No alla cultura del rifiuto verso il turismo: ad Alghero si alimenta un clima pericoloso e irresponsabile
Guardo con forte preoccupazione ai volantini comparsi ad Alghero che annunciano un corteo accompagnato dallo slogan“Tourists Get Out”, un messaggio già di per sé grave, ma reso ancora più inquietante dai contenuti che lo accompagnano.
Nel manifesto si mette infatti sullo stesso piano il turismo di massa, la gentrificazione, la mafia e addirittura il cosiddetto “turismo sionista”, in una miscela ideologica tanto confusa quanto pericolosa che finisce per attribuire al turismo una responsabilità indistinta per fenomeni sociali, economici e perfino criminali tra loro profondamente diversi.
Da Responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna ritengo questa impostazione profondamente sbagliata.
Si può discutere, ed è giusto farlo, di come governare i flussi turistici, di sostenibilità urbana, di accesso alla casa, di tutela delle comunità residenti e di modelli di sviluppo più equilibrati. Ma qui non siamo davanti a una riflessione seria sul futuro del turismo.
Qui siamo davanti a una narrazione ideologica che individua nel turismo il capro espiatorio di ogni problema contemporaneo, arrivando persino ad accostarlo a fenomeni gravissimi come la criminalità organizzata o a questioni geopolitiche internazionali, in un cortocircuito culturale che ha un unico effetto: alimentare ostilità verso chi visita i nostri territori e verso chi dal turismo trae lavoro, reddito e opportunità.
È un messaggio irresponsabile soprattutto in una regione come la Sardegna, dove il turismo rappresenta uno dei principali motori economici e garantisce occupazione diretta e indiretta a migliaia di famiglie.
Ancora più grave è constatare come in questi anni si sia progressivamente diffuso, anche in alcuni ambienti politici e amministrativi, un atteggiamento di crescente ostilità verso il turismo, verso l’accoglienza, verso chi investe nel settore ricettivo e verso un comparto che invece andrebbe governato con intelligenza e non demonizzato per convenienza ideologica.
La Sardegna ha bisogno di regole, programmazione e qualità dell’offerta. Non di campagne di odio contro i turisti.
E allora la domanda finale credo debba essere rivolta soprattutto a quegli amministratori pubblici che condividono, legittimano o alimentano questo clima culturale: se davvero considerate il turismo un problema al punto da accostarlo alla mafia, alla speculazione e persino a conflitti ideologici internazionali, siete pronti a dire con altrettanta chiarezza ai cittadini sardi — a chi lavora negli hotel, nei ristoranti, nei trasporti, nelle case vacanza, nel commercio e nei servizi — quale alternativa economica concreta proponete per sostituire uno dei pochi settori che oggi garantisce benessere e futuro alla nostra isola?
Marco Di Gangi
Responsabile Regionale Dipartimento Turismo Sardegna Fratelli d’Italia
Akènta Day 2026: Alghero accoglie ospiti da tutto il mondoper lo spettacolo dell’emersione dell’Akènta Sub
L’Akènta Day, l’evento che celebra l’emersione dell’Akènta Sub, il vino subacqueo della Sardegna, si prepara a riportare nel mare di Alghero centinaia di persone per uno degli eventi più originali e spettacolari del panorama enoturistico mondiale, capace di unire vino, mare, territorio e intrattenimento in un’esperienza unica. In programma sabato 11 luglio, Akènta Day rappresenta oggi molto più di una manifestazione dedicata al vino: è un grande evento che racconta Alghero, la baia di Porto Conte, la Sardegna e le sue eccellenze produttive attraverso un format che negli anni ha saputo conquistare visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
L’interesse registrato durante l’Akènta Click Day, l’appuntamento per la prenotazione dei posti che nelle scorse settimane ha raccolto richieste di partecipazione da tutta Italia, conferma una crescita costante dell’evento e la sua capacità di attrarre un pubblico sempre più ampio: si prevedono circa un migliaio di partecipanti, provenienti da diverse parti del mondo. Accanto ai tanti partecipanti italiani, l’edizione 2026 vedrà la presenza di ospiti provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Svizzera, Scozia e Slovacchia, a testimonianza della notorietà internazionale della manifestazione. Al centro dell’evento ci sarà ancora una volta Akènta Sub, il vino affinato sui fondali del mare di Alghero, diventato negli anni uno dei simboli più riconoscibili della Cantina Santa Maria La Palma e dell’innovazione nel mondo del vino. Un prodotto unico, così come è unico il momento che caratterizza Akènta Day: l’emersione della cantina subacquea. Quella della Cantina Santa Maria La Palma è infatti l’unica cantina subacquea al mondo che può essere vista emergere dal mare durante un evento aperto al pubblico. Uno spettacolo che ogni anno richiama centinaia di imbarcazioni e migliaia di persone, trasformando il Golfo di Alghero in un grande teatro naturale dove il vino incontra il mare.
Per i wine lovers, gli appassionati di enoturismo e i visitatori che raggiungono la Sardegna da tutto il mondo, Akènta Day rappresenta l’occasione di vivere un’esperienza irripetibile, immersi in uno dei paesaggi più suggestivi del Mediterraneo. L’edizione 2026 si annuncia quindi come una grande festa capace di promuovere il territorio, valorizzare le produzioni di eccellenza della Sardegna e raccontare al mondo una storia che nasce ad Alghero e che ogni anno continua a conquistare nuovi appassionati. L’appuntamento è per sabato 11 luglio, nel mare di Alghero, per assistere ancora una volta a uno spettacolo unico al mondo.
