AOU SASSARI – Il Natale in ospedale

Il Natale in ospedale

Gli orari delle confessioni, delle novene e delle messe sino all’Epifania.

SASSARI 16 dicembre 2019 – Prenderanno il via oggi gli appuntamenti con le celebrazioni per il Natale in ospedale. I cappellani dell’Azienda ospedaliero universitaria, infatti, hanno predisposto un calendario per le confessioni e gli orari delle novene e delle messe per la Vigilia e del 25 dicembre.

Al Santissima Annunziata le confessioni si svolgeranno, dal 16 al 21 dicembre, nella cappella del settimo piano dalle 12 alle 16.

La novena del Natale, sarà alle ore 18 e a seguire la messa. Il 22 dicembre, invece, la messa sarà alle ore 9,30 e la novena alle 10.

La messa della Vigilia il 24 dicembre sarà celebrata alle ore 20, quella del Natale il 25 dicembre alle ore 9,30 e quella di Santo Stefano, il 26 dicembre, sempre alle ore 9,30.

Per quanto riguarda le cliniche di viale San Pietro, le confessioni si svolgeranno secondo un calendario e un orario predisposto dal cappellano. E così il 17 dicembre il cappellano sarà disponibile dalle 10 alle 14 in Neurologia e Dh, il 18 dicembre dalle 12 alle 16 in Patologia chirurgica, Chirurgia vascolare e Chirurgia. Il 19, dalle 930 alle 11,30 in Chirurgia maxillo-facciale, Clinica Oculistica e Neuropsichiatria infantile, quindi dalle 12,30 alle 15,30 in Ginecologia. Il 20 dicembre, poi, sarà disponibile per l’Ostetricia dalle 12,30 alle 14,30. Mentre per la Terapia intensiva neonatale e Pediatria sarà a disposizione tutta la settimana per appuntamento.

La novena sarà alle ore 17,40 nel reparto di Ostetricia al quarto piano del palazzo Materno infantile.

Tre le celebrazioni previste il giorno di Natale: la prima a mezzanotte con una veglia di preghiera in Terapia intensiva neonatale riservata ai genitori e agli operatori sanitari quindi, a seguire, un breve momento di preghiera al Nido (quarto piano).

La mattina del 25 dicembre, la messa sarà alle ore 10,30 nella cappella San Pietro al Palazzo Clemente. Alle ore 11 sarà celebrata un’altra messa nel reparto di Ostetricia, al quarto piano del Materno infantile.

Sabato 28 dicembre, alle ore 17, è in programma la messa della Sacra Famiglia nel reparto di Ostetricia al quarto piano del Materno infantile. Quindi lunedì 6 gennaio, alle ore 11, si svolgerà la messa dell’Epifania, sempre nel reparto di Ostetricia.




GUARDIA DI FINANZA, GIORNATA DI DONAZIONE SANGUE AD ALGHERO IN COLLABORAZIONE CON L’AVIS

Nei giorni scorsi, presso la sede della Compagnia e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Alghero, è stata ospitata un’autoemoteca dell’AVIS della città catalana, per una mattinata organizzata dalle stesse Fiamme Gialle in servizio e dedicata alla donazione del sangue da parte dei militari.

L’evento, fortemente incentivato anche dall’Autorità di Vertice del Corpo, ha riscosso un notevole successo, consentendo di raccogliere un più che soddisfacente numero di sacche di sangue, contribuendo a promuovere la sensibilizzazione in merito al tema della donazione del sangue ed emocomponenti, il quale riveste una dimensione di assoluto rilievo tra le iniziativi sociali del Corpo, anche in considerazione delle imminenti festività natalizie.

Un gesto che, come sottolineato dal Comando Generale della Guardia di Finanza, è impegno morale ancor prima che dovere civico, fortemente sentito dai militari stessi e dai loro familiari, nell’ambito dei comuni, ma profondi, valori dell’altruismo e della sensibilità umana, mirato a dare sollievo a quanti legano la propria sopravvivenza alla disponibilità di sangue.

La giornata di donazione svolta ad Alghero, giunta alla terza edizione quest’anno, ha visto ancora una volta ottenere lusinghieri risultati, testimonianza della proficua collaborazione con il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale di Alghero, diretto dal dott. Gioacchino Greco, e sarà sicuramente riproposta nel 2020, mirando ad incrementare ulteriormente il numero degli aderenti, consci che la donazione del sangue è un rimedio spesso indispensabile per la vita di molti pazienti.




A Natale la Torres sposa il progetto Volaere – in mongolfiera con la bussola

Un’iniziativa importante, nuovissima per il nostro territorio e che ha bisogno di ali e di sostegno.

