Sassari, concerto barocco a San Pietro in Silki con gli ensemble La Guirlande e Dolci Accenti

Il 16 novembre le due formazioni porteranno in scena “Dialoghi in armonia”

SASSARI. Un incontro di armonie in cui gli strumenti non competono ma dialogano, rispondono, imitano o si interrompono cortesemente come in una conversazione raffinata. Tutto questo è il concerto barocco “Dialoghi in armonia”, che domenica 16 novembre, alle 19.30, va in scena nella chiesa di San Pietro in Silki ad opera degli ensemble La Guirlande di Basilea e Dolci Accenti di Sassari, inserito nel calendario del festival internazionale di musica antica “Note senza tempo”.

A rappresentare La Guirland saranno Luis Martinez al flauto traversiere e Joan Boronat al clavicembalo, per Dolci Accenti interverranno Daniele Cernuto alla viola da gamba e Calogero Sportato alla tiorba, arciliuto e chitarra barocca.

Il programma si apre con la Sonata a tre in Sol maggiore (BWV 1039) di Johann Sebastian Bach, un’opera di contrappunto estremamente elaborato in cui ogni movimento mostra la maestria del dialogo imitativo. Lontano dalla severità che a volte gli è stata attribuita, in quest’opera il grande compositore rivela il suo lato più luminoso e cameristico. Il flauto e la viola da gamba, diversi nel timbro quanto nel temperamento, trovano nel basso continuo il terreno su cui intrecciare le loro voci con equilibrio e delicatezza.

Il viaggio musicale prosegue nell’Italia di fine XVII secolo con Martino Bitti, la cui sonata conserva ancora il respiro dell’improvvisazione. La successione di Preludio, Allemande, Corrente e Giga ravviva lo spirito della danza stilizzata, ricca di vitalità ed eleganza.

La Sonata in La minore di Johann Friedrich Ruhe riporta al centro dell’attenzione la viola da gamba, strumento di nobile introspezione, che qui mostra sia la sua potenza retorica sia la sua capacità di cantare con sincera malinconia, in costante dialogo con il basso continuo. Il concerto culmina con la Sonata a tre in Fa maggiore (TWV 42:F5) di Georg Philipp Telemann, maestro di ingegno melodico e contrasti affettivi. Leggerezza ed espressività si fondono in una composizione che trasforma la musica in una vera e propria conversazione tra pari.

La Guirlande è uno degli ensemble più versatili specializzati nell’interpretazione storicista della musica del XVIII e XIX secolo sulla scena attuale. Fondata da Luis Martínez Pueyo durante il suo periodo alla Schola Cantorum Basiliensis, vanta musicisti di rinomato prestigio nel campo dell’interpretazione storicista, formati in alcune delle scuole di musica antica più prestigiose del mondo, che collaborano con rinomati ensemble e orchestre europee e internazionali.

Dolci Accenti è stato fondato nel 2000 da strumentisti che provengono da esperienze artistiche e culturali diverse; si sono incontrati durante i corsi di studio del Conservatorio di Vicenza, dove si sono specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII secolo e dei primi anni del XVIII, approfondendo lo studio e la ricerca su fonti originali quali trattati, musiche, stampe, manoscritti e cronache d’epoca.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Grande Jazz a Sassari, “The american sound” al Civico con l’energia di Benny Benack III e Rossano Sportiello

Venerdì 7 novembre il festival internazionale “Contrasti” presenta la voce e la tromba del grande musicista americano e martedì 11 il virtuoso pianista italiano saranno protagonisti di due serate dell’Autumn Edition

SASSARI. Il Festival Internazionale Contrasti ritorna a Sassari per l’Autumn Edition con due strepitosi appuntamenti dedicati alla musica jazz. Venerdì 7 novembre alle 19.30, a salire sul palco del Teatro Civico sarà il trombettista e cantante americano Benny Benack III, forte di una carriera straordinaria che gli è valsa la candidatura ai prestigiosi Emmy Awards. Martedì 11 novembre, alle 19.30, di fronte al pubblico di Palazzo di Città si esibirà il pianista lombardo Rossano Sportiello, uno dei musicisti più acclamati del panorama jazz internazionale.

