AOU SASSARI – L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

L’Aou di Sassari dalla parte delle donne

La Fondazione Onda riconosce due Bollini Rosa all’azienda di viale San Pietro e una menzione speciale per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”.

SASSARI 11 dicembre 2019 – Due bollini rosa per essersi distinti nell’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. È il riconoscimento ricevuto oggi a Roma dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e conferito dalla Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, che lo ha assegnato anche ad altri 334 ospedali italiani. All’Aou di Sassari, inoltre, è andata anche una menzione speciale per essersi distinta nell’impegno sul tema della “depressione in un’ottica di genere”.

Questa mattina a Roma, a ritirare il premio era presente la professoressa Liliana Lorettu, direttore della Clinica psichiatrica dell’Aou, che ha ricevuto la targa con i bollini rosa dalle mani della presidente Onda Francesca Merzagora e del presidente del Comitato scientifico Onda e presidente Sinpf Claudio Mencacci.

«È per noi un orgoglio – afferma Liliana Lorettu –, si rinnova un evento che ci vede protagonisti da alcuni anni. Un riconoscimento che è espressione di un impegno e di un’attenzione verso la salute della donna».

Quest’anno ai due bollini, l’Aou di Sassari aggiunge anche una “menzione speciale” che Fondazione Onda ha assegnato a 10 ospedali con i Bollini Rosa che si distinguono per l’impegno nella prevenzione, diagnosi e cura della “depressione in un’ottica di genere”. Una patologia che riguarda 3 milioni di persone in Italia, tra cui più di 2 milioni di donne. Un’attenzione che l’Aou di Sassari ha mostrato con i programmi realizzati proprio dalla Clinica psichiatrica di San Camillo.

«I due bollini rosa confermano il nostro impegno per la cura e dell’assistenza delle patologie che riguardano da vicino le donne – aggiunge il direttore generale dell’Aou di Sassari che commenta da Sassari il riconoscimento attribuito oggi all’Aou – che ci spinge a migliorarci ulteriormente nonostante le criticità e il difficile scenario della sanità locale e nazionale».

La valutazione delle strutture ospedaliere e l’assegnazione dei Bollini Rosa è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da quasi 500 domande suddivise in 18 aree specialistiche, due in più rispetto alla precedente edizione per l’introduzione di dermatologia e urologia. Un’apposita commissione multidisciplinare ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura, considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate.

Tre i criteri di valutazione con cui sono stati valutati gli ospedali candidati. Il primo è la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute specificatamente femminili e patologie trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati. Il secondo criterio è la presenza di percorsi diagnostico-terapeutici e di servizi clinico-assistenziali in grado di assicurare un approccio efficace ed efficiente in relazione alle esigenze e alle caratteristiche psico-fisiche della paziente mentre il terzo è relativo a ulteriori servizi volti a garantire un’adeguata accoglienza e degenza della donna tra cui il supporto di volontari, la mediazione culturale e l’assistenza sociale.

Le aree specialistiche di interesse valutate nel programma Bollini Rosa e attive all’interno della Aou Sassarese sono: Cardiologia, Diabetologia, Dietologia e nutrizione, Endocrinologia e malattie del metabolismo, Geriatria, Ginecologia e Ostetricia, Medicina della Riproduzione, Neonatologia e patologia neonatale, Neurologia, Oncologia ginecologica, Oncologia medica, Pediatria, Psichiatria, Reumatologia, Senologia chirurgica, Violenza sulla donna.




GUARDIA DI FINANZA: ARRESTATO BODY PACKER A PORTO TORRES, TRASPORTAVA OLTRE 700 GRAMMI DI COCAINA.

I militari della Tenenza di Porto Torres, coordinati dal Comando Provinciale e dal Gruppo di Sassari, hanno portato a termine l’ennesimo sequestro di sostanze stupefacenti in arrivo nell’Isola, questa volta allo sbarco della nave proveniente da Barcellona.

Durante le operazioni di sbarco dei turisti provenienti dalla Spagna, le Fiamme Gialle hanno deciso di fermare per un normale controllo un giovane venezuelano che dichiarava con freddezza di essere un imprenditore del settore dell’esportazione di banane e di trovarsi in Sardegna per una vacanza.

