Settima vittoria stagionale per il Sassari Calcio Latte Dolce

sotto un violento acquazzone, batte 1-0 il Budoni e sale a 23 punti in classifica: decide la partita il primo gol stagionale di Kaio Piassi.I biancocelesti iniziano, quindi, nel migliore dei modi il 2024 con un successo tra le mura amiche e ora si apprestano ad affrontare, in trasferta, il COS, seconda forza del campionato.

Primo tempo

Parte bene il Budoni, che dopo 2’ si rende pericoloso con Lancioni, ma il giocatore argentino a tu per tu con Carboni non inquadra lo specchio della porta. La reazione del Sassari Calcio Latte Dolce non si fa attendere e dopo 2’ i ragazzi di mister Giorico trovano il vantaggio: Grassi con un passaggio magistrale serve Kaio Piassi, che da due passi supera Marano (1-0 al 4’). La rete del vantaggio dà fiducia ai padroni di casa che un minuto più tardi vanno a un passo dal raddoppio con Scognamillo, ma stavolta Marano è attento e para la conclusione del centravanti algherese.
Nella mezz’ora successiva le due squadre giocano prevalentemente a centrocampo trovando delle difese attente e che non si fanno cogliere impreparate. Al 34’ Muscas ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Nei minuti finali della prima frazione doppia occasione per il Budoni, prima con Leveh, poi nel recupero Cabeccia è abile ad anticipare proprio l’ex attaccante della Vogherese. Il primo tempo termina così con il Sassari Calcio Latte Dolce avanti 1-0. 

Secondo tempo

Al ritorno dagli spogliatoi entrambi gli allenatori attingono dalla panchina e al 1’ il Budoni si rende nuovamente pericoloso con Lancioni, ma Carboni respinge la conclusione del giocatore ex Vigevano. Tre minuti più tardi si fa vedere in avanti il Sassari Calcio Latte Dolce con un tiro-cross di Kaio Piassi, su cui deve intervenire Marano. I galluresi provano ad alzare il proprio baricentro e al quarto d’ora si rendono pericolosi prima con l’ex Imoh, poi con Stefanoni, ma Carboni si dimostra ancora una volta attento e salva il risultato. I due allenatori inseriscono forze fresche per provare a cambiare la partita e all’80’ arriva una grande occasione per i padroni di casa: tiro da posizione defilata di Marras, sul pallone si avventa Orlando, che realizza quella che sarebbe la rete del 2-0. Il guardalinee, però, annulla il gol per una dubbia posizione di fuorigioco e si rimane sull’1-0. Nei minuti finali il Budonitenta il consueto forcing, ma la difesa biancoceleste è attenta e il Sassari Calcio Latte Dolce vince il derby sardo per 1-0.

Tabellino

Sassari Calcio Latte Dolce: Carboni; Canu, Cabeccia, Aru, Salaris (1’ st Aru, 25’ st Marras); Piga, Orlando; Muscas (16’ st Faye), Kaio Piassi (14’ st Saba), Grassi; Scognamillo (46’ st Patacchiola). A disposizione: Congiunti, Pireddu, Piredda, Di Paolo. Allenatore: Mauro Giorico

Budoni: Marano; De Paola (35’ st Bammacaro), Barboza, Casale, Iodice; D’Amico (1’ st Stefanoni), Toskić (14’ st Basualdo), Ortenzi (14’ st Spano), Lancioni; Leveh, Quintero (1’ st Imoh). A disposizione: Ammirati, Mauriello, Farris, Demoleon. Allenatore: Andrea Castricato (sostituisce lo squalificato Petrone)

Ammonizioni: Salaris (SLD), Canu (SLD),  Grassi (SLD), Kaio Piassi (SLD), Saba (SLD), Barboza (B), D’Amico (B), Iodice (B).

Espulsioni: Andrea Castricato (vice all. Budoni)

Arbitro: Daniele Benevelli (sez. Modena)

Assistenti: Matteo Lauri (sez. Modena), Mariano Pascale (sez. Bologna)




Alessandra Todde Incanta Sassari: Un Manifesto di Sogni e Speranze. Discorso integrale.

Fausto Farinelli

La Candidata del Campo Largo Progressista Presenta la Sua Visione in un Teatro Verdi Stracolmo

Intervento di apertura della manifestazione.

Arrivo in anticipo, intorno alle 17:30, prendo posizione in uno dei palchi per meglio osservare il pubblico, le loro espressioni e notare chi sono i presenti delle personalità politiche. È importante notare in queste occasioni dove ci si incontra chi parla con chi, notare gli atteggiamenti e le strette di mano. Il clima che si respira è quello delle grandi occasioni o forse è meglio scrivere delle grandi rivincite. Il popolo progressista ha voglia di tornare determinato alla guida della Sardegna.

