🎉 Capodanno in Piazza d’Italia: Sassari pronta a rockeggiare con Gianna Nannini! 🎸
Il docente emerito ha partecipato a un incontro seminariale organizzato dall’Is.Be
Nei giorni scorsi nell’Aula Mossa del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, l’Istituto Camillo Bellieni ha organizzato un seminario sul tema “Il Cosmopolitismo globale. I termini della questione”, basato sulla relazione fondamentale del professor Luigi Ferrajoli, emerito di Filosofia del diritto e Teoria generale del diritto, e massimo studioso internazionale di garantismo penale e costituzionale, di assiomatica del normativo, e del federalismo cosmopolitico.
La serata è stata inaugurata dalla coordinatrice dei lavori, la professoressa Maria Antonietta Foddai, ordinaria di Filosofia del diritto, e dalla introduzione al pensiero federalista di Ferrajoli ad opera del dottor Alberto Contu, studioso di Filosofia ermeneutica del diritto ed esperto di teoria del federalismo.
Durante la lunga relazione, Ferrajoli ha presentato in anteprima i due suoi ultimi volumi sul tema, Il futuro della democrazia costituzionale e Per una sfera pubblica del mondo, entrambi curati da Alberto Contu, per poi passare ai classici temi della teoria del diritto e della democrazia, culminanti nel progetto della Costituzione della Terra. Al termine si è sviluppato un interessante dibattito tra il relatore e i dottorandi della Scuola di Scienze giuridiche coordinata dal professor Omar Chessa, professore ordinario di Diritto costituzionale. Al dibattito è seguita una replica del docente emerito. Infine, dopo il seminario, il Bellieni ha voluto conferire a Ferrajoli un Premio alla Carriera, che gli ha consegnato nella sede Is.Be: «Siamo stati onorati di ospitare il professor Ferrajoli a Sassari – ha affermato la presidente dell’Istituto, Maria Doloretta Lai – riconoscendo il suo straordinario contributo ai temi della pace e del costituzionalismo globale». L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Uniss e l’Ersu, con il contributo della Regione Sardegna, LR 3/2009 art. 9 annualità 2024.

Domenica 15 dicembre all’Ex.Ma.Ter è in programma l’esito scenico del laboratorio teatrale curato da Pierangelo Sanna della compagnia Paco Mustela
Il progetto è organizzato da Amas-Sassari e ha l’obiettivo di sensibilizzare il territorio sardo sull’importanza delle terapie non farmacologiche (TNF)
SASSARI. Domenica 15 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Ex.Ma.Ter (ex mattatoio) di Via Zanfarino a Sassari, l’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna – Sassari presenta “Ricordiamoci di… andare in scena!”, l’esito scenico del laboratorio teatrale curato da Pierangelo Sanna della Compagnia Paco Mustela, che fa parte del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per Sostenere”. L’iniziativa è organizzata da AMAS–Sassari e sostenuta dall’assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale e dalla Regione Autonoma della Sardegna, LR 1 del 21 febbraio 2023, con il patrocinio del Comune di Sassari. L’ingresso è libero e gratuito.
La serata-spettacolo, moderata da Pina Ballore (presidente dell’associazione), concluderà l’annualità 2024 del progetto e sarà occasione per illustrare le attività svolte. Il teatro come terapia lavora sulle emozioni, sulla memoria e ha un valore imprescindibile per ogni persona, per la socializzazione, l’arricchimento delle relazioni e l’autostima. Non sono coinvolti né attori né attrici professioniste, ma persone che nonostante le loro fragilità hanno creduto nell’idea e si sono volute mettere in gioco.
«Abbiamo operato su gran parte del territorio sardo, cercando di sensibilizzare attraverso attività laboratoriali di musicoterapia, arteterapia, laboratori di canti, teatro, counseling espressivo, corsi di formazione sulla Dolly Terapy, corsi di formazione sulle terapie occupazionali e occupazionali-motorie, oltre a convegni sui temi delle terapie non farmacologiche», ha spiegato Ballore.
