Prorogati progetti Home Care Premium

L’Inps ha prorogato il bando per il Progetto Home Care Premium assistenza domiciliare 2017 fino al 30 giugno 2019. I beneficiari al 31 dicembre 2018 e chi ha presentato domanda entro il primo novembre collocandosi in posizione utile in una graduatoria mensile fino al 1 dicembre 2018 potranno fruire delle prestazioni prevalenti e integrative fino al 30 giugno 2019. I beneficiari delle prestazioni prevalenti devono verificare la scadenza del contratto di lavoro stipulato con l’assistente domiciliare e, nel caso questa sia il 31 dicembre 2018, di provvedere in tempo utile al rinnovo del rapporto di lavoro o a nuova assunzione.

Durante il periodo di proroga non saranno ammesse nuove domande e non si scorrerà la graduatoria. Gli ulteriori utenti interessati all’adesione al programma potranno presentare domanda di partecipazione al bando Home Care Premium 2019 che sarà pubblicato a breve sul sito Inps www.inps.it




MarittimoTech consacra il suo successo al South Summit Le imprese sarde inserite nel marketplace mondiale su internet

Il programma transfrontaliero conclude il suo percorso alla fiera di Madrid

Dieci startup sarde, toscane, liguri e francesi accanto a colossi internazionali come Google, Coca Cola, IBM e Airbus: il South summit di Madrid ha consacrato il successo del programma MarittimoTech, l’acceleratore d’impresa che ha affiancato e supportato oltre quaranta idee d’impresa in un percorso culminato nella grande fiera del settore ospitata nella capitale spagnola.
Un viaggio lungo un anno. Il South summit è stato il traguardo finale di un viaggio iniziato a febbraio, con la selezione di circa 40 imprese innovative nelle filiere “blu” e “verdi” (biotecnologie, energie rinnovabili, turismo innovativo, nautica e cantieristica navale) tra Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Var-Alpi Marittime francesi: ognuna con la propria idea, avevano intrapreso un cammino di crescita tra seminari `e incontri con esperti e tutor per sviluppare al meglio il proprio business. Ad affiancarle, importanti partner istituzionali: in Sardegna Promocamera, l’Azienda speciale della Camera di commercio del Nord Sardegna, e il Consorzio industriale provinciale di Sassari. Nel Transnational pitch ospitato in settembre a Sassari ne erano state selezionate dieci, due per ogni regione partecipante, tutte ammesse al Summit madrileno, uno dei più importanti incontri europei per le startup.
Il successo di Madrid. Nella tre-giorni spagnola i magnifici 10 hanno incontrato investitori e partner, tra cui alcuni colossi dell’imprenditoria mondiale, riuscendo a strappare importanti risultati. Grande successo per le due aziende sarde presenti: «Grazie al Summit ho attivato contatti con numerosi investitori e negli incontri frontali ho conosciuto diversi soggetti interessati alla mia idea», spiega Domenico Cassitta di Cassittalab, creatore del dispositivo Radoff, capace di ripulire l’aria dal cancerogeno gas radon, seconda causa al mondo di tumore al polmone. «Il progetto è servito anche a creare un network con altre realtà di tutto il mondo, tanto che MarittimoTech ci ha fatto conoscere un giovane startupper che abbiamo deciso di assumere». Entusiasta anche Davide Sanna, di Relicta, inventore di una bioplastica per packaging completamente biodegradabile: «Contatti molto interessanti sono stati attivati con un investitore italiano e un manager tedesco che opera nel mercato della cosmesi», spiega. Ottime prospettive per le aziende innovative del territorio, quindi, che grazie a MarittimoTech possono collocarsi nel mercato globale. Ma non solo: tutte le startup partecipanti alla fiera resteranno per un anno nel marketplace, una sezione del sito di South summit che consentirà di rimanere visibili per lungo tempo e di incrementare quindi i contatti con gli investitori di tutto il mondo. «Attività e servizi ad alto valore aggiunto come il supporto alle idee di business e l’educazione all’imprenditorialità sono messi a disposizione del territorio dal sistema camerale», spiega Gavino Sini, presidente della Camera di commercio del nord Sardegna. Gli fa eco Maria Amelia Lai, presidente di Promocamera, che sottolinea il costante impegno «a rafforzare il potenziale di innovazione delle imprese locali, trasmettendo l’importanza della partecipazione ai progetti comunitari per la crescita delle aziende sui mercati anche internazionali». «Facilitare l’accesso delle imprese al mercato può fare da innesco per creare opportunità di crescita e nuova occupazione, anche grazie al nostro Centro di competenze transfrontaliero», conclude Luigi Chessa, direttore tecnico di Promocamera.




