Cossu e l’immobiliarista Carlo Panciroli hanno offerto ciascuno una testimonianza che arricchisce il mosaico del libro. Da citare anche Edoardo Recchi, direttore sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda, che ha contribuito con la sua esperienza a raccontare l’anima sportiva e internazionale della Costa Smeralda. Piero Filigheddu, quattro volte sindaco di Arzachena, la cui testimonianza è stata resa durante la serata dalla figlia Laura, portando la voce e la memoria di una stagione politica fondamentale per la nascita e lo sviluppo della Costa Smeralda.
Le voci sul palco
In quel palcoscenico naturale, con alle spalle la meraviglia del porto, Fausto ha voluto accanto a sé il sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda, il CEO di Smeralda Holding dottor Mario Ferraro, l’architetto Enzo Satta e l’editore Matteo Parigi Bini, che insieme a lui hanno condiviso la narrazione di un sogno che appartiene a tutti.
Poi l’editore Matteo Parigi Bini, che con un sorriso complice ha svelato la verità del perchè la sua società editoriale ha deciso di pubblicare il libro : «La molla sei stato tu, Fausto. Il tuo entusiasmo è stato contagioso, non finivi mai di cercare nuove voci e nuove storie, e non è stato facile nemmeno contenerti». Ha spiegato che la decisione è nata non solo dal legame editoriale con la Costa Smeralda, ma soprattutto dalla passione instancabile dell’autore.
Subito dopo è intervenuto il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda. Con tono appassionato ha sottolineato: «Mi ha colpito la tua tenacia e la tua passione. Questo libro è particolare perché restituisce la voce di tanti: istituzioni, religiosi, imprenditori, gente comune. La Costa Smeralda è un’impresa senza tempo che ha cambiato la vita della nostra comunità». Ha ricordato anche due episodi raccontati nel volume: il centenario dell’autonomia del Comune di Arzachena e i 60 anni della Costa Smeralda.
Quando ha preso la parola Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda Holding, l’atmosfera si è fatta proiettata al domani. «Guidare un sogno è l’arte di proteggerlo mentre lo si trasforma», ha detto con convinzione. Ha ricordato come l’acquisto del gruppo da parte del fondo sovrano del Qatar fosse dettato da un autentico amore per la Costa Smeralda. Ha parlato della riqualificazione degli hotel storici, dell’arrivo di brand internazionali come Nobu e Zuma, e della filosofia che punta alla qualità, non alla quantità. «I tremila ettari di costa di nostra proprietà ci garantiscono che la natura resterà intatta per i prossimi cento anni», ha aggiunto.
E poi l’architetto Enzo Satta, con la memoria piena di disegni, visioni e battaglie, ha riportato tutti agli anni pionieristici. «Ho cominciato da studente liceale e ho proseguito fino a oggi. Ho vissuto quasi sessant’anni di Costa Smeralda», ha detto. «Un disegno urbano può nascere da un’emozione, non solo da una regola». Ha raccontato di software della NASA usati per disegnare il paesaggio, di archivi colmi di progetti, di una vita spesa tra carta e territorio.
Accanto al suo ricordo è emersa anche la figura di Giancarlo Busiri Vici, ultimo architetto vivente della prima ora della Costa Smeralda, che con il padre Michele firmò capolavori come il Romazzino e la chiesa di Stella Maris. Con straordinaria precisione, Busiri Vici ha ricordato il primo incontro con il Principe, segno della profondità di un legame che avrebbe segnato la sua vita e la storia del territorio.
Emozione e memoria
La serata si è fatta più intensa quando Fausto ha ricordato l’incontro con don Raimondo Satta, parroco di Stella Maris. Un pomeriggio, bussando alla porta senza appuntamento, fu accolto con un sorriso disarmante. Don Raimondo lo guidò all’interno della chiesa, raccontandogli le opere d’arte custodite come in un piccolo museo, fino a svelargli una lettera preziosa: la risposta del Principe Aga Khan all’invito per il cinquantenario di Stella Maris. Fu letta ad alta voce, con solennità e dolcezza: un momento che è entrato nel cuore di Fausto e che oggi vive nelle pagine del libro.
