Pani di Sardegna: alla 70esima Cavalcata trionfa il civraxiu campidanese

Primo e secondo posto al gruppo Nuraghe di Settimo San Pietro.Al terzo posto si classifica il gruppo Città di Villacidro

SASSARI. La spiga d’oro della 70esima Cavalcata Sarda è andata al “civraxiu nieddu” del gruppo folk Nuraghe di Settimo San Pietro, prodotto dal panificio “Arca dei sapori” di Anna Rita Fadda. La comunità di Settimo sale così per la seconda volta sul gradino più alto del podio di Pani di Sardegna, equiparando il risultato ottenuto nel 2015 con il “modditzosu”. Un doppio trionfo finora eguagliato solo da Villaurbana, prima classificata nel 2014 e nel 2018 grazie al suo ottimo civraxiu.

Ma in questa settima edizione del concorso, il successo di Settimo San Pietro non si è fermato qui. Il gruppo Nuraghe si è aggiudicato anche il secondo posto con il “civraxiu di semola” prodotto da “Le antiche tradizioni di Lory” di Lorena Farci.

A ritirare i premi domenica sera sul palco di Piazza D’Italia è stato il presidente Fabrizio Ligas, accompagnato dalle due panificatrici. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato dalle mani del sindaco Nicola Sanna durante la serata folk presentata da Giuliano Marongiu. Al fianco di Sanna sono intervenuti l’assessora alla Cultura e Turismo, Manuela Palitta, la coordinatrice del concorso, Sonia Martinelli e il direttore tecnico e coordinatore della giuria, Tommaso Sussarello.

Terzo classificato ancora un “civraxiu”, quello del gruppo Città di Villacidro prodotto dal panificio “Briciole di semola” di Elisabetta Scano. Al gruppo Città di Villacidro è andata anche una menzione speciale per il “pane con le olive nere” elaborato da Anna Casti.

La giuria di esperti ha iniziato il lavoro di selezione diverse settimane fa in Promocamera, dove ha analizzato le caratteristiche organolettiche e sensoriali dei numerosi campioni pervenuti da tutta l’isola. «Il concorso della Cavalcata è un’occasione straordinaria per risvegliare la cultura del pane a lievitazione naturale – ha affermato Tommaso Sussarello – e sensibilizzare i consumatori al riavvicinamento verso le migliori tradizioni gastronomiche. La crescita constante di questi anni è la dimostrazione che stiamo seguendo la strada giusta».

Il premio Pani di Sardegna è la ciliegina sulla torta di un’iniziativa che, a corollario della Cavalcata, da ben sette edizioni porta in Piazza Castello il Villaggio del Gusto, cuore pulsante di una tradizione antica che amplia i suoi orizzonti a tutte le specialità enogastronomiche dell’isola, attraendo e affascinando migliaia di visitatori.

 




Cavalcata Sarda, tutti pazzi per il pane della tradizione e il filindeu

Da venerdì Piazza Castello è il cuore pulsante delle eccellenze enogastronomiche dell’isola. Oggi (domenica) in Piazza d’Italia la premiazione al miglior pane di Sardegna

SASSARI. Saporito, fragrante e appena sfornato, il pane a lievitazione naturale è ormai indiscutibilmente uno dei grandi protagonisti della Cavalcata Sarda. Un pane antico realizzato con farine di grano duro macinate a pietra, impastato dal vivo per essere cotto nei due forni a legna predisposti all’ombra del grattacielo. A partire da venerdì, con il suo Villaggio del Gusto in Piazza Castello, “Pani ed Eccellenze di Sardegna” è divenuto il cuore pulsante di questa tradizione antica, che amplia i suoi orizzonti a tutte le altre specialità dell’enogastronomia isolana. Un fenomeno capace di attrarre migliaia di visitatori desiderosi di scoprire, gustare e portare a casa un ottimo prodotto, magari con la speranza di carpire qualche segreto della preparazione.

Cottura dal vivo. Fin dal primo mattino, donne e uomini della Proloco di Olmedo – grande protagonista dell’evento fin dalla prima edizione – hanno impastato le farine di fronte a un pubblico numeroso e incuriosito, dando prova di una maestria che è frutto di un’esperienza ultragenerazionale.

