Lunedì a Ploaghe si parla di Alzheimer in Sardegna

PLOAGHE. Il progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene” il 13 dicembre fa tappa a Ploaghe con un evento dedicato alla formazione, alla sensibilizzazione e al coinvolgimento dei territori e delle comunità locali, per approfondire la conoscenza di una tematica tanto importante quanto delicata. L’appuntamento si terrà alle 20.30 negli spazi del Convento dei Cappuccini, in via Pietro Salis.

Tra gli obiettivi ci sono anche l’ampliamento della capacità dei servizi pubblici, nel sostenere o nell’informare il più ampio numero di famiglie possibili che hanno in carico una persona con demenza. L’iniziativa è organizzata da AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuta dalla RAS, in collaborazione con l’Associazione Culturale Music & Movie per il coordinamento organizzativo.

Nel corso della serata sono previsti diversi interventi, tra i quali sono in programma quelli fondamentali del geriatra Antonio Nieddu, della pedagogista Anna Maria Giulia Fozzi e del neurologo e medico di base Alberto Zoccheddu, che in un aperto dialogo con Pina Ballore, presidente di AMAS e moderatrice del convegno, evidenzieranno le criticità presenti nel mondo del decadimento cognitivo.

Come sempre accade con AMAS, un’attenzione particolare sarà rivolta al caregiver, la cui figura sarà approfondita dalla testimonianza della presidente Pina Ballore, “figlia dell’Alzheimer”, come ama definirsi.

A dare il via all’evento di lunedì saranno i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Ploaghe, dove è ubicato il Convento dei Cappuccini. Altri momenti fondamentali saranno l’intervento del consigliere regionale Antonio Piu, la proiezione del video di AMAS “Momenti di Vita”, e del video “Luci Spente” dell’Accademia di Belle Arti Mario Sironi di Sassari. Quindi la presenza della speaker radiofonica Francesca Arca e dell’organettista di Buddusò Graziano Picoi.

Quello di Ploaghe è il terzo appuntamento ideato e promosso da AMAS in merito al progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene – Formazione, Convegni ed Eventi sul tema del decadimento cognitivo”.

L’ingresso è libero previa prenotazione, con l’obbligo di esibire il green pass. Per info e prenotazioni contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




PLOAGHE (SS). SCIPPA UN’ANZIANA. AVEVA GIA’ RAPINATO UN ALTRO ANZIANO DEL PAESE, ARRESTATO.

I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI PLOAGHE, HANNO RICEVUTO LA SEGNALAZIONE DI UNO SCIPPO APPENA SUBITO DA UNA DONNA DI 80 ANNI, COMMESSO IN QUEL CENTRO.
I MILITARI, DIRIGENDOSI VERSO IL LUOGO DELL’EVENTO, HANNO NOTATO IN FUGA UN GIOVANE E, DOPO AVERLO INSEGUITO, LO HANNO BLOCCATO NEI PRESSI DELLA SUA ABITAZIONE. SUBITO DOPO, GLI OPERANTI HANNO RACCOLTO LE TESTIMONIANZE DI QUANTO ACCADUTO, SIA DALLA VITTIMA CHE DA UN TESTIMONE.
E’ STATO COSI’ ACCERTATO CHE LA DONNA, MENTRE PERCORREVA LA CENTRALE VIA ROMA CON IN MANO UN BORSELLO CONTENENTE DEL DENARO E VARI EFFETTI PERSONALI, VENIVA AVVICINATA DA UN UOMO, IDENTIFICATO NEL GIOVANE FERMATO, CHE LE STRAPPAVA DI MANO IL PORTAFOGLI DANDOSI ALLA FUGA.
G.A.T. 39 ANNI, RESIDENTE A PLOAGHE, GIÀ NOTO ALLE FF.OO., È STATO QUINDI ARRESTATO.
SULL’UOMO PENDEVA ANCHE UN’ORDINANZA CHE DISPONEVA NEI SUOI CONFRONTI GLI ARRESTI DOMICILIARI, EMESSA DAL TRIBUNALE DI SASSARI PER UNA RAPINA COMMESSA IL 30 MAGGIO 2021, IN DANNO DI UN ALTRO CITTADINO PLOAGHESE DI 72 ANNI.
QUEST’ULTIMO PROVVEDIMENTO È SCATURITO DALLE INDAGINI SVOLTE DAGLI STESSI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI PLOAGHE.
IN PARTICOLARE, LA SERA DEL 30 MAGGIO, L’UOMO, CON UNA SCUSA, SI INTRODUCEVA ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE DELL’ANZIANO E, CON UN PRETESTO, RIMASTO SOLO ALL’INTERNO DEL SOGGIORNO DELL’ABITAZIONE, ASPORTAVA IL SUO PORTAFOGLI CUSTODITO ALL’INTERNO DI UN BORSELLO.
L’ANZIANO, ACCORTOSI DI QUANTO ACCADUTO, NEL TENTATIVO DI RECUPERARE IL PORTAFOGLI CERCAVA DI BLOCCARE IL MALVIVENTE, MA QUEST’ULTIMO REAGIVA SPINTONANDOLO CONTRO UN MURO.
L’ARRESTO IN FLAGRANZA È STATO CONVALIDATO DAL TRIBUNALE DI SASSARI, CHE HA DISPOSTO PER L’UOMO I DOMICILIARI.