Ma la serata non è stata solo istituzioni e grandi nomi. Sul palco sono salite storie umili, piene di grazia. Gesuino Cherchi, il falegname di Orosei, con timidezza e dignità, ha raccontato l’incontro inatteso che cambiò la sua vita e lo legò indissolubilmente al destino della Costa Smeralda. Angelo Onni, l’uomo dei cavalli, ha ricordato il Principe non come un sovrano, ma come un uomo buono, che si fermava a chiedere: «Va tutto bene?». In quelle parole semplici si è percepita tutta l’umanità di un sogno fatto di persone oltre che di paesaggi.
Fu allora che Fausto si aprì al pubblico con una confessione intima. Raccontò di come, nei momenti difficili, fosse solito prendere la macchina e raggiungere la Costa Smeralda, soprattutto d’inverno, quando le spiagge erano deserte e il silenzio totale. Disse che quella terra ha una magia segreta: se conosci la sua storia, se la ascolti davvero, è capace di restituirti risposte. «Non c’è stata volta – raccontò – che io non sia tornato a casa con la soluzione a un problema. È come se questa terra sciogliesse i nodi, uno dopo l’altro, con semplicità». Quelle parole, pronunciate con emozione, hanno avvolto il pubblico in un silenzio intenso, rotto solo dagli applausi.
Una comunità in ascolto
Tra il pubblico, i volti si accendevano di emozione: c’erano familiari di chi non c’è più, come quelli di Renato Azara – la cui memoria è stata onorata dalla presenza della moglie Petra e della figlia – e il fratello di don Raimondo, don Gianni. C’erano amici e curiosi che scoprivano pezzi di storia sconosciuti. Gli occhi brillavano, i sorrisi si intrecciavano, gli applausi scandivano i momenti più intensi. Non era solo una presentazione, ma una comunità che si riconosceva nelle parole e nei ricordi.
Un libro che continua
E come ogni storia che si rispetti, anche questa aveva una sorpresa finale. Un QR code, stampato nelle ultime pagine, invitava i lettori a diventare parte del racconto, a lasciare testimonianze, immagini, documenti. Perché Costa Smeralda® non è un libro finito: è un libro che continua a scriversi ogni giorno, con chi lo legge e con chi lo vive.
Quando la serata si è conclusa, con il cielo che ormai sfumava nelle tinte profonde della notte estiva, una cosa era chiara: quella non era stata solo la presentazione di un libro. Era stata una dichiarazione d’amore. Alla Gallura, alla Sardegna, e a un sogno che, sessant’anni dopo, non ha smesso di illuminare il presente e di indicare il futuro. Una magia, quella stessa evocata da Fausto, che continua a sciogliere nodi e a restituire risposte a chi sceglie di ascoltare davvero la storia di questa terra.
I Neri Per Caso in concerto nella Piazzetta di Porto Cervo
L’ensemble dei sei virtuosi si esibirà lunedì 25 agosto dalle 22
Porto Cervo, 18 agosto 2025 – I grandi concerti organizzati dal Consorzio Costa Smeralda propongono un altro atteso appuntamento con uno dei più straordinari ensemble della musica italiana. Lunedì 25 agosto, alle ore 22:00, la Piazzetta di Porto Cervo accoglierà le sei strepitose voci dei Neri Per Caso, gruppo a cappella che da 30 anni porta avanti una carriera di successo con concerti che lasciano senza fiato per la bravura di un gruppo di artisti e musicisti che non utilizza nessun supporto strumentale, né basi musicali, e la cui originalità li ha fatti conoscere anche all’estero.
I Neri Per Caso iniziarono a cantare nei locali di Salerno, città di nascita di molti componenti del gruppo dell’epoca, ottenendo la partecipazione a Sanremo Giovani nel 1994 con il brano “Donne di Zucchero”, qualificandosi per la sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 1995, dove si imposero con la canzone “Le ragazze”, scritta da Claudio Mattone ed eseguita a cappella.