Non convinti di quanto affermato dal ragazzo, sbarcato da solo e senza auto al seguito, gli operanti decidevano di sottoporre le sue valigie al controllo dei cani antidroga “Bamby” e “Agon” che sin da subito segnalavano la presenza di sostanze stupefacenti, convincendo i militari a condurre il sospettato in caserma per una perquisizione personale e dei bagagli più approfondita che tuttavia dava esito negativo.

Durante la perquisizione veniva comunque rinvenuta della documentazione comprovante precedenti viaggi nell’Isola, in palese contrasto con le dichiarazioni rese, ed un biglietto nel quale era stata scritta a mano una sorta di terapia farmacologica o vitaminica con indicazione delle quantità da ingerire a colazione, pranzo, merenda e cena in date prossime all’imbarco dalla Spagna.

Proprio quest’ultimo indizio, benché l’aspetto atletico e ben curato del ventottenne venezuelano suggerisse l’assunzione di integratori sportivi, non è passato inosservato ed ha convinto i militari ad accompagnare il ragazzo all’ospedale di Sassari con il sospetto che potesse trasportare della sostanza stupefacente all’interno del proprio corpo.

Il giovane ha continuato a negare ogni addebito anche dopo che l’accertamento diagnostico all’addome aveva evidenziato la presenza di corpi estranei ma veniva comunque trattenuto in ospedale al fine di tutelarne l’incolumità. La rottura anche di un solo ovulo gli sarebbe stata letale.

Dopo oltre 24 ore di ricovero, sotto stretta terapia medica e piantonato a vista dai militari della Tenenza, il soggetto evacuava in più tempi 50 ovuli – confezionati con numerosi strati di lattice per evitare che il processo digestivo potesse romperli – poi risultati contenere complessivamente oltre 700 grammi di cocaina purissima che tagliata ed immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare alla criminalità oltre 350.000 euro.

Il sudamericano è stato quindi tratto in arresto e trasferito al carcere di Bancali a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’operazione di servizio si inquadra in un più ampio contesto operativo disposto dal Comando Provinciale di Sassari – e successivamente approfondito e coordinato dal Gruppo di Sassari nel versante occidentale e dal Gruppo di Olbia in quello gallurese – che ha portato solo nell’ultima settimana ad altri due importanti risultati che testimoniano la trasversalità dell’azione della Guardia di Finanza nella lotta al traffico ed allo spaccio di stupefacenti:

l’arresto di un giovane cagliaritano ed il sequestro di 2,5 Kg di eroina purissima intercettata dai militari del Gruppo di Olbia in un pacco natalizio spedito in concomitanza del black friday;

l’arresto da parte della Compagnia di Alghero di due giovani fidanzati che gestivano nella città catalana un vero e proprio market della droga ed il sequestro di 500 grammi di marijuana, pastiglie di ecstasy (MDMA), oltre 100 grammi di hashish e 5.000 euro ritenuti provento illecito dello spaccio.




SABATO 14 DICEMBRE A SASSARI Il Festa Rustica Ensemble e la magia di Bach per il gran finale del Festival Internazionale di musica antica “note senza tempo”

Il Festa Rustica Ensemble e la magia di Bach per il gran finale del Festival Internazionale di musica antica

 “note senza tempo”

Sabato 14 dicembre h 20.30

Chiesa Madonna del Rosario – Sassari

COMUNICATO STAMPA

Sette grandi eventi tra settembre e dicembre in Sardegna, oltre ottanta musicisti provenienti da tutta Europa, una Masterclass unica nell’isola, quella della famosa clavicembalista rumena Cipriana Smarandescu, Il gemellaggio con il prestigioso Festivalul Baroc di Timisoara, ma soprattutto un obiettivo: promuovere la città di Sassari come capitale del Mediterraneo per la valorizzazione e la diffusione della musica antica. Una scommessa vinta dagli organizzatori del primo Festival Internazionale “note senza tempo” dedicato a questo genere musicale che rappresenta i pilastri su cui si fonda la musica contemporanea. 

