Coronavirus, i controlli della Polizia locale e le azioni della Protezione civile comunale

Coronavirus, i controlli della Polizia locale e le azioni della Protezione civile comunale

Tre denunce e oltre 130 controlli in un solo giorno

Proseguono le azioni di supporto alla parte più debole della popolazione da parte del Comune di Sassari, che può contare anche sulla collaborazione di associazioni di volontariato e privati che a vario titolo stanno offrendo aiuti. Continuano, sempre più serrati, anche i controlli da parte della Polizia locale su tutto il territorio comunale, per il rispetto delle norme di contrasto all’epidemia da Covid-19, noto come coronavirus.

La Protezione civile comunale, con la Caritas Diocesiana di Sassari, procederà stamattina dalle 12, nella piazza della chiesa di san Vincenzo, alla distribuzione di pasti caldi alle persone indigenti. Sul posto saranno presenti alcuni volontari dell’associazione Sassari Soccorso, che, muniti dei necessari dispositivi di protezione individuale (dpi), distribuiranno i pasti, invitando le persone a mantenere le previste distanze di sicurezza interpersonali. Anche la Polizia Locale di Sassari sarà sul posto per garantire il corretto svolgimento delle operazioni. Durante la consegna si procederà, per quanto possibile, con la richiesta e registrazione dei nominativi e dei rispettivi indirizzi di residenza in modo da organizzare per i giorni successivi la consegna dei pasti a domicilio.

Il 10 marzo, con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo, che ha esteso la zona rossa a tutto il Paese, è stato attivato il C.O.C. (Centro operativo comunale).

La Protezione civile comunale assiste già dai primi giorni di emergenza sanitaria, con le organizzazioni di volontariato, le persone anziane, con disabilità, malate o con particolari fragilità. Consegna a domicilio farmaci e beni di prima necessità. Azioni che sono state estese alle strutture per anziani, alle strutture residenziali per minori, e in ogni caso a tutti i cittadini che ne faranno richiesta. La Protezione civile sta inoltre supportando alcuni esercenti che non riescono con le loro forze a soddisfare le richieste di fornitura della spesa a domicilio. Per ogni necessità è possibile chiamare il numero 800615125.

Attualmente la Protezione civile comunale può contare sul fondamentale supporto dei volontari della Misericordia e dei Barracelli.

Anche molti privati sono in prima linea nella collaborazione con la Protezione civile per supportare la popolazione. Diversi esercenti, soprattutto bar, hanno donato alimenti da consegnare alle persone indigenti e alcuni tassisti hanno messo a disposizione, 24 ore su 24 con auto sanificate e lavoratori in sicurezza, corse gratuite per il personale degli ospedali. I mezzi sono facilmente riconoscibili perché hanno una locandina esposta con l’immagine di un’infermiera che tiene in braccio l’Italia. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Protezione civile.

Proseguono serrati anche i controlli della Polizia locale: oltre 130 soltanto ieri, con 3 denunce. Si tratta di persone residenti a Porto Torres che nell’autocertificazione dichiaravano di essere a Sassari per fare la spesa. Dall’alba controlli anche nella stazione ferroviaria per verificare le motivazioni degli spostamenti da una zona all’altra del territorio.




GUARDIA DI FINANZA: VIOLA LE DISPOSIZIONI DEL DPCM IN MATERIA DI COVID-19. ARRESTATO GIOVANE SASSARESE IN FUGA CON UN’AUTO RUBATA.

Questa notte, nell’ambito dei controlli disposti a seguito dell’emergenza COVID-19, una pattuglia di Baschi Verdi della Compagnia di Sassari impegnata in città nel controllo del territorio notava un’autovettura che procedeva a fari spenti nel quartiere “Monte Rosello”. Insospettiti dalla circostanza, i finanzieri hanno cercato di fermare l’auto per un controllo, anche al fine di verificare l’effettiva esigenza del mancato rispetto della prescrizione della permanenza in casa, quando il conducente è scappato a forte velocità imboccando alcune viabili contromano per poi impattare, dopo un lungo inseguimento, contro un’auto parcheggiata e continuare la fuga a piedi. Raggiunto dai finanzieri, il giovane ha tentato ulteriormente di sottrarsi al controllo spintonando gli stessi che tuttavia riuscivano ad immobilizzarlo.

