Is.Be, a Ossi nuova edizione di “Limba de vida”

Con il progetto dell’Istituto Bellieni sono coinvolti anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e Cargeghe. Da quest’anno, tutte le attività saranno condivise anche nei canali web dedicati. Il progetto rientra nelle attività del bando Tulis della Regione Autonoma della Sardegna finanziato con i fondi della L 482/99 e LR 22/18

OSSI. “Limba de vida” ritorna a Ossi grazie al nuovo bando triennale finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e sarà presente nel territorio fino a tutto il 2027. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Ossi (Comune capofila), anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e, da quest’anno, anche Cargeghe. Operatrici dello sportello linguistico saranno Francesca Sini (Ossi, Laerru, Martis, Ploaghe e Usini), Anna Laura Pirisi (Uri) e Daniela Masia Urgu (Cargeghe).

Nel corso del progetto saranno realizzate diverse attività di promozione della lingua e della cultura sarda rivolte a tutta la cittadinanza tra cui 4 corsi di formazione linguistica sia in presenza che online, laboratori culturali dedicati alla scoperta della figura di Giovanni Maria Angioy dedicati ai bambini delle scuole del territorio, 2 laboratori di lettura per adulti, la realizzazione di un podcast con interviste e racconti sul territorio, la seconda edizione del Premio di poesia dedicato a Michele Pinna, intellettuale sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari e varie attività di animazione per adulti e bambini in collaborazione con biblioteche, associazioni culturali del territorio e scuole.

Sportello e consulenza saranno aperti al pubblico per la traduzione di materiali personali, e saranno attivate azioni di consulenza per gli enti locali, sia riguardo alla traduzione che alla realizzazione di articoli e altri materiali in lingua sarda mediante i quali diffondere, promuovere e dare visibilità al territorio.

«Il ritorno del progetto “Limba de vida” rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda come patrimonio vivo delle nostre comunità – ha detto l’assessora alla Cultura di Ossi, Maria Franca Campus –. Attraverso attività culturali, formative e di coinvolgimento delle nuove generazioni, il progetto rafforza il legame tra lingua, identità e territorio, promuovendo una partecipazione attiva dei cittadini e delle istituzioni locali. È un investimento culturale che guarda al futuro, mantenendo vive le radici della nostra storia».

Tutte le attività saranno documentate nei siti istituzionali dei comuni coinvolti e nelle pagine facebook e instagram “Limba de vida”. Sarà aperto anche il canale WhatsApp attraverso il quale saranno condivisi tutti gli appuntamenti nei vari comuni. Per contattare le operatrici è possibile inviare un messaggio all’indirizzo e-mail [email protected] o nelle pagine social dedicate. Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.




Antonio Me racconta il “Tundu” di Ploaghe

Tutti i segreti dietro al “Miglior pane da mensa della Sardegna”

PLOAGHE. Crosta scura e croccante, mollica soffice e compatta, forma tondeggiante e profumo intenso, ha trionfato nei giorni scorsi al concorso “Pani di Sardegna 2025” ad Alghero come il “Miglior pane da mensa” dell’isola: il “Tundu” di Ploaghe dell’azienda “Salude e Trigu” di Antonio Me è l’emblema di un’antica cultura contadina che si rinnova con metodi e tecniche moderne. Un vero gioiello agroalimentare logudorese che ha entusiasmato la giuria presieduta da Manolo Albano per le sue caratteristiche di consistente morbidezza, la giusta lavorazione del lievito madre e l’utilizzo di un’ottima semola di grano duro.

Figlio di agricoltori ma agronomo laureato, Antonio si è appassionato alla panificazione dopo aver visto alcune donne di Orgosolo preparare il carasau in casa. A rimboccarsi le maniche per “mettere le mani in pasta” ci ha messo un attimo. La vera scommessa è stata quella di riscoprire le tipicità del proprio territorio e far risorgere “Su Tundu” e “Sos paesanos”, prodotti tradizionali a mollica realizzati con lo stesso impasto ma in forme diverse, che a Ploaghe rischiavano di scomparire. E invece, nel 2025 “Su Tundu” ha primeggiato in modo lampante al concorso promosso dall’Accademia sarda del lievito madre presieduta da Antonio Farris.