Dopo alcune ore di lievitazione all’interno degli stand, fumanti covatzas (focacce) sono sbucate dai forni incandescenti, infarcite su richiesta di ottima purpuza. Il menù, fra tradizione e innovazione, si è impreziosito delle gustose “carasanzas”, ottime lasagne di carasau e melanzane ideate dallo chef Massimo Meloni, bagnate da buon vino locale.

Eccellenze enogastronomiche. Oltre ai pani della migliore produzione sarda, tra decine di postazioni è possibile acquistare le altre “eccellenze” della tradizione come panadas, seadas, matza frissa, focacce, pasta fresca e secca, pane fratau, birre artigianali, vini, torrone, formaggi, salumi, miele, liquori, dolci e altro ancora.

A scuola di filindeu. A intrigare gli appassionati è stata nondimeno la preparazione dal vivo di una pasta unica al mondo come “su filindeu”, una specialità tutta sarda, realizzata in questo caso dalle mani di Gianfranca Dettori.  Per tutta la giornata, l’esperta ha curato i laboratori dedicati a grandi e piccoli nello stand centrale della piazza. I partecipanti, soprattutto i bambini, hanno potuto osservare per poi cimentarsi con infinito divertimento, a pochi passi dalla mostra dei pani: una selezione rappresentativa di alcune tipologie tradizionali  e cerimoniali sarde, accostata a una miniatura del Castello di Sassari realizzata in pasta di pane dal pizzaiolo Matteo Sanna.

I laboratori sono proseguiti per tutto il pomeriggio, senza trascurare la preparazione della pasta decorata e i dolci tipici. A grande richiesta continueranno domenica a partire dalle 10 al mattino e nel pomeriggio a partire dalle 15, dedicati in particolare al filindeu e ai papassini. È possibile iscriversi in loco.

Il concorso. All’iniziativa è legato anche il concorso per il Premio per il miglior Pane di Sardegna, conteso tra i gruppi aderenti alla Cavalcata. Domenica, sul Palco di Piazza d’Italia, il prestigioso riconoscimento sarà consegnato dal sindaco e dall’assessora alla Cultura e Turismo, affiancati dalla coordinatrice Sonia Martinelli. Il concorso riveste un ruolo importante in termini di stimolo per la ricerca di una panificazione di alta qualità, sana e fedele alle tradizioni dell’isola. Da alcune settimane, una giuria di esperti guidata da Tommaso Sussarello, si è impegnata in Promocamera ad analizzare i pani provenienti dai diversi territori dell’isola attraverso l’esame visivo, gustativo e organolettico.

Ad aggiudicarsi il primo premio lo scorso anno era stato il civraxiu dell’Associazione culturale “Biddobrana” di Villaurbana, unico paese a svettare per ben due volte alla Cavalcata Sarda sui migliori pani da mensa, eguagliando il risultato del 2014. A trionfare nel 2017 era stato l’ammoddigadu del gruppo folk “Nostra Signora di Talia” prodotto dal panificio Madrigosas di Olmedo, nel 2016 il civraxiu del Gruppo folk Santa Vitalia di Serrenti, e nel 2015 il modditzosu del Gruppo Folk Nuraghe di Settimo San Pietro.

L’iniziativa è organizzata dal team Pani di Sardegna in collaborazione con il Comune di Sassari e la Camera di Commercio del Nord Sardegna.




Comunicato Stampa – Terzo congresso polispecialistico, approccio multidisciplinare e problematiche condivise

SASSARI, 14 MAGGIO 2019 – Terzo congresso polispecialistico, approccio multidisciplinare e problematiche condivise

Si è concluso sabato pomeriggio il terzo congresso polispecialistico basato sull’approccio multidisciplinare e sulle problematiche condivise. I lavori sono stati coordinati dal gastroenterologo, Antonio Cicu, con il patrocino dall’ATS Sardegna – ASSL Sassari.

