I bambini della 4a della scuola primaria “Pertini – Biasi” vi aspettano Sabato 8 Febbraio, per l’ultima giornata di vendita dei calendari “Il Nostro ‘900”!

Sabato 8 Febbraio dalle 11 alle 13, presso Libreria Dessì – Largo Cavallotti, 17 – e  dalle 17 alle 19 presso la Libreria Max 88 – Via Giorgio Asproni, 26 a Sassari i bambini della IV E venderanno, ancora una volta, il loro calendario “Il nostro Novecento”.

Come Sabato scorso nelle due librerie della città che hanno aderito all’iniziativa, i  bambini, accoglieranno tutti colori che vorranno acquistare una copia del calendario, donando il ricavato  della vendita alla Clinica Pediatrica di Sassari per l’acquisto di un bene al servizio di tutta la comunità.

Il Progetto.

Il calendario “Il nostro Novecento” vede i bambini della IV E della scuola primaria “Pertini– Biasi” del plesso di via Savoia,  interpretare i grandi personaggi del ‘900. Il progetto della maestra Antonietta Dore, realizzato con la classe ha avuto un successo inaspettato, varcando i confini della scuola e della città arrivando sui media nazionali.

Si tratta di 12 scatti, uno per ogni mese dell’anno, con gli alunni nei panni dei di grandi personaggi, per capire meglio e più a fondo la storia del secolo scorso.

Il calendario è stato realizzato in modo completamente autonomo, all’interno della scuola, con i set fotografici costruiti dagli stessi alunni insieme alle maestre, ed anche grazie alla collaborazione dei genitori. “ Ho deciso di sfruttare al massimo l’autonomia didattica: grazie alla collaborazione delle colleghe, del fotografo (Alessandro Zoppi, che, in realtà è medico e si definisce ritrattista amatoriale) e delle famiglie abbiamo scelto gli argomenti e recuperato il materiale.“ Spiega la maestra Dore che prosegue: “ Il lavoro è stato emozionante, perchè i bambini si sono completamente calati nell’atmosfera”.

E così, tra gli altri abbiamo, le suffragette dei primi del ‘900, il premio Nobel Grazia Deledda; Anna Frank sorridente con il  suo diario; Frida Khalo su di uno sfondo verde brillante circondata da fiori; il mahatma Gandhi con gli inconfondibili occhialini; Rosa Parks a rappresentare la lotta per i diritti razziali e i giudici Falcone e Borsellino amici e complici nello scatto simbolo della loro battaglia. E poi ancora Marie Curie, Maria Callas, i Beatles, Valentina Tereshkova e Nadia Comaneci.

Lo scatto su Rosa Parks, ad esempio, benché fatto in aula, sembra proprio quello famoso sul bus, e quasi non ci si accorge delle grate sulle finestre. Mentre sulla fotografia di Anna Frank una bambina, dice la maestra Dore, si é espressa così: ”Abbiamo fatto bene a fare Anna Frank sorridente, perchè è il giorno del suo compleanno e del regalo del diario ed è il suo ultimo giorno felice, ma poi non ha più sorriso”.

La maestra e i bambini sono molto stupiti dal successo del  calendario, di cui erano state stampate solo le copie necessarie per le famiglie e per il mercatino solidale di Natale, ma visto le tante richieste che sono arrivate da tutta Italia, si è deciso di farne una piccola ristampa per accontentare le richieste.




Un mistero nero: al Teatro Verdi uno spettacolo dedicato a Billie Holiday

Un mistero nero: al Verdi uno spettacolo dedicato a Billie Holiday

In scena domenica 16 febbraio nella Sala Concerti del teatro di via Politeama

Domenica 16 febbraio alle 19.30 nella Sala Concerti del Teatro Verdi va in scena “Un mistero nero”, spettacolo musicale dedicato alla vita di Billie Holiday. Organizzato dall’Associazione Musicale Laborintus nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna “Un concetto, un’idea”, la pièce vede la partecipazione di Rossella Faa, Mariantonietta Azzu e dell’Ensemble Laborintus. 

Dall’infanzia a Baltimora ai bordelli di Harlem. Dall’esperienza del carcere, vissuta da giovanissima, all’incisione dei primi due dischi con l’orchestra di Benny Goodman. Dall’interpretazione di “Strange Fruit”, canzone diventata simbolo della lotta politica per i diritti degli afroamericani, all’eroina, fino alla malattia e alla morte, sopraggiunta all’età di quarantaquattro anni. 

