Ediltrophy, l’edilizia che attrae i giovani parte da Sassari

Alla gara d’arte muraria trionfa la GMD Costruzioni di Sorso

Grande successo sabato (27 settembre) all’Ex-ma per l’evento promosso da FORMEDIL Nord Sardegna: al centro il dialogo tra lavoro, formazione, cultura, tecnologia, nuove competenze e future generazioni. In prima fila gli studenti dell’Istituto Devilla

SASSARI. Impasto e laterizi da un lato, metro e livella dall’altro: progetto alla mano, hanno lavorato spediti assicurandosi la conquista del primo premio, che lo scorso anno gli era sfuggito per un soffio. La GMD Costruzioni di Sorso con i maestri Nieddu e Navarra ha vinto l’Ediltrophy Sardegna 2026, realizzando in circa tre ore una panchina in mattoni di terracotta e lastra di granito (manufatto uguale per tutti i concorrenti).

Il secondo posto è andato a La Piramide SRL di Sassari con l’opera dei fratelli Pischedda, e il terzo alla ditta Antonio Casu di Sassari rappresentata dai maestri Casu e Sale, che si è aggiudicata anche il premio Lavorare in Sicurezza. I vincitori parteciperanno alla finale nazionale del 10 ottobre all’interno della fiera SAIE di Bologna.

La premiazione si è svolta negli spazi dell’Ex-ma, a conclusione di un’intensa giornata dedicata al settore delle costruzioni e alle sue professionalità, ma soprattutto ai giovani e alle profonde trasformazioni che stanno interessando imprese e cantieri. Promossa da FORMEDIL Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, la manifestazione ha confermato la volontà di costruire, attorno al settore, un dialogo sempre più ampio tra lavoro, formazione, cultura, professioni e nuove generazioni.

La gara d’arte muraria ha visto confrontarsi squadre di lavoratori provenienti da imprese del territorio all’interno di un evento di più ampio respiro. Una parte importante ha coinvolto gli studenti dell’Istituto “Devilla” di Sassari, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio – ex Geometri, per un’occasione di orientamento verso il mondo delle costruzioni e verso le più moderne professionalità di un settore che ha bisogno di nuove competenze e di nuove generazioni.

È stato possibile vedere come l’edilizia si mostri sempre più tecnologica e specialistica, spaziando dalla progettazione digitale (BIM, droni, IA) alla sostenibilità e all’efficientamento energetico. I ragazzi hanno partecipato a due laboratori d’innovazione, il primo sulla realtà virtuale e tecnologie immersive per formazione e sicurezza (con XRiT di Sassari), e l’altro sugli esoscheletri per ridurre lo sforzo fisico nei lavori di cantiere.

La mattinata ha trovato il momento più intenso nella tavola rotonda moderata da Rachele Falchi, a tema “Presente e futuro del settore delle costruzioni in Sardegna”, introdotta dai saluti del sindaco Giuseppe Mascia, dal benvenuto di Francesco Ginesu in qualità di commissario dell’Accademia, e di Giuseppe Oggiano, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

È emerso che il comparto sta attraversando una profonda trasformazione guidata da digitalizzazione, sostenibilità e nuove tecnologie quali BIM, intelligenza artificiale e robotica. Per affrontare questo cambiamento, le imprese sono chiamate a evolversi sia sul piano tecnico che organizzativo, puntando su una formazione continua che coinvolga sia i lavoratori esperti sia chi fa il suo ingresso nel comparto, come dimostra l’iniziativa dell’Accademia delle Costruzioni promossa da FORMEDIL Nord Sardegna. Il confronto ha accolto le voci delle diverse componenti della filiera.

Per ANCE Sardegna è intervenuto il presidente Pierpaolo Tilocca; a rappresentare FORMEDIL Nord Sardegna sono stati il consigliere d’amministrazione Stefano Marcolongo, espressione della componente ANCE, e il vicepresidente Luca Scanu, espressione della FILCA-CISL.

Per le organizzazioni sindacali del settore sono intervenuti Alfredo Costa per FILCA-CISL, Gianni Olla per FENEAL-UIL ed Erika Collu per FILLEA-CGIL, mentre il mondo delle professioni tecniche è stato rappresentato dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sassari, Massimiliano Sanna, da Gianni Milia per l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, e da Alessandro Nughes per il Collegio dei Geometri.

Sono intervenuti inoltre Antonello Monsù Scolaro, docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari, e Nicoletta Puggioni, dirigente scolastica all’istituto “Devilla” e assessora all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Sassari.

A completare il confronto Manolo Cattari, psicoterapeuta,esperto nello sviluppo delle competenze. La giornata si è svolta con il coordinamento e la supervisione del direttore del FORMEDIL Nord Sardegna, Fiorenzo Piu.

Un nodo centrale del dibattito ha riguardato la capacità del settore di attrarre i giovani. In sintesi, è emersa coralmente la necessità di superare la percezione tradizionale dell’edilizia, valorizzando figure in grado di fondere abilità manuali, digitali e gestionali, supportate da una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini.

