Ozieri, Giuseppe Scarpa presenta “Roma Criminale”

Giovedì 18 dicembre il giornalista di Repubblica, originario di Sassari, presenta il suo romanzo nella Sala conferenze del Centro culturale San Francesco

La storia del capo ultras diventato signore della coca dalle curve dell’Olimpico al cuore della criminalità: l’ascesa, la violenza e la caduta del Boia nella Roma che non vuole padroni.

Un romanzo feroce ispirato alle ombre reali della mala romana.

OZIERI. Grande attesa ad Ozieri per la presentazione del libro Roma Criminale di Giuseppe Scarpa. L’incontro si terrà giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 18:00, presso Sala conferenze del Centro culturale San Francesco, voluto dall’Inner Wheel Club di Ozieri, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri –e la collaborazione dell’Istituzione San Michele. Dialogherà con l’autore la giornalista ANSA Antonella Brianda.

Nel cuore più oscuro della capitale prende forma l’ascesa di Sandro Marinelli, detto il Boia: capo degli ultras più violenti dell’Olimpico, simbolo di un neofascismo aggressivo, carismatico leader di curva e, al tempo stesso, trafficante di droga, alto ufficiale della mala e braccio destro del più potente mafioso romano.

Dopo aver scalato con velocità impressionante le gerarchie del crimine, il Boia decide di prendersi tutto: Roma, il suo sottobosco criminale e il monopolio della polvere bianca. Con la sua banda di “lupi”, scatena una spirale di violenze, omicidi e rapimenti che travolge la città nell’indifferenza con il benestare della ‘ndrangheta e all’insaputa di polizia e magistratura.

Ma Roma non vuole padroni. E l’ascesa – rapida, feroce, inarrestabile – si spezza quando arrivano i primi tradimenti, le vendette, la guerra.

Ispirato liberamente a fatti reali che l’autore ha seguito per anni da cronista instancabile, Roma criminale è un romanzo di immaginazione potentissima, cupo e angosciante, che racconta senza filtri la brutalità del potere occulto che governa nell’ombra.

In copertina, i giudizi lo definiscono con precisione: «La banda del Boia viaggia spedita, il loro sogno è grande e vivo, un incubo per i nemici: il regno del male fondato tra gli ultras di avanguardia sta inghiottendo la città.»

Dal giornalista autore delle inchieste più esplosive sulla mala romana, una storia spietata: dal Boia capo ultras al signore della coca, da boss di Roma a bersaglio numero uno di alleati e nemici.

Soddisfazione per la presidente dell’Inner Whee Club di Ozieri “La presentazione del libro Roma criminale di Giuseppe Scarpa rientra pienamente tra le attività culturali che il nostro Club promuove con impegno costante. Come Inner Wheel crediamo, infatti, nel valore della lettura, nella forza del dialogo culturale e nella necessità di valorizzare gli autori contemporanei che raccontano, con sensibilità e competenza, la storia delle nostre città e del nostro Paese.  Iniziative come questa, da noi fortemente volute,  rappresentano un’occasione preziosa per avvicinare la comunità alla narrativa d’inchiesta e alla conoscenza delle realtà che hanno segnato e segnano tuttora la nostra Italia”.

L’evento sarà aperto al pubblico e si terrà con ingresso libero.

Appuntamento quindi per il 18 dicembre, alle ore 18:00, nella Sala Conferenze di San Francesco a Ozieri, per un dibattito avvincente che vedrà protagonisti due firme prestigiose del giornalismo italiano: Giuseppe Scarpa, giornalista de “La Repubblica” e autore del romanzo, e Antonella Brianda, giornalista ANSA.

Un incontro di qualità, aperto alla cittadinanza, per approfondire temi, storie e dinamiche della Roma criminale raccontata nel libro.

Giuseppe Scarpa è un giornalista d’inchiesta, cronista di giudiziaria, autore televisivo, saggista, autore di fiction con forte radice giornalistica.

Nato a Sassari, noto soprattutto per il suo impegno nel campo della cronaca giudiziaria e investigativa.

Si è trasferito a Roma dove ha svolto la maggior parte della sua carriera. 

Ha collaborato con testate importanti, tra cui “La Repubblica”, diventando una firma di riferimento per le indagini sulla criminalità organizzata, sul neofascismo, sulla corruzione politica e sulle grandi vicende della malavita capitolina. 

