Uri, aperte le iscrizioni al 2° “Prèmiu de poesia sarda Micheli Pinna”

La data ultima per la presentazione degli elaborati è il 27 novembre

URI. Sono aperte le iscrizioni al 2° “Prèmiu de poesia sarda” dedicato a “Michele Pinna” che, dopo il successo della prima edizione, si estende ben oltre i territori dei paesi coinvolti nel progetto, senza limiti di partecipazione geografica e anagrafica.

Sarà una festa della lingua e della poesia, rivolta a tutti coloro che conoscono e si cimentano nell’arte dei versi, con un invito caloroso rivolto a tutte le scuole fino alla terza classe della scuola secondaria di primo grado.

Il premio è bandito dallo Sportello Linguistico “Limba de vida 3” in collaborazione con l’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari, il Comune di Uri e la Biblioteca di Uri “Giovanni Maria Cherchi”

L’incontro sarà occasione per ricordare con affetto il docente Michele Pinna, filosofo, poeta, scrittore e coordinatore scientifico, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari, scomparso nel 2022 creando un vuoto profondo nel mondo dell’istruzione, della lingua e della cultura della Sardegna.

L’iniziativa è inserita fra le attività del Progetto “Limba de vida 3” presentato nel 2025, finanziato con i fondi della Legge 482 del 1999 e della Legge Regionale 22 del 2018 sulla tutela delle minoranze linguistiche, che vede Ossi Comune capofila insieme ai comuni di Uri, Usini, Ploaghe, Martis, Laerru e Cargeghe.   

La data ultima per la presentazione degli elaborati è il 27 novembre e la premiazione, alla quale sono invitati tutti gli autori, è in calendario per il 15 dicembre 2026. Per maggiori informazioni contattare la segreteria del concorso alla mail [email protected] .

Il regolamento e le schede di iscrizione si possono reperire nelle Biblioteche comunali dei paesi coinvolti o possono essere scaricati dal sito del Comune di Uri al link https://comune.uri.ss.it/notizie/3657680/2-premiu-de-poesia-sarda-micheli-pinna .

2° Prèmiu de poesia sarda “Micheli Pinna” – 1



Da Sassari a New York, Mario Donato Vinci fa volare la Sardegna con «Nel blu dipinto di blu»

Il diciottenne sassarese protagonista al Columbus International Award nella giornata del Columbus Day. Dallo Zecchino d’Oro ai grandi musical italiani, il suo percorso incontra la visione internazionale di Travel On Set e l’impegno della CEO & Founder Ermelinda Maturo nella promozione delle nuove generazioni artistiche

SASSARI – NEW YORK. Dalla Sardegna a Manhattan portando con sé il talento, l’identità e le aspirazioni di una nuova generazione di artisti italiani. Mario Donato Vinci, diciottenne sassarese e studente del quinto anno del Liceo Musicale Azuni, è stato protagonista il 12 ottobre a New York, ospite del Columbus International Award alla Saint Patrick’s Old Cathedral School di Manhattan. Nella serata presentata da Massimiliano Ferrara, il giovane artista sardo ha interpretato «Nel blu dipinto di blu», l’indimenticabile capolavoro di Domenico Modugno conosciuto in tutto il mondo come «Volare». Un brano che, da generazioni, rappresenta un autentico emblema della creatività musicale italiana

Il Columbus International Award è un riconoscimento internazionale ideato e fondato proprio da Ferrara, presidente della Fondazione Italy, dedicato a personalità, aziende, istituzioni e associazioni che si distinguono per la promozione e la tutela della cultura italiana, del Made in Italy nel mondo. La partecipazione si è inserita nel contesto delle celebrazioni del Columbus Day, ricorrenza che richiama la figura di Cristoforo Colombo e il profondo legame storico e culturale tra Italia e Stati Uniti.

L’evento è promosso dalla Fondazione Italy in collaborazione con Advice Tourism e con il patrocinio di Grow Together Foundation, Patronato ACLI e Mediterranean Foundation, per un’occasione di incontro e valorizzazione delle eccellenze italiane, che favorisce il dialogo culturale e professionale tra i due Paesi.