Sassari, 5 gennaio 2024 – Nel cuore pulsante della città, il Teatro Verdi, si è tenuta una manifestazione politica che ha segnato un momento cruciale per la campagna elettorale di Alessandra Todde, candidata del campo largo progressista. In una serata carica di aspettative e speranze, il teatro, con una capienza di 1200 posti, si è trasformato in un crogiolo di passione politica, con persone in piedi ovunque per assistere all’evento.

L’evento ha preso il via con l’energica performance del cantante Beppe Dettori, che ha scaldato il cuore dei presenti con una canzone che risuonava di passione e impegno civico. Seguendo questa apertura emotiva, la Todde è salita sul palco, accolta da un’ovazione che ha riecheggiato tra le mura storiche del teatro.

Con un eloquio chiaro e diretto, la Todde ha presentato quello che sembrava un vero e proprio “libro dei sogni”, delineando una visione progressista per il futuro. Le sue parole hanno risuonato non solo come promesse elettorali ma come un manifesto di cambiamento e speranza per la comunità.

Tra i presenti, si notavano volti noti del panorama politico, tra cui Gianfranco Ganau, Mariano Brianda, Alessandra Casu, l’avvocato Perantoni, ex parlamentare del Movimento 5 Stelle, Ettore Licheri, Desire’ Manca, Franco Cuccureddu, Mario Bruno, Giacomo Spissu, Antonio Manca, Silvio Lai. Michele dei Pino e gli anticorpi ha portato una ventata di umorismo e leggerezza che ha aperto la serata.

Il clima della serata è stato uno di fervore politico, un misto di aspettativa e speranza per il futuro. La Todde ha saputo incantare il suo pubblico, mostrando una visione chiara e dettagliata per Sassari e per il suo elettorato.

Al termine della serata, abbiamo colto l’opportunità di raccogliere le prime impressioni sulla candidata Alessandra Todde. Tra i vari commenti, molti hanno elogiato il contenuto del suo programma, sottolineando la profondità e l’innovazione delle sue proposte. Tuttavia, alcuni partecipanti hanno evidenziato che la Todde deve ancora affinare le sue capacità comunicative, trovandola a tratti un po’ impacciata davanti al pubblico. Personalmente, mi è sembrata una donna molto preparata, che dedica tempo e attenzione a studiare ciò che poi deve esprimere pubblicamente.

In particolare, sul tema della sanità, la Todde ha espresso un messaggio chiaro e diretto: “Non faremo una nuova riforma sanitaria, ma faremo funzionare quello che adesso non funziona”. Questa dichiarazione ha rivelato un approccio pragmatico e concreto ai problemi attuali. Riguardo ai trasporti e alla questione della continuità aerea, ha espresso la volontà di investire più risorse per garantire una maggiore mobilità a tutti i sardi, elogiando il sistema misto in atto.

Con la conclusione dell’evento, la serata si è chiusa in un clima di riflessione e aspettativa. Mentre mi allontanavo dal Teatro Verdi, non ho potuto fare a meno di fermarmi per gustare una deliziosa e croccante Fainè, riflettendo sugli eventi della serata e sulle potenzialità del futuro politico della Sardegna.




Il Sardinia Film Festival ritorna al Cityplex con l’animazione

A Sassari dal 28 al 31 dicembre quattro giornate di proiezioni per grandi e piccoli

Si parte oggi (giovedì) alle 20.30 con “Mary e lo spirito di mezzanotte” e si chiude domenica con “La Sirenetta” della Walt Disney girato in Sardegna

Sassari. Dal 28 al 31 dicembre il Cityplex Moderno di Sassari accoglie la diciottesima edizione del Sardinia Film Festival, che anche quest’anno sarà dedicato all’arte suggestiva dell’animazione per quattro giornate di proiezioni a ingresso gratuito e aperte a tutti.

Si parte giovedì 28 alle 20.30 con il corto “Mary e lo spirito di mezzanotte” (Italia-85’) distribuito dalla BIM, ultimo film d’animazione di Enzo D’Alò, lo stesso regista che ha diretto il pluripremiato “La gabbianella e il gatto”. Mary è una bambina di undici anni appassionata di cucina, incoraggiata dalla nonna ad andare sempre avanti, anche quando esaminatori saccenti non apprezzano i suoi piatti. Ma la nonna è anziana e subisce un ricovero in ospedale. La piccola ne è addolorata e aumenta le attenzioni nei suoi confronti, sostenuta in questo da una misteriosa giovane donna che compare sul suo cammino.

Venerdì 29 dicembre l’appuntamento con il festival ritorna in mattinata con la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni”, che alle 11 propone il corto d’animazione “Mummie – A spasso nel tempo” (Spagna-Stati Uniti-2023-88’), una distribuzione Warner Bros Pictures per la regia di Juan Jesús García Galocha. Le vicende sono ambientate nelle viscere della terra, dove si trova una città di mummie.

In serata, alle 20.30, sarà proposta la visione di “Titina” (Norvegia-Belgio-2022-90’), distribuito da Bim per la regia di Kajsa Naess. Il film è ispirato a eventi reali accaduti nel 1926, che videro l’ingegnere aeronautico italiano Umberto Nobile e l’esploratore norvegese Roald Amundsen intraprendere una spedizione verso il polo nord, a bordo del dirigibile «Norge».