Il congresso si è svolto nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 maggio nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Seminario in piazza Duomo a Sassari dove, grazie all’ampio programma, è stato possibile mettere in risalto i vantaggi di un approccio collaborativo e multidisciplinare tra i medici di medicina generale, i medici specialisti del territorio, i medici ospedalieri ed universitari per offrire al paziente un miglior percorso diagnostico terapeutico.

I 19 professionisti che si sono alternati nel ruolo di relatori e moderatori hanno offerto il proprio apporto sull’analisi di diverse aree: medicina generale, ematologia, otorinolaringoiatria, cardiologia, neurologia, gastroenterologia, immunologia e assistenza infermieristica.

«La terza edizione del congresso ha visto una grande partecipazione da parte dei medici di medicina generale, dei medici specialisti, degli infermieri e dei giovani medici specializzandi del corso di formazione di medicina generale. Questo fattore ci ripaga dell’impegno profuso e ci conferma la centralità del tema dell’approccio multidisciplinare, quale metodologia di intervento condiviso tra professionisti per la creazione di un migliore percorso di intervento diagnostico e terapeutico a vantaggio del cittadino – afferma l’ideatore del congresso, il gastroenterologo Antonio Cicu. Attraverso questo approccio, i medici di medicina generale e gli specialisti possono offrire all’utente una risposta assistenziale più completa, capace di ridurre sia i tempi di attesa sia il costo della prestazione. Durante il congresso – prosegue Antonio Cicu – tutti i relatori hanno posto l’accento sull’importanza dell’esercizio fisico non solo come metodo di prevenzione ma anche come forma di accompagnamento alla terapia. L’adozione di uno stile di vita sano, e integrato da un adeguato e personalizzato esercizio fisico, – conclude il gastroenterologo della Assl Sassari – può contribuire in modo sostanziale alla prevenzione e ad un più efficace controllo di molte  patologie con un miglioramento della qualità della vita e con evidenti risultati per il contenimento della spesa sanitaria».

Tra gli ospiti relatori del congresso anche il professore Mario Sanna, chirurgo di fama internazionale nell’ambito dell’otoneurochirurgia, molto attivo nell’innovazione delle tecniche chirurgiche e fondatore del Centro di Ricerca Otologico di Piacenza. Il professore Sanna ha tenuto una lectio magistralis sulla diagnosi e sulla terapia dei tumori parafaringei illustrando le sue nuove tecniche di approccio chirurgico.

I lavori sono stati coordinati dalla commissione scientifica composta dai responsabili scientifici  Antonio Cicu e Maria Giuseppina Pitzolu, e dalla segreteria scientifica Peppina Delogu e Giampaolo Schena. Il congresso è stato presieduto dal direttore del Distretto della Assl Sassari, Nicolò Licheri.




Jazz Op: ultimo appuntamento. Sul palco OJS e Massimo Lopez

le produzioni originali ABNO

XVI Edizione

doppio appuntamento

21 maggio Teatro Comunale di Sassari ore 21

22 maggio Teatro Massimo di Cagliari ore 21.

SUL PALCO

ACCANTO ALL’ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA UN OSPITE D’ECCEZIONE: MASSIMO LOPEZ.

Grande attesa per l’ultimo appuntamento della XVI edizione di “JazzOp”, rassegna di produzioni originali che presenta il progetto “Sing and Swing” . Sul palco accanto all’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) un ospite d’eccezione: Massimo Lopez.

  Anche questo concerto, come i primi due dell’edizione 2019, sarà presentato in due date: il 21 maggio al Teatro Comunale di Sassari e in replica il 22 maggio al Teatro Massimo di Cagliari sempre alle 21. La rassegna che sta ottenendo un grande successo di pubblico è organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra (ABNO) con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Fondazione di Sardegna.

Come ormai tradizione di “Jazz Op” la nuova produzione è stata scritta appositamente per l’organico dell’OJS , attivo da 29 anni, unico in Sardegna e tra i pochissimi in Italia, che arricchisce così di volta in volta  il suo repertorio. La big band sarda nelle precedenti edizioni ha presentato lavori commissionati ad artisti come: Carla Bley, Bob Mintzer, Pietro Tonolo, Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Mario Corvini, Maurizio Giammarco, Perico Sambeat e Colin Towns.

