Lingua sarda e turritana: lezioni su Skype e Front office telematico per traduzioni e consulenze

L’iniziativa voluta dalla RAS consente e ufficializza la prosecuzione delle attività di traduzione e consulenza degli sportelli linguistici gestiti dell’Is.Be

Gli operatori sono disponibili al pubblico attraverso contatti email e telefonici per i comuni di Sassari (capofila), Castelsardo, Sorso, Stintino, Porto Torres e Valledoria

Stesse dinamiche per i territori con capofila Pozzomaggiore, Macomer e Orotelli

 

SASSARI. L’emergenza coronavirus non ferma lo “Sportello linguistico sovracomunale” e nemmeno i “Corsi di lingua sarda e sassarese” programmati dall’Istituto Camillo Bellieni. Lo sportello fa ricorso allo smart working per attivare in tutta sicurezza il servizio di consulenza e traduzione online, mentre i corsi potranno essere seguiti attraverso la piattaforma Skype, direttamente da casa, con possibilità di interazione con gli insegnanti durante le video lezioni.

Il progetto “Ajò vi semmu” curato dall’Is.Be, con il Comune di Sassari capofila, prosegue in tal modo le attività facendo ricorso al “Front office telematico”, nel rispetto delle disposizioni messe in campo in questi giorni dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Già dal 12 marzo, tutto il personale si era predisposto al nuovo servizio in esecuzione al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo (ulteriori disposizioni attuative del DPCM del 23 febbraio). Pertanto erano già state attivate le modifiche alle modalità di lavoro, garantendone così la continuità e il perseguimento degli obiettivi.

Si è ritenuto infatti che gli adempimenti dello sportello linguistico rientrino tra quelli previsti dal del DPCM (articolo 1 – comma 7), in cui si raccomanda il massimo utilizzo dello smart working per le attività che possano essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza. Gli operatori sono quindi abilitati a lavorare da casa e saranno reperibili sia attraverso email che numero di telefono.

L’elenco dei contatti: Lucia Sechi per il Comune di Sassari all’indirizzo lucia.sechi [email protected] – 340 5212385; Anna Laura Pirisi per il Comune di Castelsardo all’indirizzo [email protected] e per il Comune di Stintino all’email [email protected]  – 328/5814227; Daniela Masia per il Comune di Sorso all’indirizzo [email protected] e per il Comune di Valledoria all’indirizzo [email protected] – 3291020731; Adriana Cocco per il Comune di Porto Torres all’indirizzo [email protected] – 3492154180.

Con le stesse modalità, l’Istituto Bellieni garantisce la prosecuzione della attività di Sportello linguistico nei territori che hanno per Comune capofila Pozzomaggiore ([email protected] – 3405212385), Macomer  ([email protected] – 3492154180) e Orotelli ([email protected] – 3332136730).

Per quanto riguarda la formazione, i corsi di lingua sarda e turritana prenderanno il via in modalità Skype dal 1 aprile come previsto a suo tempo dal calendario programmato, secondo le indicazioni fornite sulla pagina facebook “Ajò vi semmu”. Non sono annullati i corsi in programma per il mese di marzo, le cui lezioni saranno recuperate durante il periodo estivo.




Coronavirus, ancora controlli e denunce della Polizia locale

95 controlli alle persone e 7 agli esercizi commerciali, con tre denunce in totale. Questo il bilancio dell’attività della Polizia locale che anche ieri ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al Covid-19, noto come coronavirus. Delle tre denunce, due riguardano una coppia che faceva accattonaggio davanti a un centro commerciale. Sono stati denunciati in base alle disposizioni dell’ordinanza sindacale, più stringente della normativa nazionale e regionale. Lo scopo è quello di proteggere tutta la popolazione, limitare i contatti tra persone e quindi la diffusione del virus, anche tra chi è meno consapevole dei rischi che fa correre a se stesso e al resto della comunità. Da oggi la Polizia locale ha messo in campo anche il nucleo specializzato nell’uso dei droni, che faciliterà il controllo del territorio.

