Sassari: Coronavirus, nuova ordinanza sindacale.

Questa mattina il sindaco Gian Vittorio Campus ha firmato una nuova ordinanza con la quale si specifica, tra l’altro, che possono aprire nel territorio comunale i negozi di carta, cartone, articoli di cartoleria; di libri e di vestiti per bambini e neonati, nonché la riapertura al pubblico degli studi professionali. L’ordinanza sancisce anche la possibilità, per nuclei familiari, di spostarsi in terreni per la loro conduzione hobbistica, questo anche per ridurre gli assembramenti nelle aree urbane e i contatti tra persone non conviventi. Infine si precisa che gli spostamenti individuali, in auto o a piedi, dei soggetti adulti è consentita anche con la presenza di figli minori.
A questo link è possibile scaricare il testo integrale per un’approfondita lettura. www.comune.sassari.it/comune/sindaco/ordinanze/2020/27_2020.pdf
27-04-2020
La Redazione



Sassari: Sicurezza sanitaria e “Fase 2”: servono regole chiare e protocolli efficaci.

L’emergenza sanitaria in atto ha stravolto non solo l’attività d’impresa ma anche quella delle istituzioni pubbliche, delle scuole, delle università e dei conservatori italiani. La questione delle responsabilità dei vertici degli entista diventando ogni giorno più attuale a seguito anche di numerose indagini svolteda procure sarde e della Penisola sulle morti da Covid-19nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA).

ase 2”porterà ora ad un graduale allentamento delle restrizioni imposte dal periodo di quarantena. Diventa dunque ancora più urgenteper enti, associazioni ed istituzioni pubbliche e private adottare ogni cautela pertutelare i propri dipendenti e gli utentiche riprenderanno a frequentare (in base alle norme sul distanziamento sociale) le varie strutture.

organismo di vigilanza”,chiamato ad assicurare un’attività di monitoraggio costantesulle iniziative intraprese dagli enti e sulle misure di prevenzione adottate o in corso di attuazione e, in caso di inerzia, stimolare le misure di adeguamento.

“Covid-19, darebbe modo ai legali rappresentanti degli enti di dimostrare di aver adottato, applicato e fatto osservare le regole nelle rispettive istituzioni sia dai dipendenti che, nel caso di scuole, università e conservatori, anche dagli studenti”.

27-04-2020

La Redazione




Sassari: Coronavirus, la Polizia locale ancora in prima linea.

La prima giornata in cui anche a Sassari è stato possibile svolgere attività motoria individualmente e nelle vicinanze della propria abitazione è trascorsa senza problemi. Durante la mattinata, quando il sole era ancora caldo e prima che piovesse, erano presenti nel piazzale Segni alcune decine di persone, ma tutte rispettavano la distanza interpersonale ed erano residenti nelle immediate vicinanze. Questo quanto rilevato dagli agenti della Polizia locale che anche ieri, domenica, hanno lavorato per assicurare il rispetto delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus. Le uniche sette denunce, sui 91 controlli ai privati e uno a un esercizio commerciale, hanno riguardato tre donne provenienti da differenti quartieri della città che si sono date appuntamento con i loro bambini all’emiciclo Garibaldi, due uomini che da un paese dell’hinterland sono venuti a Sassari nella stessa auto per prelevare al bancomat e due tossicodipendenti arrivati da una cittadina a cinquanta chilometri per acquistare eroina, trovati in auto nel centro storico.
La Polizia locale oggi è presente davanti ad alcune sedi degli uffici postali in occasione della consegna delle pensioni e di diversi contributi. Gli agenti aiuteranno a mantenere le distanze interpersonali tra gli utenti e forniranno le mascherine a chi non le ha. Stessa attività è in corso davanti agli uffici comunali, dove in questi giorni si stanno presentando le domande per la richiesta dei bonus regionali. Qui gli agenti consegnano ai cittadini una busta sigillata con due mascherine, così come hanno fatto anche la scorsa settimana. Un modo per sensibilizzare la popolazione all’uso corretto dei dispositivi di protezione individuale e allo stesso momento aiutare le fasce più deboli che potrebbero avere difficoltà economiche ad acquistare copribocca.
27-04-2020
La Redazione.



Sassari: Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale.