“Insieme per Sostenere” ha l’obiettivo di informare il territorio sardo sull’importanza delle terapie non farmacologiche (TNF), che rappresentano un elemento fondamentale nella gestione delle demenze, offrendo un approccio complementare ai trattamenti farmacologici. Queste terapie mirano a migliorare la qualità della vita del paziente e a rallentare la progressione dei sintomi attraverso interventi personalizzati che coinvolgono aspetti cognitivi, emotivi, fisici e sociali.
Alla realizzazione del laboratorio hanno collaborato in prima persona i soci e le socie dell’associazione AUSER Li Punti. All’esito di domenica parteciperà anche, con una performance, la compagnia teatrale L’Asino Vola di Mamoiada (NU). Il coordinamento organizzativo è affidato all’Associazione Culturale Music & Movie diretta da Roberto Manca. Per info e conferma posti contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.
L’incontro seminariale organizzato dall’Is.Be sarà moderato da Maria Antonietta Foddai con l’introduzione di Alberto Contu
SASSARI. Venerdì 13 dicembre alle 17, nell’Aula Mossa del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari, l’Istituto Camillo Bellieni organizza un incontro seminariale dedicato al “Cosmopolitismo Globale”, con le relazioni a cura di Luigi Ferrajoli, professore emerito di Filosofia del diritto dell’Università di Romatre, e Omar Chessa, professore ordinario di Diritto costituzionale e coordinatore della Scuola di dottorato di ricerca in scienze giuridiche dell’Università di Sassari.
L’incontro sarà moderato da Maria Antonietta Foddai, presidente del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e professore ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Sassari, mentre l’introduzione è affidata ad Alberto Contu, studioso di filosofia ermeneutica del diritto, che presenterà le più recenti pubblicazioni di Ferrajoli.
Luigi Ferrajoli è il principale teorico internazionale del modello di “costituzionalismo globale”, codificato in studi di altissimo valore teorico e tradotti in tutto il mondo. Alla base del modello c’è l’influenza ideale del federalismo mondiale kantiano e del suo progetto di pace perpetua. In quarant’anni di ricerche, il filosofo e giurista fiorentino ha impostato un paradigma costituzionalistico garantista, basato sul primato dei diritti fondamentali e sul modello della Costituzione rigida, che poi ha esteso alla interpretazione dell’ordinamento multilevel della UE, fino a codificare una compiuta teoria democratica costituzionalistico-globale, culminata persino in un progetto di Costituzione declinata secondo i paradigmi del federalismo garantista: nessuna pace è possibile se non si disponga di istituzioni costituzionali e non si superi il modello di anarchia costitutivo del diritto internazionale.
Omar Chessa ha pubblicato numerose opere tra le quali spiccano le monografie “Libertà fondamentali e teoria costituzionale”, “Il Presidente della Repubblica parlamentare. Un’interpretazione della forma di governo italiana”, “I giudici del diritto. Problemi teorici della giustizia costituzionale”, “La costituzione della moneta. Concorrenza, indipendenza della banca centrale, pareggio di bilancio”.
Dopo gli interventi si aprirà il dibattito al quale potranno intervenire gli studenti, i dottorandi e i docenti universitari. L’incontro è valido al fine del conferimento dei crediti universitari e si configura come lezione per i dottorandi di ricerca. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Uniss e l’Ersu, con il contributo della Regione Sardegna, LR 3/2009 art. 9 annualità 2024.
Direttamente da Washington ad Alghero il 19 dicembre e a Sassari il 20 per due concerti emozionanti organizzati da Music&Movie
Il “Gospel” come una voce dello spirito che da Washington arriva in Sardegna a ridosso del Natale per emozionare in una straordinaria tournée con le sue magiche melodie. Giovedì 19 dicembre la corale “Marquis Dolford & The Capital Group” sarà al Teatro Civico di Alghero con due spettacoli alle 18 e alle 21, mentre venerdì 20 dicembre, solo alle 21, il gruppo darà spettacolo all’Auditorium Ex.Ma.Ter (ex mattatoio) in via Zanfarino a Sassari con i suoi otto straordinari cantanti e musicisti.