È importante che si riducano allo stretto necessario le uscite, anche quelle previste nelle autocertificazioni: è fondamentale che sia una sola persona per nucleo familiare ad andare per acquistare generi di prima necessità e che questo avvenga il più raramente possibile. Uscire per motivi diversi da quelli previsti dalla autocertificazione, scaricabile nella nuovissima versione dal sito www.comune.sassari.it, rappresenta non solo un reato, sanzionato anche con l’arresto, ma soprattutto un grave pericolo per sé, per i conviventi e per tutte le persone che per necessità devono uscire. Il Covid-19 può essere anche asintomatico, quindi si può essere portatori senza avere alcun sintomo: ridurre quanto possibile i contatti tra persone a oggi è l’unico modo per contenerlo.

Il Comune di Sassari ricorda che è quotidianamente aggiornato sul sito www.comune.sassari.it l’elenco delle attività che svolgono consegne a domicilio di beni di prima necessità e farmaci. Gli esercizi che intendono aderire possono inviare una mail a [email protected].




Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Coronavirus, interruzione dell’Erasmus per i sedici della festa sul terrazzo

Decreto di interruzione immediata dell’Erasmus. Questo quanto stabilito dal rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Massimo Carpinelli, a seguito della comunicazione inviata poche ore prima dal sindaco Gian Vittorio Campus sul «fatto grave accertato alcuni giorni fa dagli agenti della polizia locale». Il documento si riferisce alla denuncia di sedici studenti Erasmus di origine spagnola, ragazze e ragazzi, che hanno organizzato una festa nell’attico di una palazzina preso in affitto da tre di loro e che per partecipare «si sono spostati dalle loro residenze ubicate in diversi quartieri della città, disattendendo le prescrizioni imposte al fine di arginare il diffondersi del Covid-19». Gli agenti erano intervenuti su segnalazione di numerosi residenti esasperati dal disturbo provocato dai ragazzi spagnoli. I giovani hanno dimostrato una «reazione sprezzante manifestata nei confronti dei condomini del palazzo e l’inconsapevolezza della gravità della loro condotta». Ciò che ha colpito di più il primo cittadino, si legge ancora nella lettera, è stato il fatto che i sedici studenti abbiano «dimostrato un’evidente mancanza di rispetto sia dell’Ateneo turritano che li accoglie, sia della nostra comunità cittadina».

Immediata la risposta del rettore Carpinelli: «Prendo atto con dispiacere e rammarico degli atti commessi dagli studenti spagnoli in mobilità Erasmus a fini di studio e di tirocinio presso il nostro Ateneo che, nonostante l’accoglienza loro riservata dalla Città e dall’Università di Sassari, si sono resi protagonisti dei fatti da Lei descritti nella nota ricevuta in data odierna. Dispiace anche la luce negativa che queste azioni gettano sulla condotta dei tanti studenti internazionali in ingresso ospitati dall’Ateneo Turritano, quotidianamente impegnati in una responsabile partecipazione alle attività formative erogate nei dipartimenti di afferenza e alle attività culturali offerte loro dalla Città e dall’Associazione degli studenti Erasmus, Erasmus Student Network Sassari».

Il rettore ha dunque disposto con decreto l’interruzione immediata della loro esperienza di mobilità nell’Università di Sassari e la notifica del decreto agli studenti interessati e alle loro università di appartenenza.

L’interruzione immediata delle mobilità nel contesto del Programma Erasmus+, Key Action1 – Learning Mobility for individuals, mobilità studentesca a fini di studio e tirocinio, Erasmus Traineeship, per l’anno accademico 2019/20 è stata decretata per C. C. F., classe 1998, dell’Universidad de Cordoba, F. J. G., del 1997 e S. G. F. del 1998, entrambi iscritti all’Universidad de Granada, G. P. D., G. A. R. e V. O. G., tutti e tre del 1998 e provenienti dall’Universidad de Alcalá de Henares; G. B. S. del 1999 e dell’Universidad de Barcelona; M. G. Z., nata nel 1997, M. G. E. del 1999, tutti dell’Universidad de Burgos; N. M. L., classe 1998 dell’Universidad de Zaragoza; P. R. C. del 1998 e iscritta all’Universitat Autònoma de Barcelona; R. S. R. E. anche lui del 1998, proveniente dall’Universidad de Castilla La Mancha; G. B. G. F. , del 1999, iscritto all’Universidad de Cantabria; B. F. A., nata nel 1999 e B. M. A. del 1994, entrambi provenienti dall’Universidad Católica de Valencia; D. G. P. nata nel 1998 e iscritta all’Universidad de León.




