CASTELSARDO, PRESUNTA DISCRIMINAZIONE, PIENO SOSTEGNO DALLE DONNE DELLA MAGGIORANZA AL SINDACO

La realtà dei fatti dimostra il vero obiettivo strumentale della mozione

CASTELSARDO – Visti gli articoli stampa, le false accuse e, soprattutto, letta l’ultima mozione presentata al Consiglio dalle donne della   minoranza, che si sono manifestate a dir poco “indignate” per la vicenda che si sta raccontando, il minimo che possiamo fare, come donne e come amministratrici, è smentire con forza tutte le falsità e le “calunnie” che vengono raccontate sulla persona del nostro Sindaco e dell’Ente. Un Sindaco, finalmente, che rappresenta tutta la popolazione Castellanese. Un Sindaco che, in questi quasi due anni di mandato, ha ascoltato ogni cittadino indistintamente, fosse donna o uomo, giovane o anziano, madre o padre. 

Noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, siamo incredule nel leggere gli attacchi rivolti, in palese malafede, alla persona che, due anni fa ci ha invitato a condividere l’esperienza, politica, amministrativa e umana, della guida della nostra Città e alle accuse mosse verso una struttura che lavora incessantemente per garantire i diritti di tutti i nostri Concittadini. Siamo state scelte ed abbiamo condiviso un percorso con il nostro Sindaco, che ci ha portato, donne sposate, donne madri, donne lavoratrici, donne impegnate nel sociale, donne, anche, con problematiche di salute, ad un impegno nell’amministrazione per tutti i cittadini e del quale siamo onorate. Oggi, falsamente, il Sindaco, in primis, viene falsamente accusato di aver compiuto discriminazioni verso il genere femminile. 

Nonostante la carica rivestita, che per via dei numerosi impegni porta via con orgoglio ed onore del tempo prezioso da dedicare alla famiglia, il nostro Sindaco ha messo sempre in primo piano le donne della sua vita: sua mamma, sua moglie e le sue due figlie.

Pertanto noi, donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, vogliamo, con forza, prendere le distanze da tutte le affermazioni false, pretestuose e calunniose, fatte nei confronti del Sindaco Antonio Maria Capula. 

“Da quando eravamo ragazzi lo ricordo come un uomo che ha sempre tifato per le donne – dichiara Emanuela Loriga –  questo è uno dei motivi che mi hanno spinto a candidarmi nella sua lista, ed ora, dopo anni di amicizia, trovo queste accuse alquanto ridicole.” 

 “In questi due anni non ho mai sentito una lamentela da parte sua, sia che dovessi scappare per prendere il bambino da scuola durante una riunione, sia che si trattasse di andar via improvvisamente per portarlo ad un allenamento – afferma l’assessore Raffaella Posadino – o per problemi di qualsiasi genere che comportano la crescita di un bambino”.  

“È anche opportuno sottolineare che la prima assunzione negli uffici comunali, da parte dell’attuale Sindaco e Giunta, è stata proprio quella di una figura femminile, mamma di due figli e moglie – sottolinea l’assessore Valeria Sini – cosi come una donna è stata scelta come Segretario Comunale, ed ha tutta la stima del nostro Sindaco”.

Per queste ed altre mille ragioni, possiamo affermare, con orgoglio e convinzione, che questi articoli stampa non parlano del nostro Sindaco Antonio Capula, si è sempre dimostrato un grande uomo, e non corrispondono nella maniera più assoluta alla figura che si vuole descrivere.

Il mancato coinvolgimento di noi donne del gruppo di maggioranza, nell’ assurda mozione della minoranza, o il fatto che non sono state a noi richieste informazioni e pareri, o la semplice condivisione del testo, testimonia il vero obiettivo strumentale del gesto che non vuole, assolutamente, ne difendere le donne ne, soprattutto la presunta discriminata, ma vuole solamente strumentalizzare il nulla per attaccare l’amministrazione con argomenti che, se distorti dalla realtà dei fatti, fanno grande presa sull’ opinione pubblica, gettando discredito sull’intera cittadinanza e non su singole persone.

Come donne e amministratrici non ci sottrarremmo al dibattito nelle sedi opportune, né in Consiglio Comunale né sulla stampa (forse il vero obiettivo della minoranza), tutelando l’ente in qualsiasi sede, anche legale, qualora venga diffamato da chiunque, e fornendo sempre nel contempo totale appoggio a chiunque ritenga abbia subito un torto dall’Ente.

Con grande stima, per il nostro Sindaco: le donne del gruppo “Castelsardo Bene Comune”, Marzia Lepori, Emanuela Loriga, Raffaela Posadino, Valeria Sini. 




CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO, NUOVA LUCE PER I DEHORS: AL VIA IL COMPLETAMENTO DEL NUOVO REGOLAMENTO CITTADINO

CASTELSARDO – È in fase di definizione la stesura del nuovo regolamento comunale per la realizzazione dei dehors. Il testo tutt’ora in vigore venne approvato dalla precedente amministrazione nella seduta del Consiglio comunale del 22 febbraio 2017, in linea con prescrizioni normative da ritenersi ormai parzialmente superate, e comunque non rispondente alle reali esigenze del comparto produttivo.

L’Amministrazione in carica, sin dai primi giorni del mandato, ne aveva evidenziato diverse criticità. Gli irragionevoli limiti di permanenza delle strutture precarie, previsti dal vecchio regolamento, contrastano infatti con gli obiettivi di rilancio dell’economia e con una politica che miri alla destagionalizzazione e al potenziamento del livello concorrenziale cittadino, rispetto ai comuni limitrofi.

Una volta avviati i lavori però, all’improvviso, lo “stop”. “A parlarne non ci si crede – afferma l’Assessore al Commercio e alle Attività Produttive Giuseppe Corso – difficoltà nel corso del mandato ne abbiamo riscontrate ma nessuno si sarebbe mai aspettato che, a pochi passi dall’intesa sulla stesura definitiva del nuovo regolamento sarebbe intervenuta una pandemia che ci ha costretti ad accantonare alcuni progetti in essere, oltre che gli incontri di definizione con gli operatori, per dedicarci alle misure emergenziali. Poiché non sapevamo quali imposizioni aspettarci dal governo nazionale, ci siamo quindi limitati, con lo strumento dell’ordinanza sindacale emessa per fini sanitari, ad adeguare gli spazi alle esigenze del distanziamento e salvare il salvabile della stagione turistica”.

“Si badi bene comunque – tiene ancora a sottolineare l’Assessore Corso – che nessuna novità è indolore e anche l’adozione di un nuovo regolamento non sarebbe stata esente da spese per gli operatori. Sulla base delle precedenti interlocuzioni con gli uffici della soprintendenza sapevamo che le tipologie delle strutture ad oggi in essere, non sarebbero state più autorizzabili senza gli opportuni adeguamenti”.

Oggi dunque i tempi paiono nuovamente maturi per riprendere in mano il regolamento, a partire dal punto dove lo si era lasciato.
“Si procederà in maniera programmata – anticipa il Sindaco Antonio Maria Capula – lungo tre direttive di fondo. Inizialmente, a regolamento invariato, sarà comunque possibile, per gli operatori, mantenere le strutture già munite di autorizzazione paesaggistica, che potranno sin da subito operare nei limiti di durata previsti dal regolamento in essere, dunque fino a 180 giorni, più 60 di proroga nei casi previsti. Entro i 120 giorni sarà invece possibile il posizionamento di strutture e arredi senza l’autorizzazione predetta. Nel frattempo verrà presentata al Consiglio una modifica transitoria che consentirà di eliminare il predetto limite temporale, così da abbracciare la più favorevole normativa regionale in materia di concessioni di suolo pubblico. Permarranno in questa fase, temporaneamente, i vecchi limiti alle tipologie, accordati, a livello paesaggistico, nel regolamento”. Prima della scadenza delle autorizzazioni che saranno in essere nella imminente stagione, si provvederà a portare a compimento la stesura del “Nuovo regolamento Dehors”, che asseconderà le linee concordate con la soprintendenza e alcune regole di buon senso che trovano giustificazione nelle particolarità e nella bellezza del Borgo e in ragioni di maggior certezza del rilascio delle concessioni. A quel punto gli operatori potranno dare il via alle nuove domande o agli opportuni adeguamenti, con la differenza sostanziale che finalmente si potrà fare affidamento sulla “permanenza” delle strutture, consentita per l’intero anno solare.

“Anche con il nuovo regolamento – assicura il Sindaco – resterà comunque la possibilità di ottenere concessioni “brevi” svincolate dai rigidi limiti paesaggistici, come previsto dalla normativa in materia”.




Ennesimo bando perso, stavolta Castelsardo fuori anche dai finanziamenti per i grandi eventi

CASTELSARDO – Dopo alcuni importanti bandi di finanziamento persi, nei quali tradizionalmente Castelsardo primeggiava, il gruppo di opposizione “Insieme per Castelsardo” ha ideato la seguitissima rubrica sui social “Bandi allo sbando”, giunta già al settimo episodio.