“Sing and Swing” potrà contare sulla voce solista di Massimo Lopez: artista amatissimo dal pubblico grazie anche alla lunga militanza nel trio comico: Marchesini Lopez Solenghi e alle innumerevoli apparizioni in programmi televisivi di successo. Lopez in quest’occasione mostra di essere non solo grande talento attoriale ma anche cultore appassionato di jazz ed abilissimo crooner. Le composizioni che saranno presentate nel corso della serata sono arrangiate da Gabriele Comeglio per l’organico dell’OJS e la voce solista di Lopez. La passione dell’artista genovese per il genere swing è nata tanti anni fa per poi sbocciare, grazie anche alla collaborazione con Gabriele Comeglio, in un progetto raffinato che coinvolgerà il pubblico in un viaggio attraverso suadenti brani evergreen. Comeglio sassofonista e direttore d’orchestra è stato il primo italiano a diplomarsi al Berklee College of Music di Boston, collaboratore di Ray Charles, Stevie Wonder, Mina e Randy Brecker . Comeglio sarà per l’occasione anche il direttore della big band sarda.




Sassari: denunciato un uomo per abbandono di incapace

Proseguono senza sosta i controlli sul rispetto degli orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago installati negli esercizi autorizzati e nelle sale VLT, nel rispetto dell’ordinanza emessa dal sindaco il 28 aprile del 2017.

Nel 2018 questo Comando ha effettuato 257 controlli, rilevando 43 violazioni, e adottando 24 provvedimenti di sospensione delle attività.

Nel 2019 sono stati fatti 70 i controlli, sono stati contestati 15 verbali, sono stati adottati 4 provvedimenti di sospensione delle attività.

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I giorni scorsi, gli agenti hanno denunciato un uomo di cinquanta anni per abbandono di persona incapace.

L’uomo, era già stato segnalato allo scrivente Comando alcune settimane fa da un testimone che si trovava casualmente nel parcheggio scoperto di un noto centro commerciale.

Gli agenti hanno accertato che almeno in tre occasioni l’uomo si è recato presso il sopra citato centro commerciale in compagnia dell’anziana mamma; la donna, di ottantasei anni, veniva lasciata a bordo di una vecchia utilitaria nel parcheggio esterno della struttura, mentre l’uomo spariva per ore.

In una circostanza l’anziana signora era rimasta per almeno quattro ore nell’area di sosta della grande struttura di vendita; in quella occasione la donna era stata avvicinata da un signore, rivelatosi per questo Comando un prezioso testimone, incuriosito per la sua lunga permanenza nel parcheggio.

Quel giorno l’uomo aveva l’auto in panne, ragion per cui aveva dovuto attendere l’arrivo di un meccanico che aveva riscontrato un problema alla batteria e aveva dovuto mettere in carica la stessa con un booster, operazione protrattasi per alcune ore.

Egli, avendo notato che la donna appariva sofferente e, inoltre, incuriosito e preoccupato dal fatto che la signora si trovava nel parcheggio da diverse ore, le aveva chiesto i motivi della sua presenza in quel luogo, ma la donna aveva risposto in modo confuso, mostrando di non essere lucida.

Per questo motivo l’uomo aveva allertato la centrale operativa del nostro comando di polizia municipale.

Il figlio dell’anziana donna era stato rintracciato circa quattro ore più tardi dagli agenti, all’interno del centro commerciale.

Alcuni giorni fa sono stati due addetti alla vigilanza i primi a rendersi conto della presenza della signora a bordo dell’auto da oltre un’ora e mezza: anche questa volta è stato informato di questo fatto il nostro Comando di Polizia Locale i cui agenti, prontamente intervenuti, hanno rintracciato il cinquantenne nell’area fumatori di una sala VLT intento a giocare.

L’uomo è stato denunciato per abbandono di persone incapaci.

L’operazione è in linea con le misure di contrasto alle ludopatie che il Comune di Sassari sta portando avanti dal 2017, grazie all’erogazione di contributi ai commercianti che decidono di rendere slot-free i loro locali e che aderiscono al programma triennale di contrasto al gioco d’azzardo patologico e a un’ordinanza che riduce le fasce orarie di funzionamento delle slot machine.