Inaugurato il 14 settembre scorso, l’evento ha raggiunto un successo di pubblico oltre ogni aspettativa: sono state, infatti, circa 1200 le presenze registrate durante i primi sei concerti nei tre mesi del Festival e già si preannuncia il tutto esaurito per il gran finale in programma a Sassari sabato 14 dicembre che si conclude sabato 14 dicembre alle 20.30 nella Chiesa della Madonna del Rosario, con il concerto “Un gustoso dolce per il sig. Bach” del prestigioso Festa Rustica Ensemble: protagonisti i M° Giorgio Matteoli e Luca Ambrosio che proporranno un programma che verterà su trascrizioni per flauto dolce di musiche di J.S. Bach. con fantasie corali e fughe.

Ad avere l’intuizione e la spinta propositiva per mettere in atto una vera e propria rete europea della musica antica, formata da grandi interpreti e  appassionati giovani musicisti di valore, sono stati i Maestri Calogero Sportato e Daniele Cernuto, Presidente e Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Musicale “Dolci Accenti”, che dal 2004 è attiva in campo internazionale per promuovere la divulgazione della musica classica. 

I Sostenitori: a credere fortemente nel valore di questo progetto di respiro internazionale, che crea ponti di sicuro prestigio tra Sassari e le principali capitali europee della musica, è stata la Fondazione di Sardegna, concedendo un importante contributo che ha permesso, quindi, di trasformare un’idea di spessore in una realtà per Sassari e l’isola intera, così come il contributo della Camera di Commercio di Sassari presieduta da Gavino Sini, grazie al progetto “Salude e Trigu”, che ha spinto sempre di più ad un’apertura internazionale dell’evento. Un plauso va anche al Comune di Sassari, ed in particolare all’Assessore alla Cultura Rosanna Arru, che non si ferma e pensa già all’edizione del 2020. Questo progetto ha inoltre visto il prezioso supporto del Banco di Sardegna e di istituzioni di Alta Formazione Artistica per la musica nell’isola, quali i Conservatori di Sassari e Cagliari, oltre al Liceo Musicale e Coreutico “Azuni” di Sassari e l’Auser-Università Popolare di Sassari.

Al lavoro per la seconda edizione: è stato siglato un accordo con Confesercenti Sassari-Gallura, grazie al Presidente Giuseppe Boccia e alla disponibilità del direttore Giovanni Simula, per mettere in campo importanti novità che coinvolgeranno i negozianti di Sassari durante l’autunno del 2020. Non solo. Altro accordo teso a mettere in luce a livello internazionale anche le tipicità locali: insieme a Coldiretti Sardegna, grazie al Presidente Battista Cualbu, al Direttore Sardegna Luca Saba e al Direttore di Sassari Ermanno Mazzetti, si creerà anche un percorso enogastronomico per nel corso della nuova edizione del festival per far scoprire agli ospiti internazionali e non solo il valore e la qualità  delle produzioni sarde. 

Le Location: La musica antica è ancora più inebriante e magica quando espressa in luoghi di valore storico-architettonico. Nessun altra location poteva essere più azzeccato, quindi, di quelle scelte per gli otto appuntamenti del Festival Internazionale “note senza tempo”: grazie alla disponibilità e apertura dell’Arcidiocesi di Sassari e, quindi, del Convento dei Frati Minori di Santa Maria di Betlem, i concerti sono stati ospitati nella Chiesa e nel Chiostro di Santa Maria di Betlem, all’interno della suggestiva Chiesa della Madonna del Rosario e in quella di Sant’Antonio, nel cuore del centro storico della città di Sassari. 

Lo Staff: il festival è il frutto del lavoro di squadra, durato un anno intero, di circa venti giovani musicisti under 25, che si sono cimentati in tutti i ruoli possibili per la perfetto riuscita dell’evento, dall’ideazione alla realizzazione. Un festival social, smart ed ecosostenibile: grazie al giovane staff, attento alla salvaguardia dell’ambiente, si è deciso di smaterializzare il programma di sala,, scaricabile sullo smartphone, quindi, attraverso un QR CODE dedicato.