La magia dei Carmina Burana affascina il Comunale

Otto minuti di applausi e un bis per il capolavoro di Carl Orff

Oltre otto minuti di applausi interrotti da un bis: erano attesi da ventisei anni a Sassari e non hanno deluso le aspettative del Comunale i Carmina Burana di Carl Orff, inseriti per la prima volta nella Stagione lirica dell’Ente concerti “Marialisa de Carolis”. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare il ritorno del capolavoro in città e l’esecuzione della complessa partitura da parte di tutti i protagonisti che hanno affollato il palcoscenico del teatro, a partire dall’Orchestra dell’Ente concerti, diretta dallo spagnolo Jordi Bernàcer: un organico composto da 65 musicisti, tra cui molti giovani alle prese per la prima volta con il capolavoro ispirato agli antichi scritti medievali musicati dal compositore tedesco.
Imponente il Coro dell’Ente concerti, 75 elementi tra soprani, mezzi, tenori e bassi, preparati da Antonio Costa, affiancati dalle 30 giovanissime voci bianche della Corale “Canepa” guidate da Salvatore Rizzu.
L’entusiasmo del pubblico ha superato le convenzioni, strappando applausi anche durante il concerto, in particolare dopo la più nota delle “cantiones profanae”, il brano O Fortuna che apre e chiude l’opera a simboleggiare la ruota della sorte che ciclicamente segna l’esistenza umana. Applauditissimi i tre solisti Aleksandra Kubas-Kruk (già apprezzata come Gilda nel Rigoletto appena andato in scena al Comunale), il baritono Fabio Previati (Taddeo nell’Italiana in Algeri di inizio stagione) e Ettore Agati, controtenore cagliaritano non ancora trentenne.
Il finale è un applauso convinto, con il bis di Tempus est iocundum, brano in cui sono coinvolti tutti i 170 artisti. Il successo della “prima” si è aggiunto all’entusiastico apprezzamento della mattina, quando ottocento studenti accompagnati dai loro docenti avevano ascoltato i Carmina nell’Anteprima riservata alle scuole. Il concerto sarà riproposto nel pomeriggio di oggi, domenica 18 novembre, alle 16,30.




Consulta Provinciale degli Studenti di Sassari

Venerdì 16 Novembre si è riunita per la prima volta l’assemblea plenaria della Consulta Studentesca per la provincia di Sassari.
La Dott.ssa Cossu, referente provinciale, ha dato inizio ai lavori presentando le attività per il corrente anno scolastico.

L’assemblea è stata tenuta dal presidente uscente Luca Babudieri il quale ha accolto i rappresentati spiegando loro l’importanza di questo organo istituzionale, definendone compiti e funzioni. Dopo un excursus delle varie attività svoltesi durante la sua presidenza, si è passati
all’ elezione del nuovo consiglio presidenziale.

In seguito ad una votazione tra i presenti, è stato designato il nome di Marcello Puggioni in qualità di presidente entrante che sarà coadiuvato dal suo vice Davide Deffenu e dall’assistente del presidente Giuliana Decandia.
Il presidente neoeletto ha guidato l’assemblea dando l’inizio ai lavori per il corrente anno scolastico nominando la giunta esecutiva e il segretario dell’assemblea; in seguito ha istituito le commissioni tematiche ponendo le linee guida per un corretto svolgimento dei lavori.