Tra i suoi lavori televisivi e documentaristici spiccano progetti come “Stefano Cucchi – La Seconda Verità”, che affronta il caso Cucchi, e il docufilm “Sara”, sul femminicidio di Sara Di Pietrantonio, premiato ai Nastri d’Argento. 

Alcune delle sue indagini più significative comprendono l’omicidio di Simonetta Cesaroni, un caso ancora oggi controverso nei contorni. e la scomparsa di Emanuela Orlandi, un mistero che ha acceso l’attenzione nazionale. 

Nel 2025 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Roma Criminale (edito da Newton Compton Editori), in cui utilizza la sua esperienza giornalistica per raccontare in chiave narrativa la Roma della criminalità, degli ultras, dei traffici e delle connivenze. 

Grazie a uno stile che coniuga rigore d’inchiesta e forza narrativa, Scarpa ha saputo offrire al pubblico un punto di vista “dall’interno” sulla malavita romana, restituendo con lucidità ombre che spesso restano invisibili. 




Giovanni Antonio Sanna a Montecitorio parla di ‘Centri storici, anima delle città’

L’ozierese esperto di turismo rurale tra gli autori del libro curato da Daniela Cavallo

Il volume edito da Movability Books Simtur è stato presentato nei giorni scorsi in Camera dei Deputati

ROMA. Il 31 luglio a Palazzo Montecitorio a Roma, nella sala stampa della Camera dei Deputati è stato presentato il libro “Centri storici, anima delle città”, a cura di Daniela Cavallo, architetto e docente di Marketing territoriale, edito da Movability Books Simtur, associazione che riunisce i professionisti di Turismo e mobilità sostenibili. Tra i curatori dell’opera è intervenuto anche l’ozierese Giovanni Antonio Sanna, autore del decimo capitolo dedicato al futuro dei centri storici.

Secondo Sanna, che ha posto i cittadini come protagonisti della vita urbana, il nuovo modello di sviluppo per i centri storici (in graduale abbandono in molti comuni dell’isola), deve includere elementi di sostenibilità economica, ambientale, e sociale e, in particolar modo, l’attiva partecipazione della comunità.

«Sono circa 23mila i centri storici che stanno vivendo una stagione di abbandono, spopolamento e perdita di interesse a livello nazionale – ha specificato l’autore –. Per questo è necessaria una riflessione seria su un tema che appartiene all’identità e alla reputazione dei luoghi e ai futuri possibili».

L’iniziativa è stata promossa dalla deputata Paola Boscaini, che ha partecipato assieme al deputato Silvio Giovine (presidente dell’Intergruppo parlamentare per la valorizzazione dei centri storici), con la curatrice Daniela Cavallo e altre personalità tra studiosi, progettisti, amministratori, architetti, economisti, manager, esperti di turismo che hanno portato contributi alla pubblicazione. Oltre a Sanna erano presenti Antonella Carella, Maurizio Carta, Michele Franzina, Massimo Marini, Massimo Pica Ciamarra, Isidoro Pennisi, Alberto Gottardi e Federico Massimo Ceschin,

presidente nazionale di Simtur, l’ecosistema dei professionisti della mobilità e turismo sostenibile.

La pubblicazione offre ai lettori uno sguardo complesso, profondo e multidisciplinare sul ruolo, sul significato e sull’identità dei centri storici nel XXI secolo. Non soltanto un’esplorazione architettonica o urbanistica, ma un vero e proprio viaggio nell’anima dei luoghi che custodiscono la memoria collettiva, il senso di appartenenza e la stratificazione culturale delle comunità locali. Il libro intreccia riflessioni teoriche e casi pratici, visioni strategiche e suggestioni poetiche, evidenziando come i centri storici non siano solo contenitori di patrimonio ma organismi vivi, in continua trasformazione.




La Sandalia Karate trionfa ai Campionati regionali: Oro e Argento a Oristano per Fatima Chessa e Aurora Vacca

Le due atlete della categoria Seniores il 28 marzo voleranno al PalaPellicone di Ostia per partecipare alle finali nazionali

La Sandalia Karate ASD di Ozieri trionfa ai Campionati regionali assoluti valevoli per la qualificazione alle finali nazionali. Domenica 9 marzo a Oristano, la società sportiva guidata dal maestro Daniele Ledda ha conquistato i due gradini più alti del podio nella categoria Seniores: l’Oro è andato a Fatima Chessa di Nughedu e l’Argento ad Aurora Vacca di Ardara, che hanno acquisito rispettivamente il titolo di campionessa e di vice-campionessa regionale.