L’ultimo fallimento dell’amministrazione in ordine di tempo è il bando sui grandi eventi di cui alla L.R. 7/55. il Comune di Castelsardo nei precedenti cinque anni aveva ottenuto sempre il massimo del finanziamento (50.000 euro), piazzandosi ogni volta fra i primissimi in graduatoria e per tre volte al primo posto assoluto (2019-2018 e 2016) con gli eventi del Capodanno in Piazza ma anche con la Pasquetta in Musica.

Certo il bando quest’anno è cambiato, la assai discutibile modalità a sportello ha lasciato fuori molti eventi importanti, ma chi partecipa accetta evidentemente le regole e deve adeguarsi alle modalità che lo stesso prevede.

La domanda presentata dal Comune di Castelsardo, approvata con la deliberazione di Giunta n. 109 del 21/10/2020 non risulta neppure pervenuta alla Regione, fra il 22, alle 8.00 ed il 25 ottobre, termine di chiusura del bando.

Mentre ad un altro importante bando, quello della Fondazione di Sardegna, che nei precedenti cinque anni aveva erogato finanziamenti ingentissimi al Comune di Castelsardo per i grandi eventi, nel 2020 l’amministrazione comunale non era neppure riuscita a partecipare mentre non è ancora dato sapere se sia stata presentato qualche progetto, quanto meno, nel bando per il 2021, i cui esiti sono attesi nelle prossime settimane.

Tornando al bando regionale sui grandi eventi L.R. 7/55, l’associazione Insieme per Crescere Castelsardo, della quale fanno parte anche i consiglieri di minoranza di questo gruppo, ha ritenuto di partecipare, presentando un progetto di un grande evento culturale, esposizioni, presentazioni di inediti e convegni dal titolo “Quattro secoli di devozione nell’arte in Sardegna”.

La domanda è stata presentata pochi decimi di secondo dopo le ore 8 del 22 ottobre e si è piazzata al primo posto della graduatoria, ottenendo la totalità del contributo richiesto di oltre 40.000 euro. Le diverse iniziative si sarebbero dovute svolgere fra il 10 ed il 30 dicembre, ma i provvedimenti restrittivi adottati dal Governo, successivamente alla pubblicazione del bando, hanno esplicitamente vietato la realizzazione di tali eventi. Se la Regione dovesse concedere una proroga, tutte le iniziative programmate per dicembre, verrebbero realizzate non appena le condizioni sanitarie dovessero consentirlo.  

Paradossalmente quindi il Comune di Castelsardo perde il finanziamento sui grandi eventi mentre vincono i componenti del gruppo di minoranza, che in passato erano stati i protagonisti di tanti successi in quello stesso bando per i grandi eventi e non solo, che avevano dato lustro alla città di Castelsardo.




VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO – Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

CASTELSARDO – Il giorno 19 novembre, alle ore 17,00, presso la sede sociale della “Ge.Cas. Gestioni Castelsardo S.r.l.”, sita nel porto turistico cittadino, si è riunita l’assemblea convocata dall’Amministratore Unico Matteo Santoni. Alla presenza del Sindaco di Castelsardo, Antonio Maria Capula, nella sua qualità di socio unico della predetta società, si è discusso l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero la proroga della concessione demaniale già facente capo alla stessa e con scadenza al 31/12/2020. L’incontro si è reso necessario a seguito della recente comunicazione da parte del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Autonoma della Sardegna a mezzo della quale si rendeva nota, finalmente in via ufficiale, la possibilità da parte della partecipata di poter richiedere la proroga della concessione in essere, per un periodo di tredici anni, dunque fino al 31/12/2033.

Il primo cittadino, nella sua qualità di socio unico, ha espresso così formalmente la sua volontà di voler procedere con la richiesta.
“Lo scadere della concessione avrebbe lasciato aperti scenari del tutto incerti sul destino del porto turistico locale – afferma il Sindaco Capula – considerando che allo stato la normativa sovraordinata vigente non consente agli enti competenti di avviare le procedure di gara per l’affidamento delle concessioni. Saremmo così giunti ad una forma di gestione più simile, mi si passi il termine, ad un “commissariamento”, limitandoci a dover gestire, tramite la nostra partecipata, l’ordinario, nell’attesa sine die del susseguirsi di un nuovo concessionario, senza alcuna prospettiva immediata di sviluppo per le realtà commerciali, produttive ma anche di rilievo sociale che operano nell’area portuale”.

