Unità e Rinnovamento: Il Centrosinistra Sassarese Presenta Giuseppe Mascia Come Candidato Sindaco

In un clima di rinnovata compattezza e aspirazioni future, il centrosinistra sassarese lancia la candidatura di Giuseppe Mascia per la guida di Sassari, puntando su un’ampia alleanza e una visione di rinnovamento.

In una conferenza affollata e carica di aspettative, il Partito Democratico di Sassari ha ufficializzato la candidatura di Giuseppe Mascia alla carica di sindaco, simbolo di unione e innovazione per il centrosinistra. L’evento si è svolto nella sede del partito in via Mazzini, dove il senso di unità era palpabile, sottolineato dalla presenza di tutte le principali figure della coalizione.

La sala era gremita, con la presenza di quattro nuovi assessori regionali: Desirè Manca (Lavoro), Franco Cuccureddu (Turismo), Gianfranco Satta (Agricoltura), e Antonio Piu (Lavori pubblici). Notevole anche la partecipazione di esponenti di spicco del Partito Democratico, tra cui il segretario e neo presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, e il deputato Silvio Lai.

Il grande assente era Gianfranco Ganau, che recentemente aveva ritirato la sua candidatura per il bene della città, appoggiando Mascia. Nonostante la sua mancanza, il supporto a Mascia è stato forte e chiaro, con una benedizione implicita al nuovo candidato.

Giuseppe Mascia, parlando come futuro sindaco, ha espresso il desiderio di rappresentare un rinnovamento nella politica locale, ispirato dal successo recente del centrosinistra nelle elezioni regionali. La sua visione include l’ambizione di trasformare Sassari in una città metropolitana, con una politica che guarda avanti, pronta a introdurre nuove energie e prospettive.

Nel frattempo, la coalizione lavora per ampliare la propria base, cercando di includere la Costituente per Sassari, un movimento civico guidato dall’ex giudice Mariano Brianda, che era stato candidato sindaco per il centrosinistra cinque anni fa. Con il termine ultimo per la presentazione delle liste fissato al 10 maggio, il centrosinistra si impegna a costruire un’ampia alleanza per rafforzare ulteriormente la propria posizione in vista delle prossime elezioni comunali.




Primavera a Teatro, sabato a Sassari Art Garage e Mandala Dance Company

Il 20 aprile in Sala Estemporada due spettacoli indagano attraverso la danza la ricerca dell’equilibro, il desiderio del duale e il sorreggersi reciproco

SASSARI. Due donne in un continuo cercarsi e sorreggersi da un lato e dall’altro la continua ricerca dell’equilibrio verso il duale. Sono questi i temi del terzo appuntamento di Primavera a Teatro (XIII edizione), che sabato 20 aprile alle 20, nella Sala Estemporada di via Venezia, a Sassari, porta in scena “Kyme” della compagnia campana Art Garage e “Balancier” della laziale Mandala Dance Company.

Nello spettacolo di Art Garage, Maria Anzivino e Marcella Martusciello descrivono con movimenti armonici le coreografie di Emma Cianchi, in cui le azioni sceniche disegnano intrecci vorticosi e dinamiche crescenti. Il flusso della danza è elegante e potente ma allo stesso tempo dolce e raffinato, capace di inquadrare i sentimenti di due delicati esseri femminili alla ricerca del sostegno reciproco.

Una caratteristica peculiare della compagnia pozzolana sono le performance live, le installazioni sonore e l’ambiente visivo. ArtGarage da sempre sostiene la coreografia e lo spettacolo dal vivo, producendo sia giovani coreografi sia il collettivo oramai stabile costituito, oltre che dalla coreografa Emma Cianchi, anche da Gilles Drubroca in qualità di video-creativo e Dario Casillo nelle vesti di sound-designer. Nelle loro sperimentazioni, gli artisti uniscono e contaminano i linguaggi e indagano le infinite possibilità creative attraverso l’uso delle nuove tecnologie.