Allo stesso tempo, è stato rimarcato che la qualità dei lavori richiede un dialogo sempre più stretto tra progettisti e imprese, con il contributo determinante degli Ordini professionali, per integrare sicurezza, sostenibilità e rigenerazione urbana fin dalla fase iniziale di progettazione. In questo scenario, manifestazioni come Ediltrophy dimostrano come tradizione artigianale e innovazione tecnologica non siano in contrasto, ma rappresentino le due facce di un settore in continua evoluzione.




Istituto Bellieni, risate e “magia” in Sassarese per il nuovo video di promozione linguistica

Online il quarto corto Is.Be per lanciare il prossimo corso di Turritano, tra ironia, pozioni d’eterna giovinezza e vicini molesti

SASSARI. Un pizzico di magia, tanta ironia e il fascino senza tempo della lingua sassarese. Nella sede dell’Istituto Bellieni fa la sua comparsa la “maga” Rita con il nuovo, esilarante video promozionale dal titolo “Candu la maìa anda in fummu”, quarto appuntamento audiovisivo realizzato nell’ambito del progetto “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari”.

«Un contu irónicu in linga sassaresa, in mezu a disizi imprubàbiri e maìi chi ischaburèggiani»: un modo leggero e accessibile per avvicinare il pubblico di tutte le età all’apprendimento e alla riscoperta della parlata locale. Il video vede protagoniste quattro corsiste del Laboratorio di Teatro, Rita Salaris, Maria Lucia Murtas e Graziella Cicu, con le riprese e il montaggio di Giovanna Ruggiu.

In questo nuovo episodio, nato da un’idea di Roberta Tola, la protagonista maga Rita tenta di preparare una miracolosa pozione dell’eterna giovinezza. Tra un incenso di troppo e qualche pasticcio, le cose non vanno esattamente come previsto, facendo letteralmente “andare tutto in fumo”.

Nel frattempo, la signora Maria Lucia, esasperata da un vicino di casa che canta a squarciagola all’alba, non sogna affatto di vivere in eterno: pretende invece una magia per diventare ricchissima e un maleficio per il vicino, al quale ha persino rubato una calzetta per il rito. A riportare l’ordine ci pensa Graziella, che mette in guardia la maga dai soliti disastri e le suggerisce l’unica vera soluzione per non sbagliare i termini: frequentare il corso dell’Is.Be condotto dal maestro Mario Lucio Marras, il cui inizio è previsto dal 1° ottobre nei locali della Biblioteca Comunale di Piazza Tola dalle 15.30 alle 17.30.

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Bellieni e finanziata al Comune di Sassari dalla Regione Autonoma della Sardegna (fondi L.R. 22/18 e L.R. 6/12 – Bando TuLiS 2025-2027), punta a valorizzare e diffondere l’uso del sassarese. Per info e iscrizioni inviare una email all’indirizzo [email protected] o chiamare al 079/230268 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13.

Di seguito il link del video:




Dal mito di Frida Kahlo alla lotta contro i pregiudizi: al Teatro Civico di Sassari torna Corpi in movimento

Il 26 settembre Danzeventi presenta gli spettacoli delle compagnie Komoko, Ariella Vidach AIEP e GDO

SASSARI. Il segmento autunnale del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” porta l’arte coreutica al Teatro Civico di Sassari. Sabato 26 settembre, alle 20.30, Danzeventi presenta tre compagnie nazionali con i loro spettacoli: Komoko con “The Fridas” di Sofia Nappi, Ariella Vidach AIEP con “Io, Tu, Io E Te, Tu Ed Io, Noi, Loro, Noi E Loro” e la GDO con “Pre-giudizio”.

“The Fridas” è un duetto ispirato al dipinto “Le due Frida”, realizzato da una delle pittrici più note del secolo scorso, Frida Kahlo, che è lo spunto per esplorare il complesso tema dell’identità umana attraverso un rapporto di complicità e contrasto tra due danzatori. Movimenti speculari e divergenti incarnano conflitti e armonie interiori, così come l’espressività fisica e l’uso dello spazio, rappresentano due elementi complementari ed essenziali nella ricerca.

Lo spettacolo di AIEP porta invece due sorelle, Alessandra e Roberta Indolfi (classe 2000) a rapportarsi in due corpi che si incarnano e si scarnano. Due giovani coreografe, danzatrici e performer italiane, che nella loro formazione hanno approfondito discipline come l’acrobatica, il combattimento scenico, il teatro d’oggetti e quello fisico, portano in scena la rappresentazione coreutica di una stessa carne dalla quale nasce un’altra vita.

GDO elabora invece una composizione a partire dall’idea che il pregiudizio travisi e pieghi la realtà, insinuando il dubbio, mutando l’ambiente e generando opinioni già scritte, pronte a diventare ingiuste. Ogni passo diventa resistenza, ogni gesto una lotta contro le catene de pensiero precostituito.

Il festival prosegue il 30 settembre a Palazzo di Città, con la Compagnia BIT che presenta “Pulse” e la Compagnia Fabula Saltica con “Risonanze”.

Il festival è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio di Mic, Regione autonoma della Sardegna, Comune di Ittireddu, Festival Multidisciplinare Sardegna, Fondazione di Sardegna, Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.

