Scuole sicure, controlli e sensibilizzazione della Polizia locale

Scuole sicure, controlli e sensibilizzazione della Polizia locale

Proseguono, potenziati, i controlli della Polizia locale nelle scuole superiori cittadine; dall’inizio del 2020 sono stati alternati momenti di confronto con gli studenti a controlli, richiesti dai dirigenti scolastici, sull’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, durante i controlli in due scuole, sono stati sequestrati alcuni grammi di marijuana, un uomo è stato denunciato per cessione di sostanza stupefacente e uno studente segnalato alla Prefettura per detenzione di marijuana. Vicino a un altro istituto, anche grazie all’unità cinofila, sono state scoperte e sequestrate alcune dosi di sostanza stupefacente.

I controlli sono stati estesi alle aree maggiormente frequentate dai giovanissimi: giardini e capolinea dei mezzi di trasporto pubblico. Tra l’emiciclo Garibaldi e i giardini di via Tavolara sono state identificate e segnalate alla Prefettura tre persone che detenevano marijuana.

Il Comando ha anche tenuto alcune iniziative formative al liceo artistico Figari e al Polo tecnico Devilla; gli agenti hanno approfondito i temi delle responsabilità penali e amministrative legate al consumo e allo spaccio di sostanze, e allo stesso tempo hanno affrontato anche il discorso della dipendenza e dei danni che essa provoca alla persona.

Sono attività che fanno parte integrante del progetto “scuole sicure”, finanziato dal ministro dell’Interno reso operativo dal protocollo sottoscritto dal sindaco e dal prefetto.




Sanità algherese, primari dal Sindaco. La voce della città per una sanità che funzioni

Primari riuniti dal Sindaco di Alghero Mario Conoci, nell’incontro di ieri al quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio Raffaele Salvatore e l’Assessore Maria Grazia Salaris, con i capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza. “La nostra sanità soffre e non oggi – ha detto il sindaco Mario Conoci – soffre di problemi che arrivano da lontano. Problemi strutturali da risolvere mentre si prevede finalmente con concretezza il nuovo ospedale, e problemi organizzativi che possono essere risolti con impegno e in tempi brevi. Ascoltare i primari è fondamentale, rappresentano la prima linea che conosce i problemi e che può proporre le soluzioni. Li abbiamo ascoltati e li ringrazio per il prezioso contributo”.  Fermare il declino della sanità algherese, ottenere una sanità che funzioni, il prossimo passo sarà quello del Consiglio comunale chiamato a discutere su questo tema. “Vedremo se, nei prossimi giorni ci sarà unità nella politica locale su questi temi o se ci saranno strumentalizzazioni – aggiunge – ma questa materia richiede uno sforzo comune. Successivamente metteremo in agenda incontri urgenti con Regione e vertici Ats. Per troppi anni abbiamo atteso segnali che purtroppo non sono arrivati. Ora ce li attendiamo”.




Giorno del Ricordo, a Sassari il Consiglio comunale riunito in seduta solenne

Giorno del Ricordo, il Comune lo celebra con la seduta solenne del Consiglio al Teatro Civico

Sul palco la sedia rossa simbolo del percorso di “Non solo un Giorno” che ricorda tutte le donne vittime di ogni genere di violenza

« Ragazzi, non giudicate dalla facciata. A me è successo. Bimba di pochi anni, esule, sono stata giudicata perché diversa. Qualunque sia il vostro credo politico, tenete sempre presente il rispetto per l’essere umano, chiunque esso sia » . Marisa Brugna, esule istriana, ha concluso così la sua commovente testimonianza. Questa mattina, sul palco del Teatro Civico, voce ferma, ma rotta in alcuni momenti dall’emozione, ha raccontato la storia di una bambina di 6 anni, costretta ad abbandonare la sua casa, a fuggire, senza capire neanche il perché, e a crescere in un campo profughi. Insieme al racconto di Sebastiano Serra, che ha perso il padre carabiniere nelle foibe, mentre svolgeva il suo lavoro per il Paese, sono stati tra i momenti più toccanti della celebrazione del Giorno del Ricordo, che si è tenuta questa mattina al Teatro Civico con il Consiglio comunale riunito per l’occasione in seduta solenne. Una mattinata di riflessione, di ricordo, con la grande opportunità di poter ascoltare dalla voce di chi certi fatti li ha vissuti cosa è stato l’esodo dalle terre istriane, fiumane e dalmate nel secondo dopoguerra e la più complessa vicenda del confine orientale. Ancora una volta, l’Amministrazione comunale ha voluto che ci fosse un incontro tra generazioni, un passaggio di consegne della memoria storica di ciò che è stato, perché non si ripeta. All’iniziativa sono state infatti invitate le scuole superiori della città, che, oltre alle testimonianze, hanno potuto seguire una lezione della dottoressa di ricerca in Storia Moderna e contemporanea dell’Università di Cagliari, Margherita Sulas, che ha permesso di capire i fatti accaduti tra il 1943 e il 1945, e successivamente, nel nord-est dell’Italia.

