Il Sindaco di Ittiri ” non ci sta” al trasferimento dei pazienti dall’Ospedale Alivesi.

Immagini ospedale Alghero: fonte youtube Atv



OPEN DAY DEL CAGLIARI CALCIO NEL NORD-OVEST SARDEGNA

3 appuntamenti sportivi organizzati dai Rossoblù in collaborazione con le associazioni calcistiche del territorio

Il Cagliari cerca giovani campioni: 5 luglio dalle 16.30 al Canu di Sennori, 6 luglio sempre ore 16:30 al Martineddu di Ittiri e 9 luglio dalle 17:30 al Cuccureddu di Alghero.

È tempo di open day per il Cagliari Calcio, i rossoblù cercano giovani talenti nel nord-ovest dell’Isola. 3 eventi sportivi in cui il Cagliari presenta il proprio progetto di inclusione sportiva attraverso le scuole calcio del territorio. Il tour farà tappa a Ittiri il 5 Sennori, il 6 a Ittiri e il 9 l’evento più di richiamo ad Alghero. Protagonisti dell’Open Day sono i bambini e i ragazzi di diverse classi d’età: al “Basilio Canu’’ di Sennori le annate 2007, 2008 e 2009; al “Martineddu’’ i nati nel 2010, 2011 e 2012 e al “Pino Cuccureddu” di Alghero i bimbi del 2012 e 2013.

L’obiettivo delle 3 giornate è la promozione del calcio giovanile in Sardegna realizzato in sinergia con diverse scuole calcio che da tempo svolgono un importante lavoro di inclusione sportiva nel territorio: l’U.S.D. Sennori Calcio, l’ASD Città di Ittiri Calcio e il Centro Formazione Cagliari Calcio di Alghero.

Alla ricerca dei giovani campioni del nord-ovest Sardegna il Cagliari Calcio manda due profondi conoscitori del panorama giovanile isolano, Bernardo Mereu e Oscar Erriu. Mereu presente a Ittiri, decano degli allenatori sardi, è responsabile dell’attività di base e guida della Football Academy: l’Academy è la casa dei centri di formazione e scouting rossoblù in Sardegna e nella Penisola, l’attività di base è lo step primario per l’ingresso nel Settore Giovanile. Oscar Erriu presente a Sennori, ex calciatore e ora allenatore professionista è da anni pietra miliare del vivaio rossoblù, ha ricoperto il ruolo di responsabile e guida di tutto il settore giovanile in cui è tuttora impegnato. Mereu e Erriu insieme saranno presenti nel main event di Alghero. Il Cagliari scommette ancora una volta sulla Sardegna e sul nord-ovest dell’Isola alla ricerca dei migliori prospetti del territorio pronti ad iniziare il loro percorso nel mondo calcistico che conta.

«Siamo davvero orgogliosi si fare la nostra parte, insieme alla dirigenza del settore giovanile del Cagliari, in questo importante progetto di scouting e condivisione dei valori sociali dello sport – afferma Umberto Sassu presidente dell’Alghero Calcio e Centro di Formazione di Alghero – per noi questi sono i gol più belli: i momenti di incontro con il vivaio e le famiglie »

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La partecipazione all’Open Day è totalmente gratuita e non comporta spesa alcuna per le famiglie ma è esclusivamente un evento di formazione dedicato a bambini e ragazzi che sognano di vestire la maglia più ambita della Sardegna.

Per maggiori informazioni sono disponibili i seguenti numeri di telefono: Info: Sennori 3405219516, 3202894145 e 3357786303; Ittiri 3476102968 e 3666591629; Alghero 3405219516 e 3468132551.




cisl fp Sassari: NOTA STAMPA – “sbagliato accorpare strutture territoriali come la lungodegenza di Ittiri”