SERATA DI VENERDÌ. Capace di incantare il pubblico di tutto il mondo con la sua doppia anima, tromba e voce, Benny Benack III rappresenta uno dei protagonisti più brillanti della scena jazz contemporanea. Oltre ad aver ricevuto la candidatura agli Emmy Awards, Benny è stato nominato “Rising Star” dalla critica di Downbeat Magazine, finalista alla Thelonious Monk Competition (2014) per la tromba, si è esibito nei più importanti festival e club a livello planetario, portando ovunque la sua energia travolgente e la sua eleganza musicale. Il suo album Third Time’s the Charm ha raggiunto il secondo posto nella classifica JazzWeek, consacrandolo tra i protagonisti assoluti della scena jazz internazionale.

Per l’appuntamento sassarese sarà accompagnato da un trio d’eccezione composto da Simone Faedda alla chitarra, Marco Occhioni al contrabbasso e Bruno Brozzu alla batteria. Un ensemble che unisce sensibilità, groove e maestria per un viaggio musicale tra swing, energia e con la raffinatezza del sound bebop, capace di coinvolgere appassionati e neofiti.

SERATA DI MARTEDÌ. L’11 novembre al Civico arriva Rossano Sportiello per una serata unica all’insegna dello swing, della melodia e dell’improvvisazione, sempre affiancato dal trio Faedda, Occhioni, Brozzu. Considerato un erede moderno della grande tradizione pianistica di Fats Waller, Teddy Wilson e Art Tatum, ha sviluppato un sound personale capace di raccontare storie con ogni nota. Il suo stile inconfondibile unisce virtuosismo, eleganza e profonda sensibilità musicale. La sua carriera internazionale è costellata di collaborazioni prestigiose con artisti come Slide Hampton, Clark Terry, Bucky Pizzarelli, Houston Person, Scott Hamilton, Joe La Barbera, Jack Hanna, Bill Charlap e molti altri. Ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo: dal Lincoln Center, Blue Note e Birdland a New York, al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Opera di Roma, oltre a festival e club in tutta Europa e Asia.

Il Festival Internazionale “Contrasti” è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS sotto la direzione artistica del maestro Laura Cocco, con il patrocinio del Comune di Sassari, il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e la collaborazione dell’associazione Ars Aurelia. La prevendita e l’acquisto dei biglietti è disponibile al Teatro Verdi, dal lunedì al venerdì (dalle 17 alle 20) o, in alternativa, è possibile acquistare il biglietto online sul sito www.anyticket.it. Per maggiori info rivolgersi al numero 079/236121.




Bernal “Il Re del Flamenco” al Teatro Comunale di Sassari

L’11 novembre grande spettacolo per il festival “Corpi in movimento”: “Una noche con Sergio Bernal” per la direzione artistica è di Ricardo Cue

SASSARI. Uno spettacolo trascinante ispirato alla cultura gitana, tra vertiginosi assolo e raffinati “pas de deux e pas de trois”, in cui la tradizione spagnola si fonde con l’eleganza della danza classica e la passione del flamenco. Martedì 11 novembre, alle 21, al Teatro Comunale di Sassari va in scena “Una noche con Sergio Bernal“, un’esclusiva nazionale della Daniele Cipriani Entertainment sotto la direzione artistica di Ricardo Cue.

Già primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, Sergio Bernal è considerato il “Re del flamenco” e acclamato come star internazionale del balletto classico e del classico spagnolo, protagonista dei più importanti gala di danza in tutto il mondo, da New York a Londra, da Mosca a Dubai, da Madrid a Roma.

Potente, raffinata ed esaltante, la produzione arriva in Sardegna per il festival della danza d’autore Corpi in movimento organizzato da Danzeventi. L’opera è come un racconto visionario per quadri, tra coreografie originali come El ultimo encuentro (sulle note di Hable con ella di Alberto Iglesias) e l’assolo El Cisne (le celebri note de La Morte del Cigno di Camille Saint-Saëns), entrambi di Ricardo Cue, ci sarà anche un’inedita versione del Boléro di Maurice Ravel (la coreografia è la sua).

Nato nel 1990 a Madrid, Bernal ha iniziato gli studi al Real Conservatorio de Danza nel 2002 ed è ora il bailaor madrileno capace di emozionare il pubblico grazie alla duplice cifra della sua forza espressiva, che sposa il vigore della danza tradizionale spagnola con la luminosità del balletto classico. Un concetto che nelle parole di Ricardo Cue rappresenta “la forza e la bellezza”.

Negli ultimi mesi è stato ospite dei maggiori programmi tv in Italia per promuovere il tour intrapreso ad aprile. È stato a “Domenica In” con Mara Venier su Rai 1, “I Soliti Ignoti” con Amadeus su Rai 1, “Tutti i sogni ancora in volo” con Massimo Ranieri sempre su Rai 1 , “Amici” di Maria de Filippi su Canale 5, “Viva Rai 2” con Fiorello.