Dai successivi riscontri è emerso che il ragazzo, un ventiduenne sassarese con precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio, si trovava alla guida di un’auto rubata e pertanto è stato arrestato in flagranza di reato per ricettazione e violenza a pubblico ufficiale nonché denunciato per non aver ottemperato agli obblighi imposti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

È previsto per questa mattina il giudizio per direttissima disposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’attività si inserisce nel quotidiano ed incessante controllo del territorio che vede la Guardia di Finanza impegnata anche a contrasto ai reati predatori, soprattutto in virtù dell’emergenza sanitaria cui il nostro paese attualmente versa.




AOU SASSARI – Un’arma in più nella lotta contro il coronavirus

Un’arma in più nella lotta contro il coronavirus

La comunità cinese di Sassari dona all’Aou un macchinario che consentirà di abbattere i tempi di risposta per il responso diagnostico.

Sassari 14 marzo 2020 – È un estrattore automatico che consente la preparazione automatizzata di campioni di DNA, RNA e proteine, riduce le fasi di elaborazione manuale delle analisi, produce risultati standardizzati e consente tempi di risposta più rapidi oltre che un monitoraggio più accurato dei procedimenti. Il macchinario è stato donato dalla comunità cinese di Sassari all’Azienda ospedaliero universitaria e consentirà agli esperti del laboratorio di Virologia, coordinato da Caterina Serra, di avere un’arma in più nella lotta contro il coronavirus.

Il laboratorio di Virologia, che fa parte della struttura complessa di Microbiologia diretta dal professor Salvatore Rubino, è anche centro di riferimento regionale dell’influenza, e in questo periodo è il centro nevralgico della lotta contro il coronavirus. È proprio qui, infatti, che si eseguono i test per l’identificazione del SARS-CoV2 responsabile della Covid-19.

«In sostanza – spiega Salvatore Rubino – l’apparecchio è un estrattore automatico degli acidi nucleici virali che ci permetterà di ridurre i tempi di estrazione del genoma del coronavirus che, attualmente, viene effettuata manualmente. Il macchinario ci consentirà di ridurre significativamente anche i tempi per il responso diagnostico».

Il direttore della Microbiologia è stato contattato dalla comunità cinese di Sassari, da subito molto sensibile, che ha chiesto quale potesse essere in questo momento il macchinario più utile all’Aou nella lotta al coronavirus.

«Ci sentiamo parte integrante di questo territorio, siamo sassaresi e sardi – affermano i rappresentanti della comunità cinese –. Da anni viviamo e lavoriamo qui e per noi questo è diventato un secondo paese. Il virus non fa distinzione di nazionalità e questa emergenza sanitaria riguarda tutti da vicino. Contribuendo con piccoli gesti, mettendoci al servizio della collettività e restando uniti potremo pensare di vincere contro il coronavirus e tornare così alla nostra vita».

«In questi giorni stiamo assistendo a gesti di solidarietà importanti, che uniscono davvero tutti. Ringraziamo la comunità cinese di Sassari – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù – perché con la loro meritoria iniziativa danno ai nostri specialisti uno strumento in più nella battaglia contro il coronavirus. Uno strumento in grado di diagnosticare la malattia in tempi celeri, così da intervenire più rapidamente sul paziente con la terapia».




Sassari tg express 13 Marzo 2020

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Coronavirus, controlli della Polizia locale – Denunciato un circolo e una persona per diffamazione

Coronavirus, controlli della Polizia locale

Denunciato un circolo e una persona per diffamazione

La Polizia Locale in tutta la giornata di ieri ha ulteriormente rafforzato i controlli sull’osservanza delle prescrizioni ministeriali e delle ulteriori disposizioni adottate dal sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus per contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica Covid-19. In particolare, sono state potenziate le attività sui conducenti dei veicoli e sulle persone che si spostavano a piedi lungo le strade del territorio comunale. Moltissimi i controlli, ma nessuna violazione è stata riscontrata.

In tarda serata, numerosi cittadini hanno segnalato la presenza di un circolo aperto; dal controllo successivo è emerso che il locale ospitava una decina di avventori. Il legale rappresentante è stato denunciato, il locale è stato sgomberato e fatto immediatamente chiudere.

