AOU SASSARI – Donazione di sangue, la generosità dei tifosi rossoblu

Donazione di sangue, la generosità dei tifosi rossoblu

Questa mattina i soci dell’associazione Memoria storica torresina si sono presentati numerosi al centro trasfusionale di via Monte Grappa. Nei giorni scorsi gli agenti della polizia penitenziaria di Sassari avevano risposto all’appello lanciato dal direttore Pietro Manca

SASSARI 18 giugno 2020 – Hanno risposto presente all’appello lanciato nelle scorse settimane dal Servizio trasfusionale dell’Aou di Sassari. Si sono mobilitati, hanno preso contatto con la struttura di via Monte Grappa e si sono presentati numerosi a donare sangue. Sono i soci dell’associazione Memoria storica torresina che questa mattina, suddivisi in vari gruppi e per orario, si sono presentati al secondo piano del Palazzo Rosa per questo importante gesto di solidarietà. Nei giorni scorsi, invece, a rispondere senza esitazioni erano stati gli agenti della polizia penitenziaria di Sassari.

«Con entusiasmo abbiamo risposto all’appello del Centro trasfusionale dell’Aou di Sassari – afferma Graziano Mura, presidente dell’associazione Memoria storica torresina – e non appena abbiamo saputo della necessità di donare sangue ci siamo mobilitati. Da una parte per far sapere che donare sangue è sicuro, anche in questo periodo di emergenza sanitaria, perché ci sono percorsi dedicati. Dall’altra parte, volevano contribuire con la nostra solidarietà».

I componenti dell’associazione non sono nuovi al Centro trasfusionale di via Monte Grappa ma questa volta si sono presentati davvero numerosi. Oltre 20 i tifosi rossoblu che si sono seduti nelle poltroncine della struttura.

Questa volta, per stimolare maggiormente la donazione, l’associazione ha ideato una piccola promozione per i propri soci-donatori: in omaggio un libro offerto gratuitamente dalla libreria Koinè e un buono per l’acquisto di un altro libro.

«Come associazione – racconta ancora Graziano Mura – abbiamo avviato il progetto Biblioteca popolare dello sport e questa occasione ci sembrava quella giusta anche avvicinare alla lettura».

E così, un buon libro può tenere compagnia durante la donazione del sangue e, talvolta, aiutare  anche a rilassarsi. Accoglienti gli operatori del centro che hanno preparato un piccolo manifesto dedicato ai tifosi per ringraziarli.

A fine mattinata si sono contate più di 40 sacche raccolte, anche grazie alla partecipazione di tanti cittadini.

«Volgiamo ringraziare tutti – afferma il direttore del Servizio immuno-trasfusionale Pietro Manca –, i cittadini, l’associazione Memoria storica torresina e la polizia penitenziaria di Sassari che, con il loro gesto di generosità, hanno dato un importante contributo. Voglio ribadire la sicurezza dei percorsi, grazie alle procedure che stiamo adottando dai primi giorni dell’emergenza Covid.

«Stiamo andando verso l’estate – prosegue Manca – e le necessità aumentano, inoltre stanno riprendendo le attività chirurgiche mentre i pazienti cronici continuano ad aver bisogno, periodicamente, di emocomponenti».

Il Centro ha dedicato 4 posti per la donazione, per evitare assembramenti e per venire incontro alle esigenze dei donatori.

In questo modo, inoltre, i donatori vengono suddivisi per fasce orarie ed è possibile contingentare gli ingressi e organizzare al meglio il flusso di lavoro da parte degli operatori sanitari.

Per le prenotazioni i donatori potranno chiamare, dalle 8 alle 14, i numeri 079.20.61.462 oppure 079.20.61.496. Dalle 15 alle 19 possono telefonare allo 079.20.61.625.

Per donare nella sede dell’Avis comunale è possibile chiamare lo 079,25,25,77 dalle 8 alle 14 e al numero di cellulare 370.14.34.967.

Per l’Avis provinciale, infine, è possibile consultare il sito www.avisprovincialedisassari.it per conoscere contatti e orari delle donazioni.




Comunicato Stampa – Vaccini, riprende su prenotazione telefonica l’attività ambulatoriale della ASSL Sassari

SASSARI, 17 GIUGNO 2020 – Vaccini, riprende su prenotazione telefonica l’attività ambulatoriale della ASSL Sassari

A partire dalla giornata di lunedì 22 giugno riprende l’attività di vaccinazione della ASSL Sassari. Gli accessi agli ambulatori sono garantiti solo ed esclusivamente previa prenotazione telefonica dell’appuntamento. Per concordare il proprio appuntamento è possibile chiamare i numeri 079/2062872 e 079/2062874 dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 13.