Pietrino Fois torna al centro della scena: ad Alghero l’adesione a Base Popolare segna lo strappo con Cacciotto.
Più che un semplice ingresso, quello annunciato ad Alghero appare come un passaggio politico destinato a far discutere. Al centro dell’appuntamento c’è soprattutto Pietrino Fois, figura da tempo presente nella vita pubblica cittadina, che ora compie una scelta chiara e si colloca fuori dall’orbita di Raimondo Cacciotto.
Ad Alghero la presentazione di Base Popolare assume i contorni di un fatto politico ben più ampio di una normale conferenza stampa. L’incontro servirà infatti a ufficializzare adesioni e posizionamenti, ma soprattutto mette in primo piano il nome di Pietrino Fois, protagonista di un passaggio che potrebbe incidere sugli equilibri locali.
Più che di un ritorno nell’agone politico, nel suo caso si potrebbe parlare di una rinnovata centralità. Fois, infatti, non sembra essere mai uscito davvero dalla dinamica pubblica e amministrativa cittadina. La novità vera è un’altra: la scelta di legarsi a Base Popolare e, di fatto, di prendere le distanze da Cacciotto. Un segnale politico netto, destinato ad avere riflessi nel panorama algherese.
L’appuntamento vedrà la partecipazione di esponenti del movimento e rappresenterà anche un momento di radicamento territoriale per una formazione che punta a consolidare la propria presenza in Sardegna e nel resto del Paese. Base Popolare, infatti, si definisce come un progetto nato dai territori e orientato a mettere insieme culture politiche diverse ma vicine, come quelle dei liberali, dei cattolici democratici, dei riformisti e dei popolari.
Accanto ai dirigenti del movimento, l’iniziativa punta anche a coinvolgere amministratori e rappresentanti locali. Ma l’attenzione resta concentrata soprattutto sulla scelta di Fois, che con questo passaggio sembra voler segnare una discontinuità politica precisa, aprendo una fase nuova nel campo civico e moderato della città.
In questo senso, la conferenza non sarà soltanto una presentazione di simbolo e programma. Potrebbe trasformarsi invece nel momento in cui prende forma un nuovo assetto, con Fois di nuovo in posizione visibile e con una collocazione politica ormai più definita. Un movimento che ha il sapore della conferma personale e, insieme, della rottura politica.
Adesso, però, le domande politiche si moltiplicano. Cosa faranno i consiglieri dei vecchi Riformatori? Quale sarà la scelta di Francesco Marinaro, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici? E soprattutto: la maggioranza riuscirà a reggere questo nuovo scenario oppure finirà per sciogliersi come neve al sole?
Base Popolare, il profilo nazionale
Base Popolare si presenta sulla scena nazionale come una piattaforma politica costruita dal basso, con una forte attenzione ai territori e all’incontro tra tradizioni moderate e riformiste. Il progetto si propone come uno spazio politico capace di mettere insieme liberali, cattolici democratici, riformisti e popolari.
Sul piano del posizionamento, il partito si colloca nell’area centrista, popolare ed europeista. Il richiamo al mondo moderato e riformatore rappresenta uno degli elementi centrali della sua identità politica, insieme a una linea distante dai toni più radicali e populisti.
Anche la struttura organizzativa conferma l’ambizione nazionale del movimento. Base Popolare si è infatti dotata di organismi di coordinamento e di una rete politica che punta a consolidare la presenza del partito oltre la dimensione locale, mantenendo però nei territori il proprio punto di partenza.
Ad Alghero “Il Mandolino nel Barocco” di Note senza tempo
Il 6 giugno al Teatro Civico il concerto dell’Ensemble Benedetto Marcello con il solista Francesco Mammola per il Festival internazionale di musica antica
ALGHERO. Per la prima volta il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” fa tappa nel comune di Alghero, portando un concerto che privilegia lo strumento principe della tradizione popolare italiana. Sabato 6 giugno, alle 20.30, l’ensemble abruzzese “Benedetto Marcello” porta in scena al Teatro Civico “Il Mandolino nel Barocco“.
Sul palco, ad intrecciare le trame sonore di questo affascinante viaggio tra le note, ci saranno i violinisti Gianfranco Lupidii e Luca Matani, insieme al clavicembalo di Ettore Maria Del Romano, in un vivace dialogo di armonie con il mandolino del solista Francesco Mammola. Il programma unisce la ricercatezza della musica colta all’immediatezza di uno strumento considerato la voce più autentica della cultura popolare dello Stivale.
Il percorso si snoderà tra le atmosfere di Venezia e Napoli, due regioni che hanno reso il Barocco uno dei periodi storici più prolifici della storia della musica e delle arti. Il pubblico del Civico potrà farsi trasportare dalle note della Sonata in Re maggiore di Michele Mascitti e del Concerto in Sol maggiore di Giuseppe Giuliano, per poi immergersi nel celebre Concerto in Do maggiore di Antonio Vivaldi. La serata proseguirà con l’esecuzione della Sonata numero sei in Re minore di Giovanni Sammartini, per poi tornare ancora alla genialità vivaldiana con il Concerto in Re maggiore. Il concerto troverà infine la sua ideale conclusione in una serie di raffinati arrangiamenti dedicati al repertorio ormai classico e intramontabile della grande canzone napoletana. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria, attraverso il link seguente: https://forms.gle/ppkgMZahbK9iAW7E9.