Al via a Sassari la 13esima edizione del Weekend dei Gusti

TREDICESIMA EDIZIONE DEL WEEKEND DEI GUSTI

CON 42 PUNTI DI DEGUSTAZIONE NEL CENTRO STORICO

Il 14 dicembre torna la manifestazione enogastronomica a cura di Taribari

 

SASSARI. Quattro itinerari del gusto da piazza d’Italia a porta Sant’Antonio, da corso Trinità a via Torre Tonda. Il prossimo 14 dicembre saranno 42 i punti di degustazione proposti dal Weekend dei Gusti, il tradizionale appuntamento enogastronomico organizzato da Taribari e giunto alla tredicesima edizione. Gli esercenti del centro storico hanno aderito anche quest’anno in modo significativo alla kermesse culinaria che consente un’immersione tra i sapori del cibo tradizionale e di strada. L’evento è realizzato con il contributo dell’assessorato regionale al Turismo, della Camera di Commercio di Sassari, di Salude e Trigu e del Comune di Sassari. “Ogni anno veniamo trascinati dall’entusiasmo degli esercenti del centro storico – spiegano gli organizzatori – ed è soprattutto per loro che riproponiamo la manifestazione. Questa giornata è l’occasione per tornare tutti insieme dove batte il cuore antico di Sassari”.

 

L’appuntamento prenderà il via alle 18. Dopo aver acquistato il carnet di biglietti negli infopoint dell’emiciclo Garibaldi e di piazza Azuni, i partecipanti armati di tracolla e bicchiere potranno scegliere tra quattro diversi percorsi lungo i principali assi della città vecchia: nel menù del Weekend sono presenti, tra gli altri, tanti piatti della tradizione: la zuppa di lenticchie, il croccante sassarese, le fave a ribisari, il pane zichi con pecora bollita, la purpuzza con crostini, la polenta e la salsiccia fresca, il maiale stufato al cannonau, salsiccia e fagioli, polenta funghi e purpuzza, lo spezzatino con fagioli e patate. Le degustazioni saranno accompagnate da intrattenimenti musicali per le vie del centro storico.

 

“Nel calendario degli eventi natalizi, l’amministrazione comunale ha voluto inserire diverse iniziative enogastronomiche – commenta l’assessora comunale alla Cultura Rosanna Arru – e il Week End del Gusto rappresenta un appuntamento ormai irrinunciabile per la città. Per questo siamo lieti di contribuire, destinandole spazi e risorse, e supportare la manifestazione, che siamo certi anche quest’anno coinvolgerà tantissimi cittadini e visitatori”.

 

Il programma del Weekend prevede anche due giornate dedicate ai laboratori del gusto. Giovedì 12 dicembre in piazza Tola, si inizierà con “#Cocktaillovers!” a lezione con Andrea Lai, brand ambassador di Silvio Carta, che presenterà il corso che sta girando, con successo, l’Italia da Nord a Sud. Sarà l’occasione per conoscere i segreti per preparare un perfetto Gin&Tonic e un Americano senza precedenti. Il laboratorio del 13 dicembre sarà invece dedicato all’abbinamento tra le birre artigianali sarde i formaggi del territorio, in collaborazione con l’associazione Fermento Sardo.

 

Il 14 dicembre la prevendita dei carnet sarà disponibile dalle 17 alle 23 negli infopoint. I laboratori del gusto sono a numero chiuso (max 30 persone) e a pagamento. Per info e prenotazioni rivolgersi a Sassari in via Tempio 65, chiamare allo 079/278275 o scrivere ad [email protected].

 




A Baratz lo yoga è per tutti!

Nuovo appuntamento con il Ceas Lago Baratz sabato 14 dicembre, dalle 15,30 alle 17,30, quando, nel salone del Centro di educazione ambientale, in via dei Fenicotteri 25, sarà possibile trascorrere insieme un pomeriggio alla scoperta e riscoperta dello yoga. E, se il clima lo consentirà, una parte dell’attività potrà svolgersi sulle sponde del lago.

Questa disciplina adatta a tutti, grandi e piccini, desidera avvicinare alla conoscenza di sé attraverso il movimento, la concentrazione, il rilassamento. Sarà per i bambini e per le loro famiglie anche un momento di gioco, di racconto e di musica che renderà il trascorrere delle ore piacevole e spensierato.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Sassari, in collaborazione con Alea Ricerca&Ambiente, che gestisce il Ceas Lago Baratz, e con la società Yoga&Natura.