Al termine di un suo recente spettacolo a Madrid è stato acclamato dal regista Pedro Almodòvar mentre Roberto Capucci, maestro dell’alta moda, ha voluto creare per lui un costume ispirato ai toreador di Spagna, e ha ispirato persino il profumo “Sergio” della creatrice di fragranze Laura Bosetti Tonatto. Tra i riconoscimenti più recenti, Bernal ha ricevuto nel 2024 il “Premio Cultura” della Televisión Española e il Premio Biagio Agnes come Artista dell’anno, a testimonianza del suo eccezionale talento e del suo impatto sulla scena artistica internazionale.

Lo spettacolo al Comunale rientra nel bando grandi eventi della Regione Sardegna ed è realizzato con il contributo del Comune di Sassari, Mic e Fondazione di Sardegna. Il festival Corpi in movimento ha il sostegno e il patrocinio del Mic, Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero e dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sassari. Per info contattare [email protected] o il numero 3406517531.

PROGRAMMA

  • FARRUCA DEL MOLINERO – Musica Manuel De Falla, coreografia Antonio Ruiz Soler, danza Sergio Bernal.
  • ORGIA – Musica Joaquin Turina, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Cristina Cazorla, Carlos Romero.
  • GRIEGA – Musica Coetus (Gallo Rojo), coreografia Sergio Bernal, voce Paz de Manuel, danza Cristina Cazorla.
  • OBERTURA – Musica Coetus, coreografia Sergio Bernal, danza Sergio Bernal.
  • RACHEO – Musica Raul Dominguez, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Carlos Romero.
  • SIEMPRE LORCA – Musica Daniel Jurado, chitarra Daniel Jurado, voci Paz de Manuel, percussioni Javier Valdunciel.
  • EL ULTIMO ENCUENTRO – Musica Alberto Iglesias, coreografia Ricardo Cue, danzano Cristina Cazorla, Sergio Bernal.
  • ZAPATEADO SARASATE – Musica Pablo Sarasate, coreografia Antonio Ruiz Soler, danza Carlos Romero.
  • SOLEA X BULERIAS – Musica Daniel Jurado, chitarra Daniel Jurado, voci Paz de Manuel, percussioni Javier Valdunciel, coreografia José Manuel Álvarez, danza Sergio Bernal.
  • EL CISNE – Musica Camile Saint-Saens, coreografia Ricardo Cue, danza Sergio Bernal.
  • BOLERO – Musica Maurice Ravel, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Cristina Cazorla, Carlos Romero.

È possibile vedere il trailer dello spettacolo al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=Uhb1W_ZfFTI




“Gente come noi”, a Sassari tributo ai Nomadi

Sabato 8 novembre al Teatro Verdi il Coro Inclusivo Spirito Gioioso presenta una serata celebrativa con la partecipazione straordinaria dei componenti storici Beppe Carletti, Yuri Cilloni e Massimo Vecchi. Un forte messaggio dedicato alla riflessione e all’inclusività attraverso la musica

SASSARI. Un evento tributo dedicato a una band leggendaria fondata nel 1963 da Beppe Carletti e dal compianto Augusto Daolio: i Nomadi, uno dei gruppi che hanno segnato maggiormente la storia della musica italiana. Sabato 8 novembre alle 21 al Teatro Verdi di Sassari il Coro Spirito Gioioso presenta “Gente come Noi – Musica, Riflessione, Inclusione”, che già nel titolo riprende l’omonimo album dei Nomadi del 1991.

Sarà una serata storica segnata dalla partecipazione straordinaria di Beppe Carletti, Yuri Cilloni e Massimo Vecchi, per portare sul palco l’esecuzione delle amatissime e sempre attuali canzoni del gruppo emiliano, in un repertorio che ne ripercorre i sessantadue anni di carriera.

Tra i protagonisti, assieme al “Coro Inclusivo Spirito Gioioso”, che organizza l’evento, ci saranno gli “Idamon – Nomadi Tribute Band”, prima tribute band nata in territorio sardo, poi Peppino Anfossi al violino, la “MI LA Band” che aprirà l’evento, e i tre componenti storici della seconda band più longeva della musica mondiale. L’evento sarà condotto da Christian Luisi.

Il “Coro Inclusivo Spirito Gioioso Sassari” diretto dal maestro Luisa Abis (docente ed esperta di voce e canto ed educatrice professionale) è una formazione polifonica pop mista, composta da bambini, bambine, adolescenti, uomini e donne e accoglie attivamente nel suo organico ragazzi con disabilità psico-fisica.