Sabato 30 dicembre nuovo appuntamento con la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni”, che alle 11 offrirà a gradi e piccoli la visione de “Il mio vicino Totoro” (Giappone-1988-86’) distribuito dalla Lucky Red per la regia di Hayao Miyazaki. Nel racconto le sorelline Satsuki e Mei si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa in campagna, dove inizia un viaggio alla scoperta di un mondo sconosciuto.

Alle 20.30 sarà presentato al pubblico “Manodopera” (Francia, Italia, Svizzera, Portogallo-2023-70’), una distribuzione Lucky Red per la regia di Alain Ughetto. L’opera è ambientata nel paese di Ughettera ai piedi del Monte Monviso, in Piemonte, dove vive la famiglia di Ughetto, a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il gruppo è numeroso e molto povero e decide di trasferirsi in Francia, attraversando le Alpi a piedi in pieno inverno.

Domenica 31 dicembre, alle 11, la sezione “Sff Kids – Al cinema con i nonni” porta in calendario “Ernest e Celestine – L’Avventura delle 7 note” (Francia/Lussemburgo-2022-80’), distribuito da I Wonder Pictures per la regia di Jean-Christophe Roger (II) e Julien Chheng. Dopo un lungo letargo, l’orso Ernest si risveglia più affamato che mai e la topina Célestine invita l’amico a riprendere a suonare il violino per strada.

L’ultimo giorno dell’anno si chiude in bellezza, alle 16, con il capolavoro “La Sirenetta” (Stati Uniti-2023-135’), distribuito dalla Walt Disney Italia per la regia di Rob Marshall, girato in numerose località della costa settentrionale della Sardegna tra Santa Teresa di Gallura, Aglientu, Castelsardo e Golfo Aranci, oltre che nei Pinewood Studios di Iver.

Il Sardinia Film Festival è organizzato dal Cineclub Sassari in collaborazione con il Cityplex Moderno, con il patrocinio e il finanziamento dell’assessorato regionale alla “Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport” della Regione Autonoma della Sardegna.




Antimilitarismo nella fiction e nella realtà: alle Messaggerie Sarde il “terre di confine filmfestival”

Il 22 dicembre a Sassari in compagnia di Gianni Cesaraccio e Valerio Minnella l’appuntamento con la XVI edizione dell’evento cinematografico promosso dall’associazione Su Disterru

SASSARI. Dopo aver esordito nei giorni scorsi al Museo Nivola di Orani, il “terre di confine film festival XVI” è pronto a una nuova anteprima che venerdì 22 dicembre alle 18h00 porterà alla Libreria Messaggerie Sarde di piazza Castello a Sassari il regista Gianni Cesaraccio con il suo film ‘Quello che è mio’ e lo scrittore bolognese Valerio Minnella, con il suo libro “Se vi va bene, bene, sennò segxxx”.

La serata, presentata da Giovanni Campus e Nello Rubattu, prenderà il via con la proiezione del cortometraggio di Cesaraccio, girato in provincia di Sassari, precisamente tra Giave, Nulvi, il lago di Cuga a Uri e Sassari, che racconta la storia di quattro ex soldati malati terminali in seguito alle contaminazioni ricevute nei poligoni di addestramento presenti in Sardegna. I protagonisti decidono di riprendersi “quello che è loro” andando a rapinare banche in piccoli borghi dell’isola, con l’obiettivo di mettere da parte abbastanza denaro per permettere alle famiglie di vivere dignitosamente dopo la loro morte.

Il cortometraggio è vincitore della decima edizione di “Visioni Sarde 2023”, competizione organizzata dalla Cineteca di Bologna che lo sta diffondendo in partenariato con varie organizzazioni. Il premio è stato conferito con la seguente motivazione: “per il coraggio di aver raccontato una pagina dolorosa cancellata dalla memoria pubblica e collettiva, e per la capacità di esprimere con registri narrativi diversi le forti contraddizioni sociali della contemporaneità, sintetizzate da personaggi che interpretano, con una recitazione coinvolgente e sentita, una condizione di abbandono politico e esistenziale”.

Alle 19h30, dopo una pausa con aperitivo e buffet, l’anteprima sassarese del festival cinematografico promosso dall’associazione Su Disterru di Asuni proseguirà con la presentazione del libro di Valerio Minnella, scrittore e blogger bolognese, antimilitarista, promotore della Lega degli Obiettori di Coscienza, cofondatore di Radio Alice e di Orfeo TV. “Se vi va bene, bene, sennò segxxx” è un oggetto narrativo assemblato a sei mani insieme a WuMing1 e Filomena Sottile, dove in un racconto autobiografico si raccontano cinquant’anni di attivismo, dal terremoto del Belice alla Trieste di Basaglia, fino alla drammatica e straordinaria Bologna degli anni Settanta. L’intento di Radio Alice – nelle parole del fondatore – è stato quello di rovesciare il paradigma comunicativo di ogni altra radio al mondo, cioè di non fare una radio che parla a molti, ma di attirare i molti a parlare in radio.