Sempre ieri è stata denunciata per diffamazione nei confronti dei sanitari dell’emergenza ospedaliera una persona, responsabile di un lungo messaggio a contenuto diffamatorio diffuso attraverso Whatsapp. Dovrà rispondere anche dell’accusa di procurato allarme. Le indagini hanno consentito di identificare in poche ore la persona responsabile dell’azione criminosa.

La creazione e la diffusione, anche attraverso canali social, di notizie false o di informazioni sullo stato di salute delle persone sono reati, perseguibili per legge e che prevedono anche “aggravanti speciali” e gli autori, che rischiano reclusione e sanzioni pecuniarie pesanti, sono facilmente individuabili. Inoltre, il procurato allarme causa un gravissimo danno per tutta la collettività.




Coronavirus, controlli della Polizia locale Ieri altre due denunce

Continuano, potenziati, i controlli da parte della Polizia locale sul rispetto delle norme per il contenimento della diffusione del Covid-19, in particolare sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo e sull’ordinanza sindacale di martedì 10. Già ieri pomeriggio, durante una di queste attività finalizzata ad accertare l’osservanza dei provvedimenti da parte degli esercenti, gli agenti hanno rilevato che una sala giochi era aperta nonostante l’obbligo perentorio di sospensione di questo tipo di attività. Il legale rappresentante della sala giochi è stato denunciato ai sensi dell’articolo 650 del codice penale e rischia l’arresto e una sanzione pecuniaria; il locale è stato fatto chiudere immediatamente.

Nella tarda serata è stato accertato che un bar del centro risultava ancora aperto nonostante l’obbligo di chiusura dalle 18 imposto dalla normativa; al suo interno c’erano quattro clienti che sorseggiavano bevande al bancone. Anche in questo caso è scattata la denuncia e l’attività è stata immediatamente fatta cessare.

Si ricorda che è a disposizione il numero della Protezione civile comunale 800615125 per qualsiasi chiarimento sull’interpretazione delle norme, fermo restando che l’indicazione generale è quella di evitare quanto possibile di uscire e di creare assembramenti. È anche possibile scrivere a [email protected] o contattare la pagina Facebook www.facebook.com/ComunediSassari o il profilo Twitter twitter.com/comunedisassari. Il consiglio è di attenersi sempre alle comunicazioni ufficiali fornite dai canali istituzionali.




VIDEO MESSAGGIO MONS. SABA

Martedì 10 marzo, l’Arcivescovo di Sassari Mons. Gian Franco Saba ha voluto esprimere in un video-messaggio la vicinanza  a tutti gli abitanti del territorio ed il relativo impegno della Chiesa diocesana in questo momento di emergenza.
Il Vescovo Gian Franco ha esortato tutti a non perdere l’orientamento del cammino spirituale tipico della Quaresima: «Desidero anzitutto che per ciascuno di noi, come comunità diocesana… in questo momento sentiamo e riscopriamo il Mistero della Chiesa come Corpo di Cristo e quindi l’essere membra gli uni degli altri come edificio vivente. La Chiesa non chiude i battenti, la Chiesa è sempre viva e operante perché la Chiesa è il popolo di Dio in cammino. Questo indirizzo spirituale credo che posso aiutare ciascuno di noi a riscoprire la dimensione del Mistero che ci lega gli uni agli altri, a prescindere anche dalla possibilità concreta di poterci radunare in assemblea». «Attraverso la preghiera -continua mons. Saba- e attraverso la partecipazione viva dalle proprie abitazioni, dalle proprie case, possiamo sentire e far vivere la presenza dell’essere Chiesa, di essere una Chiesa di famiglia, anche se non radunata nella sua forma piena. Invito pertanto all’utilizzo dei media, dei mezzi straordinari di comunicazione della Diocesi perché, considerata l’impossibilità di potersi radunare, non venga meno il cammino di accompagnamento spirituale nella fede, nella speranza e nella carità». «Non sottovalutiamo il valore e la forza della preghiera: la preghiera non è estraneazione, la preghiera è partecipazione, perché ci aiuta a portare nel cuore la persona e le persone, è una forma viva di relazione dei figli di Dio con il loro Padre infinitamente buono. Forse mai come in questo momento, all’interno delle famiglie, i genitori, i papà, le mamme, i nonni potranno educare e ricordare ai figli la riscoperta della preghiera del «Padre Nostro», di Dio che è Padre di tutti, e della preghiera di Maria, che si mette al servizio del progetto di Dio».