Ma quali sono i segreti dietro a una panificazione di eccellenza? «Il premio è un riconoscimento al lievito madre, alla filiera del grano a chilometro zero e al benessere dei consumatori – ha affermato il produttore – e il segreto più importante sta proprio nella cura di tutta la filiera».

Antonio Me coltiva il suo grano nei campi di famiglia, producendo “trigu” della tipologia Marco Aurelio e in parte Nazareno. Cosciente che gli stessi grani assumono caratteristiche differenti a seconda del terreno in cui vengono seminati, ogni raccolto è selezionato per produrre diversi tipi di pane.

Antonio semina il grano, lo coccola, lo trebbia e infine produce le farine con la sua “macina a pietra” per ottenere semole di qualità, perché una bassa la temperatura di macinazione preserva le proprietà nutritive. Rispetto ad altre farine comuni presenti sul mercato, restano più integre le fibre, il germe di grano che ha alte proprietà antiossidanti, le vitamine del gruppo B e i minerali. La pasta è estremamente lavorabile e in grado di assorbire grandi quantità d’acqua, per sopportare medie e lunghe lievitazioni.

Niente lieviti industriali ma rigorosamente fermenti naturali, creati a partire dalla microflora (frutta di stagione) ottenuta da more, uva, mele, pere, susine che crescono nelle campagne ploaghesi. Gli accorgimenti dell’esperto sono fondamentali anche in questo contesto. Di stagione in stagione è opportuno modificare le percentuali di utilizzo, perché con il variare della temperatura muta anche la forza della fermentazione e, con essa, il gusto e la fragranza.

I tempi di lievitazione ruotano intorno alle sette, otto ore, senza considerare che l’impasto del lievito madre (venti per cento del totale), necessita di una pre-lievitazione di dodici ore, per un totale di circa venti. Il lievito madre di “Salude e Trigu” è attualmente stoccato nelle banche dati di Porto Conte Ricerche e del Dipartimento di Microbiologia dell’Università di Sassari.

La settimana di Me inizia con la lavorazione del carasau, prosegue con “Tundos” e “cotzula di erda”, altra specialità ploaghese, e va avanti ogni giorno con impacchettamento del pane grattugiato e delle farine macinate a pietra. Le sperimentazioni includono pasta, dolci tanto altro e, a breve, non è difficile immaginare nuove sorprese.

“Pani di Sardegna ad Alghero” nasce da un idea di Tommaso Sussarello, è organizzato dall’associazione culturale Accademia Sarda del Lievito Madre APS-ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero, in collaborazione con il Distretto rurale di Alghero Olmedo, Porto Conte Ricerche, Parco Regionale di Porto Conte, e un importante numero di partner del settore ricettivo turistico.




Is.Be, “Limba de vida” ritorna a Ossi

All’iniziativa di promozione della lingua sarda coordinata dall’Istituto Bellieni aderiscono anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri e Usini

Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18

OSSI. “Limba de vida” ritorna a Ossi per la seconda annualità. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Ossi quale Comune capofila, anche altri cinque centri del nord-Sardegna. Operatrici dello sportello linguistico (durata 780 ore, di cui 130 per Comune) saranno Francesca Sini per Ossi, Laerru, Martis, Ploaghe e Usini, e Anna Laura Pirisi per Uri.

Nel corso del progetto saranno realizzate diverse attività di promozione della lingua e della cultura sarda rivolte a tutta la cittadinanza tra cui corsi di formazione linguistica, laboratori culturali di riciclo creativo dedicati ai bambini, varie attività di animazione per adulti e bambini anche in collaborazione con biblioteche, associazioni culturali del territorio e scuole.

