Dottorati di ricerca: convenzione tra l’Università e la Brigata “Sassari”

Dottorati di ricerca: convenzione tra l’Università e la Brigata “Sassari”

Nuova occasione di collaborazione e crescita

12 giugno 2020

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari e la Brigata “Sassari” compiono un altro passo importante per rinsaldare ulteriormente il legame di collaborazione che le unisce da tempo, questa volta in direzione dei dottorati di ricerca.

Il Rettore dell’Ateneo Massimo Carpinelli e il comandante della Brigata “Sassari”, generale Andrea Di Stasio, hanno siglato una convenzione riguardante il XXXVI ciclo della Scuola di dottorato di ricerca, diretta dal professor Antonello Cannas.

La convenzione prevede di riservare tre posti del corso di dottorato in Scienze giuridiche, coordinato dal professor Michele Comenale Pinto, a personale laureato della Brigata “Sassari”, da selezionare attraverso delle prove di ammissione che si tengono annualmente per l’accesso ai dottorati di ricerca.

In base a questo accordo, il corso di dottorato in Scienze giuridiche condurrà, con il contributo altamente qualificato della Brigata “Sassari”, progetti di ricerca in diritto umanitario, comparazione e mediazione, con particolare attenzione alle problematiche specifiche dell’impiego di contingenti militari all’estero in missioni di peacekeeping, cooperazione, sicurezza, soccorso e gestione di gravi emergenze umanitarie.

“E’ un’occasione di reciproca collaborazione che abbiamo voluto cogliere, come abbiamo fatto in precedenza, per esempio con il Contamination Lab, nel quale abbiamo coinvolto come docenti componenti della Brigata “Sassari”, ricorda il Rettore. “Queste collaborazioni sono fondamentali per favorire la crescita dell’Università e della stessa Brigata, in un’azione sinergica di sviluppo e progresso della conoscenza indispensabile nella realtà sempre più complessa e competitiva che stiamo vivendo”.

Come sottolineato dal generale Di Stasio, “la formazione avanzata del personale rappresenta una delle aree strategiche indicate dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ed è un elemento cardine nella gestione delle risorse umane, soprattutto nel rinnovato panorama normativo che impone un continuo aggiornamento e arricchimento professionale, indispensabile per gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano nell’assolvimento dei compiti istituzionali sia in Patria sia all’estero a favore della collettività”.

 




Sassari tg express edizione 11 Giugno 2020




Tavolo per il rilancio del Nord Sardegna: «le nostre proposte e le nostre priorità» Nota Congiunta

Tavolo per il rilancio del  Nord Sardegna: «le nostre proposte e le nostre priorità»

Un messaggio forte di unità e impegno quello lanciato lunedì scorso, dal tavolo, di confronto Istituzioni – Parti sociali per il rilancio del territorio, che unisce il mondo del lavoro, delle associazioni di categoria, delle imprese e dei rappresentanti dei lavoratori di tutto il nord sardegna.

Il gruppo di lavoro costituito dall’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari e dalle sottoscritte associazioni sindacali e datoriali, dopo   aver tracciato la strada delle “urgenze immediate” in tema di interventi socio-economici alle famiglie e alle imprese hanno incontrato tutti i consiglieri regionali eletti nel territorio ed espresso loro l’intenzione di perseguire tutte le azioni necessarie per migliorare la condizione economica e sociale e superare la gravissima situazione in cui versa il territorio. Situazione che l’attuale crisi non potrà che accentuare senza che se ne conoscano oggi neanche i confini.

In questo senso i componenti il tavolo hanno lanciato un forte e compatto messaggio di unità e impegno, e invitato le istituzioni ad aderire all’impostazione che vede tutto il territorio unito e determinato nelle sue legittime rivendicazioni di riscatto. Insomma: una unica voce, quasi un urlo – unico – dalle organizzazioni di categoria e sindacali del territorio che da solo dà la misura di quanto sia urgente intervenire a protezione delle famiglie e delle imprese.

Il primo punto vede quindi una strategia complessiva che guardi allo sviluppo del territorio nel tempo. Una visione d’insieme strategica.

Al secondo punto si è manifestata la determinazione alla immediata eliminazione di alcuni vincoli allo sviluppo e alle iniziative conseguenti.

In particolare dal confronto è emersa una sostanziale condivisione sull’impostazione proposta e sulle priorità da perseguire sin da subito e nella prima fase del percorso:

1. lo sblocco delle manifestazioni di interesse e degli investimenti sull’Area di crisi complessa, a partire dalla compiuta realizzazione della ZES e delle opportunità ad essa collegate in termini di vantaggi fiscali e di snellimento burocratico. Elementi indispensabili a far ripartire l’intera area industriale. In questa ottica è altresì necessario che gli impegni assunti in tema di bonifiche vengano assolti tempestivamente.