Le due giovani atlete, molto promettenti e determinate, hanno mostrato fin da subito carattere, abilità e notevoli capacità tecniche. Sul tatami hanno superato le rispettive avversarie per ritrovarsi faccia a faccia nell’incontro finale che alla squadra è valso sia il primo che il secondo posto.

I campionati regionali sono valevoli per la qualificazione alle finali nazionali che si terranno a Ostia il 28 marzo prossimo. Entrambe le atlete logudoresi voleranno al centro olimpico PalaPellicone, il tempio del Karate italiano, dove gareggeranno in quella che è assimilabile alla Serie A di questa nobile arte marziale, confrontandosi con campionesse di grandissimo spessore.




 LA PIANA DI CHILIVANI VERSO UNA STAGIONE IRRIGUA MIGLIORE DEL 2023

 A BREVE I LAVORI PER AUMENTARE CAPACITA’ DELL’INVASO DEL LERNO

Un mese di maggio che porterà due importanti novità per i consorziati del distretto irriguo di Chilivani. Le circa 670 aziende, dislocate nei 13.200 mila ettari del distretto quest’anno potranno contare su una disponibilità idrica maggiore rispetto all’anno scorso. Nel mese di maggio, con l’assegnazione dell’appalto, vedranno inoltre la luce i lavori di messa in sicurezza della diga sul rio Mannu di Pattada a Monte Lerno, invaso da cui attinge la rete irrigua del distretto. Saranno lavori che permetteranno dopo tanti anni di raddoppiare la capienza autorizzata, ossia a circa 70 milioni di metri cubi d’acqua (attualmente è autorizzata fino a un massimo di 34 milioni).

“La campagna irrigua nel distretto irriguo della piana di Chilivani quest’anno sarà meno difficoltosa rispetto all’anno scorso – è quanto comunica ai consorziati del distretto irriguo di Chilivani, il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, tramite il vice presidente Francesco Pala -. Abbiamo in diga un milione di metri cubi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e questo ci regala un po’ più di tranquillità. Inoltre è attesa una perturbazione che potrebbe far aumentare i livelli di risorsa presenti in diga. Se pensiamo che fino a qualche mese fa c’era il rischio di non dover proprio irrigare perché l’acqua era pochissima, ora possiamo solo vedere alla stagione con maggiore tranquillità”. 

L’acqua attualmente invasata, a fronte di una capacità massima autorizzata di 34 milioni di metri cubi, è di 23,2 milioni di metri cubi (al 67%). Un mese fa il bollettino regionale sulla situazione degli invasi indicava una percentuale di riempimento al 45%, mentre un anno fa era di 22,2 milioni di metri cubi (65%).

“Un milione di metri cubi che fanno la differenza – commenta Toni Stangoni, presidente dell’ente consortile con sede a Chilivani – dal momento che l’autorità di bacino si riunirà nei primi dieci giorni di maggio per stabilire le assegnazioni di risorsa da destinare al comparto irriguo: fra qualche giorno infatti avremo l’ufficialità”. 

Ma la notizia tanto attesa da tutto il territorio riguarda invece i lavori di messa in sicurezza della diga sul rio Mannu di Pattada, lavori importantissimi in capo a Enas Sardegna, che a breve appalterà i lavori. Un intervento che gode dell’attenzione governativa nazionale per il tramite della Commissaria competente su Dighe e infrastrutture idriche Angelica Catalano. Con un costo stimato in 7 milioni di euro finanziati dal Piano operativo Infrastrutture Fsc 2014-20.

“Una notizia attesa che aumenta le possibilità di incamerare risorsa importantissima. È bene che da parte del Governo l’attenzione per le dighe sia alta, e la situazione del Lerno a metà delle proprie capacità rappresenta un limite alla capacità produttiva di uno dei territori più importanti dal punto di vista agricolo – spiega infine Giosuè Brundu, direttore del Consorzio -, ma non possiamo che continuare a rivolgere l’attenzione alla rete di distribuzione idrica. Come spiegato durante l’incontro di qualche giorno fa a Valledoria, durante il quale si è affrontato la drammatica situazione causata dalla rottura della paratia sulla diga del Coghinas, occorre al più presto programmare una piano di interventi sulle reti. Sono reti vecchie dove si perde oltre il 40% della risorsa idrica. Basti pensare che dal 2015 ad oggi il Consorzio ha eseguito ben 13 mila interventi di riparazione. Un numero enorme che con una radicale manutenzione delle reti che ci porti a non inseguire l’emergenza, rappresenterà un risparmio per le casse regionali, oltre che dei consorzi e quindi dei nostri consorziati”.