Il percorso di Mario Donato Vinci è iniziato da giovanissimo. Nel 2015, a soli sette anni, ha partecipato alla 58ª edizione dello Zecchino d’Oro con il brano «Il gonghista». Negli anni successivi ha arricchito il proprio bagaglio artistico gareggiando in festival e concorsi internazionali in Romania, Bulgaria, Portogallo e Ucraina. Tra i suoi successi spiccano il terzo posto a Sanremo Junior e il titolo di vicecampione italiano di ballo latino-americano. Ha inoltre intrapreso un’importante attività nel teatro musicale, interpretando ruoli da protagonista nei musical A Bronx Tale e Kinky Boots (con la regia di Claudio Insegno) sui palcoscenici di storici teatri italiani come il Teatro Nuovo di Milano, il Teatro Alfieri di Torino e il Teatro Brancaccio di Roma. Mario Donato continua a conciliare l’impegno scolastico con una carriera in costante crescita, dimostrando come il connubio tra radici culturali, formazione costante e apertura verso contesti internazionali sia fondamentale per trasformare il talento in un solido percorso professionale.

La valorizzazione del talento Mario è esplosa dopo l’incontro con la Travel On Set e la sua CEO & Founder Ermelinda Maturo. La società promuove la formazione e le opportunità professionali nei settori del cinema, dello spettacolo e dell’audiovisivo, ponendosi come ponte tra mondo scolastico e professionismo. L’obiettivo della visione imprenditoriale di Maturo è offrire ai giovani non solo passione, ma anche orientamento, preparazione e concrete occasioni di confronto internazionale per far maturare appieno le loro competenze artistiche e personali. Tra i presenti al Columbus International Award, anche Vanessa Sanna di Olbia, vincitrice assieme ad Alessandro Novigli della borsa di studio per giovani talenti messa a disposizione dalla Scuola di cinema e produzione Travel on Set di Golfo Aranci nel 2025.

Mario Donato Vinci con Ermelinda Maturo. In alto con Massimiliano Ferrara



Gilda Fiume a Sassari: la stella del Belcanto in scena al Teatro Civico

Il 16 ottobre il celebre soprano sarà protagonista di uno degli appuntamenti più attesi del festival “Nessun Dorma” accompagnata al pianoforte da Marco Schirru. Ad accogliere il pubblico, i rievocatori in abiti d’epoca dell’Associazione Arkadia

Sassari. La grande lirica torna al Teatro Civico di Sassari con Gilda Fiume, una delle voci più interessanti del panorama operistico internazionale per il repertorio del belcanto. Il 16 ottobre, alle 21, Fiume sarà protagonista del prossimo appuntamento del “Festival Nessun Dorma – Belle Époque”, giunto alla terza edizione e curato da Ars Aurelia ETS sotto la direzione artistica di Irene Dore.

Il celebre soprano si esibirà in un recital accompagnata al pianoforte dal maestro Marco Schirru. Il dialogo tra voce e strumento metterà al centro la forza espressiva della musica e del testo, restituendo la dimensione più intima del racconto operistico.

Sarà una serata sorprendente, già a partire dall’accoglienza in teatro. Ad accompagnare l’ingresso degli spettatori saranno i rievocatori dell’Associazione Arkadia, in abiti d’epoca, facendo rivivere il fascino e le atmosfere della Belle Époque. Un’esperienza che si inserisce nel filo conduttore dell’edizione 2026 di Nessun Dorma, in cui musica, storia e rievocazione dialogano con i luoghi della città.

Formatasi con Renata Scotto e Mariella Devia, due figure di primo piano della tradizione vocale italiana, Gilda Fiume ha calcato prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, la Deutsche Oper di Berlino e l’Arena di Verona.

Il suo percorso artistico abbraccia il grande repertorio operistico, con una predilezione rivolta a personaggi come Lucia di Lammermoor, Norma e Violetta. Ruoli nei quali si intrecciano tecnica vocale, sensibilità musicale e interpretazione teatrale.

I biglietti sono acquistabili online su Boxol.it e alle Messaggerie Sarde in Piazza Castello 11 a Sassari. Per info e prenotazioni è possibile inviare un’email all’indirizzo [email protected].




