Su Sardegna DigitalLibrary i libri rari e antichi della biblioteca comunale

Su Sardegna DigitalLibrary i libri rari e antichi della biblioteca comunale

24 testi rari e antichi, conservati nella biblioteca comunale di Sassari, ora possono essere consultati grazie alla digitalizzazione e pubblicazione sul portale Sardegna DigitalLibrary. Si tratta di 22 cinquecentine, un incunabolo e una seicentina di grande pregio e rarità.

La realizzazione del progetto “Digitalizzazione e valorizzazione fondo librario antico, raro, di pregio e di notevole interesse storico posseduto dal Sistema bibliotecario comunale di Sassari”, approvato e finanziato dal ministero dei Beni culturali, ha consentito di mettere in sicurezza e tutelare il patrimonio librario antico e di interesse locale. Grazie alla digitalizzazione è ridotta la consultazione fisica, attraverso un portale per la gestione e fruizione degli oggetti digitali, migliorando così i servizi per gli utenti e valorizzando un patrimonio raro e di pregio altrimenti poco accessibile e conosciuto. La selezione del fondo antico oggetto dell’intervento è avvenuta tenendo conto dei criteri di valore storico e culturale, unicità, rarità e alta richiesta di consultazione.

Il Comune ha acconsentito, su richiesta della Regione, alla pubblicazione integrale dei libri antichi in formato digitale. Le opere possono essere consultate sul sito www.sardegnabiblioteche.it al link

Grazie ai metadati, presenti a corredo della digitalizzazione, è possibile identificare la risorsa, avere informazioni su tipologia, argomento e contenuto di ogni volume e di conoscerne le condizioni di utilizzo.

Il progetto è nato nel 2018, con la pubblicazione della cinquecentina “Sa vida, su martiriu, et morte dessos gloriosos martires Gauinu, Brothu et Gianuari” e grazie alla collaborazione fra il servizio Patrimonio culturale della Regione e la biblioteca comunale di Sassari. Il Servizio Comunicazione della Regione ha poi ritenuto utile mettere a disposizione un patrimonio di così grande valore.




Stagione lirica Sassari – “Il trovatore” presentato al Conservatorio

Un Trovatore tra luce e buio presentato al Conservatorio
Comunale tutto esaurito per l’Anteprima giovani del pomeriggio

 
 

Un’opera raccontata, in cui manca quasi del tutto l’azione, che diventa un contenitore di personaggi in cui nessuno diventa mai veramente libero, in cui nessuno raggiunge mai la felicità. Il trovatore di Giuseppe Verdi, su libretto di Salvadore Cammarano, ultima opera della Stagione lirica 2019, andrà in scena venerdì 6 e domenica 8 dicembre al Teatro Comunale di Sassari, in un nuovo allestimento originale dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”. L’opera è stata presentata stamane nella sala Sassu del Conservatorio “Luigi Canepa”, davanti a oltre cento persone, dal regista Roberto Catalano e dal direttore d’orchestra Alberto Maniàci. Moltissimi gli studenti che hanno potuto assistere alla presentazione in cui il regista ha in parte svelato l’allestimento: un palco ricoperto di cenere nera, simbolo del passato bruciato nel trauma di Azucena che ha visto la madre morire sul rogo e assassina del proprio figlio; un disegno di una prospettiva rinascimentale come se davanti a un palazzo distrutto rimanesse costante la doppia immagine del bello che è stato e che non esiste più. Questa idea registica accompagna la musica immortale di Giuseppe Verdi che, come ha spiegato Alberto Maniàci, sottolinea il contenuto del libretto con tanti aspetti spesso nascosti richiamati da un accento, una tonalità, un particolare elemento ritmico. Regista e direttore hanno ricordato come questo Trovatore sia frutto di un lavoro di squadra, portato avanti insieme allo scenografo Emanuele Sinisi, alla light designer Fiammetta Baldiserri e alla costumista Ilaria Ariemme, che hanno ricostruito uno scenario difficilmente inquadrabile nel tempo e giocato continuamente sul contrasto tra luci ed ombre, tra nero e bianco. L’aspetto storico della vicenda trattata da Verdi e Cammarano è stato illustrato dalla musicologa Paola Cossu che ha inquadrato la storia, ricordando come l’opera di Verdi abbia attraversato molte trasformazioni e sia stata d’ispirazione per altre forme d’arte: si ha notizia di una sua messa in scena in Egitto già nel 1855 – due anni dopo la prima rappresentazione al Teatro Apollo di Roma – ed stata ripresa in varie forme da importanti intellettuali nel secondo Novecento: Luciano Berio e Italo Calvino con la Vera storia, Eugenio Montale, Luigi Pirandello e Giorgio de Chirico.

