Incontro istituzionale tra il sindaco Campus e il comandante della Brigata “Sassari” Di Stasio

Incontro istituzionale tra il sindaco Campus e il comandante della Brigata “Sassari” Di Stasio

Il sindaco Gian Vittorio Campus ha incontrato questa mattina a Palazzo Ducale il comandante della Brigata “Sassari”, generale Andrea Di Stasio.

La visita è stata l’occasione per parlare anche della ricollocazione del monumento ai caduti della Brigata al centro di piazza Castello, in una posizione più adatta e visibile a tutta la cittadinanza, per sottolineare il legame tra Sassari e i “Dimonios”.

Il monumento, composto da un masso proveniente dal Carso sul quale capeggiano le mostrine biancorosse della Brigata, sarà completato con il posizionamento di una colonna in pietra sormontata dallo stemma della Brigata “Sassari”, recante l’iscrizione “Ai Caduti”.

Durante l’incontro il generale Di Stasio ha donato al sindaco Campus il crest della Brigata.




Presentazione e benedizione nuovo candeliere.

INVITO_30_07_2019




A Baratz arriva lo yoga per tutti

A Baratz arriva lo yoga per tutti

Il 27 luglio è in programma il nuovo appuntamento mensile con i Sabato al Ceas Lago Baratz. Dalle 17.30 alle 19.30 chiunque e di qualsiasi età potrà cimentarsi in un’esperienza di yoga all’aperto, immerso nella natura. Sarà un’occasione in cui bambini e adulti potranno fare un’originale attività che mette insieme movimento, gioco, racconti e rilassamento, per stabilire un nuovo contatto con se stessi e con la natura, proprio accanto al lago.

Si tratta di una pratica che permette di sviluppare l’uso dei sensi, l’equilibrio sico e mentale, la capacità di concentrazione, affrontare lo stress e stimolare la creatività e la curiosità. L’incontro gratuito è destinato alle famiglie con persone con qualsiasi abilità fisica. L’attività, organizzata dal Settore Ambiente del Comune di Sassari, dal Ceas lago Baratz in collaborazione con la cooperativa Alea Ricerca & Ambiente all’interno del ciclo “Sabato al Ceas!”, sarà a cura dalla società Yoga&Natura.

Per informazioni e prenotazioni 079 533097 (CEAS Lago Baratz) 3476791906 (Paola) [email protected]




Dalla Catalogna a Sassari: “Vogliamo un’Europa dei popoli, aiutateci a costruirla”

L’appello del catalano Josep Vall durante la conferenza internazionale organizzata dall’Istituto Bellieni con la Coppieters Foundation di Bruxelles, ha dato seguito a una serie di interventi di accademici ed esperti di varie nazionalità sul tema dei diritti e la sovranità nell’Ue

Josep Vall durante il suo intervento

SASSARI. «I catalani, i sardi e tutte le altre nazioni senza Stato devono sostenerci, perché le nostre richieste nazionali vanno al di là dei nostri confini, per condividere con tutti il sogno di un’Europa unita in un mondo in pace». Con queste parole che suonano come un appello, il catalano Josep Vall, vice-presidente della Coppieters Foundation di Bruxelles e direttore esecutivo della Fundació Josep Irla di Barcellona, ha dato il via sabato scorso alla conferenza internazionale “Diritti e Sovranità nell’Europa contemporanea”, che al Villino Ricci di Sassari ha coinvolto numerosi esperti per confrontarsi sul tema.

«I catalani combattono per i loro diritti nazionali – ha affermato Irla – ma anche per un’Europa dei popoli liberi dove scozzesi, corsi, baschi, gallesi, catalani o sardi siano in grado di far sentire la propria voce. Ed è per questo che vogliamo un’altra Europa, un’altra Unione Europea, in cui il Parlamento sia in realtà la sede della sovranità popolare della cittadinanza europea. Coesistendo, ma superando anche le sovranità nazionali».