La Torres scenderà in campo per tutto il mese di dicembre per sostenere la nascita di “Volaere – in mongolfiera con la bussola” un servizio di orientamento e supporto per coloro che ricevono una diagnosi di malattia oncologica.

Un modo per dare un aiuto concreto per affrontare al meglio il percorso di cura e che prevede la nascita di un portale web in cui convogliare le informazioni utili e un punto d’ascolto per chi avrà bisogno di un sostegno pratico.

Nel corso delle festività natalizie i rossoblù saranno testimonial attivi durante gli eventi che vedranno la presenza dell’Associazione. Anche a questo scopo è stato realizzato un video spot con protagonisti i giocatori rossoblù.

Queste le date da segnare.

Il 22 dicembre promuoveremo il progetto Volaere come testimonial dell’iniziativa al banchetto informativo all’interno dello stadio Vanni Sanna.

Il 29 dicembre si terrà invece il triangolare di calcio che vedrà in campo al Peppino Sau di Usini la Torres, l’Usinese e il Li Punti.

L’ingresso sarà ad offerta libera e l’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Insieme con le note del cuore”, presente con un banchetto informativo per far il progetto Volaere.

Il 4 gennaio si svolgerà l’evento più importante.

Si tratta della 2° edizione del Memorial Musicale “Insieme con le note del cuore: musica e solidarietà in ricordo di Matteo Ghisu” che si terrà alle ore 21:00 al Teatro Comunale di Sassari con il patrocinio del Comune.

La manifestazione avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare al progetto. Alla serata sarà presente una delegazione rossoblù.

 




GUARDIA DI FINANZA: SCOPERTI 9 CASI DI INDEBITA PERCEZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA PER OLTRE 10 MILA EURO.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari, nel corso degli ultimi mesi, ha ulteriormente intensificato su tutto il territorio di competenza i controlli sulle cosiddette “prestazioni sociali agevolate” – ovvero sui sussidi concessi a cittadini in condizione economica e sociale svantaggiata – con particolare attenzione al reddito di cittadinanza.

Il lavoro delle Fiamme Gialle si è concretizzato in 16 controlli sulla nuova misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà scoprendo 9 persone che percepivano il sussidio senza averne diritto.

Nella maggior parte dei casi i soggetti sono stati trovati a lavorare “in nero”: è il caso di un operaio edile e di un addetto ad una discoteca ad Alghero, di un barista e una cameriera a Sassari ed in un paese dell’hinterland e di un aiuto pizzaiolo e un lavapiatti in Gallura.

In un’occasione un ragazzo era stato regolarmente assunto in un bar di Alghero ma non aveva comunicato all’INPS di aver trovato un impiego, mentre due donne a Tempio Pausania avevano “dimenticato” di informare l’Istituto di Previdenza Sociale che 3 componenti dei propri nuclei familiari avevano iniziato un’attività lavorativa.

Le posizioni irregolari sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria ed alla Direzione Provinciale INPS di Sassari competente per la revoca del beneficio e per il recupero delle somme indebitamente percepite, quantificate in oltre 10 mila euro.

Le variazioni reddituali e patrimoniali, infatti, vanno comunicate all’INPS nelle tempistiche previste dalla legge pena l’immediata revoca del sussidio con conseguente restituzione degli importi percepiti indebitamente e la denuncia all’Autorità Giudiziaria nel caso di omissione o false dichiarazioni, punite con la reclusione da uno a tre anni.

Anche i redditi provenienti da attività irregolari, come nel caso del lavoro “in nero”, una volta accertati causano la decadenza del beneficio.
I finanzieri, in tutti i casi, hanno concentrato l’attenzione sulla veridicità dei dati delle autocertificazioni presentate, vale a dire sulle informazioni che non emergono dalle verifiche automatiche delle istanze ma che possono essere scoperte solo attraverso il sistematico incrocio dei dati acquisiti nell’ambito di tutte le attività istituzionali con le banche dati in uso al Corpo.

L’azione della Guardia di Finanza continuerà costantemente in tutta la provincia a tutela del corretto impiego delle risorse pubbliche ed a garanzia di tutti i cittadini e in particolare delle fasce più bisognose.




Arti-Janas e Design speciale mostra di natale

Per le feste natalizie la libreria Dessì di Sassari propone nel proprio spazio mostre una esposizione artigianale curata e allestita dall’Associazione Il Colombre.

Le opere di nove artigiane e due artigiani provenienti da tutta la Sardegna, un’edizione speciale delle due rassegne Arti-Janas e Design – forme del Contemporaneo dal 13 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020.