La XVI edizione del ‘terre di confine filmfestival’ tratta il tema “Vertigine delle liste. Musei, biblioteche, collezioni, blob!” e ha il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Asuni. Creata ad Asuni nel 2005, la manifestazione è organizzata da Su Disterru onlus – l’associazione dei “sardi di fuori”, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro”, che si propone di riannodare i legami tra le due componenti, creando reti e circoli virtuosi I prossimi appuntamenti del festival si svolgeranno nel paese di Asuni.




Sassari ritorna capitale sarda della moda

Grande successo al Padiglione Tavolara per l’evento di fine anno organizzato da Roberto Stella

SASSARI. Una serata strepitosa in cui bellezza, eleganza, musica e colori sono stati l’espressione più vivida della volontà di rilanciare Sassari come capitale sarda della moda, una forma d’arte che – nelle parole dello stilista sassarese Roberto Stella – è capace di attrarre forte interesse intorno a sé e creare un indotto considerevole. Ma che al contempo nell’isola raramente riesce a essere valorizzata come meriterebbe, nonostante le grandi potenzialità.

Venerdì sera (15 dicembre) con “Natale in… moda” il Padiglione Tavolara è ritornato a essere il palcoscenico ideale per la promozione della grande moda sarda, così come era avvenuto nel lontano 1956 in occasione della sua inaugurazione.

A dare il via alla manifestazione, molto partecipata, è stato proprio un filmato d’epoca con le immagini dell’evento fondativo di quasi settant’anni fa, in cui i tessuti della tradizione già si fondevano con le esigenze dell’innovazione e le tendenze più in voga.

Nel 2023 uguale palcoscenico e medesimo entusiasmo, ma nuove atmosfere e nuovi stili per cinque collezioni di rispettivi stilisti che hanno abbracciato idealmente tutta la Sardegna, a iniziare da Roberto Stella, ideatore e promotore, per proseguire con Carlo Petromilli di Oristano, Giovanna Campisi di Olbia, Marinella Staico di Assemini e Thaira Couture di Nuoro.

Pubblico entusiasta per oltre due ore di grande spettacolo, con le discese in passerella alternate tra gli applausi dagli interventi musicali di Soleandro, Maria Giovanna Cherchi e Roberta Usai.

«Sicuramente c‘è tanta voglia di fare moda e di fare bene, perché la moda è prima di tutto artigianato e arte, e questo spesso viene dimenticato. Spero che questa serata dia un input importante per investire di più su questa forma di arte», ha affermato Stella, che nel corso dell’appuntamento presentato da Claudia Licheri ha ringraziato più volte l’amministrazione comunale di Sassari per la sensibilità dimostrata nel valorizzare un luogo simbolo attraverso un evento altrettanto simbolico.

«Sono quasi settant’anni che questa meraviglia (il Padiglione Tavolara) ha esordito nella moda – ha ribadito il sindaco Nanni Campus durante un breve saluto dal palcoscenico – e davvero Roberto ha fatto qualcosa di meraviglioso. Vedendo queste incantevoli modelle si percepisce davvero il senso dell’orgoglio di Sassari nell’aver riaperto e ridato alla Sardegna e non solo questo teatro meraviglioso».

Un tripudio quindi per il noto stilista sassarese, che ritorna protagonista dopo anni di distanza dall’ultima edizione della “Notte della moda”, l’iniziativa a tema più importante a livello regionale (il cui palcoscenico era Piazza D’Italia), conclusasi ormai nel lontano 2015.

“Natale in… moda” è organizzato dall’associazione “RS Roberto Stella” in collaborazione con la Fondazione Nivola e con il finanziamento e il patrocinio del Comune di Sassari, ed è inserito nella programmazione del cartellone “Sassari Natale insieme” proposta dall’Amministrazione cittadina.




Is.Be, a Sassari l’evento di fine anno con “L’Ischis ma no l’ischis”

Domenica 17 dicembre all’Hotel Grazia Deledda un confronto di idee e progetti e la consegna degli attestati di partecipazione a tutti i corsisti dell’Istituto Bellieni

La mattinata sarà allietata dalla performance musicale di Beppe Dettori

SASSARI. L’Istituto Camillo Bellieni si prepara per l’appuntamento con “L’ischis ma no l’ischis”, l’evento annuale in cui si stilerà il bilancio delle attività realizzate durante i dodici mesi del 2023 e si consegneranno gli attestati di partecipazione agli allievi dei numerosi corsi svolti su tutto il territorio regionale.