“La Lalangue” al Teatro Civico di Sassari tra danza, psicoanalisi e musica dal vivo

Ispirato a Lacan e Barthes e alle note di Schumann, lo spettacolo di Giacomo Luci ha voluto riscoprire l’ascolto come atto rivoluzionario. Il lavoro è stato presentato in prima regionale dalla Daniele Cipriani Entertainment per il festival Corpi in Movimento

SASSARI. Più che una scrittura coreografica, “La Lalangue” di Giacomo Luci è come un esperimento artistico e psicologico profondamente introspettivo. Nel suo spettacolo portato in scena domenica in prima regionale al Teatro Civico di Sassari con la Daniele Cipriani Entertainment, il coreografo romano ha rielaborato l’esperienza del linguaggio in una dimensione di ricercatezza coreutica, ispirandosi al pensiero dello psicoanalista Jacques Lacan.

Dal primo all’ultimo atto, l’opera ha messo in luce il cercare di influenzarsi, di capirsi, di lasciare spazio all’altro e al contempo di lasciarsi influenzare. Insieme al danzatore Pierre Loup Morillon, sulle note della Kreisleriana di Robert Schuman eseguita da vivo da Beatrice Barison al pianoforte, Luci è riuscito a fare emergere da un lato la necessità e la difficoltà diascoltare e, dall’altro, la difficoltà di comunicare, soprattutto quando l’ascolto viene meno.

Inserita nel calendario del festival “Corpi in movimento”, “La Lalangue” è ispirata visceralmente agli scritti di Roland Barthes nel saggio Rasch, che individuano il ciclo di Shuman come una foresta di segni. In questo vortice di note si è mossa la coreografia, pensata come un viaggio, un attraversamento della foresta in cui, tra i segni più evidenti, risaltano indumenti sparpagliati sul palco e sul pianoforte.

E se, nel pensiero di Barthes, pronunciare una parola è come scegliere un indumento da un armadio, esprimere vocaboli è come indossare abiti, gli stessi che rappresentano il legame con la foresta di segni, con la memoria, con ciò che non è più di moda e che la storia ha deciso di scartare. Lo spettacolo appare come il tentativo del coreografo di fare emergere i gesti assimilati in quindici anni di interprete per altri autori. Tentativo che sfocia un atto di cancellazione delle proprie esperienze superate.

Al centro del pezzo c’è un frangente di stasi, un invito all’ascolto. E questo è senza dubbio il momento più significativo e importante dell’intero spettacolo: perché l’ascoltare è il gesto più difficile e anche il più necessario nella nostra contemporaneità dove tutto viaggia veloce, dove siamo oberati e circondati da informazioni e, forse, ascoltare diventa anche il gesto più rivoluzionario.

Il festival è organizzato dall’associazione Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Ittireddu, del Festival Multidisciplinare Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.




“Tuttu s’acconza” con il teatro in Sassarese

Il 7 novembre va in scena al Civico di Sassari la commedia scritta da Mario Lucio Marras e diretta da Roberta Tola. L’evento, promosso dal Comune in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni, è già sold out. Aperte le prenotazioni per la replica del 19 novembre

SASSARI. Un viaggio esilarante e nostalgico nella Sassari degli anni Cinquanta, immersi nell’ironia pungente della lingua locale e guidati dal talento degli attori del territorio. Il Comune di Sassari, in collaborazione con l’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni“, presenta “Tuttu s’acconza”: l’appuntamento con la commedia in due atti è fissato per sabato 7 novembre alle 20, sul palco del Teatro Civico di Sassari (Corso Vittorio Emanuele II). Ed è già sold out. Ma è possibile prenotare per la replica dello spettacolo, che andrà in scena il 19 novembre alle 19.30, sempre al Civico.

Scritta da Mario Lucio Marras, docente di lingua sassarese, e diretta dalla regista Roberta Tola, l’opera porta in scena il risultato di un ricco percorso formativo ed espressivo condotto con i partecipanti del laboratorio.