Il presidente ringrazia Luca Babudieri per il lavoro svolto nel suo biennio di presidenza e per l’importante prestigio che ha conferito alla CPS di Sassari.




Successo per ART LAB NET e Computation Clay

Due progetti internazionali per l’innovazione: il Mas.ed rivive grazie all’Università di Sassari e all’Accademia di Belle arti
Il FRI START Cup Cooperation summit incorona le  migliori idee imprenditoriali
Successo per ART LAB NET e Computation Clay

SASSARI. Si sono concluse venerdì 16 novembre al  Mas.Edu  di Sassari le attività organizzate dall’Università di Sassari e dall’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” nell’ambito dei progetti internazionali Interreg Fri Start e Art Lab Net. Agli eventi hanno partecipato circa cento studenti e studentesse provenienti dal Liceo Scientifico Spano e dall’Istituto Tecnico Industriale Angioy.

Il Fri Start Cup Cooperation Summit ha decretato le 8 migliori idee presentate da innovatori di Italia e Francia. Di 75 progetti innovativi candidati, 40 hanno superato le selezioni e i 12 migliori questa mattina hanno avuto l’opportunità di presentarsi al pubblico presente. Alla fine, 8 gruppi sono stati scelti dalla giuria perché, al di là dell’idea, il piano di sviluppo dell’impresa si è dimostrato in una fase più avanzata rispetto agli altri. I vincitori sono Nemesys e Inalve (settore green Energy), Krono-Nubeus (settore turismo), Haruspex (yachting-cybersecurity), Mycophyto e Stepso (biotech), Phoenix ed Eablock per altri settori. Due menzioni sono state attribuite a Greta Tulipani e Innova biocontrole.

Nemesys (Italia) – acronimo di New Mobility Electric System – ha sviluppato una tecnologia innovativa, una sorta di batteria innovativa più evoluta delle batterie al litio (più pesanti e con un tempo di ricarica più lungo) ead altri tipi di tecnologie. Sono pensate soprattutto per il mercato dell’automobile e della mobilità sostenibile.

Inalve, Francia (settore green Energy,) produce e commercializza un nuovo mangime per pesci realizzato a partire dalle microalghe. Questo nutrimento ha un alto contenuto proteico, ideale per l’acquacultura, aiuta a migliorare la salute del fegato e del sistema immunitario degli animali.

Krono-Nubeus, Francia (settore turismo) è una applicazione che supporta tutti gli step utili per un runner (cioè un appassionato di corsa), dalla registrazione al risultato finale. La applicazione è rivolta soprattutto agli organizzatori di eventi sportivi e comprenderà anche altri sport estivi e invernali.

Haruspex (Italia), nel settore yachting-cybersecurity, è un insieme di moduli software che può prevedere attacchi dannosi contro strutture informatiche di pubbliche amministrazioni, imprese, banche e così via.

Mycophyto, Francia (biotech), offre prodotti e servizi agricoltori e industria che utilizza le piante per fabbricare profumi, cosmetici, viti. Tra i servizi offerti, la valutazione dell’attività biologica dei suoli.

Stepsol (biotech), Francia, ha lavorato sullo sviluppo di un deposito idraulico attivato dall’energia solare. A causa dell’intermittenza delle fonti rinnovabili di energia, è diventato più difficile mantenere la rete elettrica stabile ed equilibrata tra consumo e produzione.

Phoenix (Francia) è una nuova carrozzina per disabili in grado di rendere autonomi i portatori di disabilità in qualunque tipo di movimento, compresa la discesa di scale anche piuttosto alte.

Eablock, (Italia, Sardegna) è un software che porta allo 0% i rischi di subire attacchi informatici grazie alla crittografia e al blockchain.