La Coppieters Foundation, che con l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari ha collaborato all’organizzazione dell’evento, è una fondazione politica legata all’Alleanza Libera Europea, l’organizzazione internazionale che riunisce partiti di nazioni senza Stato, regioni e minoranze nazionali e linguistiche nel vecchio continente.

Un momento della conferenza

Nel corso dell’incontro, introdotto dalla presidente Is.Be Maria Doloretta Lai e moderato da Gianni Garrucciu, un altro importante intervento è stato quello dello svizzero Nicolas Levrat. Il docente dell’Università di Ginevra ha illustrato un paradosso tutto europeo, per il quale popoli come gli sloveni, i croati o i cechi, che in precedenza sottostavano a una forma di regime, siano stati poi accettati come Stati europei e membri dell’Unione, mentre a catalani, scozzesi e sardi non è riconosciuto questo diritto.

«L’articolo 1 del Trattato sull’UE – ha spiegato l’accademico – parla di “un’unione sempre più stretta tra i popoli”, concetto riconfermato dalla Corte di giustizia europea proprio in occasione della Brexit nel 2018. Stando ai trattati, popoli come i catalani e gli scozzesi dovrebbero uscire dagli Stati per poter partecipare alla codeterminazione che sta alla base dell’Unione».

Sorprendentemente, precursori nell’individuare alcune criticità dell’attuale conformazione UE furono proprio due grandi sardisti come Bellieni e Simon Mossa. Nell’intervento del ricercatore Antonello Nasone, il sardismo fin dalle origini presenta alcune indicazioni di carattere teorico e pratico per un futuro assetto dell’Unione, declinato non come insieme di Stati, bensì come una sorta di aggregazione tra comunità etniche.

E in questo senso andrebbe tracciata la strada, anche linguistica, da seguire. Come ha sottolineato Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be, «è la direzione certo non facile di un’Europa dei popoli, di un nuovo dialogo nell’orizzonte dei diritti, delle tutele e delle pari opportunità di riconoscimento. La strada verso l’apertura a una nuova stagione di rinegoziazione dove tutte le lingue, le culture, le diversità possano avere  la stessa dignità proprio come indica la Carta europea delle lingue e delle culture minoritarie e regionali del ’92».

Sul piano linguistico, il docente di Storia contemporanea Didier Rey, dell’Università della Corsica, ha portato l’esperienza delle tre lingue parlate nella sua isola dal 1850 in poi: l’italiano, il francese e il corso. La prima è sparita per volontà politica francese e ora si assiste alla lotta di resistenza del corso, che da un lato è presente nei media come radio e tv, dall’altro è sempre meno utilizzata nel parlato quotidiano.

Ma non c’è politica che possa esimersi dalla preoccupazione della giustizia penale, aspetto trattato ampiamente in conclusione dall’avvocato Attilio Pinna: «Una società seria che voglia affrontare il problema del crimine – ha spiegato – deve fare un serio investimento sociale, pensando a quanto siano incisivi e decisivi il welfare, l’istruzione, l’alimentazione e l’occupazione, gli strumenti dell’educazione e della prevenzione rispetto alla repressione e dell’inasprimento di pene».

La conferenza ha goduto del sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS ed è stata finanziata dal Parlamento Europeo, che ha concesso autonomia riguardo al contenuto e alle opinioni dei relatori.

 




SASSARI: IRREGOLARITA’ NEI CONCORSI, INDAGINE DELLA GUARDIA DI FINANZA.

Nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Sassari, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale hanno dato esecuzione a decreti di perquisizione emanati nei confronti di 5 persone, dirigenti dei Dipartimenti di Giurisprudenza e di Scienze Economiche e Aziendali nonché docenti dell’Università degli Studi di Sassari.

Le operazioni sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria fin dalle prime ore del mattino ed hanno interessato le abitazioni degli indagati ed i locali dell’Università, al fine di poter acquisire fonti di prova per le ipotesi delittuose per le quali l’Autorità Giudiziaria sta procedendo in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione.

Le ipotesi di reato per le quali si procede, in particolare, sono la “Turbata libertà del procedimento di scelta del contraente” ex art. 353 bis cp e la “Turbativa della gara per l’aggiudicazione del bando” ex art. 353 cp.