Il coro nasce come progetto sociale nel dicembre 2023, grazie alla collaborazione della “Cooperativa sociale La Gaia Scienza” e della “associazione Coro Spirito Gioioso APS”, e per le sue esibizioni live si avvale di una band, anch’essa inclusiva, grazie alla collaborazione con il progetto “Musica senza confini” del maestro Emanuele Maestri. Sono utilizzati strumenti musicali accessibili e adattati alle abilità delle persone e, in simultanea alla performance vocale, tutti i componenti eseguono il canto in Lingua italiana dei Segni, grazie alla collaborazione con l’interprete LIS, Roberta Aria.

Il messaggio lanciato dal repertorio musicale del coro vuol avere un alto contenuto sociale: da qui la volontà di realizzare uno spettacolo divertente ed esplosivo, ma anche ricco di riflessione, con la partecipazione dei membri di un gruppo leggendario e amatissimo. Per maggiori informazioni e prenotazione biglietti contattare i numeri 349-5109176 e 346-9515548 oppure la sede dell’associazione “Coro Spirito Gioioso – Aps” in Via Verona 13.




A Santa Maria di Sassari Frequenze diverse & Dolci accenti

Il 2 novembre nella chiesa di Santa Maria di Betlem un nuovo coinvolgente concerto barocco mette insieme i due ensemble di Bologna e Sassari per il festival “Note senza tempo”

SASSARI. Frequenze diverse & Dolci accenti, due straordinari ensemble di musica barocca insieme a Sassari per un concerto che inneggia alla “Follia di Paolo e Francesca”. Domenica 2 novembre alle 19.30 le due formazioni di Bologna e Sassari si incontreranno nella chiesa di Santa Maria di Betlem per la VII edizione del festival “Note senza tempo”, dove daranno vita al tema della follia in musica. Un tema d’origine portoghese che, come un fiume sotterraneo, attraversa i secoli e riaffiora nelle epoche più diverse, dal Rinascimento ai giorni nostri.

Protagonisti della serata per “Frequenze diverse” saranno Tommaso Luison al violino barocco e Willelm Peerik al clavicembalo; per “Dolci accenti” Daniele Cernuto come tenore e strumentista al violoncello barocco e Calogero Sportato impegnato alla tiorba, all’arciliuto e alla chitarra barocca.

Saranno interpretati brani di grandi compositori come Giuseppe Tartini, Atto Melani, Giovanni Stefani, Bernardo Pasquini, Bartolomeo Spighi da Prato, Diego Ortiz e Arcangelo Corelli. Il concerto sarà come una danza, un basso ostinato, ma anche un simbolo che evoca l’ebbrezza dell’amore, l’impeto dei sentimenti, la vertigine delle passioni che travolgono ogni ragione. Voce, violino, violoncello e basso continuo dialogano e si inseguono in un intreccio di affetti contrastanti: desiderio e tormento, dolcezza e furore, calma apparente e tempesta interiore.

Gli esecutori cercheranno di evocare questi sentimenti attraverso musiche che declinano la follia e la passione in forme diverse: dalla grazia di arie seicentesche e danze popolari trasformate in raffinate variazioni strumentali, fino alle grandi architetture virtuosistiche del primo Settecento.

Frequenze Diverse è un ensemble di musica antica nato a Bologna nel 2014, costituito da alcuni professori d’orchestra del Teatro Comunale di Bologna, accomunati dalla passione per il repertorio barocco e per l’approfondimento storico dei testi musicali.

Dolci Accenti è stato fondato nel Duemila. Gli strumentisti dell’ensemble si sono incontrati durante i corsi di studio del Conservatorio di Vicenza, dove si sono specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII secolo e dei primi anni del XVIII, approfondendo lo studio e la ricerca su fonti originali quali trattati, musiche, stampe, manoscritti e cronache dell’epoca. L’ensemble, che suona con copie di strumenti originali, interpreta e si interessa particolarmente alla produzione musicale di uno dei periodi più floridi, vari e ricchi della musica non solo italiana.

La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




“CONFITEOR – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione” dal 30 ottobre nei cinema della Sardegna

Grande attesa per l’arrivo in sala del nuovo film di Bonifacio Angius

Un racconto profondamente autobiografico, una confessione sincera, ironica, piena di amore per la vita

Dopo aver conquistato il Prestigioso premio Lizzani attribuito da una giuria di esperti esercenti come Miglior film alla Mostra del cinema di Venezia, “Confiteor – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione” sarà distribuito in Sardegna dal 30 ottobre, a partire dai cinema di Sassari, Cagliari, Oristano, Nuoro e Olbia per proseguire in tante altre sale dal nord al sud dell’isola.