È dedicato a Billie Holiday, signora del jazz e del blues, “Un mistero nero”, in scena nella Sala concerti del Teatro Verdi di Sassari domenica 16 febbraio alle 19.30. Basato su un testo originale di Speranza Serra, lo spettacolo ripercorre la vita e la carriera della regina della 52° strada, su cui si affacciavano i locali dove la cantante statunitense amava esibirsi con una gardenia bianca tra i capelli. Un’artista indimenticabile, che secondo Frank Sinatra influenzò in modo straordinario e definitivo il canto popolare del Novecento. A raccontare la storia di Lady Day, come l’aveva soprannominata Lester Young, sassofonista e caro amico, Rossella Faa, cantante, musicista, figura di spicco della scena musicale sarda, e l’attrice Mariantonietta Azzu, voce recitante. Ad accompagnarle le musiche in scena dell’Ensemble Laborintus, costituito da Angelo Vargiu al clarinetto, Gian Piero Carta al sassofono, Antonio Pitzoi alle chitarre, Simone Sassu al piano, Lorenzo Sabattini al contrabbasso e Luca Piana alla batteria. 

Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione Musicale Laborintus, rientra all’interno dell’ottava edizione della rassegna “Un concetto, un’idea”, nata nel 2012 come approfondimento tematico e naturale evoluzione del progetto “Leggendo liberi” che per circa vent’anni ha costituito il filo conduttore delle produzioni di Laborintus, sempre ispirate a temi sociali e di attualità. La rassegna, che proseguirà lungo tutto l’arco dell’anno con circa trenta appuntamenti, prevede concerti strumentali, concerti vocali per coro e concerti con cantanti e voci recitanti.

È possibile acquistare i biglietti di “Un mistero nero”, al costo di 8 euro, presso la biglietteria del Teatro Verdi, in via Politeama 8, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20, e il sabato dalle 11 alle 13. Per informazioni è possibile contattare la segreteria di Laborintus chiamando al 3498024059. 




Testimonianze e incontro con le scuole nel Consiglio comunale per il Giorno del Ricordo

Testimonianze e incontro con le scuole

nel Consiglio comunale per il Giorno del Ricordo

Sul palco la sedia rossa simbolo del percorso di “Non solo un Giorno” che ricorda tutte le donne vittime di ogni genere di violenza

Mercoledì 12 febbraio, alle 9.30, con un Consiglio comunale riunito in seduta solenne al teatro Civico, Sassari celebra il Giorno del Ricordo, la ricorrenza istituita con la legge 92 del 2004 per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». All’evento sono stati invitati a partecipare, con una rappresentanza degli ultimi anni del corso di studi, gli undici istituti superiori cittadini.

L’evento si aprirà con gli interventi del presidente dell’Assemblea civica Maurilio Murru, del sindaco Gian Vittorio Campus e dei consiglieri comunali. Successivamente la dottoressa di ricerca in Storia Moderna e contemporanea dell’Università di Cagliari Margherita Sulas rievocherà il periodo storico e i fatti avvenuti in quegli anni. Marisa Brugna e Sebastiano Serra, testimoni diretti dei tragici eventi che dal 1943 al 1945 hanno coinvolto il nord-est dell’Italia, racconteranno il loro vissuto. La prima da esule, figlia di esuli istriani, autrice del libro “Memoria negata. Crescere in un centro raccolta profughi per esuli giuliani”. Il secondo, anche lui esule, racconterà la sua storia di bambino il cui padre fu gettato nelle foibe. Marisa Brugna e Sebastiano Serra saranno a disposizione degli studenti, per rispondere alle loro domande e approfondire e arricchire così la conoscenza di un momento drammatico ancora poco noto. Anche le scuole hanno previsto interventi con letture sul tema. Il Comune di Sassari ha voluto organizzare l’evento, coinvolgendo ancora una volta le giovani generazioni, per sensibilizzare gli studenti e le studentesse su questo dramma nazionale.