Il loro primo disco, “Le ragazze”, che contiene cover di noti brani italiani e due canzoni inedite, ottenne sei dischi di platino. È del 1996 il loro secondo disco, “Strumenti”, nel quale la loro voce si integrava con strumenti acustici ed elettronici e percussioni (bicchieri, cucchiaini, fodere di chitarre) che creavano atmosfere particolari, diverse ad ogni canzone. Con il brano “Mai più sola”, di Claudio Mattone, il gruppo ripeté l’esperienza del Festival di Sanremo, giungendo al quinto posto nella sezione dei Big. Il loro terzo disco “…And so This Is Christmas” era uscito nel 1996, poco prima di Natale, e contiene cover di famose canzoni natalizie e “Quando”, canzone da loro interpretata nel lungometraggio animato della Disney, “Il gobbo di Notre Dame”.
Il quarto disco uscì a fine novembre del 1997, intitolato semplicemente Neri Per Caso. Nel maggio 2000 è uscito l’album “Angelo blu”, prodotto da Paolo e Pietro Micioni per la EMI, da cui è stato tratto il singolo estivo Sarà (Heaven Must Be Missing an Angel), cover in italiano di Heaven Must Be Missing an Angel dei Tavares. Il 15 febbraio 2008 uscì il loro nuovo album, intitolato “Angoli diversi”, prodotto da Tullio Mattone e con la partecipazione di undici importanti nomi della musica italiana (tra cui Mango, Lucio Dalla, Luca Carboni, Samuele Bersani, i Pooh, Claudio Baglioni e Gino Paoli) che, per l’occasione, avevano reinterpretato con il gruppo una canzone del loro repertorio arrangiata «a cappella». Ad anticipare l’uscita dell’album fu il singolo “What a Fool Believes” realizzato insieme a Mario Biondi.
A marzo del 2009 Angoli diversi vinse il premio di “miglior disco a cappella europeo” assegnato dall’associazione americana “CARAS” (“Contemporary A Cappella Recording Awards”). Nello stesso anno i Neri Per Caso cantarono nell’ultimo album di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.” nella canzone “Se guardi su”. Il 26 ottobre 2010 fu la volta di “Donne”, album di duetti con sole artiste donne, tra le quali le grandi dive della canzone come Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Mietta, nonché Mia Martini in un duetto postumo, e le giovani cantanti del momento come Dolcenera, Giusy Ferreri, Noemi, Alessandra Amoroso e Karima. Notevoli anche le collaborazioni con alcuni dei maggiori artisti della musica internazionale, come nel 2009 quando aprirono il concerto di Alicia Keys a Milano. Duettarono anche con Dionne Worwik, Randy Crawford e Chaka Khan, cimentandosi in diversi generi come il funky, il jazz e anche l’R&B. Nel 2018 parteciparono come ospiti al Festival di Sanremo, cantando con Elio e le Storie Tese nella serata dedicata ai duetti. Il concerto di lunedì 25 agosto dei Neri Per Caso è un nuovo evento musicale che illuminerà il palcoscenico della Piazzetta Centrale di Porto Cervo, dopo il grande successo dei “live” di Irene Grandi, Ermal Meta, i Collage, Michele Zarrillo e di Francesco Gabbani, nel campo sportivo di Abbiadori, che aveva registrato un grandissimo successo di pubblico.
