AOU SASSARI – Mille mascherine FFP2 per gli operatori dell’Aou.

Mille mascherine FFP2 per gli operatori dell’Aou
Sono state donate da Soroptimist international sezione di Sassari

Un totale di 1000 mascherine modello FFP2 che potranno essere distribuite nei reparti che ne fanno maggiore utilizzo. Le ha donate l’associazione Soroptimist International Club sezione di Sassari, con la presidente Elena Bozzo. Una donazione importante che va a incrementare la dotazione di dispositivi di protezione individuali a disposizione dell’Aou. Il materiale è stato consegnato alla Farmacia ospedaliera che si occupa della distribuzione nei reparti.

Un gesto importante quello di Soroptimist International che attraverso un’azione concreta dimostra il sostegno per le strutture ospedaliere cittadine e il lavoro degli operatori sanitari in prima linea nella lotta al coronavirus.

Il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale. Le socie rappresentano categorie professionali diverse, favorendo così il dibattito interno e un’ampia e diversificata circolazione d’idee che permette la creazione di progetti e service efficaci.
Nella sua mission il Soroptimist ha la promozione dei diritti umani, la promozione del potenziale delle donne e sostegno all’avanzamento della condizione femminile, l’accettazione della diversità e creazione di opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete globale delle socie e la cooperazione internazionale.

24-04-2020

La Redazione.

 




Sassari: Proseguono i cantieri di Abbanoa.

Proseguono i lavori di Abbanoa. Dal 27 aprile gli operai della ditta saranno impegnati in via Veronese (tra via Pulli e viale Sicilia) nella sostituzione di una condotta idrica in acciaio vetusta e nel rifacimento degli allacci. Il traffico sarà sempre aperto.

24-04-2020

La Redazione.




Ascoltare musica ad alto volume durante la corsa ha effetti negativi sulle articolazioni Ricerca dell’Università di Sassari pubblicata sulla rivista “European Journal of Applied Physiology”.

Ascoltare musica ad alto volume durante la corsa potrebbe avere effetti negativi sulla salute dei runner. Lo rivela un recente studio pubblicato da un gruppo di ricerca dell’Università di Sassari sulla rivista “European Journal of Applied Physiology” e intitolato “Listening to music while running alters ground reaction forces: a study of acute exposure to varying speed and loudness levels in young women and men”.

La ricerca è iniziata a marzo 2018 e ha coinvolto 50 giovani volontari fisicamente attivi, sia uomini che donne, di età compresa tra 18 e 25 anni. L’azione di corsa dei soggetti è stata monitorata per periodi di due minuti su un tapis roulant dotato di sensori in tre diverse condizioni e a tre differenti velocità: musica a 85 decibel, 80 decibel, assenza di musica; velocità pari a 8, 10 e 12 chilometri orari. L’ipotesi da cui è partita l’indagine è che la musica ad alto volume modifichi il livello di attenzione di chi corre, rendendo quindi i movimenti meno controllati e coordinati e potenzialmente più rischiosi per la salute delle articolazioni.

Durante la corsa, i sensori hanno registrato il GRF, “ground reaction force”, cioè la forza di reazione esercitata dal suolo su un corpo a contatto con esso, che esprime la forza di impatto del piede contro il suolo.

“E’ emerso un valore di GRF sensibilmente aumentato per gli uomini che correvano a 8 e 10 chilometri orari ascoltando musica a 85 decibel – Spiega Franca Deriu, professoressa di Fisiologia Umana nel Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari e coordinatrice dello studio – Non ci sono stati effetti invece sugli uomini a 12 chilometri orari né sulle donne, a nessuna delle tre velocità testate”.

Per le donne quindi entrano in gioco meccanismi diversi, legati probabilmente alla differente struttura fisica: “Pensiamo che sul “Ground reaction force” incida la diversa conformazione del bacino, più largo nelle donne”. Continua Franca Deriu, che ha lavorato assieme ai ricercatori Andrea Manca, Lucia Cugusi e Francesco Bussu (Università di Sassari), in collaborazione con Luca Pomidori e Michele Felisatti (Esercizio Vita Medical Fitness, Ferrara).