Nei giorni scorsi il Consiglio comunale ha votato una mozione per l’intitolazione di una via, una piazza, un giardino o di locale istituzionale, come un’aula universitaria, a Norma Cossetto, medaglia d’oro al merito civile. La giovane era una studentessa italiana istriana, impegnata nelle ricerche per completare la sua tesi di laurea, quando fu imprigionata, violentata, seviziata e gettata nelle foibe ancora viva e agonizzante dai partigiani slavi perché si rifiutò di rinnegare la sua patria, l’Italia. Anche questo atto si inserisce nel progetto “Non solo un Giorno”, il percorso che l’Amministrazione porta avanti dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La volontà è quella di tenere sempre alta l’attenzione sul drammatico fenomeno della violenza di genere. Per lo stesso motivo, il 12 febbraio sul palco sarà presente la sedia rossa che accompagna le iniziative dell’Amministrazione dal 25 novembre, e rappresenta sia tutte le vittime di femminicidio sia tutte le donne che, nei secoli, hanno subito ogni tipo di sopruso. Un segno, dal forte valore simbolico, con cui il Comune dà continuità all’iniziativa “Non solo un Giorno”, per sottolineare l’impegno costante nel combattere il la violenza sulle donne, in questo caso nell’occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo, così come è stato nel Giorno della Memoria.




AOU SASSARI – Epilessia, a Sassari la giornata internazionale

Epilessia, a Sassari la giornata internazionale

Lunedì 10 febbraio “open day” al Centro per la diagnosi e cura in età evolutiva e negli ambulatori di Clinica Neurologica.

SASSARI 7 febbraio 2020 – Ritorna a Sassari la Giornata internazionale dell’epilessia che il 10 febbraio vedrà le strutture dell’Aou di Sassari impegnate in un “open day”, dalla parte dei pazienti e dei loro familiari. A disposizione ci sarà personale medico, tecnico, infermieristico in spazi dedicati ad accogliere bambini, giovani e adulti che ritengano utile una consulenza specialistica. Protagonisti della giornata saranno il Centro per l’epilessia dell’età evolutiva della Neuropsichiatria infantile e gli ambulatori per l’epilessia della Clinica Neurologica.

Il Centro per diagnosi e la cura dell’epilessia nell’età evolutiva, al secondo piano della stecca bianca di viale San Pietro (padiglione 2 – scala E), accoglierà gli utenti dalle 8 alle 20 e per l’occasione saranno effettuate visite ed elettroencefalogrammi programmati. Verrà prevista, inoltre, una postazione per fornire gratuitamente informazioni sulla malattia epilettica. Il Centro per la diagnosi e cura dell’epilessia in età evolutiva, con responsabile la dottoressa Susanna Casellato, è accreditato dalla Lega italiana per la lotta contro l’epilessia (Lice) ed è situato nell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile diretta dal professor Stefano Sotgiu.

L’unità operativa complessa di Clinica Neurologica, diretta dal professor Gian Pietro Sechi, ha quattro ambulatori settimanali per pazienti adulti con diagnosi di epilessia, o ancora in fase di accertamento diagnostico. Gli ambulatori il 10 febbraio saranno a disposizione per una consulenza specialistica. Anche i laboratori di elettroencefalografia rimarranno attivi per tutta la mattinata e verranno svolti accertamenti elettroencefalografici. L’accesso sarà senza necessità di impegnativa o di prenotazione, direttamente al servizio di accettazione dell’unità operativa complessa di Clinica Neurologica, al primo piano di viale San Pietro 10. Le visite verranno effettuate a partire dalle ore 9, in ordine di arrivo e con priorità di accesso per i pazienti di nuova diagnosi, fino alle ore 14.

Durante la giornata internazionale dell’epilessia pazienti e familiari potranno ricevere quindi anche consulenze gratuite, con informazioni utili alla comprensione della patologia, al superamento delle problematiche sociali e alla relativa gestione terapeutica.

L’epilessia è una malattia neurologica che si esprime in diverse forme, per la maggior parte compatibili con una vita assolutamente normale. In Sardegna sono circa 12mila i soggetti affetti da epilessia e di questi oltre il 50 per cento sono pazienti in età evolutiva. L’incidenza della patologia nei paesi industrializzati è di 1 su 100, senza preferenza di sesso, e in Italia circa 500mila persone presentano un’epilessia in forma attiva.

Il sintomo principale delle varie forme di epilessia è la crisi epilettica, un disturbo improvviso e transitorio che dipende da un’alterazione della funzionalità delle cellule nervose che risultano, per varie ragioni, ipereccitabili.