Dal 2004, con la legge 92, è stato istituito il Giorno del Ricordo. Il presidente del Consiglio Maurilio Murru ha voluto riportare il testo della norma e sottolineare che quella di oggi è stata « un’opera di civiltà, rendiamo il giusto riconoscimento alle vittime del massacro delle foibe e dell’esodo guiliano-dalmata» e ha aggiunto « Oggi è più che mai opportuno il coinvolgimento delle scuole e degli studenti, affinché la storia sia finalmente conosciuta e non più dimenticata . Le scuole sono quindi anche oggi un indispensabile punto di partenza » . Anche l’intervento del vescovo Gian Franco Saba si è rivolto ai giovani presenti e ai loro docenti perché «la scuola sia una scuola che lavora contro l’indifferenza, che faccia memoria e tramuti tutto ciò in azioni concrete». Il sindaco Gian Vittorio Campus ha ricordato che fu un presidente della Repubblica sassarese, Francesco Cossiga, il primo, dopo oltre 40 anni dai tragici fatti, a recarsi alla foiba di Basovizza e a inchinarsi per chiedere perdono alle vittime per l’oblio che per troppi anni aveva nascosto quella strage e quell’esilio. «Negazionismo, disinformazione, indifferenza sono i frutti di una faziosità che ancora oggi non consentono di rendere giustizia alle vittime di quella enorme tragedia» ha concluso il primo cittadino.

Durante la seduta sono intervenuti anche un consigliere di maggioranza, Manuel Alivesi, e uno di minoranza, Giuseppe Mascia.

Il Comune di Sassari ha voluto organizzare l’evento, coinvolgendo ancora una volta le giovani generazioni, per sensibilizzare gli studenti e le studentesse su questo dramma nazionale.

Anche questa mattina, al centro del palco, era presente la sedia rossa, che accompagna le iniziative dell’Amministrazione dal 25 novembre, e rappresenta sia tutte le vittime di femminicidio sia tutte le donne che, nei secoli, hanno subito ogni tipo di sopruso. Un segno, dal forte valore simbolico, con cui il Comune dà continuità all’iniziativa “Non solo un Giorno”, per sottolineare l’impegno costante nel combattere il la violenza sulle donne, in questo caso nell’occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, così come è stato nel Giorno della Memoria.




Laboratori Bardunfula: Pomeriggi di Febbraio

COMUNICATO STAMPA

Arriva Febbraio e con il nuovo mese ritornano le anteprime di Bardunfala il festival delle culture e delle letterature di bambine e bambini. In attesa della seconda edizione prevista per la fine di Maggio continua la programmazione invernale.

Per i pomeriggi di Febbraio un ricco programma con tre laboratori dedicati alle maschere ed al gioco delle parti.

Febbraio, il mese che promette l’arrivo della primavera e quest’anno anche il mese del carnevale, quei giorni in cui si può nascondere il viso in una maschera o trasformarsi in personaggi di avventure e storie strambe. Continua anche la programmazione invernale delle anteprime di Bardunfula il Festival delle Culture e delle Letterature di bambine e bambini. Saranno tre gli appuntamenti promossi dall’associazione il Colombre e la Libreria Dessì di Sassari.

Sarà proprio lo spazio eventi della Libreria Dessì in l.go Cavallotti 17, a far da cornice ideale per le attività laboratoriali.