La narrazione apre uno spaccato autentico all’interno delle mura domestiche di una famiglia modesta, come tante ce n’erano in quegli anni, tratteggiando con sentimento e brio una quotidianità animata da genuini bisticci domestici. Al centro della trama si collocano gli immancabili e divertenti scontri generazionali tra la mentalità tradizionale dei genitori e le aspirazioni moderne dei figli, offrendo il ritratto di una comunità calorosa in cui si discute ad alta voce ma con profondo affetto.

Questo equilibrio familiare, cadenzato da piccole schermaglie, viene improvvisamente travolto da un inaspettato colpo di scena che stravolge la storia. Da quel momento, un incalzante susseguirsi di situazioni imprevedibili e un ritmo comico travolgente mantengono altissima l’attenzione degli spettatori fino all’ultimo secondo di uno spettacolo esilarante.

I biglietti per la serata possono essere acquistati e/o ritirati presso la sede dell’Is.Be il lunedì mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle ore 13 o prenotati online inviando una email all’indirizzo [email protected]. Il costo del biglietto è di € 10 (pagamento in contanti).

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio progetto “Lu Sassaresu: un’isthoria ippiziari”, attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna al Comune di Sassari grazie ai fondi della L.R. 22/18 e della L.R. 6/12 nell’ambito del Bando TuLiS 2025-2027, la cui realizzazione è affidata all’esperienza dell’Istituto “Camillo Bellieni”.




Sassari, “Contrasti” si fa in due a Santa Maria di Betlem: sabato Freund e Boutros e il 25 ottobre Marco Battaglia

Il duo franco-armeno proporrà “Between East and West” mentre il virtuoso milanese si esibirà in “Sei corde all’Opera” con la chitarra originale di Giuseppe Mazzini

SASSARI. Dalle affascinanti sonorità dell’Armenia e del Caucaso, eseguite al clarinetto e chitarra, alle indimenticabili melodie dell’opera lirica italiana rievocate attraverso uno strumento unico: la sei corde originale di Giuseppe Mazzini. La Biblioteca Francescana del Convento di Santa Maria di Betlem, a Sassari, si prepara ad accogliere due importanti concerti del Festival Internazionale Contrasti in Autumn Edition: il 17 ottobre “Between East and West” del duo franco armeno Freund–Boutros e, il 25 ottobre, il recital “Sei corde all’Opera” di Marco Battaglia.

Il Duo Freund-Boutros

La manifestazione è ideata e promossa dall’associazione culturale Contrapunctum ETS sotto la direzione artistica di Laura Cocco. Le serate sono a ingresso gratuito e accomunate dall’alta qualità interpretativa e da un profondo spirito di ricerca musicale.

Sabato 17 ottobre, alle 18.30, ad aprire il duplice evento sarà il Duo Freund–Boutros, composto dal clarinettista francese Nicolas Freund e dal chitarrista e compositore di origine armena Laurent Boutros. Il loro concerto, intitolato “Between East and West”, si configura come un vero e proprio itinerario sonoro in cui il respiro del clarinetto incontra la ricchezza timbrica della chitarra.

Il programma abbraccia opere di autori celebri come Erik Satie, Camille Saint-Saëns, Aram Khachaturian (di cui verrà eseguita la celebre Berceuse dal balletto Gayaneh) e Astor Piazzolla con il suo iconico Libertango, alternandole alle composizioni originali dello stesso Boutros. Pagine come Journal d’Istiklal, Amasia, Métisse, Oriental Milonga e Ararat testimoniano il profondo legame dell’autore con le tradizioni popolari caucasiche e armene, dando vita a un dialogo interculturale di rara intensità.

Marco Battaglia

Domenica 25 ottobre, sempre alle 18.30, la scena sarà interamente dedicata a Marco Battaglia e al suo recital Sei corde all’Opera, un viaggio filologico tra i capolavori del melodramma e le loro trascrizioni chitarristiche ottocentesche. A rendere l’evento straordinario sarà lo strumento impiegato: un’autentica chitarra costruita a Napoli nel 1811 dal celebre liutaio Gennaro Fabricatore, appartenuta personalmente a Giuseppe Mazzini e oggi custodita nella collezione privata dell’artista.