Le menzioni:

Greta Tulipani (Italia, Sardegna) è un’impresa impegnata del settore dell’abbigliamento sostenibile o “slow fashion”. Greta Tulipani ha l’obiettuivo dfi sviluppare con metodi trasparenti ed equi, produrre e commercializzare abbigliamento femminile grazie all’incontro tra il design italiano e la semplicità e robustezza del continente africano.

Innova biocontrole (Francia) cerca soluzioni per la prevenzione e il controllo dei patogeni in agricoltura senza l’utilizzo di agenti chimici, sfruttando le proprietà degli enzimi e dei microrganismi.

Queste start up non hanno ottenuto premi in denaro ma potranno incontrare gruppi di investitori interessati alle loro idee imprenditoriali.

Gli eventi organizzati dall’Università di Sassari hanno avuto luogo negli spazi di via Piga assieme al Computation Clay e ad Art lab Net, progetti dell’Accademia di Belle arti Mario Sironi.

Progetto Interreg ART LAB NET e “Computation clay
Il Progetto Interreg ART LAB NET dell’ Accademia delle Belle arti “Mario Sironi” ha trasformato in un vero e proprio laboratorio di idee il Mas.Edu, ancor più coinvolgente e “operativo” nel Computation Clay  con l’artista, ma soprattutto artigiano ceramista di fama internazionale Jonathan Keep. Artigiani dell’isola, studenti ed appassionati hanno preso parte alle lezioni in un percorso coinvolgente e interessante dove arte e mestiere si fondono in maniera indissolubile. Dove il talento personale e l’esperienza trovano nella tecnologia un amplificatore quasi indispensabile.
Il Computation Clay è stata l’occasione giusta per rilanciare -se mai ce ne fosse stato bisogno- il progetto Art Lab net. Un percorso nel quale l’Accademia “Sironi” ha realizzato e sta sviluppando un Centro Risorse e di Innovazione per i Mestieri d’Arte composto da un FabLab artistico, spazi di co-working e incubazione di nuove imprese artigiane.
L’evento parte dall’idea di rivitalizzare con continuità uno spazio di assoluta importanza per la città come il Mas.edu. Il Computation Clay ha permesso un contatto e scambio di idee tra aziende di vari settori, maestri artigiani e giovani con nuove idee imprenditoriali. Visto lo scopo dei nuovi spazi, e in questo senso l’incontro con un noto ceramista come John Keep è stato il modo migliore per inaugurarli.
Art lab net, infatti, racchiude in sé tradizione e innovazione, creatività e riposizionamento sul mercato. Ma soprattutto rete e sistema di condivisione delle conoscenze. Un progetto che ha l’obiettivo di realizzare Centri di innovazione e supporto allo sviluppo imprenditoriale dell’attività di artigianato artistico,  posto che Art Lab Net individui nell’innovazione un elemento di assoluta valenza per lo sviluppo sostenibile mettendo a disposizione delle imprese dei poli di competenza e di servizio condivisi.
Questa è una vera sfida che i partner del progetto -riuniti in due giorni di fitti incontri strategici a Sassari- stanno affrontando ed hanno tutte le carte in regola per vincerla. Art lab net è solo il punto di partenza: l’idea-visione è quella di dare continuità alla collaborazione con gli artigiani, ampliandone il livello di competitività, in futuro che vede coinvolti anche i giovani artisti che partendo dal loro talento possono esprimere le loro grandi qualità.




Un giorno insieme a Casa Serena

Come ormai tradizione da qualche anno, anche questo autunno l’Amministrazione comunale, insieme alla Coopas che gestisce l’istituto, ha organizzato un nuovo appuntamento per far scoprire e riscoprire gli spazi di Casa Serena come luogo di incontro e socializzazione per tutta la città. Sabato 17 novembre, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.30, la residenza di via Pasubio sarà animata da musica e performance teatrali a cui parteciperanno i tanti artisti che ogni giorno si esibiscono per gli ospiti.