Per info contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, scrivere all’indirizzo [email protected] o consultare il sito ufficiale www.danzeventi.com.




Ediltrophy 2026, all’Ex-Ma di Sassari la sfida tra maestri muratori

Sabato 26 settembre la XVIII edizione della competizione d’arte muraria promossa dal FORMEDIL Nord Sardegna: una mattinata aperta agli studenti e alla città per affrontare le sfide dell’orientamento e del futuro professionale, coinvolti gli studenti del Devilla

SASSARI – Il mondo delle costruzioni si racconta, mostra le sue eccellenze e apre le porte alle nuove generazioni. Sabato 26 settembre, gli spazi dell’Ex-Ma (via Zanfarino) a Sassari ospiteranno le selezioni regionali per la Sardegna dell’Ediltrophy 2026 (Categoria Senior), la storica competizione d’arte muraria promossa dal sistema nazionale delle scuole edili.

L’iniziativa è organizzata dal FORMEDIL Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”.

Sono trascorsi ormai diciotto anni dalla sua prima edizione in Sardegna e, per la prima volta, l’evento abbandona i tradizionali spazi di Predda Niedda per abbracciare il cuore della città. Una scelta strategica voluta per favorire il contatto diretto con i giovani e con il tessuto cittadino.

Si parte alle 8 del mattino con l’avvio della gara: otto squadre, composte ciascuna da due operatori esperti del settore delle costruzioni, si sfideranno nella realizzazione di un manufatto complesso, offrendo al pubblico l’occasione di osservare da vicino abilità e tecniche che solitamente rimangono confinate all’interno dei cantieri.

Parallelamente, la manifestazione si trasforma in un importante momento di orientamento e confronto formativo. Alle 8.30 è prevista l’accoglienza degli studenti dell’Istituto “Devilla” (indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio) da parte dei docenti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. Alle 9.15 sarà il momento dei laboratori dedicati alle nuove tecnologie per facilitare il lavoro in sicurezza e alle innovazioni digitali nel settore.

Alle 11, dopo il coffee break e i saluti istituzionali, si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Generare competenze, costruire attrattività. Giovani, istruzione e lavoro nel futuro delle costruzioni”. Il dibattito metterà in dialogo i rappresentanti del Comune di Sassari, del FORMEDIL Nord Sardegna, di ANCE Sardegna, delle sigle sindacali FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL, dell’Università, del Polo Tecnico Devilla e degli Ordini e Collegi professionali. Al centro del confronto vi saranno le nuove sfide per rendere il settore più attrattivo, il raccordo tra scuola, università e lavoro e la presentazione di importanti opportunità formative, come il progetto biennale “Accademia delle Costruzioni”, promosso dal FORMEDIL Nord Sardegna in partenariato con ANCE Sardegna, FORMEDIL Cagliari e Sardegna Meridionale e Direzione Lavoro Group, che coinvolgerà oltre settecento beneficiari in tutta la regione.

L’evento si concluderà alle 13.30 con la cerimonia di premiazione della squadra vincitrice, che staccherà il pass per la finalissima nazionale in programma il prossimo 10 ottobre al SAIE di Bologna, inserita nel circuito nazionale coordinato da FORMEDIL Italia. A chiudere l’evento, un rinfresco conviviale per festeggiare insieme a maestranze, docenti, imprese e partner.




“Didone ed Enea” al Teatro Civico di Sassari

Venerdì 25 settembre la compagnia internazionale “Controluce Teatro d’Ombre” porta in scena un grande classico del melodramma per il Festival Nessun Dorma – Belle Époque

SASSARI. Un amore maledetto, quello tra il mitico condottiero troiano e la regina di Cartagine, nel capolavoro barocco di Henry Purcell riproposto con un linguaggio teatrale sorprendente, accessibile e contemporaneo: venerdì 25 settembre, alle 21, al Teatro Civico di Sassari, la compagnia “Controluce Teatro d’Ombre” di Torino porta in scena “Didone e Enea”,un grande classico del melodramma inserito nella terza edizione del Festival Nessun Dorma.

Sarà un appuntamento esclusivo per riscoprire il teatro d’ombre, una forma scenica antichissimache tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento ha conosciuto una nuova e affascinante stagione nei cabaret artistici, nei salotti e nei teatri europei della Belle Époque. Una performance fuori dall’ordinario, nella quale opera, teatro di figura, immagini, corpi e illusioni visive si fondono in un’esperienza magnetica.

La messinscena e la regia delle ombre sono firmate da Cora De Maria, Alberto Jona e Jenaro Meléndrez Chas. La consulenza drammaturgica è di Alfonso Cipolla, mentre i movimenti coreografici sono a cura di Paola Bianchi.

La compagnia Controluce rappresenta una delle realtà italiane più autorevoli nel campo del teatro d’ombre e del teatro di figura. La sua ricerca ha dato vita a produzioni presentate a Londra, Tokyo, Milano, Torino, Basilea, Lugano e in numerosi festival internazionali. Tra le esperienze più significative figura la collaborazione allo spettacolo di Kate Bush “Before the Dawn”, all’Hammersmith Apollo di Londra.