“Roma Criminale” il 22 agosto arriva a Budoni
Prosegue il tour di presentazioni del romanzo d’esordio di Giuseppe Scarpa: il noir del giornalista di Repubblica il 27 farà tappa a Porto Torres e il 30 a Porto Cervo
Il romanzo nasce da una lunga esperienza di cronista di giudiziaria
C’è una Roma che non compare nelle cartoline, né nelle fiction patinate. Una Roma di cocaina e boss, ultras e stadi, mafie e criminalità organizzata, che scorre sottopelle fra tribunali, strade e carceri. È la città raccontata da Giuseppe Scarpa in “Roma Criminale. Il Romanzo” (Newton Compton), un romanzo asciutto, teso, che nasce dall’esperienza diretta del suo autore come cronista di giudiziaria. E proprio da Roma, dove vive e lavora dal 2011 come giornalista a Repubblica, Scarpa torna nella sua terra d’origine, la Sardegna, con un mini-tour che ad agosto toccherà tre località: Budoni, Porto Torres e Porto Cervo, con incontri pubblici, dialoghi e riflessioni sul confine – sempre più sottile – tra cronaca e finzione.
A Budoni, il romanzo sarà presentato venerdì 22 agosto, alle 21.30, in piazza Einaudi, nell’ambito della rassegna “Culturalmente Budoni”. A conversare con Scarpa sarà lo scrittore Vanni Lai, in un dialogo che promette profondità e ritmo. L’evento, curato con attenzione dall’assessore alla cultura Vanessa Sanna, dalla delegata Denise Zirottu, dalla bibliotecaria Paola Scanu e dalla libreria Amadori è pensato come un momento di ascolto collettivo e confronto, in linea con lo spirito della manifestazione: portare la cultura al centro della vita pubblica.
Mercoledì 27 agosto alle 19, il tour farà tappa a Porto Torres, nella libreria Koinè Ubik di Corso Vittorio Emanuele 40, grazie alla collaborazione tra il libraio Stefano Sanna e le Inner Wheel di Porto Torres, rappresentate da Rita Secchi. A presentare il libro sarà il giornalista Salvatore Taras, che affiancherà Scarpa in un incontro non meno ricco di spunti, in cui si discuterà della genesi del romanzo e delle connessioni tra informazione e narrativa.
Il 30 agosto alle 19.30, nella Sottopiazza Spiaggietta di Porto Cervo, il libro sarà presentato all’interno della rassegna “Porto Cervo Libri”. In un contesto simbolo della Costa Smeralda, l’incontro sarà moderato da Davide Mosca, direttore di Olbianotizie.it. Anche qui, il racconto di una Roma sotterranea – dominata da bande, traffici, connivenze e silenzi – si misurerà con un pubblico diverso, offrendo un’altra angolazione sul fenomeno narrato.
Al centro del romanzo c’è Sandro Marinelli, detto il Boia: capo ultrà della più importante squadra di calcio della capitale, neofascista e spietato narcotrafficante, che costruisce il proprio potere tra violenza organizzata, impunità e legami opachi. Intorno a lui si muove un mondo che non ha bisogno di essere esagerato per risultare disturbante: Scarpa lo conosce bene, lo ha visto in aula e nei faldoni, lo ha sentito respirare nei corridoi della giustizia. E sceglie di raccontarlo con il passo della narrativa, ma senza tradire mai il rigore della realtà.
“Roma Criminale. Il Romanzo”, già in ristampa a poche settimane dalla pubblicazione, non cerca effetti speciali. Racconta, piuttosto, ciò che l’autore ha visto da vicino: processi, verbali, storie vere che sfiorano il grottesco e sprofondano nel reale. È un romanzo che non giudica ma osserva, e che attraverso la finzione restituisce un’immagine più nitida della realtà. Tre incontri, tre luoghi, una sola linea narrativa: quella che unisce l’urgenza di capire al bisogno di raccontare.
Magia al Cala di Volpe: Jennifer Lopez accende la notte in Costa Smeralda
Porto Cervo, 12 Agosto 2025 – di Fausto Farinelli
Arrivare in anticipo, al Cala di Volpe, è sempre un rito. La splendida cornice della baia si apre davanti a me come un sipario su un sogno, e ogni volta che oltrepasso i controlli di sicurezza per entrare in hotel, l’effetto è sempre lo stesso: wow. Da qualunque parte ti giri, c’è qualcosa che incanta. È un luogo che non smette mai di sorprenderti, un santuario del lusso e dell’eleganza, tra i più belli al mondo.