Sarà inoltre proposta la seconda edizione del Premio di poesia dedicato a Michele Pinna, intellettuale sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari.

«“Limba de vida” si configura come un modello esemplare di promozione linguistica e culturale – ha affermato l’assessora alla Cultura e Istruzione, Maria Franca Campus – un’iniziativa virtuosa capace di coinvolgere attivamente la comunità e favorire un dialogo intergenerazionale proficuo, anche nel ricordo e nell’esempio di figure di spicco come quella di Michele Pinna. Il suo lavoro instancabile ha rappresentato un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale isolano, lasciando un’eredità preziosa che continua a ispirare progetti come questo».

Sportello e consulenza saranno aperti al pubblico per la traduzione di materiali personali e saranno attivate azioni di consulenza per gli enti locali, sia riguardo alla traduzione che alla realizzazione di articoli e altri materiali in lingua sarda mediante i quali diffondere, promuovere e dare visibilità al territorio.

Tutte le attività saranno documentate nella pagina facebook “Limba de vida” e nei siti istituzionali dei comuni coinvolti. Sarà possibile contattare le operatrici all’indirizzo e-mail [email protected]. Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.




A Ploaghe la “Early Music Youth Orchestra” di Liverpool

L’ensemble giovanile britannica diretta da Alberto Sanna domenica sarà al festival “Note senza tempo” dove proporrà il concerto “Italia-Germania 4-3”

Sabato la prima tappa del tour sardo al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari

PLOAGHE. Domenica 1 settembre alle 19, al Convento dei Cappuccini di Ploaghe, il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” accoglie gli “EMYO” Early Music Youth Orchestra, formazione giovanile ed ensemble di punta della Early Music as Education (EMAE), ente benefico con sede a Liverpool.

Fondata nel luglio 2017 con l’ambizione di raggiungere un livello di esecuzione musicale paragonabile a quello delle migliori orchestre giovanili del mondo, “EMYO” arriva in Sardegna per presentare il concerto “Italia-Germania 4-3” in un tour che prenderà il via sabato 31 agosto alle 20.30, al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari, dove sarà protagonista della terza edizione del Youth Early Music Festival dedicato ai giovani talenti e sostenuto dal Comune di Sassari.

L’orchestra è composta da giovani strumentisti ad arco (violini, viole, violoncelli e contrabbassi) che hanno completato o sono attualmente iscritti ai programmi didattici della String Academy di EMAE, e oltre a esibirsi regolarmente in Inghilterra tengono concerti in Italia, Spagna, Scozia, Francia e Paesi Bassi.

La direzione artistica è affidata ad Alberto Sanna, violinista, musicologo ed educatore musicale originario della Sardegna che vive ad Oxford e si occupa in prevalenza di musica del Seicento e del Settecento, soprattutto italiana. Sanna è stato professore di musicologia e interpretazione musicale in diverse università britanniche ed è attualmente direttore artistico ed educativo dell’EMAE e del suo ensemble di punta. Ha pubblicato saggi di musicologia storica in riviste specializzate e ha registrato dischi di musica da camera per violino come artista indipendente; dirige regolarmente formazioni vocali e strumentali in opere di ampio respiro ed esegue musica da camera in Gran Bretagna e in diversi paesi del mondo, tra i quali Cuba e il Kenya.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




Due serate di danza a Ploaghe con Interagendo

Sabato 20 luglio si esibirà all’ex convento dei cappuccini la compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna”, e domenica 21 andrà in scena Danza Estemporada

PLOAGHE. “Interagendo” fa tappa a Ploaghe per due serate a ritmo di danza contemporanea. La rassegna multidisciplinare organizzata dall’associazione Music&Movie diretta da Roberto Manca, il 20 e 21 luglio porterà la magia dell’arte coreutica nel suggestivo contesto dell’ex Convento dei cappuccini, accogliendo due delle massime compagnie sarde di settore come Asmed di Cagliari ed Estemporada di Sassari. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale su iniziativa dell’assessora Lorena Tedde. L’ingresso è libero e gratuito.