Balancier di Mandala Dance company è invece un lavoro creato con concept, coreografia e regia di Paola Sorressa. Al centro dell’indagine coreutica vi è la ricerca dell’equilibrio, sia statico che dinamico. Un desiderio in cui sembrano riconoscersi tutti gli esseri umani ma che, nel concreto, trova una risposta nell’infinita oscillazione verso il duale, una dimensione obbligata che tuttavia non riesce mai a essere raggiunta.

Dal 2010 Mandala Dance Company svolge la sua attività in Italia e all’estero proponendo produzioni per grandi eventi fino a performance site specific, multidisciplinari, multimediali e con musiche originali e dal vivo collaborando con numerosi professionisti. Con oltre venticinque produzioni e più di cinquanta spettacoli annui riceve residenze e premi alla coreografia, vanta diverse coproduzioni con teatri e festival e si propone come compagnia d’autore, abbracciando il linguaggio della fondatrice e direttrice artistica Paola Sorressa.

Al termine dell’esibizione sarà riproposto l’Aperitivo con l’artista, divenuto ormai un appuntamento irrinunciabile per la rassegna diretta da Livia Lepri, al fine di costruire contatti e relazioni tra gli artisti e gli spettatori. Primavera a Teatro è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prevendita contattare [email protected] o chiamare a 3334748731.




Sassari, al cineteatro Astra con “Samà lu mannu” i bambini all’arrembaggio del teatro in sassarese

Lo spettacolo è l’evento conclusivo del laboratorio linguistico teatrale organizzato dall’Is.Be, che costituisce la parte di animazione culturale del progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022

SASSARI. Una storia emozionante sull’amicizia, sul dialogo e sulla bellezza della diversità, ma soprattutto, un’avventura irripetibile per i bambini condotti all’arrembaggio del teatro sassarese. Mercoledì 24 aprile alle 18.30, sul palcoscenico del Cineteatro Astra di Sassari, l’Istituto Camillo Bellieni presenta lo spettacolo “Samà lu mannu”, una rappresentazione teatrale nata dalla penna della scrittrice Maria Daniela Carta che, assieme all’attrice vernacolare Roberta Tola (della compagna La Frumentaria) ha guidato per sette mesi quindici scolari in una fantastica esperienza laboratoriale all’Anfiteatro della scuola di Via Forlanini, per trovare il suo culmine nell’esibizione pubblica conclusiva.

Il laboratorio linguistico teatrale, denominato “Aiò, isciddinni a pizu”, ha coinvolto i bambini tra gli otto e i dieci anni per una durata complessiva di sessanta ore, e costituisce la parte di animazione culturale del progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022.

La scommessa è nata tra i banchi del corso assimilabile al livello A1 di lingua sassarese realizzato nel 2023 nelle aule della Biblioteca comunale di Piazza Tola (anch’esso parte del progetto, in ambito Formazione) e ha permesso di coinvolgere alcuni corsisti, passo dopo passo, nella maturazione e realizzazione dello spettacolo. Nel frattempo si sta portando a conclusione anche la seconda edizione del corso di lingua sassarese  assimilabile al livello A2.

Nella realizzazione del progetto, coordinato dalla presidente Is.Be Maria Doloretta Lai, è stato fondamentale l’apporto del docente Mario Lucio Marras che, con Maria Daniela Carta, autrice del racconto originale “Il Gran Samà” pubblicato con Catartica Edizioni, e con Roberta Tola, artefice del testo teatrale in sassarese, ha condiviso non solo i contenuti, ma soprattutto la finalità e lo spirito. Il testo è stato realizzato seguendo le norme ortografiche riconosciute dalla RAS, pubblicate e presentate nel 2022. Gli autori del testo e della musica delle canzoni “Il Gran Samà” e “L’Echipaggiu Gran Samà” sono Mario Lucio Marras e Beppe Dettori.

I giovani attori protagonisti sono Teresa Veronica Nieddu (marinaio), Sofia Pasca (Doloretta), Sofia Dettori (Ipiranza), Salvatore Solinas (Antoni Crabas), Matilde Carta (Seppia), Jacopo Fiori (pirata Pasquarinu), Ilenia Meloni (Seppia), Francesco Masala (Mariu lu sthintiggàddu), Erica Tilocca (Marietta la munìnca), Carla Spanu (Caddarina màsthra d’ascia), Beatrice Falchi (Pietrina Fara), Aurora Falchi (Seppia), Antonio Deiana (pirata Peppi), Andrea Mattei (Cripinu barri mannu) e Alessandro Ticca (Bainzu Punthàri).