“sbagliato accorpare strutture territoriali come la lungodegenza di Ittiri;le soluzioni per reclutare il personale sono l’utilizzo spedito delle graduatorie, i concorsi e le stabilizzazioni”.
le Segreterie di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil FPL,esprimono forte preoccupazione sulle decisioni politico/aziendali di chiudere e/o accorpare strutture territoriali come quella della lungodegenza di Ittiri.
Sassari 19.04.2021pur consapevoli che la pandemia richiede più posti letto covid e nel contempo più personale per garantire risposte a questa tipologia di nuovi bisogni di salute, ma davanti all’ennesimo taglio dei posti letto di medicina territoriale, non possiamo che non manifestare tutto il nostro dissenso sia sul merito che sul metodo. Sul merito è bene evidenziare un elemento non di poco conto, in ordine al quale i continui accorpamenti e/o le riconversioni delle unità operative dell’area medica, sia della Assl che della Aou di Sassari, rispettivamente la “LPA” di Ittiri, a cui si aggiungono le unità operative di Geriatria/Gastro ed Oncologia dell’ospedale civile SS.Annunziata, favorirà ulteriori disservizi e/o disagi a carico della popolazione anziana affetta da patologie legate all’età, che per l’appunto richiedono assistenza ospedaliera di bassa e media intensità. Per cui la penuria di posti letto per la continuità delle cure impedirà e/o rellenterà sensibilmente le procedure di dimissione ospedaliere, condizione per la quale l’odioso fenomeno delle attese in pronto soccorso, delle barelle e degli appoggi troverà terreno fertile. Si aggiunga poi a tutto questo la notizia di questa mattina dove parrebbe che le attività chirurgiche dell’ospedale di Alghero subiranno uno stop, col trasferimento di eventuali urgenze all’Aou e/o all’ospedale di Ozieri. Sul metodo, ebbene in questo caso le scelte unilaterali, per cui senza un preventivo coinvolgimento dei sindacati e degli organi istituzionali territoriali è profondamente sbagliato. Lo diciamo da sempre e lo ribadiamo anche in questa occasione, ma rivolgendoci ai rappresentanti della politica locale e regionale, ai quali chiediamo una presa di posizione contro una gestione politica della sanità in modalità “coperta corta”; basta utilizzare l’emergenza covid per tagliare servizi territoriali essenziali, di cui tanto ci si riempie la bocca ma che sono sempre i primi ad essere sacrificati…!!!Per queste ragioni invitiamo il Sindaco a promuovere un tavolo istituzionale per condividere le giuste iniziative nell’interesse del territorio di Ittiri non solo.
Concludiamo approfittando per rilanciare le soluzioni con la proposta sollecitata a più riprese da circa un anno: per garantire le prestazioni ed i livelli essenziali di assistenza covid e no covid, tra le altre cose, serve una vera programmazione di reclutamento di personale attraverso un utilizzo più spedito delle graduatorie vigenti (es.: Aou di Cagliari – Aob Brotzu – e così via dicendo), ma nel contempo dare avvio ad una stagione di concorsi e stabilizzazioni, che l’Assessore promette da troppo tempo e non ha mai concretizzato.
FP Cgil, A.Canalis; Cisl FP, A.Monni; Uil FPL, D.Cuccuru;




OPERAZIONE “BADDE TULVA” BLITZ DEI CARABINIERI A ITTIRI E THIESI

18 indagati e 4 arresti a vario titolo per detenzione ai fini di spaccio e ricettazione

 

Alle prime luci dell’alba odierne, è stato dato esecuzione ad un decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica di Sassari nei confronti di 18 indagati ritenuti responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione. L’attività convenzionalmente denominata “Badde Tulva” nasce dalle indagini meticolose ed accurate eseguite dall’Aliquota Operativa di Bonorva grazie alle quali è stato possibile dimostrare le attività delittuose in questione nonché ritrovare un gruppo elettrogeno rubato al Comune di Thiesi.

Nel corso delle operazioni sono stati impiegati circa 100 Carabinieri incluso personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna ed unità cinofile anti-esplosivo ed anti-droga al fine di perquisire immobili, veicoli e numerosi terreni nella disponibilità degli indagati tra i Comuni di Thiesi. Al termine si è proceduto all’arresto di 4 soggetti e complessivamente sono stati sequestrati circa 700 grammi di marijuana più bilancini e materiale per il confezionamento, oltre ad una munizione calibro 38 special.




ANTONIO SAU RICONFERMATO SINDACO DI ITTIRI

Antonio Sau è stato riconfermato sindaco di Ittiri. Quarant’anni, sposato e papà di due bimbi è Sau è nuovamente Sindaco del centro più grande del Coros.