Le condotte criminose riguardano, nello specifico, il bando relativo al reclutamento di n.1 ricercatore universitario a tempo indeterminato in regime di tempo pieno, mediante trasferimento da altro Ateneo,(Università di Foggia), per le esigenze del Dipartimento di Giurisprudenza di Sassari relative al settore scientifico-disciplinare IUS/12 “Diritto Tributario”, condotta consumatasi nel mese di dicembre 2016.

L’altra ipotesi, invece, riguarda il bando relativo al conferimento di un assegno di ricerca della durata di mesi 12, inerente al settore scientifico-disciplinare IUS/12 “diritto tributario”, valida per il progetto di ricerca dal titolo “L’indebitamento tributario e contributivo nella crisi dell’impresa turistica in Sardegna: analisi empirica e soluzioni giuridiche”, presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università degli Studi di Sassari, condotta consumatasi nel mese di marzo 2017.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi supporti informatici e comunicazioni di posta elettronica che nei prossimi giorni saranno oggetto di perizia

informatica i cui esiti successivamente passeranno al vaglio del PM della Procura di Sassari titolare del fascicolo.




Comunicato stampa – Punti prelievo, le sedi attive nel Distretto di Sassari

SASSARI, 17 LUGLIO 2019 –  Punti prelievo, le sedi attive nel Distretto di Sassari

L’ATS Sardegna – ASSL Sassari informa gli utenti sulla riorganizzazione dei punti prelievo e sulle sedi attive nel Distretto di Sassari.

La riorganizzazione è stata elaborata in ottemperanza ai nuovi dettami della delibera regionale sull’accreditamento istituzionale dei servizi di diagnostica di laboratorio e dei relativi punti di prelievo esterni e compatibilmente con il personale medico e infermieristico disponibile.

SASSARI: poliambulatorio di via Tempio, aperto dal lunedì al sabato;

SASSARI: poliambulatorio Conti, aperto dal lunedì al venerdì;

PORTO TORRES: aperto dal lunedì al venerdì;

SORSO: aperto il martedì, il giovedì e il venerdì;

PLOAGHE: aperto dal lunedì al giovedì;

NULVI: aperto il lunedì;

SEDINI: aperto il lunedì;

CASTELSARDO: aperto il martedì e il giovedì;

PERFUGAS: aperto il martedì;

OSSI: il martedì il servizio è garantito dall’autoemoteca;

USINI: il giovedì il servizio è garantito dall’autoemoteca;

In attesa di poter ripristinare e ampliare il numero delle sedi dei punti prelievo attivi nel Distretto di Sassari nel rispetto della normativa vigente, l’ATS Sardegna – ASSL Sassari invita gli utenti interessati dalla riorganizzazione a servirsi del punto prelievo più vicino alla propria abitazione.

Inoltre, per cercare di ridurre i disagi, la Direzione sta pianificando degli interventi strutturali per incrementare i prelievi domiciliari, soprattutto nei centri con pochi abitanti, e prendere in carico le esigenze sanitarie e sociali degli utenti con patologie e cronicità.

Infine l’ATS Sardegna – ASSL Sassari sta per licenziare il progetto dedicato ai pazienti Tao. Il servizio avrà una diffusione capillare nel territorio del Distretto di Sassari e si baserà di una nuova tecnologia che, in sede di analisi, consentirà al personale sanitario di trasmettere i valori direttamente al laboratorio di riferimento.




Comunicato stampa – Caccia in deroga al cinghiale, entro il 15 agosto le domande per le zone infette

SASSARI, 17 LUGLIO 2019 – Caccia in deroga al cinghiale, entro il 15 agosto le domande per le zone infette

I cacciatori interessati ad esercitare la caccia grossa in deroga per il selvatico nelle zona infette dalla Peste suina africana, devono trasmettere apposita richiesta al Servizio Veterinario della ASSL competente per territorio. Da questa stagione venatoria, infatti, non è consentito il rinnovo dell’autorizzazione rilasciata nell’annata precedente. Pertanto le istanze per ottenere una nuova autorizzazione e la documentazione allegata, devono essere inoltrate improrogabilmente entro il 15 agosto al Servizio Veterinario di Sanità Animale competente per territorio che, a sua volta, le trasmette all’Ispettorato del Corpo Forestale per il parere di competenza.