Si comincia Giovedì 13 Febbraio 2020 alle ore 17:00 con “Un mostro che non fa paura” per bambine e bambini dai 3 ai 5 anni. Franca Falchi curerà un laboratorio di animazione alla lettura e di costruzione di maschere liberamente ispirate al libro “Ogni scherzo vale” di Gianni Rodari, il grande intellettuale di cui quest’anno si celebra il centenario della nascita.

Venerdì 14 Febbraio 2020 alle ore 17:00 “Cuore di Clown” a cura di Marta Pala
dai 6 anni in su, un laboratorio di gioco teatrale che prende le mosse dal silent book “Clown” di Quentin Blake ( Edizioni Camelozampa 2018 ).

Le avventure di un Clown che ci condurrà nel suo mondo di poesia e vivacità. Un laboratorio dove, giocando, si indosseranno i panni del Clown dandogli corpo e voce e scoprendo di che colore è davvero il nostro naso!

Proprio come al personaggio del clown basta un’espressione o una sgraziata giravolta per emozionarci, il maestro dell’illustrazione Quentin Blake si affida alle sole immagini per raccontarci la storia di uno sfortunato pupazzetto che a difficoltà e ingiustizie risponde con la sua gentile comicità e la sua tenerezza, avendo sempre un sorriso e una magia per tutti.

Il libro Clown è vincitore del Premio Andersen 2019, Bologna Ragazzi Award, Smarties book prize.

Mercoledì 19 Febbraio, alle ore 17.00 ritorna Franca Falchi con “C’era due volte” per bambini e bambine dai 6 ai 12 anni, un laboratorio di lettura creativa e scrittura dove, partendo da pagine già scritte, tramite sottolineature e cancellature, si arriverà alla creazione di nuove e divertenti storie.

Per iscrizione ai laboratori chiamare il 3515616082 o il 0792012098.

Per la Libreria Dessì Chicca Pulina: 3397098432

Per il Colombre Daniele Salis 3497817180




Visioni parallele – rassegna cinematografica

VISIONI PARALLELE

seconda edizione

raassegna cinematografica a cura di Meridiano Zero

Spazio Bunker riapre al pubblico con la seconda edizione della rassegna cinematografica Visioni Parallele, a cura della compagnia Meridiano Zero. Il programma si svolgerà da Febbraio a Aprile 2020, e prevede sei titoli fra film e documentari, che sono stati in concorso nei maggiori Festival e rassegne del panorama nazionale e internazionale. Opere differenti che indagano i confini tra realtà e rappresentazione, tra vita privata e storia collettiva.

Primo film in programma, giovedì 13 febbraio alle ore 20.30, “Il principe di Ostia Bronx” di Raffaele Passerini. Un’osservazione ravvicinata della vita di Dario e Maury, due attori rifiutati dal teatro e dal cinema, che trasferiscono il proprio palco sulla spiaggia gay nudista di Capocotta, vicino a Ostia. Un film che celebra, in modo irriverente, il fallimento come parodia.

Domenica 23 febbraio, “Amore Carne” di Pippo Delbono, uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero. La piccola camera o il telefonino del regista catturano momenti unici, incontri ordinari o straordinari, a volte gli attimi che precedono una catastrofe.

Giovedì 5 marzo, “La mafia non è più quella di una volta”, di Franco Maresco, premio speciale della giuria al Festival di Venezia 2019. Un film che si interroga sull’assenza o manipolazione della memoria a 25 anni dalle stragi di via d’Amelio e Capaci.

Domenica 15 marzo un nuovo appuntamento firmato Pippo Delbono con il film “Sangue”. Opera che intreccia passato e presente dello stesso Delbono con la vita di Giovanni Senzani, ex-brigatista, entrambi accomunati da una perdita, dal lutto per una persona cara.

Giovedì 26 marzo, il film del fondatore e regista del Teatro delle Albe: Marco Martinelli. “The sky over Kibera” ci racconta la “messa in vita” della Divina Commedia nell’immenso slum di Nairobi, Kibera, dove il regista ha lavorato con 150 tra bambini e adolescenti.

La rassegna si conclude giovedì 9 aprile con “Antropocene – l’epoca umana” regia di Baichwal, de Pencier, Burtynsky. Una testimonianza potentemente visiva di come l’uomo ha operato sull’ambiente negli ultimi 100 anni, tanto da far parlare di una nuova epoca geologica: l’Antropocene.