Le crisi epilettiche possono manifestarsi con sintomi diversi e variamente associati tra loro: sintomi motori, vegetativi, coinvolgimento della coscienza. La diagnosi di epilessia è convenzionalmente posta dopo almeno due crisi spontanee.

L’elettroencefalogramma rappresenta lo strumento indispensabile nel procedimento diagnostico della malattia. La registrazione video-Eeg con registrazione delle crisi epilettiche rappresenta l’indagine attualmente migliore per il corretto inquadramento del tipo di crisi e per la diagnosi differenziale con manifestazioni parossistiche non epilettiche.

Predisposizione genetica, sofferenza nel periodo pre e perinatale, malformazioni della corteccia cerebrale, infezioni, traumi, tumori, ictus, costituiscono le cause più frequenti nella comparsa di una epilessia.

È necessario porre una diagnosi precisa perché si possa scegliere la cura più adeguata e, pertanto, è consigliabile che l’utente si rivolga a centri e laboratori specialistici.




Vendeva alcolici a minorenni – Esercizio chiuso per trenta giorni

Nei giorni scorsi un negoziante è stato sanzionato per la seconda volta per avere venduto alcolici a minorenni. Proprio perché recidivo, gli è stata comminata la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio per 30 giorni, dalle ore 17:o0 del pomeriggio fino alle ore 8:30 del giorno dopo.L’uomo è stato inoltre denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria e rischia l’arresto fino a un anno.

Gli agenti in borghese della Polizia locale, durante la normale attività di controllo, avevano notato una cinquantina di ragazzini davanti a un negozio in via Al Carmine. Insospettiti, li hanno osservati e hanno notato che quattro giovanissime, tutte quattordicenni, sono entrate nell’esercizio commerciale dove hanno comprato alcolici. Le giovani sono uscite dal locale con le bottiglie già stappate e si sono appartate in un angolo della via per consumare le bevande.

Gli agenti le hanno raggiunte, si sono fatti consegnare gli alcolici e hanno informato i genitori che sono stati convocati negli uffici di via Carlo Felice.

Il gestore del locale, di origine bengalese, è risultato recidivo: già ad agosto era stato sanzionato per aver venduto bevande alcoliche a due diciassettenni.

La somministrazione di alcolici ai minori di sedici anni è un reato punito dal codice penale con l’arresto fino a un anno.




Sassari aderisce al progetto LGNet Emergency Assistance per i titolari di protezione internazionale

Sassari aderisce al progetto LGNet Emergency Assistance per i titolari di protezione internazionale

Offrire sostegno materiale, abitativo, sociale, economico e sanitario a chi gode di protezione internazionale, con interventi mirati che consentano la conquista dell’autonomia individuale e l’integrazione. È la scelta compiuta dal Comune di Sassari con l’adesione al progetto LGNet Emergency Assistance (Local Government Network for Rapid Response and Fast Track Inclusion Srvices in Disadvantaged Urban Areas – Rete dei Comuni per una rapida risposta e servizi per l’inclusione d’emergenza in aree urbane svantaggiate), finanziato dal fondo Asilo, Migrazione, Integrazione (il Fami, strumento finanziario istituito nel 2014 dall’Unione europea per promuovere una gestione integrata dei flussi migratori).

Come si legge nella scheda del progetto pubblicata nel sito del ministero dell’Interno, in Italia il “Post-integrazione” rappresenta spesso una emergenza: in moltissimi casi si hanno migranti regolari fuoriusciti dai percorsi di accoglienza, per scelta o per decorrenza dei termini. Persone che non hanno ancora raggiunto un sufficiente livello di integrazione e vivono in situazioni, anche abitative, difficili. A questi, soprattutto titolari di protezione internazionale, è destinato LGNet. Si punta all’avvio di percorsi di effettiva integrazione orientati a una progressiva autonomia delle persone e che allo stesso tempo prevengano fratture sociali. Co-beneficiari del progetto sono 20 Comuni in tutta Italia, individuati sulla base di criteri oggettivi.