5186 i votanti che si sono recati alle urne per rinnovare il consiglio comunale sui

7661. Antonio Sau candidato per la lista civica Uniti per Fare, sedici candidati, otto donne e otto uomini ha totalizzato 3213 voti validi per il 60,54 % contro il 39,46%

della candidata Manuela Soro.
“E’ stata una bella festa della democrazia – ha commentato il sindaco Antonio Sau –

perchè nonostante l’emergenza sanitaria le persone hanno scelto di partecipare e vi- vere appieno il proprio diritto di voto per dare continuità ad un progetto solido. Fac- cio i miei migliori auguri anche a Manuela Soro e la sua lista perchè so che daranno

un contributo fattivo al benessere della comunità”, ha concluso Sau, raggiante e

pronto a mettersi a lavoro per la comunità.




Comunicato stampa – Riprendono le visite ai pazienti ricoverati negli ospedali della ASSL Sassari

COMUNICATO STAMPA

SASSARI, 16 LUGLIO 2020 – Riprendono le visite ai pazienti ricoverati negli ospedali della ASSL Sassari

L’accesso è consentito a un solo visitatore per paziente e durante la permanenza in ospedale è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica e la sanificazione delle mani

Dalla giornata odierna è di nuovo consentito l’accesso dei visitatori ai pazienti ricoverati negli stabilimenti ospedalieri e territoriali della ASSL Sassari: ospedale Civile di Alghero, ospedale Marino di Alghero, ospedale Segni di Ozieri, ospedale Alivesi di Ittiri e ospedale Civile di Thiesi.

L’ingresso dei familiari o degli accompagnatori è permesso esclusivamente nel rispetto delle regole dettate dall’emergenza sanitaria Covid-19: l’accesso è consentito a un solo visitatore per paziente e, durante la permanenza in ospedale che non può superare i 30 minuti, è obbligatorio l’uso della mascherina chirurgica, il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro e la sanificazione delle mani.

Per accedere ai reparti ospedalieri i visitatori devono passare attraverso delle postazioni di controllo degli accessi, i cosiddetti Check Point, e seguire le seguenti indicazioni:

  • ingresso obbligatorio tramite Check Point (CP);
  • accesso consentito a un solo visitatore per paziente individuato dal personale sanitario del reparto al momento del ricovero con riferimento in cartella clinica;
  • accesso non permesso in presenza di temperatura superiore ai 37,5 gradi;
  • accesso autorizzato in orario pomeridiano diurno e preferibilmente nell’orario del pasto serale;
  • obbligo di utilizzo della mascherina chirurgica per tutto il tempo della permanenza nell’area sanitaria che non potrà superare i trenta minuti;
  • obbligo di sanificazione della mani durante la permanenza in camera e all’uscita;
  • obbligo del mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone;
  • obbligo di limitare gli spostamenti al percorso necessario per raggiungere la stanza del degente;
  • obbligo di rispettare le indicazioni fornite dal personale e gli orari dei reparti.

Al fine di minimizzare gli assembramenti, ogni stanza può ospitare un numero di visitatori congruo con le dimensioni degli ambienti.

Per una corretta gestione della ripartenza delle visite all’interno degli ospedali e per la piena tutela della salute degli utenti e degli operatori sanitari, la Direzione della ASSL Sassari chiede ai parenti o agli accompagnatori dei pazienti il massimo rispetto delle regole.




Emergenza case di riposo: usiamo le strutture di Bonorva, Ittiri e Thiesi.