Il trovatore andrà in scena venerdì 6 dicembre alle 20,30 e domenica 8 alle 16,30 al Teatro Comunale. Il cast è formato da Dario Solari (Il Conte di Luna), Chiara Isotton (Leonora), Silvia Beltrami (Azucena), Antonio Corianò (Manrico), Francesco Leone (Ferrando), Maria Bagalà (Ines) ed Enrico Zara (Ruiz). Completano il cast Stefano Arnaudo (Un vecchio zingaro) e Claudio Deledda (Un messo). Alberto Maniàci dirige l’Orchestra e il Coro dell’Ente concerti preparato da Antonio Costa.

L’opera è andata in scena nel pomeriggio al Comunale, tutto esaurito, nella tradizionale Anteprima giovani dedicata agli studenti.




“La magia dei libri silenziosi” laboratorio sul libro “La porta” di Ji Hyeon Lee a cura di Marta Pala, per scoprire la bellezza e le possibilità dei Silent book.

Venerdì 6 Dicembre 2019 dalle ore 17, nello spazio bambini/e della Libreria Dessì a Sassari, l’associazione Il Colombre presenta un nuovo appuntamento delle anteprime invernali di Bardunfula, Festival delle Culture e delle Letterature di bambine e bambini. “La magia dei libri silenziosi” laboratorio sul libro “La porta” di Ji Hyeon Lee a cura di Marta Pala, per scoprire la bellezza e le possibilità dei Silent book.

Cos’è un Silent Book? Un Silent Book è un particolare libro illustrato che racconta solo attraverso le immagini. Ogni pagina è un invito a “leggere” le illustrazioni, a muoversi e persino perdersi dentro di esse; a ritrovare il gusto della sospensione e riscoprire il tempo di immaginare.

Leggere insieme un libro silenzioso può diventare una narrazione collettiva in cui ciascuno può dare la sua voce per “leggere” le immagini, creando un linguaggio nuovo e condiviso che va oltre le distanze geografiche e culturali.

Di questo, con leggerezza e fantasia, ci parla l’autrice coreana Ji Hyeon Lee: una porta vecchia e abbandonata, uno strano moscerino rosso e blu e un bambino in un mondo grigio. Si lascerà guidare dalla curiosità e dalla fiducia o tornerà indietro ? E se dietro la porta ci fosse un mondo di colori del tutto inaspettato, pieno di avventure, incontri e sorprese ?

Il libro “La porta” di Ji Hyeon Lee sarà al centro di un laboratorio condotto da Marta Pala e che va ad arricchire il programma invernale delle anteprime di Bardunfula il Festival delle Culture e delle Letterature di bambine e bambine promosso e realizzato dall’associazione il Colombre in collaborazione con la Libreria Dessì. L’appuntamento è per venerdì 6 Dicembre alle ore 17, nello spazio bambini/e della Libreria Dessì in l.go Cavallotti 17 a Sassari.

Intorno alle immagini del libro si scriveranno insieme le parole di questa storia seguendo la scia e muovendosi nello spazio, con il disegno si darà forma all’immaginazione, aprendo le porta di tanti piccoli silent book. Il laboratorio è per bambine e bambini dai 5 anni in su.

Per informazioni e prenotazioni chiamare il 3497817180 o 3402327921

(Illustrazione della locandina tratta dal libro “La porta” di Ji Hyeon Lee)




Mostra Arti-Janas: Picciés Decoration di Nina Monne

Dal 6 all’8 Dicembre nello spazio Arte e Design della Libreria Dessì, l.go Cavallotti 17, Sassari, esposizione delle opere artigianali di Picciés Decoration di Nina Monne, a cura dell’associazione Il Colombre. Una ricerca tra i materiali ripercorrendo epoche passate in composizioni materiche e dal gusto vintage: tra erbolari e cuori sacri nel nuovo appuntamento della rassegna Arti-Janas

Cosa rimane alla fine del giorno? Quando stanchi ritorniamo a casa dal viaggio quotidiano, cosa rimane alla sera?