La presentazione del nuovo film scritto, diretto e interpretato da Bonifacio Angius arriva finalmente nella sua amata Sardegna dopo una serie di anteprime nello stivale che hanno già fatto tappa a Roma, Bologna, Perugia e Firenze e, prossimamente, coinvolgeranno Milano, Torino, Napoli, Pisa, Gorizia, Pordenone e Udine. La proiezione in Sardegna è stata posticipata di due settimane per non creare ingorghi con altri film girati in territorio regionale.

Il lungometraggio è prodotto da Il Monello Film, Mosaicon e Agresywna Banda con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission, Uci, Fondazione di Sardegna e Los Siglos de Los Siglos.

Oltre al figlio Antonio Angius, accanto al regista trovano spazio attori molto noti come Geppi Cucciari, Edoardo Pesce, Simonetta Columbu, e un pezzo importante di storia del cinema italiano come Giuliana De Sio. Quindi altri affermati artisti della scena sarda tra cui Michele Manca e Mario Olivieri e, per la prima volta sullo schermo, la giovane Aurora Erdas.

Angius firma un’opera profondamente personale, che intreccia l’aspetto più intimo con una riflessione universale. Confiteor, in latino confessione, in realtà è ispirato al titolo di una canzone del cantautore poeta Livornese Piero Ciampi, a cui Angius è estremamente legato.
La vicenda è quella di un uomo che attraversa una crisi profonda, personale e familiare, alla ricerca di un significato in un mondo che sembra aver smarrito ogni direzione. In un’eterna infanzia, da cui tutto prende forma e senso, il confine tra bene e male si fa sottile e oscillante.

«È una storia di rabbia, tenerezza, cinismo e fragilità. Una commedia amara che si trasforma costantemente in dramma e poi ritorna commedia – afferma Angius – un racconto dove veleno e antidoto convivono negli stessi occhi e negli stessi corpi. È la storia di una caduta e di una rinascita, dove l’amore trionfa grazie all’innocenza di un bambino: questa è la vera rivoluzione che ognuno di noi dovrebbe vivere. È un film autobiografico – sostiene – nato da ricordi e da persone reali, che ho amato. Una discesa verso il buio che diventa, al tempo stesso, uno squarcio luminoso in cui potersi scaldare». In occasione dell’uscita, il regista e il cast incontreranno il pubblico nelle sale per alcune proiezioni speciali.

Dopo Perfidia, Ovunque proteggimi e I Giganti, il lungometraggio completa un ideale percorso narrativo. Se Perfidia raccontava la distruzione di un nucleo familiare e Ovunque proteggimi la nascita di un nuovo legame, Confiteor unisce questi due poli, diventando metafora di un ciclo che si chiude e si riapre.




Siccità, un problema sistemico per il Sassarese

Emergenza idrica in Sardegna: un appello alla Regione

La siccità nel Sassarese continua a colpire duramente la popolazione. La mancanza di acqua sta diventando un problema sistemico, sollecitando interventi urgenti da parte della Regione.

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Emergenza idrica in Sardegna: un appello alla Regione

Siccità cronica nel Sassarese

La Sardegna, e in particolare le province del Sassarese, affrontano da decenni una crisi idrica sempre più allarmante. Se nel sud dell’isola si sono registrati ultimi miglioramenti, nel Sassarese le condizioni rimangono critiche, con una carenza d’acqua che si ripete annualmente e che non mostra segni di miglioramento. La popolazione, costretta a rimanere in attesa delle autobotti, vive quotidianamente i disagi causati dall’assenza dell’acqua, un bene fondamentale che non dovrebbe mai mancare.

La situazione attuale

Secondo le recenti comunicazioni di Abbanoa, alcuni bacini idrici cruciali come Bidighinzu e Temo hanno raggiunto già livelli di capienza minimi. Le comunità di Sorso, Sennori, Ittiri, Ossi, Bosa, Macomer, Usini, Thiesi, Ploaghe e Uri si trovano attualmente a fronteggiare interruzioni nelle forniture idriche. La situazione è pertanto divenuta insostenibile per i residenti, creando un clima di malcontento e impotenza.