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASSL Sassari specifica che in questa prima fase saranno garantite le seguenti vaccinazioni:

  • 1°, 2°, 3° dose di vaccino esavalente, antipneumococco e rotavirus;
  • Meningite B (nuovi nati e cicli già iniziati);
  • MRPV (morbillo, parotite, rosolia e varicella) più meningite ACWY135 ai 13 mesi;
  • Papilloma virus (completamento cicli già iniziati);
  • Vaccinazioni pre-scolari;
  • Urgenze da valutare caso per caso.

Per accedere agli ambulatori gli utenti hanno l’obbligo tassativo dell’uso della mascherina. È ammesso un solo accompagnatore per minori o per utenti con difficoltà. Per evitare assembramenti, l’ingresso alla struttura ambulatoriale è gestito dal personale sanitario.




GUARDIA DI FINANZA DI ALGHERO : SMASCHERATA UN’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE CHE GESTIVA IL MERCATO ILLEGALE DEI RICCI DI MARE. 25 AVVISI DI GARANZIA.

Tredici mesi di complesse indagini coordinate dal Dott. Giovanni Porcheddu, Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Sassari, affidate ai Comandanti della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza Alghero e dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera Alghero, hanno portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere avente come finalità quella di prelevare, trasformare e commercializzare illegalmente un’incalcolabile quantità di ricci di mare e della relativa polpa.

L’operazione, strutturata attraverso l’esecuzione di lunghi periodi di osservazione e appostamenti, grazie anche alla preziosa collaborazione della Compagnia Guardia di Finanza Alghero, di verifiche ed ispezioni condotte in mare, ai punti di sbarco, nonché presso i centri di certificazione e distribuzione del prodotto, ha permesso di accertare un’articolata rete asservita al traffico illegale di echinoidei causando, nel tempo, un rilevante danno alla risorsa ittica che, soprattutto negli ultimi anni, è al centro di accesi dibattiti tra i diversi operatori del settore e le Autorità locali.

Si calcola che, per ogni stagione, il mercato nero dei ricci di mare, esteso a livello nazionale, può aver prodotto un giro d’affari di diverse centinaia di migliaia di euro. In un solo mese di attività investigativa, per esempio, peraltro un periodo in cui notoriamente la resa dei ricci è minima, un pescatore professionale aveva la capacità di commercializzare oltre 270 Kg. di polpa (circa 75.000 ricci), per un ricavo che si aggirava intorno ai 40.000 euro. Nel mese di maggio 2019, secondo le indagini degli investigatori, sono stati lavorati illegalmente circa 600 Kg. di polpa (circa 200.000 ricci), che hanno fruttato ingenti guadagni e procurato danni incalcolabili all’ecosistema marino.

Nella rete degli uomini delle Fiamme Gialle e della Guardia Costiera sono finiti sei pescatori professionali ed altrettanti abusivi della zona algherese, oltre ai titolari di sei ristoranti della città del corallo nonché molteplici acquirenti provenienti anche da fuori Regione.

Durante le indagini è stato accertato che due Centri di certificazione e spedizione, autorizzati e riconosciuti dal Dipartimento di Prevenzione della ASL e dal Servizio Prevenzione dell’Assessorato Regionale Igiene e Sanità e dall’Assistenza Sociale della Regione

Autonoma della Sardegna, rilasciavano l’etichettatura comunitaria, per certificare la

tracciabilità e l’idoneità al consumo umano di ricci di mare e polpa di riccio, senza ricevere i prodotti per i controlli previsti (rifinitura, lavaggio, pulitura, calibratura, trasformazione, confezionamento ed imballaggio). La condotta era ancora più grave quando lo stesso Centro certificava, come legalmente prodotta presso il proprio stabilimento, la polpa di riccio che, nella gran parte dei casi, era invece ricavata da lavorazioni effettuate presso le abitazioni private o presso i casolari in aperta campagna, ovviamente con procedure non conformi alle più elementari norme igienico sanitarie.

Per rilasciare le certificazioni i Centri preposti ricevevano in cambio, previ accordi con la parte, un compenso pattuito per ogni cesta di 500 esemplari di riccio. Insomma, una vera e propria associazione a delinquere.