Forse un luogo, uno spazio tutte per sé in cui trovare il proprio Cuore Sacro, in cui il tempo si dilata nella stoffa infinita del passato, nelle pose del presente e per le attese del futuro, nelle mani che abbiamo incontrato e in quelle che stringeremo.

Nei quadri dell’artigiana di Irgoli, Nina Monne si percepiscono i gesti lenti delle sue composizioni, non è difficile immaginarla nel suo studio, a fine giornata, mentre sfiora antiche chiavi arrugginite le accosta a lettere di un tempo perduto o alle pagine di libri dimenticati, mentre costruisce simboli sacri a protezione di vita o di qualcuno, mentre fa essiccare fiori e foglie cercando di non perderne i colori.

I mondi poetici di Picciés Decoration saranno protagonisti, dal 6 all’8 Dicembre 2019, nello spazio Arte e Design della Libreria Dessì, in l.go Cavallotti 17, all’interno di Arti-Janas, la rassegna che l’associazione Il Colombre e Libreria Dessì dedicano all’artigianato.

Quadri materici, specchi, erbolari, cornici in lega metallica, quasi scatole dei ricordi in cui ritrovare un sincero gusto vintage, sono storie sussurrate piano le opere di Nina Monne. Storie segrete o di devozione, speranze fissate negli intarsi di un cuore sacro o tra le stoffe chiuse di un breve devozionale. Le regole della composizione sono messe continuamente in discussione per dare spazio ai materiali alle forme asimmetriche della natura o alle trame di oggetti accostati che premono per raccontare la propria storia, mai regolare, mai lineare come la vita o la natura ed è proprio nel quotidiano che si trova l’ispirazione. C’è una poetica ben precisa nella Monne, gentile e garbata, la poetica di un Cuore Sacro, laico e forte, ciò che resta del giorno.

L’esposizione “Quel che resta del giorno” Picciés Decoration, per la rassegna Arti-Janas si concluderà l’8 Dicembre alle 18:00 con la condivisione di un tea insieme all’artigiana Nina Monne, nello spazio Arte e Design della Libreria Dessì.




Dagli orientamenti solstiziali al calendario stellare dei nuragici: le nuove scoperte di Aristeo e SAT per “La misura del tempo”

Dalle indagini svolte sui siti di Romanzesu e Paule s’Ittiri giungono nuove sorprese e spunti di interesse archeoastronomico in Sardegna

 

SASSARI. Il convegno “La Misura del Tempo” ha riservato anche quest’anno sorprese e spunti di riflessione in campo archeoastronomico per alcuni importanti complessi megalitici dell’isola. Se il sito di Romanzesu a Bitti sembra aver custodito per millenni i segreti di allineamenti solstiziali, dall’area cultuale di Paule s’Ittiri, in agro di Torralba, sembrerebbero provenire importanti elementi per la costituzione di un vero e proprio calendario stellare dell’epoca nuragica.

L’indagine effettuata dal Circolo Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana sulle strutture cultuali di “Romanzesu”, ha evidenziato come gli edifici, nel loro reciproco posizionamento delimitino figure geometriche ben definite legandole agli orientamenti astronomici.

Come ampiamente illustrato nel corso del convegno, l’indagine svolta intorno al complesso archeologico di Romanzesu da Michele Forteleoni e Simonetta Castia ha mostrato come i tre templi a megaron A, B e C siano perfettamente posizionati per formare un triangolo isoscele, con i templi A e B al meridiano in direzione Nord-Sud. Ma è il legame tra i templi e il vicino recinto cerimoniale a destare il maggior interesse archeoastronomico: dall’ingresso del tempio C (il cosiddetto Heroon) è possibile osservare, il giorno del solstizio estivo, la levata del Sole dietro il tempio B e dietro il recinto cerimoniale il giorno del solstizio invernale; viceversa si osserverà dietro il tempio C il tramonto del Sole a solstizi invertiti.

Le analisi effettuate con l’utilizzo di GPS e Stazione Totale hanno consentito di restituire una planimetria generale del sito più accurata, mostrando quanto lo studio sulla carta sia inopportuno in assenza di una georeferenziazione precisa.

