“Roma criminale”, Giuseppe Scarpa presenta il suo romanzo a Sassari

Il 22 aprile inizia il tour sardo del giornalista d’inchiesta di Repubblica originario di Sassari: una narrazione potente dei meandri più reconditi della malavita romana

Appena pubblicato da Newton Compton, Roma criminale romanzo d’esordio di Giuseppe Scarpa,sta già riscuotendo un enorme successo. Il libro è un ritratto spietato e profondo delle spire occulte con le quali la malavita organizzata stritola nell’ombra la capitale d’Italia.

E c’è un pizzico di Sardegna in tutto questo: la caparbietà e la determinazione di un cronista sassarese trapiantato a Roma per diventare uno dei più scrupolosi giornalisti d’inchiesta, una delle massime firme di giudiziaria per le pagine di Repubblica, autore di articoli esplosivi sulla mala romana. Il volume sarà presentato per la prima volta in Sardegna il 22 aprile, alle 18, nella Sala conferenze della Camera di commercio di Sassari. Un omaggio dell’autore alla sua città natale, dove Giuseppe Scarpa illustrerà i contenuti del suo lavoro affiancato dal giornalista Salvatore Taras.

La copertina del romanzo “Roma Criminale” in libreria. Sopra Giuseppe Scarpa

Brutale e angosciante, ispirato liberamente a fatti realmente accaduti, questo potente romanzo di fantasia ripropone una cruda rappresentazione della Roma criminale. Tutto ruota attorno alla storia del Boia, al secolo Sandro Marinelli, capo degli ultras più violenti dell’Olimpico e signore della coca, che da braccio destro del mafioso più temuto nella capitale, inizia a scalare le gerarchie del crimine fino a prendersi tutto, o quasi. Fino a diventare il bersaglio numero uno di nemici e alleati. Sotto il benestare della ‘Ndrangheta, all’ombra del cupolone si consuma una scia di violenze, di omicidi e rapimenti per accaparrarsi il monopolio della polvere bianca.

Lo stile asciutto del cronista e l’efficacia narrativa dello scrittore si fondono per svelare gli intrecci nascosti di un mondo parallelo che viene a galla solo grazie all’opera di chi, con coraggio, prova a scalfire il velo di silenzio e omertà.

Alla prima nazionale del 3 aprile a Roma (con il contributo di Marco Mesurati e Lirio Abate), il successo è stato enorme. Un tutto esaurito alla libreria Feltrinelli di largo Torre Argentina, affollata di magistrati, giornalisti, investigatori, avvocati, curiosi e appassionati del genere.

Giuseppe Scarpa è noto per le sue inchieste su criminalità organizzata, neofascismo, corruzione e misteri italiani ancora irrisolti, tra i quali spiccano l’omicidio di Simonetta Cesaroni e la scomparsa di Emanuela Orlandi. È stato artefice di documentari di grande effetto come Stefano Cucchi – La Seconda Verita, che denuncia insabbiamenti nel caso Cucchi, e Tagli, dedicato all’autolesionismo giovanile. Ha firmato In quanto donne, serie sulla violenza di genere, e Sara, docufilm sul femminicidio di Sara Di Pietrantonio premiato ai Nastri d’Argento. Ex cronista di giudiziaria per «Il Messaggero», ha collaborato inoltre con «Wired Italia» e «L’Unione Sarda».

Da straordinario conoscitore dei fatti, Scarpa continua a indagare la verità anche attraverso la finzione, trovando lo strumento più efficace per arrivare fino in fondo alla coscienza dei lettori.

Le presentazioni in Sardegna proseguiranno il 23 aprile alle 19, alla libreria Cyrano di Alghero; il 24 aprile alle 18, nella Sala polivalente di Banari; il 25 aprile alle 18, si terrà un firmacopie alla libreria Giunti al Punto del Centro Commerciale Porte di Sassari; il 26 aprile, alle 18, all’Ex prefettura di Ittiri.




Danza a Sassari, a Palazzo di Città le “Oscure Luminescenze” di Asmed

Sabato 12 aprile la compagnia cagliaritana sarà ospite di Primavera a Teatro, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Sabato 12 aprile alle 20.30 il palcoscenico di Palazzo di Città si tinge di “Oscure Luminescenze” con il nuovo spettacolo della compagnia Asmed Balleto di Sardegna. La compagine cagliaritana si esibisce a Sassari ospite di “Primavera a Teatro”, la rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, che sotto la firma di Estemporada ha ormai raggiunto la 14esima edizione.