“Un sospiro di sollievo!”. Così commenta la recente vicenda l’Assessore agli affari portuali Giuseppe Corso, che nel merito aggiunge: “Sin dall’inizio del mandato abbiamo seguito con il fiato sospeso gli sviluppi in materia di concessioni demaniali, che ha sullo sfondo un articolato e discusso quadro normativo di carattere statale e regionale che deve tuttavia fare i conti, in primis, con la famosa direttiva europea “Bolkestein”, la quale in un’ottica di libero mercato e di concorrenza impone il divieto di rinnovo automatico delle concessioni amministrative. Ci siamo dunque trovati sin dagli arbori del nostro mandato amministrativo a programmare la nostra politica di sviluppo per l’area portuale senza tuttavia avere, sino ad oggi, punti fermi. Avevamo già previsto in quale direzione andare: ora possiamo dare attuazione ai nostri progetti concretamente e non ci saranno perdite di tempo. Abbiamo già in programma un piano ragionato di utilizzo degli spazi a terra e di valorizzazione del patrimonio immobiliare in concessione, che potrà andare finalmente a gara nella sua totalità, oltre che una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria – già in fase di progettazione – che andranno ad interessare l’area del diporto, tra i quali spicca la sostituzione, per ora, di quattro pontili galleggianti che appaiono al momento più ammalorati. Ma questo è solo l’inizio”.

L’Amministrazione Capula mira infatti all’adozione del Piano Regolatore Portuale (P.R.P.), uno strumento necessario per programmare uno sviluppo di medio-lungo termine che renderà il porto cittadino finalmente più competitivo, soprattutto dal punto di vista economico, in linea con le sue effettive potenzialità, così aprendo nuovi scenari sotto l’aspetto di incremento dell’indotto e la creazione di nuove attività e conseguenti – si auspica – posti di lavoro.




CASTELSARDO, CONSEGNA LIBRI BIBLIOTECA A DOMICILIO Progetto nato dalla collaborazione con l’Associazione CVSM – Protezione Civile

CASTELSARDO – Il Comune di Castelsardo e La Biblioteca Comunale in collaborazione con il CVSM – Protezione Civile offrono, dai prossimi giorni, un nuovo servizio gratuito di prestito a domicilio.
“Il servizio nasce, sia con lo scopo di ampliare l’offerta della biblioteca che per raggiungere i lettori che non hanno la possibilità di accedere personalmente al servizio – dichiara l’assessore alla cultura Valeria Sini – Il prestito a domicilio, sarà utilissimo sopratutto in questa particolare fase di limitazioni causa Covid-19, dove anche gli accessi ai servizi, tra i quali le biblioteche, sono limitati”

L’obiettivo è quello di promuovere il patrimonio librario della biblioteca fra coloro che sino ad ora non hanno avuto la possibilità di fruirne e mettere a disposizione le decine di nuovi testi appena acquistati, grazie ai finanziamenti ottenuti dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. I nuovi testi, sono in fase di catalogazione da parte del personale, e saranno a breve fruibili e prenotabili.

Per poter usufruire delle prenotazioni del prestito, anche a domicilio, è necessario procedere contattare il personale, dal Lunedì al Venerdì, dalle 10.00 alle 13.00, e dalle 15.00 alle 18.00 ai seguenti recapiti:
telefono: 079/479002 o e-mail all’indirizzo:[email protected], o in alternativa all’unica pagina ufficiale Facebook: ”Biblioteca Comunale Castelsardo”.

Il patrimonio libraio e tutte le novità presto disponibili, sono consultabili al seguente indirizzo: www.librami.it/castelsardo
La giornata di consegna dei testi prenotati, così come la riconsegna di quelli letti, è prevista per il pomeriggio del Mercoledì tra le ore 15 e le ore 18.00, seguendo il calendario delle prenotazioni effettuate in Biblioteca.




CASTELSARDO, CAMPAGNA DI SCREENIG COVID-19 Aperte le prenotazioni per l’esecuzione gratuita dei test

CASTELSARDO – Al via, nei prossimi giorni, la campagna gratuita di screening per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del Covid-19. Sul territorio comunale infatti sono stati rilevati diversi casi di positività al Sar-CoV-2, segnalati dai medici di base ma non ancora formalmente comunicati dall’ATS. Considerato il fatto che alcuni cittadini si trovano ora sottoposti all’isolamento fiduciario ma l’ATS èin difficoltà nell’eseguire i tamponi, costringendoli così a lunghe attese prima di poter determinare il proprio stato di negatività o positività al Covid-19, la locale amministrazione si è immediatamente attivata per individuare nuove linee di intervento efficaci per promuovere uno screening, aperto a tutti, in maniera totalmente gratuita e in sicurezza.

A differenza di ciò che ha previsto la Regione Sardegna – che ha competenza esclusiva nella regolamentazione ed organizzazione di servizi e di attività destinate alla tutela della salute – con la delibera di Giunta Regionale, datata 5 Novembre 2020, disponendo la vendita, presso le farmacie dei cosiddetti test rapidi, sierologici e immunologici, che devono essere eseguiti comunque da un medico abilitato, con costi a totale carico dei cittadini, il Comune di Castelsardo promuove la campagna di screening gratuita per i richiedenti.