Le conclusioni della ricerca suggeriscono, soprattutto agli uomini, di preferire una corsa senza musica o con un volume che non superi gli 80 decibel (corrispondenti al primo avviso di allarme segnalato dai moderni smartphone) al fine di preservare la funzionalità articolare. Un suggerimento di grande interesse, se si considera che solo in Italia si calcolano ben 6 milioni di persone che corrono abitualmente, spesso utilizzando gli auricolari. La corsa è uno degli sport più popolari a livello mondiale. Negli Stati Uniti, i praticanti sono circa 60 milioni.

24-04-2020

La Redazione.

 




Provincia di Sassari: Cantieri aperti e opere pubbliche. 54 milioni per nuovi cantieri.

“Vogliamo dare un segnale concreto di fiducia e di positività. E’ necessario far ripartire velocemente le attività dei cantieri pubblici, per continuare a far lavorare le imprese e contrastare le conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus”.Per l’Amministratore della Provincia di Sassari, Pietro Fois , l’obiettivo è chiaro, rimettere in moto,
almeno in parte, l’economia del territorio, rispettando le disposizioni del Governo e garantendo la salute dei lavoratori. Ad oggi sono in esecuzione e si stanno concludendo lavori per un valore complessivo di 23 milioni e 600 mila euro, mentre tra gli interventi già aggiudicati o in corso di aggiudicazione e quelli che potranno essere mandati rapidamente a gara, la Provincia di Sassari potrebbe attivare altri 9 milioni e mezzo di nuovi cantieri tra interventi di edilizia scolastica, opere stradali e interventi sul patrimonio immobiliare.
L’amministrazione sta verificando la possibilità di far ripartire i cantieri attualmente sospesi per decisione delle aziende del datore di lavoro o del responsabile della sicurezza. Tutto nel rispetto delle norme, dei protocolli condivisi e soprattutto della salvaguardia della sicurezza e della salute dei lavoratori.
Nonostante la situazione eccezionale che vede il personale della Provincia in lavoro agile da casa, massimo è l’impegno per portare avanti le procedure e concludere l’istruttoria delle pratiche necessarie a far partire i lavori programmati e non perdere tempo prezioso quando l’emergenza sanitaria sarà finita.
La Provincia di Sassari presenta un piano di opere pubbliche programmate per l’annualità in corso pari a 33 milioni e mezzo di euro, a cui si aggiungono 7 milioni e 600 mila euro di interventi regionali, 765 mila euro di Fondi del Ministero delle Infrastrutture e ulteriori 2 milioni 600 mila euro di risorse di bilancio destinati a finanziare interventi sulla viabilità da realizzare sempre nel corso del 2020.
Un piano che, nonostante il perdurare dell’incertezza istituzionale e i forti condizionamenti imposti dalla riduzione dei trasferimenti statali, mette a disposizione ingenti risorse per consentire nuovi investimenti nell’edilizia scolastica e nella viabilità del territorio nei prossimi mesi. Tra le opere programmate si sono previste: il Completamento raccordo SP 60 “Buddi Buddi” – SP ex SS 131, la riqualificazione dell’itinerario SP 24 e SP 110 nel territorio di Alà dei Sardi e Padru, la riqualificazione funzionale della SP 37 Oschiri Pattada, i lavori di sistemazione della S.P. 25 Sassari – Sorso, la manutenzione straordinaria sulla SP 105 Alghero-Bosa, la rotatoria di S.Maria la Palma incrocio Fertilia Capo Caccia, la riqualificazione dell’istituto pellegrini di Sassari, la riqualificazione del Liceo Scientifico Marconi e l’efficientamento energetico del Liceo Spano, interventi di manutenzione straordinaria e messa a norma dell’Istituto professionale di Oschiri, la realizzazione di una rotatoria sulla ex 131 al bivio per Bancali e di una rotatoria sulla circonvallazione di Sennori, oltre importanti interventi di manutenzione straordinaria sulle opere d’arte presenti sulle Strade Provinciali.
Un piano che conferma gli investimenti programmati sia nei territori del nord ovest della Provincia che in quelli della Gallura, che cerca di dare risposta alle urgenze di tutti i territori. La spesa destinata per le opere pubbliche e la realizzazione dei lavori programmati può rappresentare una straordinaria misura di ripresa per l’economia del territorio. Ma sono indispensabili interventi normativi e finanziari tesi a sostenere questi interventi. E’ necessario
puntare sulla rapidità delle procedure amministrative per l’utilizzo delle risorse disponibili e alla semplificazione del codice degli appalti, che potrebbe consentire di agire in deroga a procedure considerate troppo farraginose.