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti. Per motivi organizzativi è necessario prenotarsi entro venerdì 13 chiamando i numeri 079533097 (ufficio Ceas ore 9-13); 3476791906 (Paola) o via mail all’indirizzo [email protected]




AOU SASSARI – «Nuoveenergie per il pronto soccorso»

«Nuove energie per il pronto soccorso»

L’Aou assume undici medici a tempo indeterminato.

SASSARI 9 dicembre 2019 – La loro assunzione consentirà, dal punto di vista del personale, una maggiore stabilità alla struttura complessa di Medicina d’Urgenza-pronto soccorso-Obi dell’Aou di Sassari. Sono gli undici medici di medicina di accettazione e urgenza che, questa mattina, sono stati assunti a tempo indeterminato dall’azienda di viale San Pietro. In otto oggi hanno siglato il contratto di assunzione.

Si tratta di vincitori di concorso che, in parte, erano già in forza al pronto soccorso sassarese con un contratto a tempo determinato, mentre per altri è la prima assunzione nell’azienda sassarese.

Questa mattina, nell’aula “Michele Piras” del Santissima Annunziata, il direttore generale Nicolò Orrù, il direttore sanitario Bruno Contu e il direttore del pronto soccorso Mario Oppes hanno ricevuto i neo assunti che hanno un’età media di 35 anni.

«Siete una risorsa importante per l’Azienda e per l’ospedale – ha detto Nicolò Orrù – perché il vostro lavoro rappresenta, da subito, l’immagine dell’azienda. Il vostro ruolo è fondamentale per garantire maggiore appropriatezza nei ricoveri, per non creare sovraffollamento nei reparto. Di recente abbiamo introdotto la figura del bed manager che potrà dare un contributo in questo senso e i primi dati a nostra disposizione sono incoraggianti».

«C’è un progetto per ristrutturare il pronto soccorso – ha aggiunto Bruno Contu – che consentirà di dare una nuova organizzazione alla struttura, con la realizzazione di tre nuove aree più funzionali». Intanto, a dare un contributo per una migliore gestione dei pazienti è l’arrivo previsto di una trentina di nuovo barelle che serviranno il pronto soccorso e i vari reparti. «Si tratta di una dotazione di rilievo – ha detto ancora il direttore sanitario – che siamo riusciti ad acquistare in tempi rapidi e che a breve saranno messe a disposizione del reparto».

«Un ringraziamento va alla direzione per aver mantenuto gli impegni – ha chiuso Mario Oppes – e queste assunzioni sono una iniezione di energie nuove, indispensabili per far decollare il pronto soccorso che vuole rinnovarsi e innovarsi». La struttura di pronto soccorso e Obi diretta da Oppes adesso potrà contare, oltre al direttore, su un organico di 22 medici.




Emergenza idrica, le azioni del Comune

In questi quattro giorni di emergenza idrica, l’Amministrazione comunale è in stretto e continuo contatto con Enas e Abbanoa, sollecitandoli ad avere non solo frequenti aggiornamenti, ma soprattutto ad avere soluzioni celeri.

L’Amministrazione, che non è competente nella gestione del servizio idrico, ha sollecitato e sollecita una veloce soluzione del problema all’ente gestore, fornendo alla cittadinanza ogni informazione disponibile. Inoltre, ha fatto tutto il possibile per mitigare il disagio, per quanto nelle sue possibilità, grazie anche alla Protezione civile comunale. «Sono rimasto in stretto collegamento anche con gli altri sindaci del territorio che stanno vivendo la stessa situazione, coordinandoci e confrontandoci. Ho sentito costantemente l’assessorato regionale ai Lavori pubblici. La prefetta Maria Luisa d’Alessandro, con cui ci siamo tenuti in costante contatto, stamattina ha autorizzato i vigili del fuoco a supportare con le loro autobotti la nostra Protezione civile» ha spiegato il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, che ha aggiunto che « l‘assenza di dichiarazioni all’esterno, che in alcun modo potrebbero risolvere la situazione, non sono certo sintomo di assenza di attività. Non inseguiamo sterili polemiche né intendiamo attaccare Abbanoa,che non ha responsabilità in questa emergenza e con cui ci stiamo sentendo costantemente».