La manifestazione è diretta artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzata da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione)della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.
L’Alberghiero di Sassari e Sa Segada campioni della solidarietà
I proventi della Sagra della Fragola vanno in beneficenza alla ricerca oncologica e cardiologica: tremila euro alla Fondazione IEO-Monzino
SASSARI. La “Sagra della fragola di Sa Segada” ha portato i suoi frutti anche sul versante della solidarietà. I primi tremila euro ricavati dalla vendita delle eccellenze preparate dall’Ipsar-Ipseoa di Sassari nel corso dell’evento agroalimentare, sono stati devoluti nei giorni scorsi in beneficenza alla “Fondazione IEO-Monzino di Milano – Sostegno alla ricerca clinica e scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico”.
La cerimonia di conferimento si è svolta a Sassari nella sede dell’Istituto Alberghiero, che è stato uno dei principali protagonisti della decima edizione della Sagra. A consegnare simbolicamente la copia dell’assegno sono stati la dirigente dell’Ipasar-Ipseoa, Antonietta Piras, il docente formatore Pietro Canu e il presidente del “Comitato Sa Segada-Tanca Farrà”, Antonio Zidda. In collegamento video da Milano, è invece intervenuto il rappresentante della IEO-Monzino, Federico Palazzotto, che ha ringraziato gli organizzatori, facendo presente che “iniziative come questa sono fondamentali per sostenere il lavoro di ricerca”.
Il 9 e 10 maggio scorso, nella piccola borgata di Alghero, gli studenti degli indirizzi Sala Bar, Accoglienza ed Enogastronomia avevano organizzato uno speciale momento conviviale con gustosi aperitivi a base di fragole, quale premessa al momento di più alto valore sociale: il taglio della Grande Torta di Beneficenza preparata dagli studentiguidati da Pietro Canu in collaborazione con l’Associazione Cuochi della Provincia di Sassari. Una torta da Guinnes lunga oltre dodici metri, accompagnata da una seconda torta di otto metri senza glutine e senza lattosio. Il pubblico ha risposto con forte partecipazione, tanto che si è avuto un incasso record di circa seimila euro.
Oltre all’istituto professionale e alle associazioni locali, alla manifestazione hanno collaborato numerosi sponsor che hanno coperto le spese. Il ricavato è stato preso in consegna dal “Comitato Sa Segada-Tanca Farrà” e dall’associazione provinciale Cuochi della provincia di Sassari. E sarà proprio l’associazione guidata da Fausto Tavera, nel corso di un prossimo appuntamento, a consegnare il secondo assegno da tremila euro, stavolta devoluto alla “Lega del filo d’Oro”.
Wizz Air blinda il Nord Sardegna: piano di espansione record e la scommessa sui mercati dell’Est
ALGHERO (27 Maggio 2026) – Più del doppio dei posti a sedere , cinque nuove rotte internazionali , una flotta guidata dalla più avanzata tecnologia sostenibile e una partnership industriale fondata sulla fiducia reciproca. Wizz Air lancia la sua sfida per la stagione estiva nel Nord Sardegna, mettendo sul piatto una crescita senza precedenti che unisce gli scali di Alghero e Olbia in un’unica visione di sviluppo territoriale.
L’occasione per tracciare la rotta di questo potenziamento è stata l’innovativo Media Breakfast tenutosi ad Alghero. All’incontro hanno preso parte i massimi vertici della gestione aeroportuale del Nord Sardegna, tra cui l’amministratore delegato Silvio Pippobello e il direttore commerciale Mario Garau, insieme a Raffaele Ciaravola (relatore dell’incontro) e al protagonista della giornata, Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air.
Insieme hanno celebrato un legame nato nel 2013 con il primo storico volo Alghero-Bucarest e che oggi, dopo aver superato le alterne fasi della pandemia, consolida un nuovo e ambizioso capitolo strategico.
I numeri del boom: +108% di capacità nel Nord Sardegna
I dati ufficiali del network descrivono un’operazione commerciale di impatto massiccio sull’economia dell’isola. Durante la Summer Season 2026, i posti messi in vendita da Wizz Air tra Alghero e Olbia saliranno a 439.000, segnando un incremento complessivo del 108% rispetto ai 212.000 posti messi a disposizione nel 2025.
Il balzo in avanti più clamoroso si registra sullo scalo di Alghero. Raffaele Ciaravola ha evidenziato con forza la portata dell’operazione: “Alghero va a incrementare quasi di tre volte i voli che venivano fatti prima, registrando un +253% di aumento sui posti in vendita per la stagione estiva ”. Numeri straordinari, supportati da oltre 250 voli già operati ad Alghero nel solo avvio del 2026 (+583% vs 2025) , che consolidano la compagnia come il terzo vettore dello scalo per quota di mercato , con una market share specifica del 13,8% nell’anno corrente.
Dal 2013 a oggi, la presenza di Wizz Air nel Nord Sardegna si riassume in traguardi storici impressionanti: oltre 1,5 milioni di posti in vendita complessivi , più di 1,3 milioni di passeggeri trasportati e un’attività che nel solo 2025 ha registrato oltre 910 voli operati sui due scali.