24-04-2020

La Redazione.




“Scrivo con grande rammarico queste righe per informare tutto il mondo della Torres ed esporre una gravissima situazione che non mi sarei mai aspettato di vivere, ancora meno nel momento delicato che affrontiamo a causa dell’emergenza sanitaria.”

Lettera del presidente Salvatore Sechi

Scrivo con grande rammarico queste righe per informare tutto il mondo della Torres ed esporre una gravissima situazione che non mi sarei mai aspettato di vivere, ancora meno nel momento delicato che affrontiamo a causa dell’emergenza sanitaria.

Ho ricevuto due giorni fa dall’avvocato De Cesaro, una PEC firmata da tutti i giocatori e dall’allenatore Marco Mariotti (da tale procedura si sono dissociati il preparatore atletico Mascaro e il preparatore dei portieri e vice allenatore Tore Pinna), in cui si chiede alla Società, anzi si intima, il pagamento delle mensilità da marzo a giugno, nonostante lo stop di tutti i campionati.

Nella stessa lettera, indirizzata anche alla Regione Sardegna, i giocatori e il tecnico prospettano addirittura azioni legali per avere il suddetto rimborso tramite i contributi regionali alle Società.

Tutto questo, come potrete capire, mi ha lasciato avvilito e attonito.

Ricevuta la PEC ho contattato la Lega Nazionale Dilettanti che mi ha confermato quanto già noto e cioè che la Torres non è in alcun modo tenuta al pagamento di emolumenti per prestazioni mai effettuate, così come nessuna Società di serie D. Sconcertati dell’accaduto, come il sottoscritto, mi hanno chiesto di avere la documentazione in oggetto in quanto i giocatori e il tecnico Mariotti  portando avanti quanto esposto e rivolgendosi ad un avvocato, mai hanno informato la Lega Nazionale Dilettanti come previsto dalle normative federali; ma sulle eventuali questioni disciplinari non entro in merito. La mia amarezza si basa, soprattutto, sul tradimento della fiducia.

Ho ottemperato regolarmente a tutti gli impegni con la squadra per le mensilità dovute fino al mese di febbraio, sempre tramite bonifico bancario. Tutto facilmente documentabile.

Per il mese di marzo, come più volte dichiarato, la Società si è attenuta alle indicazioni della Lega e del presidente Sibilia, comuni a tutte le formazioni militanti nel campionato di serie D ad oggi fermate dalla grave emergenza sanitaria Covid – 19. Tutte, infatti, al momento non possono proseguire le proprie attività sportive in attesa di decisioni chiare e unanimi del mondo del calcio.

Ad oggi non sappiamo se il campionato proseguirà, se si fermerà, se ripartiremo domani o tra sei mesi, se varranno gli accordi presi o se la Federazione interverrà a sostegno dei calciatori. Non sappiamo nemmeno se interverranno altre associazioni. Nulla. Non sappiamo nulla. E’ il motivo per cui il calcio è ancora in stallo e in serie D non abbiamo ancora avuto direttive sul da farsi.

Non ho deciso io questo stop, certamente era necessario, vista la gravità della situazione ma ribadisco: la Società non può essere intimata ad effettuare rimborsi in questo momento perché siamo tutti in attesa di decisioni da parte della Lega. Nessuno può dire il contrario. Di più, tutti gli Accordi Economici firmati dai calciatori sono stati depositati regolarmente in Lega nei tempi e nelle modalità stabilite.

Aggiungo che, oltretutto, ben 12 dei 23 firmatari della lettera hanno potuto accedere ai contributi posti in essere dallo Stato con il decreto Cura Italia, ricevendo quindi il sussidio grazie anche alla Società che ha controfirmato la documentazione, regolarizzando la pratica.

Detto tutto questo, la presa di posizione dei giocatori e del tecnico non solo è legalmente inaccettabile ma lo è anche moralmente.

Oltre alle conseguenze gravissime sull’immagine della Società, si tratta di pretese eticamente scorrette, fuori luogo e distanti anni luce dalla situazione attuale, fatta di emergenza, di lutti e di disagio sociale ed economico per tutti, a tutti i livelli; non esiste solo il calcio. Ci sono migliaia di aziende coinvolte in questa crisi e lavoratori in attesa di conoscere l’immediato futuro e se e quando potrà ripartire l’economia in questa fase delicata del Paese.