“L’emozione del Gospel 2024” è una rara opportunità per gli appassionati del genere nell’isola, ed è organizzato dall’associazione culturale Music&Movie. L’ensemble arriva dalla straordinaria esperienza maturata nella comunità Gospel della capitale Usa, dove tutto è come un “up and down”, dai palchi ai protagonisti della musica afro-americana, e dove è importante tenere viva l’eterogeneità dei sentimenti, abbinandoli ad arrangiamenti rotondi e mai estremi.
Non solo il groove e il blues in “Gospel”, ma anche le ballate slow-folk mettono in risalto le capacità magnetiche che ogni band dovrebbe avere sapendo usare anche il silenzio con equilibrio all’interno dei brani.
Supportato dalla sezione ritmica e dal piano e voci per una versione più acustica, “Marquis Dolford & the Capital Gospel Group”, nel suo disegno musicale propone il “Gospel” come voce dello spirito, ma anche delle viscere. E queste loro interpretazioni odorano di solidità e sedimenti profondi. Le canzoni non sono improvvisazioni o riempitivi. Ogni pezzo compone il puzzle con una caratteristica unica, e il risultato è profondo, tenue e piacevolmente memorabile. Il concerto di Alghero è realizzato con il patrocinio della Fondazione Alghero e del Comune, quello di Sassari gode del patrocinio del Comune.
Per la prevendita rivolgersi tutti i lunedì e martedì al negozio Viale in via Roma 13 a Sassari, e tutti i mercoledì e giovedì al Centro culturale IL T in via Kennedy 107/a ad Alghero. Per informazioni contattare il 3401846468 (Roberto Manca, direttore artistico Music & Movie).
Con la realizzazione del catalogo della mostra “NaturArt Spegni il fuoco, riaccendi la speranza”, allestita al padiglione Tavolara a Sassari, si è concluso il progetto di rete “Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione”. L’esposizione rappresenta la tappa finale di un percorso educativo iniziato a novembre 2023, sviluppato dal Ceas Lago Baratz del settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari, in collaborazione con Alea Ricerca&Ambiente e Sardinia Nature, gestori del Ceas. Il progetto ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione sui rischi degli incendi boschivi e le misure preventive necessarie.
Al percorso, finanziato dalla Regione Sardegna nell’ambito dei progetti regionali destinati ai Ceas accreditati e coordinato dall’agenzia Fo.Re.S.T.A.S., hanno partecipato il liceo artistico “Figari” e il corpo Forestale e di Vigilanza ambientale (Cfva), quest’ultimo impegnato nella formazione degli educatori dei Ceas coinvolti.
“Cambiamento Climatico e Rischio Incendi – Emergenza Vs Prevenzione” si è articolato in quattro azioni principali. La prima ha previsto il coinvolgimento di cinque classi del liceo artistico (indirizzi di pittura, scultura e grafica) in due incontri di sensibilizzazione. Il primo incontro si è svolto all’Istituto, dove le operatrici del Ceas Lago Baratz, il personale del corpo Forestale e della Protezione civile hanno presentato il progetto, il sistema regionale InFEAS, gli obiettivi dell’Agenda 2030 e altri temi legati agli incendi boschivi. Il secondo incontro ha avuto luogo nel cantiere forestale “Parabile” del Montiferru, area devastata dal grande incendio del luglio 2021, dove gli studenti hanno incontrato il personale che lavora sul territorio.
La seconda fase del progetto ha visto gli studenti impegnati nella produzione di elaborati grafici. Dopo gli incontri informativi e l’esperienza diretta, le classi sono state guidate dagli operatori del Ceas Lago Baratz e dai loro docenti nella progettazione e realizzazione delle opere, con l’obiettivo di sensibilizzare loro stessi e la comunità sui rischi e le misure di prevenzione degli incendi. Gli elaborati sono stati poi esposti in una mostra allestita all Padiglione Tavolara, dove uno spazio era dedicato anche alla proiezione di un video realizzato da una documentarista esperta, che raccontava l’incendio del Montiferru.