Il nuovo Schedule Estivo 2026 nel dettaglio
La nuova offerta della compagnia si divide tra il lancio di collegamenti internazionali inediti da Alghero e il forte potenziamento delle frequenze domestiche e continentali da Olbia.
Le 5 Nuove Rotte da Alghero:
L’allargamento degli orizzonti su Alghero punta dritto verso l’Europa centrale, l’Italia continentale e i Balcani, con tariffe d’attacco altamente competitive ed esclusive isolane:
Rotta
Frequenza operativa
Tariffa Base da*
Inizio Operazioni
Alghero – Belgrado
Lunedì, Mercoledì, Venerdì
29.99€
30 Marzo 2026
Alghero – Varsavia Modlin
Martedì, Giovedì, Sabato
24.99€
31 Marzo 2026
Alghero – Tirana
Mercoledì, Domenica
19.99€
24 Giugno 2026
Alghero – Venezia
Lunedì, Mercoledì, Venerdì
29.99€
01 Luglio 2026
Alghero – Skopje
Martedì, Sabato
39.99€
18 Luglio 2026
Le tariffe si indicano di sola andata, comprensive di tasse e spese amministrative, con borsa a mano inclusa.
Il Potenziamento delle Frequenze su Olbia:
Per lo scalo di Olbia, dove Wizz Air è presente dal 2021 e ha già movimentato 600.000 passeggeri totali , la Summer Season ’26 prevede oltre 128.000 posti in vendita (+4% vs 2025) concentrati sull’aumento delle frequenze di tre rotte chiave per rispondere sia alla domanda leisure che business:
Olbia – Milano Malpensa: Incrementata da 9 a 11 frequenze settimanali.
Olbia – Roma Ciampino: Diventa un collegamento a frequenza giornaliera.
Olbia – Varsavia Chopin: Fino a 3 frequenze settimanali durante il picco estivo (summer peak).
Sfatato il mito dell’Est Europa “low-spending”
Un passaggio cruciale del dibattito ha riguardato l’identikit del turista proveniente dal Centro-Est Europa. Il direttore commerciale Mario Garau ha smentito categoricamente i vecchi retaggi culturali che associano l’Europa orientale a un turismo a basso valore aggiunto:
“Bisognerebbe affrancarsi da questa falsa concezione per cui Est Europa significa mercato povero. I dati delle indagini annuali a Olbia sulla spesa reale del passeggero certificano che i mercati più interessanti sono proprio quelli dell’Est, in primis la Polonia, soprattutto per quanto riguarda la spesa media non-aviation e l’utilizzo delle lounge. Ci rivolgiamo a mercati di nicchia: il turista che proviene dalle capitali ha una capacità di spesa molto più alta rispetto alla media del Paese”.
A conferma di questo scenario, è stato citato l’esempio dei flussi di viaggiatori polacchi che ad Alghero si dimostrano acquirenti d’élite per comparti di lusso storici come il corallo autentico certificato della Riviera del Corallo.
Sostenibilità e tecnologia: il gigante Wizz Air in Italia
Sul fronte strutturale, Gabriele Imperiale ha illustrato i numeri di una compagnia che punta a raggiungere gli 80 milioni di passeggeri complessivi nel 2026, forte di una crescita a doppia cifra costante negli ultimi 22 anni e trainata da una flotta globale di 267 aeromobili Airbus.
In Italia, Wizz Air detiene saldamente il 12% della quota di mercato, posizionandosi come la seconda compagnia aerea del Paese. Il mercato italiano è il più grande dell’intero network globale del gruppo per passeggeri trasportati , potendo contare su 309 rotte verso 33 nazioni , 21 milioni di passeggeri trasportati nel solo 2025 , 7 basi operative attive e oltre 1.360 colleghi basati sul territorio nazionale. A supporto di questa centralità, Wizz ha investito ben 40 milioni di euro nel Rome Training Centre, il secondo centro di addestramento del gruppo, dotato di 3 simulatori di volo attivi 24/7.
Il vero pilastro della flotta italiana è però l’innovazione ecologica. “In Italia abbiamo quest’anno 44 aeromobili basati stabilmente e l’intera flotta è composta dal massimo ritrovato tecnologico del settore: gli Airbus A321neo. La tecnologia ‘Neo’ (che rappresenta il 72% della flotta totale del gruppo ) permette di bruciare sensibilmente meno carburante, abbattere le emissioni di $CO_2$ e tagliare drasticamente l’impatto sonoro e le vibrazioni, garantendo un viaggio perfetto al passeggero”, ha spiegato Imperiale.
Il nodo della destagionalizzazione e il “Fattore Rischio”
Se i mesi di spalla registrano ottimi segnali di crescita (con un incremento dell’offerta intorno al 60% sul traffico internazionale), l’amministratore delegato Silvio Pippobello ha invitato l’intera classe imprenditoriale locale a una profonda onestà intellettuale nell’analisi della stagione invernale (Winter), ricordando che i flussi freddi si attestano storicamente a un settimo rispetto a quelli estivi:
“L’espansione di Wizz Air su Alghero e Olbia conferma l’efficacia del percorso di collaborazione avviato tra i due aeroporti del Nord Sardegna e i partner industriali che scelgono di investire stabilmente sul territorio. La crescita dei collegamenti internazionali non rappresenta soltanto un incremento dell’offerta di voli, ma un fattore strategico per migliorare l’accessibilità dell’isola, favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici e creare nuove opportunità per il tessuto economico e produttivo locale. La capacità di Alghero e Olbia di operare in maniera coordinata rafforza la competitività del Nord Sardegna e contribuisce a consolidarne il posizionamento all’interno del mercato europeo della mobilità e del turismo ”.