Sassari già dal 2017 è beneficiaria di un finanziamento ministeriale per un altro progetto di integrazione: lo Sprar (Sistema per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione a favore di richiedenti asilo e rifugiati). Questo però nell’ultimo periodo ha visto una netta riduzione dei beneficiari e di alcuni elementi qualitativi dei percorsi previsti. Inoltre il Servizio Centrale del Ministero ha evidenziato alcune criticità nello sviluppo del progetto. Per questo l’attuale Amministrazione comunale ha deciso di puntare tutto su LGNet, progetto per il quale già dalla precedente Giunta era stata presentata richiesta di adesione.

Per un importo di 1.357.800 euro, in un triennio, lo Sprar avrebbe dovuto coinvolgere 31 beneficiari ogni 6 mesi in percorsi durante i quali dovevano essere assicurati dal soggetto attuatore (il Gruppo Umana Solidarietà Poletti, Gus), oltre al vitto e all’alloggio, attività per l’inclusione sociale, come l’insegnamento dell’italiano, la formazione professionale, la tutela psico-socio-sanitaria e l’inserimento lavorativo.

A oggi sono stati coinvolti in tutto, dall’agosto 2017, 75 uomini singoli. L’accoglienza diffusa ha visto i beneficiari, inseriti in 6 appartamenti in affitto che si trovano in vari punti della città, partecipare a 20 tirocini, 60 corsi di formazione, undici affiancamenti per ottenere la licenza media, 40 inserimenti lavorativi sia in Sardegna sia fuori e un’iscrizione all’Università di Sassari.

Con l’entrata in vigore del “Decreto sicurezza”, nel 2018, l’accesso allo Sprar è riservato soltanto a chi gode di protezione internazionale e non anche a chi ha ottenuto quella umanitaria. Questo ha comportato anche a Sassari una riduzione dei beneficiari segnalati dalla Prefettura e dal Servizio Centrale del Ministero e così, a fronte dei 31 posti disponibili, soltanto poco meno di 15 persone sono effettivamente inserite nel percorso. Il Gus ha dunque contenuto i costi fissi legati al mantenimento del progetto attuale. Questo ha comportato una contrazione della qualità progettuale, che ha suscitato la reazione del Servizio Centrale del Ministero che, durante i monitoraggi previsti, ha richiamato il Gus perché assicurasse il mantenimento degli standard minimi qualitativi richiesti dal ministero dell’Interno all’avvio del progetto.

Con il nuovo progetto LGNet Emergency Assistance il Comune di Sassari potrà offrire sostegno materiale, abitativo, sociale, economico e sanitario agli stessi titolari di protezione internazionale, con interventi più mirati rispetto a quelli previsti dallo Sprar. Contestualmente l’Amministrazione rafforzerà la collaborazione con la rete Sprar del territorio, in un’ottica di ottimizzazione delle risorse.




CAMPAGNA DI SICUREZZA STRADALE CINTURE DI SICUREZZA – INDOSSARLE NON È SOLO UNA QUESTIONE DI REGOLE.

 

La Polizia locale di Sassari sta portando avanti una specifica campagna di sensibilizzazione sull’uso corretto delle cinture di sicurezza. Inoltre per tutto il 2020 saranno potenziati i controlli proprio sull’utilizzo di questi dispositivi.

 

L’utilizzo delle cinture di sicurezza ti salva la vita, questa è una certezza, ma appare singolare come ancora questa consapevolezza non sia sufficientemente diffusa. Chi non la indossa vede, forse, in esse uno strumento di costrizione fisica, oppure ha il timore che loro suo utilizzo possa stropicciare un vestito?

 

Agli operatori di polizia stradale capita di osservare trucchi maldestri finalizzati ad evitare che l’omesso uso delle cinture possa disturbare l’automobilista a causa dell’allarme sonoro che scatterebbe per richiamare l’attenzione del conducente e dei passeggeri distratti: il più comune è la fibbia infilata nel dispositivo di aggancio delle cinture!

 

Fortunatamente la percentuale di coloro che indossano le cinture è aumentata negli anni ma sono ancora troppi coloro che mettono a rischio la propria vita per una sfida col destino obiettivamente senza senso; se poi analizziamo le percentuali di coloro che viaggiano sui sedili posteriori, allora i dati diventano drammatici: coloro che la indossano nel nostro Paese non raggiungono il 5% del totale dei passeggeri che viaggiano dietro la vettura.