La scenografia è affidata a Manuel Attanasio, i costumi sono a cura di Barbara Uleri ed Erminia Carboni riveste il ruolo di collaboratrice di scena.

Lo spettacolo è gratuito e aperto a tutti ma occorre prenotare scrivendo alla mail [email protected] o chiamando al numero 079230268 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 13. Le adesioni saranno accolte in ordine di arrivo sino a esaurimento posti.




NASCE A SASSARI LA COMUNITÀ ENERGETICA RINNOVABILE ACI/AC SASSARI

Sarà presentata il 18 aprile alle ore 11 presso la Sala Angioy della Provincia di Sassari

L’Automobile Club d’Italia e l’Automobile Club Sassari avranno la propria “Comunità Energetica Rinnovabile” (CER) che sarà presentata giovedì 18 aprile, alle ore 11, presso la Sala Angioy della Provincia di Sassari, Piazza d’Italia n. 31, alla presenza di Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI, e Giulio Pes di San Vittorio, presidente AC Sassari.

Una Comunità Energetica Rinnovabile consiste in un’associazione di Enti pubblici, Pubbliche Amministrazioni locali, aziende, attività commerciali e cittadini che stabiliscono, (attraverso un modello basato sulla condivisione), di riunire le proprie forze con l’obiettivo di produrre energia da fonti rinnovabili su scala locale e di favorire l’autoconsumo.

Si tratta, pertanto, di un modello collaborativo, basato su un sistema di scambio locale per favorire la gestione congiunta, lo sviluppo sostenibile e ridurre la dipendenza energetica dal sistema elettrico nazionale. 

“La Comunità Energetica Rinnovabile ACI/AC Sassari” – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – rappresenta un modello innovativo di produzione e di gestione delle risorse energetiche, con l’obiettivo di contribuire alla transizione verso l’energia pulita e alla riduzione delle emissioni inquinanti. Attraverso le CER, e con la collaborazione di altri Enti, Amministrazioni, imprese, cittadini, è possibile contribuire in maniera attiva alla produzione, alla condivisione e allo stoccaggio dell’energia a favore di un modello innovativo di gestione dell’energia che stimola anche la coesione della comunità territoriale. Intenzione dell’ACI è quella di ripetere il progetto pilota avviato a Sassari anche in altri Automobile Club Provinciali.”

“Obiettivo dell’Automobile Club d’Italia e dell’Automobile Club Sassari” – ha dichiarato Giulio Pes di San Vittorio, presidente dell’Automobile Club Sassari – è quello di creare una comunità energetica rinnovabile per contribuire, in questo modo, alla realizzazione di sistemi condivisi e sostenibili di produzione e di uso dell’energia a “km zero”, con una risposta fattiva in favore degli Enti, delle imprese e dei cittadini, dando la possibilità ai Soci ACI di poter usufruire di un’energia da fonti rinnovabili e con un costo agevolato per la ricarica dei propri veicoli elettrici. In tale contesto, e cogliendo il valore aggiunto di questo strumento, l’Automobile Club d’Italia provvederà alla pubblicazione di una manifestazione di interesse a partecipare alla Comunità Energetica Rinnovabile promossa dall’ACI e dall’AC Sassari”. 

Per ulteriori informazioni su “CER ACI/AC Sassari” gli interessati potranno partecipare all’assemblea pubblica fissata per il 18 aprile, alle ore 11, presso la Sala Angioy della Provincia di Sassari, o rivolgendosi al dott. Alberto Marrone, Direttore dell’Automobile Club Sassari, al numero di telefono 079/278102.