Un concetto di sviluppo commerciale che si sposa perfettamente con la filosofia aziendale della compagnia low-cost. Come ricordato da Gabriele Imperiale, Wizz Air mantiene una forte attitudine imprenditoriale: “Siamo un player solido con miliardi di liquidità, ma rimaniamo una compagnia dinamica disposta a rischiare e persino a fallire sui singoli tentativi pur di testare e aprire nuove opportunità di mercato”.
Una proattività commerciale che ha già portato i manager di Wizz Air a un tavolo istituzionale diretto con la Regione Sardegna e la gestione coordinata dei tre scali sardi, confermando l’interesse del vettore verso i prossimi bandi regionali per l’apertura di nuove rotte e lo sviluppo della continuità territoriale.
Prospettive: verso una base sarda?
Sollecitato sull’eventualità di aprire in futuro una base operativa stabile nel Nord Sardegna (con aeromobili posizionati stabilmente negli scali dell’isola), Gabriele Imperiale ha concluso blindando l’ottimo lavoro svolto finora:
“Continuiamo a credere fortemente nel potenziale del Nord Sardegna e nel ruolo strategico che gli aeroporti di Alghero e Olbia rivestono come porte d’accesso verso il resto dell’Italia e l’Europa. In questo contesto, la nostra programmazione estiva 2026 rappresenta un ulteriore e significativo passo nel percorso di crescita e consolidamento della nostra presenza nella regione, con l’obiettivo di rafforzare in modo sempre più strutturale la connettività internazionale e rispondere a una domanda in costante evoluzione.
Per questo straordinario risultato desideriamo ringraziare Sogeaal e Geasar per la collaborazione, la fiducia e il lavoro che abbiamo costruito nel tempo. La sinergia con le due società è essenziale per sviluppare nuove opportunità di collegamento e contribuire in maniera concreta allo sviluppo turistico ed economico del Nord Sardegna. Let’s WIZZ, Sardegna! ”
Futuro Nazionale sbarca ad Alghero, Emanuele Fais nominato referente locale
Il nuovo gruppo prende forma con l’obiettivo di radicarsi in città e intercettare cittadini alla prima esperienza politica. Al centro del progetto ci sono casa, lavoro, identità locale e qualità della vita. Nell’intervista, Fais spiega linee guida, priorità e obiettivi del comitato.
Futuro Nazionale apre ufficialmente anche ad Alghero e affida la guida del nuovo comitato cittadino a Emanuele Fais. La nomina è arrivata dall’assemblea dei soci fondatori, che ha indicato il referente locale chiamato ad avviare il lavoro politico e organizzativo del movimento sul territorio.
La nascita del gruppo algherese segna un nuovo passaggio nella crescita della formazione legata a Roberto Vannacci, che punta ora a consolidare la propria presenza anche in Sardegna attraverso una rete di comitati locali. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una struttura attiva, capace di confrontarsi con i problemi concreti della città e di coinvolgere nuovi aderenti.
Uno degli elementi che il comitato mette maggiormente in evidenza riguarda proprio il profilo degli iscritti. Secondo quanto riferito dai promotori, una parte consistente di chi ha scelto di aderire non arriva da precedenti esperienze di partito. Un dato che viene letto come il segnale di una domanda nuova di rappresentanza, maturata fuori dai tradizionali circuiti della politica organizzata.
L’idea, spiegano dal gruppo, è quella di trasformare questo interesse iniziale in una presenza stabile nella vita pubblica algherese. Non soltanto tesseramento o mobilitazione in vista degli appuntamenti elettorali, ma ascolto, presenza costante e iniziative sui temi più sentiti da famiglie, giovani, lavoratori e attività economiche.
Tra le priorità indicate dal nuovo comitato ci sono innanzitutto il problema della casa, le difficoltà dei giovani a restare in città e la necessità di rendere l’economia locale meno dipendente dalla sola stagione turistica. A questi temi si aggiungono sicurezza, decoro urbano, servizi e vivibilità, indicati come condizioni essenziali per garantire una crescita più equilibrata del territorio.
Accanto alle questioni economiche e sociali, Futuro Nazionale insiste anche sul tema dell’identità cittadina. In una realtà come Alghero, il movimento dice di voler puntare sulla tutela della cultura locale, della tradizione catalana, del centro storico e delle attività che mantengono vivo il legame con la storia e con il carattere della città.
Sul piano politico, il nuovo comitato nasce in un clima che si annuncia acceso. Il movimento guidato da Vannacci è spesso al centro del dibattito nazionale e anche ad Alghero l’avvio di questa esperienza promette di inserirsi con decisione nel confronto pubblico. Dal gruppo locale, però, viene ribadita la volontà di affrontare i temi in modo diretto ma dentro un confronto civile.
L’INTERVISTAa cura di Fausto Farinelli
Fais: “Vogliamo presenza vera sul territorio, non un comitato di facciata”
Molti dei vostri iscritti, dite, non hanno mai avuto tessere di partito. Come pensate di trasformare questo entusiasmo iniziale in una presenza concreta e credibile nella vita politica e sociale di Alghero?