«Utilizzare gli ospedali di Bonorva, Ittiri e Thiesi per fronteggiare l’epidemia da Covid-19 nelle case di riposo del Nord Sardegna» è l’obiettivo del capogruppo in consiglio regionale dei Riformatori Sardi Aldo Salaris che ritiene necessario «adottare provvedimenti che possano, se non scongiurare, almeno rallentare la diffusione del contagio nelle residenze sanitarie assistenziali e la saturazione delle principali strutture ospedaliere così come avvenuto in altre regioni italiane».
Salaris lo ha chiesto ufficialmente al Presidente della Regione Christian Solinas e all’Assessore alla Sanità Mario Nieddu attraverso una interpellanza che mette in evidenza come, nel Nord Sardegna, l’epidemia da coronavirus abbia avuto tempi e modalità di diffusione diversi e ben più allarmanti rispetto al resto dell’Isola e per questo deve essere contrastata con urgenza e con provvedimenti specifici.
«La mia proposta, che ritengo essere un piano di emergenza in perfetta sintonia con i modelli applicati dalle unità di crisi, è quella di utilizzare gli ospedali periferici di Bonorva, Ittiri e Thiesi per riunire gli ospiti delle case di riposo così da uniformare l’attività assistenziale, in linea da quanto richiesto dagli stessi sindaci dei comuni interessati» spiega Salaris che prosegue: «L’offerta residenziale degli ospedali di Bonorva, Ittiri e Thiesi permetterebbe un’assistenza razionalizzata e accentrata con risparmio di energie e risorse umane sfruttando le equipe territoriali, delle task force composte da medici esperti (infettivologi e specialisti di diagnostica ecografica) in grado di gestire e impostare le terapie in loco come anche, eventualmente, il personale medico che potrebbe mettere in campo l’Esercito Italiano. Le equipe territoriali si muoverebbero da una struttura all’altra e affiancherebbero, di volta in volta, i medici di medicina generale che operano all’interno delle strutture. Con l’auspicio che l’emergenza sanitaria nel nord ovest Sardegna si risolva prima ancora di attuare quanto da me elaborato come piano di emergenza per le case di riposo, ritengo comunque necessario e doveroso farci trovare trovare pronti. A breve, nei prossimi giorni, sarà effettuato un sopralluogo da parte della unità di crisi locale. Lo stesso governatore Solinas, nella conferenza stampa di ieri, ha apprezzato l’interpellanza dichiarando che gli ospedali sono in elenco qualora dovessero servire.» chiude il capogruppo dei Riformatori Sardi.
7-04-2020
La Redazione



segnalazione Cisl Fp situazione LPA Ittiri

Sassari lì 24 gennaio 2020,

Spett.le

Direzione Generale
ATS SARDEGNA – Azienda Tutela Salute via E.Costa – 07100 (SS)

Direttore ASSL Sassari
via Catalocchino – 07100 (SS)

Direzione Servizio Prof. Sanitarie ASSL Sassari via Monte Grappa – 07100 (SS)

e,p.c.: Lavoratrici/Lavoratori Lungodegenza Ittiri

siamo a rappresentare e denunciare per l’ennesima volta la difficilissima situazione organizzativa dell’unità operativa di Lungodegenza di Ittiri, rispetto alla quale ed in seguito al reiterato grido di allarme da parte del personale (Infermieri ed Oss), si richiede un intervento immediato da parte della Direzione aziendale dell’Ats e dell’Area sociosanitaria di Sassari.

Le forti difficoltà organizzative e di penuria di risorse professionali, nonché le condizioni proibitive con le quali il personale è costretto ad operare, sono gli elementi che da sempre attanagliano questa realtà sanitaria territoriale.
Premesso che stiamo parlando di una Lungodegenza con circa 20 posti letto, con una casistica di pazienti per lo più anziani affetti da gravi pluripatologie croniche, a fronte delle quali l’intensità assistenziale richiede un impegno significativo da parte degli operatori.

Sul numero delle risorse assegnate ci risulta che l’organico è composto da otto Infermieri, otto Operatori socio sanitari e tre Ausiliari, nei fatti però tra esenzioni/limitazioni disposte dal medico competente ed assenze per malattie di media e lunga durata, detti numeri sono pressoché dimezzati, condizione per la quale, se non si corre ai ripari, coloro i quali godono di “buona salute” rischiano di ammalarsi per le incombenze e per i carichi di lavoro sostanzialmente raddoppiati.

Per fare qualche esempio, al turno di mattina di solito è presente un Infermiere e due Oss, al pomeriggio invece sono presenti due sole unità, un Infermiere ed un Oss.
Le attività sono numerose e diverse, tra cui l’igiene personale ai degenti effettuata per due volte ad ogni turno, analogamente per la somministrazione della terapia ed altre attività

 

infermieristiche, distribuzione dei pasti, imboccare ed infine riordinare dopo l’assunzione, ritiro e conferimento dei rifiuti e così via dicendo, a tutto ciò aggiungasi anche l’accettazione di eventuali ricoveri, con la speranza che durante l’espletamento di tutte queste attività non sopraggiungano urgenze.

Insomma una polveriera che potrebbe implodere a discapito della qualità del servizio e a danno dei poveri pazienti, nonché sulla salute psico-fisica del personale in evidente difficoltà, costretto anche a saltare e/o differire il godimento dei riposi settimanali, esposto altresì ad un altissimo rischio di incorrere in errori durante l’esercizio della professione.