«Continua la battaglia dell’Amministrazione comunale – commenta il sindaco Nicola Sanna – al gioco d’azzardo patologico. Ma così com’è importante lavorare sulla repressione, è ancora più importante puntare sulla prevenzione e sulla sensibilizzazione, in particolare delle giovani generazioni».

 

COMANDO POLIZIA LOCALE

SASSARI




Lettera aperta situazione Colonie Feline Sassari

A:

Spettabile Sindaco di Sassari

E.P.C:

Spettabile  Consiglio Comunale di Sassari

Spettabile Assessore all’ Ambiente Comune di Sassari

Comandante Polizia Locale Sassari

Comandante Compagnia Barracellare Sassari

Capo Nucleo Guardie Zoofile E.N.P.A  Provincia di Sassari

Responsabile Settore Randagismo A.T.S

Ufficio Legale E.N.P.A

Presidente Nazionale E.N.P.A

Coordinatore Regionale Sardegna  E.N.P.A

Assessore alla Sanità Regione Sardegna

Ministero della Salute

Associazione Le GatteMatte

Organi di informazione e diffusione di massa

Sassari 13/05/2019

Oggetto :colonie feline e situazione gatti in Sassari

Distinto Signor Sindaco.

Le risparmio la parte normativa per non tediarla, visto che converrà con me che Lei è il responsabile degli animali vaganti sul territorio.

Parliamo in questa mia delle colonie feline e della situazione dei gatti vaganti della città di Sassari.

Come forse saprà una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti (ne bastano anche due) che vivono in un determinato territorio.

La colonia felina è stata riconosciuta/ufficializzata dalla legge nazionale 14 agosto 1991 n.281, poi ogni Regione e Comune ha legiferato più o meno scientemente.

Come forse saprà la legge quadro in Sardegna è la 21/94 con le sue modifiche ed integrazioni, essa anche se non in modo approfondito come per i cani, protegge i gatti vaganti e li mette sotto la sua podestà.

Premettiamo che l’A.T.S  in quanto organo tecnico e di vigilanza, ha l’incarico della sterilizzazione delle colonie e chiaramente dovrà anche porre in essere un attività di programmazione per reperire i fondi necessari ad hoc.

Quindi cosa ha partorito la mente del legislatore regionale? Ha partorito che l’intervento dell’A.T.S deve essere subordinato al riconoscimento Comunale della colonia.

Quindi ricordiamoci che la legge è del 1994, siamo nel 2019, Lei sa quante colonie feline in città sono riconosciute? Le risparmio di informarsi, sono attualmente 9, a mia informazione, quindi mi lasci dire che il Comune di Sassari è “all’avanguardia” nella lotta al randagismo del gatto.

Mi chiedo, e visto che le scrivo, Le chiedo, ma dal 1994 come mai sono solo 9? Possibile che siano pervenute ai vostri uffici solo 9 domande? Io ho riprova di no.

Come mai le colonie feline riconosciute sono affidate esclusivamente a membri appartenenti ad associazioni di volontariato? I comuni cittadini non sono degni di questo “onore ” o meglio sarebbe più corretto definirlo onere???

Se ipotizziamo (in enorme difetto) 2 gatti per ogni cortile/piazzale della nostra città, secondo Lei, quanti decine di migliaia di gatti randagi sopravvivono nella nostra città?

Inoltre, parliamo della delibera n. 43 del 3/03/2015 della Giunta Comunale (RICONOSCIMENTO COLONIE FELINE AI SENSI DELLA L. 281/91, L.R. 21/94 E D.G.R. 17/39 DEL 27.04.2010), le ricordo che la Legge è del 1994 quindi la delibera ha solo 21 anni di ritardo.

Questa delibera io non saprei come definirla (lo saprei, ma eviterò).

Mi permetto di analizzarla dal mio punto di vista naturalmente.

La premessa normativa è naturalmente ineccepibile, ma poi si fa “interessante”, per facilitarci metterò il testo della delibera in grassetto.