Proprio questo è uno degli aspetti più interessanti. Se tante persone che non hanno mai fatto politica decidono oggi di impegnarsi, significa che esiste un bisogno reale di partecipazione e rappresentanza. Noi non vogliamo creare l’ennesimo comitato fatto solo di slogan o presenze elettorali. Vogliamo costruire presenza sul territorio, ascolto e proposte concrete.
“La credibilità non nasce dai simboli o dalle tessere storiche, ma dal lavoro quotidiano: stare tra la gente, affrontare problemi reali, organizzare iniziative, ascoltare residenti, commercianti, giovani e famiglie.”
Chi entra oggi in Futuro Nazionale spesso porta competenze, esperienze professionali e voglia di fare che la politica tradizionale ha perso da tempo.
Alghero vive problemi molto concreti: caro casa, difficoltà per i giovani a restare in città, turismo sempre più stagionale e servizi sotto pressione. Quali sono le prime tre battaglie locali che il comitato vuole portare avanti?
Le priorità devono essere quelle vissute ogni giorno dai cittadini, non quelle dei salotti politici.
Le prime battaglie sono molto chiare: affrontare seriamente il problema della casa, soprattutto per giovani coppie e lavoratori, contrastando anche gli squilibri creati da un turismo completamente sbilanciato sugli affitti brevi; lavorare per un’economia più stabile e meno stagionale, aiutando commercio, artigianato, imprese locali e turismo identitario legato alla cultura e al territorio; difendere sicurezza, decoro urbano e qualità della vita, perché senza ordine, servizi e vivibilità nessuna città riesce davvero a crescere.
“Il punto fondamentale è che Alghero non può vivere tre mesi l’anno e sopravvivere gli altri nove.”
Futuro Nazionale punta molto sui temi di identità e difesa della cultura. In una città come Alghero, con una forte identità catalana e una storia particolare, cosa significa per voi tutelare concretamente l’identità locale?
Significa difendere ciò che rende Alghero unica, senza vergognarsene e senza trasformare l’identità in folklore da cartolina.
Lingua, tradizioni, storia, architettura, cultura popolare, gastronomia, rapporto con il mare: tutto questo non è un dettaglio turistico, è l’anima della città.
Per noi tutelare l’identità significa valorizzare la cultura algherese e catalana, proteggere il centro storico, sostenere artigiani e attività identitarie, promuovere eventi legati alle tradizioni locali e fare in modo che la città non perda sé stessa inseguendo un turismo senz’anima.
“Difendere l’identità locale non divide: dà radici, appartenenza e continuità storica.”
Il movimento guidato dal Generale Roberto Vannacci viene spesso accusato di utilizzare toni divisivi. Come risponde a chi teme che la nascita del comitato possa aumentare lo scontro politico anche ad Alghero?
Oggi in Italia spesso viene definito “divisivo” semplicemente chi dice cose che altri non hanno il coraggio di dire.
Noi non cerchiamo lo scontro sterile. Ma non crediamo nemmeno in una politica fatta di parole vuote, ambiguità o conformismo obbligato. Dire che esistono problemi reali — sicurezza, degrado, perdita di identità, difficoltà economiche — non significa creare divisione. Significa avere il coraggio di affrontare la realtà.
Il vero problema non è chi parla dei problemi. Il vero problema è chi li nega per anni e poi si stupisce quando i cittadini si allontanano dalla politica tradizionale.
“Se porteremo dibattito, idee e partecipazione, allora ben venga. La democrazia vive anche del confronto forte, purché civile e rispettoso delle leggi e delle persone.”
CONTATTI
Comitato Futuro Nazionale Alghero Email:[email protected] Telefono / WhatsApp: 334 277 1921 Emanuele Fais: 347 936 2260 Francesco Gallio: 347 936 2260 Tesseramento online: portale ufficiale Futuro Nazionale
Alghero “Iron City”: Come il brand Sardegna ha conquistato l’olimpo dell’endurance mondiale.
redazione on line
Il risveglio di un gigante mediterraneo
Per anni, il racconto turistico della Sardegna è rimasto prigioniero di un cliché dorato: quello del “sole e mare”, un modello vincente ma stagionale, incapace di narrare l’Isola oltre i mesi più caldi. Oggi, Alghero ha deciso di spezzare questa narrazione. L’arrivo dell’Iron Man 70.3 Alghero Sardegna, previsto per il 7 giugno, non è una semplice gara sportiva, ma un’operazione di rebranding territoriale senza precedenti. Non stiamo parlando solo di triathlon, ma della risposta coraggiosa di un intero territorio che vuole “cambiare postura” sulla scena internazionale, trasformando il nord-ovest della Sardegna in una capitale del benessere e delle prestazioni outdoor per dodici mesi l’anno.
Una connessione inaspettata
Dietro l’assegnazione di questo evento prestigioso non ci sono solo freddi parametri tecnici, ma una storia di identità culturale che sembra uscita da un romanzo di spionaggio industriale. Tutto nasce da un’intuizione di Sandro Salerno, il “ponte” fondamentale che ha suggerito l’evento all’amministrazione, consapevole che Alghero avesse le carte in regola per competere con le grandi capitali dello sport.