Lo strumento, perfettamente restaurato, permetterà di rivivere le sonorità originali dell’epoca attraverso le rielaborazioni di Mauro Giuliani, Matteo Carcassi, Francesco Molino e Caspar Joseph Mertz sui temi di Rossini, Bellini, Paisiello e Verdi. Tra le chicche della serata spicca inoltre la Fantasia brillante sui Puritani di Matteo Carcassi, preziosa rarità musicologica riscoperta dallo stesso Battaglia nell’unica copia a stampa oggi conosciuta.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, il patrocinio del Comune di Sassari ed è inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Sassari, Ponzeletti e Trio Visconti al “Nessun Dorma”: la Belle Époque rivive in città

Il 9 ottobre lo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti condurrà il pubblico in un viaggio nella Belle Époque sassarese assieme ai rievocatori di Mad Factory de La Grand Jatte, e in serata il Trio Visconti si esibirà in un concerto da camera a Palazzo di Città

SASSARI – Una passeggiata tra le meraviglie della città antica per anticipare un concerto cameristico tra ironia e intensità drammatica. Venerdì 9 ottobre il Festival Nessun Dorma, organizzato da Ars Aurelia ETS con la direzione artistica di Irene Dore, propone a Sassari due appuntamenti dedicati alla Belle Époque, da vivere insieme oppure separatamente.

Alle 18, a partire da Piazza d’Italia, le narrazioni dello storico dell’arte Alessandro Ponzeletti accompagneranno il pubblico in una passeggiata alla riscoperta del patrimonio e delle meraviglie della città antica.

Il sapore e l’atmosfera della Sassari della Belle Époque sarà impreziosito dalla presenza dei rievocatori di Mad Factory de La Grand Jatte, che in abiti d’epoca daranno forma a un percorso in cui storia e rievocazione si incontrano, invitando i partecipanti a guardare la città attraverso le atmosfere del passato. La partecipazione è libera e gratuita.

Alle 21 la serata proseguirà al Teatro Civico di Sassari con il Trio Visconti, protagonista di un viaggio cameristico tra Haydn e Shostakovich. Il concerto attraverserà atmosfere suggestive, ironiche e drammatiche, offrendo al pubblico un incontro con le diverse sfumature espressive della musica da camera.

Ad accogliere gli spettatori saranno proprio i figuranti in abiti d’epoca, tra le scenografie studiate da Fabio Loi, che contribuiranno a immergere il pubblico nella più intima ambientazione del festival. La musica si inserirà così in un percorso più ampio, in cui, ad accompagnare l’ascolto, saranno il racconto della città, la rievocazione e l’allestimento scenografico.

Per accedere al concerto occorre munirsi di biglietti, disponibili alle Messaggerie Sarde (in Piazza Castello a Sassari), oppure online su Boxol e al botteghino del Teatro Civico il giorno del concerto, a partire dalle 19.30. È possibile effettuare l’acquisto online sulla pagina web https://www.boxol.it/next/it/BoxofficeSardegna/select-seat/619489/biglietti-piano-pianissimo-palazzo-di-citt-sassari.

Il festival “Nessun Dorma” è organizzato da Ars Aurelia ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e della RAS, ed è inserito nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio del Nord-Sardegna.




Daniele Cipriani domenica a Sassari per “Corpi in movimento”

L’11 ottobre al Teatro Civico va in scena “La Lalangue” di Giacomo Luci, che si esibirà con Pierre Loup Morillon sulle note di Beatrice Barison

SASSARI. La Daniele Cipriani Entertainment ritorna domenica 11 ottobre al Teatro Civico di Sassari, dove alle 20.30 porta in scena “La Lalangue”, uno spettacolo che esplora la dimensione generativa e viscerale della relazione tra scrittura, musica e corpo.

Inserita nel ricco calendario della ventitreesima edizione del festival “Corpi in movimento“, la produzione è firmata per la regia e la coreografia da Giacomo Luci, che porterà in scena l’opera insieme al danzatore Pierre Loup Morillon sulle note della pianista Beatrice Barison, protagonista dell’esecuzione musicale dal vivo. La direzione artistica è di Anna Lea Antolini.