«Con “Didone e Enea” portiamo a Sassari una forma teatrale di rara bellezza, capace di trasformare la luce e il buio in racconto – afferma Irene Dore, direttrice artistica del Festival Nessun Dorma –. Il teatro d’ombre possiede un fascino ipnotico: ciò che vediamo sembra esistere e dissolversi nello stesso momento, proprio come un ricordo. È il linguaggio ideale per raccontare una storia sospesa tra amore, perdita e destino. Abbiamo voluto offrire alla città uno spettacolo di respiro internazionale, già applaudito in Italia e all’estero, e un’occasione davvero speciale per avvicinarsi all’opera attraverso la meraviglia».

Lo spettacolo ha debuttato nel 1999 al Festival INCANTI di Torino con musica dal vivo e, nel corso degli anni, è stato presentato in importanti contesti internazionali come il Teatro Regio di Parma, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Alfieri di Asti, il Círculo de Bellas Artes di Madrid, le Journées Théâtrales de Carthage in Tunisia, e ancora in Svizzera, Francia, Austria, Turchia e Singapore, conquistando in Germania il Premio del pubblico al Festival Internazionale di Teatro d’Ombre di Schwäbisch Gmünd.

Nel tempo la produzione ha visto collaborazioni con prestigiose realtà e interpreti della musica antica, tra cui il Quartetto Terpsycordes, il direttore Leonardo García Alarcón, Kenneth Weiss, l’Accademia Montis Regalis, il Coro Maghini e il Novantik Project Basel.

Il Festival Nessun Dorma è organizzato da Ars Aurelia ETS con il sostegno e la collaborazione della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, il Comune di Sassari e infine la Camera di Commercio di Sassari attraverso il programma Salude & Trigu. I biglietti sono disponibili alle Messaggerie Sarde di Sassari e online sul circuito Boxol – Box Office Sardegna. È consigliata la prenotazione.




Sassari, l’attualità del federalismo europeo al centro di un convegno internazionale

La presentazione del volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, edito dalla Coppieters Foundation di Bruxelles con l’Istituto Bellieni, è stata occasione per proporre diverse chiavi di lettura per l’avvenire del nostro Continente

SASSARI – Troppo mercato e troppa burocrazia, vertici lontani e centralismo rischiano di dare una percezione dell’Europa come concetto astratto troppo distante dai suoi popoli e dalle sue comunità. Se n’è parlato nei giorni scorsi alla Biblioteca Universitaria di Sassari, dove la presentazione di un libro è diventata una conferenza internazionale capace di stimolare una profonda riflessione sul passato, presente e futuro del nostro continente.

Il volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, edito in Italiano, Inglese e Sardo dalla Coppieters Foundation di Bruxelles insieme all’Istituto Camillo Bellieni, contiene un’analisi comparata di pensatori che hanno segnato la storia dell’autonomismo europeo. Figure emblematiche come Camillo Bellieni e Maurits Coppieters, Marianna Bussalai, Alfonso Castelao, Émile Chanoux e Denis de Rougemond, Edmond Simeoni e Antonio Simon Mossa. Gli scritti di questi uomini e donne del Novecento offrono oggi una chiave di lettura preziosa per riconfigurare il continente, rifiutando sia il modello degli Stati Uniti d’Europa sia l’attuale centralismo tecnocratico e intergovernativo.

A illustrare i contenuti del volume, nell’incontro moderato dal giornalista Salvatore Taras, sono stati i relatori Didier Rey, Giangiacomo Vale, Stefano Lavra e Antonello Nasone che, assieme ad altri studiosi come Álvarez e Cobbaert, hanno contribuito al lavoro di ricerca.

Come sottolineato da Antonello Nasone dell’Università di Sassari, il volume nasce in un’epoca di crisi epocale dell’Europa e risponde a interrogativi profondi sul perché i movimenti federalisti e autonomisti siano nati all’indomani della Grande Guerra, e sul perché, il risorgere di queste istanze dopo la Seconda guerra mondiale, si sia scontrato con gli Stati definiti democratici, tendenti in maniera naturale a soffocarle.

Stefano Lavra ha focalizzato il proprio contributo sulla figura di Marianna Bussalai, dando voce allo spaccato politico femminile dei primi del Novecento in Sardegna: una donna anticipatrice di un sardismo autentico, portato avanti con coerenza e senza mai rinnegare i propri ideali. Didier Rey dell’Università della Corsica ha rimarcato l’attualità di queste battaglie di fronte al ritorno di nazionalismi etnici e di estrema destra, ricordando l’esempio di Edmond Simeoni, figura capace di risvegliare la coscienza politica, culturale e ambientale del popolo corso. Un modello del tutto singolare è stato evidenziato da Giangiacomo Vale dell’Università Niccolò Cusano di Roma, che ha analizzato le figure del valdostano Émile Chanoux e dello svizzero Denis de Rougemond. Vale ha posto l’accento sulla poco conosciuta Dichiarazione di Chivasso del 1944, pensata tra gli altri da Chanoux, un documento che invocava una rivoluzione per i popoli delle valli alpine e le nazioni senza Stato in una dimensione autenticamente europea. In quest’ottica, il modello svizzero, capace di conciliare unità e diversità facendo convivere quattro lingue e molteplici tradizioni all’interno di cantoni e comunità locali, viene visto dai due autori come l’archetipo ideale fondativo dell’architettura europea: un continente basato sulle autonomie locali e sulla giustizia sociale che costruisce le proprie fondamenta dal basso, dalle comunità. L’incontro è stato introdotto dai saluti istituzionali del direttore della Biblioteca Universitaria Giovanni Fiori, della presidente dell’Istituto Bellieni, Maria Doloretta Lai, di Antonello Nasone e Hana Kreso in rappresentanza della Coppieters Foundation. L’attività è parte integrante del programma istituzionale Is.Be per il 2026 finanziato dalla RAS con i fondi della L.R.2/2026.