So di aver agito sempre in chiarezza e trasparenza con tutti e il mio sconcerto deriva anche dal fatto che solo pochi giorni fa, a Pasqua, avevo sentito i giocatori, singolarmente, e in nessun modo mi era stata fatta richiesta di pagamenti. Anzi, in questa occasione, avevo detto loro che, qualora avessero avuto necessità, sarei intervenuto io come imprenditore, in attesa di sapere come muoverci come Società. In alcuni casi io stesso ho provveduto, a mie spese, ad andare incontro ai singoli giocatori in s.

24-04-2020

La Redazione.




Sassari: CORONAVIRUS, PROSEGUONO I CONTROLLI DELLA POLIZIA LOCALE

91 controlli alle persone e 15 agli esercizi commerciali e sei sanzioni. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri, giovedì, ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al Covid-19, noto come coronavirus.

La maggior parte delle sanzioni (cinque su sei) ha riguardato persone che sostavano in gruppo nelle strade del centro storico. 3 sono stati individuati da agenti in borghese, e due da una pattuglia di pronto intervento. I controlli nel centro storico sono stati potenziati nelle ultime settimane, anche dopo alcune richieste degli abitanti che segnalavano persone in giro per i vicoli e che creavano assembramenti.
La sesta sanzione è stata elevata a una ragazza che si trovava a Platamona. Agli agenti ha detto che desiderava farsi una passeggiata e scattarsi qualche foto in spiaggia.

24-.04-2020

La Redazione.




SASSARI: APERTE LE ISCRIZIONI AI SERVIZI 0-3.

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’avviso per le iscrizioni online ai Servizi 0-3 comunali e privati convenzionati per le bambine e i bambini nati dal 1 gennaio 2018 al 1 giugno 2020. Le istanze possono essere presentate entro l’8 giugno.

A causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno non sarà possibile favorire la conoscenza dei Servizi 0-3 attraverso i consueti Open Day.

La pagina del sito del Comune dedicata ai Servizi 0-3 offre strumenti per una prima conoscenza dei Servizi 0-3 dell’Amministrazione.

Ulteriori informazioni possono essere richieste alle coordinatrici del gruppo pedagogico comunale dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 ai numeri 079/279698, 079/0977355 e 079/0977339 o alla
e-mail [email protected]

Invece per un contatto diretto con l’help-desk per avere informazioni sulle iscrizioni e sugli aspetti amministrativi si può chiamare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, i numeri 079/0977340 e 079/279684-92 – Fax 079/279697 o scrivere una mail all’indirizzo [email protected]

Per ricevere informazioni relative ai Servizi 0-3 privati convenzionati, le famiglie potranno prendere contatti direttamente con le strutture, pubblicati nel sito www.comune.sassari.it

24-04-2020
La Redazione



Sassari: Coronavirus, “Informagiovani ritorna…” ma non in piazza.

Anche quest’anno l’evento “Informagiovani ritorna…” ma non in piazza. #informagiovaniritornaonline sarà il titolo della VII edizione dell’evento che, in linea con la campagna #DistantiMaUniti promossa dal ministero per le Politiche giovanili e lo Sport, l’Informagiovani del Comune di Sassari/Agenzia locale Eurodesk intende organizzare sui propri canali social (Facebook www.facebook.com/InformagiovaniSassari e Instagram @informagiovanisassari). In questa nuova versione, l’iniziativa ospiterà in uno spazio virtuale, così come avveniva in piazza santa Caterina, giovani artisti, musicisti, cantanti emergenti, sportivi e associazioni giovanili che animano la città attraverso il loro talento e le loro attività associative.

Il progetto “Informagiovani ritorna in Piazza”, nasce nel 2014 come un evento rivolto ai giovani del territorio che, oltre a far veicolare i messaggi relativi alle opportunità di informazioni e orientamento specifiche del servizio, dava spazio alla loro musica, alle arti visive, letterarie, alla danza e allo sport, creando occasioni di crescita incentrate sulla partecipazione attiva, sull’approfondimento e sulla conoscenza di attività culturali e scambi nel mondo, attraverso associazionismo, volontariato, solidarietà e inclusione sociale. E’ necessario ricordare che la IV edizione “Informagiovani ritorna in Piazza: Motivi d’arte” è stato premiato con l’Eurodesk award Italy 2017 per aver ottenuto il miglior piazzamento tra i partecipanti italiani nella sezione “Active citizenship winner”.