Libri e turismo: presentato a Roma “Il nuovo ruolo delle DMO: anche l’ozierese Giovanni Antonio Sanna tra i relatori del volume

Si chiama DMO (Destination Management Organization) e rappresenta la nuova frontiera nel campo della destinazione turistica. Un’entità professionale i cui lineamenti sono stati ben tracciati all’interno del libro “Il nuovo ruolo delle DMO”, presentato nei giorni scorsi all’Accademia Creativa Turismo di Roma a cura di Simtur (Società Italiana professionisti mobilità e turismo sostenibile).

Il volume, pubblicato da Movability Books a cura di Federico Massimo Ceschin, annovera tra gli autori alcuni tra i massimi professionisti di settore a livello nazionale sotto la bandiera di Simtur.

Tra questi c‘è anche un sardo, l’ozierese Giovanni Antonio Sanna, vicepresidente del GAL Logudoro Goceano, esperto di turismo rurale e operatore di turismo esperienziale certificato da Assotes, l’Associazione professionale degli operatori per il turismo esperienziale.

Nel corso della presentazione del libro, Giovanni Antonio Sanna ha illustrato uno dei temi sicuramente importanti presenti nel volume, quello del turismo rurale come opportunità di crescita delle aree interne che, con il loro patrimonio, possono davvero rappresentare il terzo pilastro dell’offerta turistica italiana, complementare ai consolidati segmenti del balneare e delle città d’arte.

E questo grazie anche alla nascita della figura professionale del manager di destinazione – ora prevista ufficialmente dalla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 15 gennaio – e a quella del coordinatore turistico territoriale, destinata a diventare il vero e proprio “anello di congiunzione” tra gli attori territoriali.

La DMO è l’entità responsabile dello sviluppo, della gestione e promozione di una località turistica specifica, di cui si propone di migliorare l’attrattività e la competitività della destinazione svolgendo diverse funzioni vitali. Tra queste, è fondamentale la collaborazione con gli operatori turistici locali per creare nuove esperienze, attrazioni e servizi che soddisfino le esigenze dei visitatori.

«Il vecchio sistema, che era quello della promozione di una destinazione attraverso depliant pubblicitari ecc., non funziona più – ha affermato Sanna – perché si è passati a una configurazione di turismo legata alla motivazione. La forma giuridica mista tra pubblico e privato serve per valorizzare tutte le potenzialità di un territorio, con un meccanismo che fuori dall’Italia è ben collaudato da tempo. Un altro aspetto importante della DMO è quello di ritornare al rapporto “human to human” nel contesto del marketing relazionale, facendo leva sull’empatia, la conversazione e la fiducia, che diventano fidelizzazione del cliente. Sono finiti i tempi in cui si spolpava il turista, e occorre guardare a prospettive sul lungo termine».

Il libro non solo evidenzia le caratteristiche del “destination manager”, ma sarà il riferimento testuale di un master formativo sulla nuova figura professionale, di cui Simtur è ente certificatore. Tra gli altri relatori figurano i nomi di Virgilio Gay, Letizia Sinisi, Maurizio Di Marco, Andrea Succi e Daniela Cavallo.

Altre presentazioni sono in programma a Verona e nelle altre località che ospiteranno il tour nazionale che da marzo accompagnerà il libro per tutta l’estate e fino all’autunno 2024, quando sarà pubblicato il secondo volume dal titolo “Il masterplan di destinazione”. Il manuale è disponibile su Amazon www.amazon.it/dp/8894615677 anche in formato digitale eBook www.amazon.it/dp/B0CR6BLM5C.




OZIERI (SS): I CARABINIERI SCOPRONO UNA SOCIETÀ FANTASMA PER IL NOLEGGIO DI AUTOVETTURE IN NERO. DENUNCIATO UN GIOVANE OZIERESE.