SASSARI: SCIENZA, ARTE, CULTURA E CITTADINANZA.

IL FUTURO COMINCIA DALLA CONSAPEVOLEZZA

Teatro Verdi, 22 e 23 settembre 2026

«Un incontro di volontà per costruire conoscenza»

Il Tour 2026 riparte lungo un viaggio nelle connessioni invisibili

che uniscono Universo, natura, persone, clima, luoghi, cellule e mente 

Una serata aperta a tutte e a tutti e una mattina dedicata alle scuole

per imparare a leggere la complessità del mondo e immaginare ciò che sarà

Cosa tiene insieme galassie, oceani, piante, cellule e il cervello umano? Quanto è importante riconoscere le connessioni tra i tasselli di questo puzzle affascinante e complesso? Domande che guardano lontano ma che riguardano concretamente il presente e la capacità di costruire il futuro delle nuove generazioni.

Da questa prospettiva martedì 22 e mercoledì 23 settembre il Teatro Verdi di Sassari ospiterà la tappa inaugurale del Tour 2026 delle “Giornate della Consapevolezza”, progetto ideato e promosso da Radio Parlamentare –Percorso Consapevole e sviluppato sul tema “Viaggio nella complessità della Vita – Le connessioni invisibili”. Momenti immaginati e realizzati per far dialogare in modo funzionale scienza, arte e cultura, trasformando la conoscenza in un’esperienza condivisa, capace di parlare a persone, sensibilità e competenze diverse.

L’appuntamento è frutto dell’incrociarsi di volontà forti e condivise, e di una collaborazione attivata tra Radio Parlamentare, l’onorevole Silvio Lai, il sindaco del Comune di Sassari e della Città Metropolitana di SassariGiuseppe Mascia, la Fondazione di Sardegna del presidente Giacomo Spissu e le Acli. Dopo Sassari, l’evento farà tappa a Sanremo, Brescia, Livorno, Salerno e Roma.

Prospettiva coerente con la missione di Radio Parlamentare – Percorso Consapevole, think tank nato nel 2021 da un’idea di Cristina Del Tutto – Ceo&Founder del progetto, ideatrice e direttrice artistica delle Giornate della Consapevolezza – come spazio di incontro tra istituzioni parlamentari, mondo scientifico e della ricerca, sistema produttivo e innovazione, con l’obiettivo di riportare la conoscenza al centro del processo decisionale pubblico.

Una rete che ha un significato particolare, che porterà il progetto in un luogo simbolo della città come il Teatro Verdi,aprendosi all’intera cittadinanza. Il sostegno dei partner consentirà di garantire la partecipazione libera e gratuita, nella convinzione che la conoscenza è essere patrimonio condiviso e accessibile. Il progetto nasce dalla convinzione che il sapere scientifico debba essere un’infrastruttura culturale della democrazia e che la “cittadinanza scientifica” sia una responsabilità condivisa.

Martedì 22 settembre dalle 20.15 alle 23.15 l’appuntamento è aperto all’intera cittadinanza. La mattinata successiva, mercoledì 23 settembre dalle 9.30 alle 13, il Teatro Verdi accoglierà invece studenti e studentesse.

A condurre il pubblico attraverso questo viaggio sarà un gruppo di studiosi e divulgatori chiamati a raccontare la complessità attraverso linguaggi capaci di raggiungere anche chi non possiede una formazione scientifica specialistica.

Ci saranno Andrea Possenti, astrofisico dell’INAF e protagonista di importanti ricerche sull’Universo e sulle pulsar; Bianca Bonato, ricercatrice del Mind the Plant Lab dell’Università di Padova, che studia comportamento, comunicazione e interazioni nelle piante; Sandro Carniel, oceanografo e dirigente di ricerca del CNR, esperto di dinamica degli oceani e cambiamenti climatici; Paola Verrucchi, ricercatrice in fisica teorica presso il CNR, impegnata nello studio dei sistemi quantistici complessi e dell’informazione quantistica; Carlo Ventura, biologo molecolare e pioniere della medicina rigenerativa; e Pierluigi Brustenghi, neurologo e psicoterapeuta, divulgatore scientifico particolarmente attento al rapporto tra cervello, apprendimento e nuove tecnologie.  Accanto alla scienza ci sarà l’arte, elemento essenziale della formula delle Giornate della Consapevolezza. Sonia Bottacin, compositrice, pianista e direttrice didattica, accompagnerà il pubblico attraverso un percorso tra vibrazioni sonore ed emozioni, mentre Claudio Reginali, fondatore di Green Art Italia, porterà al centro della scena il rapporto tra arte, sostenibilità, territorio e responsabilità, in una riflessione sul nostro modo di abitare il mondo. 