Arte, musica, sport, cultura, ma anche cittadinanza attiva e buone prassi rappresentano il terreno in cui l’evento Informagiovani Ritorna in Piazza affonda le sue radici. Ed è dunque a partire da quegli stessi argomenti che l’Amministrazione intende dare spazio – seppure online – ai giovani della città per manifestare se stessi, le capacità e i talenti o, più semplicemente, per conoscersi e farsi conoscere.

I giovani che desiderano partecipare dovranno inviare una breve biografia, foto, video o da inviare tramite wetransfer, drive, o dropbox alla gmail di Informagiovani [email protected] o su messenger.

Sarà l’occasione per presentare il nuovo progetto di Servizio civile universale “Nuovi Orizzonti” e conoscere le nostre giovani volontarie che ci supporteranno in tutte le attività legate all’iniziativa. L’invito a partecipare sarà disponibile dal 27 aprile sul sito del Comune di Sassari, sulla pagina web e facebook dell’Informagiovani del Comune di Sassari.

La partecipazione all’iniziativa è gratuita.

Inoltre, grazie al supporto del Coordinamento regionale dei Punti Locali Eurodesk della Sardegna, saranno organizzati diversi webinar aperti ai giovani che vogliano sapere come presentare un progetto europeo, come scrivere un buon curriculum vitae e come ricercare lavoro all’estero.




Emergenza coronavirus Misure e proposte in tema di trasporto pubblico locale e attività trasporto passeggeri.

«Molte aziende faranno i conti con la crisi. Servono tutele per lavoratori e utenza, occorre ripensare e innovare il sistema: il sindacato è a disposizione»
Il sistema del trasporto pubblico locale (TPL) non è passato immune dalla tempesta sanitaria, economica e sociale generata dal diffondersi del contagio da coronavirus: «Ora che il picco dell’emergenza sembra essere superato, così almeno tutti ci auguriamo pur con tutte le cautele del caso, in tanti guardano al futuro chiamati ad affrontare il lungo periodo necessario al riavviare le attività sociali e produttive».
Così Antonio Sias, segretario della UilTrasporti che partendo da constatazioni oggettive approfondisce la riflessione: «Le 57 aziende operanti nel settore trasporto pubblico e collettivo in Sardegna, in questi due mesi hanno dovuto ridurre drasticamente le loro attività arrivando spesso sospenderle del tutto, con grave danno per bilanci aziendali, datori di lavoro e lavoratori. Un costo da mancata attività che si spera possa essere recuperato grazie a contributi pubblici, cui però andrà sommato il mancato introito da bigliettazione che quasi certamente rimarrà a totale carico di aziende e operatori».
In una oggettiva situazione di incertezza, interrogarsi è d’obbligo: «Quante delle 52 aziende private che si occupano del trasporto collettivo, spesso di piccole dimensioni e operanti nel solo settore turistico, sopravviveranno alla sopra citata tempesta? Quante saranno quelle capaci di continuare a offrire una adeguata gamma di servizi economicamente sostenibile viste le obbligatorie restrizioni in termini di incarrozzamento necessarie a garantire il mantenimento delle distanze interpersonali tra i passeggeri? E per quanto tempo? Domande che meritano risposte il prima possibile».
In riferimento ai bus di TPL che attualmente attraversano quasi vuoti le città dell’Isola, con il graduale riavvio delle attività produttive e del vivere sociale, sono allo studio nuovi modelli di avvicendamento e impiego dei mezzi, posto che le misure restrittive valgono per tutti e proprio per questo il gestire situazioni da “picco di domanda” diventa esercizio difficile da risolvere e mettere in pratica.
«Il blocco dell’accesso dalla porta anteriore del mezzo adottato a tutela del personale, difficilmente sarà confermato con riaperture e aumento dei passeggeri – spiega Sias –. Anche perché sarà necessario far combaciare varie esigenze legate a circolazione delle persone, controllo delle presenze a bordo per evitare il sovraffollamento e rispetto delle distanze interpersonali. Indicazioni e cautele che dovranno accompagnarsi ai sani e responsabili comportamenti degli utenti – prosegue -. Sarà fondamentale prevedere un aumento dei bus e degli operatori, misura utile a garantire questi parametri, posto che questo incremento graverà però, in termini di costi, sui bilanci aziendali attuali e futuri».
Antonio Sias auspica che il dialogo fra le parti porti a soluzioni possibili: «Abbiamo più che mai necessità di attivare una costante, produttiva e propositiva comunicazione tra aziende ed Enti locali, in primis l’Istituzione regionale – dice -. In questa delicata fase serve una cabina di regia capace di operare con fermezza, di stabilire e applicare adeguate misure di garanzia e tutela del lavoratore e dell’utenza, di prendere provvedimenti immediati nel caso in cui si verificassero un nuovo diffondersi del contagio o venissero meno i requisiti di sicurezza per chi lavora o chi utilizza il mezzo pubblico».
Tanti gli studi e le proposte di modelli funzionali a dare risposte allo svilupparsi di uno scenario inesplorato, certa la necessita di ripensare l’attuale modello di “contratto di servizio” attualmente in essere tra aziende e Regione Sardegna, rivedendone gli aspetti attuativi e anche i corrispettivi economici. «Serve una visione nuova del trasporto pubblico, che partendo dall’emergenza di oggi possa diversificare e evolversi in nuovi e innovativi sistemi di trasporto collettivo, a meno che non si voglia vedere le nostre città ancora più congestionate da mezzi privati».
Alternative e risposte a volte sono già presenti e a portata di mano: «Come spesso accade, ogni qual volta si verifica una catastrofe si aprono scenari e opportunità impensate – chiude Antonio Sias -, terreno fertile dove seminare e far crescere idee nuove e innovative a beneficio di tutta la socialità. Il sindacato, in tal senso, è totalmente a disposizione».
23-04-2020
La Redazione