Per rendere duraturo l’impatto della mostra e del suo messaggio, è stato realizzato un catalogo digitale, pubblicato sul sito www.ceasbaratz.it, che raccoglie le fotografie delle opere, le didascalie scritte dagli studenti e le descrizioni tecnico-scientifiche degli elaborati. Questo catalogo permette di conservare e diffondere il messaggio di prevenzione e speranza, oltre la temporaneità dell’esposizione stessa.
Il 10 dicembre sarà presentato il lavoro di ricerca sul pensiero di otto grandi propugnatori dell’Europa dei popoli e delle nazioni senza Stato
L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con la Coppieters Foundation di Bruxelles
SASSARI. Martedì 10 dicembre alle 17.30, al Vecchio Mulino di via Frigaglia 5 a Sassari, l’Istituto Camillo Bellieni presenta“Political figures for the Europe of the future”, un progetto di ricerca che ha coinvolto la Coppieters Foundation di Bruxelles nell’analisi di otto personaggi del Novecento che hanno caratterizzato la dimensione del federalismo europeo delle comunità. All’incontro interverranno Antonello Nasone, Daniela Masia Urgu e Immacolata Salis.
Il lavoro pone l’attenzione su alcune tra le più rappresentative figure politiche del XX secolo, accomunate dal sogno di un’Europa unita e articolata nelle diverse nazionalità e comunità prive di Stato. A suggellare la conclusione del percorso è la pubblicazione di un’opera divulgativa con traduzioni in inglese e in sardo, che approfondisce il pensiero e la vita di Camillo Bellieni, Antonio Simon Mossa, Marianna Bussalai (Sardegna); Emile Chanoux (Val d’Aosta); Denis de Rougemont (europeista svizzero): Edmond Simeoni (Corsica); Maurits Coppieters (Fiandre); Castelao (Galizia).
Anche attraverso il supporto delle immagini, il convegno avrà l’obiettivo di esporre la vita e le opere di queste interessanti personalità politiche, che hanno avuto il merito di proporre l’alternativa di un’Europa dei popoli, in cui si esalta il ruolo delle nazioni senza Stato, verso la riconfigurazione dell’architettura europea in senso federalistico.
La Coppieters è una fondazione politica riconosciuta dal Parlamento Europeo fin dal 2007, che sviluppa nuove idee e produce conoscenze sulla gestione della diversità culturale e linguistica, sui diritti collettivi e delle minoranze, sulla governance multilivello, sulla decentralizzazione, la riforma statale e costituzionale, i processi di statualità, l’autodeterminazione, la migrazione, li studi sulla pace e sulla protezione dei diritti umani in Europa. Opera nel rispetto dei principi su cui si fonda l’Unione Europea, vale a dire i principi di democrazia, rispetto dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto. I suoi membri hanno sede in otto stati membri dell’UE e sono attivi in quattordici regioni o nazioni senza stato. L’attività è realizzata con il contributo della Regione Sardegna LR 3/2009 articolo 9 annualità 2024.
Domenica 24 novembre l’evento più atteso dai corsisti dell’Istituto Bellieni con la presentazione delle attività svolte durante l’anno e la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione ai corsi e ai laboratori
SASSARI. Domenica 24 novembre alle 10, all’Hotel Grazia Deledda in viale Dante 47 a Sassari, l’Istituto Camillo Bellieni presenta “L’Ischis ma no l’ischis 2024”, l’evento in cui viene tracciato il bilancio di tutte le attività realizzate nel corso dell’annualità appena trascorsa, con la consegna degli attestati di partecipazione ai corsi di lingua sarda, di lingua sassarese e ai laboratori.
La mattinata prenderà il via con l’accompagnamento musicale a cura di Franco Sechi e, alle 10.30, sarà la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai, a introdurre e moderare gli interventi. «Quest’anno – dice la presidente – l’istituto Bellieni si è dedicato particolarmente al Sassarese, proprio per ampliare il suo raggio d’azione che va oltre l’italiano e il sardo per cui è maggiormente conosciuto. Per noi è motivo di orgoglio e di entusiasmo, perché comunque costituisce una nuova sfida, una nuova frontiera, una nuova visione sulla quale anche la Regione sta iniziando a credere di più. Non vediamo l’ora di accogliere gli oltre duecento partecipanti previsti. Sarà l’occasione per tesserarsi e sostenere l’istituto».