60 controlli alle persone e 2 a esercizi commerciali, senza alcuna sanzione. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al coronavirus. Da oggi anche a Sassari è possibile fare attività motoria da soli e nelle immediate vicinanze della propria abitazione. Durante le verifiche quotidiane, gli agenti forniranno, a chi è sprovvisto di qualsiasi cosa protegga bocca e naso ma è in regola col rispetto della normativa, la mascherina. Un modo per sensibilizzare la popolazione all’uso dei dispositivi, soprattutto in vista della cosiddetta “Fase 2” che potrebbe comportare un aumento delle persone in giro e di contatti interpersonali. L’Amministrazione ricorda ancora una volta l’importanza di mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno un metro.
Parallelamente ai controlli, proseguono le altre attività della Polizia locale e della Protezione civile comunale. Domani, in occasione della consegna delle pensioni e di diversi contributi, la Polizia locale sarà nelle sedi degli uffici postali per evitare gli assembramenti e darà mascherine a chi non ne ha, così come davanti agli uffici comunali dove in questi giorni si stanno presentando le domande per la richiesta dei bonus regionali. Qui gli agenti consegneranno ai cittadini una busta sigillata con due mascherine, così come hanno fatto anche la scorsa settimana.
Sempre domani saranno vicino alla struttura di san Camillo per supportare il personale del Dipartimento di Prevenzione, servizio di Igiene pubblica dell’Ats nelle attività di screening. Le persone interessante dai controlli, che avverranno con gli ormai noti tamponi per la ricerca del virus, dovranno arrivare in auto e senza scendere saranno sottoposti all’esame. Gli agenti faranno in modo che il traffico scorra senza che si creino ingorghi o assembramenti.



Sassari: Sistema della riabilitazione.

la Cisl Fp di Sassari interviene ancora una volta sulla difficile situazione che sta interessando i centri di riabilitazione accreditati per l’assistenza a soggetti con disturbo mentale, rivolta a bambini, giovani ed adulti.

In ordine a quelle che sono le rimostranze dei gestori che ci hanno puntualmente segnalato, a queste si aggiungono e ci preoccupano fortemente le conseguenze che simili provvedimenti potrebbero generare, non solo sulla tenuta occupazionale e salariale, ma anche è sopratutto sulle ovvie ed inevitabili disfunzioni a danno dell’utenza e delle rispettive famiglie, chiamate a farsi carico dei bisogni di assistenza e di cura.

E’ opportuno ricordare l’importanza della riabilitazione, quale pilastro fondamentale, insieme alla prevenzione e alla cura, per la tutela della salute dei cittadini, un concetto ad ampio spettro che racchiude tutti quei servizi che mirano al recupero delle autonomie sul piano fisico, psichico e sociale, col fine ultimo ed essenziale di migliorare la qualità di vita della persona.

Ipotizzare un dimensionamento delle capacità operative e quindi delle prestazioni assistenziali, in un momento dove invece si dovrebbe incentivare ed investire sulla prevenzione, recupero e/o mantenimento delle condizioni di disabilità, crediamo sia profondamente sbagliato.

A questo, ci preme anche rappresentare il sentimento di apprensione delle numerose lavoratrici e i lavoratori che potrebbero rischiare davvero tanto, preoccupazioni più che legittime che si uniscono, in secondo luogo, al timore di questi professionisti di vedersi privati della possibilità di svolgere la propria professione nelle condizioni atte a garantire un servizio degno del concetto di riabilitazione.

Va detto e sottolineato che la nutrita platea di operatori che prestano lavoro in queste realtà convenzionate, pur espletando le medesime attività dei colleghi del comparto della sanità pubblica, ricevono stipendi più bassi anche del 20%, penalizzazione dovuta anche ai gravissimi ritardi sui rinnovi contrattuali, congelati da oltre 13 anni: l’ultimo rinnovo risale al biennio 2006/2007.

Nel prendere comunque atto che sulla vicenda la regione pare stia valutando come sostenere il settore, chiediamo e ci appelliamo alla sensibilità dell’Assessore regionale affinché il sistema della riabilitazione, non solo mantenga gli attuali volumi di attività e le relative remunerazioni, ma sia oggetto di un’attenta analisi politica in termini di valore ed opportunità, in una prospettiva di investimenti che riconoscano la “territorialità” quale risposta capace di realizzare e concretizzare una vera integrazione tra ospedale e territorio.