Dall’Universo alla mente: capire la complessità per capire il futuro. Il percorso proposto dalle Giornate della Consapevolezza parte dalle “forze invisibili” che rendono possibile la vita, attraversa gli ecosistemi terrestri e arriva alle dimensioni più profonde della materia e della coscienza. Gravità, elettromagnetismo, materia oscura e dinamiche dell’Universo si intrecciano così con l’intelligenza delle piante, le dinamiche degli oceani, i cambiamenti climatici, la fisica quantistica, la biologia cellulare e i misteri della mente. La scienza diventa così non soltanto strumento per conoscere, ma una chiave per comprendere il nostro posto nel mondo e assumere maggiore consapevolezza delle conseguenze delle nostre scelte. Conoscere significa poter scegliere. E scegliere significa assumersi una responsabilità nei confronti del futuro. Perché la consapevolezza, prima ancora di essere una risposta, è una capacità: continuare a farsi domande.

Prenotazioni sul circuito eventbrite.it

Info su www.radioparlamentare.it

IL PROGRAMMA

Martedì 22 settembre, dalle 20.15 alle 23.15, il Teatro Verdi:  “Viaggio nella complessità della Vita – Le connessioni invisibili”. Il percorso si apre con la video performance di Cristina Del Tutto dedicata al Viaggio nella complessità della vita e all’Inizio del viaggio, per proseguire poi con Andrea Possenti e le energie invisibili dell’Universo. A seguire l’intervento di Bianca Bonato sulla vita delle piante e quello di Sandro Carniel sul ruolo degli oceani nell’equilibrio climatico del Pianeta, accompagnati dal Time Out di Claudio Reginali dedicato ad Abitare il mondo.

La seconda parte della serata condurrà il pubblico nella dimensione dell’infinitamente piccolo con Paola Verrucchi e i paradossi della fisica quantistica, per arrivare al linguaggio delle cellule con Carlo Ventura. Sonia Bottacin con Frequenze, offrirà un momento di pausa e ascolto attraverso il suono, prima dell’intervento di Pierluigi Brustenghi sui misteri della mente, del cervello e delle sue realtà. A chiudere la serata una nuova video performance di Cristina Del Tutto (“Il percorso consapevole”). 

La mattina di mercoledì 23 settembre, dalle 9.30 alle 13, il Teatro Verdi proporrà la replica dedicata alle scuole, con dibattito finale.




Alghero e Sassari in delirio per “La Chanteuse”

Grande successo d’apertura per il festival “Nessun Dorma” organizzato da Ars Aurelia

Con il suo dirompente spettacolo musicale, Alessia Desogus ha incantato il pubblico trascinandolo nell’universo dei “cafés chantants” parigini, dei music hall londinesi e del cabaret europeo

ALGHERO – Il debutto della terza edizione del festival “Nessun Dorma” non poteva essere più travolgente: sabato (12 settembre) l’“uragano” Alessia Desogus si è abbattuto con “La Chanteuse” sul palcoscenico di Villa Mosca, regalando al pubblico di Alghero una serata memorabile di musica, ironia e teatro. Affiancata da un ensemble di artisti d’eccezione, tutti polistrumentisti, la cantante sassarese ha portato in scena un concerto camaleontico che ha spaziato fra tutti i generi possibili della “musica da café”.

Grazie a un repertorio che attraversa la Belle Époque e va ben oltre (con brani legati all’immaginario collettivo cinematografico), l’artista (che ora vive in Spagna) ha trasportato gli spettatori in un viaggio musicale e teatrale fatto di canzoni, racconti e atmosfere rétro che pescano a piene mani nell’universo dei cafés chantants parigini, dei music hall londinesi e del cabaret europeo. E ancora tra le note del jazz classico di New York e le sonorità legate al mondo del “Charleston”, giocando abilmente tra i brani più tradizionali e le contaminazioni d’inizio Novecento.

Il tutto impreziosito da un’atmosfera di forte impatto emozionale: il tramonto mozzafiato sul mare di Alghero. Con la sua presenza scenica dirompente e la sua voce duttile e ruggente, Desogus è stata capace di infrangere gli schemi e portare sul palco una “diva” imprevedibile, travolgendo letteralmente gli spettatori, passati in breve dallo stupore attonito a una reazione calorosa e attiva.

Il concerto si è trasformato in uno spettacolo teatrale vivo, portato a riscriversi continuamente: «Il café chantant è sorprendente – ha dichiarato Desogus –, c’è una modalità di interazione col pubblico a volte inaspettata, esperienziale. Bisogna viverlo, perché ogni volta è diverso. Amo interagire con chi mi ascolta, mi piace farlo sognare e sorprenderlo, senza che sappia esattamente cosa aspettarsi. In fondo è come nella vita, ed è misterioso come tutte le cose belle».