Danza a Sassari, la poetica del movimento incanta il pubblico di “Primavera a Teatro”

Apprezzamento e applausi per Versiliadanza, Borderline e BTT

In Sala Estemporada entusiasmo e grande partecipazione di pubblico per gli spettacoli di Versiliadanza, Borderline e BTT, nel segno della profondità espressiva e dell’empatia con gli spettatori

SASSARI. Empatia, movimento e tanta poetica hanno caratterizzato nel weekend a Sassari gli spettacoli di Versiliadanza, Borderline e BTT, emozionando il pubblico numeroso di “Primavera a Teatro”. In sala Estemporada un gran numero di spettatori ha applaudito le rappresentazioni tersicoree “capaci di racchiudere in sé – nelle parole della direttrice artistica Livia Lepri – un mondo espressivo dalle mille sfaccettature quanto quelle di un diamante. Mi piace questo format – ha affermato Lepri – in cui la brevità degli spettacoli in successione può essere apprezzata proponendo un concetto chiaro dall’inizio alla fine”.

In “EN PATHOS – sentirsi sentiti” di Versiliadanza i due coreografi e ballerini Valentina Sechi e Luca Tomao hanno messo in scena un dialogo di corpi, percorsi da armonie e rifiuti. “Cerchiamo diversi modi di approccio all’altro – ha affermato la coppia – fatti di silenzi, contrasti e sovrapposizioni di voci. In cui la solitudine di uno viene interrotta dalla ricerca talvolta maldestra dell’altro. Con l’obiettivo, appunto, di sentirsi-sentiti”. Rapporto a due anche in “Sustraiak” di Bordeline danza, sintesi coreutica di una crescita naturale, dal seme alla pianta, in una interlocuzione che man mano trasfigura il vegetale nella dimensione umana. “La base di partenza – spiegano i due performer Maite Rogers Gastaka e Alessandro Esposito – è stata quella ecologista per poi trovare un collegamento con l’uomo e la donna. La nostra intenzione era rappresentare una forza che si sprigiona verso l’alto e trasmette la vita”.

A chiudere la serata il duetto di “Gone Flowers” del Balletto Teatro di Torino per la coreografia di Josè Reches. Luca Tomasoni e Luis Agorreta emergono da mucchi di terriccio legandosi e avvinghiandosi lungo una trama di estrema fisicità tra parole interrotte e canzoni che preludono e alludono alla fine. “Si parla di radici- spiega Viola Scaglione, direttrice artistica della compagnia – di terra, di cosa vuol dire starci sotto e sopra, di memoria e sogni. In “Gone Flowers” i due interpreti si contrappongono ma sono pure alla continua ricerca di una sincronia. Perché la comprensione dell’altro è anche accettare quello che dell’altro mi fa specchio”. 

Al termine dell’esibizione si è riproposto il rito dell’Aperitivo con l’artista, una delle cifre peculiari che accompagnano da tempo la rassegna. “È fondamentale – ha ricordato Livia Lepri – costruire relazioni tra chi sta sul palco e chi ne sta fuori. Siamo tutti umani e abbiamo tutti la stessa natura, quindi il dialogo che si può creare tra autori e spettatori è molto prezioso e, di solito, le cose preziose, si svolgono come nelle famiglie a tavola”.

La rassegna diretta da Livia Lepri è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prevendita contattare [email protected] o chiamare a 3334748731.




Unione nel Centrodestra Nord Sardegna: Presentati i Candidati per Sassari e Alghero. Il “caso” Tedde.

Sassari – In un dimostrativo atto di coesione, la coalizione di centrodestra nel nord Sardegna ha annunciato ufficialmente questa mattina a Sassari i suoi candidati alla carica di sindaco per le città di Sassari e Alghero, segnando un momento di unità dopo un periodo di evidenti tensioni e divisioni interne.

Un Fronte Unito per Sassari
Per il capoluogo, la scelta è ricaduta su Gavino Mariotti, attuale rettore dell’Università, che, nonostante un recente e turbolento distacco dal Psd’Az, ha ottenuto il pieno supporto di Fratelli d’Italia, insieme all’appoggio di altri partiti del centrodestra. Un’eccezione è rappresentata da Sardegna al Centro 20Venti, che si allinea dietro la figura di Nicola Lucchi, avvocato e assessore uscente, proposto dal movimento civico avviato dall’attuale sindaco, Nanni Campus.