Le coreografie di Lucas Delfino Monteiro e Valeria Angela Russo, interpretate al Civico da Flavia Dule, porteranno l’attenzione del pubblico verso “un luogo interiore e liminale”, dove le movenze andranno alla ricerca della persistenza di una sensazione, di un’esigenza inespressa in cui riscoprire “lo stralcio di un pensiero rimasto impigliato all’esistere”. Lo spettacolo è una co-produzione realizzata da Asmed con Danzeventi di Sassari con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna.

Dule danzerà sui fili dell’inquietudine, un sentimento che nell’oscurità pare inafferrabile ma non evanescente, stipato in qualche angolo remoto ma tanto forte da deviare il corso di una decisione.

È la stessa trepidazione che incombe “inattesa, e aggrovigliandosi diviene più forte, lega, costringe e trattiene”. Eppure, infine la vita irrompe comunque inarrestabile e richiama al disordine.

Nelle espressioni drammaturgiche incitate dalla regia di Senio Giovanni Barbaro Dattena, l’esistenza strappa i legacci e dissipa il torpore, porta in acque libere ad intravvedere nuovi impensati approdi.

“Primavera a Teatro” è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




Primavera a Teatro, Borderline Danza porta a Sassari Collective Trip 7.0

Il 28 marzo la compagnia campana sarà in Sala Estemporada per dare spettacolo nella XIV edizione della rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Venerdì 28 marzo, alle 20.30, “Primavera a Teatro” presenta in Sala Estemporada a Sassari (via Venezia 7) lo spettacolo “Collective Trip 7.0 – 2° e 3° movimento” della compagnia campana Borderline Danza. Ideata da Claudio Malangone, che ne ha sviluppato concept, coreografia e regia, l’opera ruota attorno alla settima sinfonia di Beethoven nella trascrizione di Franz Liszt, per condurre lo spettatore in un viaggio tra il visibile e l’immaginario.

I quattro interpreti Luigi Aruta, Adriana Cristiano, Alessandro Esposito e Sabrina De Luca si muovono in un luogo intimo e caloroso, dove lo spazio si apre alla costruzione della drammaturgia, identificandone l’essenza non tanto nel contrasto tra i personaggi ma nel confronto tra scena e pubblico. Malangone affronta il senso dell’esistenza a partire dalla transitorietà, passando per l’accettazione di un corpo che dona sofferenza ma che è anche libero di scegliere le proprie passioni.

«In questo percorso – spiegano gli organizzatori – è fondamentale sapersi conoscere e osservare, aprirsi al dialogo e al confronto, allo scopo di recuperare una dialettica comunitaria, reinventarsi e riscoprirsi all’interno di una fluidità organizzativa e creativa, in cui le strategie di ciascuno diventano supporto alla ricerca artistica».

Collective Trip 7.0 è il momento conclusivo di un “atto di pensiero” che trae spunto da un concetto base: l’idea di un tragitto e delle trasformazioni che un ambiente e un corpo subiscono catturandone le metamorfosi e le contraddizioni. La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, giunta alla XIV edizione, è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




“Primavera a Teatro”, la danza protagonista a Sassari dal 22 marzo: sabato in Sala Estemporada va in scena la Mandala Dance Company

La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri prende il via nel weekend per inaugurare cinque serate con alcune tra le più rinomate compagnie nazionali

SASSARI. La danza moderna ritorna protagonista a Sassari con la quattordicesima edizione di “Primavera a Teatro”, la rassegna tersicorea diretta da Livia Lepri, un appuntamento fisso per gli appassionati del genere con l’avvento della bella stagione. Sono in calendario cinque serate all’insegna dei più recenti spettacoli delle compagnie nazionali. Si parte sabato 22 marzo con la Mandala Dance Company di Roma che, alle 20.30, nella Sala Estemporada di via Venezia, presenta lo spettacolo “Insieme”.

Concept, coreografia e regia sono di Paola Sorressa per una magistrale interpretazione dei danzatori Alessia Stocchi e Davide Galuppi. Le movenze descrivono come l’amore del corpo dell’uomo e della donna eludano ogni descrizione. Nell’idea dell’autrice, che fa suo un concetto di Walt Whitman tratto da “Canto il corpo elettrico”, è la fisicità stessa a eludere ogni descrizione: quella dell’uomo è perfetta come quella della donna. La produzione è nata per il progetto Closeup 2023 ed è stata rivisitata nel 2024 appositamente per la compagnia romana.