Domenica 17 dicembre alle 10.30, all’Hotel Grazia Deledda di viale Dante 47, a Sassari, la presidente Is.Be Maria Doloretta Lai introdurrà l’incontro con tutti gli operatori, gli allievi e i simpatizzanti dell’istituto di via Maddalena, che nelle sue attività  ha coinvolto quest’anno i territori di San Nicolo Arcidano, Marrubiu, Macomer, Oliena, Orotelli, Burgos, Pozzomaggiore, Ossi, Villanova Monteleone, Olmedo, Uri e Sassari. Le pergamene saranno consegnate ai partecipanti dei corsi di lingua sarda, di lingua sassarese e dei laboratori di oreficeria sarda.

Una particolare attenzione, nel corso della mattinata, sarà dedicata proprio alla lingua sassarese, con i riconoscimenti agli allievi dei due cicli di lezioni svolte sia nella sede del Bellieni sia negli spazi della Biblioteca comunale. Gli interventi saranno intervallati dalla performance musicale di Beppe Dettori, che canterà alcuni brani del suo repertorio in sassarese.

Una divertente esibizione sarà proposta dai bambini dell’Istituto comprensivo San Donato (sede di via Forlanini), che hanno seguito il laboratorio di teatro in sassarese guidato da Maria Daniela Carta, attrice e performer teatrale, e da Roberta Tola, attrice vernacolare.

«Questo appuntamento è sempre stato importantissimo per noi del Bellieni e finalmente riusciamo a ripeterlo dopo anni di interruzione causata dal covid – ha spiegato Maria Doloretta Lai –. Lo dedichiamo a tutti i corsisti e a tutti coloro che in questo anno ricco di emozioni contrastanti hanno creduto in noi e seguito il nostro percorso sicuri di aver fatto un buon lavoro e averci messo il massimo impegno. Speriamo di proseguire con sempre più grinta, convinzione e anche sintonia».

Nel programma della mattinata saranno illustrate le idee e i progetti più significativi che si intendono realizzare nel corso del 2024. Sarà infine presentato il sito internet dedicato a “In sos logos de Angioy” come risultato del percorso di studio e di ricerca e di turismo identitario e itinerante che è stato svolto negli ultimi cinque anni.




Cinema, il “terre di confine film festival” riparte da Orani

Domenica 17 dicembre al Museo Nivola l’anteprima della XVI edizione

ORANI. Il “terre di confine filmfestival” riparte con un’anteprima in tre tappe di una XVI edizione che prenderà il via domenica 17 dicembre alle 16.30 al Museo Costantino Nivola di Orani, in via Gonare 2, per una serata dedicata all’antimilitarismo ma soprattutto a un nuovo modo di fare e concepire la comunicazione.

A introdurre il festival cinematografico saranno il direttore del Museo Nivola, Luca Cheri, con Antonio Lombardo dell’archivio biblioteca ‘Primo Maggio’ di Orani. Un museo di grande bellezza, innovativo e multidisciplinare, e uno dei fondatori di un Archivio e Biblioteca dedicato alla storia del Novecento.

Si parte subito con la presentazione di un libro dello scrittore e blogger bolognese Valerio Minnella, “Se vi va bene, bene, sennò segxxx, dall’antimilitarismo a Radio Alice e ancora più in là” (Edizioni Alegre 2023), un oggetto narrativo assemblato a sei mani insieme a WuMing1 e Filomena Sottile.

Antimilitarista e promotore della Lega degli Obiettori di Coscienza, poi cofondatore di Radio Alice e di Orfeo TV, Valerio Minnella racconta cinquant’anni di attivismo, dal terremoto del Belice alla Trieste di Basaglia, fino alla drammatica e straordinaria Bologna degli anni Settanta.
L’intento di Radio Alice – nelle parole del fondatore – è stato quello di rovesciare il paradigma comunicativo di ogni altra radio al mondo, cioè di non fare una radio che parla a molti, ma di attirare i molti a parlare in radio.

Lo scrittore Valerio Minnella

Per ottenere questo sono state fatte tre scelte che Minnella sintetizza così: la prima, parlare il linguaggio della strada, affinché nessuno si senta inadeguato pur non essendo un fine dicitore; la seconda, abolire il palinsesto, affinché nessuno debba chiedere il permesso per trasmettere; e la terza, collegare il telefono in maniera strutturale al mixer, affinché per trasmettere in radio non si debba nemmeno venire in studio.

Alle 17.30 ci sarà una pausa per il firmacopie, l’aperitivo e il buffet al Museo. Quindi, dalle 18 alle 20, sarà presentata la visione del film “Lavorare con lentezza” di Guido Chiesa (Italia, 2004, 108’), sceneggiato dal collettivo WuMing e dallo stesso Chiesa. Nel cast sono presenti Valerio Mastandrea, Claudia Pandolfi, Tommaso Ramenghi e Marco Luisi.

Il film è ambientato nella Bologna degli anni settanta, durante il periodo segnato dall’austerità economica, dall’inflazione al 21 per cento, dal terrorismo e dalle stragi, in cui le vicende di due ragazzi di periferia, di due improvvisati rapinatori e di un carabiniere alle prese con un insolito modo di fare comunicazione, s’intrecciano a quelle che animarono il movimento del Settantasette. Il tutto sulle onde di Radio Alice, emittente bolognese che “dà voce a chi non ce l’ha”.