Stasera l’atmosfera è ancora più elettrica: il concerto di Jennifer Lopez è blindatissimo. Sul prato, vicino alla piscina, le luci disegnano riflessi dorati sull’acqua mentre gli ospiti arrivano a piccoli gruppi, accolti da un’aria frizzante di attesa.
Tra la folla, il maestro Andrea Bocelli, elegantissimo, scambia saluti e sorrisi. Poco più in là, Elisabetta Gregoraci, splendida in un abito lungo che cattura la luce a ogni passo. L’incontro con lei è breve ma intenso: un sorriso, un saluto e i complimenti sinceri per la sua bellezza e la sua eleganza. Presente anche Domenico Dolce, accolto dagli auguri speciali di Jennifer Lopez direttamente dal palco. Si notano inoltre imprenditori di fama internazionale, designer, collezionisti d’arte, volti noti della televisione italiana e straniera, personalità del jet set internazionale arrivate appositamente per la serata. Alcuni ospiti, habitué della Costa Smeralda, ritrovano qui l’occasione per incontrare amici di lunga data; altri, più riservati, si muovono lontano dagli obiettivi fotografici, preferendo conversazioni a bordo piscina.
La cena a buffet è un viaggio nei sapori, con ogni genere di prelibatezza. Quest’anno, agli antipasti, brilla anche la firma di Nobu Matsuhisa, il celebre chef giapponese che d’estate trova casa proprio al Cala di Volpe. Ostriche, sushi, crudi di mare, oltre alla selezioni di formaggi e piatti della tradizione sarda.
Poi, alle 23 in punto, le luci si abbassano. Jennifer Lopez entra in scena e il Cala di Volpe esplode. Energia pura, carisma magnetico, un corpo di ballo impeccabile e una band che spinge ogni nota al limite: per 80 minuti, J.Lo domina il palco, facendo cantare e ballare tutti, persino i più riservati. Nel mezzo dello show, un momento speciale: gli auguri a Domenico Dolce, accolti da un applauso fragoroso.
La serata prosegue con i fuochi d’artificio che da sempre sono la firma luminosa del Cala di Volpe, seguiti dal dj set che trascina gli ospiti fino a notte fonda.
Una tradizione di stelle – I concerti del Cala di Volpe (2005–2025)
Negli ultimi due decenni, il Cala di Volpe ha portato in Costa Smeralda alcune delle più grandi voci e band del panorama musicale mondiale, trasformando le sue “Gala Night” in eventi leggendari:
2007 – Zucchero Fornaciari: il bluesman italiano infiamma la notte di metà agosto.
2008 – Duran Duran: la storica band new wave britannica in concerto il 13 agosto.
2009 – Donna Summer (fine luglio) e Craig David (13 agosto).
2010 – Simply Red (30 luglio) e Anastacia (12 agosto).
2011 – Leona Lewis (30 luglio) e MIKA (13 agosto).
2012 – Elton John (16 luglio), un’esibizione memorabile sotto le stelle.
2013 – Jamiroquai (20 luglio) e Mary J. Blige (13 agosto).
2014 – Simple Minds (20 luglio) e John Legend (10 agosto).
2015 – Earth, Wind & Fire con Natalie Imbruglia (26 luglio) e Robbie Williams (14 agosto).
2016 – Ricky Martin (23 luglio) e Kylie Minogue (13 agosto).
2017 – John Newman (29 luglio) e Black Eyed Peas con Enrique Iglesias (12 agosto).
2018 – Jason Derulo (29 luglio) e OneRepublic (13 agosto).
2019 – Clean Bandit (26 luglio) e Rita Ora con Jess Glynne (12 agosto).
2020–2022 – Nessun grande concerto pubblico, a causa della pandemia.
2025 – Jennifer Lopez (12 agosto), la superstar latina che firma l’evento più atteso dell’estate.