Dalla prossima settimana, grazie all’acquisto di una prima tranche di 1.500 test antigenici rapidi, con la collaborazione dei medici di base e dei pediatri, nonché della Protezione Civile CVSM, avrà inizio il servizio di screening per residenti. I particolari test in questione saranno dotati di un analizzatore che rende il grado di affidabilità prossimo al 94 per cento. Potranno tuttavia accedere agli esami solo i soggetti rientranti nella casistica attestata dai medici e pediatri di base che dispongono delle conoscenze e degli strumenti necessari per poter determinare quali persone presentano o meno sintomi specifici riconducibili al Covid-19. Di conseguenza avranno altresì accesso al tampone tutti coloro che hanno un familiare stretto positivo nel proprio nucleo e coloro che attendono da giorni una chiamata dall’ATS pur se già segnalati dal medico di famiglia.

L’esito positivo del test antigenico comporterà la presa in carico dell’ATS, dietro comunicazione dei medici e pediatri di famiglia, per l’esecuzione successiva del tampone molecolare, in grado di confermare o meno la positività dei casi sospetti.
Il test avverrà in modalità drive-in, dietro appuntamento, al porto turistico, nei pressi della sede del CVSM Protezione Civile e verrà effettuato da personale medico ed infermieristico volontario, fornito di tutti i DPI previsti.

Dalla prossima settimana, ci si potrà prenotare, al numero della Protezione Civile 377.3891892, solo dopo aver ottenuto la prescrizione medica.
“Come amministrazione ci siamo immediatamente attivati, coinvolgendo il C.O.C già dalla prima fase, allargato a tutti i medici di base e pediatri del Comune, oltre ad altri medici volontari e con il supporto fattivo della Associazione CVSM Protezione Civile, riuscendo a fornire a chi ha necessità, la possibilità di effettuare il test in maniera gratuita. Già nelle scorse settimane, grazie alla collaborazione con l’AVIS di Tergu, molti cittadini si sono sottoposti, volontariamente e a pagamento, ai test sierologici e test antigenici”

L’obiettivo è quello di monitorare la situazione dei contagi in Città in modo da provvedere immediatamente all’isolamento dei positivi ed evitare che il virus si diffonda in maniera incontrollata e inconsapevole. “Nessuno, come i medici di famiglia, ha la situazione sotto controllo – specifica l’assessore Raffaela Posadino – e può decidere chi ha o meno necessità di una diagnosi urgente”.




Franco Cuccureddu: Mozione su emergenza Coronavirus a Castelsardo

La circolazione del coronavirus a Castelsardo appare fuori controllo, le comunicazioni ufficiali sono tardive e parziali (anche rispetto alle stesse comunicazioni pubbliche di chi scopre di essere positivo) e questa mancanza di informazioni non consente il rapido tracciamento dei contatti e quindi la possibilità di arginare il contagio.

Purtroppo a Castelsardo, al di là del focolaio dell’istituto dei Getzemani, i focolai sono diversi, tanti i contagiati che quotidianamente dichiarano di aver scoperto la propria positività, ma diversi sono anche i ricoverati e già si contano alcuni morti di Castelsardo, positivi al Covid 19.
Per queste ragioni, e con spirito collaborativo, il gruppo di minoranza “Insieme per Castelsardo” ha presentato una mozione urgente per chiedere alcuni azioni urgenti dell’amministrazione a tutela della salute e della vita dei cittadini di Castelsardo. Fra le altre iniziative si propone lo screening di tamponi rapidi a tappeto, su base volontaria, per l’intera popolazione e l’allargamento del COC ai medici di base, per avere informazioni in tempi ridotti e l’attivazione del tracciamento dei contatti, a sostegno dell’ATS che non è in grado di far fronte all’elevato numero di positivi da tracciare.
Franco Cuccureddu
mozione su emergenza Coronavirus



L’AGONIA DELLE POLITICHE CULTURALI E DEI GRANDI EVENTI A CASTELSARDO

CASTELSARDO – Domenica scorsa il Festival Musica sulle Bocche ci ha regalato le sue ultime emozionanti note. Il festival del musicista Enzo Favata, a partire dalla primavera dello scorso anno, aveva eletto Castelsardo come patria adottiva, grazie all’interessamento della giunta Cuccureddu, che lo aveva fortemente voluto. Si susseguirono ben 14 eventi, di cui una buona parte ad ingresso libero o con bigliettazione minima. Nell’edizione 2020 si sono tenuti solo quattro eventi, di cui tre a pagamento (negli altri comuni coinvolti i concerti erano gratuiti, tranne in un solo caso).