 

Ingresso 4 euro. Inizio proiezioni ore 20.30 presso Spazio Bunker, Sassari, via Porcellana 17 / a.

Spazio Bunker è un luogo d’interazione tra realtà associative e artistiche, che lo abitano con l’intento di sviluppare percorsi innovativi nel campo della ricerca fra le arti.

trailer video https://www.youtube.com/watch?v=9g2HltlErBI




COMUNICATO STAMPA SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA – 14 FEBBRAIO 2020

COMUNICATO STAMPA SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA – 14 FEBBRAIO 2020

Venerdì 14 febbraio, gli insegnanti precari della scuola scioperano in tutta Italia per manifestare il proprio dissenso nei confronti del Decreto Scuola 2019 (DL 29 Ottobre 2019 n. 126) e per sensibilizzare le istituzioni rispetto alle conseguenze drammatiche che questo provvedimento avrà sulla vita di migliaia di famiglie.  In Sardegna sono previste mobilitazioni a Sassari e Cagliari. A Sassari  la manifestazione è organizzata dal Coordinamento dei Precari della Scuola Autoconvocati e con la partecipazione del sindacato COBAS Scuola Sardegna. Il corteo attraverserà le vie del centro di Sassari con partenza da via Angioy 1 (sede U.S.R.) per arrivare in Piazza Azuni dove si terrà un’assemblea all’aperto per raccogliere le testimonianze di tutti i presenti che vorranno intervenire.

Le motivazioni della protesta: La decisione di scioperare è arrivata in risposta alla totale chiusura del Ministro della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina rispetto alle richieste di stabilizzazione avanzate dai 55000 precari storici della scuola. Nei giorni scorsi sono state disattese anche tutte le proposte portate al tavolo tecnico dai sindacati confederali i quali chiedevano alcune modifiche attuative del nuovo concorso straordinario. Allo stato attuale la modalità della prova concorsuale è basata su un test nozionistico che non prevede una seconda chance. Si tratta di ottanta quesiti a risposta multipla da svolgersi in ottanta minuti e che trasformano il concorso in una vera roulette russa che escluderà definitivamente dal sistema scolastico tre insegnanti precari su cinque, senza tenere conto della pluriennale esperienza maturata nell’attività didattica. A far scattare la mobilitazione dei docenti è stata anche la dichiarazione del Ministro di voler escludere dal concorso  i precari con servizio esclusivo su posto di sostegno. Tale servizio non viene infatti ritenuto valido ai fini dell’accesso al concorso straordinario e neanche ai fini dell’ottenimento della sola abilitazione. Il servizio su posto di sostegno ha valore zero anche per quanto concerne il punteggio ai fini concorsuali. Questa interpretazione cambia le carte in tavola nel bel mezzo della partita, escludendo una enorme fetta di precari dall’unica via di stabilizzazione ad oggi contemplata. Una profonda ingiustizia nel confronti di quegli insegnanti che hanno garantito l’inclusione in situazioni spesso emergenziali nelle scuole di tutta Italia.

I numeri del precariato scolastico in Sardegna e la penalizzazione dell’isola: attualmente gli insegnanti precari in Sardegna sono circa 5000 di cui 3000 su posto di sostegno e 2000 su posto comune. Il MIUR ha già reso noto che i concorsi non saranno banditi per tutte le Classi di Concorso (discipline) e per tutte le regioni. Il Ministro Azzolina ha recentemente dichiarato  di voler assegnare  il maggior numero di bandi alle regioni del nord Italia. La Sardegna, come già accadde nel concorso 2016, si troverà ancora una volta penalizzata e si avrà pertanto un concorso su base regionale dal quale i Sardi saranno praticamente esclusi. Non solo, dato che i concorsi oggetto del Decreto Scuola 2019 hanno valore abilitante, i sardi si troveranno praticamente esclusi anche dalle abilitazioni, necessarie per la partecipazione ad eventuali futuri concorsi.