Mariotti afferma: “La mia candidatura è frutto di un’amplia condivisione. Siamo uniti e determinati a lavorare per un complesso progetto di sviluppo territoriale”.

Marco Tedde Punta su Alghero

Tedde, dal canto suo, minimizza le frizioni interne: “Le dinamiche attuali sono normali nel contesto di un dibattito politico. Sono stato scelto per rappresentare il centrodestra con l’obiettivo di rinvigorire l’orgoglio del nostro territorio e superare le disparità con il sud dell’isola, più favorito economicamente e socialmente”. La mancata presentazione locale per Tedde si carica di significati in un contesto politico dove il posizionamento e la visibilità sono fondamentali. A ciò si aggiunge lo smarcamento di entità civiche e politiche come “Noi con Alghero”, i Riformatori e il vertice di Sardegna al Centro 20Venti, delineando uno scenario di fratture e potenziali conflitti interni.

Questo scenario porta a interrogarsi sulla reale tenuta della leadership di Tedde all’interno della coalizione e, in modo più ampio, sulle dinamiche di potere che regolano le alleanze e le candidature. La decisione di non presentare Tedde nella sua città può essere interpretata come un segnale di fragilità o, più criticamente, come il sintomo di un disagio più profondo, forse legato a questioni di credibilità o di consenso interno.

L’intera vicenda invita a una riflessione tanto necessaria quanto scomoda: esiste forse nell’ambito della coalizione del centrodestra algherese qualcosa che non si vuole mostrare apertamente? La politica, per sua natura, è spesso un terreno di visibilità calcolata, ma l’assenza di una figura chiave come Tedde dalla scena algherese potrebbe nascondere dinamiche di disaccordo o di insicurezza che meritano di essere analizzate con occhio critico.

Entrambi i candidati si presentano quindi come figure di raccordo e di speranza per il rinnovamento politico e sociale del nord Sardegna, nonostante le sfide interne e le complesse dinamiche politiche.

Le segreterie provinciali sottolineano che le candidature rappresentano l’espressione del nord-ovest della Sardegna, una regione che va ben oltre le sole Alghero e Sassari, includendo altre località di rilevante importanza e attrattiva. Questo richiama l’attenzione sulla necessità di una rappresentanza politica che sia effettivamente inclusiva e rappresentativa dell’intero territorio, senza cadere nella trappola di focalizzarsi esclusivamente sui centri più grandi o politicamente strategici.




L’Orchestra barocca siciliana sabato a Sassari per il festival di musica antica “Note senza tempo”

Il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio “L’Orfeo britannico” con Piero Cartosio, Raffaele Schiavo, Andrea Beatriz Lizarraga e Luca Ambrosio

SASSARI. Il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” ritorna il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio di Sassari accogliendo “L’Orfeo britannico” dei “Solisti dell’Orchestra barocca siciliana”. “Orpheus Britannicus, in the Stars with Diamonds” è il titolo dell’opera che vede Raffaele Schiavo esibirsi nel ruolo di cantAttore assieme a Piero Cartosio, autore del soggetto, impegnano al flauto dolce e nella direzione. Saranno al loro fianco la violinista argentina Andrea Beatriz Lizarraga e il clavicembalista Luca Ambrosio. Accompagnata dai virtuosismi dell’OBS, la trascinante affabulazione di Schiavo cercherà di riaccendere nel pubblico contemporaneo le passioni musicali e umane della Londra di tre secoli e mezzo fa.