Forse si commette peccato a pensare che si voglia eliminare radicalmente quanto è stato voluto dalla precedente amministrazione. Però, come si dice? A pensar male…. In fondo basta poco: è sufficiente snobbare ogni cosa, procedere con noncuranza e leggerezza, anche quando si tratta, come in questo caso, di uno dei dieci festival jazz più quotati dell’estate italiana ( https://www.giornaledellamusica.it/articoli/i-10-festival-jazz-dellestate-italiana).

Sentire il sindaco affermare dal palco, davanti a un pubblico di appassionati, che al festival jazz “ si è dato poco” a causa della “situazione burocratica” che ha impedito di fare “una cosa più grande”, ci sembra francamente imbarazzante ed ipocrita.

Siamo di fronte a posizioni incoerenti, su cui si cerca di barcamenarsi, fluttuando con estrema leggerezza, da una sponda all’altra, senza punti fermi, in un ambiguo e precario gioco di equilibri, nel tentativo di non scontentare nessuno, a cominciare dalla stessa compagine di maggioranza che, per quanto priva di un programma articolato e definito, non ha mai nascosto, anche in campagna elettorale, la propria avversione nei confronti del ricco calendario di eventi artistici e culturali proposto negli anni passati dalle giunte targate Franco Cuccureddu.

La stessa sorte del festival jazz è spettata, più o meno, al festival “Un’Isola in Rete” che ha fatto parlare di sé tutta la nazione, riuscendo a  piazzarsi primo in assoluto in Italia nella classifica relativa al bando del Ministero dei Beni Culturali, sfidando e superando grandi e famosi enti e istituzioni delle più note e prestigiose città italiane (http://annoeuropeo2018.beniculturali.it/wp-content/uploads/2018/12/Tabella-A-1.pdf).

 

NESSUN CONTRIBUTO COMUNALE

Stando agli atti è evidente che, in entrambi i casi, l’amministrazione ha negato la quota di cofinanziamento necessaria per la loro sopravvivenza, non preoccupandosi del rischio di perdere anche questi due importantissimi festival, così come ha perso altre attrazioni importanti quali, ad esempio, il “World Music Festival”.
Queste iniziative non moriranno, sia chiaro, e non credo che  gli organizzatori si preoccupino, perché sanno bene che i loro eventi troveranno accoglienza e continueranno a rifiorire altrove per divenire il vanto, l’orgoglio, il fiore all’occhiello di altri comuni, in cui amministratori  più saggi e lungimiranti li aspettano a braccia aperte. Sarebbe solo Castelsardo a perderli per sempre.
Disturba così tanto che si parli di Castelsardo in tutta Italia? Che sui giornali, nelle riviste specializzate, il nostro borgo, uno dei più belli d’Italia, venga citato come eccellenza in alcuni campo culturale?

AFFLUSSI TURISTICI DIVERSIFICATI

Si intende dare impulso al turismo o si preferisce perseverare con eventi improponibili, di basso livello e di scarso interesse, oltre che offensivi per le orecchie dei cittadini, come  quella musica lanciata a palla dalle antiche mura?
Perché non si adotta un atteggiamento più serio e si pensa ad attrarre quella fascia di turismo che gli altri non possono avere?
Non si parla di prestigio fine a sé stesso, si tratta di ulteriori opportunità per creare indotto, dunque occasioni di lavoro per tutti.
È in ogni caso lampante che nessuno sceglierà Castelsardo grazie agli eventi che si prediligono attualmente.

Si facciano scelte meno ignave, per una volta! Si scelga la carne o il pesce, si incoraggino le opportunità che creano la differenza, a cominciare dalle fonti di attrazione per specifici target.
Questa è la nostra vision, sia chiaro, ma partendo dal presupposto che è più che lecito discordare da quanto realizzato dalle precedenti amministrazioni, si potrebbe chiarire qual è la posizione della maggioranza riguardo alla cultura, dal momento che non esiste un programma elettorale o amministrativo concreto e che, per ora ha prevalso solo lo  spirito disfattista del distruggere senza costruire valide alternative. Se questo assessorato risultasse superfluo, sarebbe interessante sapere se, casomai, non se ne stia valutando addirittura la soppressione.

 

IL VUOTO ASSOLUTO

Purtroppo, per effetto di tanta impudenza, chi quest’anno ha trascorso per la prima volta le vacanze a Castelsardo tra luglio e agosto – pur se affascinato dalle bellezze naturali del borgo dei Doria, dall’eccellenza della cucina dei suoi ristoranti, dalla sua storia – ha potuto sperimentare anche la noia di una vacanza priva di eventi. E nonostante il lodevole sforzo di molte attività per porvi rimedio, contando solo sulle proprie forze, non è così scontato che il deluso visitatore decida di ritornare.