Sabato a partire dalle 21.30, a dare spettacolo sarà la compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna” con le performance “Zatò e Ychì” e “Oscure luminescenze”. La prima descrive la storia di un invincibile spadaccino cieco della tradizione giapponese: quella di Zatoychi, che a un certo punto divide in due la sua anima scindendosi in forma maschile e femminile, per diventare Zato’ & Ychi’, due samurai che si scontrano in tre cruentissimi combattimenti, sostenuti e incalzati nel loro serrato confronto da clangori metallici e dal ritmo profondo delle percussioni.

“Oscure luminescenze” è una composizione introspettiva che indaga, attraverso il movimento, la persistenza di una sensazione o di un’esigenza inespressa, un pensiero inafferrabile ma non evanescente che è tanto forte da deviare il corso di una decisione. Questo incombere inatteso, aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene. E infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine, strappando i legacci e dissipando il torpore, traghettando i protagonisti in acque libere per intravvedere nuovi approdi inimmaginabili.

La serata sarà intervallata dagli interventi dell’associazione “Noi donne 2005”.

Domenica, a partire dalle 21, con “Omaggio a Walt Disney” la compagnia Danza Estemporada festeggia i cento anni della famosa casa di produzione americana. Le fiabe danzate condurranno i presenti in un mondo incantato fatto di guerriere, principesse e creature prodigiose. Le coreografie, liberamente tratte dai film di animazione, vedranno danzare ancora una volta i personaggi preferiti dai bambini.

La rassegna Interagendo è organizzata dall’associazione culturale Music & Movie ed è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna e con il patrocinio ENDAS. Per info contattare il numero 340/1846468.




L’Alzheimer Fest in Sardegna emoziona e diverte: “Condividiamo insieme la normalità della malattia”

Il tour nazionale ha fatto tappa nell’isola con un’anteprima a Porto Torres, quindi il grande evento a Ploaghe e il finale a Elmas

PLOAGHE. È stata la festa degli abbracci, dell’incontro, della condivisione e della relazione. Ma soprattutto, è stato un modo per lanciare un messaggio positivo: cioè che si può costruire un evento insieme, divertirsi senza escludere nessuno, e in tal modo migliorare la qualità della vita di persone con demenza e di conseguenza dei loro familiari. La tappa sarda dell’Alzheimer Fest ha fatto il primo approdo sabato mattina a Porto Torres per l’annunciata anteprima e quindi ha portato a Ploaghe l’epicentro di una manifestazione dal forte impatto emotivo, per concludersi poi il 2 ottobre in piazza a Elmas.

A Ploaghe, ad aprire i lavori sul palco al fianco del conduttore Roberto Manca sono state l’assessora alle Politiche sociali Lorena Tedde e la presidente di Amas Pina Ballore, che hanno messo in moto un evento unico nel suo genere, a partire dall’esibizione del piccolo coro di Auser Li punti per proseguire via via con tutti gli altri gruppi canori, intervallati da esibizioni poetiche e interventi di esperti che, in maniera divulgativa ed efficace, hanno permesso di approfondire le tematiche più attuali in materia.

«Portare in Sardegna l’Alzheimer Fest è la realizzazione di un sogno – ha affermato Pina Ballore – vorremmo sensibilizzare il territorio, la collettività, soprattutto in una regione come la Sardegna in cui i numeri delle persone con decadimento cognitivo iniziano a essere molto importanti. Ma come sempre vogliamo dare un messaggio positivo, portare un po’ di felicità anche in chi si trova in situazioni difficili».