Solo per fare un esempio, in un arco temporale di circa 30 giorni, nel corso del quale i militari hanno ascoltato ore di intercettazioni e registrato video ed audio provenienti da uno dei due Centri di spedizione, non è transitato al suo interno nessun esemplare di riccio di mare, a fronte invece della cospicua quantità di prodotto destinato alla vendita, ad acquirenti consapevoli e non, con etichette riportanti informazioni diverse da quelle reali.

Gli investigatori sono riusciti ad accertare che il disonesto modus operandi coinvolgeva sistematicamente anche diversi ristoranti locali che, consci della procedura non conforme e dell’impalcatura criminosa, utilizzavano all’interno delle proprie cucine la polpa di riccio lavorata da soggetti non autorizzati e, come scoperto, certificata solo fittiziamente dallo stabilimento, contrariamente a quanto dichiarato nei documenti fiscali, nei quali veniva dichiarato l’acquisto degli esemplari integri.

Nel corso delle indagini sono stati anche intercettati e sequestrati oltre 70 kg. di polpa di riccio prodotta indebitamente e in dubbie condizioni igenico sanitarie. Tale intervento, fortunatamente, ne ha evitato la somministrazione al consumatore finale ignaro del fatto che, come accertato successivamente dai medici specialisti dell’A.T.S. di Sassari, il prodotto non era idoneo per il consumo umano.

Il filone dell’indagine, nel complesso, ha permesso di appurare come il mercato illegale del riccio di mare, in tutte le sue forme, interessasse molteplici ambienti, anche talvolta impensabili, ove il prodotto illegale giungeva comunque completo di etichettatura comunitaria a garanzia della tracciabilità e dell’idoneità al consumo umano.

Dalle oltre duecento pagine del fascicolo depositato dalla Guardia di Finanza e dal Comando marittimo algheresi, riassunto in più di cinquemila documenti analizzati, nonché dalle fonti di prova acquisite a seguito delle numerose perquisizioni personali e locali, l’Autorità Giudiziaria ha tratto elementi essenziali tali da concludere le indagini nei confronti dei 25 soggetti indagati a vario titolo perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso ed in tempi diversi, in concorso fra loro e previo accordo, si sono associati allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di corruzione e di frode nell’esercizio del commercio.

Sei i ristoranti coinvolti nella vicenda e ritenuti responsabili, anche amministrativamente, per aver omesso di attuare una corretta gestione dell’attività nonché di prevenire le anzidette forme di reato alimentare traendo, dalla condotta delittuosa dei titolari, un ingiusto profitto per il solo fine legato al risparmio economico derivante dalla mancata esecuzione delle onerose operazioni di trasformazione del prodotto, previste dalle normativa vigente.

La condotta criminosa ha oggettivamente alterato negli anni gli equilibri del mercato a discapito di tutta filiera della pesca del riccio di mare.

L’attività smascherata è il frutto del quotidiano impegno delle Forze dell’Ordine, che sovente operano in forma congiunta, a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori onesti nonché per la salvaguardia del delicato ecosistema ambientale marino della Regione Sardegna.




PN Asinara – GIORNATA MONDIAE CONTRO LA DESERTIFICAZIONE. 17 giugno 2020

GIORNATA MONDIAE CONTRO LA DESERTIFICAZIONE

17 GIUGNO 2020

COMUNICATO STAMPA

La desertificazione è un processo graduale di perdita di produttività del suolo e di diradamento della copertura vegetale, a causa delle attività umane e delle variazioni climatiche come siccità e inondazioni prolungate. Non è la naturale espansione dei deserti esistenti, ma riguarda il degrado del suolo. Tra le attività umane che innescano processi di desertificazione ci sono l’eccesso di coltivazione, il pascolo eccessivo, la deforestazione e le cattive pratiche di irrigazione.

La Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, promossa dalle Nazioni Unite, promuove dal 1994 la consapevolezza pubblica degli sforzi internazionali per combattere la desertificazione. La giornata è un momento unico per ricordare a tutti che il contenimento del degrado dei suoli è raggiungibile attraverso un forte coinvolgimento e cooperazione della comunità a tutti i livelli.

Il Parco Nazionale dell’Asinara e il Nucleo Ricerca Desertificazione dell’Università di Sassariorganizzano mercoledì 17 giugno un webinar online in due sessioni.