Il processo di negoziazione, durato due anni, ha vissuto momenti di tensione e “missioni segrete”: i vertici di Iron Man Italy e South EMEA, tra cui l’AD Augustin Perez e l’Operation Director Ferran Jimenez, hanno visitato la città in incognito, osservandone la logistica e l’anima prima ancora di palesarsi. Ma la vera svolta è stata linguistica. Durante una delle prime call, la barriera tra organizzatori e territorio è crollata quando si è scoperto che parlavano la stessa lingua: il catalano.
“In questa call abbiamo scoperto che avevamo una cosa in comune che è fortissima, che supera qualsiasi barriera: la nostra lingua catalana. Quando Augustin e Ferran hanno trovato qualcuno dall’altra parte del mare che parlava come loro, tutto è diventato fluido. È nato un feeling immediato, tra un ‘Gianzi, Cusizzi, Cataranzi’, che ha trasformato una trattativa complessa in un’intesa naturale.”
Questa affinità ha dimostrato come l’identità culturale possa diventare un asset strategico imprevisto nel business globale, creando un legame di fiducia istantaneo che ha sbaragliato la concorrenza di altre città italiane.
Come Alghero ha riscritto i tempi dell’endurance mondiale
Il mercato ha risposto con un vigore che ha lasciato sbalorditi persino i veterani del circuito. Quello che è accaduto ad Alghero è un fenomeno paragonabile solo a destinazioni d’eccellenza assoluta come Maiorca.
Inizialmente erano previsti 2.500 slot, ma la richiesta è stata così violenta da costringere l’organizzazione a salire a quota 3.000 atleti, provenienti da 90 paesi. Il sold out è arrivato in tempi record: circa un mese e mezzo, un risultato quasi mai visto per l’edizione inaugurale di un evento Iron Man. Migliaia di atleti sono rimasti in lista d’attesa, a conferma che il connubio tra il brand “Sardegna” e il fascino storico di Alghero ha creato un mix magnetico per la comunità globale dell’endurance.
Alghero come Hub del Benessere e della Ricerca
L’Iron Man è il pilastro visibile di un progetto ancora più ambizioso: InnoBay. La visione politica dietro l’evento mira a cambiare la “postura” della città — ovvero la sua riconoscibilità e il suo posizionamento globale — elevandola a centro di ricerca e innovazione.
Esiste un legame diretto tra l’atleta endurance e lo sviluppo economico: chi partecipa a queste gare è spesso un professionista di alto livello, un ricercatore o un decision-maker che cerca luoghi capaci di offrire un’alta qualità della vita. Alghero si candida così a essere non solo una meta turistica, ma un luogo dove vivere, studiare e fare ricerca tutto l’anno. L’atleta che corre sul lungomare oggi è il potenziale investitore o il ricercatore scientifico di domani, attratto da un territorio che offre infrastrutture outdoor naturali uniche nel Mediterraneo.
per il territorio e la rivoluzione dello stile di vita
Ospitare 3.000 atleti (più accompagnatori e staff) rappresenta una sfida logistica monumentale, un vero e proprio stress test per l’intero sistema regionale:
Logistica e Trasporti: Un coordinamento massiccio che coinvolge porti, aeroporti e il sistema dei trasporti interni per gestire flussi internazionali.
Sicurezza e Comunità: Una mobilitazione totale che vede in prima linea Protezione Civile, Forze dell’Ordine e le società in-house del Comune.
Ecosistema Ambientale: La sfida di far convivere l’evento con il Parco e l’Area Marina Protetta, dove la natura incontaminata non è solo una cornice, ma il prodotto stesso che gli atleti vengono a “consumare”.
Tuttavia, la vittoria più grande è la rivoluzione culturale già in atto tra i cittadini. Si assiste a un ritorno di massa al nuoto, alla corsa e all’acquisto di biciclette. Lo sport sta cambiando le abitudini sociali, promuovendo uno stile di vita sano che coinvolge tutte le generazioni.
“Questa è una rivoluzione che deve aprire la mente a tutti i comparti, dal portuale all’aeroportuale. Non è solo un evento, è un emblema di un nuovo tipo di turismo: rispettoso, amante della natura e capace di promuovere la salvaguardia del territorio attraverso la sua stessa fruizione.”
Il matrimonio destinato a durare
Quello tra Alghero e Iron Man non è un flirt estivo, ma un “matrimonio felice” basato sulla reciproca valorizzazione. Se la città saprà accogliere questa sfida, superando la tentazione della “stazione balneare” stagionale, potrà stabilire uno standard mondiale per il turismo sportivo. Il 7 giugno Alghero non ospiterà solo una gara; celebrerà la sua nuova identità di avamposto mediterraneo per l’innovazione e il benessere.
In un’epoca in cui le città d’arte soffrono per un turismo di massa spesso invasivo, può lo sport endurance diventare il motore definitivo per proteggere l’ambiente e garantire uno sviluppo economico sostenibile per tutto l’anno?
Ritornano le “Note Senza Tempo” della musica barocca
La VIII Edizione del Festival Internazionale di Musica Antica organizzato da Dolci Accenti fa sognare il Nord Sardegna
SASSARI – Dal 23 maggio al 14 novembre, alcuni dei luoghi più suggestivi del nord Sardegna si animano con le “Note senza tempo” del Festival Internazionale di Musica Antica – VIII edizione, organizzato dall’associazione Dolci Accenti di Sassari.