2. L’avvio e il completamento di tutte le infrastrutture già progettate e finanziate e questo a partire dall’opera viaria che collega Alghero-Sassari-Olbia, da realizzare in tempi brevissimi con l’adozione di tutte le iniziative, anche straordinarie, necessarie.

3. La realizzazione di un’azione volta a rivitalizzare l’edilizia valorizzando la necessità di mettere in sicurezza i locali scolastici prima del nuovo anno e, con una strategia di territorio, le opportunità offerte dal c.d. provvedimento Eco Bonus per la riqualificazione energetica degli edifici.

Il tavolo proseguirà il suo percorso di confronto e di condivisione con le Istituzioni e di elaborazione di una linea volta a individuare, attraverso una serie di incontri tematici, i driver dello sviluppo del territorio, specificando che metterà in campo tutta la determinazione necessaria sui contenuti e sulle tempistiche.

Sassari, 9 giugno 2020

Amministratore Straordinario della Provincia
Pietro Fois

Francesca Nurra
Segr.Gen.Cgil Sassari

Pier Luigi Ledda
Segr.Gen.Cisl
Sassari

Giuseppe Maccioccu
Segr.Gen.Uil
Sassari

Giuseppe Ruggiu
Pres.Confindustria
CentroNordSardegna

Antonio Sole
Pres.Confcommercio Sassari

Maria Amelia Lai
Pres.Confartigianato Sassari

Battista Cualbu
Pres.Coldiretti Sassari

Matteo Luridiana
Pres.Confagricoltura
Sassari

Michele Orecchioni
Pres.Cia
Sassari

Gianni Simula
Dir.Confesercenti Sassari

Gavino Soggia
Pres.Confcooperative Sassari

Angelo Angius
Pres.CNA
Sassari

Francesco Ginesu
Pres.Confapi
Sassari

Paolo Ninniri
Pres.Copagri
Sassari

 

 


Provincia di Sassari
Piazza d’Italia 31
07100 – Sassari




Sassari tg express edizione 10 giugno 2020




Sassari: auto incendiata, presunto dolo

Vigili del fuoco Sassari. Incendio autovettura Sassari via Buccari. Intorno alle ore 03,30 la Sala operativa del Comando VVF di Sassari ha ricevuto richiesta di intervento per un incendio autovettura in via Buccari Sassari. Inviata sul posto squadra operativa del Comando, sul posto messa in sicurezza la zona interessata dall’evento, si è provveduto allo spegnimento dell’incendio. Presenti anche forze dell’ordine, con 2 pattuglie della polizia di stato, per quanto loro di competenza.




Comunicato Stampa Attilio Ruggiu – Fratelli d’ Italia Sassari Audax sulla situazione Società sportive Palaserradimigni

Iniziano i tanti agognati lavori di rifacimento e ammodernamento del “Palaserradimigni”, in procinto di vedere finalmente la luce in questi giorni con l’accantieramento della struttura, accompagnati dai giusti squilli di trombe ma anche dal malcontento espresso dalle società degli Sport olimpionici che con la Dinamo storicamente “fanno Sport” all’interno del cosiddetto Palazzetto, condividendone quotidianamente i rispettivi spazi.

Sei Società Sportive poste educatamente alla porta senza l’assegnazione di spazi alternativi da parte del Comune di Sassari, proprietario dell’infrastruttura, per il tempo necessario ai fini dei programmati interventi, previsti nell’ordine di mesi ed attualmente senza un chiaro cronoprogramma.

Società che rivendicano il loro valore anche in termini di risultati nei loro rispettivi ambiti agonistici: ginnastica artistica, pugilato, lotta e judo che nel corso degli anni, unitamente ai grandi successi della Società Dinamo a livello Nazionale ed Europeo, hanno sfornato tanti Campioni e dato lustro alla nostra Città ed alla nostra Sardegna.

La questione in questi giorni ha visto l’interessamento delle varie anime politiche sassaresi e questo è senz’altro elemento apprezzabile poichè segno della comune consapevolezza dell’importanza dello Sport, tutto e non solo quello che fattura, quale valore fondamentale per la Comunità e trasversale in quanto patrimonio di tutti i cittadini, senza tessera di partito o natura ideologica alcuna.