L’artigianato in Sardegna è forte e preparato ad affrontare le scommesse dei nostri tempi, ad osservare bene il settore viene fuori un panorama complesso, sfaccettato in direzioni che coniugano tradizione, innovazione e ricerca, un dialogo continuo con l’universo mondo, una dialettica capace di contaminare e contaminarsi in una ricchezza esperienziale interessante.

Sembra davvero realizzarsi quanto aveva predetto il grande designer italiano Alessandro Mendini, scomparso lo scorso Febbraio: “[…] l’artigianato, forse l’ambito più interessante e difficile da definire, perché è qui che si crea il pezzo unico , l’opera d’arte, o comunque il pezzo che è borderline con l’arte […] forse è proprio dalla grande tradizione artigianale e dai suoi valori antropologici che si dovrà ripartire nel design”.

L’artigianato e le sue commistioni con il design sarà protagonista dell’esposizione curata dall’Associazione Il Colombre e che si terrà nello Spazio Mostre della Libreria Dessì di Sassari, in largo Cavallotti dal 13 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020.

Le due storiche rassegne curate da Il Colombre, Arti-Janas e Design – Forme del Contemporaneo si fondono per dare vita ad una esposizione con le opere di nove artigiane e due artigiani in un percorso sicuramente originale e mai scontato, le ceramiche e le terracotte che prendono forme immaginifiche ora imitando la natura ora miscelandosi con volti umani o antropomorfi, gioielli dalle forme minimali e contemporanee nell’intersecarsi della diversità di materiali e colori, i tratti dell’illustrazione che si fa “narrazione” d’arredo. In questo speciale appuntamento saranno presenti i lavori di: Alis Pictures, Clayando, cou.cou.ja, Flò ceramics, Giuliana Rais, Gusho, La valigia di carta, Pabirù, PaHoo Lab, Piccies Décorations, Sara Pilloni.

L’appuntamento con l’inaugurazione dell’esposizione è per il 13 Dicembre alle 17 nello Spazio Mostre della Libreria Dessì.




Sassari dice Stop ai botti

Sassari dice Stop ai botti

Stop ai “botti”, agli articoli pirotecnici e ai petardi. A Sassari dal 12 dicembre ne è vietato per sempre l’uso, se non in casi eccezionali che prevedono una autorizzazione specifica da parte del Comune. Lo ha stabilito il sindaco Gian Vittorio Campus con una ordinanza finalizzata «alla tutela della quiete pubblica, disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, la tutela degli animali, della sicurezza urbana in funzione del patrimonio pubblico e privato, e l’incolumità pubblica legata ai residui incombusti di eventuali articoli pirotecnici lasciati sul suolo pubblico».

Già in passato l’uso era stato drasticamente limitato, ma stavolta è totalmente vietato, in tutta Sassari e tutto l’anno. Nel documento si legge che è vietato «utilizzare articoli pirotecnici di qualsiasi categoria, specie e tipo in luoghi e spazi aperti o prospicienti strade, piazze, giardini e parchi pubblici in tutto il territorio comunale. In particolare si ricorda che tale divieto sarà in vigore anche durante le festività natalizie e di fine anno. Eventuali eventi e spettacoli che prevedono l’uso di articoli pirotecnici e fuochi d’artificio dovranno essere preventivamente autorizzati».

L’ordinanza è dettata dalla volontà e necessità di «tutelare la quiete delle persone, soprattutto di coloro che sono ricoverati in strutture ospedaliere o case di riposo e di tutti in quei luoghi in cui gli stessi si ritirano; il patrimonio pubblico e privato dove le distanze minime di uso non consento l’accensione in sicurezza degli articoli pirotecnici; il diritto alla serenità e alla quiete della collettività e gli animali che possono subire traumi dall’uso indiscriminato di articoli pirotecnici».




Inaugurazione Presepe Casa Serena

Inaugurazione Presepe Casa Serena

Le casette illuminate nel parco, l’immancabile presepe con la cascata e le statue costruite dagli ospiti, l’albero che svetta con le sue luci colorate all’ingresso. Casa Serena anche quest’anno si fa trovare pronta dai tanti visitatori che durante le festività natalizie scelgono di ammirare gli addobbi della residenza in via Pasubio. E per il 2019 c’è una novità: il 16 dicembre, alle 10, sarà inaugurata sia la natività, sia una mostra di opere frutto del laboratorio seguito dagli anziani e condotto dalle arte-terapeute che lì stanno svolgendo un tirocinio.