L’evento è promosso da ‘terre di confine filmfestival’, che nella XVI edizione tratta il tema “Vertigine delle liste. Musei, biblioteche, collezioni, blob!”, in collaborazione con la Fondazione Costantino Nivola. Il progetto ha il supporto della Regione Sardegna e del Comune di Asuni.

Creato ad Asuni nel 2005, il festival è organizzato da Su Disterru onlus – l’associazione dei “sardi di fuori”, cioè quelli che vivono lontani dall’isola, e dei “sardi di dentro”, che si propone di riannodare i legami tra le due componenti, creando reti e circoli virtuosi.

Il prossimo appuntamento dell’anteprima sarà il 22 dicembre alle 18 alle Messaggerie Sarde di Sassari, con Giovanni Campus e Nello Rubattu che introdurranno la proiezione del corto vincitore di Visioni Sarde 2023, “Quello che è mio” di Gianni Cesaraccio. Il regista incontrerà il pubblico. Subito dopo Valerio Minnella presenterà ancora una volta il suo libro. Il terzo appuntamento sarà il 29 dicembre ad Asuni.




Campionato serie C – girone B Torres vs Arezzo 3-2

Stadio “Vanni Sanna”

Torres: Zaccagno, Antonelli, Liviero, Dametto, Fabriani (1’ st Siniega), Zecca, Lora (14’ st Kujabi) , Ruocco (41’ st Masala), Mastinu, Scotto, Fishnaller (41’ st Menabò). A disposizione: Garau, Pinna R., Mandrelli, Pelamatti, Nunziatini, Sanat, Petriccione. Allenatore Alfonso Greco   

Arezzo: Trombini, Montini (30’ st Zona) , Risaliti, Settembrini (30’ st Guccione), Pattarello (1’ st Eklu), Gaddini (16’ st Iori), Renzi, Damiani (37’ st Castiglia), Follia, Masetti, Gucci. A disposizione: Borra, Bianchi, Chiosa, Lazzarini, Porgessi, Crisafi, Sebastiani. Allenatore  Paolo Indiani 

Arbitro: Grasso di Ariano Irpino

Assistenti: Tempestili di Roma e Lipari di Brescia

Quarto uomo: Benevoli di Modena

Reti: 13’ pt Fishnaller (TRS), 17’ st Ruocco (TRS), 32’ pt Gaddini (ARZ); 35’ st Gucci (ARZ), 36’ st Mastinu (TRS)

Ammoniti: Fabriani, Petriccione, Mastinu, Scotto, Dametto, Foglia, Lora, Ruocco; espulsi Senatore (TRS) per proteste dalla panchina e un collaboratore tecnico dell’Arezzo, Foglia (ARZ) per doppia ammonizione 

Note: spettatori non comunicato

SASSARI. Inizialmente facile (2-0), poi quasi sofferta (2-2). Quindi vinta di voglia e di rabbia (3-2)in uno stadio che non ha mai smesso di spingere la squadra verso il successo e nella rincorsa al Cesena capolista: appuntamento oltre Tirreno fissato per domenica prossima. 

Assenze tra squalifiche e infortuni fanno parte del gioco e nessuno le ascrive a bilancio come alibi. Misto Alfonso Greco prova e sposta le pedine a sua disposizione, in modo da rispondere alle esigenze tecnico tattiche. Sopperire ad ogni mancanza. Lora trova una maglia da titolare in campo, Fabriani di difesa per Idda, attacco affidato all’estro di Ruocco a supporto di capitan Scotto e Fishnaller.

Settimana di “prime volte” per la Torres: nel giorno del primo serie C day, la Rappresentativa Under15 della serie C griffata NOW ha battuto i pari età del Bologna Fc 1909 per 3-0. Ad assistere al match – andato in scena al centro tecnico “Niccolò Galli” di Casteldebole – il presidente di Lega Pro Matteo Marani, il segretario generale Emanuele Paolucci e (prima volta) il neo capo delegazione della Rappresentativa: il presidente della Torres Sassari Stefano Udassi. In campo anche il giovane e promettente Giampiero Silvetti, prodotto del vivaio torresino e riprova del lavoro che ripaga di impegno e sforzi fatti.

A una settimana dalla chiusura il “Black friday” rossoblù animato dai preziosi sponsor del club è stato un successo: più di 30 le offerte riservate ai tifosi della Torres, visualizzate più di 4 milioni di volte su tantissimi siti regionali e nazionali. E per stare in tema di offerte, opportunità e doni.. la Torres colora il Natale di rosso e di blu negli spazi allestiti al Centro Commerciale Tanit e al Mercatino di Natale in piazza Castello.