La rassegna prosegue in Sala Estemporada il 28 marzo accogliendo la compagnia campana Borderline Danza che alle 20.30 porta in scena “Collective Trip 7.0”. Il 12 aprile l’appuntamento è a Palazzo di Città, dove alle 20.30 Asmed Balletto di Sardegna propone “Oscure Luminescenze”.

Il 3 maggio a dare spettacolo sarà la casertana Arb Dance Company, che alle 20.30 in Sala Estemporada presenta al pubblico sassarese la visione di “Harmless”. La chiusura è in programma il 7 giugno a Palazzo di Città, sul cui palco alle 20.30, Fabula Saltica propone “Eco di silenzio” seguita da Ariella Vidach Aiep con “Blue”.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




“Note senza tempo”, il festival di musica antica dal 22 marzo in tour nel nord-Sardegna

La settima edizione dell’evento organizzato da Dolci Accenti prende il via sabato a San Pietro in Silki (Sassari) con “Un altro sguardo al genio Bach” proposto dall’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari con Eva Febrer al violino barocco e Tomeu Seguì al clavicembalo

Sono coinvolti in calendario i comuni di Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria

SASSARI. Il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” riparte il 22 marzo da Sassari per un tour che nell’arco dell’anno permetterà di toccare luoghi suggestivi dell’hinterland, passando per Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria. È la settima edizione di un evento organizzato dall’associazione Aps musicale Dolci Accenti di Sassari, che offrirà al nord-Sardegna la rievocazione di melodie antiche attraverso l’utilizzo di strumenti d’epoca autentici e di repliche fedeli frutto di un’approfondita ricerca storica. L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero e gratuito.

Il programma è stato presentato stamani nella sede della Fondazione di Sardegna dal presidente di “Dolci Accenti”, Calogero Sportato, dall’assessora alla Cultura del Comune di Sassari, Nicoletta Puggioni, dal sindaco di Uri, Matteo Dettori, l’assessora alla cultura di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, la sindaca di Monteleone Roccadoria, Giovannina Fresi, il presidente provinciale dell’Avis, Antonio Dettori.

CONCERTO INAUGURALE. Come di consueto l’inaugurazione del festival coincide con la giornata europea della musica antica. L’apertura del 22 marzo troverà un palcoscenico d’eccezione negli ambienti della chiesa di San Pietro in Silki dove, alle 20, l’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari proporrà “Un altro sguardo al genio Bach”, con Eva Febrer al violino barocco e Tomeu Seguì al clavicembalo.

Le sei trio-sonate per due manuali e pedale obbligatorio, furono scritti dal celebre compositore tedesco nella sua età più matura in termini di composizione, e furono dedicate a suo figlio Wilhemm Friedmann.

«La musica per organo di Johann Sebastian Bach – spiegano gli organizzatori – è un viaggio attraverso le profondità dell’animo umano, dove la complessità tecnica si sposa con un’espressività senza tempo. Le sonate per organo sono dei veri gioielli della musica barocca e mostrano l’abilità di Bach nel dare vita a un dialogo intimo e complesso tra le voci».

Eva Febrer e Tomeu Seguì dell’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari

A Silki le diverse composizioni saranno interpretate con l’uso di due strumenti a corda, il cembalo e il violino, dividendo le diverse voci dell’organo. Il corale “Schmücke dich, o liebe Seele”, in particolare, è un invito alla meditazione, una melodia che si libra con delicatezza tra armonie ornate, offrendo un momento di raccoglimento e bellezza interiore. I corali elaborati, come la Fantasia su “Christ lag in Todesbanden” o il Trio “Herr Jesu Christ, dich zu uns wend” ricordano la forza del messaggio spirituale, intrecciando melodie sacre e trame contrappuntistiche e invitano a fondere fede e arte nel linguaggio musicale.

Eva Febrer e Tomeu Seguì sono due musicisti di notevole spessore per capacità tecniche ed esperienza. Lei è co-direttrice del Festival de Música Antiga des Migjorn Gran da lei fondato nel 2011, il primo festival del genere sull’isola di Minorca. Lui nel 2006 ha fondato il Festival Internazionale di Musica Antica di Caimari, di cui è direttore artistico e coordinatore.

CALENDARIO. Il festival proseguirà il 16 aprile a Sassari con l’Orchestra del festival Note senza tempo, con l’esibizione del soprano Cinthia Franchini e del contralto Lara Rotili, e al primo violino Alberto Sanna.