Sono in calendario la Sonata in tre in re minore, il Lamento di Didone, Sephauchi Farewell e Abdelazer di Henry Purcell (1659-1695), considerato il compositore inglese più noto dopo i Beatles. Alle sue musiche saranno abbinate la Sonata a solo in mi minore di Matthew Locke, Venus and Adonis di John Blow, e la Sonata a solo in do maggiore di Nicola Matteis. L’ingresso è gratuito.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto, ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




Comunali in Sardegna: il Centrodestra Sceglie i Volti per Sassari e Alghero

Sassari e Alghero hanno i loro candidati, Cagliari attende

In una lunga riunione avvenuta a Oristano, il centrodestra ha ufficializzato i suoi candidati per le imminenti elezioni comunali di Sassari e Alghero, mentre il verdetto su Cagliari è atteso per domani. A rappresentare il centrodestra a Sassari sarà Gavino Mariotti, attuale rettore dell’Ateneo di Sassari, nonostante l’assenza di supporto da parte di Sardegna al Centro Venti20, che si schiera invece con il candidato civico Nicola Lucchi. Per Alghero, la scelta è caduta su Marco Tedde, già consigliere regionale di Forza Italia.

La decisione è giunta al termine di un confronto prolungato, che ha visto la presenza dei principali esponenti del centrodestra dell’isola. Le discussioni, protrattesi per più di cinque ore, hanno portato alla definizione dei candidati per due dei tre maggiori comuni sardi coinvolti nel voto. Per quanto riguarda Cagliari, la decisione richiederà ulteriori consultazioni, con un incontro già programmato per domani per la scelta definitiva tra i vari candidati proposti.

Un momento cruciale ad Alghero

Mentre le candidature per Sassari e Alghero sono state ufficializzate, un nuovo e importante incontro è attualmente in corso ad Alghero. Questa riunione vede la partecipazione di tutto lo spettro del centrodestra, con l’obiettivo di esaminare attentamente se la direzione e le decisioni prese dal “centro del potere” possano trovare un terreno comune e essere condivise da tutti i partecipanti. Questo incontro rappresenta un momento cruciale per la coalizione, che cerca di presentarsi unita e coesa di fronte alle sfide elettorali imminenti, assicurando che le strategie adottate rispecchino un consenso ampio e trasversale all’interno del centrodestra.

Un processo di selezione democratico e aperto

Michele Cossa, leader dei Riformatori, e Settimo Nizzi, sindaco di Olbia e membro di Forza Italia, hanno evidenziato il clima positivo in cui si è svolto il vertice. “Abbiamo trovato un accordo su Mariotti e Tedde per Sassari e Alghero. Domani ci concentreremo su Cagliari per individuare il candidato più adatto,” ha dichiarato Nizzi.

Cossa ha poi aggiunto: “La scelta del candidato per Cagliari sarà annunciata domani. Nonostante le inevitabili discussioni, caratteristiche di una coalizione che valorizza il dibattito, l’obiettivo è sempre quello di raggiungere un accordo condiviso. I nomi proposti riflettono l’autorevolezza dei candidati, tutti di provata competenza e popolarità.”

Candidati in lizza per Cagliari

La scelta del candidato per Cagliari rimane avvolta nel riserbo, ma sono noti alcuni dei possibili contendenti: Gianni Chessa per la Lega e il Psd’Az, Edoardo Tocco e Alessandra Zedda per Forza Italia, Giorgio Angius e Franco Meloni per i Riformatori, e Alessandro Balletto per i centristi. La decisione finale, attesa con grande interesse, segnerà l’ultima tappa di un processo di selezione che ha messo in luce la diversità e la ricchezza di proposte all’interno del centrodestra sardo.

La designazione dei candidati per Sassari e Alghero, così come l’imminente scelta per Cagliari e l’importante incontro ad Alghero, sottolinea la strategia del centrodestra di presentarsi con figure di spicco e competenti, capaci di interpretare al meglio le esigenze e le aspettative dei cittadini sardi in vista del prossimo appuntamento elettorale.




Al Conservatorio di Sassari l’Orfeo britannico con i solisti dell’Orchestra barocca siciliana

Il 6 aprile in Sala Sassu il nuovo appuntamento del festival internazionale di musica antica “Note senza tempo”, in una pièce di Piero Cartosio con Raffaele Schiavo, Andrea Beatriz Lizarraga e Luca Ambrosio

SASSARI. Dopo il successo d’apertura del 26 marzo a San Pietro in Silki con “La Calandria”, il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” ritorna il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio di Sassari accogliendo “L’Orfeo britannico” dei “Solisti dell’Orchestra barocca siciliana”. “Orpheus Britannicus, in the Stars with Diamonds” è il titolo dell’opera che vede Raffaele Schiavo esibirsi nel ruolo di cantAttore assieme a Piero Cartosio, autore del soggetto, impegnano al flauto dolce e nella direzione. Saranno al loro fianco la violinista argentina Andrea Beatriz Lizarraga e il clavicembalista Luca Ambrosio. Accompagnata dai virtuosismi dell’OBS, la trascinante affabulazione di Schiavo cercherà di riaccendere nel pubblico contemporaneo le passioni musicali e umane della Londra di tre secoli e mezzo fa.