L’appuntamento è per lunedì alle 10 nella sala dove ogni anno è allestito il presepe, un piccolo capolavoro che riceve sempre la visita di tanti curiosi. Il coro dell’istituto comprensivo Pertini Biasi allieterà la giornata, insieme a quello di Casa Serena. La natività sarà benedetta, alla presenza degli ospiti, delle autorità, dei bambini e dei tanti visitatori. Nel 1996 alcuni anziani avevano costruito delle piccole casette e, sistemate a dovere in un angolo della grande sala dell’istituto, avevano dato vita al primo presepe di Casa Serena. Questo simbolo della Natività e del clima natalizio aveva incuriosito gli altri ospiti che, piano piano, hanno partecipato, col passare degli anni, ad ampliare quello che oggi è diventato un presepe di diversi metri quadri, con colline, grotte, capanne costruite in legno e argilla, così come le statuine che lo animano, vestite coi costumi sardi. Il tutto, illuminato a dovere dalle luci sistemate con cura. L’opera può essere visitata con ingresso libero per tutte le festività natalizie.

Intanto prosegue l’iniziativa “Una cartolina di auguri per Casa Serena” con cui gli anziani invitano chiunque lo desideri a inviare bigliettini di auguri alla residenza, rigorosamente cartacei, all’indirizzo Casa Serena, via Pasubio 18, 07100 Sassari. L’idea, dal sapore antico, è organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con la Coopas e coordinata da Adele Loriga.




Sassari: Piogge del 25 e 26 novembre, previsti indennizzi per gli agricoltori

Piogge del 25 e 26 novembre, previsti indennizzi per gli agricoltori

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’avviso e la modulistica per la richiesta da parte degli imprenditori agricoli di risarcimento per i danni subiti dal forte maltempo del 25 e 26 novembre.

L’Amministrazione comunale ha trasmesso all’Argea (agenzia per la Gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura della Regione Sardegna) la scheda di segnalazioni danni da calamità naturali, eventi eccezionali o avverse condizioni atmosferiche, a seguito del maltempo del 25 e 26 novembre, che ha coinvolto il territorio comunale, provocando danni alle colture.

Gli interessati potranno presentare domanda di risarcimento via pec a [email protected] . In alternativa potranno presentare domanda negli uffici del servizio Protezione civile in via Diego Murgia 2, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. È necessario allegare copia del documento di identità.

La Protezione civile inoltrerà le richieste alla sede territoriale regionale competente.




AOU SASSARI – Melanoma, dall’individuazione alla terapia

Melanoma, dall’individuazione alla terapia

Un corso organizzato dall’Aou di Sassari metterà al centro le sfide che oggi gli operatori della salute devono affrontare per dare ai pazienti il massimo dei benefici dalle terapie disponibili. Sarà anche l’occasione per presentare il Pdta dell’azienda di viale San Pietro per la presa in carico del paziente affetto da questa patologia

SASSARI 12 dicembre 2019 – In Sardegna stanno diventando sempre più frequenti i casi di malattia da melanoma. Sono circa duecento i nuovi casi registrati annualmente, distribuiti in maniera omogenea su uomini e donne e, nella maggioranza dei casi, si tratta di giovani. Il melanoma rappresenta la seconda neoplasia più diffusa tra gli uomini sotto i 50 anni e la terza tra le donne nella stessa fascia d’età. Multidisciplinarietà, terapia personalizzata, pazienti più consapevoli sono le tre grandi sfide che gli esperti e operatori della salute che si occupano di melanoma si trovano a fronteggiare oggi per offrire ai pazienti colpiti il massimo dei benefici dalle terapie disponibili.

Sarà questo il tema portante del corso “Il paziente con melanoma: individuazione, diagnosi e trattamento precoce di malattia” organizzato dall’Aou di Sassari e che, lunedì 16 dicembre a partire dalle ore 12, si svolgerà nell’aula magna del complesso biomedico di viale San Pietro.

Suddiviso in due sessioni, il corso consentirà di analizzare il modello di governance clinico organizzativa del percorso paziente e la logica di rete. È questo, infatti, il modello organizzativo che raffigura la capacità delle strutture sanitarie di collaborare in modo coordinato per offrire in tempi certi e ragionevoli un’assistenza sanitaria equa e di elevata qualità. Ma un ruolo importante è anche quello svolto dalle associazioni dei pazienti che nel corso in programma lunedì troverà ampio spazio, così come quella relativa alle linee guida predisposte dall’associazione italiana di Oncologia medica (Aiom).

L’inquadramento, la complessità e gli aspetti distintivi della patologia saranno analizzati con attenzione, perché «oggi la medicina – afferma Giuseppe Palmieri, responsabile dell’unità di genetica dei tumori del Cnr di Sassari – si trova davanti ad una vera e propria rivoluzione legata alla migliore classificazione dei diversi tipi di melanoma che possono differenziarsi per le caratteristiche biologiche e cliniche delle lesioni nonché per la risposta alle terapie».