Forse non si è capito che la storiella di comodo del Covid non ha convinto nessuno: la pandemia non ha colpito a Castelsardo più che altrove, eppure nessun comune a

vocazione turistica che si rispetti è stato tanto inerte.
Ma come si fa, proprio quando la gente ha più che mai necessità di lavorare, a far scappare i turisti nelle afose e  lunghe sere d’estate, verso i comuni vicini per trovare intrattenimento o stimoli culturali? Perché utilizzare la scusa che quest’anno mancano i fondi per gli eventi? I mancati introiti per il calo dei turisti (tassa di soggiorno in primis) verranno compensati dallo Stato.

Certo si è vissuta una stagione atipica e difficile e, purtroppo, non sembra ancora finita. Ma proprio in ragione di ciò riteniamo che sarebbe stato più che mai necessario raddoppiare gli sforzi e creare occasioni per attrarre visitatori, ovviamente con tutte le dovute cautele, a partire dalle grandi mostre nel Castello (come quelle ospitate nel recente passato da Goya ai grandi artisti ìsardi del ‘900).

Ci auguriamo per il futuro che si faccia tesoro dell’esperienza e della competenza acquisita negli anni passati dalla nostra città, come luogo dinamico e capace, a disèetto della ridotta dimensione demografica, di organizzare grandi eventi culturali e di spettacolo e festival internazionali di prim’ordine, con una notevole ricaduta in termini di marketing territoriale, di eccellente reputazione, che purtroppo si stà rapidamente vanificando.

 

Franco Cuccureddu
Maria Speranza Frassetto – consigliere di minoranza ed ex assessore alla cultura



CONSIGLIO COMUNALE A CASTELSARDO PER APPROVARE UN BILANCIO GIA’ VECCHIO E VIZIATO DA ILLEGITTIMITA’

CASTELSARDO – Un Consiglio comunale lungo dieci ore (dalle 9 del mattino alle 19, senza interruzioni)estenuante e, con ogni probabilità del tutto inutile, per via dei macroscopici vizi di legittimità che hanno caratterizzato la sessione di bilancio.

La seduta si è aperta, con toni anche molto accesi, con l’eccezione di legittimità, legata al fatto che la convocazione sia stata effettuata soltanto in presenza e senza pubblico e non anche con la modalità della videoconferenza, come previsto dall’art. 73 del DL “Cura Italia”, che avrebbe consentito la partecipazione dal domicilio di consiglieri di minoranza, sottoposti all’obbligo di quarantena, oltre chge la possibilità da parte dei cittadini di poter seguire in streaming i lavori consiliari.

APPROVATA LA MOZIONE CONTRO LA SVENDITA ED IL SENSO UNICO NELLA LITORANEA

Un consiglio nel quale l’unica atto politicamente rilevante e di buon senso è stata l’approvazione all’unanimità della mozione, presentata dal gruppo di minoranza ma ieri sottoscritta anche dai consiglieri della maggioranza, contro il declassamento e la vendita al Comune di Sorso della strada litoranea per farne un senso unico. Si è inteso così esprimere una volontà forte e compatta a difesa del diritto alla mobilità ed al tempestivo soccorso sanitario dei cittadini di Castelsardo.

DL “RILANCIO ITALIA” QUESTO SCONOSCIUTO

Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza non conoscevano le norme vigenti in materia di allegati obbligatori al bilancio. Hanno così prodotto atti viziati, a partire proprio dal bilancio 2020. Infatti l’art. 138 del DL “Rilancio”, abrogando una precedente deroga, ha previsto che le tariffe Tari ed aliquote della nuova IMU siano atti collegati e propedeutici all’approvazione del bilancio,

TUTTE NOSTRE LE OPERE PUBBLICHE IN PROGRAMMA

Un piano di opere pubbliche da oltre 42 milioni di euro, tutti frutto del grande lavoro della Giunta Cuccureddu mentre un solo intervento nel prossimo triennio è frutto della Giunta Capula (150 mila euro per le manutenzioni) ed è pure sbagliato, perché non c’entra con i lavori pubblici, ma riguarda, invece, la prestazione di beni e servizi, tipico intervento non per investimenti ma di spesa corrente.

SI SONO DIMENTICATI DI INSERIRE IN BILANCIO GLI 800 EURO DELLA REGIONE PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ.