I rischi per gli insegnanti precari in Sardegna: Si prospetta una sostituzione degli insegnanti sardi con personale proveniente da altre regioni d’Italia come già avvenne tra gli anni ’80 e ’90. Infatti il Decreto Scuola 2019, estende le graduatorie dei precedenti concorsi del 2016, 2018 e GAE a tutte le regioni d’Italia e con la nuova norma detta “Call Veloce” chiunque si trovi in una graduatoria di una qualsiasi regione potrà venire ad assumere un ruolo in Sardegna, erodendo di fatto i posti attualmente occupati dai docenti precari sardi. I posti di lavoro a rischio sono 5000. Questo pacchetto normativo avrà carattere permanente e quindi esporrà la regione Sardegna ad una potenziale discriminazione permanente. Se i docenti precari sardi non verranno tutelati, le conseguenze di ciò sul piano sociale, economico e culturale sarebbero drammatiche in una terra già segnata da disoccupazione e spopolamento. La Sardegna potrebbe vedersi privata di  un corpo docente locale altamente qualificato, capace di trasferire nella scuola la conoscenza, la storia e le esperienze del proprio territorio.

La proposta: Il Coordinamento dei Precari della Scuola Autoconvocati di Sassari propone una via di tutela dei docenti precari sardi attraverso percorsi di abilitazione riservati concepiti sulla base delle leggi regionali che permettono di utilizzare come criterio per l’accesso l’avere conseguito un titolo di studio in Sardegna e soprattutto l’aver prestato servizio nelle scuole della Sardegna per almeno 36 mesi.

L’appuntamento è per il 14 febbraio alle ore 10.00  in via Angioy 1 a Sassari presso la sede dell’ U.S.R. per un corteo che prevede una grande partecipazione di tutto il precariato della scuola del nord Sardegna.

Coordinamento dei Precari della Scuola Autoconvocati – Sassari




Servizi di sportello dei Distretti di Sassari e Alghero, attive due linee telefoniche per ricevere informazioni e assistenza

SASSARI, 11 FEBBRAIO 2020 – Servizi di sportello dei Distretti di Sassari e Alghero, attive due linee telefoniche per ricevere informazioni e assistenza

Gli utenti del Distretto di Sassari e del Distretto di Alghero possono contattare telefonicamente i servizi distrettuali di sportello di via Tempio e di via degli Orti. In vista di una rimodulazione nell’erogazione dei servizi verso il pubblico, la Direzione Aziendale ha ampliato il servizio telefonico per consentire ai cittadini di ottenere informazioni e assistenza sulle attività erogate.

Il numero di telefono per contattare il servizio di sportello del Distretto di Sassari in via Tempio n. 5 è 079/2062469 ed è attivo:

  • il lunedì e il martedì dalle 12:30 alle 13:30;
  • il mercoledì, nella giornata di chiusura degli uffici al pubblico, dalle 8:30 alle 13:30;
  • il giovedì e il venerdì dalle 12:30 alle 13:30.

Per parlare con il servizio di sportello del Distretto di Alghero in via degli Orti, invece, si possono contattare i numeri di telefono 079/9951618 e 079/9951605 nei seguenti orari:

  • dal lunedì al giovedì dalle 12:30 alle 13:30;
  • il venerdì, nella giornata di chiusura degli uffici al pubblico, dalle 8:30 alle 13:30.

In questi giorni, inoltre, la ASSL Sassari ha provveduto a riparare il totem elimina code di via Tempio a Sassari che, nelle scorse settimane, era stata vandalizzato da un utente. Grazie alla distribuzione automatica dei numeri, gli operatori del servizio di sportello sono ora in grado di erogare una media di cento prestazioni al giorno.

Infine, per razionalizzare le attese e ridurre le file, la Direzione Aziendale ricorda agli utenti che è possibile effettuare la scelta e revoca del medico sia dal proprio computer, in seguito all’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (maggiori informazioni sul sito www.sardegnasalute.it), sia rivolgendosi alle farmacie che aderiscono all’iniziativa.




SPRAR Sassari_Comunicato stampa Gruppo Umana Solidarietà

NESSUNO SPRAR NELLA CITTA’ DI SASSARI: UNA SCELTA POLITICA!

In data 06 Febbraio 2020 si è svolta la 5^ Commissione consiliare permanente presso il Palazzo Ducale di Sassari, per trattare il seguente argomento all’ordine del giorno: Audizione dell’assessore ai servizi sociali Sassu relativamente allo stato dei fondi e la gestione dello Sprar.