Per sette mesi,il patrimonio esclusivo della musica barocca si materializza tra chiese e monumenti storici, coinvolgendo i comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Castelsardo e Uri. I luoghi simbolo del territorio diventano così il palcoscenico d’eccellenza di una manifestazione che si conferma un punto di riferimento culturale di respiro europeo.
Il programma è stato presentato oggi (12 maggio) in conferenza stampa nella sala convegni della Camera di Commercio di Sassari, alla presenza di Calogero Sportato, presidente dell’associazione APS Musicale “Dolci Accenti”, Raffaella Sanna, assessora alla Cultura di Alghero, Matteo Dettori, sindaco di Uri, Maria Bastiana Cocco, assessora alla Cultura di Porto Torres, Christian Speziga, assessore ai Beni archeologici di Castelsardo.
L’apertura della stagione è affidata all’Accademia del Festival de Musica de Caimari proveniente dalla Spagna, che il 23 maggio inaugurerà la rassegna a Porto Torres.
«La nostra missione è quella di rievocare atmosfere create dai grandi compositori che hanno segnato un’epoca, riproducendo virtuosismi e sonorità il più vicine possibili a quelle originali attraverso una maniacale accuratezza tecnica e strumentale – hanno spiegato gli organizzatori –. L’obiettivo è quello di creare un connubio perfetto tra la bellezza architettonica dei luoghi e le melodie degli ensemble protagonisti».
Il calendario prosegue il 29 e 30 maggio con l’Accademia Galan e il Festival SYEMF, che presentano due appuntamenti di rilievo internazionale tra Porto Torres e Sassari. I concerti proposti dall’Accademia Galan sono un prodotto del vivaio di un’attività didattica e di divulgazione rivolta ai giovani, pronti finalmente a esibirsi in un palcoscenico importante.
Il 6 giugno, il festival accoglierà per la prima volta come palcoscenico il comune di Alghero, peraccogliere l’Ensemble Benedetto Marcello. Il 4 luglio, un’altra località turistica dal grande fascino, Castelsardo, vedrà protagonista un ensemble di chiara
fama come Amoris Laetitia. Il 4 settembre Dolci Accenti presenta l’Orfeo Futuro a Sassari e replica il giorno seguente a Uri. Sempre a Sassari il 4 ottobre arriva l’Ensemble Baroque Lumina. Il 14 novembre gran finale a Sassari con la prestigiosa partecipazione della Polifonica Santa Cecilia.
La manifestazione è diretta artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzata da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione)della Camera di Commercio di Sassari, mirato a valorizzare gli eventi identitari, culturali e turistici del Nord Sardegna. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.
Sa Segada, l’Alberghiero di Sassari alla Sagra della fragola
Sabato il convegno realizzato assieme al Comitato di Borgata per parlare di potenzialità e futuro della Nurra, e domenica la Grande torta di beneficenza
ALGHERO – La decima edizione della Sagra della Fragola di Sa Segada (Alghero), il 9 e il 10 maggio vedrà l’Alberghiero di Sassari tra i protagonisti dell’evento agroalimentare, confermando il legame dell’Istituto con il territorio della Nurrae il costante impegno nello sviluppo culturale ed economico del nord-ovest dell’Isola.
Sabato pomeriggio, alle 16, dopo l’apertura degli stand espositivi ed enogastronomici, l’Ipsar-IpseoaSassari e il Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà presentano il convegno a tema “La Nurra: Potenzialità e Futuro”, dedicato alle prospettive di crescita e alle sfide del territorio. L’incontro, che si terrà nella tensostruttura appositamente adibita, riunisce istituzioni, esperti e operatori per discutere di accoglienza turistica, innovazione agricola e gestione sostenibile delle risorse idriche.
All’incontro, moderato dal docente Fabio Zago, interverranno l’enogastronomo e docente Mario Sechi (Turismo rurale: al di là dell’offerta turistica); l’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Agus (PAC: risorse e limiti); il direttore generale AGRIS Giovanni Piras e il dirigente Agris, Marco Dettori (Il ruolo della ricerca e dell’assistenza tecnica); la titolare del Mulino di Ozieri, Sonia Galleu (La Filiera del grano nella Nurra); il presidente ANBI Sardegna, Gavino Zirattu(Gestione delle acque); il rappresentante Laore, Francesco Mura (La coltivazione delle fragole: produzione, commercializzazione e futuro).
A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, e il presidente del Comitato di Borgata Sa Segada – Tanca Farrà, Antonio Gavino Zidda.
A chiusura dei lavori, gli studenti di Sala Bar, Accoglienza ed Enogastronomia proporranno uno speciale momento conviviale. In particolare, gli allievi guidati dal docente Pietro Canu offriranno gustosi aperitivi a base di fragole, per valorizzare il prodotto principe della borgata coniugando creatività culinaria e professionalità nel servizio.
La Sagra, che animerà l’intero fine settimana con musica live, mostre fotografiche e attività per bambini, domenica 10 maggio alle 13 proporrà anche un momento di importante valore sociale, con la Grande Torta di Beneficenza preparata dagli studenti dell’Alberghiero edall’Associazione Cuochi della provincia di Sassari, i cui proventi saranno devoluti dal Comitato di Borgata alle associazioni Lega del Filo d’Oro e Fondazione IEO Monzino.