La Protezione civile comunale in questi giorni ha fornito acqua alle comunità e alle strutture sanitarie, alle case di riposo e alle residenze sanitarie assistite, riuscendo a far fronte a tutte le richieste. L’Amministrazione ha valutato di volta in volta le azioni che, anche confrontandosi con gli altri sindaci, si ritenevano più utili. Tramite i canali di comunicazione istituzionale, sono diffuse tutte le informazioni alla cittadinanza che Enas e Abbanoa forniscono. Sono diramate tempestivamente e ufficialmente, solo quando queste sono certe.

«Ci siamo già attivati – conclude il primo cittadino –, insieme agli altri sindaci, per chiedere un impegno concreto e immediato da parte della Regione per fare fronte alla drammatica e non più accettabile situazione della condotta idrica».

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Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Divulgare la scienza, nella “guerra dei menhir” chi perde è la comunicazione scientifica

La terza edizione dell’evento organizzato da Aristeo e SAT ha accolto ben otto interventi di grande spessore. Passato ai raggi x il conflitto mediatico sugli allineamenti dei betili nel sito di Biru ’e concas a Sorgono

 

Il sito di Biru ‘e Concas a Sorgono

SASSARI. Chi ha vinto la “guerra dei menhir”? Forse nessuno tra i contendenti. Ma di sicuro, al momento a perdere sembra essere stato il fondamento del metodo scientifico. Almeno secondo quanto è emerso dalla relazione presentata da Aristeo e SAT durante terza edizione di “Divulgare la scienza”, che si è svolta nei giorni scorsi a Sassari nella Sala convegni della Fondazione di Sardegna.

La bomba mediatica esplosa nelle scorse settimane tra Sergio Frau e Maria Ausilia Fadda, accusata dal giornalista di aver riposizionato nel 1994 (in fila indiana) in maniera arbitraria i menhir sul sito di Biru ’e Concas, a Sorgono, è stata vagliata ai raggi x dall’archeologa Simonetta Castia di Aristeo e da Michele Forteleoni della Società Astronomica Turritana, attraverso un lavoro accurato svolto in sinergia.

È in realtà noto da tempo alle comunità di studiosi e appassionati che l’attuale posizionamento dei megaliti sia artefatto, come riportato anche in recenti pubblicazioni. Il problema è stato forse aggravato dal mancato chiarimento riguardo agli allineamenti, soprattutto dopo la massiccia pubblicizzazione del sito da parte dei media nazionali, in termini sensazionalistici.

L’archeologa Simonetta Castia di Aristeo

Riguardo a Frau, promotore dell’”operazione Obelix” di NurNeon (che parrebbe patrocinata e sostenuta economicamente dalla Regione Sardegna, prima in graduatoria nel bando Culture Lab), ha senz’altro infastidito il disprezzo verso il mondo dell’archeologia sarda, fatto sì di accademici e addetti ai lavori, ma anche, indubbiamente, di tantissimi giovani laureati specializzati in un settore che richiede conoscenze specifiche, metodo e la padronanza della materia; un intero mondo che viene sistematicamente snobbato e sminuito quando si tratta di promuovere, senza contradditorio, le proprie tesi, non suffragate da dati e prove scientifiche, se non generici richiami a foto d’epoca o a rilevamenti non georeferenziati, e comunque in possesso di pochi fortunati. Come e più ai tempi della affascinante teoria di Atlantide colpisce l’esigenza di circondarsi, in modo pure efficace, di esperti nazionali chiamati a legittimare ricostruzioni su materie loro oscure, come l’archeologia sarda, per il malcelato tentativo di ostentare l’incapacità dei sardi nell’analizzare e comunicare il proprio passato.

Michele Forteleoni della Società Astronomica Turritana

E se è vero che il fondamento della scienza è quello di riconoscere i propri errori per consentire alla conoscenza di progredire, la forte replica degli addetti ai lavori rischia di gettare ombre sul valore dell’archeoastronomia, disciplina ormai ampiamente riconosciuta nel panorama nazionale. Al netto delle stravaganze sensazionalistiche – è stato detto – da aborrire sempre e comunque, sia nell’ambito dell’archeologia (quando si parla di giganti in modo improprio, ad esempio) che delle sue discipline ausiliarie. Nella speranza che sulla scia di questa polemica non si creino altrettanto superficiali e poco opportune contrapposizioni tra mondi molto più affini di quanto alcuni continuino a pensare, dicono gli organizzatori.