Lo Sport salva vite, tira fuori tanti ragazzi dalle strade, raddrizza schiene e atteggiamenti, profonde disciplina e senso delle regole ed insegna ad essere “squadra” ancor più nelle discipline individuali: dà motivazioni in tempi in cui pare non bastino mai.

Le Società chiedono così a gran voce che il Comune, attualmente gestore diretto della struttura dopo la recente scadenza del contratto di gestione in capo alla Athlon e nelle more che venga bandita una nuova gara di appalto, fornisca loro spazi alternativi così come avvenuto per la pallacanestro.

Al proposito si paventano diverse soluzioni: la riqualificazione della vecchia palestra di viale Adua di proprietà della società Coni “Sport e Salute” attualmente interessata dai lavori di rifacimento e messa in sicurezza degli spazi esterni ed interni, avente tutte le caratteristiche strutturali e logistiche per accogliere le Società del palazzetto.

Una soluzione di prospettiva, dal momento che la struttura di viale Adua sarà interessata dai lavori ancora per parecchio tempo, ma per cui la società Coni ha già dato disponibilità a trattare con società e privati, non solo prettamente sportive, ai fini della sua gestione dietro condizione di un progetto serio e ben strutturato.

Nelle more della individuazione di strutture sportive a norma di legge ed immediatamente fruibili, che allo stato attuale pare scarseggino, si potrebbe inoltre attivare un sistema di erogazione di contributo economico a favore delle società che attualmente cercano un posto dove allenarsi: ciò al fine di abbattere almeno parzialmente le spese di affitto e gestionali, gravanti su discipline sportive che non hanno dalla loro parte né clamore nè soprattutto introiti su cui poter contare.  

 

Fiduciosi che il Sindaco Prof. Campus, l’Assessore allo Sport e la Giunta intera, che al proposito hanno già dimostrato sensibilità per siffatte criticità ed apertura ad un dialogo costruttivo, possano dare una casa allo sport mentre si prepara a nuova bellezza il suo storico palazzetto.      

Sassari, 9 giugno 2020                                                     Attilio Ruggiu

 Fratelli d’ Italia Sassari Audax




Sparito lo specchio parabolico sulla Buddi Buddi.

Fin dall’inizio della pandemia un gruppo di cittadini residenti sulla Buddi Buddi, avevano lamentato l’incredibile fatto avvenuto già nei giorni successivi il termine dei lavori dell’importante arteria che conduce al mare.

Nonostante le numerose segnalazioni presentate agli uffici dell’amministrazione comunale, niente è stato fatto per risolvere la situazione.

Tenendo presente la pericolosità nella fase di uscita dai cancelli di proprietà, si chiede all’Assessorato competente, di intervenire quanto prima per risistemare lo specchio parabolico e ripristinare le condizioni si sicurezza, in un tratto di strada importante e ad alta densità di traffico considerando  soprattutto  l’imminente inizio della stagione estiva.

Sassari , 8 giugno 2020   ​​​                                  Pietro Pedoni

      Responsabile della Comunicazione

           Fratelli d’Italia Sassari Audax




Nel carcere di Nuchis prima laurea a distanza per il Polo universitario penitenziario di Sassari

Nel carcere di Nuchis prima laurea a distanza

per il Polo universitario penitenziario di Sassari

8 giugno 2020

 

SASSARI. Il 3 giugno 2020 è una data che sarà ricordata a lungo tra gli addetti ai lavori e gli studenti universitari in regime di detenzione in Sardegna, perché quella mattina è stata celebrata la prima laurea a distanza del Polo universitario penitenziario dell’Università di Sassari. Un collegamento telematico tra la commissione a Sassari e il candidato nel carcere di Tempio-Nuchis ha consentito lo svolgimento di una sessione di laurea in Scienze della Politica e dell’Amministrazione. Il candidato ha discusso una tesi sulla nascita ed evoluzione del movimento femminista.

“Questa laurea è un traguardo non solo per lo studente – afferma il Delegato rettorale per il PUP-Polo Universitario Penitenziario Prof. Emmanuele Farris – ma per tutte le persone dell’Università di Sassari e dell’Amministrazione Penitenziaria che hanno reso possibile tutto ciò. Gli istituti penitenziari che afferiscono al nostro PUP (Alghero, Nuoro, Sassari e Tempio) sono stati tra i primi in Italia a reagire positivamente in seguito alle restrizioni derivanti dalla pandemia. La Casa di Reclusione di Tempio Pausania è stato l’unico istituto penitenziario italiano ad avere tutti gli indicatori sulla didattica universitaria positivi già ad aprile. Da maggio, i quattro istituti garantiscono collegamenti a distanza (iniziando dal carcere di Alghero che ha fatto da apripista nel contesto regionale), esami sia scritti sia orali, fornitura regolare dei materiali di studio e comunicazioni costanti tra docenti e studenti. Questo è merito di un lavoro continuo tra Università, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e Direzioni Penitenziarie”, continua Farris.