Il corso metterà in luce il fatto che, parallelamente al continuo aggiornamento dell’offerta clinica, il sistema sanitario è chiamato a ripensare i propri modelli di presa in carico per garantire una completa offerta clinico-assistenziale. Un tema che riguarda anche la Sardegna. E Sassari ha messo in campo un approccio multidisciplinare nel percorso diagnostico e terapeutico del paziente con melanoma.

«Si tratta del percorso diagnostico terapeutico e assistenziale (Pdta) per la presa in carico del paziente con melanoma o sospetto melanoma – afferma il professore Antonio Cossu, direttore della struttura di Anatomia patologica – che ha permesso la costituzione di un centro di riferimento nell’Aou di Sassari, finalizzato al miglioramento continuo dell’accoglienza e dell’assistenza, con riduzione dei tempi di diagnosi, stadiazione, trattamento e follow-up, basato sull’applicazione nel nostro territorio delle linee guida nazionali sul melanoma dell’associazione italiana di Oncologia medica (Aiom)».

A chiudere l’incontro sarà una tavola rotonda che affronterà le problematiche cliniche attuali e consentirà di fare un focus sulla diagnosi precoce del melanoma.




A Sassari “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”

Il 18 dicembre una giornata di studi organizzata dal Circolo culturale Aristeo d’intesa con la Biblioteca universitaria

 

SASSARI. Una giornata di studi per riscoprire il profilo letterario, artistico e storico di Enrico Costa attraverso le più significative testimonianze documentarie, e quindi restituire luce alla visione di una città così profondamente amata dal suo “cantore”.

Mercoledì 18 dicembre alle 17, nei locali della Biblioteca Universitaria di Sassari, il Circolo culturale Aristeo presenta “Enrico Costa. Lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”, un’iniziativa che porta a compimento il ciclo di attività messe in campo nel 2019 in occasione dei 110 anni dalla morte del Costa.

La conferenza, realizzata con il patrocinio e il sostegno della RAS e della Fondazione di Sardegna, e con il patrocinio del Comune di Sassari e del Mibact, prenderà il via con i saluti istituzionali dell’assessora alla Cultura del Comune di Sassari, Rosanna Arru, della vicepresidente della Fondazione di Sardegna, Angela Mameli e della direttrice della Biblioteca Universitaria di Sassari, Maria Rosaria Viviana Tarasconi.

Il primo intervento della serata sarà a cura di Simonetta Castia, presidente di Aristeo, con una relazione dal titolo “Tra le carte di Enrico Costa. Il fondo della Biblioteca Universitaria e la collana ‘Scritt’Inediti’”, in cui viene chiarita la composizione eterogenea del Fondo e sono presentate in maniera compiuta e organica le diverse annotazioni originali.

«Siamo in procinto di dare completezza a un progetto che viene da lontano – ha spiegato Castia –. Della figura di Costa ci occupiamo dal 2003 e lo facciamo in maniera convinta, non solo per recuperare tutto ciò che ci ha lasciato in eredità, affinché non vada perduto, ma per far sì che nel riscoprire i diversi interessi di questo personaggio, in qualche modo sia possibile riqualificare la città stessa».

Sempre per Aristeo, Stefania Bagella proporrà “Dallo scrittore alla famiglia. Specchi, ritratti e frammenti di vita”, una viaggio tra le vicissitudini familiari e i momenti di natura privata dell’autore, documentabili all’interno del Fondo sotto forma di scritti e immagini fotografiche.

A tratteggiare i risvolti dell’intenso legame tra Costa e il suo archivio sarà invece Carla Merella, attuale responsabile dell’Archivio storico comunale, che illustrerà tracce, indizi e altri elementi di questo rapporto non solo in funzione dell’aspetto espressamente lavorativo.

L’archivista-paleografa Valeria Schirru spiegherà il valore de “L’archivio d’autore”, quale scrigno di memorie e palestra letteraria che rappresenta una risorsa indubbiamente di grande fascino, in grado di descrivere la personalità dell’autore e il contesto del suo tempo. È questa una tipologia di beni che, nel perdere valore di documento privato, acquisisce il pregio di testimonianza della memoria.

La finalità dell’evento è anche quella di creare una rete d’intenti tra il soggetto privato e le istituzioni cittadine allo scopo di proseguire nell’opera di divulgazione, e quindi tutelare il patrimonio archivistico-letterario per sottrarlo all’oblio.