26-04-2020

La Redazione.




Sassari: Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale

40 controlli alle persone e 18 a esercizi commerciali, con una sola denuncia a un’attività.  Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al coronavirus. L’unica sanzione è stata elevata a un Caf che già nei giorni scorsi era stato multato. Davanti all’attività si era creato ancora una volta un assembramento. Si tratta di una reiterazione di un comportamento illecito e per questo la sanzione è stata ancora più severa. Tutte in regola, invece, gli altri esercizi controllati e i cittadini.
Parallelamente ai controlli, proseguono le altre attività della Polizia locale e della Protezione civile comunale. Nei giorni scorsi la San Martino ha regalato centinaia di bottiglie da distribuire alla popolazione indigente, che sono state prese in carico dal Comando.
Continuano anche le distribuzioni dei computer, su richiesta degli istituti scolastici cittadini di ogni ordine e grado, agli studenti e alle studentesse. Si tratta di dispositivi forniti in comodato d’uso dal Ministero per facilitare la didattica a distanza e la Polizia locale ha messo a disposizione i propri agenti per portarli direttamente a chi ne ha avuto diritto, sia in città sia nell’agro.
Da qualche giorno, la Protezione civile comunale sta anche distribuendo mascherine in buste sigillate alle persone che si presentano negli uffici pubblici comunali per depositare le domande di richiesta di aiuti economici e sussidi.
Venerdì, inoltre, hanno consegnato delle attrezzature per supporto alla respirazione al Reparto di Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata.
25-04-2020
La Redazione



Festa della Liberazione, portone aperto con le restrizioni legate all’emergenza sanitaria

Nessuno è stato tenuto fuori da Palazzo Ducale e a nessuno è stato vietato di entrare. Questa la precisazione dell’Amministrazione comunale dopo le polemiche sorte poche ore dopo la cerimonia che si è tenuta nel cortile del Municipio per celebrare il 75esimo anniversario della Liberazione, a cui hanno partecipato il sindaco Gian Vittorio Campus, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e le rappresentanze di tutti i gruppi dell’Assemblea civica: Manuel Alivesi, Mariolino Andria, Mariano Brianda, Francesco Ginesu, Giuseppe Masala, Giuseppe Palopoli, Lello Panu e Laura Useri.
Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale aveva inviato un invito a tutte le associazioni combattentistiche e d’Arma, compresa l’Anpi, in cui si chiedeva di individuare e indicare i rappresentanti che avrebbero partecipato alla cerimonia del 25 aprile. Purtroppo nessuna risposta è arrivata, nonostante alcuni solleciti telefonici. Indicare i nominativi avrebbe consentito anche di prevedere delle autorizzazioni specifiche per uscire e arrivare fino a Palazzo Ducale, viste le limitazioni di spostamento legate alla grave emergenza sanitaria. Successivamente, in assenza di risposta e a causa le successive specifiche a livello nazionale che chiedevano cerimonie ancora più ristrette rispetto a quanto previsto fino a pochi giorni prima, che hanno impedito anche la partecipazione della signora prefetto e dell’amministratore straordinario della Provincia, il Gabinetto del Sindaco ha inviato un’ulteriore comunicazione alle associazioni, spiegando che il presidente del Consiglio comunale e i capi gruppo avrebbero partecipato a nome di tutta la cittadinanza. Comunicazione seguita anche da contatti telefonici.
Stamattina davanti a Palazzo Ducale si è presentato un esponente dell’Anpi. Il portone era aperto durante tutta la breve e toccante cerimonia. Nei limiti di quanto previsto dalle norme che vietano assembramenti, l’ingresso era libero. Nessun’altra associazione combattentistica e d’Arma (reduci, combattenti, etc) si è presentata, coerentemente con la scelta di non indicare un rappresentante per la partecipazione.
«Dispiace – commenta il sindaco Gian Vittorio Campus – che non si sia voluta cogliere l’occasione di dimostrare quel senso di unità sottolineato anche dal Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, che ha scelto di celebrare da solo, senza alcun seguito, all’altare della Patria, la festa della Liberazione. Purtroppo anche in un giorno come quello del 25 aprile, che avrebbe dovuto suggerire uno sforzo perché si costruisse uno spirito comune, si è voluto creare polemica politica».
25-04-2020
La Redazione



25 aprile, cerimonia ristretta e ancora più significativa.