In questo panorama si è distinto il carcere di Tempio, riservato esclusivamente all’alta sicurezza: rispetto ad una media nazionale dell’1,5%, a Tempio studia all’Università il 17,3% dei detenuti. La media complessiva del Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Sassari, nei quattro istituti in cui opera, è del 5%. Uno staff di 15 docenti referenti, 15 amministrativi, un delegato, una segreteria, 20 tutor segue costantemente oltre 60 studenti detenuti in stretta collaborazione con le direzioni e i funzionari giuridico-pedagogici dei quattro istituti. Il partenariato con l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ERSU Sassari garantisce risorse preziose per l’acquisto di materiali di studio: un mese fa, appena le restrizioni sono state allentate, sono stati consegnati 70 libri nei quattro istituti.

E poi ci sono i progetti: con il finanziamento premiale ottenuto dal MIUR nel 2018, l’Università di Sassari, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), sta cofinanziando la realizzazione di un’aula didattica informatizzata in ciascun istituto penitenziario. Per ogni aula sarà selezionato un tutor grazie al finanziamento erogato al PUP dalla Fondazione di Sardegna a febbraio 2020. Un progetto ambizioso, purtroppo rallentato dalla pandemia, ma che negli intenti dell’Università e dell’Amministrazione Penitenziaria oggi è più strategico e innovativo che mai. “Gli studenti detenuti del futuro – spiega il Rettore Massimo Carpinelli che ha fortemente sostenuto questo progetto – studieranno in un contesto molto più tecnologico dell’attuale. L’esperienza pandemica ci ha insegnato che le tecnologie aiutano a resistere alle difficoltà, e noi speriamo che le conquiste della didattica a distanza e della dematerializzazione, che hanno reso possibile la discussione di questa tesi di laurea, diventino un punto fermo e irrinunciabile della didattica universitaria rivolta a categorie di studenti con esigenze speciali come sono i detenuti”.

La laurea discussa a Nuchis il 3 giugno è stata quindi il punto di partenza di un nuovo percorso del Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Sassari, che mira a migliorare la qualità dei suoi servizi portando direttamente in carcere le risorse informatiche dell’ateneo, il sistema di gestione delle carriere studenti, le piattaforme e i materiali e-learning. “Ma l’aspetto umano rimarrà sempre centrale nel processo di apprendimento – precisano i docenti che hanno seguito lo studente fino alla laurea – al centro c’è e ci sarà sempre la persona”.




Sassari: Polizia locale sanziona due locali per assembramenti

Nel fine settimana la Polizia locale ha proseguito i controlli sul rispetto delle norme a tutela della salute pubblica e per il contrasto al coronavirus. In particolare sabato notte gli agenti hanno dovuto sanzionare due locali che si trovano in una delle strade più frequentate del centro, dove i giovani si danno appuntamento per trascorrere la serata. Gli esercizi pubblici, però, non hanno rispettato le norme che impongono loro di vietare gli assembramenti e di assicurare un metro di distanza tra persone e i clienti dei due locali, che si trovano uno di fronte all’altro, erano talmente tanti da impedire perfino il passaggio nella via.

Gli agenti sono dovuti intervenire e hanno sanzionato i due esercizi, che ora rischiano, oltre a una multa, anche la chiusura fino a trenta giorni, sia in base a quanto disposto dal decreto legge 19 del 25 marzo 2020, sia dall’ordinanza sindacale che prevede la possibilità di una sanzione accessoria con limitazioni temporanee dell’orario di attività (fino a 30 giorni), o la chiusura temporanea del pubblico esercizio.

Sempre in materia di rispetto delle norme anti-coronavirus, domenica la Polizia locale è intervenuta perché un uomo si rifiutava di portare la mascherina all’interno di un negozio nella zona di Predda Niedda. La stessa persona, poco dopo, ha compiuto lo stesso illecito in un altro esercizio della stessa zona.

Durante i controlli di sabato sera sono stati sanzionati altri due locali per illeciti amministrativi, non legati alle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Interpellanza urgente sull’avviso per la Manifestazione d’interesse sulla Concessione del CineTeatro Ex Astra

Interpellanza urgente sull’avviso per la Manifestazione d’interesse sulla Concessione del CineTeatro

Ex Astra avviso