La commissione si è svolta alla presenza dei consiglieri di maggioranza e di minoranza e del pubblico.
Va purtroppo constatato come l’Assessore Sassu procede nel dare una restituzione della gestione dello Sprar partendo dal follow up di monitoraggio che, periodicamente, un funzionario del servizio centrale del ministero degli interni provvede a redigere a fine ispezione e invia come feedback all’ente gestore ed all’ente appaltatore.

Lo stesso Assessore, pur richiamandosi al buon senso e reclamando una sua imparzialità, nel suo intervento sottolinea esclusivamente i blandi aspetti negativi provvedendo a criticare l’ente gestore accusandolo di essere stato inadempiente nella manutenzione ordinaria delle strutture (che per dover di cronaca l’ente gestore ha comunque provveduto a ripristinare con celerità) e procede estremizzando le criticità creando un parallelismo tra umidità delle case o mobili non in perfetto stato con la qualità di accoglienza e presa in carico effettiva quasi ad inficiarne la natura stessa dell’operato dell’Associazione Gus. L’ Assessore ha continuato nel suo “imparziale” intervento a chiamare in causa l’Associazione per non aver ottemperato, nonostante un formale richiamo, alla mancanza dell’operatore all’integrazione all’interno dell’equipe di progetto (figura alla quale si è successivamente ottemperato dopo opportuna selezione della figura più adatta fra i tanti curricula ricevuti) senza contestualizzare la situazione dei beneficiari, tutti avviati al lavoro o tramite contratti o tirocini o corsi formativi, e non

tenendo comunque presente che un follow up è uno stato aggiornato dell’andamento del progetto che ad ogni modo certifica e ne giustifica allo stesso tempo la natura del progetto stesso salvo la successiva risoluzione delle complessità evidenziate.

Lo stesso Assessore nel dare le cifre degli inserimenti dei beneficiari nel progetto Sprar legge dati numerici degli inserimenti non analizzandoli in maniera seria e legando la presenza di un numero minore di beneficiari rispetto alla capienza massima a colpe dell’associazione e non già alla diminuzione (in tutta Italia). L’assessore dimentica o fa finta di dimenticare che inizialmente il progetto ha avuto una capienza ridotta (sui n. 31 posti finanziati) perché il 21 settembre 2017 una struttura dal Gus presa in locazione per l’accoglienza è stata oggetto di un attentato incendiario che l’ha resa inagibile (si trattava di una villa asseverata per l’accoglienza di n.10 persone). Si è quindi reso necessario reperire nuove strutture (con la mole di lavoro che ciò implica) per tornare ad una capienza di n.31 beneficiari. Gli ultimi nulla-osta del Ministero sono arrivati a gennaio 2018. E’ risulta altresi priva di veridicità l’affermazione che il progetto non è mai stato “pieno”: da agosto 2018 a ottobre 2018 il progetto ha ospitato n.31 beneficiari (ad ottobre infatti entra in vigore il c.d. “decreto sicurezza” che togliendo garanzie ai richiedenti asilo limita il numero degli aventi diritto ad una seconda accoglienza riducendo quindi il numero su base nazionale dei potenziali ospiti degli Sprar). Poi se a tutto ciò finora detto si aggiungono le affermazioni di considerare automatica la presenza di n. 62 beneficiari all’anno (considerando i 6 mesi di accoglienza e la capienza “a regime” di n.31 beneficiari) è palese da parte della nuova Amministrazione una totale non conoscenza delle regole e del funzionamento dei progetti ex-sprar: è operativamente utile, nel raggiungimento dei risultati che il progetto si propone, infatti che le prese in carico vengano prorogate laddove sono in corso percorsi che non possono essere interrotti (formazione, formazione-lavoro, cure sanitarie ecc.) per cui nella quasi totalità dei casi i sei mesi diventano 12 mesi. Come è del tutto ovvio, a chi conosce la materia, che gli inserimenti dipendono

dalle assegnazioni operate da Servizio centrale dietro segnalazione delle Prefetture, e non già dai progetti in essere. Vige il principio (stupisce che un assessore alle politiche sociali lo ignori) del servizio “vuoto per pieno”.

Una comunicazione, quella dell’Assessore, utile solo a trasferire dati di comodo e poco rispettosi della realtà del progetto ai consiglieri ed alla comunità presente in aula. Nel suo intervento/comizio critica il percorso di accoglienza evidenziando come alcuni beneficiari abbiano seguito alcuni corsi (a suo dire superflui) rispetto ad altri non valorizzando invece la differenziazione della proposta di un progetto che prova appunto a rispondere alla persona ed alle sue esigenze e desiderata.