TENUTO CONTO che il riconoscimento di colonia felina comporta per il promotore dell’istanza quanto segue:

  • di assumere ogni e qualsiasi responsabilità legata alla gestione della colonia e di non avere nessuna pretesa da far valere nei confronti dell’Amministrazione Comunale;

Evabbè, mi piacciono i gatti, mi fanno tenerezza, diciamo che mi va bene, ma esattamente “di assumere ogni e qualsiasi responsabilità legata alla gestione della colonia” cosa è inteso, che se un “SUO” gatto crea un incidente stradale o compie dei danni il responsabile della colonia si assume la responsabilità??? Come minimo non è chiaro.

  • di accettare la responsabilità di qualsiasi trattamento sanitario necessario;

E qua non si capisce, se per ipotesi investono un gatto (tanto probabilmente voi non lo soccorrete comunque) o che ne so ha un tumore o un altra patologia (idem) voi che fate? Nulla perché accetto la responsabilità di qualsiasi trattamento sanitario? Mi chiedo, ma son responsabile di colonia o milionario? Sarebbe stato meglio trovare una formula più chiara.

  • di dare la propria disponibilità e collaborazione alla cattura dei gatti ed alla consegna al Servizio Veterinario per la sterilizzazione, previo accordo col servizio stesso;

Questo mi pare il minimo.

  • di garantire tutta l’assistenza post-operatoria necessaria ai soggetti sterilizzati, ivi compresa la somministrazione dei medicinali necessari;

Forse qui mi trovo un attimo in difficoltà, magari non ho un posto per fargli la degenza, magari mi aiuta un associazione.

  • di impegnarsi a garantire la pulizia e igiene sia dei gatti facenti parte della colonia, che l’habitat, che dovrà essere ripulito dai residui di cibo, lettiere etc. e periodicamente igienizzato. Le ciotole o contenitori del cibo utilizzati dovranno essere tali da evitare di sporcare il suolo pubblico;

E questo mi pare il minimo, sono il primo che tiene al benessere degli animali e non posso lasciare che vivano nella mondezza.

Anche se, non posso essere ritenuto responsabile di tutti i maleducati che pensando di fare il bene del gatto, gli danno da mangiare ogni genere d’avanzo, ignorando ogni regola sia amministrativa che di educazione civica. Ed io pulisco.

  • di evitare qualsiasi contrapposizione con eventuali abitanti della zona o divergenze di opinione sul sito in cui vivono i gatti e la pulizia dello stesso, assumendosi l’impegno e la responsabilità di non interferire con l’habitat degli esseri umani che vi risiedono;

mmmm, quindi se mi insultano perché do da mangiare ai gatti, se mi lamento perché qualche maleducato mette gli avanzi non ritirando i piatti, se mi rubano le ciotole dell’acqua, se distruggono i rifugi, se li avvelenano o li inseguono per fargli del male?

Devo stare zitto e non interferire con l’habitat degli esseri umani?????  Penso che sia più probabile che un gatto riesca a farsi 2 risate leggendo questa delibera che io a tacere o reagire (sempre nei dovuti modi).

E poi, come faccio a dire al gatto che se ne deve andare, che lì non lo vogliono, dovrò prendere lezioni di miagolese? E che visto che i residenti umani non sono contenti, non ci sarà il riconoscimento da 2 gatti diventeranno 7 e poi via via moltiplicandosi dando ancora più gioia a chi non ne voleva neppure 2? Oppure il Comune deciderà di spostarli e dovrà mandare qualcuno a curarli tutti i giorni, sennò è come se li avesse abbandonati, in considerazione inoltre che non abbiamo un gattile se non sanitario (forse).

Inoltre, ne nella normativa Nazionale, ne in quella Regionale, è previsto che possa essere opposto un rifiuto di riconoscimento della colonia per l’incuria del luogo, causato da soggetti esterni al responsabile della colonia. La informo che ho diverse mail del vostro servizio che negano il riconoscimento, in quanto ci sono dei maleducati che lasciano sporco il luogo della colonia, ed all’incolpevole responsabile di colonia viene negato il riconoscimento nonostante si impegni a mantenere il luogo in ordine e pulito.