Cause del problema

Le responsabilità per la gravità della crisi idrica nel Sassarese ricadono in gran parte sulle scelte governative della Regione Sardegna. Negli anni, non sono state intraprese adeguate pianificazioni e progettazioni per affrontare il problema. Non sono stati banditi appalti e mancano iniziative per coinvolgere ingegneri e imprese specializzate in gare nazionali o internazionali, lasciando le comunità a fare affidamento su misure temporanee. La mancanza di una strategia a lungo termine ha portato a questa emergenza ciclica, che ogni anno grava sulle spalle dei cittadini.

Critiche e appelli

L’attuale rappresentante regionale, On. Francesca Masala, ha espresso incertezza nei confronti dell’operato della giunta regionale. “È inconcepibile che, nonostante le continue emergenze, la Regione continui a non agire. Le risorse vengono disperse in annunci annuali e ciclici senza risultati tangibili”, ha dichiarato. L’espressione di dissenso nei confronti delle scelte politiche attuali è palese, con richieste di interventi urgenti da attuare a favore delle comunità colpite.

Implicazioni socio-economiche

Le conseguenze della crisi idrica non si limitano soltanto al disagio immediato per i cittadini; si estendono anche all’ambito economico. La mancanza d’acqua influisce direttamente sulle attività agricole, compromettendo la produzione e, di conseguenza, il reddito delle famiglie. La preoccupazione è alta poiché la situazione climatica sembra non migliorare e le previsioni future non promettano nulla di buono. Il rischio di vedere sempre più persone lasciare la regione per cercare opportunità altrove è concreto.

Prospettive future

Ci si interroga ora su quali misure saranno attuate dalla Giunta per far fronte a questo problema cronicamente sottovalutato. L’appello lanciato da Masala si fa sempre più urgente: “La Presidente Todde deve prendere atto della gravità della situazione e agire concretamente per risolvere le problematiche idriche”. Solo con un cambiamento di rotta sarà possibile invertire la tendenza e garantire un futuro migliore per il Sassarese.

Con il crescere della consapevolezza riguardo alla crisi climatica, è fondamentale adottare strategie innovative e sostenibili per affrontare la scarsità d’acqua. La speranza è che la Regione si impegnino a farlo prima che sia troppo tardi e che il Sassarese non diventi un ulteriore caso emblematico di contagiosa negazione del problema.

Conclusioni

In conclusione, la situazione attuale nel Sassarese richiede un intervento urgente. La siccità non può più essere considerata un’emergenza temporanea, ma deve essere affrontata come un problema sistemico. È necessario un impegno collettivo e mirato per garantire accesso all’acqua per tutti, in modo sostenibile e duraturo.

SP

Sardegna Press

Le notizie che contano




Bilancio positivo per Promo Autunno 2025

Claudio Rotunno: “Già guardiamo alla prossima edizione”

Sono stati quattro giorni di intense attività per l’evento fieristico più importante della Sardegna

SASSARI. «Anche quest’anno Promo Autunno ha ottenuto un grande risultato che ci spinge senza esitare a rivolgere fin da subito lo sguardo alla prossima edizione, per la quale sono già in programma tantissime novità, accogliendo con piacere i suggerimenti che arriveranno da parte di aziende e visitatori». Claudio Rotunno commenta con soddisfazione il bilancio della settima edizione dell’evento fieristico più importante della Sardegna, concluso lunedì (20 ottobre) nei padiglioni della Promocamera di Sassari dopo quattro giornate di intense attività, incontri ed eventi di intrattenimento.

Spazio Camera

Soddisfazione per l’ottimo risultato è stata espressa dal presidente dell’Azienda speciale Promocamera di Sassari, Francesco Carboni: «La grande partecipazione agli eventi promossi in fiera e nello Spazio Istituzionale denota la volontà del pubblico di essere informato sui temi cruciali per lo sviluppo economico locale e sui servizi offerti. L’obiettivo è stato quello di rappresentare un anello di congiunzione tra il territorio, i prodotti e le imprese con la consapevolezza di dover sempre guardare verso traguardi più importanti».

Stand Regione Sardegna con l’Istituto Alberghiero

Tra i grandi protagonisti di Promo Autunno 2025 c’è stato l’Istituto Alberghiero di Sassari che, al suo esordio in fiera, ha rappresentato una gradita sorpresa per i visitatori con i suoi tre indirizzi di Cucina, Sala e Accoglienza. Gli studenti e gli chef formatori hanno mandato il pubblico in visibilio, coinvolgendolo nei laboratori di sala bar e cocktail, laboratori di cucina e pasticceria, preparazioni di pasta fresca, laboratorio sulle panadas, preparazioni di sfoglia, pasta frolla, biscotteria sarda, pasta lievitata salata e tanto altro.

«Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi e dei nostri docenti, che per quattro giornate hanno lavorato sodo, con impegno e passione – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –, permettendo di dimostrare tutto il potenziale e il valore di una scuola di formazione professionale che abbraccia appieno lo spirito di Promo Autunno, quello di creare sinergie tra singoli e imprese, costruendo ponti tra le eccellenze materiali e immateriali del territorio».

Un particolare ringraziamento è stato rivolto da Rotunno – ideatore e organizzatore della manifestazione – alle aziende presenti, a tutti i visitatori e agli enti istituzionali che hanno collaborato attivamente, mostrando sensibilità e senso civico: «Siamo certi che possiamo ancora migliorare e ci stiamo già muovendo per una rivoluzione in fiera negli allestimenti e nel design. Unico limite di questa edizione è stata la scarsità di parcheggi disponibili, che ha costretto molti visitatori a tornare indietro. Lanciamo un appello a chi di competenza al fine di individuare, in futuro, un luogo adeguato in termini di spazi per accogliere un numero sufficiente di posteggi per le auto».

Grande afflusso è stato registrato anche nella zona Eventi, con un exploit la domenica sera, tra presentazioni di libri, sfilate di moda ed eventi canori e musicali. Promo Autunno è organizzata dalla Pubblicover in collaborazione con Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Confindustria Centro-Nord Sardegna, Unione Sarda, Videolina, Radiolina, Atp di Sassari, Confcommercio, Istituto Alberghiero di Sassari, Consorzio Industriale Sassari, Torres Calcio, Consorzio Zir Predda Niedda.




Cultura e Identità Catalana

Sassari celebra l’identità catalana in Sardegna

L’Università di Sassari ospita una Giornata di studi per esplorare il legame tra Catalogna e Sardegna. L’evento si svolgerà il 23 ottobre 2025 presso il DUMAS.

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Sassari celebra l'identità catalana in Sardegna

In un contesto di crescente interesse per le identità culturali e i legami storici, l’Università di Sassari si prepara ad ospitare la Giornata di studi intitolata “L’identità catalana in Sardegna. Uno sguardo interdisciplinare”. L’evento, previsto per il 23 ottobre 2025, si terrà presso l’Aula Cervantes del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (DUMAS).

Organizzato in collaborazione con l’Institut Ramon Llull, l’Associazione Italiana di Studi Catalani, la Generalitat de Catalunya e l’Ateneu Alguerés, questo incontro riunirà esperti e studiosi per esplorare l’impatto della cultura catalana sull’isola sarda. Le relazioni interculturali tra Sardegna e Catalogna hanno radici profonde, e la giornata sarà un’opportunità per riflettere su come questi legami abbiano influenzato la cultura e la lingua attuali.

L’agenda del convegno prevede una serie di interventi e dibattiti che affronteranno vari aspetti della presenza catalana in Sardegna, esaminando le tradizioni, la lingua e le influenze culturali che perdurano nel tempo.

Ester Martí Sëntañes, docente di catalano presso l’Università di Sassari, ha commentato l’importanza di quest’evento: “Questa Giornata di Studi rappresenta un’occasione preziosa per approfondire le radici comuni tra Sardegna e Catalogna. I due mondi condividono non solo legami storici, ma anche sfide attuali, inclusa la promozione del patrimonio culturale e immateriale dell’isola”.

In un’epoca caratterizzata da un forte scambio interculturale, il focus sulla lingua e sulla cultura catalana emerge come cruciale per la costruzione di dialoghi significativi tra le diverse comunità del Mediterraneo. L’evento intende, infatti, fungere da ponte tra la ricerca accademica e la sua applicazione pratica, promuovendo un rinnovato interesse per la cultura catalana tra le nuove generazioni.

La Giornata di studi si svolgerà dalle 10:00 alle 18:30 e sarà aperta a tutti, senza necessità di registrazione preventiva. Gli organizzatori invogliano a partecipare non solo gli accademici, ma anche chiunque sia interessato al tema della cultura catalana e della sua influenza sulla Sardegna.

Per ulteriori informazioni, si invita a contattare l’Università di Sassari all’indirizzo email: [email protected].

L’importanza di eventi di questo tipo risiede nella loro capacità di far emergere e discutere questioni culturali cruciale, promuovendo un dialogo continuo e costruttivo e contribuendo a rafforzare i legami storici e culturali tra le due regioni.

L’Università di Sassari si riconferma quindi un punto di riferimento per lo studio e la promozione delle identità culturali in un contesto europeo sempre più interconnesso.