Sono in calendario la Sonata in tre in re minore, il Lamento di Didone, Sephauchi Farewell e Abdelazer di Henry Purcell (1659-1695), considerato il compositore inglese più noto dopo i Beatles. Alle sue musiche saranno abbinate la Sonata a solo in mi minore di Matthew Locke, Venus and Adonis di John Blow, e la Sonata a solo in do maggiore di Nicola Matteis.

Se la parte armonica sottolinea ed esalta uno spettacolo pieno disuspence, di colpi di scena e di voli pindarici, il testo alterna e talvolta sovrappone parlato e musica, in un caleidoscopico viaggio tra paesaggi ironici, cinici e a tratti esilaranti, alternati da momenti in cui a dominare sono oscurità e malinconia. Lo spettacolo non esclude qualche impertinente anacronismo e qualche simpatica fake news.

Raffaele Schiavo è cantante e musicista, compositore e musicoterapeuta, ideatore del metodo socio-musicale VoxEchology, ricercatore indipendente, performer teatrale e autore. Oltre che nella disciplina del CantAttore è esperto nella vocalità medievale, rinascimentale e barocca, nella polifonia vocale e nella tecnica del Canto degli Armonici.

Piero Cartosio ha studiato flauto dolce allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam e attualmente è docente di ruolo al Conservatorio “Scarlatti” di Palermo. È stato direttore artistico della stagione “Palermo Musica Antica” e del “Festival di Musica antica di Polizzi Generosa”, ed è fondatore dell’Orchestra barocca siciliana, nata nel 1986 con l’intento di diffondere in ambito regionale la prassi storicamente informata della musica antica.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto, ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.

In foto la violinista Lizzarraga. In alto il musicAttore Schiavo



Dieci anni di PUP, il Polo Universitario Penitenziario

dell’ateneo di Sassari

Nuovo partenariato, più servizi

26 marzo 2024SASSARI.  Martedì 26 marzo si celebra il decennale del Polo Universitario Penitenziario (PUP), nell’aula magna dell’ateneo di Sassari. Ѐ l’occasione per firmare il terzo protocollo d’intesa, valido per il triennio 2024-2027, alla presenza dei vertici di tutti gli enti coinvolti: Università di Sassari, Provveditorato per l’amministrazione penitenziaria (PRAP Sardegna), Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE Sardegna), Centro Giustizia Minorile di Cagliari (CGM) e, per la prima volta, l’ERSU di Sassari.

PUP Uniss: gli albori

Risale al 26 marzo 2014 la prima firma di un protocollo d’intesa bilaterale tra Università degli Studi di Sassari e Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP); a questa seguì, 6 anni dopo, la firma di un nuovo protocollo, molto più esteso e dettagliato, quadrilaterale, allargato anche all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Centro Giustizia Minorile (CGM) di Cagliari.

L’Università di Sassari vanta un lungo percorso di collaborazione con il Ministero della Giustizia, che risale sino agli anni ’90 e 2000, con la firma di accordi con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e il Dipartimento della Giustizia Minorile (DGM, oggi Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità – DGMC). Ma la costituzione formale di un Polo Universitario Penitenziario venne avviata solo a partire dal 2014. Si partì con 20-30 studenti, prevalentemente concentrati negli Istituti Penitenziari di Alghero e Tempio Pausania, per arrivare ai circa 70 di oggi, detenuti non solo nei 4 Istituti Penitenziari convenzionati (oltre ad Alghero e Tempio Pausania, anche Sassari e Nuoro), ma anche in altri Istituti regionali e italiani. Sempre più consolidata la componente in esecuzione penale esterna, che rappresenta mediamente il 10% della popolazione studentesca.