Subito Torres in pressione ed arrembante: in area il rebus si risolve con un nulla di fatto, ma la difesa aretina capisce sindaco subito che non dormirà sonni tranquilli. In curva Sud presente una nutrita rappresentanza di tifosi dell’Arezzo. Curva Nord compatta, a difesa e supporto della squadra. Giallo a Fabriani, sugli sviluppi al 5’ Zaccagno dice no di pugni all’insidiosa punizione dalla sinistra. Tar accesa, sin dai primi minuti.

Arezzo per nulla attendista, Scotto con voglia e la solita tecnica, avversari che provano ad approfittare degli spazi e, ancora su punizione al 10’ si rendono pericolosi. Al 13’ Dametto la mette con il contagiri per Gigi Scotto che controlla e serve al centro magistralmente per Fishnaller: tocco sotto misura letale ed è 1-0 Torres. Al 17’ è raddoppio: Ruocco semina il panico e piazza il colpo da biliardo che scatena i tamburi dei Candelieri.

Torres devastante ma arbitraggio a tratti discutibile. Piovono giallo e rosso sulla panchina, fra le proteste concitate di giocatori e spettatori. Al 24’ Zaccagno dice ancora no e chiude a chiave la sua porta. La Torres gioca fluida, riparte e si affida alla classe di suoi giocatori. Al 27’ ancora pressing sassarese ma l’opportunità di portare a tre le reti non viene capitalizzata. 

Al 32’ però l’Arezzo piazza il punto del 2-1: Gaddini si conferma giocatore di qualità, sfrutta lo spazio e l’occasione per mettere in porta e accorciare le distanze. Schermaglie calcistiche, qualche cartellino, e gara meno “fluida” e più serrata. Giallo anche a Foglia e tre minuti di recupero segnalati a bordo campo. Allo scoccare del 45’ Foglia rimedia un secondo giallo e deve abbandonare il campo. 

Cambia l’Arezzo in apertura. E cambia anche la Torres: Siniega dentro per Fabriani in difesa, e gara che riparte. Al 4’ st Zecca si insinua fra le maglie della retroguardia avversaria, affonda e calcia: tuffo plastico di Trombini pallone in corner. Al 5’ rasoiata dalla lunga distanza e lambire il palo alla destra di Zaccagno. Partita aperta sul 2-1, Arezzo da non sottovalutare seppure in inferiorità numerica. 

Ammonito anche Lora che poi lascia spazio a Kujabi applaudito dal pubblico. La Torres sulla mediana continua a recuperare palloni ed a proporsi, spesso rimbalzata dalla difesa toscana. Intanto arriva un giallo anche per Ruocco con l’Arezzo che per assurdo prova a… provarci. Doppio cambio per l’Arezzo. Mister Greo scegliamo dare spazio a Goglino. 

Al 35’ Gucci trova la girata di testa che mette la palla là dove Zaccagno non riesce ad arrivare. Pareggio. Dentro Goglino per Scotto. Al 36’ è Mastinu a pescare il Jolly: tiro da fuori area, complicità del portiere e esplosione degli spalti per il ritrovato vantaggio torresino e il gol del giocatore rossoblù.

Doppio cambio per Greco: dentro Masala per Ruocco e Menabò per Fishnaller. Torres che non smette di costruire e che cerca la rete della “tranquillità”. Menabò stoppato sul filo del fuorigioco. Decretati cinque minuti di recupero. Espulsi dalla panchina un collaboratore tecnico dell’Arezzo. Gestione finale, vittoria e festa.




Sassari, “Natale in moda” il 15 dicembre al Padiglione Tavolara

Roberto Stella: “Voglio che la città ritorni capitale della moda isolana”

SASSARI. La grande moda sarda ritorna protagonista a Sassari con le collezioni di cinque stilisti tra i più noti e apprezzati dell’isola per rappresentare in modo simbolico tutta la Sardegna. Venerdì 15 dicembre alle 20.30, tra gli appuntamenti di “Sassari Natale insieme”, al Padiglione Tavolara arriva “Natale in moda”, il grande evento promosso da Roberto Stella, stilista notissimo a Sassari per l’estro e il talento e per aver ideato la “Notte della moda”, l’iniziativa a tema più importante a livello regionale, conclusasi ormai nel lontano 2015.

In passerella sfileranno sotto i riflettori diciotto avvenenti modelle per illuminare le creazioni di Carlo Petromilli di Oristano, Giovanna Campisi di Olbia, Marinella Staico di Assemini, Thaira Couture di Nuoro e quindi dello stesso Stella. Nessun filo conduttore tra le collezioni, solo voglia di dare espressività e ispirazione alla fantasia, e promuovere un’arte meravigliosa non sempre valorizzata nell’isola come meriterebbe, pur godendo di tanti nomi capaci di distinguersi per stile ed eleganza. A fare da colonna sonora alla serata, presentata da Claudia Licheri, saranno grandi artisti della musica come Maria Giovanna Cherchi, Soleandro e Roberta Usai.