Di un nuovo modello di cittadinanza scientifica ha parlato Alberto Cora, dell’Inaf di Torino, per il quale l’astronomia rappresenta un esempio storico notevole, a partire dalla nascita dei planetari. Da posizioni unidirezionali in cui lo scienziato era protagonista, si è passati a un coinvolgimento attivo del pubblico, con dei risvolti positivi anche per il cambiamento della società.

La visione del cielo ha restituito la consapevolezza dell’esistenza di pianeti simili alla Terra. Come ha spiegato Emilio Molinari, dell’Osservatorio astronomico di Cagliari Inaf, per individuare l’esistenza di questi corpi celesti sono utilizzati due metodi indiretti: la velocità radiale, dalla quale si ottiene la massa e il metodo del transito, che ci restituisce il volume. Occorre cocciutaggine e pazienza, ma negli ultimi anni sono stati scoperti 3073 pianeti.

Il pensiero dell’autore classico Lucrezio, incredibile anticipatore delle teorie atomiche è stato approfondito da Gian Nicola Cabizza (AIF), che ne ha mostrato l’influenza sulla cultura di Roma e sul pensiero di Tommaso Moro, Giordano Bruno e Shakespeare, e perfino sui risvolti artistici di Botticelli e Raffaello, nonostante il suo “De rerum natura” appena riscoperto, fosse stato subito messo al bando, avversato dalla chiesa in quanto seguace di Epicuro.

Con l’archivista Stefano Alberto Tedde si è andati oltre il “digital divide”, illustrando l’accesso alle tecnologie dell’informazione nell’esperienza di un gruppo di detenuti per il recupero dell’Archivio dell’ex colonia di Tramariglio. Un’esperienza positiva che ha permesso ai partecipanti di comprendere il vero valore dei documenti considerati fino ad allora poco più che scartoffie.

Simonetta Castia e Stefania Bagella hanno proposto, come ipotesi di lavoro, la creazione di un “Itinerario dei luoghi di Enrico Costa”, una sorta di museo diffuso per la città di Sassari, che sia preludio a un’esposizione museale vera e propria. In un perfetto abbinamento tra testi e immagini storiche, sono stati tratteggiati gli ipotetici luoghi della vita, della poetica e degli altri poliedrici aspetti culturali, alla riscoperta di Sassari, attraverso lo sguardo di questo straordinario intellettuale.

La divulgazione scientifica non poteva trascurare la tv. A parlarne è stata Simona Scioni, autrice delle trasmissioni “Focus di storia sarda” e “Dialoghi della memoria” sull’emittente regionale Sardegna Uno.

In un quadro di saturazione in cui l’iperconnessione ci spinge a interessarci solo di ciò che ci piace, tra le sfide principali elencate dalla giornalista vi sono l’utilizzo di un linguaggio in grado di sedurre, e in seconda istanza il recupero dell’intelligenza emotiva per suscitare curiosità.

Pier Andrea Serra dell’Università degli studi di Sassari ha introdotto alla visione di un nanomondo più piccolo dei batteri, fatto di nano-biosensori e nanotecnologie che sono già realtà. Dalle nanoparticelle che acchiappano il colesterolo ai nanorobot copiati dai virus, non si tratta più di fantascienza. Ma ci sono dei limiti. Non si può miniaturizzare all’infinito, almeno con la tecnologia attuale che utilizza raggi luminosi. Il limite estremo della miniaturizzazione sta nella lunghezza massima degli elettroni, oltre la quale le particelle diventano onde.




appello alla Regione degli studenti del percorso biomedico del Liceo Azuni contro la chiusura della scuola di specializzazione in Cardiologia a Sassari

Oggetto: appello degli studenti del percorso biomedico del Liceo Azuni contro la chiusura della

              scuola di specializzazione in Cardiologia a Sassari.