− La prima, intitolata L’acqua e l’Asinara, avrà inizio alle 10, e vedrà il contributo di esponenti delle istituzioni ed esperti nel “fare il punto” sulla condizione delle risorse idriche dell’isola e sulle prospettive future. In programma interventi di Vittorio Gazale, direttore del Parco; Sean Wheeler, Sindaco di Porto Torres; Giovanni Sanna, Direttore della Conservatoria delle Coste; Giorgio Ghiglieri, Idrogeologo dell’Università di Cagliari e rappresentanti della Regione Autonoma della Sardegna e di Abbanoa.
− La seconda, dal titolo SDG-30 vs COVID-19: Opportunities from combatingdesertification coinvolgerà dalle 12 alcuni fra i massimi esperti internazionali sui temi della lotta alla desertificazione: Gabriela Scanu, Commissario del Parco; Pier Paolo Roggero, Nucleo Ricerca Desertificazione dell’Università di Sassari; Youssef Brahimi, Desertnetinternational, Francia; Naem Mazahrih, NARC, Giordania; George Karatzas, Università di Creta; Anna Luise, ISPRA; Elena Abraham, CONICET, Argentina; James Kombiok, KDC, Ghana

Diffusa sulla piattaforma asinarawebmeeting.it con traduzione simultanea per entrambe le sessioni, la diretta web andrà in onda nei canali social e YouTube del Parco Nazionale dell’Asinara e di NRD, e verranno resi disponibili e scaricabili i materiali relativi agli argomenti trattati.




Comunicato Stampa – Riprende l’attività dell’anagrafe canina garantita dai veterinari della ASSL Sassari

SASSARI, 15 GIUGNO 2020 – Riprende l’attività dell’anagrafe canina garantita dai veterinari della ASSL Sassari

A giugno il calendario dell’anagrafe canina interesserà i comuni di Sassari, Alghero, Porto Torres e Sorso

È ripresa l’attività dell’anagrafe canina garantita dai veterinari della ASSL Sassari. Nel mese di giugno i Comuni interessati sono Sassari, Alghero, Porto Torres e Sorso:

30.06.2020 – Nel comune di Sassari, presso il Canile Comunale (dalle 9 alle 11) (non c’è bisogno di prenotazione);

18.06.2020 / 31.06.2020 – Nel comune di Alghero, via Don Minzoni fianco Agenzia delle Entrate (dalle 9 alle 10) (tel. 079 99788688/663);

17.06.2020 – Nel comune di Porto Torres, via dell’Industria 11, presso Multiservizi (dalle 9 alle 10) (tel. 079 514551);

19.06.2020 – Nel comune di Sorso, presso Autoparco Comunale (dalle 9 alle 10) (3773608975);

Per una migliore erogazione del Servizio, dove richiesto, è necessario prenotare l’intervento nel proprio Comune di residenza (il recapito telefonico da contattare viene inserito tra parentesi al fianco del Comune). In assenza di prenotazioni, il veterinario non sarà presente nel Comune, pertanto l’anagrafe verrà rinviata di un mese o sino a quando non vi saranno prenotazioni.

L’Area Socio Sanitaria di Sassari ricorda l’obbligo per i proprietari di cani di iscrivere l’animale al registro dell’anagrafe canina e anche l’obbligo di segnalare ogni eventuale variazione in merito al possesso dell’animale. L’iscrizione in anagrafe deve essere completata entro 15 giorni dal momento in cui si entra in possesso dell’animale e possibilmente entro due mesi dalla nascita del cucciolo o prima della loro eventuale cessione.

Sempre nel mese di giugno i veterinari della ASSL Sassari hanno riattivato il servizio di sterilizzazione sui cani in adozione e sui cani randagi. Il servizio di sterilizzazione si svolge nei canili comunali.




Sassari: Sequestrate nel campo nomadi due discariche abusive

Sequestrate nel campo nomadi due discariche abusive
Sei gli indagati

Questa mattina su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli agenti del Comando di Polizia locale di Sassari hanno eseguito il sequestro di due discariche e di cinque veicoli all’interno del campo nomadi di via Piandanna.

Le due discariche sono il risultato di anni di conferimento illecito di rifiuti nelle due aree; inoltre, è stato accertato che i cinque veicoli erano utilizzati per trasportare e conferire i rifiuti nella discarica.

Sono finiti nel registro degli indagati sei uomini di nazionalità straniera, accusati di numerosi reati ambientali: sono accusati di aver realizzato e gestito una discarica non autorizzata, accumulando quantità di rifiuti di varia natura che gli indagati prelevavano vicino ad attività e nei pressi di privati; è stato accertato che anche terze persone conferivano rifiuti nella discarica abusiva.