Ma le sorprese non sono finite. Un’altra indagine della SAT ha consentito di ricavare interessanti elementi per la codificazione di un calendario stellare di epoca nuragica, attraverso lo studio del sito di Paule s’Ittiri, già indagato lo scorso anno per gli allineamenti degli ingressi delle strutture di carattere cultuale. Quest’anno la domanda è stata rivolta al “cosa vedessero gli antichi alle spalle dei monumenti”.

Le ricerche hanno mostrato che dietro di essi tramontano Arturo, Vega e Capella, le tre stelle più luminose nel nostro emisfero celeste.  Calcolando i momenti in cui esse sono visibili all’orizzonte prima dell’alba e dopo il tramonto del Sole è possibile individuare date utili per un calendario legato alle attività agricole.

Dallo studio degli “Aspetti metrici e geometrici del complesso di Gremanu a Fonni” condotto dagli studiosi Flavio Carnevale e Marzia Monaco dell’Università “La Sapienza” di Roma (che hanno lavorato in équipe con Aristeo e la SAT), sono state messe in luce diverse unità di misura assimilabili al cubito, l’esistenza di cantieri di costruzione che utilizzavano multipli costruttivi differenti.

Alberto Scuderi e Ferinando Maurici del Gruppo Archeologi D’Italia e della Soprintendenza del Mare della Sicilia, hanno illustrato il contesto monumentale della valle dei menhir di Cerami (in provincia di Enna), proponendo una comparazione con aree simili presenti in Sardegna.

Di una comparazione tra i calendari agricoli nell’antichità si è occupato anche Elio Antonello dell’Osservatorio Astronomico di Brera- Inaf, attraverso gli scritti di autori classici come Catone il censore e Varrone, la cui lettura e analisi, pure svolta con cautela e ponderatezza, rende evidente che i solstizi e gli equinozi dovevano essere un riferimento usato fin dalla preistoria.

Una critica alla metodologia delle visite didattiche “usa e getta”, comuni nel turismo culturale, è stata rivolta da Nicoletta Lanciano dell’Università “La Sapienza” di Roma. La studiosa ha indicato l’importanza di educare a osservare, a guardare con curiosità. E quindi a inseguire tracce perdute, nascoste o evidenti legate ai monumenti o al passaggio di personaggi importanti, spingendo il fruitore della comunicazione a riconoscerle e interrogarsi verso questo tipo di informazioni.

Molto sofisticato e apprezzato l’intervento di Marcello Ranieri dell’Università “La Sapienza”, sugli schemi armonici pitagorici desumibili dalla tavoletta babilonese di diorite nera, dalla quale si evince come la conoscenza delle terne pitagoriche o quasi pitagoriche, negli antichi, permettesse di realizzare rettangoli perfetti o quasi anche nei piccoli oggetti, senza calcolare quadrati ed estrarre radici quadrate.

Interessanti sviluppi sull’evoluzione degli edifici a pianta rettangolare del Bronzo medio in Sardegna sono stati presentati dall’archeologa Valentina Leonelli, grazie anche alla recente scoperta in provincia di Sassari di un monumento che apparirebbe antesignano del tempio a megaron. È stato ipotizzato che questa tipologia di templi sia nata come magazzino (in qualche modo connesso al sacro in quando bene prezioso per la comunità), per diventare in seguito un deposito di culto e quindi tempio votivo che trova la massima rappresentazione nel bronzo finale attraverso il deposito di oggetti di culto.

La lunga storia di scavi sul sito di Abini, nel comune di Teti, è stata illustra da Claudio Bua dell’Università degli Studi di Sassari. Una storia fatta di dei, demoni e tesori, che a partire dal 2013 ha restituito nuove scoperte, quando l’ateneo sassarese ha ripreso i lavori di scavo con la docente Anna Depalmas. Nonostante la compromissione del sito, sono stati rinvenuti nuovamente pugnali e altri materiali in bronzo, olle, ciotole carenate, scodelle ed elementi in pasta vitrea, ed è ipotizzabile che vi fosse presente una struttura a doppio spiovente, simile a quella di Su Tempiesu.