Coronavirus, dal 26 a Sassari sì ad attività motoria vicino a casa.

Dal 26 aprile a Sassari sarà possibile svolgere attività fisica all’aperto e passeggiare, secondo le modalità previste dall’ultimo decreto del presidente del consiglio dei Ministri e dalle direttive regionali: individualmente, in prossimità della propria abitazione e sempre con una distanza di almeno un metro da altre persone. La decisione, che diventerà ufficiale con un’ordinanza che entrerà in vigore domenica, è stata presa dal sindaco Gian Vittorio Campus a seguito del netto miglioramento dei dati sul contagio in città. Sassari aveva adottato da subito misure più restrittive rispetto a quelle previste dai Dpcm, come il divieto di attività fisica all’aperto o la chiusura dei parchi pubblici, ma poi anche le normative nazionali hanno ristretto le maglie dei divieti. Oggi il primo cittadino, confortato dai numeri sui contagi, ritiene che sia arrivato il momento di allentare in parte i divieti e così da domenica sarà possibile svolgere attività motoria o passeggiare nelle immediate vicinanze della propria abitazione.
Casa Serena. Il Comune di Sassari continua a offrire ai familiari degli ospiti di Casa Serena un servizio di supporto psicologico telefonico a cura della psicologa in servizio nel Settore Politiche sociali. Il numero 3398753918 è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. L’Ats, attraverso le proprie psicologhe, sta dando lo stesso aiuto agli anziani e anziane e al personale della residenza. Gli ospiti e le ospiti hanno anche il supporto dell’assistente sociale della struttura. In assenza di nuovi tamponi, attualmente nella struttura ci sono 31 donne positive e 28 uomini positivi, per un totale di 59; le loro condizioni, per quanto riguarda la sintomatologia legata al coronavirus, sono buone; mentre i negativi sono 31 donne e 11 uomini. I decessi nell’ultima settimana sono stati due: una persona positiva e una negativa, entrambe con gravi patologie pregresse.
Contagi e decessi. Al 22 aprile a Sassari, secondo i dati forniti dal Servizio di Igiene e Sanità pubblica, ci sono 216 casi accertati di coronavirus, con una sostanziale riduzione dei contagi negli ultimi giorni. Dal I al 22 aprile i decessi totali a Sassari sono stati 154, a fronte di 120 nel 2019 per lo stesso periodo. In tutto il mese di marzo, le morti registrate sono state 216, 169 nel 2019 e 194 nel 2018, quando ci fu un’epidemia di influenza particolarmente aggressiva.
Buoni Spesa. Entro la scadenza del 7 aprile, sono arrivate 1860 domande per un totale di circa 55mila buoni da distribuire. Sono state protocollate, dopo la scadenza dei termini, circa 2300 ulteriori domande, accolte con riserva, fino all’esaurimento dei fondi. Intanto gli uffici stanno richiamando le persone che hanno presentato istanza prima del 7 aprile ma che non hanno ritirato i ticket (in questa situazione si trovano circa 300 nuclei familiari). Con loro vengono concordate le modalità di consegna. Qualora gli interessati non si presentassero all’appuntamento per il ritiro, i buoni saranno utilizzati per chi ha protocollato domanda dopo i termini. Per soddisfare le nuove richieste sono a disposizione circa 30mila buoni, che l’Amministrazione distribuirà in base alla situazione di bisogno dichiarata nei moduli.