La mattina spazio alla musica e alle danze, con il coro di Casa Serena, diretto da Roberta Usai, quello di Monte Rosello Alto, diretto da Paola Dongu e Clara Mela, quello di sant’Agostino diretto da Marina Mua, i Vip Sardegna Onlus, il gruppo folk Thathari, Alessio Porcu, Roberta Usai, Enzo Mugoni, Danilo Tangianu, Giuseppe Fiori e tanti altri. Al pomeriggio, dalle 16, è in programma l’opera teatrale “Girotondo”, scritto e diretto da Adele Loriga. Saliranno sul palco gli ospiti della residenza, Asd Dance2000 di Pozzomaggiore, Eleonora Soggiu, Carlo Cesaraccio, Ksenia Nikitina, la scuola di danza orientale di Baggedda e Marroccu, il coro di Casa Serena, la Dance school Number One di Dolores Montixi e Danilo Cuccureddu e gli ospiti della struttura Eba Giara. La pièce racconta di uno scambio generazionale durante il quale gli anziani speigano come si divertivano e cosa facevano da ragazzi e giovani invece descrivono cosa voglia dire essere adolescente nel 2018, tra smartphone, balli latino-americani e danze orientali. A condurre residenti e ospiti alla scoperta di questa giornata di festa sarà come sempre l’artista Adele Loriga.




In Neonatologia accoglienza e interazione con le famiglie

Il 17 novembre si celebra la Giornata mondiale della prematurità nel segno della multiculturalità con guide alla struttura tradotti in sette lingue, una biblioteca con 850 volumi, un progetto con l’Istituto comprensivo “P. Tola” e i libri delle firme e dei pensieri.

SASSARI 15 novembre 2018 – Libretti per l’accoglienza in sette lingue, una biblioteca dedicata alle mamme e ai bambini con 850 volumi e poi, ancora, un progetto con l’Istituto comprensivo “Pasquale Tola” per portare una ventata di colori e allegria in Neonatologia e Terapia intensiva neonatale. Sono le tre iniziative che la struttura complessa di viale San Pietro, situata al primo piano del palazzo Materno infantile dell’Aou di Sassari, metterà in campo in occasione della Giornata mondiale della prematurità, in programma sabato 17 novembre. E a queste si aggiungerà, proprio sabato, l’open day, l’apertura dalle 12 alle 17 delle porte della Neonatologia a genitori e bambini, e il libro delle firme e dei pensieri.

Per la struttura guidata da Giorgio Olzai si tratta della seconda edizione della manifestazione che, realizzata per la prima volta nel 2008 da Efnci, European foundation for care of newborn infants, quest’anno compie dieci anni.

La giornata è stata presentata questa mattina nella sede della direzione aziendale dell’Aou di Sassari alla presenza del direttore sanitario aziendale, Nicolò Orrù, del direttore della Neonatologia e Tin, Giorgio Olzai, della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Pascquale Tola” Maria Grazia Falchi e della rappresentante della libreria Giunti di Sassari Maria Antonietta Carboni.

«A Sassari, l’obiettivo della giornata internazionale del neonato pretermine, in linea con la mission aziendale – ha detto Giorgio Olzai – sarà quello di migliorare le cure globali al neonato e alla famiglia, per dare ai bambini un futuro con una vita “normale”». E nella struttura al primo piano del Materno infantile, nella quale lavorano 10 medici, 1 neuropsichiatra infantile e 32 infermieri, si punta a dare la massima accoglienza ai genitori e a fare in modo che il tempo passato in reparto sia di qualità e consenta loro di riconoscere i bisogni dei loro bambini e a prendersene cura. Con questo spirito nascono le iniziative che quest’anno arricchiscono la giornata che si caratterizza per l’apertura della struttura al pubblico, visitare la terapia intensiva neonatale, la terapia sub-intensiva, la patologia neonatale, la sezione balie, in grado di ospitare 12 mamme per il soggiorno notturno e altre ancora per il soggiorno diurno,e conoscere le attività svolte.