UNIONE COROS: I SINDACI CHIEDONO RIAPERTURA AMBULATORI IGIENE PUBBLICA DI OSSI E ITTIRI

Con una lettera indirizzata all’Assessore regionale alla sanità Mario Nieddu, al Commissario straordinario dell’ Ares Massimo Temussi e agli uffici territoriali competenti, i sindaci dell’Unione del Coros chiedono la riapertura degli ambulatori di igiene pubblica di Ossi e Ittiri. Da alcune settimane il servizio di igiene pubblica di Ossi è stato chiuso comportando un notevole disagio per le comunità del territorio. Alla sede di Ossi infatti fanno riferimento anche i cittadini dei comuni di Ploaghe, Codrongianos, Florinas, Muros, Cargeghe, Usini e Tissi, costretti ora a recarsi a Sassari con conseguenti difficoltà su vari fronti, non ultimo il problema degli assembramenti che invece l’esistenza stessa delle sedi periferiche dei servizi tende a limitare. Stesso discorso vale per la sede di Ittiri, cui fanno riferimento anche gli abitanti di Uri e Putifigari, ( oltre ad altri comuni  non compresi nell’Unione del Coros)                                            la cui funzionalità è limitata a soli due giorni a settimana e solo per le vaccinazioni. I sindaci interesati ritengono che la progressiva riduzione dei servizi territoriali non solo aumenti il disagio per i cittadini, già sottoposti a notevoli difficoltà per via della pandemia, ma incida anche in modo negativo sulle fasce socialmente più fragili. Per questo motivo, in nome e per conto degli undici comuni citati, tutti appartenenti all’Unione del Coros e che contano un bacino di utenza di 30mila abitanti,  il Presidente dell’Unione Carlo Sotgiu chiede la riattivazione delle sedi di Ossi e Ittiri e il ripristino completo dei servizi.