Con una situazione del genere, a dir poco allarmante ed ai limiti della sicurezza, che ovviamente non riguarda solo Ittiri, ma che rappresenta la punta dell’iceberg del progressivo declino che si sta perpetuando ed accanendo su altre realtà analoghe, la Direzione ATS e la Direzione di Area socio sanitaria di Sassari devono dare immediate risposte, interessando anche l’Assessorato regionale, affinché si utilizzino le graduatorie e si assegnino risorse professionali nuove, al fine di assicurare almeno un minimo di assistenza dignitosa ai degenti, ancorché consentire al personale di poter svolgere la propria professione in un ambiente di lavoro protetto e sicuro.

Nell’auspicare vv.ss. cortese e sollecito riscontro porgo, Cordiali Saluti.

Segretario Territoriale

Antonio Monni




Is.Be, “In sos logos de Angioy” domenica a Ittiri e Uri

Il viaggio alla riscoperta dei luoghi della sarda rivoluzione promosso dall’Istituto Camillo Bellieni porta nel Coros il suo nono appuntamento

Proseguono i percorsi di turismo identitario dell’Istituto Camillo Bellieni, che il 9 giugno porta nei comuni di Ittiri e Uri la nona tappa del fortunato circuito “In sos logos de Angioy, un viaggio emozionale alla scoperta dei piccoli e grandi centri che, in qualche modo, sono stati teatro dei moti antifeudali sardi di fine Settecento.

Dopo aver toccato centri come Thiesi, Bessude, Cheremule, Sassari, Macomer e Santu Lussurgiu, domenica si andrà alla scoperta di queste due attive località della regione del Coros, per conoscere le loro figure più importanti, i loro monumenti e le tradizioni, il ruolo che hanno avuto negli anni della sarda rivoluzione e la loro realtà odierna. L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be in collaborazione con le rispettive Amministrazioni comunali.

Programma. L’incontro dei partecipanti è previsto per le 10.30 nell’Abbazia di Nostra Signora di Paulis, edificata dai monaci cistercensi nel XIII secolo nell’attuale territorio di Ittiri. Alle 11.30 ci si sposta in paese, sul piazzale della chiesa di San Francesco, dal quale prenderà il via una passeggiata per le vie del centro storico, nell’antica carrela de s’Iscriana, dove sorgevano il Palazzo dei Ledà e le carceri baronali.

Alle 12.30 è in programma una breve pausa sul sagrato della chiesa di San Pietro, nei cui pressi venne firmato lo “strumento di unione”, mentre alle 13 è previsto il pranzo al sacco.

Alle 15 ci si sposta a Uri, per visitarne il centro storico a partire dalla centralissima piazza Felice Alisa, realizzata nel 1950. Intorno al piazzale, che ha preso il nome da un medico chirurgo e consigliere comunale, si affacciano palazzi risalenti alla fine dell’ottocento e i primi del novecento.

In prosecuzione di serata si potranno scoprire gli esterni della chiesa di Nostra Signora della Pazienza e la casa Dettori-Delogu, che fu dimora di Giorgio Pinna-Mulas, sindaco di Uri coinvolto assieme al fratello Giovanni (viceparroco) nella rivolta antifeudale. Infine si potranno visitare la chiesa di Santa Croce e Funtana manna.

Per chi volesse partire da Sassari, l’incontro sarà alle 10 del mattino nel parcheggio della Galleria Monserràt. Info e prenotazioni sono disponibili contattando i numeri 366 208 5483 – 079230268 dalle 10 alle 13 oppure scrivendo a [email protected].




CARABINIERI ARRESTANO 26ENNE ITTIRESE PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI COCAINA E MARIJUANA.

Proseguono senza sosta le attività di prevenzione e repressione del fenomeno connesso ai reati di criminalità diffusa e antidroga disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Sassari. In quest’ottica, i militari della Stazione Carabinieri di Ittiri hanno proceduto all’arresto di un 25enne per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane ittirese, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, è stato trovato in possesso di 5 grammi di cocaina e ulteriori 6 grammi di marijuana, nonché della somma di euro 1.500 in contanti di vario taglio.

La cocaina e la marijuana sono state sottoposte a sequestro penale unitamente al denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio.

In sede di udienza di convalida presso il Tribunale di Sassari l’Autorità Giudiziaria ha  concordato con l’operato dei Carabinieri della Stazione di Ittiri convalidando l’arresto e disponendo la confisca del denaro sequestrato.

L’ittirese ha patteggiato una pena di 6 mesi di reclusione, pena sospesa, e 1.200 euro di multa.