Il GUS vuole evidenziare come non sono state prese in considerazione nella sua argomentazione temi molto importanti quali, ad esempio, i facilitati percorsi di autonomia individuale che portano i beneficiari a decidere di uscire anticipatamente dal progetto per seguire un proprio percorso di vita. All’Assessore, ovviamente, non è venuto in mente nel suo intervento di soffermarsi su quello che ha comportato IL DECRETO SALVNI SU IMMIGRAZIONE E SICUREZZA in termini di reale accesso all’accoglienza Sprar. Non sono stati menzionati i differenti tempi di maturazione delle persone accolte e l’aspetto giuridico che li riguarda che fa si che alcuni dei beneficiari possano avere differenti gradi di accesso ai servizi ed alla scuola.

Constatiamo, purtroppo, come non siano state sottolineate le reali condizioni dell’accoglienza (buone), lo stesso grado avanzato della natura dei progetti, come la parola stessa sottolinea, evidenziandone lo sviluppo temporale, graduale e progressivo delle dinamiche che riguardano lo stesso. Dispiace constatare come in aula un altro consigliere abbia evidenziato maliziosamente la natura finanziaria del progetto forse alludendo velatamente a qualche strano movimento monetario, affermazione per fortuna ripresa da una degli altri consiglieri presenti la quale ha ribadito come i progetti Sprar siano rendicontati al centesimo.

Come Associazione ONG e quindi ente senza scopo di lucro(e non come azienda sottolineato da qualcuno dei presenti ina aula) dispiace come il fenomeno accoglienza sia stato trattato senza evidenziarne i processi di realtà e la complessità che la stessa comporta, come non ci si sia soffermati sugli aspetti positivi dello stesso andamento del progetto, aspetto ripreso solo da una consigliera di minoranza in maniera oggettiva la quale è andata a sottolineare alcuni dati favorevoli allo Sprar ed alla gestione e conseguente reale opera di inclusione dello stesso: come i 20 tirocini attivati ed i 60 corsi effettuati, o le soluzioni lavorative ed abitative trovate nel territorio, fattori positivi che sono evidenziati per circa l’ottanta per cento dallo stesso report di monitoraggio dell’ispettrice del Servizio Centrale del Ministero degli Interni (l’inclusione degli stessi beneficiari e la gestione del servizio sono evidenziate positivamente).

Probabilmente un progetto così importante meritava un’analisi più ampia, scendendo in profondità nel fenomeno stesso e analizzando la composizione e la natura storica dell’accoglienza nella città di Sassari, rileggendo il fenomeno Cas (centro di accoglienza straordinaria) e la mappatura del territorio.

Nessuno del pubblico è potuto intervenire nonostante una esplicita richiesta del gruppo consiliare di minoranza rigettato immediatamente dalla maggioranza che ha negato ai cittadini presenti di poter intervenire e di poter esplicitare con argomentazioni valide e oggettive la complessità del sistema accoglienza contribuendo magari ad aiutare a capire il fenomeno a chi per scelta di tifoseria si gira dall’altra parte . Come Associazione ci sentiamo di dire che la soluzione alla non continuazione dello Sprar non può essere la partecipazione al Fondo Fami per il progetto LGNet Emercency Assistance con il contributo dell’Ersu o di altri enti senza capire che non sono questi i progetti di intervento a 360 gradi sulla persona (infatti lo Sprar interviene con modalità pedagogiche sul beneficiario affiancandolo ed agganciandolo a più servizi proiettando la persona verso la sua autonomia emancipativa). La mancanza dello Sprar avrà una ricaduta economica sul welfare cittadino,

infatti rinunciando allo Sprar si farà a meno di un finanziamento di euro 1.357.800, che appunto rendicontati al centesimo andrebbero ridistribuiti per i servizi nel territorio e potevano fungere da trampolino di lancio per beneficiari che partono da una posizione sociale di forte svantaggio.