Marta Marras illustrerà le esperienze di Silent Reading e il Book Club prima della consegna degli attestati. Saranno quindi consegnate le pergamene di partecipazione ai corsi di Sassarese Livello A2 e Livello B1 con l’intervento del docente Mario Marras e dei partecipanti.
Assieme a Gianni Muroni, Marras esporrà il lavoro di compilazione del nuovo vocabolario della lingua Sassarese in corso di realizzazione, un dizionario impostato seguendo lo standard ortografico.
Subito dopo Maria Daniela Carta e Roberta Tola proporranno “Aiò isciddinni a pizu 2”, un piccolo estratto dello spettacolo di Teatro in sassarese per bambini.
Sarà poi il momento della consegna degli attestati dei Corsi di lingua sarda svolti con le docenti Francesca Sini, Adriana Cocco, Lucia Sechi, Daniela Masia, Immacolata Salis (assieme al Premio di poesia dedicato a Melchiorre Murenu), e Maria Leonarda Correddu.
Nel corso della mattinata sarà proiettata una video-sintesi sulle produzioni realizzate nell’annualità appena trascorsa. Per la sezione Filosofia pratica, Daniela Masia interverrà con la relazione a tema “L’intranquillità – Corso di filosofia pratica per adulti a Sassari”, presentando inoltre la Passeggiata Filosofica svolta a Ossi e il Book Club Filosofico.
Sarà presentato il progetto di diffusione culturale “Dimandas” e le musiche di Antonio Simon Mossa, che ha visto assieme all’Is.Be la collaborazione della Società Umanitaria di Sassari. È previsto l’intervento di Pietro Simon.
Sarà proposta al pubblico un’anteprima di “Dimandas”, corredata da un piccolo video sulla registrazione alla Scuola Civica di Musica. Alberto Contu parlerà della storia politica del Novecento attraverso l’analisi di due opere di Luigi Nieddu, “Dal mito alla storia” e “L’altro Gramsci”, che egli ha arricchito con appendici ed approfondimenti. Infine sarà presentato il nuovo Comitato Scientifico Is.Be, di recente costituzione.

Il 9 novembre al Cityplex di Sassari Monica e Valeria Tronci presentano gli elaborati del laboratorio di animazione che ha coinvolto il Canopoleno
La serata si conclude con la proiezione di “Invelle” di Simone Massi
SASSARI. Sabato 9 novembre il Cityplex Moderno di Sassari accoglie la serata conclusiva del XIX Sardinia Film Festival: un doppio appuntamento che a partire dalle 19 porta il pubblico “A scuola di stop motion” in compagnia di Monica e Valeria Tronci, e quindi, alle 19.30, alla visione del lungometraggio “Invelle” (Italia 2024, 90 minuti) di Simone Massi. L’ingresso è libero e gratuito.
“A scuola di stop motion” è l’attesa presentazione degli elaborati del laboratorio sull’utilizzo della plastilina nella produzione di animazioni, che nelle scorse settimane ha coinvolto alunne, alunni e docenti delle classi 3^A e 3^ B della primaria del Convitto Nazionale Canopoleno di Sassari. Il tutto sotto l’attenta guida delle sorelle Tronci.
Valeria è videomaker ed esperta di riprese e montaggio, progetta corsi di educazione all’immagine fotografica e video e grafica per bambini e ragazzi. Monica è un’artista della plastilina, scrittrice e illustratrice che progetta e tiene corsi e laboratori di modellazione e Stopmotion. Ha pubblicato i Plastilibri e un romanzo storico sulla Storia sarda dedicati ai ragazzi.