Coronavirus, i quattro zampe del canile comunale in mostra… sui cartoni della pizza

Coronavirus, i quattro zampe del canile comunale in mostra… sui cartoni della pizza

 

Gli amici a quattro zampe dei canili continuano ad attendere una famiglia che li accolga, anche durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. La struttura del Comune di Sassari, in località Funtana Sa Figu, da tempo non apre più al pubblico, nonostante il personale e i volontari accudiscano quotidianamente gli ospiti. Per questo l’Amministrazione e l’associazione Qua la Zampa che gestisce il canile hanno avuto un’idea: se le famiglie non possono andare dai cani, saranno i cani ad andare dalle loro future (si spera) famiglie.

Le foto dei 230 ospiti del canile comunale saranno stampate e consegnate a domicilio insieme alle pizze. Sono già diversi gli esercizi che hanno aderito. Chi vuole sposare l’iniziativa con la propria attività o desidera informazioni può scrivere alla mail [email protected] .

Oltre al primo piano degli amici a quattro zampe, sul cartone ci saranno anche il numero di telefono e tutti i contatti per chiedere la loro storia, l’età e le caratteristiche e iniziare così, seppur da lontano, a creare un legame con lui o con lei.

Si tratta di un’iniziativa nata in America, da una associazione animalista e una pizzeria. Il Comune di Sassari e l’associazione Qua La Zampa hanno pensato fosse il momento migliore per iniziare a metterla in pratica anche in città.




Coronavirus, proseguono i controlli – Da domani al via l’uso dei droni

Coronavirus, proseguono i controlli

Da domani al via l’uso dei droni

Si sono dati appuntamento in una piazza del centro storico perché non si vedevano da troppo tempo. Altre due persone chiacchieravano su una panchina, come in una giornata qualsiasi. Altri due si sono fermati, ognuno con la propria auto e per più di quaranta minuti hanno chiacchierato in mezzo alla strada. Sei persone in tutto sono state denunciate ieri dalla Polizia locale, che ha eseguito, anche con agenti in borghese, 144 controlli alle persone e 16 agli esercizi commerciali.

Questa l’attività della Polizia locale che anche lunedì ha pattugliato tutto il territorio per assicurare il rispetto della normativa in materia di contrasto al Covid-19, noto come coronavirus. E da domani, mercoledì 25 marzo, oltre alle pattuglie in moto e in auto e agli agenti in borghese, il Comando metterà in campo anche il nucleo specializzato nell’uso dei droni.

È importante che si riducano allo stretto necessario anche le uscite previste nelle autocertificazioni: è fondamentale che sia una sola persona per nucleo familiare ad andare per acquistare generi di prima necessità e che questo avvenga il più raramente possibile. Uscire per motivi diversi da quelli previsti dalla autocertificazione, scaricabile nella nuovissima versione fornita dal Governo anche dal sito www.comune.sassari.it, rappresenta non solo un reato, sanzionato anche con l’arresto, ma soprattutto un grave pericolo per sé, per i conviventi e per tutte le persone che per necessità devono uscire. Il Covid-19 può essere anche asintomatico, quindi si può essere portatori senza avere alcun sintomo: ridurre quanto possibile i contatti tra persone a oggi è l’unico modo per contenerlo.