Purtroppo per l’ennesima volte si è assistito ad interventi di pura propaganda che nulla possono apportare di positivo al territorio di Sassari. L’associazione Gus si augura nell’interesse della comunità sassarese, in particolare, che il fenomeno venga sempre più emancipato da proclami politici ed osservato con la giusta lente di ingrandimento e trattato in profondità con l’ausilio di tecnici del settore, lontano dalle negative strumentalizzazioni politiche da qualsiasi parte esse provengano. La questione sociale non ha colore politico ma solo linee di intervento, una di queste appunto lo Sprar modello complesso ma virtuoso dell’accoglienza.

La Direzione del GUS Giuseppe Suriano




ROMANA:​I CARABINIERI SEQUESTRANO ALTRI 11 CHILI DI MARIJUANA. SI AGGRAVA LA POSIZIONE DEI DUE ARRESTATI.

Nella tarda mattinata del 9 febbraio, i militari della Stazione Carabinieri di Romana, unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, proseguendo i controlli nell’estesa macchia mediterranea in località “Sa Menta”, nell’agro del comune di Monteleone Roccadoria, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro un secondo contenitore in materiale plastico con all’interno 11 kg. di infiorescenze di Marijuana.

Lo stupefacente è stato rinvenuto proprio all’interno dell’appezzamento di terreno in uso ai due agricoltori pregiudicati, arrestati nel pomeriggio dello scorso 5 febbraio dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Bonorva, delle Stazioni Carabinieri di Pozzomaggiore e Romana, unitamente a militari dello Squadrone Eliportato.

La vicenda, che risale alla scorsa settimana, aveva riguardato l’arresto di due pregiudicati residenti a Pozzomaggiore, il 36enne C. D. R. della provincia di Sassari ed il 37 C. M. della provincia di Oristano, entrambi agricoltori.

Nella mattinata di ieri i militari operanti, approfondendo i controlli nell’estesa macchia mediterranea dei terreni dei due agricoltori, hanno rinvenuto un secondo bidone in plastica, di quelli utilizzati per attività agricole, con all’interno sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 11 Kg. In ragione del luogo del ritrovamento, tra l’altro nei pressi di quello stesso escavatore tipo BobCatrisultato provento di furto, la Stazione Carabinieri di Romana ha proceduto alla denuncia dei due agricoltori, attualmente ristretti in carcere.

Il quantitativo sequestrato, aggiungendosi ai precedenti 17,5 Kg di sostanza, e per i quali erano scattate le manette nei confronti dei due, ha determinato un importante aggravamento delle accuse nei loro confronti.

L’intero quantitativo sequestrato, oltre 28 kg, se venduto al dettaglio avrebbe infatti fruttato oltre 190.000 euro.




Pre Gara Sassari Torres – Pistoiese CF

Dopo due settimane di riposo, l’ F.C Sassari Torres Femminile torna in campo per la seconda giornata di ritorno di Serie C Nazionale. Domenica alle 18:30 sfideranno la Pistoiese Calcio Femminile allo stadio “Peppino Sau” di Usini.
Le toscane occupano la quinta posizione in classifica con 19 punti e 6 vittorie su 12 giornate disputate. Arrivano a Sassari dopo aver conquistato 6 punti nelle ultime due giornate di campionato e cercheranno di continuare la loro striscia positiva nel tostissimo campo di Usini, ancora imbattuto.
Per le ragazze di mister Mario Desole, prime in classifica a pari punti con il Pontedera, c’è solo un risultato utile: la vittoria, per continuare la lotta colpo su colpo e rimanere al vertice per arrivare pronte allo scontro diretto di fine Marzo.

Gli altri impegni della 2° giornata di Serie C

Imolese F&M – San Miniato
Jesina CF – Grifone Gialloverde
Pontedera – Arezzo CF
Riccione – Bologna
Spezia CF – Res Women

L’intervista a Veronica Sotgiu, centrocampista rossoblù.

“Questa partita arriva dopo due settimane di sosta. La sosta è sempre un’incognita, può essere positiva ma a volte anche deleteria. Sappiamo benissimo che per tante ragioni la Pistoiese arriverà a Sassari agguerrita per strappare in casa nostra qualche punto. Abbiamo però preparato la partita nel migliore dei modi, loro sono molto aggressivi e con alcune giocatrici molto veloci, nostro unico obiettivo ovviamente è la vittoria, obiettivo che ci poniamo in tutte le sfide da qui fino alla fine del campionato”