PLOAGHE. TEST SIEROLOGICI AL CENTRO SOCIALE, IL COMUNE FINANZIA PER CHI HA UN ISEE INFERIORE A 4500 EURO

Venerdi’ 9 ottobre, nella sede del centro sociale a Ploaghe, verrà eseguito il test sierologico a tutti i cittadini che ne faranno richiesta e che si presenteranno nei locali dell’edifico comunale. L’iniziativa, voluta dal comune di Ploaghe e ideata dal Progetto S.pr.in.t (Salute, Prevenzione, Innovazione tecnologica), fa parte della campagna di sensibilizzazione per combattere e contrastare il covid-19 con l’obiettivo di monitorare l’andamento del virus, prevenire il diffondersi dell’epidemia, localizzare le aree interessate da un potenziale contagio, attivare stati emergenziali e misura di sicurezza ed effettuare un numero limitati di test certificati. I test sierologici permettono di misurare la presenza degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta alle infezioni di ogni virus e a differenza del tampone raccontano la storia del virus. I metodi di rilevamento dei test sono affidabili e automatizzabili, permettendo quindi di eseguire un numero importante di test nel corso di una giornata grazie a velocità di esecuzione e alla possibilità di essere utilizzati su ampia scala nei vari laboratori di analisi di tutta Italia. In virtù di un accordo col comune di Ploaghe,  il prezzo del test sarà contenuto in 25 euro a persona ma, grazie ad un ulteriore contributo comunale, la spesa verrà totalmente rimborsata a chiunque abbia un isee inferiore a 4500 euro. “I test- sottolinea il sindaco Carlo Sotgiu- hanno assunto rilevante importanza nel contrasto al Covid. E’ infatti grazie a questi strumenti che potremo avere un quadro più chiaro di chi è entrato realmente in contatto con il virus. Un’informazione utilissima per capire l’andamento dei contagi sia a vantaggio delle singole persone che per tutta la comunità.” Il sindaco  ricorda infine che tutti i giorni, presso la sede comunale, è possibile ritirare gratuitamente le mascherine messe a disposizione dal comune per chi ne avesse bisogno. Per informazioni sui test, ecco i numeri di riferimento: 070 4510496 – 3420914067.

 

 

 




L’HOSPICE DI PLOAGHE PER I PAZIENTI COVID? IL SINDACO SOTGIU ESPRIME LE SUE PERPLESSITA’

L’inizio della fase 2 ha coinciso, nel comune di Ploaghe, con il riavvio di diversi progetti e la riapertura di numerosi cantieri. Uno dei progetti che sta più a cuore all’amministrazione comunale non è, tuttavia, un cantiere di propria competenza ma un progetto attivato dall’Ats e riguarda la struttura sanitaria San Giovanni Battista. Negli anni passati infatti, a partire dal passaggio della ex Ipab all’allora Asl di Sassari è stato attivato un programma condiviso di interventi per valorizzare la struttura e che avrebbe avuto fra i progetti più importanti la realizzazione di un Hospice nell’edificio denominato “Gli Ulivi”. La struttura, un luogo di accoglienza e ricovero per malati che li assiste sino al termine naturale della vita, è la prima di questo tipo nel sassarese e potrebbe diventare un riferimento importante per tutto il nord ovest della Sardegna. Nei mesi scorsi l’Ats ha finanziato il progetto di “Realizzazione di un centro residenziale per cure palliative (Hospice)” con un importo complessivo di 323.500 euro di cui 221.290,00 euro di lavori e 2.500,00 euro di oneri per la sicurezza. L’appalto è stato aggiudicato, nel mese di dicembre, alla ditta a D.S. Medica Tecnologie Srl con sede in Noale (VE). Un ottima notizia accolta con grande soddisfazione nel territorio. A preoccupare però il sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu, è un’altra vicenda che, se confermata, potrebbe frenare l’iter di realizzazione del programma. “Abbiamo saputo informalmente dai quotidiani – spiega il sindaco- che la Regione avrebbe deciso di realizzare nel SGB un reparto per gli ex pazienti positivi al covid e dimessi dalle case di cura e strutture sanitarie e che devono ancora stare in isolamento. Una decisione che, se confermata, è stata presa senza consultare l’amministrazione comunale ma, soprattutto, le indiscrezioni che circolano parlano della realizzazione di questo progetto proprio nei locali de “Gli Ulivi”, cioè i locali in cui sarebbero dovuti partire, nelle prossime settimane, i lavori per la realizzazione dell’Hospice. Purtroppo non esistono ulteriori dettagli dell’operazione in quanto la delibera della giunta regionale, la 24/20 del 8 maggio, non è ancora stata pubblicata. Inoltre risulta che diversi altri comuni del territorio avrebbero gradito ospitare nelle loro strutture i pazienti ex covid ma sembrerebbe che la scelta sia ricaduta proprio su Ploaghe come comparso sulla stampa. La nostra grande preoccupazione– conclude Carlo Sotgiu- è che questa circostanza possa rallentare il progetto di realizzazione del centro di cure palliative o addirittura bloccarlo. Sarebbe davvero una grave perdita per tutto il territorio anche perché si dovrebbe bloccare un appalto già in essere”.