Penso che sia tristemente normale che in una colonia non riconosciuta, dove non vi è un cartello che la segnala ai cittadini, qualche incivile, credendo di fare il bene degli animali sporca con avanzi di cibo magari anche inadatti all’alimentazione degli stessi. Penso che prima vada accertata la presenza dei gatti (come da normativa), riconosciuta la colonia, apposti i cartelli e magari fatti i controlli per vedere chi effettivamente sporca, e naturalmente quella persona va sanzionata senza indugio o remore.

Queste azioni di rallentamento della burocrazia sono inutili e dannose, tanto cosa vuoi che sia, abbiamo solo 21 anni di ritardo, cosa vuoi che sia altri 3 mesi, cosa vuoi che sia moltiplicare la popolazione di una colonia, tanto ci sono quei “giulivi” dei volontari che hanno soldi da buttare appresso ai gatti.

Distinto signor Sindaco, lei non ha idea dei sacrifici fatti da queste persone.

La nostra sezione devolve sul territorio circa 2 tonnellate di cibo all’ anno, sia per i cani che per i gatti. I volontari si quotano, visto che non riconoscete le colonie, pur di sterilizzare i SUOI gatti. Ci sono volontari che spendono migliaia di euro l’anno per i SUOI gatti, in sterilizzazioni, cure, profilassi e cibo.

Almeno le sterilizzazioni che sono il costo più elevato, in considerazione che l’ATS le accorda gratuitamente tramite i fondi per il randagismo, potreste risparmiarcele.

Invece a causa della quasi assenza dei provvedimenti necessari, siamo quasi all’emergenza sanitaria. Ci sono zone della città, ove le condizioni delle colonie feline senza nessuno che le curi sono pietose.

Continui rinvenimenti di gattini e gatti ammalati o feriti, abbandoni di gatti di proprietà in colonie già completamente sterilizzate. Gatti domestici abbandonati, che incapaci di procurarsi il cibo, vagano stremati e in precarie condizioni in cerca di contatto umano e di avanzi di cibo

Ed adesso con l’arrivo dell’estate saremo presi d’assalto dai turisti che non si capacitano della situazione vergognosa del territorio.

Come ho fatto presente al Vostro Settore tempo addietro, siamo volontari, non siamo pagati per fare il Vostro lavoro, le risorse e la pazienza hanno un limite che è stato abbondantemente sorpassato.

Quindi cortesemente la invito come da suo mandato e responsabilità a far sì che le cose prendano una diversa direzione, nel rispetto della normativa, che voi per primi dovete rispettare.

Dal canto nostro mi piacerebbe scriverle da oggi vi arrangiate, ma sono certo che gli unici a rimetterci sarebbero gli animali.

Quindi le scrivo che da oggi ogni situazione che riterremo lesiva della normativa civile/penale sarà riferita all’autorità competente e, la invito caldamente ad prendere le iniziative necessarie al benessere dei felini della città.




giovedì interruzione idrica a Maristella e Porto Conte

Giovedì 16 maggio verrà interrotta l’erogazione idrica a Maristella e  Porto Conte e nelle utenze comprese tra Punta Negra e Maristella. L’interruzione è programmata al fine di consentire l’esecuzione di lavori sulle condotte che Abbanoa dovrà compiere nella zona. I lavori si svolgeranno a partire dalle 08,00 fino alle 18,00 circa.




Comunicato Stampa – Normativa europea e sicurezza nell’utilizzo delle vernici, incontro formativo rivolto agli operatori del settore

SASSARI, 14 MAGGIO 2019 – Normativa europea e sicurezza nell’utilizzo delle vernici, incontro formativo rivolto agli operatori del settore

È rivolto a tutti gli operatori del settore delle vernici, il corso di prevenzione e informazione sui regolamenti europei REACH – CPL sulle sostanze chimiche organizzato dal Dipartimento di Prevenzione Zona Nord dell’ATS Sardegna. La giornata formativa si svolgerà giovedì 30 maggio, a partire dalle 15:30, nella sala riunioni in via Rizzeddu n. 21/b – Pazazzina H.