L’Alzheimer Fest è nato nel 2017 a Firenze grazie all’intuizione di un gruppo di donne e uomini proveniente da tutta Italia. La prima edizione si è tenuta a Gavirate, in provincia di Varese, e poi ogni anno è stata rinnovata coinvolgendo una nuova location. L’ultima edizione si è svolta a Firenze e quest’anno si è deciso di fare un tour in più tappe dal nord al sud dell’Italia fino alla Puglia, passando per la Sardegna.

«Il suo nome fa rima con Oktober Fest – ha spiegato Michele Farina, presidente nazionale della manifestazione – è un gioco di parole che ci è piaciuto, perché tutti pensano che chi vive con l’Alzheimer debba solamente soffrire, debba solamente far soffrire i familiari e le persone che ha intorno. Invece no, le persone con questa patologia e altre forme di demenza hanno tantissime cose da dare, da vivere con gli altri, e allora, ecco che l’idea del divertimento può anche essere quella di far festa per mangiare, per divertirsi, per cantare e perché no, anche per bersi una birra. Abbiamo fatto anche una birra per l’Alzheimer Fest, che potremo proporre magari l’anno prossimo».

Insomma, un evento a tasso alcolico limitato ma con molti abbracci, cibi gustosi, buona musica, artisti, scrittori, familiari, operatori amorevoli, medici senza camici ed esperti senza powerpoint.

La preparazione per il tour sardo ha richiesto otto lunghi mesi di grande impegno, coinvolgendo un numero impressionante di gruppi e associazioni del territorio coordinati dall’associazione Music&Movie di Roberto Manca e dall’Associazione Malattie Alzheimer Sardegna guidata da Ballore.

Forte interesse hanno suscitato anche i laboratori proposti, tra i quali una dimostrazione degli strumenti per la stimolazione cognitiva utilizzati con i pazienti che hanno patologie neurodegenerative e non solo. Tra gli specialisti sono intervenuti Paolo Putzu, Alberto Zoccheddu e Maria Rita Piras e Anna Maria Giulia Fozzi. È stato specificato che le terapie farmacologiche, soprattutto in queste patologie risultano fondamentali, ma allo stesso tempo, quelle non farmacologiche sono molto importanti come sostegno, un grande sostegno di accompagnamento che talvolta può permettere un decremento del farmaco, soprattutto quando ci sono disturbi comportamentali. Certamente è basilare lavorare in sinergia con i medici.

La manifestazione è stata realizzata con il contributo principale del Comune di Ploaghe e il sostegno dei comuni di Porto Torres, Elmas, Ittiri, Florinas e Codrongianus, l’Unione dei Comuni del Coros, le Proloco di Ploaghe e di Elmas, la Croce Gialla e l’Associazione Nessuno Escluso di Ploaghe.




L’Alzheimer Fest sbarca in Sardegna

Dal 30 settembre al 2 ottobre il grande evento sarà a Ploaghe con un’anteprima a Porto Torres e il finale a Elmas

PLOAGHE. È un po’ come l’Oktober Fest di Monaco di Baviera, ma con meno birra e con più abbracci, cibi gustosi, buona musica, artisti, scrittori, familiari, operatori amorevoli, medici senza camici ed esperti senza powerpoint.

L’Alzheimer Fest sbarca in Sardegna dal 30 settembre al 2 ottobre con un mini tour di due giornate che avrà il suo epicentro a Ploaghe, dove è prevista l’apertura ufficiale alle 16 del 30 settembre sul palco allestito fuori dall’ex Convento dei Cappuccini. Sempre a Ploaghe il 1 ottobre si terrà un grande pranzo organizzato in collaborazione con la Proloco del paese.

Un’anteprima è prevista la mattina di sabato, alle 10.30, nell’Atrio Comita di Porto Torres, mentre la chiusura si terrà il 2 ottobre a Elmas (CA), in Piazza Chiesa a partire dalle 18.30.

Il grande evento arriva nell’isola per iniziativa dell’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e, in particolare a Ploaghe, grazie alla disponibilità dell’assessora alle Politiche sociali Lorena Tedde e di tutta la giunta.