Bonus regionale da 800 euro. Scadono martedì 28 aprile alle 24 i termini per richiedere il bonus regionale da 800 euro. A mezzogiorno di giovedì 23 aprile, sono state inviate 6441 istanze attraverso la piattaforma pubblicata sul sito www.comune.sassari.it, di cui 4886 domande complete e 1555 incomplete. A mano sono state consegnate una media di ulteriori 140 domande al giorno. Saranno prese in considerazione soltanto le richieste presentate nei modi previsti dall’avviso: attraverso la piattaforma web pubblicata sul sito o a mano, nelle sedi indicate dallo stesso bando e dopo aver preso appuntamento telefonicamente.
Controlli. Il Comune di Sassari sta elaborando una piattaforma che incrocerà i dati di coloro che hanno percepito sussidi o altri aiuti. Questo faciliterà l’individuazione di eventuali false autocertificazioni, e l’avvio dei procedimenti penali che ne conseguono.
Le attività della Polizia locale. Dal 16 al 22 aprile sono stati eseguiti 676 controlli, elevate 34 sanzioni per violazione delle norme di contrasto alla diffusione del coronavirus e denunciate sette persone: uno per reati connessi all’emergenza sanitaria (falsa attestazione) e gli altri per altri motivi. 117 attività commerciali controllate e un unico illecito registrato.
Protezione civile comunale. Dal 16 aprile al 22 aprile la Protezione civile comunale è stata impegnata, oltre alle altre attività, a fare un controllo incrociato dei dati delle persone che avevano avuto i Buoni Spesa e di coloro che richiedevano beni di prima necessità tramite la Protezione civile. A seguito di questo screening, oggi i nuclei familiari che hanno l’aiuto fornito dall’Amministrazione tramite la Protezione civile comunale sono 490, per un totale di 1408 persone, con 32 bambini che hanno fino a un anno di età.
Cultura. Prosegue con un crescente interesse del pubblico la campagna “Io resto a casa. La cultura non si ferma” sulla pagina Facebook Turismo Sassari. Dal 27 marzo giornalmente sono stati pubblicati post e video sul patrimonio storico-culturale, archeologico, artistico e ambientale con approfondimenti sui luoghi ancora poco conosciuti. Arricchiscono la pagina i preziosi documenti messi a disposizione dell’Archivio storico comunale, particolarmente apprezzati dal pubblico, così come i post dedicati all’archeologia. Nell’ultimo mese si è registrato un incremento delle visualizzazioni della pagina (+159%) e delle interazioni dei post (+181%). per i prossimi giorni sono già in programma una serie di itinerari: il primo, online domani, riguarderà le piazze tra passato e presente. A seguire alcune curiosità sulla Cavalcata sarda e sui Candelieri. Con la collaborazione dell’Archivio storico sarà illustrata l’espansione della città nell’Ottocento, oltre ad ulteriori approfondimenti sulla figura di Enrico Costa. Anche la pagina Facebook Comune di Sassari – Cultura, inaugurata il 17 aprile, comincia ad arricchirsi con i contenuti proposti da associazioni e operatori culturali cittadini. Sulla piattaforma sono presenti rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, esibizioni musicali. La pagina è in continuo aggiornamento, si invitano le associazioni culturali e gli artisti ad aderire inviando un messaggio privato sulla pagina Comune di Sassari – Cultura.
23-04-2020
La Redazione