Jennifer Lopez, la diva che non tradisce Vederla dal vivo, qui, non è solo assistere a un concerto: è vivere un’esperienza. Jennifer Lopez non si limita a cantare e ballare, ma costruisce un legame diretto con chi ha davanti. In ogni sguardo, in ogni movimento, trasmette la passione per la musica e per la vita. È impossibile non farsi trascinare.
E mentre lascio l’hotel, con negli occhi le luci dei fuochi e nelle orecchie le ultime note, spero di essere qui il prossimo anno. Perché il Cala di Volpe non è solo un luogo: è un incantesimo che ogni estate si rinnova.
Silent Concert, a Capo Testa un firmamento di luci blu
A Santa Teresa Gallura le suggestioni di un festival a basso impatto ambientale
Nessuna amplificazione esterna e pubblico ammaliato dai suoni in cuffia
SANTA TERESA GALLURA. Centinaia di cuffie luminose al calar del sole diventano un firmamento di luci blu. Nessun confine. Solo il cielo, il mare e il silenzio. Tra i graniti del faro di Capo Testa c’è il Silent Sardinia festival, l’evento multidisciplinare a basso impatto ambientale, ideato per immergersi completamente nei suoni e nelle performance senza disturbare la fauna locale e senza alterare l’equilibrio della natura.
Il primo spettacolo della serata sono i colori del tramonto. Da una rupe che sembra il palcoscenico ideale per una jam session di contaminazioni musicali, le armonie dell’organetto di Pierpaolo Vacca si fondono con il violino di Michele Moi e le sonorità eteree di Perry Frank, maestro dell’ambient music. Nessuna amplificazione esterna. Ma tutti possono sentire fino a trecento metri di distanza i brani del Silent concert, rigorosamente in cuffia. All’esterno rimbombano soltanto gli applausi.
Sul panorama nord si intravede la Corsica e la scogliera di Bonifacio. Dall’altro lato, la luna si eleva sui monti della Sardegna. Lo spettacolo è totale. L’evento è pensato per non arrecare disturbo all’ambiente e consumare il minimo di energia indispensabile, ricavandola da fonti rinnovabili stoccate in batterie al litio.
Una serata incantevole per le centinaia di persone radunatesi a ridosso dell’area faro, che nella prima serata hanno potuto accompagnare i propri figli ai laboratori creativi realizzati con oggetti di scarto, dove grazie alla psicologa infantile Julie Messina, i più piccoli hanno potuto dare sfogo alla propria creatività, realizzando opere artistiche con l’utilizzo di materiali di riciclo.
Il festival prosegue il 6 agosto alle 21 in Piazza della Libertà con un programma ricchissimo di attività culturali e ricreative per grandi e piccoli. L’8 agosto l’appuntamento è nello spiazzo del Porto Turistico di Piazza Vignamarina. A partire alle 21, in area Torre di Longonsardo, la serata prenderà il via con i laboratori creativi e, alle 21.45 andrà in scena lo spettacolo “Carlo, Melodie e le Orecchie Celesti”, dal ciclo Silent Tales Fiabe Ecologiche di Roerso Mondo di Alessandra Racca, con la regia di Ania Rizzi Bogdan, in scena con Michele Moi. La fiaba sarà trasmessa in tre lingue (italiano, inglese, francese) dal sistema di cuffie Wifi fornite gratuitamente. Dalle 22.30 si balla sulle selezioni dei Djs Carlo Castangia, Antonio Sotgiu aka Dj Brush ai ritmi più disparati per l’originalissima e inclusiva Silent Disco Night.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.silentsardiniafestival.it. Essendo limitato il numero dei partecipanti, si consiglia di prenotare tramite whatsApp o sms al numero 3246096565, scrivendo nome, cognome e numero di cuffie da riservare.
La rassegna è organizzata da Roerso Mondo e sostenuta da Next Generation UE in ambito PNRR TOCC Azione B2, Mic – Ministero della Cultura, diverse amministrazioni comunali della Gallura, Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari attraverso Salude e Trigu.