È stato il direttore sanitario Nicolò Orrù a sottolineare l’importanza delle terapie intensive neonatali «che – ha detto – non si trovano in tutti gli ospedali ma soltanto in quelli hub e in Sardegna sono due: a Sassari e a Cagliari. Oggi noi a Sassari abbiamo in fase di accreditamento 12 posti in terapia intensiva neonatale e 12 in neonatologia».

I LIBRETTI DELL’ACCOGLIENZA. In primo piano gli operatori della Neonatologia, medici e infermieri, hanno voluto mettere il tema della multiculturalità e il superamento delle barriere linguistiche, così da garantire una migliore accoglienza. Ecco allora, i manuali-guide per i genitori tradotti in sette lingue, italiano-sardo, inglese, francese, spagnolo, tedesco, rumeno e arabo, con il contributo di operatori e familiari dei piccoli ricoverati in reparto (dei medici Elena e Giovanni per il sardo, dei medici in formazione Laura e Will con il contributo di Maria Laura per l’inglese, della studentessa spagnola Erasmus Claudia, della tirocinante Hafsa per l’arabo, della mamma Lydia per il francese, ancora, di Ines mamma di una bimba italo-tedesca, di Felicia per il rumeno). Piccoli volumi di trenta pagine e poco più, con immagini e illustrazioni, che presentano la struttura, le attività, che contengono consigli, indicazioni sul lavaggio mani, sul corredino e sui cambi quindi sui servizi quali il Lactarium, l’alloggio per le mamme, gli ambulatori per il follow-up e i numeri di telefono utili. Una iniziativa originale e unica nel suo genere nell’azienda che mette al centro il neonato e i suoi genitori.

LA BIBLIOTECA. Sono 850 i volumi raccolti dalla libreria Giunti di Sassari, grazie alla generosità dei lettori e che costituiranno patrimonio librario della Neonatologia. Libri di favole, racconti brevi, libri sulla genitorialità, sul tempo libero e temi vari che potranno essere presi in prestito. I volumi, temporaneamente, sono disponibili nella biblioteca del reparto e a breve, una volta consegnate le nuove librerie, saranno spostati nell’area antistante l’ingresso alla terapia intensiva neonatale (Tin). La biblioteca sarà inaugurata sabato mattina alle ore 11,30.

PROGETTO ARTISTICO. Proprio quest’area sarà interessata dal progetto artistico che sarà realizzato dai ragazzi delle scuole medie di via Monte Grappa, che fa parte dell’istituto comprensivo Pasquale Tola, sotto la guida della professoressa Aline Spada. «Quattro pannelli che riprodurranno disegni e colori legati all’infanzia, come un caldo abbraccio – ha detto Maria Grazia Falchi – che accomuna i nostri alunni a questi piccoli bimbi».

LIBRI DELLE FIRME E DEI PENSIERI. A queste iniziative si aggiunge quella dei libri delle firme e dei pensieri. I libri serviranno a riportare pensieri, suggerimenti, esigenze dei genitori che vivono l’esperienza della prematurità dei loro figli. Non solo, saranno un registro firme sul quale anche i nonni e gli altri familiari potranno riportare le loro emozioni. Un esempio di ulteriore interazione con genitori e familiari.

I libri saranno posizionati sempre nella zona di ingresso alla Tin e arricchiranno l’iniziativa già partita lo scorso anno, quella dell’angolo dei ricordi che raccoglie fotografie e lettere, semplici e commoventi, di mamme e papà che con i loro piccoli hanno vissuto l’esperienza della Neonatologia.