Per la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Sassari e Nuoro, Nadia Canu e Michela Migaleddu hanno presentato i risultati degli scavi e delle ricerche condotti nella “Necropoli di Murrone”, illustrando nel dettaglio le ricerche sul campo. In particolare, si è compreso che il sistema di “canalette” presente in superficie servisse a delimitare la perimetrazione degli ambienti presenti al di sotto, quasi a creare una connessione, assieme ad altre strutture sopraelevate, con le aree degli ipogei.

La giornata di studio si è conclusa con alcuni spunti di riflessione e prospettive di ricerca sui “Nuragici tra continuità e trasformazione”, in cui l’archeologa Gianfranca Salis della Soprintendenza Archeologia di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, ha elencato due sostanziali linee di indirizzo: da un lato l’incontro e l’acculturazione con altre civiltà di approdo, come quella dei fenici; dall’altro lo scontro e l’opposizione culturale ben evidenziata da Lilliu nella teoria della costante resistenziale. Il bilancio dell’iniziativa è stato senz’altro positivo, offrendo lo spunto e l’occasione per il consolidamento di future collaborazioni.




TRIS RAIMOND! CASSANO MAGNAGO CEDE AL PALASANTORU

I rossoblu ottengono la terza vittoria consecutiva e guadagnano il sesto posto

La Raimond Handball Sassari continua a correre. Al PalaSantoru, i rossoblu sconfiggono Cassano Magnago nel posticipo dell’undicesima giornata del campionato di A1. Terza vittoria consecutiva per i sardi, capaci di portare a casa un altro scalpo di prestigio dopo quelli di Pressano e Bolzano. 26-24 il punteggio finale di una gara tirata ed equilibrata per tutta la sua durata. Con questi due punti, i ragazzi allenati da Luigi Passino salgono a quota tredici e guadagnano la sesta posizione in classifica.

 

In avvio, la Raimond prova un miniallungo grazie alle parate di un Voliuvach in costante crescita e al lavoro difensivo di una squadra che protegge sempre meglio la propria porta (3-1 al 6’).  Moretti e Fantinato impattano immediatamente e la prima frazione scorre via sui binari dell’equilibrio per quasi tutta la sua durata (8-8 al 22’). Pereira e Braz firmano, nel finale di frazione, il 2-0 che consente ai padroni di casa di andare negli spogliatoi in vantaggio, seppur minimo, sul 12-10.

 

Nella ripresa, i lombardi partono meglio e piazzano, nei primi tre minuti della ripresa, il miniparziale che riequilibra ancora una volta il match. Stabellini e Brzic riportano i sassaresi sul +2 (15-13 al 35’), Cassano Magnago rimane in partita e pareggia a quota 17, al 42’. La ripresa segue il canovaccio dei primi trenta minuti, le due squadre entrano nella fase calda della partita vicine nel punteggio, ma nel momento decisivo arrivano due pesantissimi gol di Taurian a orientare definitivamente la contesa, chiusasi sul punteggio di 26-24.

 

Così Andrea Giordo, ds della Raimond, al termine dei 60’: “Partita bellissima. Aldilà del risultato che ci ha premiato, è giusto sottolineare quanto questa sfida sia stata una delle più belle tra quelle viste a Sassari negli ultimi anni. Il pubblico, numeroso nonostante il turno infrasettimanale e l’orario d’inizio (18,30, ndr), si è goduto un ottimo spettacolo. Abbiamo battuto, consecutivamente, le prime tre squadre dello scorso campionato, tutto ciò mi rende orgoglioso. Rigiocheremo tra due giorni, a Gaeta saranno fondamentali le energie nervose. Siamo in fiducia e non vogliamo fermarci”

 

TABELLINO

 

RAIMOND SASSARI-CASSANO MAGNAGO 26-24 (12-10)

 

RAIMOND SASSARI: Pereira 6, Nardin 2, Del Prete, Delogu, Spanu, Bomboi, Taurian 3, Cirilli, Stabellini 7, Braz 3, Voliuvach, Brzic 5, Guggino. ALLENATORE: Luigi Passino

 

CASSANO MAGNAGO: Bassanese, Bortoli 2, Dorio, Fantinato 1, Ilic, La Mendola 2, Marzocchini 3, Milanovic 1, Monciardini, Moretti 5, Possamai, Riva, Saitta, Savini 8, Scisci 2. ALLENATORE: Davide Kolec