Mentre negli altri Comuni della Sardegna i soldi sono, da tempo, stati accreditati alle famiglie che ne avevano diritto, nel bilancio (approvato ma a nostro avviso nullo) si sono “dimenticati” di inserire le risorse per liquidare alle famiglie in difficoltà gli 800 euro al mese stanziati dalla regione, per aprile e maggio. Lo abbiamo segnalato ma, per la maggioranza, il bilancio pare sia immodificabile, salvo far votare al Consiglio la modifica delle previsioni sulla tassa di soggiorno. Si dovrà così iniziare subito con le variazioni albilancio da parte della Giunta poiché nel bilancio, predisposto prima dell’emergenza Covid 19, non è stato previsto neppure un euro per tale emergenza, neppure la spesa delle risorse già assegnate da Stato e regione, fatta eccezione per i buoni alimentari, erogati con una variazione al bilancio provvisorio.

IL CONSIGLIO VOTA IL CAPITANO MA È QUELLO BOCCIATO DALLA COMPAGNIA BARRACELLARE

In barba al rispetto della volontà democratica è stato eletto come comandante dei Barracelli, Benedetto Lepori, che era stato bocciato dalla maggioranza della Compagnia, al quale aveva preferito il comandante uscente Mario Tedde. Tale atto è facile prevedere sarà il preludio ad uno scontro fra amministrazione comunale e maggioranza dei barracelli ed alla conseguente sostanziale paralisi delle attività, spesso di supporto all’amministrazione, della importante organizzazione di volontariato.

BOCCIATA LA MOZIONE PER IL SOSTEGNO AL COMPARTO COMMERCIALE, TURISTICO E DEI PUBBLICI ESERCIZI.

Bocciata dalla maggioranza, invece, la mozione sugli sgravi IMU per gli esercizi commerciali e per la modifica al regolamento per la proroga delle coperture centinate dei dehors. A questo proposito si è scoperta una “assurdità giuridica” che potrà creare non pochi problemi a bar e ristoranti, poiché il sindaco ha deciso di dare attuazione con ordinanza sindacale alla proposta contenuta nella mozione della minoranza di modificare un articolo del regolamento dehors, di esclusiva competenza del Consiglio comunale. Quìndicompiendo un atto nullo per incompetenza dell’organo.




CASTELSARDO: Morte per overdose di Roberto Borrielli.

I Carabinieri eseguono cinque misure cautelare nei confronti dei responsabili

Alle prime luci dell’alba, in Castelsardo (SS), i Carabinieri della Compagnia di Porto Torres hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari emesse dal Tribunale di Sassari nei confronti dei presunti responsabili del decesso per overdose di Roberto Borrielli, avvenuto il 2 luglio 2018 all’interno di un terreno abbandonato nella periferia di quel comune.

Le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di Castelsardo – che ha operato in simbiosi con il Nucleo Operativo della Compagnia di Porto Torres – hanno permesso infatti di ricostruire accuratamente gli ultimi momenti di vita della vittima, che secondo l’esito dell’esame autoptico è deceduta per “tossicosi acuta da assunzione di stupefacenti”. Oltre ad aver individuato lo spacciatore che gli aveva ceduto i grammi di cocaina “fatali”, i militari dell’Arma hanno disarticolato una florida attività di spaccio di cocaina e altre sostanze psicotrope che vedeva protagonisti proprio i cinque indagati e come base operativa la cittadina di Castelsardo. Il risultato è stato conseguito attraverso  metodi tradizionali d’indagine ma anche grazie ad intercettazioni telefoniche, che hanno consentito ai militari di raccogliere i gravi e concordanti indizi di colpevolezza che sono stati pienamente condivisi in primis dal Pubblico Ministero titolare dell’indagine e conseguentemente dallo stesso Giudice per le Indagini Preliminari. Durante le intercettazioni, l’attività di spaccio è stata ampiamente monitorata nonostante il tentativo di dissimularla con l’utilizzo di linguaggio criptico ed elusivo finalizzato a fissare gli appuntamenti lontano da occhi indiscreti per poi cedere metadone e/o cocaina in tutta tranquillità.

In particolare B.P., classe ‘63, è indagato per aver cagionato la morte di Roberto Borrielli cedendogli l’ultima e letale dose di cocaina nonché per avere, nel periodo compreso tra i mesi di  luglio e settembre  2018, spacciato quantità consistenti di droga  nella piazza di Castelsardo a più di dieci persone, tutte segnalate alla Prefettura di Sassari come assuntrici di stupefacenti. Proprio in considerazione della pericolosità sociale del B.P., sono state ravvisate esigenze cautelari personali e pertanto i Carabinieri gli hanno notificato la misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione, imponendogli il divieto di comunicare con ogni mezzo. Nel corso di diverse perquisizioni domiciliari i militari hanno rinvenuto altra droga del tipo cocaina e circa 4.500 euro in contanti in banconote di piccolo taglio che gli investigatori hanno sequestrato ritenendole provento dello spaccio. Ai restanti quattro indagati i militari hanno notificato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.