Il 21 giugno a Sassari a dare spettacolo sarà Cipriana Smarandescu, che eseguirà al clavicembalo l’integrale delle Variazioni Goldberg di Bach. Il 12 luglio la manifestazione si sposta a Monteleone Roccadoria per una rievocazione storica a cura del Dolci Accenti Ensemble.

Il 13 luglio il circuito del festival si porta a Uri, dove Alberto Sanna con il suo violino “storytelling” racconterà vicende e avventure della Spagna del “siglo de oro”, assieme alla Dolci Accenti rappresentata da Daniele Cernuto alla viola da gamba, Calogero Sportato alla tiorba, all’arciliuto e alla chitarra, e Andrea Lubino alle percussioni.

L’appuntamento va in replica il 14 luglio, per poi trovare una pausa festiva nel mese di agosto. Si riparte il 4 ottobre a Porto Torres con l’Ensemble Orfeo Futuro diretto da Giovanni Rota. Il festival si conclude il 18 ottobre a Sassari con il “Concerto di Apollo” che vedrà impegnato il tenore Michele Fracasso assieme ai musicisti Dimitri Betti al clavicembalo, Daniele Cernuto al violoncello barocco, Calogero Sportato alla tiorba e all’arciliuto.

La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Martedì a Sassari la finale di “Un Bullo da palcoscenico”

Il 18 febbraio al Teatro Comunale si conclude la IX edizione dell’iniziativa organizzata dalla Music&Movie per dire no al bullismo in tutte le sue forme

A presentare l’evento sarà il direttore artistico Roberto Manca

Fortissima la partecipazione di scuole da tutta l’isola: è già tutto esaurito

SASSARI. Venticinque studenti e studentesse per quattordici performance tra canto, musica, danza, teatro e arti performative, uniti sul palcoscenico per dire no al bullismo in tutte le sue forme. Martedì 18 febbraio alle 9.30 al Teatro Comunale di Piazzale Cappuccini a Sassari è il momento della finale regionale di “Un bullo da Palcoscenico” (IX edizione), la fortunata manifestazione contro il bullismo e il cyber-bullismo organizzata dall’associazione culturale Music& Movie e condotta dal direttore artistico Roberto Manca. Sarà una finale partecipatissima che è già sold-out.

Il tema è difficile e complicato ma sempre di forte attualità. Verrà affrontato grazie agli interventi della Polizia Postale di Sassari, della professoressa romana, psicologa sociale e giuridica, nonché psicoterapeuta, Patrizia Patrizi, della ex dirigente scolastica e attivista Agedo, Maria Paola Curreli, dell’insegnante e referente MOS Scuola Anna Laura Tocco, della neuropsichiatra infantile Veronica Dessì.

Presenze speciali saranno quelle di Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino, genitori di Michele Ruffino, morto nel febbraio 2018, vittima di bullismo e cyber-bullismo. La famiglia Ruffino, che dopo il fatto lasciò il Piemonte per trasferirsi in Calabria, porta avanti attività e progetti di sensibilizzazione attraverso l’associazione Miky Boys ODV.

Sul palco si esibiranno Mad-Dog, Alessia Sini, Greta Aramini, Rita Milia, Giuseppe Piras, Veronica Satta, Francesca Puggioni, Adele Manca, Marzio Troncone, Irene Mureddu, Alessandra Sportato, Martina Carta, Alessandro Piras, Alessia Asara, Luca Sechi, Sara Sechi, Asia Campus, Serena Piras, Ginevra Manca, Veronica Meloni e Tecla Sanna. Tutti appartengono alle scuole secondarie di primo e secondo grado e provengono da Cagliari, Perfugas, Osilo e Sassari.

Il talent avrà una giuria competente e selezionatissima, formata da Francesca Arca, Fabrizio Sanna, Sharon Podesva, Simona Cillo, Lory Warner, Anna Paola Dalla Chiesa, Federico Canu, Fabio Loi, Laura Monachella, Pierangelo Sanna, Bernadette Casu e Sabina Sanna.

È in programma anche l’esibizione dei lavori di alunne e alunni del corso Moda del Liceo Artistico Figari di Sassari, curata dalla professoressa Barbara Sanna.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Sassari ed Endas Sardegna e ha il sostegno della Fondazione di Sardegna. Per informazioni contattare il numero 3401846468.




SASSARI-CONFARTIGIANATO SASSARI-C.STAMPA-10-02-2025-A 6 artigiani sassaresi il premio nazionale “Maestri d’Opera e d’Esperienza”.