 

Ma si deve sapere che i passeggeri che viaggiano sui sedili posteriori senza allacciare le cinture di sicurezza rischiano maggiormente di subire ferite gravi rispetto a coloro che viaggiano sui sedili anteriori poiché l’assenza di strumenti di ritenuta li trasforma in veri e propri proiettili ed espone sia loro che coloro che viaggiano davanti a danni fisici incalcolabili; è stato stimato che in caso di incidente a velocità modestissima i passeggeri sono proiettati in avanti con una forza che può essere superiore a venti volte il loro peso.




Lavori messa in sicurezza Baddimanna, modifiche alla viabilità

Lavori messa in sicurezza Baddimanna, modifiche alla viabilità

Proseguono i lavori di messa in sicurezza della pineta di Baddimanna. Venerdì 7 febbraio, dalle 8, con la collaborazione dell’Agenzia Forestas, gli interventi riguarderanno ancora gli alberi che si affacciano su via Prati e si trovano all’interno del parco. Per venerdì saranno necessarie modifiche alla viabilità. Via Prati sarà chiusa al traffico in senso discendente, tra via Solinas e via Torralba, in direzione via Torralba.

Il cantiere proseguirà anche nei prossimi giorni, ma all’interno del parco e senza modifiche alla viabilità.




Sassari: Situazione critica in via De Martini, segnalazione di Fratelli D’Italia

Per l’ennesima volta la via De Martini, sale agli onori della cronaca per la sua pericolosità, e soprattutto per la scarsa attenzione che fino ad oggi gli è stata riservata dalle diverse amministrazioni, in questi ultimi anni. Una strada stretta, buia, piena di buche, pericolose soprattutto per moto e biciclette e senza marciapiedi, come segnalato dai tanti cittadini che abitano nella zona tra Villa Gorizia, Marchetto e San Giorgio.

Tante sono state le segnalazioni dei residenti mai prese in considerazione, tanti incidenti e rischi quotidiani per chi abita, lavora e frequenta questa importantissima arteria cittadina nella quale transitano autobus, scuolabus, camion, i quali impediscono molto spesso, specialmente all’altezza del ponticello dove passa il Rio Gabaru, il transito di due mezzi nello stesso momento.

Situazione critica, anche per quanto riguarda le fermate dell’autobus, situate vicino a dossi, cunette o addirittura in prossimità di alcune curve, con i cartelli di fermata, spesso coperti dalla vegetazione, senza lo spazio per l’ attesa in piena sicurezza da parte degli utenti.

Come Fratelli d’Italia Sassari, Circolo Audax, chiediamo con urgenza alla Giunta comunale, all’Assessorato e alla commissione competente, di effettuare un sopralluogo, così da verificare lo stato della strada e programmare interventi urgenti per la sua messa in sicurezza.

Sassari, 04 febbraio 2020                                                Coordinamento Fratelli d’Italia

​​​​​​​​​Sassari Audax




Banco di Sardegna – Approvati i risultati preliminari di bilancio consolidati al 31.12.2019

BANCO DI SARDEGNA: UN BILANCIO 2019 CHE ESPRIME FORTE SOLIDITA’ PATRIMONIALE E UNA SIGNIFICATIVA CRESCITA OPERATIVA E COMMERCIALE

 

IL BILANCIO CONSOLIDATO 2019 DEL BANCO DI SARDEGNA SI CHIUDE NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’ E CONFERMA LA GRANDE SOLIDITA’ PATRIMONIALE, LA BUONA CRESCITA DEI RICAVI, LA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE DEI COSTI DI FUNZIONAMENTO E STRUTTURALI, LA CRESCITA DEI FINANZIAMENTI IN BONIS, L’INCREMENTO DELLA RACCOLTA DIRETTA CON LA CLIENTELA E DELLA GESTIONE DEL RISPARMIO, IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEL CREDITO E UNA BUONA DINAMICITA’ DELL’ ANDAMENTO COMMERCIALE

 

 

Sul lato del credito, registriamo con soddisfazione la crescita dei finanziamenti in bonis a clientela che raggiungono i 7 miliardi (+6,1%), con una nuova produzione di circa 1,1 miliardi che ha più che compensato il decalage di 895 milioni tra scadenze e rimborsi rateali. Le variazioni di crescita più significative riguardano i mutui casa, con un nuovo erogato di 440 milioni (+11%) e il credito al consumo per 235 milioni (+16%) tra prestiti personali e cessioni del quinto, questi ultimi veicolati anche tramite la Società prodotto del Gruppo. Ben diversificata l’esposizione per settori di attività economica.