Tormento Live a La Maddalena – 9 Agosto 2025
Una serata-evento tra rap, soul e R&B in Piazza Umberto I
La Maddalena si prepara ad accogliere uno dei nomi più iconici della scena musicale italiana: Tormento sarà protagonista di una serata imperdibile il 9 agosto 2025 in Piazza Umberto I, per un concerto che si preannuncia imperdibile.
Il Comune di La Maddalena e Zatux Agency presentano “Tormento Live”, un viaggio musicale che attraverserà decenni di rap italiano, dai grandi successi dei Sottotono fino ai più recenti brani da solista.
Sul palco, Tormento infiammerà il pubblico con il suo stile inconfondibile e testi che hanno segnato intere generazioni. Tra i brani in scaletta: La mia coccinella, Dimmi di sbagliato che c’è, Amor de mi vida e altri successi che hanno fatto la storia.
Fresco della sua esibizione al 75° Festival di Sanremo con “La mia parola” insieme a Shablo, Guè Pequeno e Joshua, Tormento porta il meglio del suo repertorio in una delle cornici più suggestive del Mediterraneo. Sul palco con Tormento il Producer e beatmaker Promo l’Inverso. Ingresso libero. Inizio concerto: ore 22:00. Info: Zatux Agency – [email protected]
Silent Concert lunedì al Faro di Capo Testa
Fino all’8 agosto Santa Teresa Gallura sarà palcoscenico del Silent Sardinia Festival
Sono già più di tremila gli spettatori della settima edizione
SANTA TERESA GALLURA. Tra i graniti e i colori mozzafiato del tramonto sull’area del Faro di Capo Testa, il 4 agosto alle 19.30, va in scena il Silent Concert, rigorosamente in cuffia e nel rispetto del luogo, dei suoni e della fauna. La settima edizione del Silent Sardinia Festival, il festival multidisciplinare a basso impatto ambientale, è approdata a Santa Teresa di Gallura dove resterà fino all’8 agosto con un programma ricchissimo di attività culturali e ricreative per un pubblico a 360 gradi. Lo spirito è quello di immergersi completamente nei suoni e nelle performance senza alterare l’equilibrio dell’ambiente e senza disturbare la fauna locale.
Protagonisti della serata sul palcoscenico naturale saranno Pierpaolo Vacca, organettista di Ovodda, Francesco Nicola Perra in arte Perry Frank, polistrumentista apprezzato a livello mondiale per la sua ambient music e, al violino, Michele Moi, direttore artistico della manifestazione. Il tutto in una Ambient Jam Session che vedrà intrecciare diversi stili musicali in suggestive contaminazioni tra sonorità elettroniche e i suoni tipici della musica popolare.
Il 6 agosto alle 21 in Piazza della Libertà, in area Torre di Longonsardo, la serata prende il via con i laboratori creativi realizzati con materiali di scarto a cura della psicologa infantile Julie Messina, grazie ai quali i più piccoli potranno stimolare la creatività producendo opere artistiche con l’utilizzo di materiali di riciclo.
Alle 21.45 andrà poi in scena lo spettacolo “Carlo, Melodie e le Orecchie Celesti”, dal ciclo Silent Tales Fiabe Ecologiche di Roerso Mondo di Alessandra Racca, con la regia di Ania Rizzi Bogdan, in scena con Michele Moi. La fiaba sarà trasmessa in tre lingue (italiano, inglese, francese) dal sistema di cuffie Wifi fornite gratuitamente. Dalle 22.30 si balla sulle selezioni dei Djs Carlo Castangia, Antonio Sotgiu aka Dj Brush ai ritmi più disparati per l’originalissima e inclusiva Silent Disco Night.
L’8 agosto a partire alle 21, il programma verrà replicato nello spiazzo del Porto Turistico di Piazza Vignamarina. Al momento gli spettatori della settima edizione sono stati più di tremila; oltre mille soltanto nelle giornate preliminari a Santa Teresa Gallura.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.silentsardiniafestival.it. Essendo limitato il numero dei partecipanti, si consiglia di prenotare tramite whatsApp o sms al numero 3246096565, scrivendo nome, cognome e numero di cuffie da riservare.