ACQUISTAVA SVARIATI MODELLI DI AUTOVETTURE, USUFRUENDO DEGLI IMPORTANTI SGRAVI FISCALI PREVISTI DALLA C.D. “LEGGE DINI” CHE GLI AVEVA PERMESSO DI NON VERSARE LE TASSE E DI RIDURRE GLI ONERI DI BOLLO PER IL PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTICO, PER POI NOLEGGIARLE A PREGIUDICATI DEL LOGUDORO, NONCHÉ AI NUMEROSI TURISTI E VACANZIERI DELLA COSTA SMERALDA.

ECCO QUANTO ACCERTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI OZIERI: LA SOCIETÀ IN QUESTIONE, TOTALMENTE FITTIZIA – OLTRE A NON AVERE UNA PROPRIA SEDE FISICA E DEGLI SPAZI UTILI PER LA CONSERVAZIONE DEL SUO PARCO AUTOVEICOLI – DI FATTO AVEVA DICHIARATO AL FISCO SOMME QUASI IRRISORIE, ASSOLUTAMENTE NON COMPATIBILI CON IL SUO SOSTENTAMENTO COMMERCIALE.

LE INDAGINI, AVVIATE DAL MARZO 2023, HANNO PERMESSO DI INDIVIDUARE BEN 13 TRA AUTOVEICOLI E CICLOMOTORI ED ADDIRITTURA UNA TARGA PROVA CHE ERANO TUTTI INTESTATI AL 41ENNE C.F., UN OZIERESE TITOLARE DELLA PREDETTA SOCIETÀ AL QUALE, OLTRE AL DEFERIMENTO ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, SONO STATE APPLICATE PURE LE FORTI SANZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE DALL’ART. 94 BIS DEL CODICE DELLA STRADA; DETTI MEZZI, DURANTE I CONTROLLI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE, VENIVANO SOVENTE FERMATI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE ED ALLA LORO GUIDA VENIVANO SEMPRE IDENTIFICATI SOGGETTI TERZI, PRIVI DELLA NECESSARIA DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE CHE NE ATTESTAVA LA LEGITTIMA LOCAZIONE.

IL SISTEMA COSI SMASCHERATO, CARATTERIZZATO DA PAGAMENTI DIRETTI ED IN DENARO CONTANTE, AVEVA PERMESSO DI ELUDERE IL FISCO GARANTENDO LA NON TRACCIABILITÀ DELLA OPERAZIONI E QUINDI L’ANONIMATO DEI NOLEGGI; TALE SISTEMA, MOLTO REMUNERATIVO, SI ERA RIVELATO APPETIBILE ANCHE PER QUEI TURISTI CHE ERANO ALLA RICERCA DI UNA VACANZA IN SARDEGNA, MA ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO.

SECONDO LE VERIFICHE COMPIUTE DAI MILITARI DEL N.O.R.M. DI OZIERI IL MODUS OPERANDI ERA SEMPRE LO STESSO: IL DENUNCIATO AVEVA AMPIAMENTE PUBBLICIZZATO LA PROPRIA ATTIVITÀ DI NOLEGGIO PRESSO LE ZONA VACANZIERE DELLA COSTA SMERALDA, UTILIZZANDO DEI BIGLIETTINI DA VISITA E LA PUBBLICITÀ GRATUITA SUI SOCIAL, OFFRENDO AI VACANZIERI SERVIZI ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSI A DISCAPITO DI QUELLI OFFERTI INVECE DALLE SOCIETÀ DI NOLEGGIO AUTO LEGALMENTE AUTORIZZATE. 

IL MECCANISMO ERA BASATO SU UN ACCORDO ESCLUSIVAMENTE VERBALE ED IL PAGAMENTO IN CONTANTI SI VERIFICAVA UNA VOLTA AVVENUTO L’INCONTRO PER LA CONSEGNA DEL VEICOLO IL QUALE, SUCCESSIVAMENTE, VENIVA RESTITUITO IN UN PARCHEGGIO PREACCORDATO; IN ALTRE PAROLE, IL NOLEGGIANTE – AL TERMINE DEL PERIODO DI UTILIZZO PATTUITO CON IL NOLEGGIATORE – ABBANDONAVA LA VETTURA IN UN PARCHEGGIO NASCONDENDO LA CHIAVE D’ACCENSIONE IN UNO DEI PASSARUOTA O IN UN ALTRO LUOGO POCO DISTANTE, CONSENTENDONE COSÌ IL RECUPERO DA PARTE DEL NOLEGGIATORE A NERO.    