Siamo di fronte a un lavoro di profonda introspezione. Il titolo trae origine dall’omologo concetto introdotto dallo psicoanalista Jacques Lacan nel suo “Seminario XX, Ancora”, dove la lingua madre viene definita come un’esperienza sonora, corporea e affettiva che precede la struttura del significato e del simbolo. Il punto di partenza dell’opera risiede in una riflessione che Roland Barthes, nel saggio Rasch, dedica alla celebre Kreisleriana di Robert Schuman, in cui il corpo non parla attraverso il linguaggio, ma si fa sentire in uno stato quasi parlante. I gesti musicali assumono la forma di immagini corporee cariche di ritmo, trasformando la pulsazione e l’atto del battere nel vero filo conduttore della performance. La coreografia di Giacomo Luci evita qualsiasi intento illustrativo per ascoltare la musica dall’interno, tracciando una mappa affettiva delle figure già presenti nella partitura. Attraverso questa vibrazione condivisa, le note eseguite dal vivo da Beatrice Barison incontrano la danza di Luci e Morillon, connettendo la presenza del pubblico in un’esperienza sensoriale condivisa dove emerge un corpo plasmato non dalle parole, ma dal suono e dal ritmo.

La ventitreesima edizione del festival “Corpi in movimento” è organizzata dall’associazione Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Ittireddu, del Festival Multidisciplinare Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.

Per info e prenotazioni contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, o inviare una e-mail all’indirizzo [email protected]. Il programma completo è sul sito www.danzeventi.com.




“Piano Pianissimo” per scoprire Sassari attraverso la musica

Il 3 e 4 ottobre nuovo appuntamento con il Festival “Nessun Dorma – La Belle Époque” organizzato da Ars Aurelia tra musei, scuole, teatri, il Conservatorio e i luoghi dell’accoglienza


SASSARI.
Sassari diventa un grande palcoscenico diffuso per due giornate interamente dedicate al pianoforte e alla sua varietà di repertori, linguaggi ed espressioni. Si chiama “Piano Pianissimo” il nuovo appuntamento del “Festival Nessun Dorma 2026 – La Belle Époque”, che il 3 e il 4 ottobre, dalla mattina alla sera porterà la musica nei luoghi chiave della città, coinvolgendo musei, scuole, teatri, il Conservatorio e gli spazi legati all’accoglienza. Nove appuntamenti a ingresso libero comporranno un racconto articolato che vedrà il pianoforte non solo come strumento solista, ma come spazio di ricerca, voce poetica e occasione d’incontro.

Il programma attraverserà epoche e geografie differenti, spaziando dal Romanticismo al Novecento, dalla scuola francese ai repertori italiano e ucraino, fino alla musica contemporanea e alle composizioni originali, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle compositrici.

La direzione artistica è affidata ad Anna Revel, guidata da un’idea progettuale tutta al femminile. La manifestazione è realizzata da Ars Aurelia ETS in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Luigi Canepa”. L’iniziativa raggiungerà le sedi istituzionali della cultura e i contesti estranei ai consueti circuiti concertistici, entrando a Casa Santi Angeli (via Matta) e nella Comunità di Sant’Egidio (Largo Cavallotti), a testimonianza del valore dell’arte come strumento di prossimità, inclusione e condivisione.

Il programma.

Sabato 3 ottobre si parte alle 10.30 a Casa Santi Angeli (via Matta) con Federica Migheli in “Un abbraccio in musica”, sulle note di Bach e Debussy. Alle 11.30, al Liceo Musicale Azuni, Francesca Deriu proporrà “Viaggio in Italia” con musiche di Berio, Oppo e Respighi, mentre alle 12 la Sala Guarino del Conservatorio ospiterà Ksenija Nikitina per “Poesia ucraina”, un omaggio a Lysenko, Shamo, Lyatoshynsky e Skoryk. Nel pomeriggio, alle 16.30, al Museo Archeologico Sanna, Maggie S. Lorelli curerà il reading concerto “The Soul of Women”, dedicato alla creatività femminile con brani di autrici quali Mendelssohn, Schumann, Boulanger, Bonis e Tailleferre. La giornata si chiuderà alle 18 all’Hotel Grazia Deledda con “Efflöréo. Fiorisco”, concerto della pianista e compositrice Elena Alvandi.