 




Tre casi di intossicazione da funghi, l’Ispettorato Micologico invita i consumatori alla prudenza

SASSARI, 29 NOVEMBRE 2019 – Tre casi di intossicazione da funghi, l’Ispettorato Micologico invita i consumatori alla prudenza

Nei giorni scorsi gli operatori dell’Ispettorato Micologico della ASSL Sassari sono intervenuti in seguito a tre intossicazioni dovute al consumo di funghi. Contattati dai sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari e dell’Ospedale Civile di Alghero, i micologi hanno effettuato gli esami di competenza, individuando come responsabile degli avvelenamenti una specie di funghi appartenenti al gruppo “Agaricus Xanthodermus”, dei prataioli tossici: si tratta di funghi facilmente confondibili con i prataioli commestibili. In tutti e tre i casi, l’ingestione ha provocato una sindrome gastroenterica caratterizzata da dissenteria, vomito e dolori addominali.

Per prevenire il rischio di intossicazioni, si invitano i raccoglitori a recarsi presso l’Ispettorato Micologico per sottoporre a un controllo i funghi raccolti. La consulenza è gratuita e il servizio è reso a tutti gli utenti, indipendentemente dal luogo di residenza o dalla località di raccolta. In seguito all’esame dei funghi, l’Ispettorato Micologico rilascia una certificazione con eventuali consigli o avvertenze per il consumo.

Le sedi dell’Ispettorato Micologico della ASSL Sassari si trovano a Sassari e Ozieri:

  • a Sassari, in via Rizzeddu 21/B, l’ufficio è aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 12 alle 13:30; è inoltre possibile concordare un appuntamento chiamando i numeri: 348.5455906 – 079.2062889;
  • a Ozieri, in località San Nicola, l’ufficio è aperto il lunedì dalle 8:30 alle 11; i numeri per concordare un appuntamento sono: 079.785300/09 – 347.3779432.

In caso di insorgenza di disturbi dopo il consumo di funghi, occorre recarsi immediatamente al pronto soccorso o all’ospedale più vicino. Per consentire ai micologi di effettuare le analisi macroscopiche e microscopiche e per facilitare il processo di diagnosi, è opportuno portare con sé un residuo dei funghi consumati durante il pasto.




Pompeo Calvia e Sassari, cento anni dalla morte 1919-2019

Pompeo Calvia e Sassari, cento anni dalla morte 1919-2019

Cent’anni fa, il 7 maggio 1919, moriva il poeta e scrittore sassarese Pompeo Calvia. Nel centenario della ricorrenza, il Comune di Sassari celebra questo insigne concittadino con la manifestazione “Pompeo Calvia e Sassari a cento anni dalla morte”, che si terrà mercoledì 4 dicembre, alle 17, nella sala conferenze della biblioteca comunale in piazza Tola.

Nato nel 1857, fu impiegato del Comune di Sassari all’archivio civico. È autore di un libro di poesie in dialetto sassarese e poi Sassari Mannu, pubblicato nel 1912, e di un romanzo storico, Quitteria, ambientato nella Sassari quattrocentesca, ai tempi di Ferdinando il Cattolico. La sua attività letteraria si affermò nel periodo che va dalla fine degli anni Settanta dell’Ottocento alla prima guerra mondiale. Sono anni caratterizzati da un intenso sviluppo economico, civile e culturale della città. Sassari era allora governata dalla giunta repubblicana di Pietro Satta Branca con forte impegno sociale a favore del mutualismo, della lotta all’analfabetismo e dell’emancipazione dei ceti più poveri.

Il programma dell’iniziativa, prevede gli interventi di Antonello Mattone dal titolo “E che zucca a Capidannu/cresci sempre più mannu. Lo sviluppo civile e culturale di Sassari tra Otto e Novecento”; di Dino Manca che parlerà di “Pompeo Calvia, un poeta e scrittore plurilingue”; di Bruno Lombardi, con “Manoscritti e inediti di Pompeo Calvia”; di Antonio Mario Siotto, su “Pompeo Calvia: memorie e ricordi familiari”; di Eugenio Cossu, con “La musa sassarese di Pompeo Calvia”, e la lettura delle poesie più significative di “Sassari Mannu”.