La documentazione è disponibile presso i Servizi Veterinari di ciascuna ASSL o si può scaricare dal sito della Regione Autonoma della Sardegna.

Nella stagione venatoria 2018-2019 sono state istruite 663 pratiche per la caccia in deroga. Questa documentazione ha consentito l’autorizzazione di: 28 compagnie di caccia nel territorio della ASSL Cagliari; 118 compagnie nel territorio della ASSL Lanusei; 267 compagnie nel territorio della ASSL Nuoro; 159 compagnie nel territorio della ASSL Sassari; 91 compagnie nel territorio della ASSL Olbia.

«La collaborazione dei cacciatori nell’attività di campionamento dei cinghiali abbattuti, la cosiddetta sorveglianza attiva, è stata importantissima – afferma il coordinatore unico ATS Sardegna per la Peste suina africana, Francesco Sgarangella. Un’attività definita strategica anche da parte degli ispettori CE che prima hanno monitorato lo stato di avanzamento del piano di eradicazione del virus della Psa in Sardegna e poi hanno incontrato le associazioni venatorie che, ancora una volta, dimostrano una forte coesione e motivazione nel perseguire l’obiettivo dell’eradicazione del virus».

Durante la scorsa stagione venatoria, le compagnie di caccia che hanno conferito 12.716 campioni sanitari, di cui 5.582 prelevati all’interno della zona infetta per il selvatico: dalle campionature sono emersi 5 casi di cinghiali virus-positivi rispetto ai 22 dell’annata venatoria precedente, una tendenza in forte diminuzione.

Inoltre, è in corso dal mese di marzo l’attività di sorveglianza passiva basata sulla ricerca di cinghiali morti all’interno degli istituti di protezione faunistica limitrofi alla aree di caccia in cui sono state riscontrate le positività al virus.

«Considerato il breve periodo di caccia al cinghiale – conclude Sgarangella – è fondamentale la collaborazione del mondo venatorio affinché, in qualsiasi periodo dell’anno, vengano segnalati ai Servizi Veterinari i ritrovamenti di cinghiali morti. Oggi siamo in grado di rilevare la presenza del virus anche dopo diversi mesi dal momento del decesso dell’animale e possiamo raccogliere un buon numero di informazioni sia sul cacciato che nell’ambito della sorveglianza passiva. Dati che ci consentono di monitorare il processo di eradicazione del virus con sempre maggiore accuratezza».




Is.Be, sabato conferenza internazionale a Sassari: “Diritti e Sovranità nell’Europa contemporanea”

Il 20 luglio l’Istituto Camillo Bellieni organizza al Villino Ricci un convegno internazionale in collaborazione con la Coppieters Foundation di Bruxelles

SASSARI. Esperti, intellettuali e specialisti di diverse nazionalità a confronto sabato 20 luglio al Villino Ricci di Sassari per parlare di “Diritti e Sovranità nell’Europa contemporanea”. L’idea è quella di interrogarsi sui limiti e le possibilità offerte dal principio di sovranità nazionale, lo stesso che nell’età moderna e contemporanea si è posto come fondante per la costituzione delle democrazie, ma che sembra contenere elementi di ambiguità e contraddizione. E quindi capire se sia possibile costruire un’Europa in cui siano protagonisti i popoli anziché gli Stati.

La conferenza internazionale, organizzata e promossa dall’Istituto Camillo Bellieni insieme alla Coppieters Foundation di Bruxelles, ha il sostegno della Fondazione di Sardegna e della RAS ed è finanziata dal Parlamento Europeo, che concede autonomia riguardo al contenuto e alle opinioni dei relatori.