Gli studenti del percorso biomedico del Liceo Azuni inaugurato quest’anno per le classi terze, l’unico diquesto tipo nel nord della Sardegna, lanciano un appello al presidente della Regione ed all’assessoreregionale alla sanità contro la chiusura della scuola di specializzazione in Cardiologia a Sassari. “Abbiamofatto una scelta importante, che comporta un impegno aggiuntivo – scrivono gli allievi del liceo di via Rolando – perché crediamo fortemente che lavorare di più possa aiutarci a realizzare il nostro sogno difrequentare la Facoltà di Medicina. Un progetto, questo, che rischia di infrangersi contro il depauperamentodei corsi di specializzazione che sta falcidiando la nostra Università”. Il documento degli studenti puntaquindi, decisamente, sull’ultimo caso in questi giorni alla ribalta della cronaca. “Abbiamo appreso con grande preoccupazione – scrivono i futuri camici bianchi – che anche la scuola di specializzazione in Cardiologia dell’ateneo cittadino sta per essere soppressa, andandosi ad aggiungere alle altre ventunoscomparse negli ultimi dieci anni. La Facoltà di Medicina dell’Università di Sassari rappresenta per noi ilnaturale e privilegiato punto di approdo del percorso universitario che aspiriamo ad intraprendere, e cirisulta che proprio la scuola di specializzazione in Cardiologia sia un’eccellenza del territorio, dunqueriteniamo doveroso batterci oggi per salvare una struttura che potrebbe accoglierci domani”. Il grido diallarme degli studenti del Liceo Azuni viene rivolto poi direttamente agli amministratori regionali. “Vediamo in voi i protagonisti delle scelte politiche che disegneranno il futuro della nostra isola – affermano– e dunque noi, che abbiamo fatto una scelta consapevole e subito intrapreso un percorso di formazionemirato, vi rivolgiamo un forte appello affinché interveniate per porre un freno all’emorragia nell’offertaformativa universitaria a Sassari e nel territorio, che si ripercuote in tutta la Sardegna. Non si tratta soltantodi dare a noi una speranza, ma crediamo che una presa di posizione politica su queste criticità sarebbe un forte segnale per tutta l’isola, che deve produrre ogni sforzo per trattenere noi giovani e per richiamare nellaloro terra quelli che sono andati via”. Il tono finale dell’appello è molto chiaro. “Se la Sardegna vuole avereun futuro e risollevarsi dall’inesorabile declino nel quale sta scivolando – concludono gli allievi del percorsobiomedico – non può prescindere dal recupero e dall’accumulo di quell’energia vitale che soltanto le nuovegenerazioni sono in grado di garantire ed alla quale noi vogliamo contribuire a pieno titolo”.    




Festa San Nicola

Venerdì 6 dicembre, in occasione della Festa di San Nicola, Patrono della Città di Sassari, alle ore 16.30 nei locali dell’Auditorium “San Giovanni Paolo II” (largo Seminario, 1/a) si terrà la Conferenza “Le ripercussioni comunitarie e sociali dell’annuncio (kerygma). Rilettura del tema a margine del Messaggio pastorale alla città”, tenuta dal dott. Massimiliano SIGNIFREDI, membro della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali per la Comunità di Sant’Egidio e moderata dalla prof.ssa Anna Maria PIREDDA.
 
Nel corso dell’incontro l’Arcivescovo Mons. Gian Franco SABA anticiperà alle autorità civili, accademiche e militari, e agli operatori sociali, culturali e della comunità ecclesiale, i contenuti del Messaggio «Il bene interpella e rigenera» che invierà alla Città e al territorio durante il pontificale per la Celebrazione della Solennità del Santo Patrono, alle ore 18.00 nella Cattedrale di San Nicola. La liturgia vedrà anche la partecipazione del Capitolo Turritano e dei Presbiteri che svolgono il ministero in Città.
 
Al termine della Celebrazione, secondo consuetudine, sarà consegnata ad alcune coppie di nubendi la Dote di San Nicola, piccolo segno per chi, avviandosi al Matrimonio, necessita di un sostegno economico. Seguiranno, in Piazza Duomo, il Concerto dell’Ente culturale Musicale “A. Vivaldi” promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e un momento di convivialità offerto dalla Coldiretti e dalla Comunità Parrocchiale di San Nicola.
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