Il gradimento del pubblico si è tradotto nei numeri: l’evento ha registrato il sold out ben prima del previsto, richiamando numerosi spettatori ad ascoltare il concerto anche dalle zone limitrofe a Villa Mosca, catturati dall’energia e dall’atmosfera del luogo.

A introdurre la serata è stata Claudia Soggiu assieme alla direttrice artistica Irene Dore, che ha espresso grande soddisfazione a nome di tutta l’équipe di Ars Aurelia, entusiasta di un’apertura che ha superato ogni aspettativa. La Chanteuse di Alessia Desogus è andata in replica domenica (13 settembre) infiammando il pubblico del Chiostro di Santa Maria di Betlem a Sassari.

Il festival prosegue sabato 19 settembre, alle 18, a Villa Mimosa di Sassari ,con “Il rito del tè”, un autentico salotto d’epoca nel quale i figuranti dell’Associazione Quiteria porteranno la tradizione parigina a incontrare la cultura sassarese.

“Nessun Dorma” è organizzato da Ars Aurelia ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e della RAS, ed è inserito nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio del Nord-Sardegna.




Da Bellieni a Coppieters: il pensiero sardo incontra il federalismo europeo

Il 15 settembre alla Biblioteca Universitaria di Sassari la presentazione del volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, pubblicato dalla Coppieters Foundation di Bruxelles in collaborazione con l’Is. Be: l’opera collettiva propone chiavi di lettura per il futuro del nostro Continente

SASSARI – Martedì 15 settembre, alle 17.30, la Biblioteca Universitaria di Sassari (via Enrico Costa 57) ospiterà la presentazione ufficiale del volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, pubblicato dalla Coppieters Foundation di Bruxelles in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari.

L’appuntamento, inserito nel cartellone degli eventi Is.Be 2026, nasce dal lavoro di ricerca collettivo condotto da diversi studiosi internazionali, tra i quali Álvarez, Cobbaert, Lavra, Nasone, Rey e Vale, i quali eseguono una profonda indagine sulle radici storiche, filosofiche e politiche delle idee di autonomia e federalismo che hanno segnato la storia d’Europa nel corso del Novecento. Il tutto proposto in una veste trilingue che, oltre all’esposizione in Italiano, presenta all’interno dello stesso volume la versione in lingua inglese “Political Figures for the Europe of the Future, e quella in sardo, “Figuras polìticas pro su tempus benidore de s’Europa”.

La presentazione avrà inizio con i saluti istituzionali del direttore della Biblioteca Universitaria di Sassari, Giovanni Fiori, della presidente dell’Istituto Bellieni, Maria Doloretta Lai e, in rappresentanza della Coppieters Foundation, di Laura Marching.

Seguiranno gli interventi dei relatori Didier Rey dell’Università della Corsica, Giangiacomo Vale dell’Università “Niccolò Cusano” di Roma, Antonello Nasone dell’Università di Sassari e del saggista Stefano Lavra. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Salvatore Taras.

Attraverso i contributi degli autori, il volume analizza la vita, il pensiero e l’eredità intellettuale di grandi figure storiche del federalismo e dell’autonomismo europeo e locale, riproponendo e commentando fonti specifiche. Tra questi figurano pensatori di spicco come Camillo Bellieni e Marianna Bussalai, e un pilastro del pensiero sardista come Antonio Simon Mossa, affiancati da personalità internazionali come il galiziano Alfonso Castelao, il valdostano Émile Chanoux, il fiammingo Maurits Coppieters, lo svizzero Denis de Rougemont e il corso Edmond Simeoni.

L’incontro è aperto a tutti e si propone come un momento di riflessione stimolante sul complesso rapporto tra identità locali, autogoverno e Unione Europea, mettendo a disposizione del pubblico nuove e originali chiavi di lettura per immaginare il futuro politico e culturale del nostro Continente. L’attività è parte integrante del programma istituzionale Is.Be per il 2026 finanziato dalla RAS con i fondi della L.R.2/2026.




Il festival “Nessun Dorma” riporta la Belle Époque a Sassari, Sorso e Alghero

Si parte il 12 settembre da Villa Mosca con “La Chanteuse”. Fino al 27 ottobre dieci appuntamenti tra storia e immaginazione per riscoprire e vivere la musica, l’opera e le atmosfere di uno dei periodi di fermento culturale più affascinanti della storia europea. La terza edizione del festival è organizzata da Ars Aurelia ETS con la direzione artistica di Irene Dore

SASSARI. La Belle Époque torna a vivere in Sardegna tra musica da camera, opera, teatro d’ombre, recital, passeggiate narrative, salotti d’epoca e rievocazioni storiche. Dal 12 settembre al 27 ottobre è in programma la terza edizione del festival “Nessun Dorma” organizzato da Ars Aurelia ETS con la direzione artistica di Irene Dore.

Si parte sabato 12 settembre alle 19.30 a Villa Mosca di Alghero, dove Alessia Desogus porta in scena “La Chanteuse”, un viaggio musicale e teatrale fatto di canzoni, racconto, ironia e atmosfere rétro nell’universo dei cafés chantants parigini, dei music hall londinesi e del cabaret europeo.