Silenziosa, composta, forte, significativa. La cerimonia per il 75esimo anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo che si è tenuta stamattina nel cortile di Palazzo Ducale è stata molto diversa da quella che l’Amministrazione comunale aveva iniziato a organizzare mesi fa, prima che l’emergenza sanitaria si manifestasse in tutta sua gravità. E tuttavia è stata ugualmente molto sentita e coinvolgente. Alle 9.30 in punto il sindaco Gian Vittorio Campus, in un silenzio surreale, ha deposto la corona di alloro in ricordo di tutte le vittime della Guerra e del coronavirus, a nome di tutta la municipalità e delle istituzioni, davanti al presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru e dei capi gruppo che hanno partecipato in rappresentanza di tutte le cittadine e i cittadini che ogni anno riempiono il piazzale: Manuel Alivesi, Mariolino Andria, Mariano Brianda, Francesco Ginesu, Giuseppe Masala, Giuseppe Palopoli, Lello Panu e Laura Useri. Niente Inno nazionale, niente canzoni per l’impossibilità di far partecipare musicisti. Il sindaco Campus, che al termine della cerimonia ci ha tenuto a ringraziare i capigruppo per la partecipazione, ha spiegato loro che ha scelto di non fare nessun discorso in quella occasione, ma di lasciare che a parlare fosse il silenzio composto.
L’intervento del primo cittadino è a disposizione e può essere letto sul sito del Comune. Intorno ai partecipanti, le bandiere tricolore sventolavano dalle finestre, così come all’esterno del Palazzo, per rappresentare la festa di tutta la Nazione, di tutte e tutti coloro che oggi vivono nel pieno dei loro diritti e delle loro libertà, in Italia.
È stata dunque una celebrazione in forma ristretta, legata alle direttive diffuse il 23 aprile dal ministero dell’Interno, ma ugualmente importante, sentita e dal grande valore.
25-04-2020
La Redazione



QUATTRO CHIACCHIERE CON GABRIELE SETTI RESPONSABILE TECNICO SETTORE GIOVANILE.

«Il vivaio è un mix fra un teatro e una palestra: lo spettacolo varia di giorno in giorno e insegna ai ragazzi a giocare, e a vivere»