Gli stessi uomini sono accusati, in concorso tra loro, di aver appiccato il fuoco a parte dei rifiuti nelle due discariche; i rifiuti erano smaltiti dagli indagati attraverso la combustione.

Due degli indagati sono accusati anche di gestione illecita di rifiuti.

Nel 2018 la Polizia locale aveva chiesto all’ARPAS il campionamento del terreno da cui era stata accertata la concentrazione di idrocarburi, piombo, zinco, stagno, rame, nichel, con conseguenze drammatiche sotto il profilo ambientale.

Il provvedimento adottato dall’Autorità Giudiziaria è il risultato di anni di attività di polizia giudiziaria e di monitoraggio delle condotte illecite perpetrate dagli indagati, attività che ha avuto un’accelerazione negli ultimi mesi per effetto di servizi disposti dall’Autorità Giudiziaria di osservazione, controllo, pedinamento, intercettazioni ambientali.

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Pozzecco è il “nuovo” Coach della Dinamo banco di Sardegna

ad annuncialro è il presidente Sardara e il “Poz”.

Stefano Sardara si è detto ” dispiaciuto per l’approccio della stampa al mondo della pallacanestro”

ascolta l’audio integrale della conferenza stampa.




Sassari, “Masticabrodo, Papè Satan e… abbozza!”: dal 18 giugno la mostra in Biblioteca Universitaria

Il percorso espositivo a cura di Simonetta Castia e Stefano Serio è dedicato in particolare alle figurine e i pupazzetti degli antichi giornali sardi, attraversando figure come Enrico Costa, Pompeo Calvia, Salvator Ruju e altri narratori

L’iniziativa del Circolo Aristeo ha inoltre lo scopo di porre l’attenzione sul rischio chiusura per la Biblioteca Universitaria

SASSARI. Il fascino dell’arte e della moderna grafica a cavallo tra Ottocento e Novecento in un inedito connubio di ironia, leggerezza, cronaca e storia del costume di Sassari. Dal 18 giugno al 24 settembre alla Biblioteca Universitaria di Piazza Fiume sarà finalmente visitabile la mostra “Masticabrodo, Papè Satan e… abbozza!”, organizzata dal Circolo Culturale Aristeo d’intesa con l’istituzione bibliotecaria.

Un percorso espositivo a cura di Simonetta Castia e Stefano Serio, frutto di un attento lavoro di selezione e rivisitazione (anche grafica), in particolar modo dedicato alle tante figurine e pupazzetti che popolavano con assiduità gli antichi periodici e quotidiani dell’isola.

E innegabilmente, un omaggio genuino a questa inestimabile testimonianza artistica e socio-culturale, attraversando figure indimenticabili come quelle di Enrico Costa, Pompeo Calvia, Salvator Ruju e altri incisivi narratori del piccolo mondo borghese e popolare della “Sardegna che fu”.

L’iniziativa, che rappresenta il naturale esito del percorso “Testate d’autore” allestito nel 2014 alla Frumentaria di Sassari, gode del patrocinio della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari, ed è resa possibile grazie alla disponibilità e collaborazione della Biblioteca Universitaria, dal cui prezioso fondo è tratto il materiale.

L’inaugurazione (inizialmente prevista per il 26 marzo scorso e poi sospesa a causa dell’emergenza Covid 19), rappresenta un ritorno gradevole e lieve alla normalità attraverso un viaggio per immagini e sorrisi nella satira d’altri tempi.

Ironia, facezie e stramberie furono la nota saliente dei periodici umoristici e/o studenteschi che si diffusero con una certa intensità in Sardegna a partire dalla fine del XIX secolo. Fu una peculiarità di molte testate il ricorrente impiego dei pupazzetti – figurine e caricature, sia nei titoli che all’interno delle pagine pur concepite con modesto rigore compositivo: per questa ragione si utilizzò l’attributo di «pupazzettati» per molti di questi fogli, quali il “Falstaff” (1903), “Il Pantagruel” (1904) e il celebre giornale studentesco “Massinelli” (1900-1905) nel quale, oltre che nel contrapposto “Burchiello” (1901-1909), disegnò le sue caricature il sedicenne Giuseppe Biasi, e scrissero tra gli altri Enrico Costa e Pompeo Calvia.