L’ATTIVITÀ DI CONTRASTO ALL’ILLEGALITÀ SVOLTA DALL’ARMA DEI CARABINIERI È SEMPRE PUNTUALE E TESA ALLO SMASCHERAMENTO DI SOCIETÀ DI SERVIZI FITTIZIE E NON AUTORIZZATE; COSTANTE È L’INVITO ALL’UTILIZZO DI CANALI COMMERCIALI UFFICIALI, GARANZIA DI SERVIZI REGOLARI ALL’UTENTE CHE, INCONSAPEVOLMENTE O RITENENDO DI POTER RISPARMIARE, POTREBBE CADERE VITTIMA DI TRUFFE O VEDERSI ROVINATA LA VACANZA A CAUSA DI SGRADEVOLI DISSERVIZI FORNITI DA OPERATORI ABUSIVI E NON PROFESSIONISTI.




AMAS a Ozieri con “Screening e prevenzione”: incontro sull’importanza della medicina di base

OZIERI. Venerdì 26 maggio negli spazi del Centro Culturale San Francesco a Ozieri, alle 17 si terrà un convegno dedicato a “Sceening e prevenzione, l’importanza della medicina di base”. L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene – Formazione, Convegni ed Eventi sul tema del decadimento cognitivo”, organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto per il secondo anno dalla RAS.

Il Comune di Ozieri ha patrocinato l’appuntamento di venerdì, fortemente voluto dell’assessora comunale alla Sanità e Politiche sociali, Margherita Molinu. Alla tavola rotonda, moderata da Pina Ballore, presidente di AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna, interverranno il geriatra Antonio Nieddu, la neurologa Maria Rita Piras, il medico di base e neurologo Alberto Zoccheddu, il consigliere regionale Antonio Piu (Commissione Sanità).

All’interno della discussione sarà ampiamente delineato il ruolo strategico dell’MMG, il medico di medicina generale, più comunemente chiamato medico di famiglia, cioè la figura che viene scelta per garantirsi l’assistenza nell’intervento sanitario di primo livello.

L’MMG è un riferimento sanitario verso il quale si ripone la massima fiducia, dal momento che ha una visione globale di qualsiasi suo paziente. «Per questo è una figura fondamentale anche nella prima diagnosi sul decadimento cognitivo – affermano gli organizzatori – in quanto la fiducia riposta nel medico di famiglia facilita l’accesso ai servizi del Centro disturbi cognitivi e demenze, e sostiene la rete familiare nell’evoluzione della malattia».

La diagnosi precoce è fondamentale per riconoscere tempestivamente le forme reversibili o rallentare il decorso della patologia. Lo screening è quindi essenziale non solo per le persone a rischio di decadimento cognitivo, ma per tutte quelle che vogliano garantirsi una migliore qualità di vita in età adulta.

Tuttavia la prevenzione e lo screening sembrano essere argomenti socialmente ancora poco conosciuti e dibattuti, ma che andrebbero assolutamente considerati nella presa in carico del paziente e, soprattutto, divulgati nella popolazione adulto-giovanile mediante apposite campagne informative.

«Infatti se fossero osservate delle semplici indicazioni sanitarie e i conseguenti stili di vita– spiegano ancora i responsabili AMAS –, circa un terzo delle demenze potrebbero essere evitate, almeno i due terzi del rischio di insorgenza di malattia di Alzheimer (AD) verrebbero abbattuti e un eventuale inizio di malattia dementigena spostata in avanti di alcuni anni. Bene si colloca dunque una buona campagna di sensibilizzazione attraverso lo screening». L’ingresso al convegno è libero e gratuito, ma è preferibile prenotarsi ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Premio Ozieri di letteratura sarda – nota stampa Premiazione




La Rete delle Associazioni in Sardegna rinnova il direttivo

BORORE. Nata nel 2018 come movimento di popolo per una forte proposta di cambiamento, nella prospettiva di aprire una stagione di mobilitazione ampia e unitaria per una nuova rinascita in Sardegna, la “Rete delle Associazioni” è in un momento di particolare vivacità. Nei giorni scorsi, nella sede dell’Associazione Nino Carrus, a Borore, è stato rinnovato il Consiglio direttivo che ha eletto all’unanimità i nuovi organi statutari.