A 6 artigiani sassaresi il premio nazionale “Maestri d’Opera e
d’Esperienza”. Da Confartigianato Sassari il riconoscimento per
l’impegno, la passione e la trasmissione di saperi e valori.

6 storici artigiani della provincia di Sassari sono stati insigniti
del premio “Maestri d’opera e d’esperienza”, riconoscimento nazionale
promosso da ANAP Confartigianato, l’Associazione degli Anziani e
Pensionati, per aver contribuito, con impegno, professionalità,
dedizione, competenza e passione, alla crescita e allo sviluppo
dell’artigianato nel Capoluogo e nella provincia, riuscendo anche a
trasmettere saperi e valori.

L’onorificenza è stata consegnata a Pasquale Casula,
autotrasportatore, Giovanni Battista Idda, maestro edile, Pietro
Ruggiu e Gavino Vacca, barbieri e parrucchieri, Costanzo Salis,
esperto di edilizia ecologica, e Sebastiano Seddaiu, edile e scultore,
dal Presidente di Confartigianato Sassari, Marco Rau, e dalla vice,
Maria Amelia Lai, in occasione degli 80 anni della costituzione
dell’Organizzazione Artigiana sassarese.

L’iniziativa, che ha richiamato oltre cento partecipanti per omaggiare
i protagonisti, è stata aperta dal discorso del rieletto Presidente di
Confartigianato Sassari che ha ripercorso la storia dell’Associazione
Artigiana che nell’arco di 80 anni si è sempre posta come riferimento
sia per le imprese che per i cittadini dell’intera provincia.

“Oggi non premiamo solo l’eccellenza nel lavoro, ma il valore di una
tradizione che si rinnova, la passione per il mestiere e la capacità
di lasciare un segno nelle comunità e nelle generazioni future – ha
affermato Marco Rau – il riconoscimento è il sigillo di una vita spesa
nell’arte del fare, nella precisione, nella fatica, nella
soddisfazione di creare con le proprie mani opere che durano nel
tempo”. “L’artigianato, da sempre, è il cuore pulsante del nostro
tessuto produttivo e culturale – ha aggiunto – dietro ogni mestiere,
ogni opera d’arte, ogni prodotto fatto con cura e dedizione, ci sono
mani esperte che tramandano conoscenze, competenze e valori”.

L’Albo, infatti, nasce con l’obiettivo di tutelare e promuovere
l’artigianato di qualità, garantendo il passaggio generazionale di
competenze fondamentali per mantenere un patrimonio economico e
culturale, avendo anche un ruolo attivo nella formazione delle nuove
generazioni, affinché il sapere artigiano non vada disperso.

“Oggi più che mai, in un mondo che corre veloce tra digitalizzazione e
produzione di massa, l’importanza della manualità, della creatività e
dell’esperienza è un valore da custodire e da trasmettere – ha
proseguito Rau – e questi nuovi Maestri rappresentano l’anello di
congiunzione tra la tradizione e l’innovazione, tra il passato e il
futuro del Made in Italy”. “È quindi nostro dovere supportare queste
eccellenze, dando loro il giusto riconoscimento e le giuste
opportunità per continuare a creare, insegnare e lasciare un segno –
ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Sassari – perché un
Maestro non è solo un custode del sapere, ma è un testimone di una
cultura che vive attraverso il fare, attraverso la qualità e
attraverso la passione”.

Poi il ringraziamento finale da tutti i delegati di Confartigianato
Sassari: “Grazie per aver trasformato il vostro lavoro in arte, aver
mantenuto vivi i saperi di un tempo e averli trasmessi alle nuove
generazioni con lo stesso amore e dedizione con cui li avete appresi.
Con l’invito a continuare lo straordinario percorso che avete compiuto
fino a oggi per essere faro di eccellenza e passione nel vostro
mestiere”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT




Comunicato Stampa di Roberto Cadeddu di Fratelli d’Italia Sassari

COMUNICATO STAMPA

Piazza Santa Maria: Fratelli d’Italia denuncia il degrado e chiede
interventi immediati

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia nel corso del Consiglio Comunale
di Martedì scorso ha denunciato con fermezza la grave situazione di degrado
ambientale e sanitario che da tempo affligge la zona di Piazza Santa Maria.