Le testate, che consistono in una fiorita combinazione di lettering, ornato e figure, erano uniche per estrosità, concessione al divertimento e al ricorrente nonsense delle scenette, degli editoriali di gusto provinciale e degli allusivi titoli.

Negli anni Venti sorsero in modo spontaneo le riviste goliardiche delle associazioni in prevalenza studentesche (liceali e universitarie) «in cui la gioventù sassarese cerca spazio d’espressione», e nelle quali l’ingenua audacia dei titoli (“La Foglia di fico”, “Buffami l’occhio”, “Esci da sotto”, “E … abbozza”, “Siedimi in barca”, “La Voce dei battistrada”, “Ponibi un zappulu”, “Gatt’a terra”, “Kilippodromo”…) è pari alla felice immediatezza delle scelte stilistiche e iconografiche delle copertine, alcune delle quali disegnate da Remo Branca.

La manifestazione ha inoltre lo scopo di porre l’attenzione sul rischio di chiusura che correrà a breve la Biblioteca Universitaria, una delle più importanti istituzioni culturali della città e della Sardegna, a corto di personale, che nel prossimo futuro vedrà ridurre a poche unità l’organico in pianta.

La mostra, articolata su due piani, sarà visitabile dal lunedì al sabato nei consueti orari di apertura dei locali al pubblico. L’accesso è contingentato, soggetto alle disposizioni di sicurezza previste per l’emergenza Covid. Per informazioni chiamare il 339 7760176.




Sassari tg express edizione 12 Giugno 2020

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TORRES | Progetto preliminare Stadio “Vanni Sanna”

 

Protocollato il progetto preliminare per lo Stadio “Vanni Sanna”

Manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, possibilità di apertura al pubblico nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza,  adeguamento infrastrutturale al campionato Lega Pro

 

È stato protocollato negli uffici del Comune di Sassari il progetto preliminare realizzato dai tecnici della Torres per la riabilitazione dello stadio “Vanni Sanna”.

Un progetto di tipo modulare che prevede diverse categorie di intervento:

– Interventi per l’organizzazione e la gestione delle gare finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID -19

– Adeguamento FIGC Lega Pro (protocollo 2019)

– Manutenzione ordinaria / straordinaria

– Interventi migliorativi

Per quanto riguarda il primo aspetto, il progetto preliminare tiene in considerazione la possibilità di poter vivere il calcio insieme con la tifoseria in convivenza con i protocolli di sicurezza dettati dal DPCM del maggio 2020 e garantendo il rispetto delle distanze sociali.

Uno degli aspetti necessari per garantire tutte le prescrizioni legate al contenimento dell’emergenza da COVID-19 è quello legato alla riabilitazione di tutta la capienza dello stadio, con l’apertura dei settori oggi limitati o chiusi, per permettere di assistere agli eventi sportivi in sicurezza.

A tal fine, trattandosi di un locale di pubblico spettacolo, nel progetto preliminare dello stadio “Vanni Sanna” è stato affrontato anche un altro aspetto importante, quello relativo al protocollo per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi (CPI), fino ad ora affrontato sempre in proroga annuale e senza un intervento definitivo.

Le modalità di intervento vanno dalla sistemazione dei seggiolini distanziati in tutti i settori, alla gestione dei flussi nelle aree di accesso, prevedendo controlli termometrici, percorsi adeguati, segnaletica di sicurezza, illuminazione e tutto ciò che garantirebbe l’accesso e la fruibilità della struttura in ottemperanza alle attuali normative.

Per quanto concerne gli adeguamenti infrastrutturali al campionato Lega Pro, in ottica immediata o futura, sono numerosi gli interventi previsti: rifacimento del manto erboso, sanificazione dei locali, adeguamento aree comuni (aree spogliatoi), sala stampa, servizi igienici di tutti i settori, locali infermeria, sala amplificazione e tribuna stampa, sala conferenze e mixed zone, risanamento e manutenzione locali comuni e percorsi di accesso curva, tribuna e gradinata, posti e servizi per disabili, adeguamento e accessi ai mezzi di soccorso.

I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sono molteplici e riguardano sia le aree di accesso comuni (ingressi, parcheggi, settori spettatori, recinzioni) sia i locali adibiti agli impianti idrici ed elettrici.

Il progetto preliminare è un primo passo concreto nella direzione di un ripristino immediato della struttura, grazie ad una serie di interventi mirati per garantire il rientro del pubblico in sicurezza e con i comfort adeguati, ma è anche strumento necessario per dotare lo stadio di servizi necessari in chiave futura.