Il programma dell’incontro si apre con i saluti del direttore del Dipartimento di Prevenzione Zona Nord, Francesco Sgarangella; a seguire i relatori Marino Murineddu e Massimo Minarelli illustrano i contenuti dei regolamenti europei REACH – CPL sulle sostanze chimiche; Maria Leda Bettini e Maria Grazie Succu si soffermano sulle schede di sicurezza e sull’etichettatura; Domenico Lombardi e Franco Dettori raccontano le criticità riscontrate durante le azioni di vigilanza e le relative sanzioni. Al termine del seminario, coordinato da Rafaello Bellino, è previsto un dibattito tra relatori e partecipanti.

L’evento informativo è indirizzato alle associazioni di categoria, ai consulenti, ai chimici, ai carrozzieri e a tutti gli operatori del settore delle vernici dell’area del Nord Sardegna.

Per iscriversi alla giornata formativa o per chiedere maggiori informazioni è possibile contattare il numero 079/2062631 o scrivere all’indirizzo e-mail: [email protected].

I regolamenti. Il Regolamento REACH definisce gli obblighi e le responsabilità di tutti i soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nella fabbricazione, importazione, formulazione e uso delle sostanze chimiche. Tali obblighi dipendono dalla posizione del soggetto nella catena di approvvigionamento e dal tipo di attività svolta. Inoltre il Regolamento definisce l’utilizzatore a valle; una persona fisica o giuridica diversa dal fabbricante o dall’importatore che utilizza una sostanza chimica nell’esercizio delle proprie attività industriali o professionali. Ad esempio i carrozzieri sono un utilizzatore a valle di tipo professionale, che devono adempiere ad un insieme di atti ed azioni previsti dalla norma.

Il Regolamento CLP, invece, è relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele chimiche che ha introdotto dei nuovi pittogrammi di pericolo integrandosi al sistema internazionale proposto dalle nazioni unite: il (GHS sistema Globale Armonizzato).

Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare la pagina del sito Assl Sassari dedicata ai Regolamenti REACH e CLP sulle sostanze chimiche.




Comunicato stampa – Giovane colpito da meningite, avviata la profilassi farmacologica

SASSARI, 14 MAGGIO 2019 – Giovane colpito da meningite, avviata la profilassi farmacologica

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ATS Sardegna – ASSL Sassari comunica che nella giornata di ieri è stata avviata l’analisi del contesto epidemiologico e l’azione di profilassi farmacologica verso le persone che sono entrate in stretto contatto con il giovane paziente, colpito da meningite meningococcica del sierotipo B, nelle 72 ore antecedenti il ricovero presso la clinica di Malattie Infettive dell’AOU Sassari.

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica conferma inoltre di aver avviato una stretta sorveglianza sanitaria verso tutte le persone, parenti ed amici, che hanno frequentato il giovane nei dieci giorni precedenti al manifestarsi della malattia. A loro è rivolto l’invito di contattare il proprio medico di medicina generale in caso di importante manifestazione febbrile. L’attenzione dovrà restare alta per tutto il corso della settimana.

Per prevenire l’insorgere di futuri casi di meningite infettiva da meningococco B, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della ASSL Sassari ricorda agli utenti la disponibilità del vaccino gratuito per tutti i nuovi nati dal 1° gennaio 2015 e a pagamento per tutti gli altri.




divieti cavalcata sarda

Divieti Cavalcata Sarda

Divieto consumo, vendita e somministrazione bevande in vetro e lattina. Per ragioni di sicurezza pubblica dalle 14 del 17 maggio, alle 8 del 20, è vietato il consumo itinerante di qualsiasi tipo di bevanda in contenitori di vetro e in lattine e la somministrazione e la vendita per asporto su area pubblica di qualunque bevanda, anche analcolica, in lattine e contenitori di vetro a tutti i titolari di pubblici esercizi che somministrano alimenti e bevande, agli operatori su area pubblica, ai titolari di esercizi commerciali in sede fissa e di attività artigianali. Sono consentite la vendita e la somministrazione per asporto esclusivamente in bicchieri di plastica o di carta.

L’area interessata dal divieto è quella compresa tra via Amendola, via Napoli, via Duca degli Abruzzi, piazza e largo Mulini a vento, viale Umberto, via Politeama, largo Cavallotti, piazza Azuni, via Università e corso Angioy.