Anche quest’anno dal Soroptimist opportunità per giovani laureate

Soroptimist International – Club di Sassari

Una borsa di studio per frequentare un corso alla SDA dell’Università Bocconi

29 novembre 2019

 

SASSARI. Anche quest’anno il Soroptimist International Club di Sassari offre a donne sarde laureate una borsa di studio per frequentare gratuitamente un corso di formazione presso la Scuola di Direzione aziendale dell’Università Bocconi di Milano.

Il corso “Leadership e genere nella società 4.0” durerà tre giorni e si articolerà in tre cicli: dal 12 al 14 febbraio 2020, o dal 4 al 6 marzo o, in alternativa, dal 18 al 20 marzo. La SDA dell’Università Bocconi rilascerà alle partecipanti un attestato finale di frequenza. Le spese di viaggio e alloggio sono a carico della borsista, ma è previsto un contributo forfettario.

La selezione è rivolta a giovani donne di età massima 28 anni, residenti o domiciliate a Sassari e provincia, in possesso di laurea magistrale o specialistica, con una buona conoscenza della lingua inglese.

Alla vincitrice della selezione, il Soroptimist club di Sassari offrirà anche il supporto di una mentore qualificata che possa accompagnarla nella fase successiva al corso per la sua crescita professionale e lavorativa.

Per poter partecipare alla selezione, è necessario presentare entro il 15 dicembre la domanda di ammissione alla Presidente del Soroptimist Club di Sassari Elena Bozzo, c/o Hotel Grazia Deledda, viale Dante Alighieri, 07100 Sassari. Il bando e la modulistica sono pubblicati sul sito del Soroptimist Italia www.soroptimist.it al seguente link: https://www.soroptimist.it/club/asti/bandi/bando-bocconi-per-giovani-laureate-28979/

Il bando Bocconi è uno strumento ormai collaudato con cui il Soroptimist ogni anno garantisce a circa 150 ragazze da tutta Italia l’opportunità di arricchire il proprio curriculum acquisendo competenze da spendere nel mondo del lavoro.

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Per il Soroptimist Club di Sassari

Valentina Guido




Sassari: Interventi e arresti della Polizia locale

Gli agenti della Polizia locale del Comune di Sassari ieri hanno compiuto due arresti in due momenti differenti della giornata, uno di mattina per una rapina impropria e uno la sera per una aggressione.

A metà mattina una pattuglia del nucleo investigativo in borghese è stata allertata dal responsabile dell’Upim per un furto compiuto nel negozio. Pochi istanti prima un uomo aveva rubato un giubbotto: era entrato nel camerino fingendo di volerlo misurare ma con l’aiuto di una tronchesina aveva staccato il dispositivo anti-taccheggio per poi uscire dopo aver nascosto il giubbotto in uno zaino. Il secondo dispositivo anti-taccheggio nella fodera del giubbotto ha fatto però scattare l’allarme; a questo punto l’uomo ha tentato la fuga, ma è stato inseguito e raggiunto in viale Italia da due dipendenti della struttura commerciale. L’uomo ha reagito colpendo i due inseguitori per poi scappare in direzione dei giardini pubblici di via Tavolara. Nel frattempo, gli agenti erano già stati mobilitati nella ricerca dell’autore della rapina impropria. L’uomo è stato raggiunto poco più tardi in via La Marmora e tratto in arresto. Ha trascorso la notte nella cella di sicurezza del comando di via Carlo Felice e questa mattina sarà accompagnato in tribunale per l’udienza di convalida.

Nel pomeriggio è stato arrestato un secondo uomo, anch’egli noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia giudiziaria, perché ha aggredito la donna con cui si trovava. Una violenta lite verbale sfociata tra i due in piazza del Comune si è presto trasformata in una aggressione ai danni della donna; quest’ultima si è rifugiata all’interno di Palazzo Ducale ma l’uomo, in evidente stato di alterazione psico-fisica, le si è scagliato contro. Alcune persone che hanno assistito ai fatti hanno cercato di proteggere la donna, ma l’aggressore si è scagliato anche contro loro; gli agenti, immediatamente intervenuti, hanno bloccato l’aggressore, che è stato arrestato. Un agente nelle fasi concitate dell’intervento ha subito lievi contusioni.