 

Il profilo del rischio continua a migliorare: positiva evoluzione dell’andamento dei deteriorati, con uno stock netto che scende a 498 milioni, in riduzione da inizio anno del 14%; l’indice di copertura dei NPL sale al 49,3%, di cui le sole sofferenze passano dal 54,4% al 59,4%, accompagnato dal più basso flusso di nuovi ingressi degli ultimi anni, con un default ratio sceso all’1,6%.

Il rapporto sofferenze nette/finanziamenti netti scende dal 4,4% al 3,3% e quello UTP/finanziamenti netti al 2,9%; il dato cumulato netto scende al 6,6% mentre quello lordo cala al 12,2%.

 

Allo stesso tempo, è stata data un’accelerazione al processo di derisking tramite l’ampliamento del perimetro relativo al piano strategico di Gruppo di cessione NPE; se da un lato questo processo ha comportato maggiori rettifiche per 16,3 milioni, dall’altro consentirà, grazie alle cessioni, di ridurre in via strutturale e sostenibile il profilo di rischio del bilancio.

 

Queste evidenze trovano attestazione anche nel Texas ratio, sceso ad un livello di eccellenza del 70,2%, e negli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET1 e un Total Capital ratio superiori rispettivamente al 31% e al 32%; di grande rilevanza è l’inserimento del Banco, con il massimo punteggio, nella classifica di “Altro consumo – Banca sicura 2019” tra le prime sei banche italiane per solidità patrimoniale. La forte patrimonializzazione, unita all’elevata posizione di liquidità, garantiscono inoltre ampi spazi di crescita per l’erogazione del credito e per lo sviluppo di nuove attività.

 

Sul fronte della raccolta complessiva, che si conferma un vero punto di forza del Banco, siamo particolarmente soddisfatti della fiducia che ci continuano a riservare i nostri clienti, con una crescita del 12,2% nella diretta, che sale a 9,8 miliardi (al netto dei pronti contro termine), e del 16,9% in quella indiretta, che raggiunge i 5,6 miliardi, nelle sue diverse componenti di gestito (3 miliardi, +10,5%), polizze assicurative (835 milioni, +18,5%) e amministrata (1,6 miliardi, +30%).

 

Più che positiva l’acquisizione di nuovi clienti (+31mila), che fa salire lo stock a oltre 640mila.

 

Per quanto riguarda il risultato economico, il Banco conferma una più che buona capacità a produrre reddito su base ordinaria, facendo registrare un utile lordo di 54,7 milioni, prima di spesare oneri “straordinari” una tantum di complessivi 77,2 milioni riferiti: i) alla manovra esodi del personale per 57,7 milioni, ii)alla variazione del perimetro NPE disposal per 16,3 milioni, iii) alla svalutazione integrale del contributo di 3,2 milioni per l’intervento su Carige. Dopo aver spesato i citati oneri non ricorrenti, l’esercizio si chiude con una perdita netta contabile di 24,9 milioni; tale perdita comprende anche l’onere di 14,8 milioni riferito alla quota parte del risultato negativo di una società partecipata.

 

Il risultato economico conferma la continuità di crescita dei ricavi della gestione caratteristica grazie a un buon andamento commerciale, con crescite significative in diversi prodotti e una performance particolarmente brillante nelle polizze assicurative vita; nell’ambito del margine di intermediazione, si registra una crescita di tutta soddisfazione di 26 milioni (+7,3%), grazie al consolidamento del margine di interesse (+0,4% su basi omogenee), alla conferma del trend di crescita delle commissioni (+5,1%) e alla buona performance della negoziazione delle attività finanziarie (+23 milioni).

 

Di tutta efficacia la riduzione, escludendo la manovra esodi, dei costi operativi (-28,4 milioni pari a –10,2%).

 

Su basi omogenee, il cost/income scende di oltre 10 punti percentuali attestandosi al 63,6%.

 

Infine, ritengo opportuno sottolineare come il sostenimento una tantum degli oneri derivanti dalla manovra esodi del personale possa determinare un significativo risparmio strutturale per gli anni a venire, nonché un’occasione di grande investimento per il Banco e per la Sardegna grazie al rinnovamento degli organici e alla creazione di nuovi posti di lavoro.