«Ormai da più di due anni, insieme ad altri temi, la nostra associazione Malattia Alzheimer Sardegna, porta avanti e vuole dimostrare come l’interazione sociale abbia un ruolo primario nella gestione delle demenze, l’importanza dunque della socializzazione per migliorare la qualità della vita di persone con demenza e conseguentemente, dei familiari. Alzheimer Fest rispecchia pienamente questo concetto», ha affermato Pina Ballore, presidente di AMAS.

Alzheimer Fest è un’associazione no-profit nata nel 2017 con base a Milano, profondamente coinvolta nelle iniziative legate all’Alzheimer, in cui sono presenti anche familiari in servizio attivo, terapisti, artisti, badanti, medici, professori, giornalisti, attori, musicisti, ricercatori, e tante persone e associazioni amiche in giro per l’Italia, con il partenariato del Corriere della Sera e dell’Aip.

La due giorni vedrà sul palco un gran numero di protagonisti: il Coro di Auser Li Punti e il Coro “Volare si Può” dell’Associazione Parkinson Sassari, entrambi diretti da Fabrizio Sanna; si esibiranno inoltre il Coro e il Gruppo Folk di Ploaghe, il Gruppo Folk Sos Femmineddos di Sennori, il Coro Voci Bianche Luigi Canepa diretto da Salvatore Rizzu. Paolo Putzu si esibirà nello spettacolo “Ora capisco” accompagnato dal musicista Andrea Schirru e dalla cantante Silvia Follesa.

Ci saranno anche il quartetto jazz formato da Massimo Carboni, Mariano Tedde, Paolo Spanu e Gianni Filindeu, le alunne e alunni dell’Istituto comprensivo Ploaghe, numerosi poeti e poetesse. Quindi l’Associazione Luca Scognamillo, i laboratori tenuti da Stefania Battarino, Anna Maria Fozzi, Giulia Sechi, Pina Ballore, Danila Pittau e dal MeS (Museo etnografico trentino San Michele).

Infine sono in programma gli interventi di specialisti e specialiste quali Antonio Nieddu, Paolo Putzu, Alberto Zoccheddu, Anna Maria Fozzi e Maria Rita Piras. Sarà presente la figura di Michele Farina, giornalista e co-fondatore di Alzheimer Fest.

La parte organizzativa della tappa sarda dell’Alzheimer Fest è affidata a Roberto Manca e all’Associazione Music & Movie, con il contributo principale del Comune di Ploaghe, e il sostegno di comune di Porto Torres, comune di Elmas, comune di Ittiri, comune di Florinas, comune di Codrongianus, l’Unione dei Comuni del Coros, le Proloco di Ploaghe e di Elmas, la Croce Gialla e l’Associazione Nessuno Escluso di Ploaghe. Per informazioni contattare i numeri 3336750996 – 3495386310