ALCUNI DATI. Secondo i dati della Società italiana di neonatologia, in Italia nel 2017 sono nati 464mila bambini e di questi circa il 10 per cento erano prematuri. A Sassari lo scorso anno sono nati 1165 bambini e, sempre nello stesso periodo, la struttura complessa di Neonatologia e Terapia intensiva neonatale ne ha ospitati 414. Una media più elevata quella sassarese rispetto a quella nazionale che, spiegano dalla struttura, è riconducibile al fatto che nella clinica di Ostetricia dell’Aou, vengono seguite anche le gravidanze a rischio del bacino di utenza della Neonatologia. Piccoli bimbi grandi tanto da stare quasi nel palmo di una mano e dal peso che, nella maggior parte delle volte, non supera il chilo.

E se ancora non sono spiegati i motivi di molte nascite pretermine, – secondo gli esperti di Epicentro, il Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità – nei Paesi ad alto reddito il loro incremento risulta associato all’aumento dell’età materna al parto, al maggiore ricorso alle tecniche di procreazione assistita con conseguente maggiore frequenza di gravidanze gemellari e, in alcuni Paesi, ai tagli cesarei effettuati prima della 38esima settimana di gestazione.

Il tasso di sopravvivenza per i neonati prematuri è, per fortuna, in continuo miglioramento grazie ai progressi compiuti dalla scienza.




Policlinico Sassarese, Tedde (FI): parzialmente soddisfatti, ma non abbassiamo la guardia.

“Abbiamo partecipato con grande convinzione e determinazione alla manifestazione a difesa del Policlinico. A differenza di alcuni assenti, probabilmente giustificati, che si sono fiondati a fare comunicati di solidarietà. Non possiamo che essere parzialmente soddisfatti per l’avvio a soluzione della complessa vicenda del Policlinico sassarese. E’ evidente che quando il territorio reagisce -cosa che nel sassarese non accade spesso- la politica si muove per risolvere i problemi. Non si possono mettere a rischio 200 posti di lavoro e 80 posti letto in un territorio la cui sanità ha subito un pesante depotenziamento. Ma non possiamo abbassare la guardia. Occorre vigilare con attenzione affinché l’assessore Arru mantenga gli impegni assunti. Ora auspichiamo che dopo le letterine a Arru e Pigliaru il PD sassarese lavori con noi per modificare il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera e la ripartizione dei posti letto, eliminando le ingiustizie perpetrate dal centrosinistra con l’approvazione in aula del documento del 25 ottobre 2017.”




ATS Sardegna e Accademia di Belle Arti di Sassari firmano una convenzione biennale

Sassari 14 Novembre 2018,

È stata siglata nei giorni scorsi la convenzione di collaborazione tra l’ATS Sardegna e l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Il protocollo, di durata biennale, ha tra i suoi obiettivi l’implementazione dei canali di comunicazione adottati dall’Azienda per la Tutela della Salute, la formazione degli studenti attraverso specifici progetti formativi nell’informazione e nell’educazione sanitaria, nonché la valorizzazione estetica delle strutture sanitarie.

«Siamo lieti di aver siglato questa intesa con l’Accademia Mario Sironi, ottima sede di ricerca e di formazione artistica e scientifica – dichiara il direttore della Struttura per le Relazioni Istituzionali e Comunicazione dell’ATS Sardegna, Giuseppe Pintor. Il protocollo ci consentirà di perseguire al meglio alcune attività di comunicazione istituzionale dell’Azienda garantendo interessanti possibilità di percorsi formativi e di crescita per i giovani studenti e futuri professionisti».

Tra le attività indicate nella convenzione spicca L’Arte che cura, un’iniziativa pensata per consentire agli studenti di decorare alcuni plessi o reparti delle strutture sanitarie dell’ATS Sardegna secondo un percorso condiviso. Questa iniziativa offre la possibilità ai ragazzi di esprimere la propria creatività artistica su un tema specifico e all’Azienda per la Tutela della Salute di intervenire sul valore estetico tenendo conto delle esigenze dell’utenza, specialmente di quella infantile e più fragile.