PLOAGHE COVID FREE: IL GRAN LAVORO DEI NONNI VIGILE E VOLONTARI

Da quando è attiva l’ordinanza che dispone la riapertura al pubblico di giardini e parchi, a Ploaghe si è messa in moto la macchina della solidarietà. Nonni vigile, volontari e ragazzi del servizio civile, consapevoli dell’importanza di ritrovare momenti di quotidianità e normalità, si sono resi disponibili per presidiare i luoghi pubblici dove bambini e famiglie potevano godere d’aria pulita al di fuori del proprio domicilio. Per evitare assembramenti e affollamento, così come prevedeva la normativa, era necessario che le amministrazioni fossero in grado di mantenere sotto controllo l’affluenza dei giardini pubblici, ne garantissero l’ordine ed evitassero situazioni che minassero la quiete pubblica. Questi  speciali  “controllori” si sono resi disponibili per la cittadinanza, e hanno coadiuvato le azioni amministrative e consentita la fruizione dei parchi, eccezion fatta per i giochi, espressamente vietati dall’ordinanza ministeriale. Come in altre situazioni, anche durante l’emergenza coronavirus, le fasce più a rischio, quelle più fragili rappresentate dai nonni, hanno saputo trovare il modo per essere utili ai loro nipoti e ai nipoti di tutta la cittadinanza, offrendo tempo e disponibilità anche in altri luoghi pubblici, dove era necessario monitorare l’apertura e la chiusura degli stessi. I nonni vigile, dal canto loro, ci tengono a sottolineare l’estrema correttezza della comunità ploaghese e l’attenzione delle famiglie durante i momenti di condivisione degli spazi verdi. Non in ultimo, ringraziano la stessa amministrazione per aver dato loro questa possibilità e dimostrato, se mai ce ne fosse bisogno, che la generosità e il senso civico hanno sconfitto la paura del coronavirus.




Gruppi di cammino, a Sassari e Ploaghe le comunità si mettono in moto

SASSARI, 7 DICEMBRE 2018 – Gruppi di cammino, a Sassari e Ploaghe le comunità si mettono in moto

Camminare per vivere in salute e per ricucire le trame dei fili che tenevano insieme le comunità locali riscoprendo che la promozione dei corretti stili di vita si rafforza attraverso una ritrovata socialità territoriale. È questo lo spirito che anima il progetto “Gruppi di Cammino” ideato dalla Regione Sardegna in collaborazione con l’Azienda per la Tutela della Salute, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) e l’Unione Italiana Sport per Tutti (Uisp).

In provincia di Sassari il progetto Gruppi di Cammino, coordinato dall’Unità Operativa Educazione Sanitaria e Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione dell’ASSL Sassari, beneficia del supporto del Comune di Sassari e del Comune di Ploaghe che per primi hanno aderito all’iniziativa con l’obiettivo di promuovere l’attività fisica quale strumento di prevenzione contro le malattie croniche.

«Camminare insieme rappresenta un’importante opportunità di salute e di socializzazione proposta alla comunità locale – spiega il responsabile dell’Unità Operativa Educazione Sanitaria e Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione dell’ASSL Sassari, Antonio Genovesi. Grazie alle sue caratteristiche di spontaneità, semplicità, adattabilità ed economicità, è una forma di esercizio fruibile dalla maggior parte delle persone e costituisce un elemento di punta nella lotta alla sedentarietà. Con una semplice camminata, praticata in un percorso idoneo e non accidentato, è possibile migliorare la qualità della propria vita rinforzando il senso di appartenenza al territorio».

L’attività dei Gruppi di Cammino entra nel vivo la prossima settimana con un doppio appuntamento, a Sassari e a Ploaghe, in programma nella giornata di mercoledì 12 dicembre alle ore 15: a Sassari il luogo di incontro del Gruppo di Cammino è stato individuato nel parco comunale di Monserrato (via Budapest); a Ploaghe l’appuntamento è davanti all’ingresso del Presidio Sanitario Territoriale San Giovanni Battista. Ad accogliere i partecipanti nei luoghi di ritrovo saranno presenti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte nel progetto, per offrire loro tutte le informazioni relative alla manifestazione.