Per questo motivo l’ordinanza firmata lunedì dal sindaco Gian Vittorio Campus, oltre a recepire quanto disposto dal nuovo Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, specifica alcuni punti importanti, per ridurre ulteriormente il rischio di contagio. Tra le «comprovate necessità è compreso l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità – si legge nel documento -; a questo proposito resta intesto che un solo componente del nucleo familiare potrà spostarsi dalla propria abitazione per fare la spesa; si raccomanda, inoltre, di limitare gli spostamenti per i suddetti acquisti». Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato un elenco, costantemente aggiornato, degli esercizi commerciali che eseguono consegne a domicilio. I negozi che desiderano aderire possono inviare una mail a [email protected] Nella mail si può anche indicare, oltre al nome del negozio, a cosa vende, ai contatti da rendere pubblici, se è possibile pagare con carte o bancomat alla consegna.




Sassari: Coronavirus, il Progetto Aurora non si ferma

Coronavirus, il Progetto Aurora non si ferma

Il Covid-19 non ferma il Progetto antiviolenza Aurora, che prosegue la sua attività. Le donne vittime di violenza possono contattare lo 079210311, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il martedì dalle 15 alle 19 o scrivere una mail a [email protected]. È inoltre a disposizione il numero verde 800042248 dove lasciare un messaggio per essere ricontattate.

Resta aperto anche lo sportello in via dei Mille 61, con gli stessi orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il martedì dalle 15 alle 19. Un’équipe di professioniste, psicologhe e assistenti sociali, è a disposizione con le proprie competenze specialistiche per sostenere le donne nei percorsi di uscita dalla violenza. L’équipe offre uno spazio di ascolto privilegiato garantendo un sostegno psicologico e relazionale e attivando, quando necessario, un percorso di preparazione all’accoglienza in struttura.

Prosegue anche l’attività del servizio di consulenza per uomini autori di violenza e stalker. Lo sportello è attivo il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18 in via D’Annunzio 9. per informazioni e appuntamenti è possibile chiamare il 348 5351853 o scrivere a [email protected] .




AOU SASSARI – Cardiologia riprende l’attività

Cardiologia riprende l’attività

Cinque stanze singole e al via anche Utic ed Emodinamica. Si lavorerà per i casi di emergenza e urgenza

Sassari 24 marzo 2020 – La Cardiologia del Santissima Annunziata di Sassari ha ripreso già da ieri notte l’attività. Nel reparto fulcro dell’ospedale saranno attive anche l’Utic e l’Emodinamica. L’attività, così come avviene anche per le altre strutture dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sarà dedicata ai soli casi di emergenza e urgenza. La riapertura, dopo una settimana dall’individuazione dei casi di positività al Covid-19 tra operatori sanitari e degenti, per la sua importanza rappresenta una vera e propria conquista per il territorio.

I ricoveri avverranno in Cardiochirurgia, grazie alla disponibilità di 5 camere singole destinate a un solo paziente per stanza.

«È stato fatto un lavoro importantissimo – fa sapere la direzione generale – che ha visto impegnati, senza interruzione, un gran numero di operatori. Grazie alla stretta collaborazione tra il direttore della Cardiochirurgia, Michele Portoghese, la Direzione di Presidio, la Direzione delle Professioni infermieristiche e la Direzione Aziendale riparte, oltre al reparto, anche l’Emodinamica, fondamentale per la prevenzione e cura delle malattie coronariche.

Ed è stato ricostituito, inoltre, un “contingente” di personale sanitario in grado di dare una risposta assistenziale in reparto, quindi in Utic e in Emodinamica» .

Si tratta di una vera e propria riscossa per l’ospedale di via De Nicola. La ripartenza del reparto, infatti, dimostra come l’ospedale sassarese, nonostante la situazione di difficoltà, non si sia mai fermato e come l’orgoglio degli operatori sanitari di riavviare l’attività abbia prevalso sulle iniziali preoccupazione e sconforto.




AOU SASSARI – «Ma in questi mesi il medico dov’era?»

«Ma in questi mesi il medico dov’era?»