“La mancata manutenzione, la presenza di rifiuti abbandonati e la scarsa
attenzione dell’amministrazione comunale stanno creando un ambiente
insalubre, mettendo a rischio la sicurezza e la qualità della vita dei
residenti- commenta il Capogruppo Roberto Cadeddu e prosegue- Di fronte a
questa situazione inaccettabile, i cittadini hanno avviato una raccolta
firme per chiedere interventi concreti e tempestivi.”

Fratelli d’Italia si è schierata al fianco dei cittadini e ha sollecitato
l’amministrazione comunale a intervenire immediatamente con un piano
straordinario di pulizia, monitoraggio e contrasto al degrado urbano.

Cadeddu, inoltre, ha incalzato la Giunta Comunale :”La città ha bisogno di
risposte, non di promesse. Non è tollerabile che i cittadini siano
costretti a convivere con una gestione inefficace del territorio, mentre
l’amministrazione rimane inerte di fronte a un problema evidente.
Fratelli d’Italia- ha concluso il capogruppo del partito di Giorgia Meloni-
continuerà a farsi portavoce delle istanze della cittadinanza e a vigilare
affinché questa emergenza venga affrontata con la serietà e l’urgenza che
merita. È tempo di agire.”




Sassari, sold out e applausi al Civico per “Il Centro all’Opera”

Grande successo del concerto lirico diretto da Irene Dore e Laura Cocco

Pubblico in visibilio per gli artisti Claudia Urru, Marta Pluda, Alessandro Abis e Giuseppe La Malfa

SASSARI. Dal duetto Barcarolle tratto dai Racconti di Hoffmann di Offenbach alla celebre Aria della Regina della notte del Flauto magico di Mozart: l’opera lirica stavolta ha fatto “centro” al Teatro Civico di Sassari, con il sold out di un pubblico tanto caloroso da emozionare persino i protagonisti abituati a calcare i grandi palcoscenici d’oltremare.

Sabato 1 febbraio “Il Centro all’Opera” organizzato dall’associazione Ars Aurelia ha celebrato nel migliore dei modi uno dei primi appuntamenti dopo la riapertura di Palazzo di Città, dando spazio alle voci sensazionali di quattro giovani artisti come la sarda Claudia Urru, soprano cagliaritano di fama internazionale al suo debutto a Sassari, il basso Alessandro Abis, anche lui di origine sarda, e la mezzo-soprano Marta Pluda, accompagnati al pianoforte dal maestro Giuseppe La Malfa.

«Pensare che abbiamo delle voci così in Sardegna è davvero un’emozione unica», ha commentato dal palco la direttrice artistica Irene Dore, che dopo aver ringraziato l’Amministrazione comunale ha evidenziato come l’obiettivo dell’associazione sia quello di promuovere nell’isola i grandi artisti sardi che si fanno onore nel mondo, e quindi quello di divulgare l’opera lirica avvicinandola a un pubblico ampio ed eterogeno.

Sono seguiti brani tratti dal Barbiere di Siviglia, dalla Cenerentola e da L’italiana ad Algeri di Rossini, dal Don Giovanni di Mozart, l’Habanera della Carmen di Bizet, la Cavalleria Rusticana di Mascagni, Glitter and be Gay di Bernstein e altre arie e melodie di un programma appositamente studiato per avvicinare la gente all’Opera e farla appassionare.

Applausi scroscianti sono arrivati dalla platea e dai loggioni. Neanche un posto libero in tutto il teatro. L’evento è stato realizzato con il contributo e il patrocinio del Comune di Sassari e il partenariato delle associazioni Contrapunctum e San Domenico Caniga.

«Nonostante l’abitudine a cantare ovunque, in tante città diverse e teatri anche molto grandi e importanti, tornare a casa è stata un’emozione enorme – ha affermato Claudia Urru – sono felicissima anche per l’affetto che gli spettatori hanno dimostrato, è stato unico e non capita sempre di avere un pubblico del genere».

A fine serata, assieme agli artisti e alle direttrici artistiche Irene Dore e Laura Cocco sono saliti a salutare il pubblico anche il giovane e talentuoso regista Danilo Coppola, il vicepresidente di Ars Aurelia, Christian Pinna, e le rappresentanti dell’associazione San Domenico di Caniga, Anna Cherchi e Dora Quaranta.

«È il secondo sold out dopo il primo appuntamento al Civico, che era scontato – ha detto il sindaco Giuseppe Mascia – ciò significa che la comunità aspettava questo, che ha fame di cultura e quando si intercettano iniziative come questa la città risponde».

Irene Dore



“Il Centro all’Opera” sabato al Teatro Civico di Sassari