L’obiettivo è quello di portare all’attenzione della comunità il dibattito politico sviluppato intorno all’UE, richiamando il tema dei diritti e del Diritto, sulla linea di ricerca e di riflessioni inaugurata già nel 2012 con il convegno “Le nazioni senza stato in Europa” ad Alghero e “Idee e protagonisti dell’indipendentismo europeo” nel 2018 a Sassari.

I partecipanti potranno iniziare a registrarsi alle 9 e ricevere le cuffie per la traduzione simultanea bilingue francese-italiano. Alle 9.30, ad aprire i lavori sarà la presidente Is.Be Maria Doloretta Lai, per lasciare spazio agli interventi introduttivi di Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be, Antonello Nasone, rappresentante Is.Be nel Bureau della Coppieters Foundation, e Josep Vall, Vice-presidente Coppieters Foundation e direttore esecutivo della Fundació Josep Irla.

A coordinare la conferenza sarà il giornalista Gianni Garrucciu. Alle 10 seguiranno le relazioni “Il diritto all’autodeterminazione nazionale all’interno dell’UE: un’indagine locale” di Nicolas Levrat, docente dell’Università di Ginevra; “La Corsica e le sue lingue o la lotta culturale tra l’italiano, il corso e il francese (dal 1850 a oggi)” di Didier Rey, docente di Storia contemporanea all’Università della Corsica; “I diritti linguistici tra l’Europa degli Stati e l’Europa dei popoli” di Michele Pinna; “Sovranismo, autonomia e costituzione” di Simone Pajno docente di Diritto Costituzionale all’Università di Sassari; “Il sardismo e la dimensione europea” di Antonello Nasone, dottore di ricerca dell’ateneo turritano; “I delitti e le pene nell’Europa di oggi” di Attilio Pinna, avvocato del Foro di Sassari. Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Istituto Bellieni https://bit.ly/2NPU132 o scrivere a [email protected].




BIGLIETTI E ABBONAMENTI ARST RUBATI: DUE GIOVANI DENUNCIATI DAI CARABINIERI DI SASSARI

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno denunciato in stato di libertà M.S., classe ’99 di Tortolì e M.S.P., classe ’00 di Sassari per i reati di ricettazione e tentato furto aggravato.

All’alba il personale della stazione ferroviaria di Sassari aveva segnalato al 112 il furto di alcuni biglietti e abbonamenti ARST nonché il tentativo di qualcuno di introdursi in un bar, attualmente non in esercizio, adiacente alla biglietteria.

La prima pattuglia intervenuta sul posto, dopo una prima ispezione dei luoghi, si è immediatamente attivata nelle ricerche degli autori del fatto, ritenendo che potessero essere ancora nelle vicinanze.

In effetti, poco distanti dalla stazione, i militari hanno individuato due giovani che si aggiravano con fare sospetto, i quali sono stati fermati per essere identificati esottoposti a perquisizione personale.

La ricerca di eventuale refurtiva ha sortito esito positivo in quanto entrambi sono stati trovati in possesso di un consistente numero di biglietti e abbonamenti ARST, per un valore complessivo di circa 5000 euro, esattamente corrispondenti a quelli rubati poco prima.

Nel contesto è stata inoltre inviata sul posto una squadra della Sezione Operativaspecializzata nei rilievi tecnici, al fine di raccogliere ulteriori elementi probatori. All’esito del sopralluogo, l’irruenza del malfattori è apparsa ben evidente dai vetri rotti a calci per sfondare la porta d’ingresso al fine di introdursi del locale. Sul posto sono stati raccolti, quindi, altri elementi utili alle indagini.

Essendo trascorsa la flagranza di reato, i due giovani sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura di Sassari per i reati di ricettazione e tentato furto.

Sono comunque tuttora in corso attività investigative finalizzate a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti, con la direzione delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Sassari.




Comunicato stampa – Numero breve per le cure mediche non urgenti, prosegue il processo di attivazione del servizio 116117

SASSARI, 9 LUGLIO 2019 – Numero breve per le cure mediche non urgenti, prosegue il processo di attivazione del servizio 116117

Il processo di attivazione del numero breve 116117 potrebbe concludersi entro la fine del 2019 con l’avvio della fase di sperimentazione nelle Aree Socio Sanitarie Locali di Carbonia e Olbia dove il bacino di riferimento è di circa 290mila utenti.