 

Sconcerto e stupore della direzione generale per le dichiarazioni rilasciate da un anonimo alto dirigente dell’Aou di Sassari: «Si faccia un profondo esame di coscienza»

 

SASSARI 23 MARZO 2020 – «È sconcertante, oltremodo vergognoso, leggere sulle pagine di un quotidiano illustre come l’Unione Sarda, le accuse anonime di un alto dirigente dell’Aou che invoca la caduta di alcune teste. È scioccante, ancora di più, che in un simile frangente questo dirigente medico di alto livello abbia tempo più per criticare la sua azienda che per contribuire in maniera costruttiva all’intera emergenza ospedaliera».

 

È la risposta della direzione strategica dell’Aou di Sassari a un’intervista, quanto mai inusuale e fuori luogo, rilasciata da un anonimo alto dirigente medico della stessa azienda sassarese al quotidiano regionale.

 

«Con molta probabilità – riprende la direzione – questo medico parla senza cognizione di causa. Ma in tutti questi mesi, dov’era?

Dov’era quando già a gennaio partivano le prime disposizioni per i reparti sull’epidemia da coronavirus?

Dov’era quando si predisponevano gli atti e le attività per fronteggiare l’emergenza?

Dov’era quando a febbraio si effettuavano i corsi per i referenti aziendali della rete del rischio infettivo?

Dov’era quando, anche nel suo reparto, venivano distribuiti i dispositivi di protezione individuale?

«Era forse impegnato al di fuori del proprio reparto, per non rendersi conto di quanto avveniva all’interno della propria Azienda?».

 

Allo stupore e allo sconcerto iniziale quindi, la direzione chiude con un invito: «All’anonimo dirigente medico di alto livello della nostra Azienda non resta che farsi un approfondito esame di coscienza».

 




Coronavirus, sul sito del Comune l’elenco dei negozi che consegnano a domicilio +

Coronavirus, sul sito del Comune l’elenco dei negozi che consegnano a domicilio

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’elenco e i contatti degli esercizi commerciali che svolgono a Sassari il servizio di consegne a domicilio della merce. Si tratta di un database in continuo aggiornamento, che attualmente conta 50 adesioni, creato dalla Protezione civile comunale per permettere alla popolazione di evitare di dover uscire dalla propria abitazione, anche se per fare la spesa. Hanno aderito diversi tipi di rivenditori di generi alimentari (dai supermercati, ai negozi specializzati fino alle pizzerie), farmacie, rivenditori di bombole, di pellet, carburanti ed erboristerie.

Tutti gli esercizi commerciali di generi di prima necessità, le farmacie e parafarmacie che fanno consegne a domicilio possono aderire, è sufficiente contattare la mail [email protected]. Lo scopo è quello di creare una mappa e un database di tutti gli esercizi che svolgono questo servizio, in modo che i cittadini sappiano a chi rivolgersi e non debbano uscire di casa. La Protezione civile, attraverso il numero verde 800615125 e l’elenco pubblicato e costantemente aggiornato sul sito www.comune.sassari.it, fornirà alla popolazione questa importante informazione. Uscire per acquistare beni di prima necessità è tra le motivazioni ammesse, ma è necessario limitare quanto possibile gli spostamenti; pertanto avere l’opportunità di usufruire del servizio a domicilio è un’opzione da cogliere quanto più possibile. La Protezione civile comunale è contattabile anche allo 079279048 da lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.




Coronavirus, conferimento rifiuti tessili e fazzolettini monouso

Coronavirus, conferimento rifiuti tessili e fazzolettini monouso

Conferimento fazzolettini monouso. Fino al termine dell’emergenza sanitaria da Covid-19, i fazzolettini di carta monouso, così come le mascherine per coprire naso e bocca e i guanti, devono essere conferiti nel secco residuo. Le buste devono essere, come sempre, conferite chiuse.

Conferimento rifiuti tessili. A scopo precauzionale, è temporaneamente sospesa la raccolta differenziata dei rifiuti tessili (indumenti usati, coperte, ecc) negli appositi contenitori gialli. Le persone che, durante questo periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, hanno necessità non rinviabili di conferire tali rifiuti, potranno farlo gettandoli nel secco residuo.