AOU SASSARI – Aou, ecco come entrare in contatto con gli uffici

Aou, ecco come entrare in contatto con gli uffici

L’invito all’utenza è quello di telefonare alle strutture prima di recarsi nelle varie sedi amministrative e tecniche.

Sassari 10 marzo 2020 – Con le nuove disposizioni per il contenimento della diffusione del Covid 2019, l’Azienda ospedaliero universitaria informa l’utenza che prima di recarsi negli uffici aziendali è necessario contattare le strutture di interesse.

Per gli uffici della struttura Affari generali, convenzioni e rapporti con l’università si dovranno chiamare i numeri 079 22.90.12 – 079 26.45.738 – 079 26.45.652 oppure 663 oppure 632.

Per gli uffici Risorse umane: 079 26.45.653 oppure 631 – 686 – 624 – 613 – 717 – 695 oppure ancora 079 26.44.755 – 753.

Per gli uffici Bilancio e contabilità si potranno chiamare i numeri 079 26.45.606 – 605.

Per gli uffici Acquisizione beni e servizi: 079 26.45.567 – 758 – 769.

Gli uffici Relazioni sindacali rispondono al numero 079 26.45.624.

L’Amministrazione di presidio risponde ai numeri 079 26.44.741 – 744 – 747.

Gli uffici della struttura Edile, impianti e patrimonio possono essere contattati al seguente numero: 079 22.91.80.

Gli uffici della struttura Tecnologie dell’informazione e della comunicazione sarà raggiungibile allo 079 26.45.657.

La struttura di Ingegneria clinica risponderà allo 079 26.45.761, mentre quella Nuovo ospedale Fondi Fsc al numero 079 22.91.80.




Terapia intensiva ad Alghero, Interrogazione della Consigliera regionale Carla Cuccu M5S

Un nuovo intervento della consigliera regionale Carla Cuccu (M5S) che, in data odierna, ha presentato un’altra interrogazione al Presidente della Regione, Christian Solinas, ed all’assessore all’Igiene e Sanità, Mario Nieddu, riguardo la necessità di attivare la funzione di semintensiva generale, istituire la rianimazione nel presidio di Alghero – Ozieri e potenziare la rianimazione di Sassari, vista l’emergenza Coronavirus.
“Come ho già denunciato nell’interrogazione da me presentata lo scorso 6 marzo, in cui chiedevo di ripristinare l’ex struttura sanitaria di terapia intensiva del P.O. Santa Barbara di Iglesias per fronteggiare il virus ed assistere adeguatamente tutti gli eventuali contagiati, anche oggi riporto la necessità, per le stesse considerazioni, di aumentare anche i posti letto nelle terapie intensive di altri ospedali dell’area nord della Sardegna, per garantire indistintamente un servizio efficiente per tutti i sardi”, spiega la consigliera pentastellata Carla Cuccu.
“Ad oggi, considerando il documento 16/XV/A approvato dal Consiglio regionale il 25 ottobre 2017, che ridefinisce la rete ospedaliera sarda, il presidio di Alghero Ozieri – specifica la pentastellata Carla Cuccu – non ha mai ottenuto quanto previsto dal documento in questione, privando, quindi, il territorio di un importante servizio. Inoltre, va sottolineato che la rianimazione nel territorio del sassarese conta solo 23 posti letto, del tutto insufficienti ad affrontare l’emergenza Coronavirus”.
“Quindi, siccome ritengo necessario ed urgente provvedere in tempi brevi, chiedo di conoscere le motivazioni per cui per il presidio di Alghero – Ozieri non ha avuto avvio il programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale e la sua classificazione come presidio di I livello. In conclusione – termina la consigliera del M5S – mi domando se non si ritengano necessario ed urgente attivare ed istituire la funzione di semintensiva generale e la rianimazione nel presidio di Alghero-Ozieri e potenziare la rianimazione di Sassari per fronteggiare l’eventuale emergenza Coronavirus, informando i consiglieri ed i cittadini su come intendano affrontare la probabile pandemia”.

 

INTERROGAZIONE terpapia intensiva 2




Nuova ordinanza sindacale per il contenimento del Covid-19

Ordinanza_n 10_del 09 03 2020