A ricoprire la carica di presidente è Giovanni Antonio Sanna di Ozieri, attuale vice presidente del Gal Logudoro Goceano, che sostituisce Fausto Mura, il quale ha avuto l’importante intuizione di dar vita alla Rete delle Associazioni. Vice presidente è Rita Zaru, sindaca di Noragugume e rappresentante dei “Borghi autentici Sardegna”. La carica di segretario va a Enzo Cugusi di Gavoi, già presidente dell’Associazione Antonio Gramsci di Torino.

Fanno parte del nuovo Direttivo: Salvatore Buttu di “Sardegna di Dentro”; Antonella Chessa di “Comuni in Estinzione”; Simone Ciferni di “Lollove Uniamoci”; Danilo Lampis di “Animu Ortueri”; Benedetto Meloni di “Terras”; Fausto Mura della “Nino Carrus”; Annalisa Vulpiani di “Badde Salighes”.

Sono oltre quaranta le associazioni che aderiscono alla Rete con l’obiettivo di produrre benessere e nuovo sviluppo grazie a un’alleanza tra città e paesi, tra coste e Sardegna interna, affinché a crescere possa essere tutta l’isola.

Nell’assemblea del 15 ottobre scorso, a Macomer, sono già state confermate le azioni su cui concentrare le attività. Tra i punti cardine si palesano la “Centralità delle zone interne”, il “Contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali”, la “Lotta al grave fenomeno dello spopolamento”, “Uno sviluppo che superi il dualismo tra aree interne e poli urbani”.

“Lavoreremo inoltre – hanno affermato i dirigenti – per un coinvolgimento fattivo di altre associazioni su tutto il territorio regionale. La nostra rete di antenne sociali deve crescere e diffondersi su tutto il territorio della Sardegna”.




“Ananda”, il film di Stefano Deffenu a Oristano, Carbonia e Ozieri

Il pubblico di Sassari durante la prima di Ananda al Cityplex

Dopo il successo d’esordio al Cityplex Moderno di Sassari il 23 marzo scorso, e dopo aver percorso le tappe nazionali di Milano, Roma, Bologna, Torino, Firenze, Lucca e Perugia, “Ananda” di Stefano Deffenu ritorna in Sardegna per proseguire il suo tour in numerosi centri dell’isola.

Il film di Deffenu, molto apprezzato per la capacità di condurre lo spettatore in un viaggio apparentemente fuori dal tempo, incontrando luoghi e personaggi dal fascino indefinito, spingendosi fino alle pendici dell’Himalaya, martedì 5 aprile sarà presentato al Cinema Ariston di Oristano (alle 17.15 e alle 18.45), per poi spostarsi mercoledì 6 aprile nel sud dell’isola, al Supercinema di Carbonia (alle 21).

L’opera cinematografica è stata scritta dal regista sassarese insieme a Pierre Obino e al pluripremiato regista Bonifacio Angius, che ne ha supervisionato il montaggio e ha curato la produzione la distribuzione per Il Monello Film.

Il tour sardo di “Ananda” vedrà una breve interruzione a partire da venerdì 8 aprile, quando Deffenu e Angius voleranno in Portogallo per presentare “I Giganti” al Cinema Sao Jorge di Lisbona in occasione della Festa del Cinema Italiano, prestigioso festival nel quale sono proposte ogni anno le migliori opere cinematografiche italiane del momento. “I Giganti” proseguirà quindi le sue presentazioni in altri festival internazionali, europei e oltreoceano, segno della forza di un film profondamente radicato nella sua terra ma ma, come hanno rimarcato numerosi critici, capace di essere straordinariamente tradotto sul piano universale.

“Ananda” sarà ancora in Sardegna sabato 16 aprile, per essere presentato alle 20.30 al Cineteatro Oriana Fallaci di Ozieri. Poi si riparte per la Penisola, in tour a nord est nelle città di Mantova, Gorizia, Trieste, Pordenone e Udine.

A maggio Ananda sarà all’Arsenale di Pisa come film d’apertura della storica rassegna “Viaggio nel cinema sardo”, organizzata dal Cineclub Arsenale in collaborazione con l’Associazione Culturale Sarda Grazia Deledda. Presto si aggiungeranno nuove date in altre città anche nell’isola, un grande risultato per il film di Deffenu, se si pensa tra l’altro che è ancora in programmazione nelle città di Milano, Bologna e Perugia.