La rassegna è organizzata da Roerso Mondo e sostenuta da Next Generation UE in ambito PNRR TOCC Azione B2, Mic – Ministero della Cultura, diverse amministrazioni comunali della Gallura, Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari attraverso Salude e Trigu.
Immobili di lusso: Costa Smeralda e Costiera Amalfitana superano Ibiza e Marbella per prezzi
Le coste italiane più esclusive confermano la loro attrattività internazionale, battendo nettamente quelle spagnole sul piano dei prezzi. Costa Smeralda e Costiera Amalfitana restano le località più costose d’Europa.
Il fascino italiano batte ancora una volta quello spagnolo nel mercato immobiliare di lusso sulle coste. Secondo un recente studio che ha messo a confronto le località balneari più esclusive dei due Paesi, l’Italia si conferma leader per i prezzi delle ville e degli appartamenti di prestigio con vista mare, lasciando dietro mete rinomate come Ibiza e Marbella.
Ibiza, celebre per la sua movida e il turismo internazionale, è la località più cara della Spagna con prezzi medi che si aggirano sui 9.500 euro al metro quadro. A seguire c’è San Sebastián, rinomata destinazione balneare nei Paesi Baschi, dove il prezzo medio supera i 7.600 euro/mq, cifra condivisa anche da Barcellona e Marbella, entrambe amate da chi cerca il mix perfetto tra mare, cultura e vita sociale. Più economiche altre mete come Benahavís, vicino a Malaga, con valori di circa 6.650 euro/mq, fino ad arrivare alla località meno costosa, Santander, nel nord della Spagna, con prezzi leggermente inferiori ai 4.000 euro/mq.
Ma l’Italia domina ampiamente la classifica del lusso marittimo. La Costa Smeralda, in Sardegna, si impone come la destinazione più esclusiva d’Europa con prezzi superiori ai 12.750 euro/mq, seguita dalla Costiera Amalfitana, meta prediletta da vip e turisti internazionali, che sfiora gli 11.000 euro/mq. Queste due località italiane superano nettamente Ibiza, ribadendo la superiorità italiana nel settore.
Altre mete italiane rimangono più accessibili, pur mantenendo livelli decisamente elevati: Alassio, in Liguria, si attesta sugli 8.220 euro/mq, seguita dalle suggestive Cinque Terre a circa 6.800 euro/mq. In Toscana, le quotazioni medie per immobili di lusso all’Isola d’Elba e a Viareggio superano appena i 6.300 euro/mq. Più abbordabili risultano invece Gallipoli, in Puglia, con circa 4.100 euro/mq, e Rimini, dove il prezzo medio scende a poco più di 3.800 euro/mq.
Interessante anche la composizione dell’offerta immobiliare, che mostra importanti differenze tra le due nazioni. In Italia, soprattutto in Costa Smeralda e Isola d’Elba, le ville dominano largamente rispetto agli appartamenti, rappresentando circa il 90% delle proprietà disponibili. Questo trend si conferma anche in altre località prestigiose come la Costiera Amalfitana e Rimini. Diversa la situazione in Spagna, dove la distribuzione tra ville e appartamenti è generalmente più equilibrata: ad esempio a Ibiza le due tipologie si equivalgono, mentre a Barcellona e San Sebastián prevalgono decisamente gli appartamenti.
Secondo gli esperti, Italia e Spagna presentano entrambe offerte di elevata qualità, ma con strategie diverse: l’Italia punta su proprietà esclusive che attraggono un pubblico di nicchia disposto a investire cifre importanti per location uniche al mondo, mentre la Spagna offre una maggiore varietà tipologica e prezzi più equilibrati, attraendo così una clientela internazionale più ampia.
Un mercato, dunque, che riflette la personalità dei due Paesi e le scelte strategiche degli investitori, con l’Italia che continua a rappresentare il punto di riferimento assoluto per l’immobiliare di lusso sul mare.