Gabriele Setti, responsabile tecnico del Settore Giovanile Sassari calcio Latte Dolce: «Il vivaio di una società calcistica è un mondo affascinante, delicato e complicato da gestire ma capace di regalare grandi soddisfazioni calcistiche e umane. Un mondo che nel nostro caso gravita attorno al progetto Sassari calcio Latte Dolce. Un mondo che comprende tante figure fra dirigenti, staff e tecnici sino ad arrivare ai bambini ai ragazzi e alle loro famiglie, che rappresentano una delle componenti più importanti. Se dovessi descriverlo lo racconterei come una rappresentazione teatrale in divenire: ogni giorno accade una cosa diversa e la bellezza è data proprio dal fatto che ogni giorno si cambia. I protagonisti, però, sono sempre i ragazzi, quelli che nei momenti di difficoltà ti danno la forza per andare avanti. Il nostro vivaio conta circa 150 ragazzi, è come avere 150 figli. Sei lì per loro ma non devi mai abbassare la guardia. Devi seguirli e non puoi abbandonarli, devi sempre cercare la soluzione giusta. Ancora, il Settore Giovanile è come una scuola, una palestra in cui l’insegnamento fondamentale è che prima di vincere bisogna anche imparare a perdere. A volte scopri che fra i calciatori in erba le più grosse delusioni emotive scaturiscono dalla sconfitta. Vincere è bello, è un obiettivo da perseguire con l’impegno e l’allenamento, ma a volte incontri chi è più bravo. La sconfitta insegna a superarla, a diventare più forti e crescere. Per questo io e i nostri allenatori lavoriamo soprattutto sulla crescita del ragazzo più che sul risultato meramente numerico. E posso dire che i nostri giovani, in modi tempi e tipologie diverse di crescita, hanno fatto un grosso balzo in avanti. Merito loro, dello staff e della società che punta senza esitazione e con convinzione sui giovani. Alcuni di loro hanno meritato una chance da parte di mister Stefano Udassi, con cui siamo in stretto contatto. L’esempio che faccio sempre a inizio anno è quello dell’orologio: ci sono tantissimi ingranaggi, grandi e piccoli, ma se manca anche solo una microscopica vitina l’orologio si ferma. Questo per dire che ognuno ha un ruolo importante. I valori da trasmettere, quelli che fanno la differenza, sono la coralità, la sintonia e l’identità. A me piace l’idea di creare l’identità di appartenenza dei ragazzi alla società Sassari calcio Latte Dolce, una cosa in stile Barcellona pur con tutte le dovute e necessarie proporzioni. Dobbiamo dare ai nostri ragazzi una mentalità efficace, puntare sull’educazione, invitarli ad avere rispetto. E dobbiamo chiaramente dare una chiara identità di gioco, perché ci piace vedere le squadre che giocano a calcio. Il momento attuale? Grazie al prof Alessandro Cozzula che settimanalmente invia ai nostri calciatori schede di lavoro organico e tecnico, anche lontani dal campo riusciamo a stare sul pezzo. Cerchiamo di stimolarli, di far loro capire che prima o poi l’attività ripartirà. Teniamo necessariamente acceso il lume della speranza, fondamentale per i giovani. Io e tutti gli allenatori in questa fase stiamo invitando i ragazzi ad approfittare del momento per concentrarsi con ancora più energia sullo studio. Serve organizzazione per conciliare scuola e calcio, bisogna essere bravi organizzatori perché è sui banchi di scuola che si costruisce il futuro. Il calcio è motore di socialità e maturazione, è chiaramente una opportunità, è un faro che anche in momenti bui come quello che stiamo attraversando ci ricorda che possiamo farcela. E ripartire dai giovani dovrebbe essere una delle priorità di chi decide, in piena sicurezza ma con necessaria lungimiranza».
25-04-2020
La Redazione.



AOU SASSARI – «Le donazioni segno di vicinanza della comunità»

Tante le mascherine, i guanti, le tute, le visiere, ma anche i monitor multiparametrici, i ventilatori, i respiratori polmonari e gli ecografi portatili. Creata una pagina web sul sito dell’Aou per ringraziare i numerosissimi donatori. Ieri, intanto, è arrivato un carico consistente di mascherine acquistate dall’azienda

Sono davvero tante le donazioni che, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, privati cittadini, aziende, associazioni culturali, sportive e mondo del volontariato quindi istituzioni hanno rivolto all’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Gesti finalizzati a supportare l’intero personale sanitario che opera nelle strutture in prima linea nella battaglia contro il coronavirus.

Sono numerose le donazioni di mascherine, tute, guanti, stivali di gomma e visiere, materiale particolarmente utile per gli operatori dei reparti ospedalieri. A queste si aggiungono termometri, pulsossimetri e misuratori di pressione.

E ancora monitor multiparametrici, centraline di controllo, ventilatori e respiratori polmonari, ventilatori polmonari da trasporto, ecografi portatili, ecografi polmonari, broncoscopi, kit per la diagnostica Covid, un carrello per l’emergenza e materiale igienizzante.

Non sono mancate le raccolte fondi finalizzate all’acquisto di materiali per sostenere i reparti in prima linea nella lotta al coronavirus.

«Si tratta di gesti di grande solidarietà e generosità – afferma il commissario dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Soro – che fanno sentire vicina l’intera comunità. Una forte iniezione di fiducia per tutti gli operatori sanitari che ogni giorno sono impegnati nell’assistenza ai pazienti».

Per ringraziare tutti, sul sito web dell’Aou di Sassari è stata creata una pagina, in costante aggiornamento, “Le donazioni al tempo del Covid-19”, raggiungibile anche dalla home page, nella quale sono elencate le varie donazioni e i donatori.

È arrivata ieri dalla Cina, intanto, una parte consistente della fornitura di mascherine acquistate dall’Aou di Sassari. Si tratta di 44mila mascherine chirurgiche, 5mila dispositivi FFP2 e 3200 FFP3. Il materiale è stato consegnato alla Farmacia ospedaliera di via Monte Grappa e va a incrementare le risorse a disposizione dei reparti dell’azienda.

24-04-2020

La Redazione