«Voglio che Sassari torni a essere la capitale della moda nell’isola – ha affermato Stella – per questo partiamo dal Padiglione Tavolara, inaugurato nel 1956 proprio con una sfilata. Purtroppo il mondo della moda in Sardegna gode di poca visibilità, mentre si parla tanto di promuovere l’artigianato e l’arte. Ma un evento come il nostro ha un enorme potenziale per creare un indotto importante nel luogo che lo accoglie. Bisogna crederci, ma ci vuole soprattutto l’appoggio delle istituzioni, che in questo caso hanno mostrato tanta sensibilità, disponibilità ed entusiasmo».

L’iniziativa è organizzata dall’associazione “RS Roberto Stella” in collaborazione con la Fondazione Nivola e con il finanziamento e il patrocinio del Comune di Sassari, ed è inserito nella programmazione del cartellone “Sassari Natale insieme” proposta dall’Amministrazione cittadina.




TRENINO VERDE, CON LA FIRMA DEI SINDACI NASCE LA FONDAZIONE. L’ASSESSORE MORO: “UNA GIORNATA STORICA PER UNA GRANDE RISORSA TURISTICA E CULTURALE DELLA SARDEGNA, VEICOLO DELLA NOSTRA IDENTITÀ”

Sassari, 5 dicembre 2023 – Con il sì dei sindaci nasce la “Fondazione Trenino verde storico della Sardegna”. L’adesione è stata formalizzata oggi a Sassari, nell’Aula Magna dell’Università, nel corso del convegno “Il treno ad altra velocità”, con la firma dell’atto costitutivo della Fondazione da parte dei sindaci dei primi 43 Comuni – sul totale di 58 interessati dal tracciato, tre Comuni stanno perfezionando l’adesione e la faranno successivamente – che entrano nella Fondazione in qualità di soci fondatori con Regione Sardegna e Arst. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, e i vertici dell’Arst, l’amministratore unico Roberto Neroni e il direttore centrale Carlo Poledrini. 

“Oggi è una giornata storica”, ha detto l’assessore Moro. “Firmiamo l’atto costitutivo della Fondazione per rilanciare questa straordinaria risorsa dell’intera Isola, un simbolo e un veicolo della nostra identità, e per valorizzare i nostri territori, soprattutto quelli dell’interno, che hanno maggiore bisogno di sostegno e di aiuti da parte della Regione”. Per sostenere il progetto, ha spiegato l’esponente della Giunta Solinas, “ci sono le risorse già stanziate e ci sono i lavori sulla rete ferroviaria più antica d’Europa, più importante d’Europa. È un patrimonio che doveva trovare un meccanismo di gestione efficiente che garantisse ai Comuni e ai territori di essere protagonisti e regalasse alla Sardegna un ulteriore strumento per favorire la crescita turistica e il suo sviluppo economico”. 

La Fondazione – come prevede la delibera della Giunta regionale del 17 novembre 2023, in attuazione dell’articolo 138 della legge regionale 9 del 23 ottobre 2023 – ha come organi il presidente (nel corso dell’ultima seduta la Giunta ha nominato il commercialista Elso Rei), la giunta esecutiva (composta dal presidente, da due componenti scelti dall’assemblea di partecipazione tra quattro rappresentati delle tratte ferroviarie individuati dai Comuni territorialmente competenti e due componenti nominati dall’Arst), l’assemblea di partecipazione (composta dai membri fondatori) e il revisore dei conti. Possono ottenere la qualifica di “partecipanti”, senza diritto di voto in assemblea, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche e private, gli enti e le associazioni che contribuiscono agli scopi della fondazione. 

Hanno già annunciato la loro adesione Fai Sardegna, Università di Sassari, Provincia di Sassari, Fondazione Maria Carta, Consorzio Costa Smeralda, Fasi, la federazione degli emigrati sardi, Fondazione Mont’e Prama e Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo.

Ecco l’elenco dei 43 Comuni fondatori: Aritzo, Arzana, Belvì, Bortigiadas, Bosa, Calangianus, Chiaramonti, Elini, Flussio, Gairo, Girasole, Ilbono, Isili, Jerzu, Laconi, Laerru, Lanusei, Luras, Macomer, Magomadas, Mandas, Martis, Meana Sardo, Modolo, Nulvi, Nurallao, Osilo, Osini, Perfugas, Ploaghe, Sadali, Sassari, Seui, Sorgono, Suni, Tempio Pausania, Tinnura, Tonara, Tortolì, Tresnuraghes, Ulassai, Ussassai, Villagrande Strisaili. I tre Comuni che aderiranno nei prossimi giorni sono Desulo, Sant’Antonio di Gallura e Serri. 

Al convegno sono intervenuti anche il rettore Gavino Mariotti, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, il commissario straordinario della Provincia di Sassari, Pietro Fois, il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, Giovanni Pruneddu, docente di Diritto della navigazione e del turismo dell’Università di Sassari, e la direttrice del mensile “Dove” (Rcs-Corriere della Sera), Simona Tedesco