I numeri: 20 lauree, circa 70 studenti

Negli Istituti Penitenziari in cui opera, l’Università di Sassari impegna in percorsi universitari in media il triplo dei detenuti rispetto alla media nazionale (5-6% rispetto al 2%), con punte di eccellenza nelle due Case di Reclusione di Tempio Pausania (15-17%) e Alghero (8-10%). La popolazione studentesca attiva afferente al PUP si è costantemente attestata intorno alle 60-70 unità nell’ultimo quinquennio, che ha visto circa 20 laureati.

Gli studenti in regime di detenzione sono iscritti prevalentemente ai corsi di laurea dei Dipartimenti di Agraria, Storia Scienze dell’Uomo e della Formazione (DISSUF), Scienze Umanistiche e Sociali (DUMAS), Giurisprudenza e Scienze Economiche e Aziendali (DISEA): negli ultimi anni aumenta la richiesta anche per i corsi del Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica (DADU).

Il PUP per il Public engagement

Il modello organizzativo del PUP Uniss, con ampio dispiego di docenti e personale amministrativo, permette di erogare servizi specifici che vanno dall’accesso ai materiali di studio al supporto per le pratiche amministrative, dalla facilitazione del contatto con i docenti alla realizzazione di progetti culturali e formativi, realizzati con enti di formazione, associazioni e Terzo settore in generale, aperti anche a detenuti non iscritti all’Università. 

I progetti di Agricoltura sociale e LiberArte

In questo contesto si collocano due progetti d’avanguardia lanciati nel 2022 e concretizzati nel 2023-24: uno di carattere culturale denominato LiberArte, l’altro più applicativo sull’Agricoltura Sociale. Entrambi sono in corso di svolgimento nelle due Case di Reclusione di Alghero e Tempio Pausania e coinvolgono complessivamente più di 100 partecipanti: ambiscono non solo a migliorare le conoscenze individuali in campo culturale e agronomico, ma anche a favorire l’inclusione e la cooperazione e a rafforzare le competenze trasversali dei partecipanti in ambiti spendibili per il reinserimento post-detentivo, anche in chiave occupazionale.

Le novità del nuovo protocollo: l’ingresso dell’ERSU e la “carta dei servizi”

Il 26 marzo si apre un’importante finestra sul futuro con la firma del terzo protocollo d’intesa valevole per il triennio 2024-27, alla presenza dei vertici di tutti gli enti firmatari. La novità di questa terza versione è innanzitutto l’ampliamento del partenariato a 5 istituzioni, con l’adesione dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Sassari (ERSU) che in 10 anni ha sempre fornito sostegno finanziario (soprattutto per l’acquisto dei libri di testo e da ultimo il supporto per l’avviamento di un laboratorio teatrale proprio nell’ambito del progetto LiberArte). 

Una seconda novità del nuovo protocollo è costituita dall’aggregazione di precedenti convenzioni specifiche, come allegati, in un corpus unico, una sorta di “carta dei servizi” che comprende l’erogazione dei servizi bibliotecari, di quelli informatici, la regolamentazione dei tirocini curricolari in contesto penitenziario e di comunità (ben 36 i nuovi posti per tirocini previsti nei 4 Istituti Penitenziari e presso gli Uffici afferenti a UEPE e CGM) e la tutela della privacy.

“L’auspicio da parte dell’Università di Sassari e degli Enti partner è che il ruolo e l’impatto sociale del PUP sia riconosciuto anche dalle amministrazioni locali, regionali e nazionali, soprattutto al fine di garantire l’adeguata dotazione di risorse che una tale mole di attività, non solo accademiche, richiede”, ha commentato il Rettore Gavino Mariotti. Il Delegato rettorale per il Polo Universitario penitenziario, ora come allora, è il professor Emmanuele Farris: “Il PUP è un’infrastruttura immateriale del territorio, radicato nelle realtà locali dove lavora per offrire servizi diversificati e di qualità. Per questo è fondamentale la rete dei partner, che ringraziamo”.