Le altre iniziative prevedono una forte collaborazione sulle attività di comunicazione adottate dall’ATS Sardegna nel corso del 2018: supporto grafico per la rivista ATSInforma; grafica, animazioni, video e fotografie per le campagne di comunicazione; organizzazione di laboratori artistici all’interno dei diversi Dipartimenti; collaborazioni nelle attività inerenti alla gestione dei profili social dell’ATS Sardegna.

«È un vero piacere mettere a disposizione delle strutture sanitarie della Sardegna le competenze di docenti e studenti – aggiunge il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, Antonio Bisaccia. La creatività al servizio della comunità è una delle nostre mission. Non si tratterà, nelle nostre intenzioni, solo di decorare spazi che assumeranno una dimensione estetica nei luoghi di cura ma vogliamo creare percorsi di coinvolgimento per tutti quei pazienti che possono beneficiare dell’arte-terapia».




Nessuna morte cerebrale per la paziente adesso ricoverata in Rianimazione

«Uno spiacevole equivoco tra il medico del reparto di degenza, che l’ha ospitata prima del suo trasferimento in terapia intensiva, e la famiglia»

SASSARI 14 novembre 2018 – Uno spiacevole equivoco nella comunicazione tra medico e familiari sulle condizioni cliniche della paziente ricoverata al Santissima Annunziata di Sassari, è questo quanto avvenuto in questi giorni in uno dei reparti di degenza dell’ospedale di via De Nicola prima del trasferimento della stessa nel reparto di terapia intensiva.
«E per questo ci scusiamo con la famiglia della signora che ora si trova ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione». Così interviene il direttore sanitario dell’Aou di Sassari Nicolò Orrù che precisa:«Per questo motivo nessuna richiesta di donazione è mai stata fatta alla famiglia. Mentre, considerate le gravissime condizioni della signora, l’ipotesi prospettata dal medico del reparto che ha comunicato con la famiglia è stata presa come un dato di fatto che, nell’interesse della paziente e dei familiari, ci auguriamo non avvenga». Come prevede la procedura, infatti, la richiesta di disponibilità alla donazione può essere fatta soltanto in presenza di una diagnosi di morte cerebrale. Che non si è mai verificata..
«Questa – spiega Paola Murgia rianimatore dell’Aou e referente per i trapianti a Sassari – avviene attraverso un percorso di accertamento che vede impegnata una commissione apposita, formata da un anestesista, un neurologo e un medico di direzione medica o medico legale. Nel caso specifico – sottolinea – al momento non sussistono i criteri clinici e strumentali per una diagnosi di questo tipo».
Una procedura codificata quindi che non lascia spazio a nessun dubbio.
«La disponibilità della popolazione alla donazione è assolutamente importante -aggiunge il direttore del dipartimento Emergenza e Urgenza dell’Aou Pier Paolo Terragni -. C’è una tutela del malato e, la tutela viene dal fatto che l’osservazione di morte cerebrale viene fatta in una Rianimazione».
«Siamo il primo ospedale in Sardegna per donazioni – rimarca Nicolò Orrù – proprio perché questa procedura ha sempre caratterizzato l’operato dei nostri sanitari della Rianimazione, deputati ad avviare l’osservazione di morte cerebrale e a richiedere la disponibilità alla donazione».
«Possiamo soltanto pensare che possa essere nato uno spiacevole fraintendimento tra le parti – afferma ancora – cioè il medico del reparto di degenza e la famiglia. Abbiamo comunque un audit interno per chiarire la vicenda. A questo, aggiungeremo una intensificazione dei corsi destinati ai nostri operatori sanitari, per altro già avviati in azienda e alcuni anche già conclusi, sulle modalità di donazione e sulla comunicazione degli eventi avversi».
Ad oggi a Sassari sono state fatte 21 segnalazioni di morte cerebrale, 15 sono stati i donatori effettivi (donatori dei quali è stato prelevato almeno un organo) e solo due opposizioni. Numeri che evidenziano la grande generosità della popolazione sarda.