Grande attesa anche per la proiezione di “Invelle”, una produzione tutta italiana in cui tre bambini di diverse epoche del Novecento attraversano le guerre mondiali e gli anni di piombo. “Invelle” in dialetto marchigiano significa “in nessun posto”, e in questo caso è il racconto di un non luogo popolato di ricordi, di persone anonime che hanno attraversato gli orrori della guerra senza premi né medaglie, e senza finire sui libri di storia.
A raccontare i quarantamila fotogrammi disegnati a mano uno per uno ci sono le voci di Marco Baliani, Ascanio Celestini, Mimmo Cuticchio, Luigi Lo Cascio, Neri Marcoré, Giovanna Marini, Achille Massi, Gemma Massi, Toni Servillo e Filippo Timi.
Simone Massi è un animatore, regista e illustratore, David di Donatello 2012 per il miglior cortometraggio e di quattro Nastri d’argento nel 2014, 2015 e nel 2023 per due cortometraggi differenti. Dopo un passato da operaio si è diplomato in Cinema di Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino e ha svolto uno stage nello Studio Bozzetto. Oggi è considerato uno dei principali autori di cortometraggi di animazione italiani e uno degli ultimi pionieri dell’animazione “a passo uno”, con all’attivo oltre Novecento premi vinti in oltre cento paesi del mondo nei principali festival nazionali e stranieri. È ritenuto uno dei più grandi animatori a livello internazionale.
Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari con il patrocinio Regione Sardegna e del Comune di Sassari, il contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura, e in collaborazione con il Convitto nazionale Canopoleno, il Citiplex Moderno, la Ficc, la Afic, la Fondazione Sardegna film Commission e la New Animation in Sardegna.
Seguirà la proiezione de “Il mio amico robot”, altro film d’animazione candidato all’Oscar
SASSARI. Nuovi appuntamenti con l’animazione nella terza giornata del XIX Sardinia Film Festival che, venerdì 8 novembre alle 19, presenta in anteprima il corto “OJO: un omaggio animato ai giganti di Mont’e Prama per il 50° anniversario”, seguito alle 19.30 dalla proiezione de “Il mio amico robot”, un lavoro franco-spagnolo con la regia di Pablo Berger, candidato all’Oscar. Tutte le serate della manifestazione sono a ingresso libero e gratuito.
Saranno Fry J. Apocaloso e l’animatrice e disegnatrice Erica Meloni a illustrare al pubblico del festival i segreti di “Ojo”, un lavoro commissionato dalla Sardegna Film Commission e realizzato in collaborazione con il NAS – New Animation in Sardegna per raccontare i cinquant’anni dei Giganti di Mont’e Prama in una chiave pop e fresca in cui produrre un corto animato. Durante la proiezione, regista e art director racconteranno i passaggi che hanno portato al prodotto finale. Tutto parte da un unico punto: l’occhio del gigante.

Alle 19.30 sarà il momento della proiezione de “Il mio amico robot”, ambientato in una New York degli anni Ottanta dove un dog e un robot finiscono per trovare soluzioni alternative alla rispettiva solitudine.
Un cane antropomorfo vive un’esistenza solitaria fatta di televisione e cibi preconfezionati. Durante una serata malinconica, consulta dei modelli di robot da acquistare e ne ordina uno per corrispondenza. Quando Robot gli viene recapitato a domicilio nasce un’intensa amicizia tra i due: i due girano Manhattan in lungo e in largo, condividendo esperienze inebrianti.
Nel corso della mattinata dedicata alle scuole, dopo la proiezione di un film, alle 11 Carolina Melis e Daniele Mulas di New Animation in Sardegna propongono “La nuova animazione in Sardegna, un incontro con il progetto NAS”, per raccontare lo stato dell’arte nella promozione e nella formazione delle professionalità di questo importante settore cinematografico.
Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari con il patrocinio Regione Sardegna e del Comune di Sassari, il contributo dell’Assessorato regionale alla Cultura, e in collaborazione con il Convitto nazionale Canopoleno, il Citiplex Moderno, la Ficc, la Afic, la Fondazione Sardegna film Commission e la New Animation in Sardegna.