Prosegue il percorso di attivazione del numero breve 116117 per le cure mediche non urgenti, il servizio pensato sia per garantire un contatto immediato tra utente e operatore professionale sia per indirizzare la richiesta assistenziale verso la struttura sanitaria più idonea così da assicurare una consulenza medica rapida e appropriata: il numero 116117 non rappresenta una mera sostituzione dei vari numeri telefonici utilizzati per il servizio di continuità assistenziale ma vuole garantire a tutti i cittadini la possibilità di ricevere risposte celeri per le chiamate di cure a bassa intensità.

La Sardegna è la prima regione, insieme alla Lombardia, cui è stata concessa l’autorizzazione ministeriale per l’attivazione del servizio, istituito dalla Commissione Europea nel 2007 e recepito a livello nazionale attraverso la conferenza Stato-Regioni.

Con un recente delibera, l’ATS Sardegna ha istituito un gruppo di lavoro aziendale di supporto all’avvio del progetto, un team composto da diciotto professionisti cui spetterà il compito di: monitorare la fase sperimentale; relazionarsi con le strutture ministeriali competenti; vigilare nella fase di creazione ed estensione del servizio su tutto il territorio regionale; valutare e risolvere eventuali criticità nel percorso di realizzazione del progetto.

Il servizio prenderà il via tra alcuni mesi, presumibilmente tra novembre e dicembre 2019, e lo farà in modo sperimentale nelle ASSL di Carbonia e Olbia dove il bacino di riferimento è di circa 290mila utenti. Durante la fase di sperimentazione, l’ATS monitorerà l’andamento del progetto attraverso l’utilizzo di specifici indicatori di attività e di processo. Dopo il primo anno, il numero breve sarà disponibile su tutto il territorio regionale.

«Il numero breve 116117 contribuirà alla riorganizzazione dell’assistenza in Sardegna sostenendo lo spostamento del fulcro del sistema sanitario dall’ospedale al territorio attraverso un nuovo modello basato sul cittadino e sui suoi bisogni, capace di facilitare l’accesso alle prestazioni mediche e di dare maggiore supporto alla gestione delle cronicità – afferma il direttore sanitario dell’ATS Sardegna, Francesco Enrichens. Una volta adottato, questo sistema consentirà una piena condivisione dei dati, delle informazioni e dei documenti non solo tra le diverse strutture sociosanitarie collocate sul territorio regionale ma anche tra le diverse figure professionali coinvolte nel percorso di assistenza territoriale, con notevoli miglioramenti nella creazione di percorsi assistenziali specifici».

L’attivazione del numero 116117 sarà un processo graduale, tale da inserirsi in modo armonico nel percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete dell’emergenza urgenza e della rete territoriale, mirando, per la sua specificità, verso un preciso posizionamento nel sistema circolare dell’assistenza.

«Contestualmente all’attivazione del numero breve 116117 l’Azienda svilupperà dei sistemi digitali innovativi a supporto degli operatori sanitari e degli operatori laici che lavoreranno nelle centrali operative – afferma il direttore del Dipartimento ICT dell’ATS Sardegna, Piergiorgio Annicchiarico. Questi strumenti consentiranno di conoscere in tempo reale le informazioni cliniche e sanitarie e di accedere ai sistemi di telemonitoraggio dei pazienti cronici più critici. L’innovazione tecnologica riguarderà anche il personale sanitario che opererà sul territorio, come i medici di continuità assistenziale che saranno dotati di un tablet per le visite a domicilio. Questo processo di digitalizzazione – conclude Annicchiarico – fa parte del progetto di sviluppo del sistema informativo dell’Azienda per la Tutela della Salute della Sardegna che, nel triennio 2018-2020, mira a incrementare il ruolo dell’innovazione tecnologica ed informatica nei processi sanitari e aziendali».