SP

Sardegna Press

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“La scuola che cura” a Sassari, Cagliari e Thiesi

Tutti i numeri dell’iniziativa posta in campo da “Rete per il Sociale ETS” per il sostegno psicologico e la prevenzione della dispersione scolastica in Sardegna

«Fondamentale il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi educativi»

Cinque istituti comprensivi, novantuno docenti, cento genitori, trecentonovanta tra scolari e studenti. Sono i numeri del progetto “La Scuola che Cura – Programmi per il sostegno psicologico e la prevenzione della dispersione scolastica in Sardegna”, che dal settembre 2024 ha coinvolto gli istituti Pertini Biasi e San Donato di Sassari, l’istituto comprensivo Thiesi, il 17esimo Circolo e la Scuola Media Statale Ugo Foscolo di Cagliari.

L’obiettivo è quello di affrontare direttamente le cause della dispersione scolastica per prevenirla e arginarla, promuovendo azioni all’interno delle scuole di diversi ordini scolastici (infanzia, primaria e secondaria di primo grado). Il progetto è promosso da Rete per il Sociale ETS di Roma ed è finanziato dal Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo in una regione, la Sardegna, che risulta essere la più colpita a livello non solo nazionale, ma europeo, dal fenomeno della dispersione scolastica. Una regione dove la fetta di giovani che abbandona prematuramente gli studi arriva fino al 17,3 per cento, un dato esplosivo rispetto alla media nazionale, che si attesta intorno al 10,5 per cento. Mentre la Strategia 2030 dell’Onu fissa come obiettivo, a livello europeo, la riduzione al nove per cento. 

La prospettiva è quella di intervenire sui principali fattori di rischio, individuati nel disagio scolastico e nei problemi di apprendimento. A tal scopo, il progetto si è avvalso di figure medico-sanitarie estremamente qualificate, da anni in prima linea nel campo dei Disturbi specifici dell’apprendimento attraverso programmi di “Teachers and parent training” assieme all’associazione ReTe ETS. Tra le diverse figure sono coinvolti un psicoterapeuta cognitivo comportamentale, psicologhe e neurologi. Con Rete hanno collaborato la Cooperativa Sociale Passaparola di Cagliari e i servizi sociali del Comune di Banari.

Oltre cento genitori hanno preso parte ai percorsi formativi specifici, calibrati in base all’età dei figli. Gli incontri hanno trattato temi cruciali come la gestione dei comportamenti problematici, lo sviluppo dell’autonomia, i fattori di rischio in adolescenza (autolesionismo, bullismo e cyberbullismo, ritiro sociale) e l’alfabetizzazione digitale. Dagli esiti dell’iniziativa, «i partecipanti hanno riportato un significativo miglioramento nella relazione con i propri figli, confermando quanto sia fondamentale il coinvolgimento attivo delle famiglie nei percorsi educativi».

Anche gli insegnanti sono stati protagonisti del progetto: novantuno docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria sono stati formati su tematiche fondamentali per il loro ruolo educativo, tra cui il riconoscimento e la gestione del disagio emotivo, i segnali precoci di difficoltà, i disturbi specifici dell’apprendimento, il bullismo, l’ansia e l’autolesionismo. La formazione ha favorito un clima più inclusivo e sensibile, migliorando la comunicazione tra scuola, studenti e famiglie.

Il cuore del progetto è stato il lavoro con i bambini e i ragazzi: trecentonovanta studenti hanno partecipato a laboratori e attività in classe mirati allo sviluppo della consapevolezza di sé, alla gestione delle emozioni e dello stress e al potenziamento delle relazioni tra pari. Nelle scuole dell’infanzia si è lavorato sullo sviluppo motorio, la conoscenza del corpo e delle emozioni di base. Mentre nella primaria e secondaria sono stati introdotti percorsi di alfabetizzazione emotiva, pratiche di mindfulness e supporto al metodo di studio.

I feedback raccolti in dirittura d’arrivo del progetto, che si concluderà a breve, segnalano un netto miglioramento nelle competenze emotive e relazionali dei ragazzi e dei bambini. Le attività hanno favorito una maggiore inclusione e ridotto nel complesso fenomeni di isolamento e conflittualità.

Tra i soci fondatori di Rete figurano nomi prestigiosi come la psicoterapeuta cognitivo comportamentale Daniela Guitarrini, la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Deny Menghini, e il professor Stefano Vicari, primario di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e ordinario di Neuropsichiatria infantile alla Cattolica del Sacro Cuore.