PLOAGHE. PIU’ SPORT PER TUTTI, ATTIVATO UN PROGRAMMA DI CONTRIBUTI CONTRO LA DISPERSIONE SPORTIVA

L’amministrazione comunale di Ploaghe ha varato nei giorni scorsi il programma: “+ 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 𝘅 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶”. Si tratta di un programma di inclusione sociale mediante lo sport al fine di sostenere le famiglie in difficoltà e limitare la “dispersione sportiva”. La crisi economica degli ultimi anni ha infatti intaccato la capacità delle famiglie di soddisfare anche i bisogni più elementari e il rischio di non poter mandare i propri figli a praticare uno sport è certamente fra questi. L’amministrazione comunale di Ploaghe ritiene che l’attività sportiva sia fondamentale per la crescita dei bambini. Come sostiene anche l’Unicef, lo sport infatti alimenta valori fondamentali quali amicizia, solidarietà, lealtà e lavoro di squadra. Aiuta inoltre ad accrescere l’autodisciplina e l’autostima, la fiducia in sé e negli altri, il rispetto degli altri e della diversità oltre a essere un formidabile strumento di inclusione. Il programma predisposto dal comune è suddiviso in due differenti avvisi pubblici, uno rivolto alle famiglie ed uno rivolto alle associazioni sportive. Per quanto attiene le famiglie l’amministrazione ha previsto un contributo, sotto forma di voucher, pari a 150 euro per bambino o ragazzo di età compresa fra i 4 e i 18 anni non compiuti riservato ai giovani il cui Isee familiare sia inferiore a 14mila euro. L’avviso riservato alle società sportive e alle associazioni sportive dilettantistiche è invece volto alla candidatura come soggetto attuatore del programma, per poter di conseguenza acquisire i voucher e ricevere il rimborso comunale. Alle associazioni e alle società verrà riconosciuto anche un piccolo contributo, pari a 50 euro per ciascun bambino beneficiario, per la gestione del programma. Il Vice sindaco e assessore allo sport Giammario Busellu è convinto della bontà della decisione della giunta comunale: “Dopo lo scorso anno in cui abbiamo dato un significativo contributo alle associazioni sportive per il rilancio delle attività dopo la pandemia, quest’anno abbiamo voluto privilegiare le famiglie e i ragazzi che con questo contributo potranno fare attività sportiva più serenamente”. Anche il sindaco Carlo Sotgiu ritiene importante il programma appena attivato: “Praticare uno post è un diritto che ciascun giovane deve avere. Lo sport contribuisce non solo a condividere stili di vita salutari ma contribuisce in modo sostanziale all’inclusione sociale alimentando valori positivi. Aiutare quelle famiglie maggiormente in difficoltà è un dovere etico e morale al quale questa amministrazione non intende sottrarsi”.

Tutte le informazioni necessarie sono disponibili nella home del sito internet del Comune www.comune.ploaghe.ss.it




“TERRE CHE RIGENERANO”: PRESENTATO IL BRAND E IL PIANO MARKETING DELLA DESTINAZIONE TURISTICA COROS ANGLONA

Si chiama “Terre che rigenerano” e non è solo un brand, ma il significato della vacanza che l’Anglona e il Coros vogliono offrire ai visitatori. A Ploaghe, nell’ex convento dei Cappuccini, il GAL ha presentato il piano marketing e il brand che identificano la Destinazione Turistica del Territorio. Il GAL con il progetto An.Co.R.A punta a creare un’offerta turistica integrata che risponda alle esigenze del visitatore, oggi sempre più esigente e bisognoso di rigenerarsi lontano dallo stress del lavoro e delle grandi città. Ad introdurre i lavori il Presidente del Gal Gianfranco Satta che ha ribadito che finalmente “si fa sul serio” . Il territorio si dota per la prima volta di uno strumento di programmazione turistica dal quale partire, come ha spiegato il direttore del Gal Simone Campus con un approfondito intervento.
Il coordinatore del Progetto Andrea Sini ha illustrato il Piano che indica come strutturare una rete che permetta di mettere a sistema i servizi, con degli obiettivi ben precisi che rispondano alle esigenze della domanda. Le imprese, grazie al GAL, oggi hanno un Piano di marketing per rispondere essenzialmente a due esigenze: dare un orientamento coordinato alle azioni di marketing e costruire l’integrazione dell’offerta. Il dottor Sini, numeri alla mano, ha spiegato come i flussi turistici dell’area siano in crescita come anche l’offerta di posti letto extralberghieri, ed è buona la presenza e qualità di servizi al turismo. Proprio dall’ascolto delle imprese, e dagli approfondimenti dei workshop di aprile e maggio 2022, è emerso il punto di incontro tra domanda e offerta: ossia l’esperienza, vivere il territorio, l’immersione e la contemplazione della natura che sta alla base dell’approccio slow tourism.