Attraverso lo spettacolo, in replica a Sassari il 13 settembre, alle 20, nel Chiostro di Santa Maria di Betlem, Desogus permette un’incursione in quell’Europa vivacissima nella quale, tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, nacquero nuove forme di intrattenimento destinate a influenzare profondamente la cultura popolare del XX secolo.

Il programma è stato presentato oggi a Sassari da Irene Dore, presidente ARS Aurelia, con Nicoletta Puggioni, assessora alla Cultura di Sassari, Raffaella Sanna, assessora alla Cultura di Alghero, la cantante Alessia Desogus e lo scenografo Fabio Loi.

Il festival ha in programma dieci appuntamenti in un grande scenario diffuso tra Sassari, Alghero e Sorso, dove palazzi storici, ville, chiostri, teatri e persino il Cimitero Monumentale diventano parte integrante della narrazione intorno a uno dei periodi di fermento culturale più affascinante della storia europea. Figuranti in costume, rievocazioni, ambientazioni e scenografie accompagneranno il pubblico all’interno di un’epoca segnata da profonde trasformazioni culturali e sociali.

Le scenografie sono a cura di Fabio Loi, mentre diverse realtà culturali e associazioni del territorio partecipano alla costruzione della dimensione immersiva.

«Nessun Dorma nasce dalla convinzione che un Festival non debba limitarsi a presentare degli spettacoli, ma possa costruire un immaginario e trasformare, anche solo per qualche settimana, il modo in cui viviamo i luoghi della nostra città e del nostro territorio – ha affermato Irene Dore –. Vogliamo che il pubblico non sia soltanto spettatore, ma possa entrare in questo mondo, incontrare i figuranti, attraversare un cimitero monumentale ascoltandone le storie, ritrovarsi in un salotto d’epoca, visionare un’opera attraverso il teatro d’ombre o scoprire la città seguendo il suono di un pianoforte. Nessun Dorma vuole dimostrare che la musica colta può essere rigorosa e allo stesso tempo accessibile, sorprendente e contemporanea».

Il festival prosegue sabato 19 settembre, a Villa Mimosa di Sassari dove alle 18, con “Il rito del tè”, sarà allestito un autentico salotto d’epoca nel quale, grazie anche ai figuranti dell’Associazione Quiteria, la tradizione parigina incontra la cultura sassarese. L’appuntamento è dedicato a uno dei grandi rituali sociali tra Otto e Novecento, un’occasione per raccontare abitudini, convenzioni, curiosità e trasformazioni del costume attraverso un’esperienza condivisa con il pubblico.

Primo appuntamento d’autunno sarà il 25 settembre al Civico di Sassari, che alle 21 accoglie lo spettacolo “Dido and Aeneas” di Henry Purcell, capolavoro del teatro musicale barocco. La vicenda della regina di Cartagine e dell’eroe troiano viene riletta attraverso l’incontro tra opera e teatro d’ombre, con la partecipazione di CONTROLUCE con la regia di Alberto Jona.

Il 1° ottobre alle 19, la Belle Époque fa tappa al Castello di Osilo, con uno spettacolo dedicato al canto de La Vie est Belle di Edith Piaf in un contesto fortemente suggestivo.

Il 3 ottobre, alle 17.30 si prosegue con una “Passeggiata nella memoria” al Cimitero Monumentale di Sassari, con la partecipazione dell’Associazione Quiteria.

Il 3 e 4 ottobre, Sassari incontra “Piano Pianissimo”, il primo festival pianistico diffuso della Sardegna, con l’obiettivo di superare il modello tradizionale del concerto in un unico spazio e costruire invece un percorso musicale capace di attraversare la città come strumento di scoperta urbana e di incontro.

Il 9 ottobre, alle 21 al Civico di Sassari, il Trio Visconti composto da Rusu, Valerio Battaglia e Tornabene, porta in scena una serata dedicata alla grande musica da camera.

Il 16 ottobre alle 21, sempre al Civico arriva il “Gilda Fiume Recital”, uno dei momenti più attesi del cartellone, che vedrà esibirsi il soprano Gilda Fiume, una delle voci italiane più richieste sulla scena internazionale, accompagnata al pianoforte da Marco Schirru. Parteciperanno all’evento i figuranti in costume dell’Associazione Arkadia.

Il18 ottobre alle 18, il Palazzo Baronale di Sorso si trasforma in un salotto parigino d’altri tempi con “Salon Belle Époque – Édith Piaf – Une nuit à Paris”, dedicato alla canzone francese e alle atmosfere della Parigi notturna.
Il 27 ottobre alle 21, gran finale al Teatro Civico di Sassari con il Recital pianistico di Paolo Ehrenheim, che chiude al pianoforte un percorso nel quale la musica torna al centro come esperienza di ascolto, memoria e bellezza.

“Nessun Dorma” è organizzato da Ars Aurelia ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e della RAS, ed è inserito nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio del Nord-Sardegna.
Per info e prenotazioni contattare [email protected]. I biglietti sono acquistabili anche alle Messaggerie Sarde o tramite il sito Boxol. Gli interessati sono pregati di affrettarsi. I primi due spettacoli sono già sold-out.