Domenica 4 ottobre alle 10.30 si ritorna al Museo Sanna con Elena Pirisi in “Istruzioni per un viaggio interiore”, tra Liszt, Brahms e Ginastera. Alle 11, la Comunità di Sant’Egidio (via Matta) ospiterà Chiara Manca per “Il tempo ritrovato”, con musiche di Schumann e Skrjabin, mentre alle 12 il Teatro Verdi accoglierà il Duo Ondine (Juliette Aridon e Clémentine Dubost) per “Mitologie antiche”, su brani di Debussy, Holmès, Bonis e Ravel. Gran finale alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio con “Visione e virtuosismo”, recital della pianista di fama internazionale Maria Alessandra Ammara dedicato a Debussy e Chopin.

Il Festival Nessun Dorma 2026 – La Belle Époque è organizzato da Ars Aurelia ETS e realizzato con il sostegno del Comune di Sassari, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna ed è inserito nell’ambito del network Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




L’Ensemble Baroque Lumina in concerto a Sassari

Il 4 ottobre nella chiesa di San Giacomo un viaggio musicale dal Tardo Rinascimento al Barocco per il festival “Note senza Tempo”

SASSARI. Domenica 4 ottobre, alle 19, la Chiesa di San Giacomo a Sassari accoglierà il concerto “Tra Sinfonie e Romanesche: Splendori del Seicento Italiano” dell’Ensemble Baroque Lumina di Firenze. Un itinerario musicale di rara eleganza, inserito nel calendario del festival internazionale di musica antica “Note senza Tempo”, ideato per tracciare l’evoluzione del linguaggio strumentale italiano tra Cinque e Seicento, accompagnando il pubblico in un viaggio sonoro che prende le mosse dallo sfarzo cortigiano degli Intermedi medicei del 1589 per giungere fino alle arditezze formali ed espressive del pieno Barocco.

A guidare gli ascoltatori in una trama di virtuosismi saranno tre interpreti di rilievo internazionale e profondi conoscitori della prassi esecutiva: Luigi Cozzolino al violino, Andrea Benucci alla tiorba e al mandolino, e Giacomo Benedetti al clavicembalo e alla concertazione. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Il programma si aprirà con la Sinfonia di Cristofano Malvezzi dagli Intermedi della “Pellegrina” (Firenze, 1589), massima espressione del tardo Rinascimento, per proseguire con Andrea Falconieri e Dario Castello, artefici dello stil moderno fondato sul dialogo strumentale e la libertà formale.

Sarà approfondita inoltre l’emancipazione del solista con le variazioni di Girolamo Frescobaldi e Biagio Marini. Tra i brani figura anche la contemporanea “Romanesca” per violino solo, composta nel 2010 da Luigi Cozzolino come ponte ideale tra sensibilità odierna e spirito seicentesco.

Gran finale con la Folia per cembalo di Alessandro Scarlatti e la Sinfonia in Re maggiore di Alessandro Stradella (da un autografo della Biblioteca Estense), che sintetizzano la teatralità e la fantasia del Barocco italiano.

I musicisti coinvolti vantano curriculum di assoluto prestigio nel panorama della musica antica. Fondato nel 2019 dal maestro Giacomo Benedetti, l’Ensemble Baroque Lumina unisce solisti attivi nelle più celebri orchestre e i principali teatri lirici mondiali, con un’intensa attività discografica per importanti etichette quali Brilliant Classics, Da Vinci, Tactus, Naxos e Bongiovanni. Luigi Cozzolino, a lungo primo violino del Maggio Musicale Fiorentino e raffinato compositore, ha collaborato con ensemble leggendari come Europa Galante e I Barocchisti. Andrea Benucci è tra i rari liutisti italiani a padroneggiare la tecnica storica del mandolino per quarte, con un’ampia attività concertistica e discografica, mentre Giacomo Benedetti, organista titolare delle basiliche fiorentine di San Miniato al Monte e Santa Felicita nonché docente di clavicembalo, svolge da anni un’intensa carriera da solista e direttore in Europa, America, Africa e Asia.

“Note Senza Tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il patrocinio e supporto della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e delle amministrazioni comunali di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo, e rientra nel cartellone di eventi “Salude&Trigu” promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.