Ecco allora la proposta strategica con la sua mission: Anglona Coros Destinazione di esperienze slow tourism, dando una identità d’area con il brand “Terre che rigenerano”, alla quale si agganciano i prodotti turistici che si andranno a creare con circa 50 imprese che hanno manifestato interesse a partecipare. I prodotti ruoteranno attorno ad “esperienze slow tourism”, esperienze lente che intrecciano l’enogastronomia, la cultura e i suoi attrattori, l’ambiente-natura e attività outdoor. Gli obiettivi strategici, ai quali si vuole arrivare sono essenzialmente quattro: aumentare competitività delle imprese della filiera turistica allargata, lavorare sullo sviluppo sostenibile e destagionalizzato della destinazione, agevolare la sinergia con altri settori economici e aumentare le opportunità per lo sviluppo economico e demografico dell’area GAL.
Percorso condiviso anche dalla Camera di commercio, presente in aula con il direttore Pietro Esposito, che ha battezzato la strategia di An.Co.R.A. condividendone da un lato l’approccio e dall’altro riflettendo su alcuni spunti ed evidenziando le difficoltà del comparto nel contesto socio economico che stiamo vivendo anche in relazione alla vertenza continuità territoriale e collegamenti aerei, ribadendo il supporto della Camera di Commercio che si è sempre messa a disposizione delle imprese del territorio, con diversi strumenti e progettualità.

“La sfida più importante – ha spiegato il presidente Gianfranco Satta – è passare al periodo 2024-2025 con la promo-commercializzazione attiva dei pacchetti turistici con un marketing che ne accompagna il lancio e lo sviluppo. Questo percorso è stato partecipato e condiviso da tantissimi operatori che credono non solo nella loro attività ma anche nelle potenzialità del territorio che deve poter sviluppare la filiera turistica, arricchire la multicanalità dei servizi e allungare una stagione offrendo l’alternativa al mare con un tuffo vero e proprio nell’identità, nella natura e negli attrattori storico- architettonico-religiosi. Oggi possiamo dire ufficialmente che è nata una rete d’impresa forte e motivata, che sarà protagonista dello sviluppo turistico del nord Sardegna.”




Danza sportiva, la Sardegna trionfa in Grecia

La plurimedagliata Valentina Camboni durante una performance

ATENE. Sono tutte giovanissime e talentuose e accomunate da una passione infinita per la danza. Le atlete della Dance Studio di Ploaghe diretta dal maestro Tommaso Di Caro nei giorni scorsi hanno trionfato in Grecia facendo incetta di medaglie all’undicesima IDO Mediterranean Open Dance Cup, la prestigiosa competizione internazionale di danza sportiva che si è svolta al Palazzetto dello sport di Argyroupolis, ad Atene.

Le atlete Camboni e Foe

Tra le numerose nazioni in gara, a rappresentare l’Italia nelle categorie Junior e Children sono state le atlete Matilda Foe e Valentina Camboni di Ardara. Le due atlete hanno conquistato i gradini più alti del podio nelle diverse discipline del latin e del freestyle: due medaglie d’argento e una d’oro per entrambe nella specialità solo, e tre medaglie d’oro nella specialità duo.

«Queste piccole campionesse sono un esempio di quanto la dedizione, l’impegno e la passione possano ripagare in termini di risultati – ha affermato con soddisfazione il maestro Di Caro, che durante le competizioni greche è stato anche designato nel ruolo di giudice di gara per l’Italia –. Matilda e Valentina sono partite da un settore non agonistico, la categoria degli ultra principianti, e nell’arco di un anno e mezzo hanno fatto un’escalation pazzesca, salendo prima sul podio ai campionati italiani e ora riuscendo anche a vincere in una competizione internazionale».

Ma le sorprese non sono finite per le allieve della Dance Studio. Altre quattro medaglie d’argento sono state conquistate da Sabrina Mattana di Assemini, nella categoria solo Adult e una medaglia di bronzo da Alice Lorenzoni di Sorso nella categoria solo Junior 2.

Le giovani campionesse con il maestro Tommaso Di Caro