«Aderiamo con soddisfazione a questo progetto, di cui già quasi due anni fa siamo stati precursori – commenta il sindaco di Sassari, Nicola Sanna. Un’iniziativa dal duplice valore: promuovere l’attività motoria e offrire occasione a cittadini e cittadine di vivere al meglio gli spazi verdi della nostra città».

«Si tratta di un progetto che si inserisce in una programmazione più ampia del Settore Coesione sociale con ulteriori percorsi, alcuni dei quali già in essere e altri che partiranno a breve. L’auspicio è che in poco tempo si possano creare altri gruppi in parti diverse della città. Oltre ai benefici per la salute, il progetto offre l’opportunità di socializzare e di riscoprire anche il piacere dello stare insieme, di conoscersi e chiacchierare. Il fatto che questo progetto sia aperto a persone di tutte le età siamo certi che faciliterà anche lo scambio intergenerazionale» aggiunge l’assessora alle Politiche Sociali e Pari Opportunità del Comune di Sassari, Pina Ballore.

Il progetto Gruppi di Cammino è rivolto a tutti i cittadini interessati con partecipazione gratuita. Praticare una camminata moderata, di un’ora circa, non richiede particolari abilità né equipaggiamento specifico, solo abbigliamento e scarpe comode. Questo genere di attività fisica migliora la qualità della vita: previene problemi cardiocircolatori, respiratori, muscolari, articolari e metabolici. Il progetto mira ad istituire due camminate settimanali con un gruppo eterogeneo di persone, sempre pronto ad accogliere nuovi iscritti.

«Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto che punta al raggiungimento del benessere psico-fisico delle persone, da praticare senza alcuno scopo di competizione né di agonismo, ma con l’unico obiettivo di socializzare e divertirsi – afferma il sindaco di Plaghe, Carlo Sotgiu. Attività che il comune di Ploaghe già sviluppa con il programma “Cantiere Salute” in cui da qualche anno vengono promosse attività finalizzate alla divulgazione di stili di vita salutari».

Per iscriversi al Gruppo di Cammino di Sassari si può contattare la Uisp al numero di telefono 079/2825033, scrivere alla e-mail [email protected] oppure recarsi nell’ufficio di Sassari in via Zanfarino n. 8 dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 12:30, oppure il lunedì e mercoledì pomeriggio, dalle 16:30 alle 18. Per iscriversi ai Gruppo di Cammino di Ploaghe è possibile rivolgersi all’ufficio informazioni del Comune di Ploaghe in piazza San Pietro.

«Avviammo in via sperimentale i primi gruppi di cammino sei anni fa, oggi riteniamo che questo progetto abbia un grande valore poiché, muovendosi sulle indicazioni del Piano Regionale di Prevenzione, adotta un approccio di tipo trasversale e intersettoriale, per la realizzazione di azioni di sensibilizzazione alla cultura della prevenzione e della solidarietà, valorizzando l’importante ruolo della società civile nel  promuovere opportunità e favorire la creazione di ambienti favorevoli alla salute» sottolinea Marco Perra Presidente dell’UISP Comitato Territoriale Sassari.

«Studi scientifici dimostrano che già un’ora di camminata alla settimana aiuta a mantenere il benessere fisico e a prevenire problemi di salute anche gravi. Questa iniziativa, con i suoi valori aggiunti, aiuterà i cittadini e le cittadine che decideranno di aderire a rafforzare non solo il proprio vigore fisico ma anche quello psicologico» afferma l’assessora alle Politiche giovanili, educative e sport del Comune di Sassari Alba Canu. «I siti che sono stati scelti sono rappresentativi delle eccellenze delle nostre aree verdi pubbliche, che curiamo con grande attenzione» conclude l’assessore alle Politiche agro-ambientali del Comune di Sassari, Fabio Pinna.

L’iniziativa fa parte integrante del programma “Comunità in Salute” del Piano Regionale di Prevenzione (PRP) 2014-2018.